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Zingaretti “Vittoria di squadra, si apre la stagione delle riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo i vincitori. Non amo l’io anche quando vinco. Si vince solo se c’è una squadra e ora dobbiamo continuare così”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd su Rai Radio1 al Giornale radio delle 8.00.
Un commento anche su possibili rimpianti dalle mancate alleanze in tutti i territori. “Un pò sì. Non ovunque ci si è riusciti e un pò questo lo abbiamo pagato perchè la destra invece era unita ovunque”.
Alla domanda: “Recovery fund, Mes, lavoro, scuola: sono le priorità che ha indicato al Governo. Non chiede un rimpasto ma forse vuole dettare l’agenda” il Segretario del Pd ha risposto: “Questa è un’agenda che il governo si è dato. E’ stata la squadra di governo che ha vinto in Europa la battaglia per avere centinaia di miliardi e ora sarà questo governo a realizzarli”.
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Di Maio “Il tripolarismo non funziona, il governo è più forte”

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“Di certo c’è stata una forte polarizzazione del voto. Lo schema a tre non ha funzionato. Dobbiamo tenere conto del fatto che dove siamo in coalizione spesso andiamo meglio nelle urne. E questo deve farci valutare anche intese con liste civiche”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una intervista al Fatto Quotidiano. Per Di Maio “l’esecutivo è più forte. L’assalto delle opposizioni alla diligenza del Recovery Fund è fallito. E ci sono dati che colpiscono: per esempio Luca Zaia in Veneto con la sua lista prende molto più della Lega”.
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Regionali, Meloni “Orgogliosa di Acquaroli, le roccaforti si battono”

ROMA (ITALPRESS) – “Una splendida vittoria, le roccaforti si possono combattere. Questo consente al centrodestra di offrire uno sviluppo diverso. Sono orgogliosa di come ha combattuto Acquaroli in questa campagna elettorale. Noi faremo la nostra parte per aiutarlo, passeremo i prossimi cinque anni a mantenere le promesse”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha commentato la vittoria di Francesco Acquaroli nelle elezioni regionali nelle Marche. La numero uno di Fratelli d’Italia si è spostata poi sul verdetto generale del voto dichiarandosi soddisfatta “dei risultati di Fratelli d’Italia”. E ancora: “E’ presto per fare una valutazione complessiva – rimarca in diretta da Ancona -. Noi siamo l’unico partito che cresce su tutto il territorio nazionale, da Nord Sud. Abbiamo combattuto per vincere in tutte le 7 regioni, avremmo voluto vincere dappertutto, ma sono fiera del lavoro che abbiamo fatto”. Meloni è sicura che il governo nazionale “non esce rafforzato, ma indebolito” dopo le elezioni.
“Si rafforza il consenso del centrodestra, così come quello di Fratelli d’Italia”, sottolinea. Infine qualche parola spesa sul voto per la riforma del taglio dei parlamentari: “Non va sottovalutato il risultato del referendum. Fratelli d’Italia ha sempre sostenuto il sì, fosse stato per noi sarebbe già stata operativa la riforma. Qualcuno tatticamente credeva di distogliere l’attenzione dalle elezioni regionali: nessuno tenti di politicizzare la vittoria del ‘sì’ come una vittoria del M5s”, ha concluso con fermezza Giorgia Meloni.
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Salvini “Centrodestra e Lega alla guida di 15 regioni su 20”

ROMA (ITALPRESS) – “Come sempre e più di sempre, anche questa volta dico grazie ai milioni di Italiane e di Italiani che ci hanno dato fiducia”. Lo scrive in un post su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini commentando i primi dati sulle elezioni regionali. “Se i dati verranno confermati, da domani Lega e centrodestra saranno alla guida di 15 Regioni su 20! E anche dove non ce l’abbiamo fatta, tutti al lavoro con un solo obiettivo: aiutare, proteggere e far crescere la nostra bellissima Italia”, ha aggiunto.
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Referendum, Di Maio “vittoria di tutto il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio dire che la vittoria del Sì mi rende felice e orgoglioso prima di tutto come cittadino italiano. Erano 20 anni che l’Italia non raggiungeva un risultato simile. Oggi siamo di fronte a cittadini italiani che in maggioranza hanno detto sì alla nostra proposta. Questa è una vittoria di tutto il Paese, al di là dei colori politici, è la vittoria di tutti gli italiani, del popolo che non ci ha mai fatto perdere la speranza di vincere questo referendum”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dalla Sala della Lupa di Montecitorio commentando i primi risultati del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. “E’ un segnale positivo di riavvicinamento tra la politica e i cittadini. Da oggi in Italia il numero dei parlamentari eletti – ha spiegato – torna in linea come quello di tutte le grandi democrazie occidentali. Un risultato che porta l’Italia a guadagnare ulteriore credibilità internazionale in uno dei momenti più difficili della storia. Oggi l’Italia ha dato prova della sua maturità”. Esulta anche il capo politico del M5s Vito Crimi che ha parlato di un risultato “storico e straordinario. Questa è la dimostrazione che il M5S per l’ennesima volta è riuscito a interpretare con ampia conferma dal voto l’interesse dei cittadini abbiamo dimostrato di essere il motore e il traino di questa legislatura. Ad ogni elezione – ha aggiunto Crimi – viene sempre il canto funebre del M5S, come se dovesse sparire da un momento all’altro. Noi non solo siamo ancora qui ma abbiamo dimostrato di essere trainanti, di essere il motore del cambiamento”, ha concluso.
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Zingaretti “Avanti riforme, nelle regioni M5S doveva darci retta”

ROMA (ITALPRESS) – A circa due ore dalla chiusura delle urne il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, si è affacciato in sala stampa, allestita nella sede del Nazareno, per commentare la vittoria schiacciante del Sì al referendum. Zingaretti si dice “molto, molto soddisfatto sui risultati. Si conferma che il Partito Democratico è la forza del cambiamento, garante, anche in questa legislatura, di un percorso di innovazione e modernizzazione delle istituzioni di cui da sempre sentiamo il bisogno. Con la vittoria del sì si apre una stagione di riforme, noi vogliamo si apra una stagione di riforme. Il no avrebbe bloccato la speranza di cambiare le istituzioni – ha aggiunto -. Ora si apre il cantiere delle riforme che dovrà andare avanti speditamente. Il Partito Democratico farà di tutto anche per rappresentare i tanti cittadini e cittadine che hanno votato no, molte di quelle preoccupazioni le sentivamo e le sentiamo nostre, dalla difesa delle istituzioni democratiche, ad una piena rappresentanza territoriale e di genere, alla necessità di promuovere una legge elettorale”.
A spoglio appena iniziato, per quanto riguarda le elezioni regionali, il segretario del Pd, leggendo i primi dati si sbilancia: “Sono molto soddisfatto per quello che sembra emergere, in una situazione molto difficile e molto frammentata dell’alleanza che sostiene il governo, c’è una conferma di quelle che erano le nostre aspettative. I risultati delle regionali – ha concluso -. Ci dicono che se ci avessero dato retta di più i nostri alleati avremmo vinto in quasi tutte le regioni, comunque si conferma che la linea politica del Pd è l’unica seria e che può vincere le elezioni”.
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Al Referendum vince il sì, alle Regionali tiene il centrosinistra

I Sì al 69,33%, i No al 30,67%. Questi i risultati del referendum sul taglio dei parlamentari, dopo lo spoglio delle schede in 47.890 sezioni su 61.622. Lo rende noto il Viminale.

Alle Regionali in Veneto netta affermazione di Luca Zaia, candidato del centrodestra e presidente uscente, che secondo le proiezioni del Consorzio Opinio Italia per la Rai è saldamente in testa con il 74,2%, seguito da Arturo Lorenzoni del centrosinistra al 16,1%.

Centrosinistra avanti in Puglia, Toscana e Campania. Sempre secondo le proiezioni Rai, in Puglia il governatore uscente Michele Emiliano è in testa con al 46%, Raffaele Fitto del centrodestra al 40%. In Toscana Eugenio Giani è al 46,4%, Susanna Ceccardi della Lega al
42,1%. In Campania l’uscente Vincenzo De Luca del centrosinistra è al 60,2%, seguito da Stefano Caldoro del centrodestra al 20,3%.

Giovanni Toti, governatore uscente della Liguria, è nettamente in vantaggio con il 52,9%, secondo le proiezioni Rai. Il candidato del Pd e del M5S Ferruccio Sansa è al 39%.

Nelle Marche Francesco Acquaroli (centrodestra) è in vantaggio con il 48,1%. Maurizio Mangialardi, del centrosinistra, è al 34,7%, mentre il candidato del M5S, Gian Mario Mercorelli, al 10,5%.

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Referendum, alle 23 affluenza sfiora il 40%

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Secondo i dati disponibili (7.691 su 7.903 comuni) l’affluenza per il referendum alle 23 è del 39,84%. Lo rende noto il Viminale.
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