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Berlusconi “Sono spossato ma sereno, i malati di Covid non si arrendano”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi sento molto stanco, spossato. Questa è la caratteristica del Covid. Ma ho superato anche questa difficile prova, e questo mi rende sereno”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un’intervista al Corriere della Sera.
Alla domanda su come stanno i suoi familiari, il leader di Forza Italia risponde così: “Si stanno riprendendo, grazie al cielo nessuno di loro ha accusato sintomi molto severi. Però mi creda, l’angoscia di sapere ammalati i miei figli e positivi anche i miei nipoti, che sono ancora dei bambini, è forse la cosa che mi ha fatto stare più male. Per questo mi sento vicino al dolore di tante famiglie che, come la mia, sono state provate da questo terribile morbo. Ancora di più mi sento vicino a chi ha perso una persona cara”.
“I momenti più duri sono stati i primi tre giorni in ospedale. Avevo dolore dovunque, non riuscivo a stare nella stessa posizione per più di un minuto – spiega l’ex premier -. Temevo di non farcela. In quei momenti ho avuto chiare negli occhi le terribili immagini degli ospedali che tutti abbiamo visto in questi mesi, le terapie intensive, i pazienti intubati. Mi hanno detto successivamente che la carica virale trovata nel mio tampone era la più alta riscontrata al San Raffaele su migliaia di tamponi. Dunque il rischio è stato concreto e reale. Ma devo dire che non ho mai smesso – come in passato – di confidare nell’aiuto di Dio e nella grande competenza dei medici e del personale sanitario. E’ questo il consiglio che rivolgo a tutti gli ammalati: non lasciatevi andare, non perdete mai la speranza di guarire. Il Covid si può battere”.
“Il caso di Israele dimostra che il pericolo è dietro l’angolo – afferma Berlusconi -. Però dobbiamo assolutamente scongiurarlo. Una seconda ondata sarebbe una catastrofe umanitaria, sanitaria ed economica senza precedenti. Per questo tutti abbiamo il dovere di rispettare con il massimo rigore le regole per prevenire i contagi”.
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Conte “A casa se perdiamo la sfida del Recovery Fund”

NORCIA (PERUGIA) (ITALPRESS)- Una visita a sorpresa, un vero e proprio blitz in una scuola di Norcia, la cittadina umbra colpita dal terremoto nel 2016. Questa mattina il premier Giuseppe Conte ha incontrato gli alunni dell’Istituto tecnico e Liceo Classico “Roberto Battaglia”. Una visita che giunge il giorno dopo l’inaugurazione della scuola, danneggiata dal sisma che ha colpito la zona. Per la prima volta dopo 4 anni, gli studenti sono tornati nel loro istituto dopo avere frequentato una scuola di lamiera, un container modificato per accogliere gli alunni. Accompagnato dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, Conte è stato accolto dal sindaco di Norcia Nicola Alemanno, dalla preside Rossella Tonti e dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Nel corso della sua visita ha incontrato studenti e docenti, anche coloro che a gennaio scorso avevano manifestato dinanzi Palazzo Chigi per richiedere una maggiore attenzione verso la loro scuola e per dare un’accelerazione ai lavori di ricostruzione. Intrattenendosi con gli studenti, il presidente del Consiglio ha parlato di diversi argomenti, dalle sue passioni studentesche, confessando il suo amore per la filosofia, fino agli aiuti che arriveranno da Bruxelles: “Se il governo perde la sfida del Recovery Fund – ha detto rivolgendosi agli alunni – avete il diritto di mandarci a casa”.
“Questi – ha proseguito – sono i giorni della ripartenza: questo è l’anno della speranza. Avete il diritto di pretendere il meglio, dobbiamo dedicare il massimo sforzo per voi”. Conte ha poi spiegato le ragioni della sua visita: “Questa è una comunità doppiamente sofferente per il sisma e per il Covid. Per questo ho voluto dedicare la mia prima uscita a voi. E’ un fatto non solo simbolico, ma di sostanza, c’è la vicinanza del Governo a questa comunità”.
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Grillo “Iniziare a ragionare sul reddito universale”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo iniziare a ragionare su un reddito universale incondizionato senza ricatti di lavoro. Un reddito, non un piatto di minestra, è una grande battaglia insieme all’istruzione, siamo le migliori menti nel mondo”. Lo ha detto il leader del M5S, Beppe Grillo, intervenendo, in diretta streaming, nel corso di un incontro sull’energia. “A questa sinistra fategli capire che ci sono le idee”, ha aggiunto.
“La sinistra ha poche idee, la destra non ne ha, noi ne abbiamo qualcuna. Mettiamo insieme tutte le forze e iniziamo da questo”, ha sottolineato Grillo. “Lo Stato deve diventare una buona cosa, non una cosa che prende per il culo gli italiani come ha sempre fatto. Lo Stato oggi deve entrare, deve diventare la linea guida”, ha aggiunto.
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Renzi “Referendum inutile, non è un tema decisivo”

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“Sinceramente credo sia un referendum abbastanza inutile, alla fine riduce il numero dei parlamentari. Io sono molto laico su questo tema, non mi sembra decisivo”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Rtl 102.5, in merito al voto sul taglio dei parlamentari. “La nostra riforma, che tornerà di moda nei prossimi anni, era più ampia, parlava di modifiche delle funzioni, rapporto Stato-Regioni, non solo del numero dei parlamentari”, ha ricordato Renzi.
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Scuola, Mattarella “Il Paese non si divida, è una prova per tutti”

VO’ EUGANEO (PADOVA) (ITALPRESS) – “Dobbiamo andare avanti, sapendo che con i sacrifici di oggi costruiamo il futuro. Conosco i ritardi le difficoltà, e so bene che vi saranno inevitabili polemiche, so anche che in atto vi sono risorse limitate, ma un paese non può dividersi sull’esigenza di sostenere e promuovere la sua scuola”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2020-2021 a Vò Euganeo. “Oggi la riapertura della scuola è una prova per la Repubblica, per tutti, nessuno escluso”, ha aggiunto.
“Oggi è un giorno importante, mai come in questa occasione ha il valore e significato di una ripartenza dell’intera società”, ha sottolineato il capo dello Stato, per il quale “la scuola serve anche a sconfiggere l’ignoranza con la conoscenza. La scuola, la cultura, il confronto sono antidoti al virus della violenza e dell’intolleranza che può infettare la comunità”.
“Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute, tutti dobbiamo essere responsabili. Una prova di responsabilità è chiesta anche a voi ragazzi e sono certo ne sarete all’altezza”, ha detto ancora Mattarella.
“Sono stati mesi duri per tutti, ma a subire le conseguenze più gravi del lockdown sono stati gli studenti con disabilità, per tanti di loro le rinunce hanno avuto un costo altissimo e di queste sofferenze si sono fatte carico le famiglie – ha spiegato il presidente -. Nella ripartenza della scuola l’attenzione a questi studenti deve essere inderogabile, a cominciare dalla assegnazione degli insegnanti di sostegno”.
“Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute, tutti dobbiamo essere responsabili. Una prova di responsabilità è chiesta anche a voi ragazzi e sono certo ne sarete all’altezza”, ha aggiunto Mattarella.
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Berlusconi dimesso dal San Raffaele “Anche stavolta l’ho scampata”

MILANO (ITALPRESS) – Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano, dove era stato ricoverato lo scorso 3 settembre per le complicazioni legate alla sua positività al Corinavirus.
Ad attenderlo, oltre a decine di giornalisti, anche diversi supporter che lo hanno salutato con un applauso.
“Posso dire con soddisfazione che anche questa volta me la sono scampata bella. Grazie al cielo e alla professionalità dei medici del San Raffaele, primo fra tutti il professor Alberto Zangrillo e ai suoi collaboratori, ho superato quella che considero la prova più pericolosa della mia vita, ha detto l’ex premier.
“Il professor Clementi del San Raffaele – ha spiegato Berlusconi – ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall’entità della carica virale, la più alta delle decine di migliaia osservate al San Raffaele. Fortunatamente quando me lo hanno comunicato ero già nella fase di recupero da una polmonite bilaterale che mi rendeva tra i soggetti più a rischio”.
“Prima di ammalarmi avevo lanciato il mio appello a non sottovalutare il pericolo e a mantenere alta la soglia d’attenzione, rispettando rigorosamente le regole e le prescrizioni sanitarie – ha sottolineato il leader di Forza Italia -. Questo è un dovere verso noi stessi, ma anche verso la collettività. Ho provato in prima persona che fino a quando la circolazione di questo virus non sarà debellata, ognuno è esposto al rischio di essere contagiato e di contagiare gli altri. Questo è tanto più grave per le persone fragili per età e condizioni di salute. Per questo rinnovo a tutti l’appello alla massima responsabilità personale e sociale”.
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Salvini “Governo vada a casa, non c’entrano le Regionali”

ROMA (ITALPRESS) – “Il virus impone serietà e concretezza. Se lei mi chiede se mi auguro che il Governo vada a casa il prima possibile, le rispondo di sì. Azzolina per la scuola, Lamorgese per gli sbarchi o Bellanova per l’agricoltura non stanno dando agli italiani le risposte che si attendono, ma a prescindere dalle elezioni”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a Tagadà su La7. “Quello per le Regioni non è un voto politico, non si sceglie tra destra e sinistra. Anche se vinciamo non significa niente per il Governo”, ha concluso Salvini.
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Scuola, Conte “C’è fiducia, ma non nascondiamo criticità”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è fiducia ed entusiasmo, questo giorno è importante. Non nascondiamo delle criticità, questa sera confidiamo di ritrovarci anche a fare un primo bilancio. Siamo anche consapevoli che mai come quest’anno stiamo investendo nella scuola, a dispetto della pandemia. Continueremo a valutare con la ministra Azzolina e i ministri competenti questa prima giornata per contribuire alla realizzazione di quest’anno scolastico”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, a margine di un convegno a Palazzo Borromeo, parlando dell’inizio dell’anno scolastico.
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