ROMA (ITALPRESS) – “Ci saranno difficoltà e disagi, soprattutto all’inizio; la scuola sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni, aggravate dall’attuale pandemia, ma voi dovrete impegnarvi a rispettare le regole che tuteleranno la vostra salute e quella di chi vi ama”. Così il premier Giuseppe Conte, in un videomessaggio alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico. “Nella scuola si concentrano tutti i progetti di un futuro migliore. Tornate a scuola – ha aggiunto – anche per imparare a comunicare meglio, a dialogare e confrontarvi con chi la pensa diversamente: la scuola permette di coltivare i sogni che realizzerete quando sarete uomini e donne adulti, vi offre la possibilità di rafforzare la vostra coscienza critica aiutandovi a comprendere che prima di tutto viene il rispetto della persona. E’ il luogo che vi fa capire che la forza vera è quella che combatte ogni forma di sopruso e ingiustizia, non quella che sfocia nella violenza. E’ per tutte queste ragioni che il rientro a scuola è veramente importante”. Il premier si è rivolto anche agli insegnati e a tutto il mondo della scuola: “Avete fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown continuando a fare lezione con la didattica a distanza. Non era facile eppure avete svolto grande lavoro e per questo vi siamo grati. Grazie anche alle famiglie, con mamme e papà che hanno fatto sacrifici così come a tutto il personale della scuola che, anche nei mesi estivi, non si è fermato per essere pronto per la riapertura. Saremo al vostro fianco e continueremo ad esserlo anche nei prossimi mesi”, ha concluso il premier.
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Scuola Conte “Rientro importante pur tra difficoltà e disagi”
Coronavirus, Speranza “Dopo l’inverno vedremo la luce”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo ancora mantenere il distanziamento, portare le mascherine, lavarci le mani, ma non è per sempre: dopo l’autunno e l’inverno vedremo la luce”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Salute Roberto Speranza.
Alla vigilia della riapertura delle scuole, dice: “Nessuno pensa che la situazione sia perfetta, non abbiamo la bacchetta magica e i problemi della scuola italiana non nascono col Covid. Ma ci sono risorse senza precedenti, stiamo provando a investire sul personale scolastico e sulle attrezzature, forniremo 11 milioni di mascherine al giorno a tutti gratuitamente”. Comunque, asscira Speranza, “abbiamo rafforzato di molto la nostra capacità di fare test e miglioreremo ancora. L’obiettivo che ci siamo dati è non lasciare soli presidi e insegnanti, rinsaldare il legame che si era perso tra le scuole e il Servizio sanitario nazionale. Se ci saranno casi Covid, saranno le Asl a intervenire e decidere come procedere. E’ un processo nuovo, dovremo imparare a gestire questi casi, per questo dico che servono nervi saldi”. Alla domanda se
si aspetta molti casi, il ministro osserva: “«E’ statistico che ci siano, per questo serve un grande sforzo da parte di tutti. Numeri alla mano oggi l’Italia sta un pò meglio di altri Paesi europei. Dobbiamo recuperare lo spirito unitario che a marzo e aprile ci ha permesso di piegare la curva. Dentro questo sforzo le misure del governo e delle Regioni sono una parte, ma serve il contributo di tutti: medici, pediatri, presidi, insegnanti, studenti, genitori. E’ una sfida che riguarda l’Italia, non un problema della Azzolina su cui fare campagna elettorale”.
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Mattarella a Governo e Camere “Basta norme eterogenee nei decreti”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di conversione del decreto legge semplificazioni, ma in una lettera inviata ai presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera, Roberto Fico, e del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolinea come
“il testo a me presentato, con le modifiche apportate in sede parlamentare, contiene tuttavia diverse disposizioni, tra cui segnatamente quelle contenute all’articolo 49, recante la modifica di quindici articoli del Codice della strada, che non risultano riconducibili” alle finalità “di agevolare gli investimenti e la realizzazione delle infrastrutture attraverso una serie di semplificazioni procedurali, nonchè di introdurre una serie di misure di semplificazione in materia di amministrazione digitale, responsabilità del personale delle amministrazioni, attività imprenditoriale, ambiente ed economia verde, al fine di fronteggiare le ricadute economiche conseguenti all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.
“Attraverso un solo emendamento approvato dalla Commissione di merito al Senato in prima lettura, si è intervenuti in modo rilevante su una disciplina, la circolazione stradale, che, tra l’altro, ha immediati riflessi sulla vita quotidiana delle persone – sottolinea il capo dello Stato -. L’emendamento è stato quindi trasfuso nel più ampio emendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del provvedimento, testo sul quale il Governo, sia al Senato che alla Camera, ha posto la questione di fiducia. Ho proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale. Invito tuttavia il Governo a vigilare affinchè nel corso dell’esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità dei provvedimenti d’urgenza – conclude il capo dello Stato -. Rappresento altresì al Parlamento l’esigenza di operare in modo che l’attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale”.
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Conte “Serve coraggio, è il momento di reinventare l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Serve coraggio, questo è il momento di reinventare l’Italia, per affrontare le sfide che ci attendono”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo alla presentazione del rapporto annuale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Libro blu 2019).
“Il lockdown ha rappresentato una prova ardua per tutti i cittadini per tutti i settori oggi però, continuando a vigilare, grazie alle regole, possiamo con fiducia lavorare alla ricostruzione e rilancio del paese. Altri paesi non sono ancora in questa fase”, ha sottolineato Conte.
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Salvini “Sulla scuola regna il caos, Azzolina non ascolta nessuno”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono preoccupato per il 14, la ripresa della scuola coinvolge 8 milioni di studenti e 1 milione di insegnanti e regna ancora il caos, perchè da aprile Azzolina non ascolta nè la Lega, ne gli studenti, nè gli insegnanti, nè i presidi”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a “Radio anch’io” su Rai Radio1. “In tutti i paesi europei sono già in classe, ci sono scuole a Roma dove ai genitori è stato comunicato ieri che la scuola non inizia perchè mancano i banchi. Mi domando da aprile a settembre cosa hanno fatto al ministero”, ha aggiunto.
In merito alle Regionali, Salvini ha sottolineato: “Io non ho mai sentito un allenatore di calcio che prima di scendere in campo si augura di perdere, ci sono 7 regioni che vanno al voto e sento un’ottima aria di cambiamento. Sono stato in Toscana, sto andando in Campania, sabato sono in Puglia, c’è voglia di concretezza. Quello delle regionali non è un voto politico ma un voto concreto. C’è voglia di cambiamento e sento che la Lega andrà molto bene, ne riparliamo il 21”.
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Speranza “A gennaio la presentazione del Recovery Plan”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è stato uno spostamento dei tempi per la presentazione dei Piani, la data di presentazione definitiva sarà agli inizi di gennaio e il 15 ottobre si dovranno solo presentare le prime linee guida”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione presso la commissione Affari sociali della Camera sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund. “Questo non ci fa fermare, avere un tempo più lungo ci consentirà di poter affinare le proposte e avere orientamenti che possono arrivarci sia dal Parlamento che dai soggetti sociali. Abbiamo un numero di settimane e mesi che ci consentirà un ulteriore momento di confronto che deve avvenire tra istituzioni, ma il mio auspicio è che possa essere più largo, una partita di questa matura va costruita con i soggetti sociali”, ha aggiunto. “Ieri dal Ciae sono state approvate le macrolinee guida, tra i 7 punti fondamentali di investimento uno è intitolato ‘salutè, credo sia un risultato importante che segnala la volontà del Paese di investire in modo prioritario sulla salute. Dobbiamo sfruttare con coraggio questo passaggio, il Covid ha rappresentato un dramma ma ci ha offerto la consapevolezza della necessità di investire, credo che di una coraggiosa riforma del Ssn ce ne sia assolutamente bisogno”, ha concluso Speranza.
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Conte “Il 14 settembre la scuola riparte in sicurezza”
ROMA (ITALPRESS) – L’anno scolastico ripartirà il 14 settembre, in sicurezza. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi, con i ministri dell’Istruzione, Lucia Azzolina, della Salute, Roberto Speranza, e dei Trasporti, Paola De Micheli.
“Il rientro a scuola avverrà in un contesto nuovo e non facile, grazie al lavoro preparatorio fatto l’anno scolastico comincerà regolarmente, a partire dal 14 settembre – ha detto -. Ci sarà qualche cambiamento e regole nuove, ma il rientro sarà in piena sicurezza: il rientro in classe in sicurezza è l’obiettivo prioritario di questo governo. Ogni anno la scuola riparte tra mille polemiche, disagi ritardi, quest’anno in aggiunta a queste carenze strutturali, si aggiungono anche le difficoltà causate dalla pandemia, che complicheranno inevitabilmente la scuola”.
Nel corso della conferenza stampa il premier non ha nascosto le criticità che ci potranno essere, soprattutto nel caso in cui un alunno sia positivo al coronavirus: “Sarebbe una bugia dire che sarà tutto meglio di prima, ci potranno essere delle difficoltà”.
E per questo ha invitato gli studenti a rispettare le regole: “Quest’anno si ritorna a scuola con fiducia, con una didattica in presenza, se ci sarà la quarantena sarà limitata”. I ministri Speranza e Azzolina rivendicano la scelta della chiusura della scuola nel periodo di massima emergenza: “E’ stato giusto chiudere le scuole ed è necessario e doveroso riaprirle adesso. Abbiamo l’imperativo morale di restituire alle famiglie e agli studenti un pezzo di normalità, di speranza e di futuro”, ha detto Azzolina.
Per Speranza “chiudere le scuole è stata la scelta più difficile e dolorosa in quei mesi difficili. Il lockdown sarà definitivamente archiviato solo quando ogni studente sarà tornato a scuola in sicurezza”. Sull’obbligo delle mascherine è intervenuta la ministra De Micheli: “Sui mezzi di trasporto pubblico locale sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine esclusivamente chirurgiche e non più quelle di stoffa”.
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Salvini aggredito in Toscana, una giovane gli strappa rosario e camicia
FIRENZE (ITALPRESS) – Fuori programma per il leader della Lega Matteo Salvini che stamane, nel corso di una iniziativa elettorale a Pontassieve, in Toscana, è stato avvicinato e strattonato da una ragazza di colore che gli ha strappato la camicia e il rosario che indossava. Le forze dell’ordine che hanno subito fermato e identificato la giovane “in evidente stato di alterazione psicofisica”. Si tratta di una trentenne congolese che lavora per un progetto del servizio civile del Comune di Pontassieve. La donna non ha precedenti penali e rischia una denuncia per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale.
“Ognuno può avere idee politiche, calcistiche, religiose diverse, ma la violenza no: la camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, e quella persona si dovrebbe vergognare”, ha detto Salvini. “Condanniamo con nettezza l’aggressione avvenuta poco fa ai danni di Matteo Salvini – ha commentato subito il segretario del Pd toscano, Simona Bonafè -. La Toscana è e deve continuare ad essere terra che si contraddistingue per un dibattito politico corretto e noi vogliamo che tutti possano manifestare liberamente le proprie idee, che si tratti di chi la pensa come noi o diversamente”. “Esprimo profonda solidarietà al leader della Lega che oggi è stato aggredito a Pontassieve – ha detto Francesco Torselli, capolista di Fratelli d’Italia a Firenze per il Consiglio Regionale -. Scusaci Matteo se tutte le volte che vieni a Firenze succede questo, ti assicuro che tutti i fiorentini non sono così”. Il leader della Carroccio, pur condannando il gesto della donna, ha salutato i presenti senza nutrire alcun risentimento per l’accaduto: “Tutto bene tranquilli, nessun problema fisico. A questa rabbia rispondo col sorriso e col lavoro. Per la “signora” che mi ha aggredito e insultato non provo rabbia, solo pena e tristezza – ha aggiunto -. Avanti, senza paura e a testa alta”.
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