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Scuola, Azzolina “No polemiche sterili e scontro politico”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel nome della scuola occorrono, pur nel rispetto della dialettica, più collaborazione, più proposte e meno scontro politico, approfittare della scuola per fare mera propaganda significa non agire nell’interesse dei nostri ragazzi. A loro dobbiamo un sistema scolastico migliore, di qualità e al passo con i tempi. Per loro dobbiamo lavorare con sguardo volto al domani recuperando i ritardi di anni. Quello che non meritano è assistere a polemiche sterili che si consumano sulla loro pelle, non meritano slogan e frasi ad effetto che puntano solo alla pancia dell’elettorato”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso dell’informativa urgente alla Camera sull’avvio dell’anno scolastico.
“Sarà lo Stato a fornire le mascherine necessarie, per tutto il personale scolastico e per tutti gli studenti. Il commissario straordinario si sta occupando della loro distribuzione. Sono state emanate regole chiare, tra le più rigorose in Europa – ha aggiunto – rispetto agli altri Paesi, siamo gli unici che hanno compiuto scelte così nette”. Per la ministra, inoltre, “il Coronavirus ci impone dei doveri, non esiste il rischio zero, sarà necessaria la responsabilità di ciascuno dentro e fuori il perimetro delle nostre scuole. Quelle regole civili, di protezione e buon senso che le autorità sanitarie hanno indicato come strumenti per contenere la diffusione del virus, devono essere rispettate da ognuno di noi, non farlo significa mettere a rischio la scuola. Non possiamo pretendere che tali regole siano seguite solo all’interno degli ambienti scolastici; siamo tutti coinvolti, è un invito serio alla responsabilità che rivolgo espressamente a tutti”.
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Riforme, Franceschini “Dopo il referendum un patto con l’opposizione”

ROMA (ITALPRESS) – “Se al referendum vincerà il sì, come penso, sarebbe intelligente per maggioranza e opposizione prendere quel voto come una spinta a fare le riforme costituzionali necessarie”. Così, in un’intervista a La Stampa, Dario Franceschini, capo delegazione del Pd e ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. “So già che adesso riceverò molti no, ma credo ci saranno ripensamenti dopo il 21 settembre”, osserva. Per Franceschini “di per sè, il taglio da solo non è un pericolo per la democrazia nè la soluzione di un problema. Ma è un punto di partenza su cui costruire un’altra serie di riforme”. Quindi “se siamo tutti d’accordo che il sistema ha bisogno di correttivi, usiamo la seconda parte della legislatura per lavorarci. A partire dal superamento del bicameralismo perfetto”. Sulle possibili conseguenze per il Governo in caso di una sconfitta del Pd alle regionali, afferma: “Stiamo lavorando perchè le cose vadano bene. Ma comunque il governo andrà avanti. In Italia si vota continuamente per amministrative, regionali, referendum. Non è possibile che ogni turno elettorale mini la stabilità dei governi, lo dico per la tenuta del sistema”.
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Scuola, Conte “Fiducioso, criticità in gran parte superate”

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – “Io sono fiducioso. Quest’anno, devo dire la verità, credo ci sia una particolare attenzione per la scuola e tutti pretendiamo che funzioni per bene. Non sempre è stato così in passato, ma i lavori procedono molto bene, stiamo completando gli ultimi interventi e la criticità, per la maggior parte, le abbiamo superate. Abbiamo lavorato tantissimo perchè si possa garantire a tutti gli studenti un’attività scolastica in presenza in piena sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, giunto nella nottata a Beirut. “Abbiamo declinato un calendario, serve tutto ottobre perchè vengano consegnati tutti gli arredi – ha aggiunto -. Abbiamo investito tanto, 7 miliardi per la scuola”.
La Lega vuole sfiduciare il ministro Lucia Azzolina: “Se il partito di opposizione ritiene di formalizzare una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Istruzione che credo non abbia preso neanche un giorno di vacanza, credo che la Lega farebbe bene a chiedersi, quando è stata negli anni scorsi al governo, se forse avrebbe dovuto presentare tante mozioni di sfiducia ai propri ministri”, ha concluso Conte.
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Per Berlusconi quadro clinico in miglioramento

MILANO (ITALPRESS) – “Il quadro clinico complessivo appare in miglioramento ed è coerente con l’evidenza ematochimica e la ripresa di una robusta risposta immunitaria specifica, associata a riduzione degli indici di flogosi”. Lo rende noto Alberto Zangrillo, responsabile dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. Berlusconi è al quarto giorno di ricovero dopo essere risultato positivo al coronavirus.
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Referendum, Zingaretti “Il sì non è un pericolo per la democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Propongo alla direzione l’indicazione di votare Sì al referendum. Se dovesse prevalere il no non cadrebbe il governo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nel corso della direzione nazionale del partito. “Ritengo banali e pericolose le argomentazioni sul risparmio, e non c’è un pericolo per la democrazia”, ha aggiunto.
“Il Pd al governo, in questo periodo difficile, è stato percepito come una forza politica seria, senza questo governo non avremmo potuto affrontare la pandemia, per questo rivendico la scelta fatta un anno fa – ha sottolineato il leader dem -. Ora non è in gioco la tenuta del governo, ma la tenuta della nazione”.
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Scuola, Azzolina “Ingiusto essere accusati di ritardi”

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“La ripartenza della scuola è un segno di rinascita per il Paese”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ad Agorà su Rai3. “Essere accusati di ritardi è ingiusto, in due mesi consegneremo 2,4 milioni di banchi, Arcuri sta lavorando e tanti banchi sono già arrivati, via via arriveranno altri e a settembre la scuola primaria sarà quasi tutta coperta”, ha aggiunto.
“Noi abbiamo lavorato per trovare nuovi spazi e garantire il distanziamento di un metro, non è scontato, basta vedere le immagini delle scuole francesi e tedesche per vedere che le mascherine ci sono – ha spiegato Azzolina -. In Italia se c’è il metro di distanza la mascherina può non essere utilizzata, si deve utilizzare nei momenti di dinamicità, quando si è in movimento. Noi siamo l’unico Stato che fornirà 11 milioni di mascherine al giorno al personale scolastico e agli studenti”.
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M5S, Di Maio “Serve una leadership forte, anche plurale”

ROMA (ITALPRESS) – “Io non sto pensando al fatto di tornare a essere capo politico del M5S. Anzi, voglio vedere questo movimento che si responsabilizza. Quando mi sono dimesso ho detto che spero che le responsabilità possano ricadere sempre più su molte persone, perchè quando c’è uno solo che guida alla fine si deresponsabilizzano tutti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di Rtl 102.5.
“Quando parlo di leadership forte – ha spiegato – tengo presente che il M5S è la forza politica di maggioranza relativa che sostiene il governo della settima potenza mondiale. Non ci possiamo permettere di temporeggiare. Quando dico leadership non parlo di leader, uomo o donna sola al comando. Il movimento deve organizzarsi, strutturarsi, Vito Crimi sta facendo l’impossibile ma è reggente – ha aggiunto -. E’ arrivato il momento di eleggere una leadership forte perchè i movimenti, come i partiti e tutte le realtà politiche, hanno bisogno di guide, che non devono essere per forza singole, anche plurali, ma che diano bene la strada da seguire”.
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Migranti, Lamorgese “Gli sbarchi si fermano nei Paesi di provenienza”

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Gli sbarchi devono essere bloccati dal Paese di partenza, non di arrivo. Non credo di poter bloccare barchini autonomi affondandoli o non facendoli arrivare in Italia. L’opera di blocco va fatta con il Paese di provenienza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al Forum Ambrosetti a Cernobbio.
“Sui flussi migratori emerge tutta la necessità di politiche pubbliche lungimiranti, capaci di promuovere, secondo il monito di autorevoli figure del nostro tempo, condizioni di maggiore equità su scala mondiale. Già da tempo è emerso come il motore dei flussi migratori sia strettamente dipendente dalle situazioni di drammatica crisi e di insicurezza di Stati, regioni del pianeta e popolazioni – ha aggiunto -. Violazioni dei diritti fondamentali, povertà, disuguaglianze, epidemie e varie forme di vulnerabilità rappresentano, notoriamente, i maggiori fattori di spinta alla migrazione”.
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