MILANO (ITALPRESS) – “La terapia ha i suoi tempi e sicuramente siamo in una fase delicata ma ripropongo le mie considerazioni di ieri pomeriggio, in cui manifestavo un cauto ottimismo, che ribadisco”. Lo ha detto il responsabile dell’unità di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dell’ospedale San Raffaele di Milano, parlando delle condizioni del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ricoverato nella struttura dopo essere risultato positivo al coronavirus.
“Il paziente sta reagendo in modo ottimale alle cure – ha aggiunto Zangrillo -, questo non vuol dire cantare vittoria, appartiene alla categoria definita più fragile anche da recenti algoritmi”. Berlusconi “è sottoposto a terapie che derivano dalla conoscenza diretta di ricerca e applicazione clinica – ha concluso il primario -, mi posso ritenere soddisfatto nella cautela, nell’attenzione rigorosa e nell’attesa, che non deve essere un’attesa impaziente. Sappiamo che ci sono dei tempi che non possono essere bypassati”.
(ITALPRESS).
Berlusconi, Zangrillo “Fase delicata ma cauto ottimismo”
Patuanelli “Il Governo non deve vivacchiare”
CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Il Paese sta uscendo con consapevolezza dalla pandemia. Questo governo non può vivacchiare nell’attesa dell’elezione del Presidente della Repubblica. Il governo è e deve essere più vicino ai cittadini e cucire alcune fragilità e fratture. Deve essere chiaro, e ce l’abbiamo chiaro, che non possiamo vivere nella paura di chi potrebbe arrivare se ce ne andiamo noi. Dobbiamo andare incontro ai problemi delle persone”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, di fronte alla platea del Forum Ambrosetti, che si chiude oggi a Cernobbio, esprimendo la consapevolezza che i prossimi mesi saranno importantissimi per il futuro del Paese.
“Dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici e privati, sostenere l’export e puntare sull’innovazione per riallinearci e superare gli altri paesi europei – ha aggiunto -. Ritengo che l’azione di questo governo abbia senso solo se è coordinata”.
“Vogliamo portare il Paese a crescere più di quanto fatto fino adesso e soprattutto a crescere a livello sostenibile. E’ possibile che salvare il mondo a livello ambientale diventi un motore economico”, ha spiegato Patuanelli, che ha infine toccato il tema della rete unica, definendo l’operazione che vede protagonisti Tim e Cdp “un primo passo nella giusta direzione” e quello di Alitalia, specificando che lo Stato non rimarrà nell’azionariato dell’azienda per un lungo periodo, ma che deve assumersi l’onere di guidare la trasformazione dell’azienda.
(ITALPRESS).
Speranza “Basta campagna elettorale sulle scuole”
“Non ho mai abbassato la guardia e sono preoccupato anche ora. L’autunno non sarà facile e ritengo vada gestito con la massima cautela. Eppure sono ottimista, vedo la luce in fondo al tunnel. Nel giro di alcuni mesi avremo risultati incoraggianti sia per le cure che per i vaccini. Ora dobbiamo resistere”. Lo dice al Corriere della Sera il ministro della Salute Roberto Speranza.
Alla domanda se si rischia un nuovo lockdown, Speranza risponde così: “No. Non è nostra intenzione fermare di nuovo il Paese. Abbiamo investito molte risorse e rafforzato il Servizio sanitario nazionale. Non chiudiamo, anzi riapriamo le scuole”.
E aggiunge: “Basta con la campagna elettorale sulla scuola. La riapertura è una grande sfida di tutta la comunità nazionale. Dobbiamo recuperare quello slancio nazionale che ci ha consentito di superare i mesi più difficili. In primavera il Paese si è stretto a coorte, come dice il nostro Inno. Siamo riusciti a piegare la curva dei contagi perché c’è stata una sintonia profonda tra le misure del governo e il sentire comune delle persone. Il 14 settembre è una data troppo importante. Vi prego, immaginare due settimane di campagna elettorale sulla scuola è pura follia. Questa sfida si vince con un patto che coinvolga tutto il Paese, nessuno escluso”.
“Non so quale sarà il giorno e quale il vaccino giusto, ma penso che il traguardo non sia troppo lontano. Il contratto con AstraZeneca prevede le prime dosi a fine anno”, spiega poi il ministro, che sottolinea: “All’inizio ne avremo poche dosi, due o tre milioni. La mia proposta è che sia gratuito e che arrivi prima agli operatori sanitari e agli anziani con patologie, in particolare nelle Rsa”.
(ITALPRESS).
Salvini “Il Paese rischia di morire di non decisioni”
CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Non contesto le scelte. Il danno fatto alle future generazioni è la non scelta che stiamo vivendo da un anno a questa parte. In questo anno non è stata approvata una riforma degna di questo nome. Quello che imputo alla maggioranza è che su tanti nodi ci sono delle drammatiche non decisioni. Preferirei un governo che decide. Questo Paese rischia di morire di non decisioni. Gli altri stanno correndo, noi no”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo alla platea del Forum Ambrosetti di Cernobbio. “Se decidi di campare fino a febbraio 2022 per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica non si fa il bene del Paese. Di immobilismo, litigio e incertezze stiamo rischiando di morire”, ha aggiunto.
“La Lega vuole dare certezza e futuro al Paese e tornare a governare con una maggioranza più solida di questa – ha sottolineato l’ex ministro dell’Interno -. Il passaggio delle elezioni regionali sarà molto significativo. Questo Paese ha voglia di futuro e di cambiamento. Non vediamo l’ora di fare meglio quello che abbiamo fatto in un anno con un alleato un pò bizzarro che non voleva fare meglio”.
(ITALPRESS).
Zangrillo “Condizioni Berlusconi stabili, cauto ottimismo”
MILANO (ITALPRESS) – Il professor Alberto Zangrillo, responsabile dell’U.O. di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, rende noto che “le condizioni cliniche del paziente Silvio Berlusconi permangono stabili. Il quadro respiratorio e quello clinico – comunica l’ospedale in una nota – confermano un decorso regolare e atteso, che induce quindi a un cauto ma ragionevole ottimismo”.
(ITALPRESS).
Conte “Non ci sarà un nuovo lockdown generalizzato”
“Abbiamo un sistema di monitoraggio molto sofisticato elaborato con il quale siamo in condizione non solo di conoscere andamento della curva ma anche le criticità del sistema. Possiamo affrontare con fiducia l’autunno, non saremo più nella condizione di predisporre un lockdown generalizzato: nel peggior dei casi interverremo con misure restrittive in maniere circoscritte”. Così il premier Giuseppe Conte, intervistato da Padellaro e Gomez durante la festa de “Il Fatto Quotidiano”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Mattarella “Ue ha mostrato forza propulsiva”
“La drammatica crisi legata alla pandemia è stata uno spartiacque per l’Unione Europea che in soli sei mesi ha fatto scelte coraggiose e innovative. È stato un duro ritorno alla realtà in cui l’Europa ha mostrato sua forza propulsiva, ritrovando lo spirito dei padri fondatori”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo in videoconferenza al Forum Ambrosetti di Cernobbio.
(ITALPRESS).
Brusaferro “Non avere paura, ma seguire regole”
“I dati di questi giorni sono dovuti ai comportamenti di agosto. Però rispetto ad altri Paesi europei, il numero di casi è ancora più contenuto. Se vogliamo che non salgano e che la curva abbia un aggiustamento positivo dobbiamo inserire stabilmente nella nostra vita quotidiana le oramai note regole dell’igiene delle mani, personale e degli ambienti, del distanziamento interpersonale e dell’uso delle mascherine. Non paura, servono invece attenzione, consapevolezza e saper convivere con questo virus”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, sui nuovi casi di contagio da coronavirus.
Per Brusaferro “l’apertura della scuola è un passo fondamentale è altrettanto fondamentale tenerla aperta nel corso dell’anno. Altri Paesi europei hanno già riavviato l’attività didattica. Ci sono stati casi e focolai all’interno degli istituti ma gestiti con provvedimenti restrittivi. Emergenze temporanee poi rientrate. In Italia si possono ipotizzare misure di quarantena o provvedimenti restrittivi da definire a partire dalle situazioni locali. Ci sono tutte le premesse per affrontare con fiducia le riaperture, ciò non significa che non ci saranno casi e sospensioni ma senza il bisogno di bloccare il sistema”.
“L’età media – aggiunge – è sotto i 30 anni ma gli asintomatici sono oltre la metà. Il virus è più pericoloso in relazione all’età e alla presenza di altre patologie. La sfida da ora in poi è evitare che i giovani siano veicolo di diffusione di contagio per gli anziani e le persone fragili. Ad oggi non abbiamo elementi per affermare che la malattia sia cambiata”. Riguardo agli eventi sportivi dice: “Il Cts ritiene che allo stato attuale non ci siano le premesse per eventi con spettatori e la preoccupazione è anche quella di non sovraccaricare il sistema di altri fattori di rischio”.
(ITALPRESS)









