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Renzi “Scuola madre di tutte le battaglie, test obbligatori per i prof”

ROMA (ITALPRESS) – “Se la scuola ce la farà ad aprire per il 14 settembre? Ce la deve fare. C’è un aumento dei contagi, fisiologico, ma non dei morti. Bisogna conviverci. Il virus non sarà sconfitto per mesi e chi continua a vivere di paura non si rende conto che si rischia di morire di fame”. A dirlo in un’intervista al quotidiano “La Stampa” il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Alla domanda se la ministro Lucia Azzolina dovrà dimettersi “in caso di disastro”, Renzi replica che “in questa fase la priorità è far andare le cose bene, non evocare scenari. Ed è fondamentale dare tutti una mano perchè la scuola riparta”, perchè “la scuola è la madre di tutte le battaglie in questa fase, insieme al lavoro. Penso che oggi sia fondamentale dare tutti una mano perchè riparta”. “Test obbligatori per i professori? Assolutamente sì. Di cosa hanno paura, di un prelievo?. I professori devono fare test e tamponi, e anche il vaccino”, sottolinea l’ex premier.
Nell’intervista Renzi parla anche di alleanze e sottolinea che “noi siamo quelli che hanno mandato Salvini a casa ma che ora vogliono evitare che nella casa del centrosinistra entri Di Battista con la Taverna. Italia Viva non è contro il Pd, ma è un’altra cosa. Non vogliamo morire leghisti ma non vogliamo vivere grillini”.
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Covid, Governo valuta tamponi reciproci con Francia e Spagna

ROMA (ITALPRESS) – “E’ già stata avviata un’interlocuzione tra il ministro Speranza e il governo francese per tamponi in entrata e in uscita. Si sta valutando il tema della reciprocità non solo con la Francia, ma anche con la Spagna. Può essere una scelta che tutela”. Lo ha detto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa a Rainews24.
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Sanità, Speranza “Dall’1 settembre superticket abolito”

ROMA (ITALPRESS) – “Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione. Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore dal 1 settembre. Il Superticket è abolito e nessuno lo pagherà più”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Scuola, da Conferenza Unificata via libera a linee guida Iss

ROMA (ITALPRESS) – In Conferenza Unificata è arrivata l’approvazione all’unanimità da parte di Regioni, Comuni e Province del parere sulle “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, predisposte da Istituto Superiore di Sanità, ministero della Salute, ministero dell’Istruzione e Inail. La seduta straordinaria della Conferenza Unificata è stata convocata dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, da Taranto. In collegamento i ministri della Salute Roberto Speranza, dell’Istruzione Lucia Azzolina, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, il presidente dell’Anci Antonio Decaro, il presidente dell’Upi Michele De Pascale, e tra i presidenti delle Regioni Attilio Fontana (Lombardia), Donato Toma (Molise), Vito Bardi (Basilicata).
Il documento sulla scuola approvato dalla Conferenza Unificata “evita frammentazioni e disomogeneità tra le regioni, è valido in tutto il territorio nazionale”, ha spiegato il ministro Boccia.
“Riaprire le scuole in sicurezza è la priorità di tutto il Paese. Nei prossimi giorni serviranno ancora tanto lavoro e condivisione. Non polemiche e divisioni”, ha sottolineato Speranza.
Intanto da Codogno, Alzano e Nembro ha preso il via la consegna delle sedie e dei banchi monoposto necessari alla riapertura in sicurezza delle scuole, prevista per il 14 settembre. Il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha scelto di cominciare dagli “istituti scolastici dei tre paesi così duramente colpiti dalla pandemia”.
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Confintesa Fp “Ministero Giustizia firma accordi e li disattende”

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“Il Ministero della giustizia, ancora una volta, non rispetta gli accordi che firma, negando i diritti dei lavoratori e invocando non meglio chiarite esigenze di futuri lavoratori”. Lo afferma in una nota Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa FP. “Il Ministero della Giustizia – continua – ritiene di dover danneggiare coloro che sono già in servizio, costringendoli a fare causa per vedersi riconoscere un diritto, per avvantaggiare altri che non hanno ancora assunto servizio e in coda ad una graduatoria di merito calpestando così i diritti dei disabili, dei figli minori, dei coniugi militari e dei dirigenti sindacali solo per favorire coloro che saranno assunti nei prossimi mesi. La cosa grave è che proprio il ministero che gestisce la Giustizia sia il primo a calpestarla in quanto avendo sottoscritto nel mese di luglio scorso un accordo sulla mobilità poi lo viola candidamente nel mese di agosto”.

“Il Ministro, i sottosegretari e chi gestisce il personale sono ben lontani dal conoscere i veri problemi quotidiani con i quali i lavoratori, che mandano avanti tutto il sistema giustizia, devono fare i conti. Avere magistrati che decidono le sorti del personale amministrativo, in barba al principio di separazione dei poteri, porta anche a queste conseguenze. La gestione del personale – conclude Claudia Ratti – deve tornare ad essere nelle mani dei dirigenti amministrativi e i magistrati devono dedicarsi esclusivamente alla giurisdizione, se si vuole veramente cambiare il mondo della giustizia altrimenti avremo una macchina dello Stato inevitabilmente compromessa. Confintesa Funzione Pubblica non consentirà agli attuali dirigenti della Giustizia di calpestare ulteriormente i diritti dei lavoratori e agirà di conseguenza”.

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Giustizia tributaria, Uncat “Riforma in Parlamento, avanti senza indugi”

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“La riforma della Giustizia tributaria è già scritta e depositata in Parlamento. Se l’obiettivo, come dichiarato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, è quello di modernizzare e semplificare il sistema e il contenzioso fiscale all’insegna di equità e terzietà, Uncat invita a procedere celermente all’esame parlamentare dei progetti di legge già depositati. Gli avvocati tributaristi ricordano di avere lavorato lungamente a una proposta i cui principi ispiratori sono l’attuazione del giusto processo tributario: contraddittorio, parità delle parti, giudice terzo e imparziale e professionale e la difesa tecnica specializzata”. È quanto si legge in una nota dell’Uncat, Unione nazionale delle camere dei tributari. “Principi a cui si aggiunge l’affermazione di un sistema organico di controlli disciplinari dei magistrati – prosegue Uncat – Una base da cui si può ripartire immediatamente. Il programma nazionale di riforma 2020 richiama la riforma fiscale come una riforma strategica per il rilancio dell’economia e del Paese. Gli avvocati tributaristi ne sono convinti e hanno sempre rilevato le storture del sistema attuale che impediscono il raggiungimento del risultato”.
“Giova ricordare, tra le altre cose, i temi della compensazione tra crediti e debiti fiscali e dei rimborsi delle imposte non dovute, che non richiedono riforme normative ma una chiara volontà operativa da parte dell’amministrazione fiscale, finora mancata” – continua la nota dell’Uncat che “fa presente che molti dei principi evocati dal direttore dell’Agenzia delle entrate sono già contenuti nello Statuto del contribuente, un testo di 20 anni fa ormai, rimasto in parte in attuato”. “Bene dunque la volontà di procedere alle riforme, senza indugi che oggi non sarebbero più giustificati”, conclude l’Uncat.
“Va salutato con favore – afferma il presidente Uncat Angelo Cuva – l’intervento del Direttore Ruffini, quale sollecitazione ad interventi legislativi tempestivi, sul tema della riforma tributaria. L’Uncat da tempo ha presentato un progetto di riforma della giustizia tributaria che si fonda su tale esigenza indifferibile”.
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Legge elettorale, Di Maio “Pronti a votarla entro l’estate”

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“Sulla legge elettorale noi siamo d’accordo. Il governo l’ho formato io insieme a Zingaretti e c’era un patto, far viaggiare le due cose parallelamente. Per noi quel patto va rispettato. Siamo pronti a votare una nuova legge elettorale già prima della fine dell’estate”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che precisa: “Questa è la nostra posizione, ribadita ieri anche da Vito Crimi. È limpida, cristallina, quindi se c’è qualcuno che frena non siamo certo noi. Insomma, qualsiasi intoppo se c’è, come dice il Pd, va cercato altrove, non nel M5S».
Il ministro difende il referendum sul taglio dei parlamentari:
«Il risparmio di mezzo miliardo a legislatura è solo una delle motivazioni, a mio avviso l’ultima in ordine di importanza”.
“Voglio dire – prosegue – se c’è un risparmio mi sembra comunque una cosa buona, perché nasconderlo? Il punto è che questa riforma renderà il sistema più snello ed efficiente, ridurrà gli squilibri e le sperequazioni attuali. Le sembra normale che la Basilicata oggi abbia più senatori che deputati? Oppure che abbia 7 senatori con circa 580 mila abitanti mentre la Sardegna con più di 1 milone e 640 mila abitanti, quindi tre volte tanto, ne ha solo 8?».
Quanto all’esito del voto alle regionali per Di Maio “avrà un peso, ma tenderei a separare la tenuta dell’esecutivo da esiti di elezioni territoriali».
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Migranti, il Governo impugna l’ordinanza di Musumeci

ROMA (ITALPRESS) – Il Governo ha impugnato l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti dell’Isola. Il ricorso, secondo quanto si apprende da fonti di Governo, è presentato dalla Presidenza del Consiglio e dal ministero dell’Interno, è stato notificato ed è in corso di deposito a Palermo. Secondo Palazzo Chigi e Viminale le misure adottate con l’ordinanza, che fanno richiamo alla materia sanitaria, “interferiscono direttamente e gravemente con la gestione del fenomeno migratorio, che è materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato”, e “inoltre producono effetti diretti a carico di altre Regioni”.
Dall’inizio dell’estate i migranti trasferiti dalla Sicilia verso altre regioni sono oltre 4 mila. Inoltre tra oggi e domani dall’hotspot di Lampedusa verranno trasferiti sulle navi Aurelia e Azzurra circa 850 migranti, mentre è in corso di predisposizione un nuovo bando per l’affitto di altre navi quarantena.
“Il governo centrale – commenta Musumeci – vuole riaffermare la sua competenza sui migranti. Mi verrebbe da dire: bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi. La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo. Ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo”.
(ITALPRESS)