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Boccia “Il 14 settembre la scuola aprirà in sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – A settembre “si voterà e dobbiamo votare in sicurezza, così come il 14 settembre apriranno le scuole in sicurezza”. Lo ha detto Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, ospite di “Agorà estate” su Rai3.
Un secondo lockdown generalizzato? “Lo escludo”, ha affermato Boccia.
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Bonomi “Non basta applaudire Draghi, la politica agisca”

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“Ora, però, spero non ci si limiti ad applaudirlo”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, in merito all’intervento di Mario Draghi al Meeting di Rimini, al quale ha assistito dalla platea. Per Bonomi l’ex presidente della Bce “ha tracciato una serie di punti sacrosanti. Ma chi deve assumere decisioni spero capisca che deve cambiare strada. Perché la politica economica non può aggiungere incertezza a quella già generata dalla pandemia. E il problema viene dopo le parole, in Italia. È l’execution”. “Sappiamo dire: che bravo, poi non siamo in grado di costruire risposte in quella direzione – prosegue -. E invece il presidente Draghi ha indicato con limpidezza il clima che attraversa il Paese, e non solo il nostro, ovvio. Siamo in un periodo di profonda e insidiosa precarietà…”.
“Non sta a me dirlo, ma molti dei punti fermi indicati dal presidente Draghi corrispondono a quanto andiamo sostenendo, come Confindustria, da mesi”, evidenzia Bonomi, che sul Mes sottolinea: “In favore dell’utilizzo dei fondi abbiamo anche firmato un appello congiunto con molte altre realtà associative e categorie produttive. Mi chiedo ancora come mai non abbiamo deciso, come governo e Parlamento, con risolutezza e senza divisioni, l’accesso a quei 36 miliardi di cui abbiamo bisogno: soprattutto a fronte delle evidenti criticità e carenze del sistema sanitario”.
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Draghi “Ai giovani bisogna dare di più, l’istruzione è essenziale”

RIMINI (ITALPRESS) – “In questo susseguirsi di crisi, i sussidi che vengono ovunque distribuiti sono una prima forma di vicinanza della società a coloro che sono più colpiti, specialmente a coloro che hanno tante volte provato a reagire. I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire. Ai giovani bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri”. Lo ha detto l’ex presidente della Bce Mario Draghi, nel corso dell’incontro inaugurale del Meeting di Rimini.
“C’è un settore, essenziale per la crescita, che richiede una visione di lungo periodo che si sposi con l’azione immediata. Questo settore è quello dell’istruzione e, più in generale, l’investimento nei giovani”, ha sottolineato Draghi.
“La situazione presente – ha aggiunto – rende imperativo e urgente un massiccio investimento di intelligenza e di risorse finanziarie in questo settore. La partecipazione alla società del futuro richiederà ai giovani di oggi ancor più grandi capacità di discernimento e di adattamento”.
“Il debito sottoscritto da Paesi, istituzioni, mercati e risparmiatori, sarà sostenibile, solo se utilizzato a fini produttivi con investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca. Se è cioè debito buono”, ha detto ancora Draghi.
“La sua sostenibilità verrà meno se invece verrà utilizzato per fini improduttivi, se sarà considerato debito cattivo – ha aggiunto -. I bassi tassi di interesse non sono di per sè una garanzia di sostenibilità. La percezione della qualità del debito contratto è altrettanto importante. Quanto più questa percezione si deteriora, tanto più incerto diviene il quadro di riferimento con effetti sull’occupazione, l’investimento e i consumi”.
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Il centrodestra firma il patto “anti-inciucio”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie a Fratelli d’Italia il centrodestra compatto firma il patto anti-inciucio. Fin dalla campagna elettorale per le politiche del 2018 chiedevamo agli alleati di sottoscrivere questa proposta, abbiamo rinnovato l’appello ad Atreju 2019 e durante la grande manifestazione in Piazza San Giovanni. Oggi finalmente è arrivata la firma degli alleati e voglio ringraziare Matteo Salvini e Silvio Berlusconi”. E’ quanto afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Di fronte alla richiesta del governatore del Veneto di confermare il sostegno all’autonomia – prosegue -, Fratelli d’Italia ha chiesto e ottenuto di aggiungere all’accordo anche quelli che considera essere due punti imprescindibili: il sostegno di tutto il centrodestra al presidenzialismo, elemento fondamentale per rafforzare l’Unità nazionale e l’efficienza delle istituzioni centrali, e il patto anti-inciucio per vincolare tutti i partiti della coalizione al rispetto degli impegni programmatici presi con i cittadini. Mentre Pd e Cinquestelle litigano per le poltrone e si presentano divisi alle regionali, il centrodestra lancia un altro grande segnale di compattezza e oggi dice con una voce sola – aggiunge -, mai al governo con la sinistra”.
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Mattarella “Chiamati a ripartire con nuovo sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa quarantunesima edizione del Meeting si svolge mentre la terribile pandemia semina sofferenze e morte a ogni latitudine, facendo irruzione nella nostra storia e costringendoci a un rallentamento, purtroppo con pesanti conseguenze economiche e sociali. Siamo ora chiamati a ripartire con maggiore qualità, con più forte coscienza di comunità, con un nuovo sviluppo che rispetti la natura e superi le discriminazioni sociali”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz.
“Il tema di quest’anno è stato scelto prima che comparisse il virus e tuttavia costituisce uno stimolo, quanto mai appropriato, per riflettere su quanto avvenuto e per avviare l’opera di ricostruzione. Questa non può attendere e ha bisogno, al tempo stesso, di profonda idealità, di ampia visione, di grande concretezza. Nei passaggi storici più importanti pesano, ovviamente, le condizioni materiali. Ma il rilancio è possibile se, accanto al legittimo gioco degli interessi, si manifesta capacità progettuale, tendenza allo sviluppo integrale della persona, impegno per la crescita di umanità che sconfiggano spinte alla chiusura, al risentimento, all’avversione, che condurrebbero invece al fallimento”, aggiunge il capo dello Stato. “Il Meeting, fin dalle sue origini, ha guardato l’orizzonte europeo come tratto decisivo del nostro futuro. Cogliere il cambiamento, di cui l’Unione europea è stata capace nella risposta alla pandemia e nel progettare la ripartenza, è oggi la premessa di un rilancio dell’Italia. Il nostro Paese – osserva- ha dato prova, ancora una volta, delle sue energie morali e civili e soltanto nell’integrazione e nella solidarietà europea può costruire un domani adeguato per i suoi figli.
All’impegno economico, sociale, culturale che ne deriva tutti possiamo e dobbiamo contribuire. Le istituzioni anzitutto e l’intera società, con le sue forze economiche e le sue preziose autonomie sociali. Questo è il percorso per colmare i ritardi e rendere più saldi l’Italia e l’avvenire delle sue giovani generazioni”, conclude Mattarella.
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Governo, Zingaretti “In gioco non solo alleanza ma tenuta nazione”

ROMA (ITALPRESS) – “La scelta di formare questo governo da parte del Pd è stata lungimirante, anche se non vanno nascoste le difficoltà, le contraddizioni e anche i prezzi che noi abbiamo dovuto pagare in nome della salvezza della Repubblica”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un intervento su La Stampa. Sui fondi europei, il leader Dem osserva: “Pensiamo alle prove terribili che ci attendono. Non possiamo sbagliare. Non è in gioco un’alleanza di governo ma la tenuta della nazione nei prossimi anni. Il Pd è il partito che intende guidare la transizione a un’altra Italia. Quando ci si chiede cos’è il Pd, io rispondo semplicemente: il Pd è la garanzia ed è il motore affinchè le cose cambino in meglio. Ecco perchè dopo l’emergenza, nella fase della ricostruzione spetta anche a noi indicare con chiarezza, nella coalizione di governo, i fronti che riteniamo prioritari. Nell’immediato e per il futuro. Le risorse del Recovery Fund vanno utilizzate su progetti credibili, concreti e di valore strategico”. Zingaretti indica anche le priorità: “Il Recovery Fund è l’occasione per il riscatto dell’Italia. Ma si avrà solo se quello che realizzeremo non ci porterà a riaccendere il vecchio sviluppo; bisogna, finalmente, tentare per la nazione un nuovo sviluppo qualitativamente più alto e avanzato”. E poi “la scuola, ecco il secondo fronte, è in una condizione di equilibrio incerto che può sfociare in una rivolta di massa. Sarebbe intollerabile dopo mesi di lockdown far perdere anche solo un’ulteriore ora di lezione, nell’incertezza o con una apertura a singhiozzo”. E ancora, il sistema sanitario. “Per i progetti in campo e per quelli che vogliamo intraprendere occorre attivare il Mes che è una linea di finanziamento molto più vantaggiosa rispetto alla ricerca di risorse sul mercato. Ed è senza condizioni. Ogni giorno sprecato è imperdonabile”. Per Zingaretti “affrontare queste sfide significa dare significato e identità al Pd. Il riformismo non si predica. Se si predica senza accompagnarlo a una concreta prospettiva politica, esso diventa astratto e ideologico”.
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Bonus, Garante Privacy “Spetta a Inps valutazione su pubblicazione dati”

ROMA (ITALPRESS) – Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato all’Inps i chiarimenti sulla pubblicazione e comunicazione dei dati dei beneficiari del bonus 600 euro che ricoprono cariche elettive pubbliche. I chiarimenti integrano le indicazioni generali già fornite dal Garante con il comunicato stampa dell’11 agosto, relativo all’accesso e alla pubblicità dei nomi dei beneficiari. Per quanto riguarda l’eventuale pubblicazione dei dati personali dell’intera lista dei beneficiari di contributi economici, che riguardano diversi milioni di cittadini, il Garante ha ribadito all’Inps le indicazioni già fornite alle pubbliche amministrazioni con le proprie Linee guida in materia di trasparenza. Nelle Linee guida è evidenziato che la disciplina sulla trasparenza prevede, quale condizione di efficacia per l’erogazione del contributo, l’obbligo di pubblicazione degli atti di concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese, e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati di importo superiore a mille euro. “Spetta all’Inps verificare caso per caso, previo coinvolgimento dei soggetti controinteressati – sottolinea il Garante -, la possibilità di rendere ostensibili tramite l’accesso civico i dati personali richiesti – valutando anche la diversa posizione ricoperta dai titolari di cariche politiche elettive a livello nazionale e locale – alla luce della normativa e delle Linee guida dell’Anac, in conformità con i precedenti del Garante in materia di accesso civico. Il Garante si riserva di valutare in separata sede, anche a conclusione dell’istruttoria aperta nei confronti dell’Inps, eventuali altre ipotesi di comunicazione dei dati personali trattati in occasione della vicenda in esame”.
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Discoteche, dal Governo stop in tutte le Regioni

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Stop alle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine della riunione insieme ai colleghi Francesco Boccia e Stefano Patuanelli in videoconferenza con i governatori regionali dopo l’aumento dei contagi. Il divieto scatta da domani e sino all’adozione di un successivo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri e comunque non oltre il 7 settembre. Non sono ammesse deroghe regionali alla normativa: le disposizioni dell’ordinanza, infatti, “si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”. Viene anche stabilita una nuova stretta sull’uso della mascherina: “è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”. Il governo, secondo quanto si apprende, stanzierà dei fondi a sostegno delle attività interessate.
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