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Coronavirus, De Micheli “Non previsto riempimento treni al 100%”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo mandato al ministero della Sanità questa ipotesi che non prevede il riempimento al 100%, questa ipotesi consentiva un maggior riempimento che sarebbe potuto arrivare fino al 70% con alcune regole di protezione. Abbiamo proseguito in questa valutazione progressiva della capacità di questi treni e il 14 luglio le linee guida sono state introdotte nell’ultimo dpcm. Noi poi ci siamo trovati di fronte a un quadro epidemiologico mutato, qualche contagio in più, una curva che ha ricominciato a crescere, abbiamo valutato in armonia che fosse il caso di approfondire ulteriormente”. Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ospite ad Agorà su Rai3. “Domani incontriamo il Cts, anche sul trasporto dobbiamo prendere decisioni ora, ci sarà un punto della situazione per definire ulteriori approfondimenti. Il governo sul fronte della protezione delle persone è molto unito, non c’è stata nessuna divisione”, ha aggiunto.
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Salvini “Spero presto al voto, italiani meritano di più”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli sbarchi sono quintuplicati, ma ovviamente l’immigrazione è solo una parte di quanto accade in Italia. Questo governo in un anno ha litigato su tutto, persino sui posti in treno, spero che gli italiani possano tornare a esprimersi il prima possibile per scegliere un governo più compatto. Noi eravamo in un governo che bloccava tutto e tutti, sono convinto che gli italiani meritino di più e meglio e noi stiamo studiando per farci trovare pronti”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Sky Tg24. Un eventuale accordo con il M5S per la scelta del presidente della Repubblica? “Se ci sono nomi di garanzia assolutamente sì. L’importante che non ci sia qualcuno come il Pd che spera di bivaccare in Parlamento per un anno e mezzo per incidere sull’elezione del presidente della Repubblica”, ha aggiunto. Un nome? “Ne ho più di uno, ma il 2022 per me è molto lontano, spero che sarà il nuovo Parlamento a fare questa scelta”, ha sottolineato. Quanto al centrodestra, da 1 a 10 la compattezza “è otto, sono un perfezionista, manca la vittoria alle politiche per arrivare al dieci. Le leadership le decidono gli elettori, il giorno del voto si decide e la Lega è ampiamente il primo partito stando a tutti i sondaggi del mondo. Facciamo votare questi italiani; Conte si sente così forte? Chiediamolo agli italiani, io sono pronto”, ha chiosato Salvini.
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Strage Bologna, Casellati “Basta con i segreti”

“Sono state uccise persone innocenti per colpire al cuore i valori della nostra democrazia, è inaccettabile ed è inaccettabile che ancora ci siano veli. Basta con i segreti”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati incontrando a Bologna alcuni parenti delle vittime della strage alla stazione del 2 agosto 1980.
“Sono qui – spiega la presidente del Senato – per testimoniare la vicinanza delle istituzioni oggi a voi familiari. Noi siamo grati perché per 40 anni non vi siete mai dati per vinti nella ricerca della verità. Cercare la verità significa cercare giustizia e avere giustizia significa anche alzare quel velo di omissis che per 40 anni la nostra storia ha vissuto”. Casellati ha incontrato le famiglie delle vittime del Cortile d’onore di Palazzo d’Accursio insieme al sindaco di Bologna, Virginio Merola, al viceministro dell’Interno Vito Crimi e al presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. La cerimonia è proseguita in piazza Maggiore.
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Papa “Senza lavoro le famiglie non vanno avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Auguro che in questo periodo molti possano vivere qualche giorno di riposo e di contatto con la natura, in cui ricaricare anche la dimensione spirituale. Nello stesso tempo auspico che, con l’impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici, si rilanci il lavoro: senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’Angelus. Il lavoro “è e sarà un problema della post-pandemia” e “ci vogliono tanta solidarietà e tanta creatività per risolvere questo problema”.
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Strage Bologna, Mattarella “Esigenza di verità e giustizia”

“In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico. Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione dell’anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
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Boccia “Non guardare alle frontiere, 3 positivi su 4 sono italiani”

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“Oggi viviamo la prevista difficoltà della convivenza con il Covid, ma io penso che la maggior parte degli italiani continui ad avere un grande senso di responsabilità”. Lo dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia in un’intervista al Corriere della Sera.
“Salvini – aggiunge – nega l’emergenza sanitaria e prova a riportare il Paese nel clima a lui congegnale di odio e rabbia su sicurezza e immigrazione, ma siamo in un’altra fase della storia”. “Il 75% dei positivi – prosegue – sono italiani, contagiati da altri italiani. Si passa dalle feste senza regole, all’imprenditore irresponsabile che, tornato dall’estero, è andato in giro con i sintomi. Quanto ai positivi stranieri salvati in mare, vengono tutti sottoposti a test e tamponi e molti di loro ripartono immediatamente. Non mi pare il tema». Boccia sottolinea che “se c’è una cosa che tutti riconoscono al governo italiano il rigore e la prudenza. La crisi degli Usa e dell’America Latina dimostra che senza salute e vita non c’è economia e business. Se il 10% degli italiani persino nega il virus, il 90% rispetta le regole. Per fortuna il Paese è un modello nel mondo, come gli ultimissimi dati confermano».
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Lamorgese “Più rimpatri e nessuno sarà regolarizzato”

MILANO (ITALPRESS) – Rimpatri dei tunisini anche con le navi e controlli intensificati per gli stranieri che giungono in Italia. Nel momento di massimo allarme per gli sbarchi e la curva dei contagi che riprende a salire, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese annuncia in un’intervista al “Corriere della Sera” nuove misure di contrasto e parla di “passi obbligati per gestire l’impatto di un flusso straordinario di sbarchi autonomi di migranti economici reso ancora più complesso dall’emergenza Covid-19”. “Garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali, ma i migranti economici sappiano che non c’è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l’8 marzo 2020”, avverte. “Se avremo un’estate con migliaia di sbarchi? In questo mese di luglio ha influito la crisi economica senza precedenti che sta producendo un numero eccezionale di partenze dalla Tunisia di chi tentano di proseguire il viaggio in Europa – spiega -. Ho detto al ministro dell’Interno francese, Gèrald Darmanin al Viminale, che la crisi tunisina non può essere gestita da un solo Paese per tutta l’Europa”.
Intanto tra gli italiani monta la paura. “Le comunità locali sono giustamente sensibili al tema della sicurezza sanitaria, con una particolare attenzione dei sindaci e dei presidenti di Regione rivolta ai migranti irregolari. Capisco le loro preoccupazioni – aggiunge Lamorgese – anche se il problema dei controlli anti Covid-19 riguarda anche tutti gli stranieri che giungono in Italia, per lavoro o per motivi di studio o per turismo, in pullman, in treno e in aereo. Il governo non può permettersi di abbassare la guardia perchè i dati epidemiologici, non solo quelli relativi agli stranieri, ci dicono che dovremo usare molta cautela nei prossimi mesi”.
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Mattarella “Pericolo virus ancora attuale, non abbassare le difese”

ROMA (ITALPRESS) – “Il pericolo del virus è ancora attuale, ma spesso affiora la tendenza a dimenticare e rimuovere esperienze dolorose: era prevedibile, forse non era immaginabile che affiorasse così presto, mentre nel nostro Paese, per la pandemia, continuano a morire i nostri concittadini. Anche una sola vittima indica che non si devono abbassare le difese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia del Ventaglio. “Sarebbe bene rileggere qui i prospetti quotidiani che davano notizia dell’epidemia – ha proseguito – dei nuovi contagi, delle vittime. Li ho riletti nei giorni scorsi: non possiamo dimenticare quel che è avvenuto”.
Un monito, quello del Capo dello Stato, che si lega all’importanza di una informazione libera e corretta: “Le fake news sono normalmente il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime con lo scopo di ingannare la pubblica opinione, azioni prive di sanzioni, esattamente l’opposto dell’informazione puntuale. Quella della libertà di stampa come bene pubblico – ha sottolineato – attiene alla libertà delle persone”.
Infine, Mattarella ha rivolto un appello ai cittadini: “Talvolta viene evocato il tema della violazione delle regole di cautela sanitaria come espressione di libertà. Naturalmente occorre tenere conto anche del dovere di equilibrio con il valore della vita – ha concluso -, evitando di confondere la libertà con il diritto far ammalare altri”.
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