ROMA (ITALPRESS) – Test sierologici per tutto il personale scolastico in vista dell’inizio del nuovo anno, in cui sarà garantita l’immissione in ruolo di 78 mila nuovi docenti.
Sono queste alcune novità legate al prossimo anno scolastico, anticipate oggi dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenendo in audizione presso la commissione Cultura del Senato. “Accolgo con favore la possibilità di svolgere test sierologici su tutto il personale scolastico, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Una misura da me caldeggiata che garantirebbe maggior sicurezza sul rientro a settembre e sulla quale sta lavorando il ministero della Salute, per definire modalità e tempistiche” ha detto il ministro.
“In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, sarà curato uno specifico protocollo di sicurezza su modello di quello attuato per gli esami di Stato. Nel Piano Scuola sono state poi indicate diverse possibilità di soluzione per risolvere le criticità rilevate”, ha aggiunto.
In tema di sicurezza, Azzolina ha assicurato che presto verranno definite delle soluzioni sull’uso dei mezzi pubblici da parte degli studenti, che saranno comunque definite a livello locale.
Il ministro ha ribadito poi che “la didattica a distanza è stata uno strumento utile per mantenere il contatto con i nostri studenti e per dimostrare la vicinanza alle loro famiglie. Noi intendiamo valorizzarlo, farne una ricchezza, trasformare l’esperienza avuta in azione educativa oggetto di continuo approfondimento”. Infine, Azzolina ha confermato che “a conclusione delle procedure concorsuali avviate dal ministero, avremo garantito l’immissione in ruolo di 78 mila docenti. E’ un grande risultato, che ci consentirà di dare stabilità a un gran numero di docenti e di garantire la continuità didattica dell’insegnamento per i nostri studenti”.
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Scuola, Azzolina annuncia test sierologici e immissioni docenti
Mes, Berlusconi “Voteremmo sì per il bene del Paese”
ROMA (ITALPRESS) – Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull’utilizzo del Mes, Forza Italia voterebbe “certamente a favore, ma solo perchè è il bene dell’Italia, perchè sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c’entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Fi Silvio Berlusconi.
Sulla tenuta del governo, viste le tensioni fra M5S e Pd, osserva: “Sono convinto che le contraddizioni prima o poi si riveleranno insanabili e l’inadeguatezza di questo governo di fronte alla drammaticità dei problemi del Paese indurrà i parlamentari o le forze politiche più responsabili a staccare la spina”. Berlusconi taglia corto sull’ipotesi di un governo di unità nazionale: “non sono affatto convinto che sarebbe una scelta responsabile. Questa legislatura ha già conosciuto governi fra forze politiche incompatibili e il risultato è stato pessimo. La strada più responsabile sarebbe quella di lasciare agli italiani la possibilità di indicare da chi vogliono essere governati. Anche la subordinata al governo di unità nazionale, quella di un’altra maggioranza in sintonia con la volontà del Paese e capace di realizzare un programma per far ripartire l’Italia a cui avevo qualche volta accennato, non solo appare a oggi assolutamente improbabile, ma è altresì ritenuta inaccettabile dai nostri alleati di centrodestra”, chiarisce.
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Il Consiglio dei Ministri approva il Dl Semplificazioni
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. Il decreto interviene, in particolare, in quattro ambiti principali: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilità; miisure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale; semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.
Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, si introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. L’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro; una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. In ambito edilizio, si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici.
Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. Si introduce per il periodo 2020-2023, l’Agenda della semplificazione amministrativa. Sul fronte della responsabilità degli amministratori pubblici, si prevede, fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni. Si prevede l’accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite Spid, Carta d’identità digitale e tramite AppIO su smartphone. Per le imprese, si prevede, in particolare, la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga.
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Franceschini “Bene Conte, la maggioranza non si tocca”
“Apprezzo moltissimo il lavoro di Conte, come ha guidato il governo in uno dei passaggi piu’ difficili della storia della Repubblica e come cerca sempre il punto di equilibrio in una coalizione inevitabilmente complicata, perche’ nata tra avversari alle elezioni”. Quindi, “mai pensato” a sostituirlo in corsa”. Lo dice il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini in un’intervista a la Repubblica. Secondo il ministro, per i dem “in questa legislatura non esistono ne’ un altro premier ne’ un’altra maggioranza” e quindi “ogni nostra parola, anche quando appare critica, e’ per migliorare l’azione del governo, non per indebolirla”.
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Coronavirus, Speranza: “Stiamo valutando trattamenti sanitari obbligatori”
ROMA (ITALPRESS) – “Il messaggio che arriva dalla lettura dei dati è che il virus circola ancora. Finchè sarà così, non potremo considerare il pericolo alle spalle. Lavoriamo ogni giorno perchè non si torni mai più al livello di sofferenza di marzo. Per questo, su ogni atto, seguo il principio della massima prudenza”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Salute Roberto Speranza che, prendendo spunto dall’ultimo caso dell’imprenditore veneto, annuncia: “Sto valutando con il mio ufficio legislativo l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona deve curarsi e non lo fa. Ma attenzione, il mio giudizio su come si sono comportati gli italiani in questa crisi è positivo: senza questa sintonia di fondo tra le misure adottate e i comportamenti individuali noi non avremmo piegato la curva”. Poi, ribadisce che “finchè il virus sarà attivo non solo in Italia, ma con numeri sempre maggiori e preoccupanti nel mondo, dovremo rispettare le tre regole rimaste: mascherina, distanziamento fisico di almeno un metro senza assembramenti e rispetto delle regole igieniche a partire dal lavaggio delle mani. Ho il terrore di vanificare gli enormi sforzi fatti durante il lockdown”.
Quanto alla situazione del sistema sanitario e le risorse legate al Mes, Speranza osserva: “Sto lavorando da settimane a un piano straordinario di investimenti sul Servizio sanitario nazionale” e “per fare queste cose serve un piano straordinario di parecchi miliardi. Il Mes è uno strumento finanziario a tasso molto basso. Rappresenta un’opportunità”. Quindi “mi batterò, da ministro della Salute, perchè nuove ingenti risorse arrivino alla Sanità”.
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Coronavirus, Papa “Attuare tregua mondiale proposta dall’Onu”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che predispone alcune misure per affrontare le devastanti conseguenze del virus Covid-19, particolarmente per le zone già teatro di conflitti.
E’ lodevole la richiesta di un cessate il fuoco globale e immediato, che permetterebbe la pace e la sicurezza indispensabili per fornire l’assistenza umanitaria così urgentemente necessaria”. Così Papa Francesco parlando alle persone presenti in piazza dopo la recita dell’Angelus. “Auspico che tale decisione venga attuata effettivamente e tempestivamente per il bene di tante persone che stanno soffrendo. Possa questa risoluzione del Consiglio di Sicurezza diventare un primo passo coraggioso per un futuro di pace”, ha concluso il Pontefice.
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Centrodestra in piazza contro Conte, Salvini “Mi fido di Berlusconi”
Centrodestra unito in piazza contro il governo Conte. Una piazza del Popolo, anche memore delle polemiche del 2 giugno, contingentata e rispettosa delle disposizioni per il contenimento del Covid. Poco più di 4 mila sedie posizionate dinnanzi a un palco privo di simboli e vessilli politici. Palco sul quale si sono alternati i tre leader della coalizione: il forzista Antonio Tajani, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il segretario della Lega Matteo Salvini. Ed è proprio quest’ultimo che nel suo intervento ha voluto interpretare il senso della mattinata. “La libertà è alla base di questa piazza e della nostra proposta di futuro. Dall’altra parte c’è il flop totale della burocrazia e dello statalismo”. Sul palco irrompe anche il dibattito sulla posizione di Silvio Berlusconi nei confronti dell’attuale esecutivo. “Mi fido totalmente di Berlusconi”, ha affermato il leader leghista
Giorgia Meloni ha puntato l’indice contro il governo: “Hanno fatto di tutto per evitarci questa manifestazione. Ma il rischio di contagio quando Conte fa le sue passerelle non c’è, se si manifesta contro il governo sì”. La leader di Fdi si dice certa che “vinceremo le elezioni regionali” ma osserva che “non ci basta, se questi signori rimarranno incollati alle poltrone incuranti di quello che le persone che vogliono, scenderemo a ottobre con 2 milioni di persone e non con una piazza contingentata. Libereremo il Paese dalla zavorra di questi incapaci perchè noi siamo l’Italia”.
Dal palco anche Antonio Tajani esprime malcontento sulla gestione della scuola: “Un disastro il governo della scuola italiana da parte della ministra Azzolina. Volevano cancellare le scuole private, ma noi siamo riusciti a difendere la libertà di
istruzione”. “Questa piazza – ha affermato il vice presidente di Forza Italia incontrando i giornalisti- rappresenta la maggioranza degli italiani. Dietro a queste persone ci sono milioni di italiani che vogliono cambiare, che vogliono vedere risolti i loro problemi” auspicando di “dare al Paese un governo con un presidente del Consiglio eletto dal popolo”.
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Salvini “Via maestra elezioni a settembre”
“Noi andremo insieme a tutto il centrodestra e proporremo le nostre priorità per l’ennesima volta” all’incontro chiesto dal premier Giuseppe Conte. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista alla Stampa. “La via maestra – aggiunge il leader della Lega che dice no a un governo col Pd – sono le elezioni a settembre, nel giorno del voto per le Regionali e le comunali. La parola agli italiani. Un governo che litiga su tutto, immobile, con i cantieri fermi, e’ un danno al Paese”.
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