“Stiamo realizzando e attuando tante delle misure che abbiamo preso per far fronte all’emergenza, da ultimo, il contributo a fondo perduto”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al videoforum “Telefisco” promosso dal “Sole 24 ore”. “Proprio perchè pensiamo che l’Italia si incammini sulla strada della ripresa e abbiamo l’opportunità a concorrere al recovery fund” ha aggiunto Gualtieri “in questo orizzonte si introduce anche la ripresa del lavoro sulla riforma fiscale”. Il ministro ha chiarito che “questo sforzo di riforma fiscale deve collocarsi dentro una pianificazione, una strategia di esame di numeri, prospettiva di medio termine, non siamo a bocce ferme, dobbiamo monitorare gli andamenti e le variabili ma l’opportunità c’è”.
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Gualtieri “Riforma fiscale? L’opportunità c’è”
Coronavirus, Locatelli “L’attenzione deve restare altissima”
“L’Italia è attualmente messa bene a parte alcuni focolai locali che comunque andavano messi in conto perché fanno parte della storia di un’epidemia. Quanto succede fuori deve pero’ costituire un chiaro segnale di allarme”. Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, in un’intervista al Corriere della Sera. “L’attenzione – aggiunge – non deve essere alta, di più. Deve mantenersi altissima. Ci vuole poco a riaccendere la miccia del virus. Non dimentichiamo come tutto è cominciato. Noi a fine gennaio ci occupavamo della coppia cinese giunta in Italia e ricoverata allo Spallanzani e in Lombardia il Sars-Cov-2 già circolava. Il Paese non e’ blindato. La gente si muove da un continente all’altro ed è impossibile controllare tutti”. Secondo Locatelli “i focolai, anche quelli che compaiono di tanto in tanto in Italia, devono ricordarci che non siamo usciti dal tunnel. Che il coronavirus è ancora un problema e lo sarà per diversi mesi. Dunque tutto ciò che assume la forma di assembramento va evitato”. “La mia opinione personale – aggiunge – è di andare avanti con il protocollo attuato dall’Italia basato sul doppio tampone negativo. Abbiamo la possibilità di effettuare il doppio test ed è giusto mantenere questa strategia”.
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Conte “Valutiamo l’abbassamento dell’Iva per un breve periodo”
“Di Iva ora se ne parla perchè è stata una richiesta fatta durante gli incontri. Assieme ai ministri stiamo valutando la possibilità di abbassare l’Iva per un breve periodo di tempo per una ripartenza dei consumi”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato da Ilfattoquotidiano.it.
“Mi sono confrontato – ha aggiunto – con gli economisti più accreditati, nessuno ha una ricetta pronta perchè siamo in una situazione di incertezza in cui ci sono alcune variabili che nessuno riesce a prevedere. A regime andrà invece un piano cashless perchè bisogna recuperare il sommerso. Dobbiamo realizzarlo quanto prima”.
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Coronavirus, Conte “L’Italia ha dato grande prova di sé”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha dato una grande prova di sè, quando era tutto inaspettato. L’hanno data i singoli i cittadini che sono riusciti a rispettare le regole, anche molto restrittive, che abbiamo introdotto”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la cerimonia di ringraziamento ai medici e agli infermieri della Task Force della Protezione Civile.
“Siamo usciti dalla fase acuta – ha aggiunto – ma dobbiamo ancora continuare a rispettare le regole. Anche se abbiamo riaperto quasi tutte le attività”.
“Ricordo sempre la triste contabilità dei morti, che non sono numeri. Ieri abbiamo raggiunto la cifra di più di 34 mila decessi, sono persone care, non ce lo dobbiamo dimenticare”, ha sottolineato il premier.
“Persone che hanno costruito – ha aggiunto – l’Italia, che ci hanno permesso di uscire dal dopoguerra. Che hanno reso grande il made in Italy”.
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Ermini “Non è stato reciso il cordone correnti-Csm”
“Tutti gli organi che hanno delle loro specifiche competenze stanno esaminando atto per atto, chat per chat, intercettazione per intercettazione, tutto quello che è accaduto”. Lo afferma David Ermini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ai microfoni de “Il mattino di Radio 1” parla della vicenda che ha coinvolto l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara.
“Abbiamo, a parte la vicenda penale che è in capo alla procura di Perugia, il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione che ha istituito un gruppo di lavoro per esaminare tutti gli atti e verificare se ci siano illeciti disciplinari su tanti magistrati che compaiono sulle intercettazioni, negli atti e nelle chat – aggiunge -. In più, dentro il Csm, la prima Commissione del Consiglio sta esaminando se ci siano questioni che possano creare situazioni di incompatibilità ambientale o professionale per i vari consiglieri che compaiono nelle chat e nelle intercettazioni per eventualmente disporre anche dei trasferimenti”.
Su possibili interferenze esterne nell’operato della magistratura, Ermini sottolinea: “Ci sono state diverse riforme la più importante fu quella che nacque tra il 2006 e il 2008 dove si tolsero i paletti fissi sulle nomine e venne data ampia discrezionalità al Csm. Venne bocciato Falcone dicendo che c’era chi era più anziano di lui e, per evitare un nuovo caso Falcone, si dette la possibilità al Consiglio di scegliere sul merito. Ma la scelta sul merito è stata un fallimento perchè spesso si è preferito scegliere sulla base dell’appartenenza, quindi la discrezionalità è stata usata male perchè non si è mai reciso quel cordone ombelicale tra la correnti, tra quelle che sono la struttura dell’associazione nazionale che è il sindacato, e il Consiglio Superiore”.
“Una volta che le correnti, che anche i gruppi parlamentari che indicano i non togati all’interno del Consiglio, hanno scelto i loro rappresentanti, devono recidere quel cordone e quindi i consiglieri devono assolutamente liberi e non vincolati da nessun tipo di rapporto – dice ancora il vicepresidente del Csm -. Bisogna tutelare in tutti modi coloro che non appartengono alle correnti o che non fanno vita associativa perchè non è giusto che solo chi appartiene alle correnti abbia la possibilità di avere dei successi personali”.
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Conte “Dobbiamo reinventare il Paese”
“Sono stati dei lavori molto intensi, non ci siamo chiusi affatto ma ci siamo aperti alla società civile, al mondo produttivo e della cultura. Il piano di rilancio non è una semplice raccolta di riforme, ci siamo resi conto che non è sufficiente riformare l’Italia, dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa conclusiva per gli Stati generali per l’Economia a Villa Pamphilj. Un clima di lavoro di massima concentrazione, molto proficuo e intenso, secondo Conte che ha parlato di tre direttrici di intervento: modernizzare il Paese, lavorare per una robusta transizione energetica, rendere l’Italia più inclusiva. “Dobbiamo dare impulso alla riduzione del cuneo fiscale con benefici per i lavoratori, dobbiamo cercare di intervenire già a luglio. E’ una direzione giusta che dobbiamo perseguire. Tutti condividono l’Alta Velocità, quindi le infrastrutture ferroviare ma non solo. Dobbiamo favorire i pagamenti digitali, – ha aggiunto – C’è da parte di tutti la necessità per la realizzazione della fibra ottica. In questi mesi abbiamo toccato con mano il divario digitale e dobbiamo colmarlo. Dobbiamo investire nell’Università, ricerca e scuola, serve un progetto solido per garantire la formazione continua dei lavoratori e professionisti, occorre una formazione dirigenziale diffusa. C’è un grande consenso per il progetto del governo di rivedere l’abuso d’ufficio. Oltre al progetto di semplificazione e riduzione della burocrazia”.
Il presidente del Consiglio ha, inoltre, parlato di un voucher per pagare ogni anno a 500 donne che aspirano a diventare manager un MBA Executive dal valore di 35000 euro. La proposta delle Business School è stata rilanciata dal premier. Per quanto riguarda la possibilità di un taglio sull’Iva, circolata nelle ultime ore, il presidente ha sottolineato che si tratta solo di una ipotesi, “ne abbiamo discusso ma non l’abbiamo deciso, è una misura costosa da studiare. C’è preoccupazione del governo, perchè nonostante la riapertura delle attività commerciali – ha spiegato – i consumi non ripartono. Quella di intervenire sull’Iva è allo studio, questa settimana sarà decisiva”. Parlando poi della possibilità di chiedere un nuovo scostamento di bilancio, il premier ha assicurato che è stata già valutata l’opportunità, “ma probabilmente sarà una necessità quella di intervenire per un’ulteriore scostamento”. Ma non solo, anche il decreto semplificazioni che il premier confida possa essere chiuso e portato già nel prossimo Cdm. Tornando alle polemiche, soprattutto da parte delle opposizioni, sugli Stati Generali, Conte ha aggiunto: “qualcuno aveva ironizzato per la passerella che avevamo organizzato e per la sede, nulla di tutto questo. In questi giorni abbiamo lavorato senza risparmiarci e non ci sono state passerelle. Questo dialogo ci rafforza, rafforza me e tutti i ministri che hanno intensamente lavorato per questo progetto. Ci rafforza negli obiettivi, nelle linee di intervento per cui vogliamo agire”. Ha detto, e sempre parlando della maggioranza di governo si è detto fiducioso, “lavoriamo in un clima positivo e costruttivo e il lavoro di questi giorni lo dimostra. Io trovo nel Pd, come nelle altre forze, una forza consapevole e affidabile, un segretario, Zingaretti, che ha le idee molto chiare, quindi non esito a sentirmi fiducioso per il lavoro che stiamo facendo, per la prospettiva e confido di legislatura”.
Il dialogo con le opposizioni? “non hanno raccolto il mio primo invito, tornerò a offrire una ulteriore occasione di confronto. Credo sia più opportuno incontrarsi con ciascuna forza. Spero che accoglieranno l’invito, confido di farlo questa stessa settimana. Forza Italia sembrerebbe predisposta a un confronto, ma confido che anche Lega e Fratelli d’Italia possano partecipare”, ha concluso.
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Mattarella “la Guardia di Finanza insostituibile presidio per Paese”
“Oggi ricorre il 246° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, moderna ed efficiente Forza di Polizia vocata alla tutela della legalità in ambito economico e del regolare funzionamento dei mercati. Nell’attuale emergenza sanitaria, le Fiamme Gialle hanno fornito con abnegazione e generosità il loro prezioso contributo in sinergia con le altre amministrazioni dello Stato, contribuendo al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e all’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del virus”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio che ha inviato al comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’armata, Giuseppe Zafarana.
“La collaborazione fra il Servizio Aereo della Guardia di Finanza e il Dipartimento della Protezione Civile ha visto il trasporto, nelle aree dell’Italia più colpite dal contagio, di medici e infermieri volontari, nonché di apparecchiature e materiale sanitario di vario genere – sottolinea il Capo dello Stato -. Le donne e gli uomini della Guardia di Finanza si stanno prodigando ora per scongiurare che le contingenti difficoltà di famiglie e imprese possano essere strumentalizzate dalla criminalità organizzata attraverso il riciclaggio e l’usura nonché per assicurare che gli aiuti economici non siano oggetto di tentativi di sviamento e di appropriazione indebita”.
“Il Corpo – aggiunge Mattarella – rappresenta un insostituibile presidio anche a fronte delle nuove sfide poste dalla digitalizzazione, operando in una dimensione internazionale con una fitta rete investigativa. Un impegno a tutto campo a favore dei diritti dei cittadini, portato avanti con professionalità da chi è quotidianamente chiamato a difendere le libertà economiche sancite dalla Costituzione e a preservare la capacità competitiva delle imprese che operano con correttezza, contribuendo a creare le condizioni più favorevoli per la ripresa del Paese”.
“Nel commosso ricordo di quanti sono caduti nell’adempimento del dovere e rivolgendo un deferente omaggio alla Bandiera del Corpo, simbolo di dedizione al servizio, giungano alle donne e agli uomini della Guardia di Finanza, in servizio e in congedo, insieme alle loro famiglie, i sentimenti di apprezzamento del Paese, con gli auguri più fervidi – conclude il Capo dello Stato -. Viva la Guardia di Finanza, Viva la Repubblica”.
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Conte “coltiviamo dialogo per un Piano di Rilancio condiviso”
“Sono tantissimi i cittadini che mi hanno scritto nelle scorse settimane per rappresentarmi varie urgenze e per raccontarmi le loro storie. Ieri pomeriggio, una finestra della Consultazione Nazionale di #ProgettiamoIlRilancio, è stata dedicata ad alcuni di loro, che ho incontrato senza il filtro di associazioni di rappresentanza”. Così su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
“Alessandra e Fabio – aggiunge – mi hanno parlato del loro negozio di calzature a Firenze; Romina e Daniela delle loro attività dedicate ai servizi alla persona; Bartolomeo, Maria e Cristina – a vario titolo – delle difficoltà del settore turistico dove lavorano tra Puglia, Lazio e Abruzzo; Roberto, romagnolo, dei problemi della ristorazione; Stefano, musicista dei castelli romani, del mondo degli artisti. Ci siamo confrontati in modo franco e diretto. Le loro testimonianze hanno arricchito il dialogo che stiamo coltivando in questi giorni per mettere a punto un ‘Piano di Rilancio’ che sia pienamente condiviso e davvero efficace nel comune interesse. Dobbiamo lavorare con fiducia”.
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