“E’ una bufala per due motivi: il documento non è attendibile per tutto ciò che è stato snocciolato, anche alla maniera in cui è stato scritto, poi vi pare che un movimento che rifiuta i finanziamenti pubblici e restituisce gli stipendi vada a prendere una valigetta con i soldi? A me sembra paradossale, non si regge in piedi, è l’ennesima bufala e in un momento di difficoltà in cui si trova il Paese non ne avevamo bisogno. Conosco il giornale che è di destra, forse ci sono motivi politici”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, a 24Mattino su Radio24, parlando dell’accusa lanciata dal giornale spagnolo Abc su presunti finanziamenti M5s ricevuti dal Venezuela. “Spero che il giornalista abbia tutti i documenti validi e lo spiegherà in Tribunale – ha aggiunto – noi abbiamo querelato e non capisco che senso ha dopo 10 anni tirare fuori una bufala del genere”.
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M5s, Cancelleri “Venezuela? Ennesima bufala”
Conte “Non abbandoniamo i lavoratori per strada”
“I progetti che presentiamo nel piano di rilancio sono numerosissimi. Abbiamo parlato ovviamente di lavoro e non sara’ sfuggito ai cittadini che il governo ha fatto una scelta fin dall’inizio dell’emergenza. Qui noi non abbandoniamo i lavoratori per strada”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Villa Pamphili, assieme ai ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri e del Lavoro, Nunzia Catalfo, in occasione della seconda giornata degli Stati Generali dell’Economia. “Non consentiamo che i lavoratori siano licenziati, e’ una politica molto onerosa dal punto di vista finanziario perche’ soltanto l’ultimo decreto Rilancio ci sono 25 miliardi per perseguire questo obiettivo. Noi vogliamo prevenire ed evitare la disoccupazione”, ha aggiunto Conte, che già in mattinata, in occasione dell’incontro con i sindacati ha anticipato altre 4 settimane di Cig. Il decreto, come annunciato dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, è stato approvato in tarda serata al termine del Cdm e “consentira’ a imprese che hanno gia’ accumulato 14 settimane di cassa integrazione di poter anticipare ulteriori 4 settimane”. “Il nostro intento – ha spiegato – e’ di un intervento piu’ organico riformare cassa integrazione e ammortizzatori sociali, lo strumento si e’ rivelato farraginoso, lo vogliamo modificare e semplificare”. Il primo incontro di oggi è stato con Vittorio Colao, capo della task force, che ha presentato un piano in 9 punti che il presidente dl Consiglio ha definito “un’ottima base per elaborare il piano di rilancio”. Conte, ha inoltre, precisato che “non c’e’ all’orizzonte nessuna patrimoniale. Uno dei nostri punti di forza e’ il risparmio privato, dobbiamo cercare di sollecitare che questo risparmio si indirizzi verso progetti specifici”. Mentre per quanto riguarda il rilancio del Mezzogiorno ha anticipato un progetto “molto ambizioso e sfidante, una grande scommessa e costruirla tecnicamente non sara’ facile: una fiscalita’ di vantaggio diffusa per tutto il Sud per poter attirare investitori e imprese. Questo per poter permettere al Sud di correre perche’ se corre il Sud corre anche il Nord. Corre tutta l’Italia”.
Commentando le affermazioni del numero uno di Confindustria, Carlo Bonomi, che ha parlato di un mancato piano da parte dell’esecutivo e ha assicurato che quest’ultimo sarà fatto dall’associazione degli industriali, Conte ha affermato: “Il governo non ritiene questa sia una passerella, sara’ un confronto mirato su progetti specifici. Abbiamo bisogno di suggerimenti e idee, se Confindustria ha lavorato e raccolto l’invito del governo nel modo piu’ giusto ben vanga”. Rispondendo poi alle opposizioni che hanno disertato l’invito del governo ha ribadito di essere dispiaciuto che non abbiano accettato l’invito, “continuerò a formulare un nuovo invito all’esito di queste giornate, dico alle forze di opposizione, non vi contaminerete con le forze di governo e non raccogliere il nuovo invito che fara’ significa rendere la democrazia del paese un po singolare. Vogliono scegliere il luogo? Mettiamo d’accordo ma rifiutare il confronto e’ rendere il sistema democratico italiano singolare agli occhi del mondo”, ha concluso Conte. Soddisfazione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che ha parlato di un confronto positivo con i sindacati e di una condivisione sull’impostazione del piano di rilancio. Ma il titolare del Mef ha anche ricordato come quella di oggi sia stata una giornata positiva e importante “anche sul fronte dell’attuazione delle misure gia’ prese. Da oggi e’ partita l’operativita’ del nuovo sito dell’Agenzia delle Entrate per il ristoro a fondo perduto. Si tratta di una procedura molto semplice: non e’ un clic day, ci saranno 60 giorni per fare domanda”.
La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha ricordato il cdm di oggi dove ci sarà un decreto legge per la proroga di altre 4 settimane per la cig, e ha sottolineato come “questo dovra’ portare comunque una riforma degli ammortizzatori sociali: va fatto nella misura che non sia piu’ una politica passiva, ma piu’ vicina alle politiche del lavoro e che tuteli tutti i lavoratori. Abbiamo messo – ha aggiunto – un primo tassello sulla formazione e sulle politiche attive del lavoro: investire nei giovani, nelle donne e nel loro inserimento, nella possibilita’ di essere donne imprenditrici. E’ giusto che si faccia un punto anche sullo smartworking, c’e’ il tema della famiglia, della disabilita’ e di tutte quelle persone che si occupano dei loro familiari, e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tutti punti fondamentali e importanti per rilanciare il Paese, le nostre imprese i nostri lavoratori per fare in modo che questa emergenza sia un’occasione di rilancio”.
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Di Battista “Conte non deve temermi”
“In questo momento ci sono determinati poteri politici ed economici che vogliono buttare giù il Premier Conte. Io ho fiducia in Conte, al quale faccio critiche e prendo posizioni diverse dalle sue. Non deve temere colpi bassi da parte mia, bisogna dire le proprie idee. Spero che gli Stati Generali possano portare qualcosa di concreto”. Lo ha detto Alessandro Di Battista durante il programma “Mezz’ora in più” in onda su RaiTre.
“Se il Presidente del Consiglio Conte volesse diventare capo politico del M5S dovrebbe iscriversi. Chiedo un’assemblea in cui tutti le persone del M5S, da iscritti ad attivisti, dicano la loro per costruire un’agenda politica – ha detto ancora Di Battista -. La mia visione è quella legata al rafforzamento dello Stato e alla lotta alla politica globalista. Vedremo chi vincerà”.
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Amendola “Sarebbe un delitto sprecare la svolta europea”
“L’Italia vuole partire subito con le riforme, sarebbe un delitto sprecare la svolta Ue”. Lo dice al quotidiano La Stampa il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola.
Secondo Amendola “i prossimi mesi saranno decisivi. Idee chiare e scelte pragmatiche vanno di pari passo. Sarebbe un delitto imperdonabile sprecare l’occasione della svolta europea coi soliti battibecchi italiani. Non c’è alternativa a questo governo e a questa maggioranza. Noi lo ripetiamo da tempo senza tatticismo”.
“Ora che la trattativa è in dirittura d’arrivo – aggiunge il ministro -, si toglie di mezzo questo dibattito falso tra paesi frugali e paesi spendaccioni. Il nostro messaggio ai vertici europei, come ai 27 Paesi Ue, è che noi dopo questa tragedia vogliamo cambiare l’Italia e farlo da subito”.
“Il Piano italiano sarà presentato mesi prima della scadenza dei termini, in coordinamento con la Nota di aggiornamento al Def – sottolinea Amendola -. Le consultazioni di queste ore sono un gesto di fiducia e di condivisione, ma finalizzato a scelte rapide. Dopo due decreti da 80 miliardi, c’è ancora bisogno di garantire protezione sociale e, parallelamente, di spingere sulla ripresa con programmi di investimento”.
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Conte “Non ci accontentiamo del ritorno alla normalità”
Il piano del Governo per uscire dalla crisi economica causata dalla pandemia si delinea nel primo giorno di Stati Generali a Villa Pamphili a Roma. È lo stesso Giuseppe Conte, dapprima nel discorso inaugurale e poi nel punto stampa pomeridiano a fissare i punti cardine di quello che ambisce a varare: “È il momento di lavorare a un progetto chiaro per uscire dalla crisi – puntualizza in apertura di giornata -. Un progetto coraggioso, condiviso, e ne dobbiamo anche approfittare per tramutare la crisi in opportunità, per rimuovere tutti gli ostacoli che l’hanno frenata durante l’ultimo ventennio”. E quando parla di condivisione da un lato guarda a Bruxelles, dall’altro a Roma, soprattutto all’opposizione che ha preferito snobbare i lavori. Auspica quindi un “pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche, sociali e produttive del Paese a cui qui tutta la settimana prossima sarà dedicata una interlocuzione serrata”. Nel pomeriggio appare più chiaro, richiamando i leader del fronte avverso a un coinvolgimento diretto. “L’opposizione – raccomanda il premier – aiuti l’Italia e convinca il blocco di Visegrad”. La porta comunque resta aperta al centrodestra. “Offriremo – precisa – una ulteriore possibilità di confronto magari al termine, in modo che possa essere addirittura più proficuo” ragionando sul fatto che il “coinvolgimento delle opposizioni è d’obbligo”.
L’attenzione di Conte resta però rivolta verso l’Europa e agli strumenti messi in campo, per cominciare al Recovery Fund, ora ribattezzato Next Generation “a favore del quale – ha sottolineato in mattinata il premier – l’Italia ha combattuto con forza e determinazione”. Anche se poi nel pomeriggio ha dovuto usare cautela sui tempi di impiego delle risorse: “Per il recovery fund – ha chiarito – serve ancora tempo”, precisando comunque che “alcuni progetti partiranno subito”. Ecco perché ritiene “importante aver un quadro definito per decidere dove allocare le risorse”. Intanto, a sentire il presidente del Consiglio, il piano di rilancio dell’economia si baserà su tre pilastri: modernizzazione del Paese, transizione ecologica, inclusione sociale territoriale e di genere.
“Non ci accontenteremo di ripristinare una
normalità – sottolinea Conte -. L’Italia era indietro nella crescita economica, vogliamo migliorare il Paese e le sue performance, non solo crescita economica ma anche sviluppo sostenibile”.
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Stati Generali, Mattarella “Servono risultati concreti”
“Sono questi nel nostro Paese, giorni di impegno e di riflessione. Nuove idee sono richieste per rispondere a sfide inattese. La voce dei giovani può recare, in questa come in altre prossime occasioni, un contributo originale e di più nitida percezione delle necessità. Vi è un’attesa esigente: ci si interroga su come il Paese possa imboccare, in questa fase di ricostruzione, strade più moderne e insieme più rispettose delle risorse naturali, per modelli di vita che vedano le persone, al centro degli sforzi di crescita della nostra società e di quella che disegneremo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, collegandosi dal Quirinale in occasione della prima maratona digitale di Visionary Days intitolata “Quale Futuro”.
“Non sono esercizi facili. L’esplorazione in atto delle proposte di forze economiche, sociali e culturali dell’Italia, in corso a partire da questi giorni, deve saper approdare a risultati concreti. Per trarre dalla difficile esperienza vissuta in questi mesi una spinta per recuperare il meglio di noi stessi”, ha aggiunto il capo dello Stato.
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Conte “Un progetto condiviso per uscire dalla crisi”
ROMA (ITALPRESS) – “Con la giornata di oggi si apre un intenso dialogo e un’interlocuzione che il Governo intende realizzare con tutte le forze economiche, politiche, sociali e culturali del Paese, perchè siamo chiamati ad affrontare uno snodo fondamentale per l’economia. Stiamo vivendo uno shock senza precedenti, con costi umani, sociali ed economici molto alti. Condivido un concetto con la presidente della Commissione europea Von der leyen: non possiamo permetterci di ritornare allo status quo precedente a questa crisi”. Ad affermarlo, in apertura dei lavori degli Stai Generali al via a Roma a Villa Pamphili, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “L’Italia – osserva – da 20 anni fatica a tenere il passo delle altre economie avanzate, sconta tassi di crescita del Pil e della produttività al di sotto della media europea e ha subìto conseguenze negative più intense di altri Paesi europei. Non possiamo quindi permetterci un ripristino della normalità”. Per Conte “lo shock prodotto dalla pandemia porterà una forte contrazione del Pil, ma di fronte a questo scenario il Governo è già intervenuto stanziando 80 miliardi e fornendo garanzie e moratorie significative per ingenti valori. In rapporto al Pil, lo sforzo messo in campo dal Governo è secondo soltanto a quello realizzato dalla Germania”. Per il premier però “è il momento di lavorare a un progetto chiaro per uscire dalla crisi. Un progetto coraggioso, condiviso, e ne dobbiamo anche approfittare per tramutare la crisi in opportunità per rimuovere tutti gli ostacoli che l’hanno frenata durante l’ultimo ventennio”. Il capo del governo ribadisce l’importanza di un “pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche, sociali e produttive del Paese a cui qui tutta la settimana prossima sarà dedicata una interlocuzione serrata”.
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Salvini “Gli Stati Generali? Una sfilata”
Ha preferito “la vita vera” alle “sfilate e alle passerelle” di Roma, snobbando, come tutto il centrodestra, gli Stati generali dell’Economia convocati dal premier Giuseppe Conte. Dopo il lungo stop imposto dal lockdown, Matteo Salvini è tornato in Sicilia: Capaci, Porticello, quindi Bagheria dove – prima di un veloce passaggio a Cefalù e di spostarsi nel Messinese – ha concesso un’intervista all’Agenzia Italpress. “Ho preferito la vita vera alle sfilate. Magari là ci sono più telecamere, ma qua c’è più gente vera”, spiega. “A Roma sfilano vip, architetti, registi, chef stellati. Io preferisco ascoltare pescatori, artigiani, agricoltori, le mamme preoccupate per il ritorno delle scuole”. Il Family Act varato ieri dal Governo “è una bella cornice dove però non c’è disegnato niente dentro”. “Sulla carta ci sono provvedimenti positivi, ma manca qualcosa di fondamentale: il denaro – sottolinea -. Abbiamo letto l’articolato, va benissimo, ma servono tra i 13 e i 14 miliardi Siamo a disposizione per aiutare a trovare questi soldi”. Giudizio tutto sommato positivo sul Family Act, nessun cambio di fronte invece sul Mes, il prestito ad hoc per le spese sanitarie a cui l’Italia non dovrebbe accedere “perchè è un prestito che deve essere restituito secondo precise condizioni previste nel trattato che verranno scelte tra Berlino e Bruxelles”. “Spero che l’Italia conti sulle sue forze senza infilarsi in un tunnel la cui uscita – sottolinea – è assolutamente dubbia”. Capitolo regionali, Salvini è fiducioso: l’accordo nel centrodestra “è quasi fatto” e i nomi dei candidati “ci sono quasi”. Torna il calcio italiano, Salvini – noto tifoso milanista – usa l’arma dell’ironia (“Siamo imbattuti da tre mesi”) e aggiunge, in vista della semifinale di ritorno contro la Juventus che “le vie del Signore sono infinite. Mai dire mai”. Come ha operato il ministro Spadafora in questi mesi? “Le federazioni sportive che ho sentito hanno lamentato distanza e ritardo. Penso che il Governo abbia sottovalutato il tema sport e abbia ritardato un’apertura che poteva esserci prima”.
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