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Bandiere a mezz’asta

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Oggi alle 12 bandiere a mezz’asta in tutti i comuni d’Italia in segno di lutto per le vittime del coronavirus. In tutta Italia è stato anche osservato un minuto di silenzio per ricordare chi non è sopravvissuto all’epidemia a partire dalle migliaia di anziani che hanno perso la vita. Chi è morto per il virus e chi ancora sta soffrendo negli ospedali. Un minuto di silenzio in segno di solidarietà per le comunità di tutto il Paese messe a dura prova dall’epidemia.

 

 

Coronavirus, Crimi “Obiettivo 780 euro per reddito di emergenza”

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Per il reddito di emergenza “a mio parere chiunque dovrebbe avere almeno i 780 euro” e “me lo immagino come una misura di tipo universale: cioè rivolto a tutti coloro che nell’ultimo mese non hanno percepito un reddito e che non sono coperti da altre misure”. La platea che potrebbe essere coinvolta riguarda “diverse categorie. In primo luogo tutti coloro che lavorano nel mondo del turismo che hanno una ciclicità stagionale, e che quando è esplosa la crisi non avevano contratti attivi. Sono i primi che dobbiamo proteggere”. Lo ha detto in una intervista a The Post Internazionale, il capo politico del M5S Vito Crimi. Per il reddito di emergenza “dobbiamo immaginarci degli strumenti che consentano, a presentazione della domanda, una erogazione immediata” attraverso la risposta a “una sola condizione. Hai avuto un reddito a marzo? Se la risposta è sì non hai diritto all misura. Se la risposta è no, ne ha diritto. Se hai una soglia di reddito molto alta, perdi il reddito”. Oltre al reddito di emergenza, però, “serve anche un’altra misura essenziale: un altro tipo di erogazione. Non un sussidio, ma un fondo che possa diventare un prestito condiviso. Per molti cittadini oggi il problema non è il guadagno, che non è venuto meno, ma la liquidità che rischia di far fallire le imprese. Questa misura la immagino come una sorta di super garanzia bancaria” che “ viene concessa a tutti, in banca e senza nessun interesse” attraverso “una garanzia offerta dallo Stato”. Crimi immagina un prestito “per chi ha perso un reddito e per le aziende che hanno perso un fatturato. Ma con un tetto: una cifra solo relativamente bassa: l’equivalente di tre mesi di fatturato o di reddito” e propone quale soglia “fino a 10mila euro di finanziamento ai privati e fino a 250mila per le imprese”, a seconda del volume di affari.
(ITALPRESS).

Speranza “Le misure verranno estese almeno fino a Pasqua”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella riunione del Comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina, e’ emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muovera’ in questa direzione”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.
(ITALPRESS).

Zingaretti “Sono guarito, tutti uniti contro il coronavirus”

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“Dopo 23 giorni di isolamento domiciliare sono risultato negativo ai due tamponi consecutivi. Ho passato delle brutte giornate ma sono guarito, ce l’ho fatta. Grazie a tutti gli operatori della sanità, a chi mi è stato vicino in questi giorni a cominciare dalla mia famiglia”. Lo annuncia su Facebook il leader del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Il mio primo pensiero va ai deceduti, a coloro che non ce l’hanno fatta e alle loro famiglie che stanno soffrendo in questo momento drammatico e ovviamente a tutti coloro che sono in cura – aggiunge -. Il mondo sta vivendo un dramma che non ha eguali nella storia moderna e l’Italia è stata la prima democrazia occidentale a dover affrontare questa situazione con scelte molto radicali per la prima volta dal dopoguerra. C’è un grande bisogno di unità per superare questo momento, tutte e tutti abbiamo bisogno degli altri. Ora uniti dobbiamo sconfiggere questa bestia, aiutando le persone e le famiglie, sostenendo le imprese e da subito dobbiamo cominciare a immaginare insieme l’Italia che verrà – conclude Zingaretti -. Ci vediamo presto per continuare questa battaglia e riprendere a ricostruire questo nostro bellissimo Paese”.
(ITALPRESS).

Conte “Nessun Paese Ue può chiamarsi fuori dalla crisi”

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“Siamo nella fase più acuta. È difficile fare previsioni esatte. Gli esperti sono ancora cauti, ma è ragionevole pensare che siamo vicini al picco. Sabato abbiamo superato le 10.000 vittime e questo ci fa molto male e dovrebbe allertare la comunità internazionale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais, in merito all’emergenza coronavirus.
Conte esprime la sua “vicinanza e solidarietà al governo spagnolo e alla sua popolazione. È un dramma che conosciamo molto bene e posso immaginare le difficoltà che affrontano. Vogliamo uscire da questa crisi il più presto possibile, tra l’altro, per aiutare altri paesi come la Spagna con medici, respiratori e dispositivi di protezione individuale”.
In merito al lockdown del Paese, “dobbiamo ragionare in termini di proporzionalità”, sottolinea Conte, e sarebbe “impossibile accettare un impatto economico troppo prolungato” delle chiusure. Il premier ha spiegato che le riaperture dovranno essere “graduali”. “Le misure di restrizione che avevamo adottato in Lombardia sono state assunte da tutto il paese – aggiunge -. Questo fino a quando abbiamo capito che era necessario essere più radicali e abbiamo imposto la chiusura di attività non essenziali. Ma, insisto, sono misure che devono essere graduali”.
Conte parla anche dei coronabond proposti all’Ue: “Un modo per sostenere l’intera economia europea. Il problema non è quando uscire da questa recessione, ma uscire al più presto. Il tempismo è la chiave, c’è la massima urgenza. Non penso a uno strumento particolare, possiamo ricorrere a un’ampia varietà – aggiunge il premier -. Ma è tempo di introdurre uno strumento di debito europeo comune che ci consenta di superare questa guerra il più presto possibile e rilanciare l’economia. Nessun paese, anche quelli che credono di avere ora un impatto minore, può chiamarsi fuori da questa grave crisi. L’Europa deve rispondere alle sfide del mercato globale. La reazione unitaria permetterebbe di competere meglio”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Boccia “Inevitabile la proroga delle misure”

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“Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica”. Lo ha detto a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, in merito all’emergenza coronavirus.
“Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta – ha aggiunto -. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo”.
(ITALPRESS).

Speranza “Abbassare la guardia sarebbe un errore”

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Servono “tempo e gradualità”, riaprire tutto ora sarebbe uno “sbaglio clamoroso”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in merito all’emergenza coronavirus.
“Siamo ancora nel pieno dell’epidemia – spiega Speranza -. Non perdiamo la testa. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio adesso. Si finirebbe per vanificare tutti gli sforzi che abbiamo fatto fino a oggi per contenere la diffusione dell’epidemia”.
“Gli epidemiologi affermano che cominciano a vedersi i primi effetti del contenimento”, aggiunge il ministro, ma aggiungendo che “non siamo ancora al cambio di fase. Serviranno tempo e gradualità”.
“Sono i primi segnali, ma aspettiamo. Dobbiamo tenere alta l’attenzione e non accontentarci, perché sono i giorni cruciali”, prosegue.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “Subito 4,3 miliardi ai Comuni”

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“Non vogliamo lasciare nessuno solo abbandonato a se stesso, soprattutto in un momento in cui ci sono delle sofferenze ancora piu’ acuite. Vogliamo dare il segno della presenza concreta dello Stato, vorrei dire ai cittadini in difficoltà che non stiamo girando il volto dall’altra parte. Abbiamo varato subito un provvedimento di grande urgenza e impatto. Ho appena firmato un dpcm che dispone la somma di 4,3 miliardi sul fondo di solidarieta’ comunale”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in conferenza stampa con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, annunciando inoltre che con una ordinanza della Protezione Civile saranno aggiunti a quel fondo “400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai Comuni con il vincolo di utilizzarli per le persone che non possono fare la spesa. Con questi 400 milioni – ha proseguito – nasceranno buoni spesa e possibilita’ di erogare generi alimentari. Abbiamo anche previsto delle misure rafforzate per favorire le donazioni, donazioni anche di produttori, distributori, non vogliamo tassare la solidarieta’. Siamo tutti sulla stessa barca, stiamo tutti vivendo questo disagio e dobbiamo aiutare chi e’ piu’ in difficolta’”.

Parlando della riapertura delle attività produttive, Conte ha affermato che “e’ ancora troppo presto. Inizieremo a lavorarci dall’inizio della settimana, in questo momento non siamo ancora in condizione di definirlo”, mentre per quanto riguarda il prolungamento della sospensione delle attività didattiche oltre il 3 aprile, ha confermato che non c’è una prospettiva per il ritorno a scuola. Commentando la chiusura agli eurobond da parte del presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen, il premier ha assicurato: “C’e’ un dibattito in corso, quello che mi mi permetto di dire e saro’ inflessibile, qui c’e’ un appuntamento con la storia, l’Ue deve dimostrare se e’ all’altezza di questa chiamata con la storia, soprattutto con una emergenza cosi’ inaudita. Mi battero’ fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea, forte, vigorosa e coesa”.
Per il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri “le parole della presidente della commissione sono sbagliate, mi dispiace che le abbia pronunciate. Noi siamo impegnati come paese perche’ tra queste proposte figuri anche l’emissione comune di titoli per sostenere le spese straordinarie dell’emergenza. Questa e’ la risposta piu’ adeguata – ha concluso – ci aspettiamo che tutti si rendano conto che l’Ue deve essere all’altezza di questa sfida, anche la presidente. E’ necessario uno sforzo comune senza precedenti per rilanciare l’economia, un grande piano di ricostruzione europeo. C’e’ un grande lavoro da fare, l’Europa tutta deve essere all’altezza di questa sfida”.
(ITALPRESS).