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Renzi “Riaprire gradualmente fabbriche da aprile”

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“Dico che dobbiamo pensare di riaprire gradualmente a macchia di leopardo le fabbriche già dal mese di aprile, ma questa discussione si può fare se si danno gli strumenti di protezione ai medici e si fanno i test alle persone”. Così in diretta su Facebook il leader di Iv, Matteo Renzi. “Dobbiamo dare agli scienziati gli strumenti tecnici per prevedere, non solo per rincorrere. Preoccuparsi di questo è politica, non populismo, se no significa condannare il Paese a vivere l’emergenza economica”, ha aggiunto Renzi. “Gestiamo l’emergenza, visto che con il Covid dobbiamo condividere. Per me oggi è il momento in cui bisogna cominciare a pensare al dopo. Siccome si inizia a pensare al dopo, dovremmo cominciare a pensare che, facendo il test a tutti quelli che tornano a scuola, si può immaginare per chi fa la maturità o l’esame della terza media, di avere un periodo prima della fine dell’anno, io dico a maggio, in cui si possa immaginare il rientro a scuola, perché prima o poi dovremmo costruire un mondo con una nuova normalità”, ha chiosato Renzi.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “Europa sia all’altezza, evitare errori tragici”

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“In Italia, ma anche negli altri Stati membri, siamo costretti a operare scelte tragiche. Dobbiamo evitare di compiere in Europa errori tragici. Se l’Europa non dovesse dimostrarsi all’altezza di questa sfida epocale, l’intero edificio europeo rischia di perdere, agli occhi dei nostri stessi cittadini, la sua ragion d’essere”. Così, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il premier Giuseppe Conte, per il quale “siamo a un passaggio critico della storia europea. Vogliamo essere all’altezza di questa sfida? Allora variamo un grande piano, uno European Recovery and Reinvestment Plan che sostenga e rilanci l’intera economia europea”. Conte osserva come “l’ultima decisione della Bce rafforza il sostegno alle politiche di bilancio che gli Stati stanno mettendo in campo. Noi governanti dobbiamo assumerci la responsabilità politica di completare l’opera”. Quanto al nuovo decreto di aprile, il presidente del Consiglio di dice convinto che “debba portare il nostro sforzo complessivo di bilancio a una soglia ben superiore ai 50 miliardi”. Nessun rischio, comunque, per il nostro debito pubblico che “è pienamente sostenibile. Ogni Stato membro rimarrà responsabile del proprio debito pubblico”. Ecco perchè, spiega Conte, “è inaccettabile rispondere a questa sfida epocale con gli strumenti tradizionali”. Sulle previsioni in cui potremo uscire dall’emergenza sanitaria, il premier dice: “al momento è prematuro, ma ci auguriamo di poter tornare quanto prima alla normalità. Ridurremo le restrizioni fino alla loro completa eliminazione, ma lo faremo gradualmente, per evitare che gli sforzi sin qui compiuti siano vani”. Altro tema è la scuola e la possibilità di riaprire l’anno: “Possiamo già dire che, come già anticipato dal ministro Azzolina, la sospensione delle attività scolastiche proseguirà anche dopo il 3 aprile”, conferma Conte, mentre sulla chiusura delle fabbriche “è stata una decisione difficile e senza precedenti nella storia della Repubblica”. Comunque “nel decreto di aprile potenzieremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per proteggere gli asset strategici del Paese”. Infine, quanto all’aspetto politico, Conte ribadisce che “in Parlamento la maggioranza è compatta, le forze politiche che sostengono il Governo hanno mostrato responsabilità e coesione. Siamo aperti al contributo che perverrà dalle forze di opposizione, con le quali è già in atto un’interlocuzione costante. Ovviamente ci saranno anche specifici momenti di confronto più squisitamente politico”.
(ITALPRESS).

Mattarella “L’Europa capisca la gravità della minaccia”

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“Nell’Unione europea la Banca Centrale e la Commissione nei giorni scorsi hanno assunto decisioni finanziarie ed economiche importanti e positive, sostenute dal Parlamento europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni del nostro continente. Mi auguro che tutti comprendano prima che sia troppo tardi la gravità della minaccia per l’Europa”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un video messaggio sull’emergenza coronavirus.
“La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione, ma è anche nel comune interesse”, ha sottolineato il capo dello Stato.
Mattarella ha definito quella attuale una “pagina triste della nostra storia”, e ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime sottolineando come “alcuni territori e le generazioni più anziane” stiano pagando “un prezzo altissimo”.
“Desidero esprimere rinnovata riconoscenza nei confronti di chi per tutti noi sta fronteggiando la malattia con instancabile abnegazione. I medici, gli infermieri, l’intero personale sanitario cui occorre in ogni modo assicurare tutto il materiale necessario”, ha spiegato il presidente.
(ITALPRESS).

Arcuri “Sosterremo le Regioni in difficoltà”

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“Come abbiamo già detto nei giorni scorsi dobbiamo puntare all’autosufficienza del nostro Paese. Il nostro sforzo è a 360 gradi, collaboriamo con molti paesi, continuiamo ad acquisire prodotti da Francia, Germania, Russia, Cina e stiamo cercando di approvvigionarci da altri paesi, senza nessuna implicazione di natura politica o geografica, questo non è il tempo delle divisioni ma della solidarietà”. Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile.
“Gli acquisti effettuati dal governo sono e resteranno complementari, in qualche misura suppletivi, a quelli che le Regioni possono e devono fare. Lo sforzo delle Regioni, in particolare di quelle in difficoltà per la vastità dell’emergenza va sostenuto”, ha aggiunto Arcuri, che ha spiegato: “Abbiamo avviato e sostanzialmente concluso un lavoro per velocizzare ed efficientare le modalità e i tempi di distribuzione delle consegne del materiale che acquisiamo. Da domani non utilizzeremo più solo i camion, ma anche gli elicotteri della Difesa per aumentare il numero degli uomini impegnati nella consegna dei materiali. L’Esercito ci aiuterà a fare più in fretta possibile”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Ue si aggiorna tra due settimane

I governi dell’Unione Europea si sono dati due settimane di tempo per presentare nuove proposte per un’azione fiscale coordinata per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Lo prevede il documento finale del vertice Ue.

La discussione si è arenata dopo che Giuseppe Conte e Pedro Sanchez hanno respinto le proposte contenute nella bozza preparata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Italia e Spagna ritengono insufficiente l’approccio Ue per il ricorso a nuovi strumenti finanziari, tra cui i coronabond che Germania e Paesi nordici hanno bocciato. Se ne riparlerà tra due settimane.

C’è stato un dibattito molto vivace ed alla fine sono passate molte delle posizioni italiane, condivise nella lettera dei nove leader al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. E’ quanto sottolineano fonti di palazzo Chigi al termine del Consiglio europeo tenutosi in videoconferenza.

Il compromesso finale avrebbe fatto sparire la parola Mes dalle conclusioni finali. E il Consiglio europeo ha dato mandato all’Eurogruppo di elaborare proposte entro due settimane tenendo conto della natura eccezionale dello shock.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “La risposta europea sia immediata”

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“L’Ue può affrontare questo choc solo facendo ricorso a misure straordinarie. Questa è una battaglia che si vince tutti insieme, altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadirò questa posizione anche tra qualche ora al G20 e al vertice del consiglio europeo”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente in Senato sull’emergenza Coronavirus.
“La recessione che ci aspettiamo dura e severe, investirà con ogni probabilità l’intero continente europeo assume caratteri di uno choc esterno e simmetrico – ha spiegato il presidente del Consiglio -. L’impatto finanziario e socioeconomico della pandemia sarà tale da richiedere alla governance economica dell’Eurozona un salto di qualità che sia all’altezza della sfida che stiamo attraversando, che non sta attraversando solo l’Italia ma l’Europa intera. La nostra unione monetaria potrà uscire vincitrice soltanto se le sue istituzioni saranno rafforzate nel segno della solidarietà e unità”.
“Ho promosso con forza una azione coordinata con gli altri leader, una risposta europea immediata all’altezza della posta in gioco – ha aggiunto Conte – ad una emergenza straordinaria è indispensabile rispondere con misure e azioni straordinarie. Risposte anche corrette e unitarie ma tardive saranno del tutto inutili. E’ convinzione del governo che nessuno degli strumenti disponibili, che sono stati progettati durante precedenti episodi di crisi, possa costituire un veicolo idoneo volto ad attuare quella coraggiosa risposta economica alla pandemia”.
(ITALPRESS).

Il Senato ai tempi del Coronavirus

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Un’atmosfera surreale a Palazzo Madama in occasione dell’informativa in Senato, sull’emergenza Coronavirus, del premier Giuseppe Conte. Aula semideserta in applicazione delle misure contro il contagio e parlamentari con le mascherine.

 

Di Maio “Un’alleanza internazionale contro il Covid-19”

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“Serve una grande alleanza internazionale contro il virus”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista al Corriere della Sera.
“Ai colleghi del G7 ho detto che bisogna mettere a sistema e condividere i dati, coordinare le iniziative e rafforzarle. La salute viene prima del profitto – spiega Di Maio -. Noi siamo disponibili a condividere la nostra conoscenza, ma devono farlo tutti: la corsa al vaccino non può essere individuale. Questa è una guerra dove tutti combattiamo contro lo stesso nemico. Si vince solo insieme”.
Quanto ai dispositivi di protezione individuale, Di Maio sottolinea: “Abbiamo sbloccato e fatto arrivare in Italia più di 10 milioni di mascherine. Nelle prossime ore è previsto l’arrivo del primo lotto dei 100 milioni di mascherine che stiamo facendo produrre da un’azienda cinese. Tutto il materiale non viene distribuito da noi ma dalla Protezione civile e dal commissariato. Ovviamente bisogna puntare anche alla produzione nazionale. Ma se dall’estero non fossero arrivati questi aiuti, la crisi sarebbe stata ancora più acuta”.
Il Governo ha ricevuto critiche per i rapporti che si stanno delineando con Cina e Russia, proprio nell’ottica della lotta alla al coronavirus. “Non ho tempo per le polemiche. Qui non ci sono nuovi scenari geopolitici da tracciare, c’è un Paese che ha bisogno di aiuti e altri Paesi che ci stanno aiutando – spiega il ministro -. Gli Stati Uniti, Francia e Germania. E la Russia, da cui sono arrivati aiuti dopo la telefonata tra Conte e Putin. E questo vale anche per la Cina, che è la stata la prima a rispondere. Non è questione di guerra fredda, è la realtà. O Realpolitik, la chiami come vuole”.
(ITALPRESS).