“Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti. Perché il sacrifico di medici, infermieri e forze dell’ordine non deve essere vano e sinceramente non può essere compromesso da qualcuno che porta fuori il cane 10 volte al giorno o va a fare jogging dopo che non ha mosso un dito per una vita intera!”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini dobbiamo essere categorici – aggiunge -. Chiedo il massimo impegno a tutti gli italiani, nessuno escluso. Non fermiamoci, non bisogna abbassare la guardia. Lo Stato ha il dovere di reagire alla irresponsabilità di alcuni cittadini”.
(ITALPRESS).
Di Maio “Pronti a norme più stringenti”
Boccia “Inevitabile un’ulteriore stretta”
“Sarà inevitabile allungare i tempi, di quanto lo dirà Conte sulla base delle valutazioni scientifiche. Abbiamo fatto di tutto per dire agli italiani di stare a casa e la stragrande maggioranza lo ha fatto. Poi ci sono state eccezioni, per cui sarà inevitabile intervenire con una ulteriore stretta”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, intervenendo ad Agorà, su Rai3, in merito all’emergenza coronavirus. “Oggi la Protezione civile farà una call che toccherà una quindicina di regioni. I medici che risponderanno potranno andare nelle regioni più critiche, ovvero Lombardia e provincia di Piacenza – ha aggiunto -. Questi 300 nuovi dottori, una vera e propria task force, potranno poi utilizzare questa esperienza nelle rispettive regioni. Li pagherà la Protezione civile”.
(ITALPRESS).
Alcuni casi positivi alla Protezione civile
Alcuni dipendenti del Dipartimento della Protezione Civile sono risultati positivi al Coronavirus. Ne ha dato notizia il capo del Dipartimento Angelo Borrelli, informando tutto il personale in servizio. Immediatamente dopo aver ricevuto la notizia del primo caso positivo, il Dipartimento ha predisposto controlli sul personale considerato tra i contatti stretti del dipendente positivo. Da questo screening risultano, purtroppo, altri undici persone positive. Il capo del Dipartimento è risultato negativo al tampone. Sono state avviate tutte le procedure di tutela previste e sono state effettuate le attività di sanificazione degli ambienti di lavoro. Per tutelare tutti coloro che lavorano nelle due sedi del Dipartimento a Roma sono state intraprese ulteriori disposizioni per lo svolgimento delle indispensabili attività lavorative in modalità smart working e per limitare il più possibile la presenza del personale nelle sedi di Via Vitorchiano e Via Ulpiano. Inoltre, le riunioni del Comitato Operativo proseguiranno quotidianamente attraverso il collegamento in videoconferenza. Le misure intraprese, orientate alla tutela di tutto il personale, assicureranno comunque la consueta operatività di tutto il Dipartimento della Protezione Civile. Nessuna delle persone risultate positive ha mai preso parte alle conferenze stampa quotidiane di Borrelli. Nella giornata di domani verranno definite nuove modalità di accesso alla sala stampa del Dipartimento. Nella sua comunicazione al personale, il capo Dipartimento ha ringraziato tutti i dipendenti “per lo straordinario impegno profuso per il superamento dell’emergenza e per l’attività prestata a beneficio della collettività”. (ITALPRESS).
Conte “Inevitabile allungare il blocco totale”
“Abbiamo evitato il collasso del sistema, le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo il picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima. Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un colloquio con il Corriere della Sera in merito all’emergenza coronavirus.
“Bisogna usare il buonsenso e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi – aggiunge -: una cosa è fare attività sportiva, un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire”.
Il premier parla anche del decreto per lo sblocco degli investimenti (“Penso fra due settimane saremo pronti per firmarlo”) e sul golden power afferma: “Stiamo studiando il provvedimento, di sicuro non consentiremo a nessuno di approfittare di un momento di debolezza del nostro Paese”.
(ITALPRESS).
Il Decreto “Cura Italia” è in vigore, pubblicato in Gazzetta
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge ‘Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il Dl “Cura Italia” è stato successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, edizione straordinaria, ed è quindi in vigore.
Il provvedimento è suddiviso in cinque maxi capitoli: misure di potenziamento del servizio
sanitario; misure a sostegno del lavoro; misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario; misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese; ulteriori disposizioni. Tra le varie misure adottate, per il lavoro è prevista l’estensione di ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale, per la cassa integrazione ordinaria e per quella in deroga, ma anche per chi ha già attivato assegni di solidarietà o ha una cassa integrazione in corso. Un articolo riguarda il congedo parentale 15 giorni, con partenza retroattiva dal 5 marzo, per i genitori che hanno figli o della possibilità di utilizzo di un bonus di 600 euro per baby sitter. La norma vale sia per i dipendenti del settore privato sia per gli autonomi. Nel capitolo del lavoro è prevista anche un contributo di 600 euro in favore dei lavoratori titolari di Partita Iva e per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi. Previsti ammortizzatori anche per gli stagionali del settore turistico e per i lavoratori agricoli. Vengono sospesi anche i termini di pagamento dei contributi previdenziali per l’assicurazione dei lavoratori domestici e la sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti. Vi sono poi lo stop alle cartelle esattoriali e sconti alle imprese e alle persone che effettuano donazioni per misure di contrasto all’emergenza coronavirus. Previsti anche un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e un premio di 100 auero ai lavoratori dipendenti con reddito inferiori a 40 mila euro che rapportare ai giorni di lavoro svolti nella propria sede nel mese di marzo. Tra le altre disposizioni, c’è anche quella relativa al rinvio del referendum per il taglio dei parlamentari.
(ITALPRESS).
Quirinale “Clima difficile, serve unità”
“Si celebra oggi in tutta Italia la giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. Nel rispetto delle norme di sicurezza per l’emergenza sanitaria la Presidenza della Repubblica ha annullato le previste cerimonie pubbliche. Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.
(ITALPRESS).
Conte “Mai come adesso Italia ha bisogno di essere unita”
“Centocinquantanove anni fa veniva proclamata l’Unità d’Italia. Da allora il nostro Paese ha affrontato mille difficoltà, guerre mondiali, il regime fascista. Ma gli italiani, con orgoglio e determinazione, hanno sempre saputo rialzarsi e ripartire. A testa alta. Oggi stiamo affrontando una nuova prova. Difficilissima. Sono tanti gli italiani che in queste ore versano lacrime per la perdita di un familiare, che vivono l’angoscia di un ricovero, che soffrono per la lontananza dei propri cari, per la chiusura della propria attività commerciale, per l’incertezza del futuro. Ebbene, che tutti sappiano che lo Stato è al loro fianco, non li lascerà soli. Lo Stato non è solo strutture e istituzioni. Lo Stato siamo noi: 60 milioni di cittadini che lottano insieme, con forza e coraggio, per sconfiggere questo nemico invisibile”. Così, in un post su Facebook, il premier Giuseppe Conte. “Grazie a coloro che stanno donando il sangue. Grazie ai medici e agli infermieri, ai volontari della protezione civile, ai vigili del fuoco, alle donne e agli uomini delle forze armate e delle forze dell’ordine, per gli sforzi straordinari che stanno compiendo”, aggiunge. “Grazie ai farmacisti, a chi continua ad andare in fabbrica, a chi lavora nei supermercati, grazie ai tassisti che in queste ore accompagnano gratuitamente i medici in ospedale. Grazie a chi rispetta le regole. Mai come adesso l’Italia ha bisogno di essere unita. Sventoliamo orgogliosi il nostro Tricolore. Intoniamo fieri il nostro Inno nazionale. Uniti, responsabili, coraggiosi”, conclude Conte.
(ITALPRESS).
Buon compleanno Italia, 159 anni fa l’unità
Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d’Italia. Un compleanno, quello di quest’anno, festeggiato a luci spente, a causa dell’emergenza coronavirus. Annullate tutte le cerimonie.
“Centocinquantanove anni fa veniva proclamata l’Unità d’Italia. Da allora il nostro Paese ha affrontato mille difficoltà, guerre mondiali, il regime fascista. Ma gli italiani, con orgoglio e determinazione, hanno sempre saputo rialzarsi e ripartire. A testa alta. Oggi – ha detto il premier Giuseppe Conte – stiamo affrontando una nuova prova. Difficilissima. Sono tanti gli italiani che in queste ore versano lacrime per la perdita di un familiare, che vivono l’angoscia di un ricovero, che soffrono per la lontananza dei propri cari, per la chiusura della propria attività commerciale, per l’incertezza del futuro. Ebbene, che tutti sappiano che lo Stato è al loro fianco, non li lascerà soli”.
“Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”, si legge in una nota del Quirinale.









