Positivi al coronavirus i viceministri Paolo Sileri e Anna Ascani. “Ieri ho manifestato i primi sintomi riconducibili al CoronaVirus – dice la viceministro all’istruzione su twitter- Ho perciò fatto il tampone che è risultato positivo. Sto bene e sono tranquilla: ho qualche linea di febbre e tosse. Insieme ce la faremo, vinceremo questa battaglia”.
“Alcuni giorni fa – scrive Sileri – ho avuto un contatto con un sospetto positivo. Appena mi sono accorto di avere dei sintomi mi sono isolato ed ho iniziato a lavorare a pieno ritmo da remoto. Test positivo. Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal Ministero della Salute. Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene, e seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti. Io e mia moglie siamo tornati a telefonarci come all’inizio della nostra storia! e ci facciamo forza insieme. Inoltre ho attenzionato tutti miei collaboratori e le persone con cui sono venuto in contatto, sempre come da protocolli sanitari. Tutti stanno bene”.
(ITALPRESS).
Positivi i viceministri Ascani e Sileri
Il ministro Boccia “Impossibile chiudere tutto”
“Non e’ possibile chiudere tutto. Se spegni tutti gli interruttori del Paese, spegni le luci anche negli ospedali. Bisogna consentire ad alcune centinaia di migliaia di eroine ed eroi quotidiani di fare il loro lavoro nella sanita’. La filiera sanitaria deve funzionare”. Lo dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia in un’intervista al “Corriere della Sera”. “La paura e’ giustificata. Mentre nel commercio puoi selezionare le categorie e togliere quelle non vitali – aggiunge – i sistemi produttivi sono interconnessi. Gli interruttori li stacchi giorno dopo giorno, se vuoi evitare che salti tutto per aria”. Secondo Boccia “per consentire al Paese di funzionare, anche se al 10%, servono l’energia, i carburanti, i trasporti e la logistica. Se non si producono i cartoni o le buste di plastica, dove lo mettiamo il cibo che arrivera’ nelle case? Su questi quattro pilastri poggia il funzionamento del Paese”.
(ITALPRESS).
Ricciardi “Londra sta ignorando i propri scienziati”
“Il nostro governo ha semplicemente recepito le indicazioni della comunità scientifica, cosa che quello inglese non sta facendo. Eppure hanno gli epidemiologi dell’Imperial college, della London School of hygiene and tropical medicine e di una rivista come il Lancet. Sarebbero consiglieri di prim’ordine sul tema sanità pubblica che evidentemente stanno ignorando». Lo dice, in un’intervista a La Repubblica, Walter Ricciardi, il consulente del ministero alla Salute per i rapporti con gli altri Paesi riguardo all’emergenza coronavirus. “Tutti gli altri Stati, a partire da Spagna e Francia – aggiunge – stanno adottando le nostre misure di chiusura. Del resto hanno il nostro esempio da seguire, visto che siamo stati i primi a essere colpiti qui in Europa. Con un nuovo virus in circolazione l’unica cosa da fare è dilazionare e ritardare l’impatto sul sistema sanitario attraverso il contenimento, quindi il distanziamento sociale”.
Per Ricciardi rallentare il virus serve “a non far soccombere le strutture sanitarie che devono curare i casi gravi e poi ad aspettare che si rafforzino gli strumenti di cura. Credo che vedremo prima una terapia più specifica rispetto a un vaccino. Non è assolutamente etico accettare che si ammalino le persone per creare una immunità di gregge che peraltro non è neanche sicura».
(ITALPRESS)
Coronavirus, verso linee guida uniformi per lavoro e imprese
Si è tenuta una videoconferenza tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri (Economia), Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico), Nunzia Catalfo (Lavoro) e Roberto Speranza (Salute) e le rappresentanze sindacali e di categoria, in merito all’applicazione dell’ultimo Dpcm sull’emergenza coronavirus.
“Tutti hanno mostrato la massima collaborazione per giungere a una soluzione condivisa – spiega Palazzo Chigi in una nota -. È stato delineato un percorso per redigere linee guida uniformi che assicurino la massima tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, con specifico riferimento all’emergenza sanitaria in atto. Tutte le parti sociali e i ministri competenti sono già al lavoro per elaborare questo testo sulla base delle indicazioni formulate dal Ministero della Salute sulla gestione del rischio Covid-19 nei luoghi di lavoro, su suggerimento del comitato tecnico-scientifico. Le aziende che avranno necessità di tempo per adeguarsi a queste misure di cautela potranno sospendere o ridurre le loro attività per alcuni giorni approfittandone per sanificare le aree”.
“Sarà consentito il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il governo, nella consapevolezza dello sforzo considerevole che stanno compiendo i lavoratori, ha il dovere morale e giuridico di garantire loro condizioni di massima sicurezza – conclude la nota -. Il presidente Conte ha molto apprezzato l’atteggiamento di grande responsabilità assunto da tutte le parti sociali e ha tenuto a rimarcare il clima molto costruttivo che ha caratterizzato l’incontro”. Conte ha inoltre preannunciato un aggiornamento della riunione giá per questa sera, confidando “sulla disponibilità di tutti a completare i lavori nel più breve tempo possibile”.
(ITALPRESS).
Von der Leyen “Pronti ad aiutare l’Italia”
“Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, l’Europa è pronta a dare massima flessibilità sugli aiuti di Stato e all’interno del Patto di stabilità, ma ogni misura per essere efficace deve essere coordinata dall’Unione europea”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, in conferenza stampa. “‘Siamo tutti italiani’, siamo pronti ad aiutare l’Italia per qualsiasi cosa necessaria, sappiamo che ha bisogno di aiuto. Vogliamo aiutare la gente, le autorità, perché aiutare l’Italia vuol dire aiutare l’Europa”, ha aggiunto. “Siamo solo all’inizio di questa emergenza, ogni stato membro, deve assumersi le proprie responsabilita’ per contrastare la diffusione del Coronavirus”, ha poi sottolineato, assicurando che non ci sarà un “divieto generale di viaggio, misura che non e’ stata valutata efficace dall’Oms e che un impatto sociale ed economico notevole”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Lamorgese “Se necessario altre scelte coraggiose”
“Se non avremo i risultati sperati, siamo pronti a nuove scelte coraggiose”. Lo afferma la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, in un’intervista al Corriere della Sera in merito all’emergenza coronavirus.
Alla domanda se siano necessari più controlli, la ministra risponde: “Le donne e gli uomini in divisa, ai quali va il mio riconoscimento e la mia gratitudine, stanno svolgendo un compito molto delicato in una inedita operazione per la tutela della salute pubblica. I dati dimostrano il contrario, oltre alle persone sono stati verificati più di 100mila esercizi commerciali e sanzionati oltre cento negozianti”.
“I cittadini devono collaborare attivamente con le forze di polizia che stanno svolgendo il loro compito con la consueta professionalità, umanità e disponibilità – prosegue -. Sono impegnati per le nostre comunità e per le persone più vulnerabili – e penso ai più anziani che si sentono disorientati – ma anche a svolgere verifiche incisive per sanzionare comportamenti irresponsabili che mettono in grave pericolo non solo la propria salute ma anche quella degli altri, a partire da quella dei propri cari”.
“Il governo ha agito con determinazione e fermezza, adottando le decisioni ritenute necessarie in ragione dell’evoluzione di una situazione emergenziale assolutamente imprevedibile – afferma Lamorgese -. Si è trattato di decisioni assunte gradualmente che sono state condivise con gli esperti e il mondo scientifico. Ad oggi siamo impegnati a garantire l’applicazione di tutte le prescrizioni adottate. Ne valuteremo gli effetti e, se necessario, non ci sottrarremo ad altre scelte coraggiose”.
(ITALPRESS).
Di Maio “Pronto un piano per il rilancio del Made in Italy”
“Noi siamo stati i primi in Europa ad affrontare questa emergenza. Ora cambierà un po’ tutto in Europa, noi abbiamo bisogno di aiuti, serve che la Bce faccia qualcosa, dobbiamo rendere sostenibile il nostro debito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di “Mattino 5”.
“Noi ci ricorderemo di tutti i paesi che ci hanno aiutati in questa fase – ha aggiunto Di Maio – Ci ricorderemo dei paesi che ci sono stati vicini, abbiamo già pronto un piano per rilanciare il Made in Italy ma ora dobbiamo sconfiggere il virus”.
“Abbiamo bloccato 10 comuni e nel giro di 15 giorni proprio questi paesi ci hanno restituito una buona notizia: il contagio si è fermato. Ora dobbiamo applicare lo stesso modello a tutto il Paese”, ha sottolineato il ministro.
“Dobbiamo restare a casa il più possibile, sono sicuro ce la faremo – ha aggiunto Di Maio -, se un medico può fare un turno di 24 ore noi possiamo stare a casa. In questo momento i morti e contagiati non sono solo dei numeri”.
(ITALPRESS).
Salvini “Chiudere tutto quello che non è strategico”
“Passo giorni a contatto con sindaci, medici, imprenditori, qua c’è la conta dei feriti, dei morti. Ora si parla di vita delle persone”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio 24 Mattino, in merito al coronavirus.
“Noi oggi faremo altre proposte sul testo del decreto, serve più rigore. È un’emergenza sanitaria, oggi mi sembra sia chiaro al mondo, noi stiamo facendo proposte – ha proseguito -. L’ultimo decreto non basta, i medici ci chiedono di chiudere tutto quello che non è di salvezza nazionale, fabbriche, negozi, artigiani. Poi leggi e possono rimanere aperte tabaccherie, profumerie, trasporto pubblico. A Milano c’è la metropolitana piena, mi dicono”.
“Noi giudicheremo i fatti, dall’Europa vogliamo capire quanti, come e quando arriveranno gli aiuti. Quando da noi il problema sarà contenuto se gli altri Paesi non saranno drastici come noi sarà un problema”, ha spiegato l’ex ministro.
“Posso scommettere che tra tre settimane il problema non sarà più ‘Non fate entrare gli italiani’ ma sarà il contrario, saremo noi a dover chiedere agli altri di non entrare in Italia – ha aggiunto Salvini -. Dobbiamo arginare i contagi sennò sarà una strage”.
(ITALPRESS).









