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Chiudono negozi e locali. Garantiti alimentari, farmacie e servizi essenziali

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“E’ il momento di compiere un passo in più”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che in Italia restano aperti solo i servizi essenziali, nell’ambito dell’emergenza coronavirus.
“Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti , lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudiamo parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa”, ha proseguito.
“L’effetto di questi sacrifici li vedremo in un paio di settimane. Se i numeri dovessero dovessero continuare a crescere non dovremo affrettarci a nuove misure”, ha aggiunto Conte, annunciando che l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, sarà il commissario delegato per l’emergenza, e si raccorderà con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
“Industrie e fabbriche potranno ovviamente continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i prorpri lavoratori”, ha spiegato il premier.

(ITALPRESS).

Dal Parlamento via libera all’aumento del deficit

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Via libera dal Parlamento alla richiesta del Governo per lo scostamento di bilancio legato all’emergenza coronavirus. Il Senato ha approvato all’unanimità, con 221 voti a favore, nessun contrario e nessun astenuto, l’autorizzazione allo scostamento di bilancio richiesta dal governo al Parlamento. L’esito positivo dello scrutinio è avvenuto dopo le lunghissime operazioni di voto, la cui modalità è stata modificata per limitare le possibilità di contagio. I senatori, chiamati ad esprimersi con voto nominale, infatti, sono stati chiamati in piccoli gruppi in aula, per evitare code e vicinanza eccessiva.
Poco prima era arrivato l’ok dell’Aula della Camera, con 332 sì, un solo astenuto, nessun contrario. Il via libera dei due rami del Parlamento è stato sostanzialmente unanime, poiché erano presenti meno senatori e deputati per via del contingentamento deciso dalle conferenze dei capigruppo proprio in relazione all’emergenza coronavirus.
“Stiamo affrontando una sfida che fino a poco tempo fa non vedevamo all’orizzonte. Lo sforzo del Paese è notevole e non ha precedenti nella storia repubblicana”, aveva detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel suo intervento in Senato.
“La finanza pubblica italiana è sostenibile – ha chiarito Gualtieri -, l’aumento del disavanzo frutto della situazione straordinaria che stiamo vivendo non mette a repentaglio la sostenibilità di lungo termine”. “L’epidemia ci sta colpendo per primi in Europa, ma se continueremo a lavorare come stiamo facendo ne usciremo per primi. Se saremo uniti sono sicuro che ce la faremo”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).

Il governo stanzia 25 miliardi per l’emergenza

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“Abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria: 25 miliardi, consapevoli delle difficoltà che il Paese sta affrontando per questa emergenza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del Consiglio dei ministri.
“Misure più restrittive per la Lombardia? Ieri c’è stata una video conferenza con i governatori, è stata anticipata questa richiesta, io ho dato mandato di sollecitare il governatore Fontana a formalizzare le richieste e siamo in attesa delle richieste” – dice il premier.
“Dal governo non c’è nessuna chiusura per eventuali misure restrittive, siamo disponibili a seguire le richieste che ci dovrebbero pervenire”, aggiunge.
(ITALPRESS).

 

Pedrazzini il primo parlamentare positivo al coronavirus

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Il deputato lodigiano del gruppo misto Claudio Pedrazzini è risultato positivo al coronavirus. È il primo parlamentare ad essere colpito dal Covid-19. “Auguri di pronta guarigione al deputato e amico Pedrazzini positivo al Coronavirus. Forza Claudio, insieme lo sconfiggeremo!”, scrive Giovanni Toti su Twitter. La deputata Manuela Gagliardi, vicina di banco in Aula a Montecitorio di Pedrazzini è in auto isolamento. “Da oggi inizia il mio periodo di ‘auto isolamento’, un amico deputato con cui sono entrata in contatto la scorsa settimana è infatti risultato positivo al coronavirus. Io sto bene – ha scritto Gagliardi su Facebook – e non ho sintomi ma i prossimi giorni li trascorrerò in casa senza vedere nessuno, lo faccio perché me lo chiedono le autorità ma anche e soprattutto perché sono convinta che per fermare questa epidemia ciascuno di noi debba essere responsabile per se stesso e per gli altri. Così, tutti insieme, lo sconfiggeremo!”, ha concluso.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte non esclude misure più drastiche

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Durante il confronto che si è da svolto a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri, Federico D’Incà e il sottosegretario Riccardo Fraccaro, e i leader delle forze di opposizione Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, accompagnati dai rispettivi capigruppo, in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora più severe, che contemplino una serrata generale, il premier non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie.
“Vi assicuro che il Governo continuerà a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente – ha detto Conte secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi -. Continueremo a raccogliere le istanze degli amministratori territoriali, come facciamo con videoconferenza quotidiana, e continueremo a porre a base delle nostre autonome decisioni politiche le valutazioni del comitato tecnico-scientifico”.
“Faremo in modo che le misure tengano sempre conto di tutti i fondamentali interessi in gioco e siano sempre efficaci e adeguate rispetto all’obiettivo prioritario di contenere il contagio e di tutelare la salute dei cittadini”, ha concluso Conte.

Estendere la zona rossa a tutta Italia, con chiusure totali, nomina di un commissario straordinario all’emergenza, interventi per sanità, imprese e famiglie, presenza dell’Europa. Le opposizioni si sono presentate con queste richieste e proposte dal presidente del Consiglio.
“Finalmente qualcuno ci ha ascoltato, ma da questo incontro ne esco preoccupato. Abbiamo portato la voce di medici, lavoratori che chiedono misure forti subito, senza eccezioni, chiudere tutto adesso, la risposta è stata no, e c’è ancora tanta incertezza”, ha detto uscendo da Palazzo Chigi il leader della Lega Salvini. Per l’ex ministro dell’Interno “è il momento delle scelte forti, drastiche. Speriamo ci ripensino e ascoltino i territori. Temiamo che qualcuno stia sottovalutando l’emergenza sanitaria”.
Per questo i vertici del centrodestra chiedono la nomina di un commissario straordinario che gestisca questa emergenza: “Questa figura non sostituisce il presidente del Consiglio o il capo della Protezione Civile – ha spiegato il vicepresidente di Forza Italia Tajani -, deve coordinare tutti gli interventi, agisca dal punto di vista organizzativo. La risposta è stata di apertura, ci auguriamo sia un personaggio di alto profilo”.
Le opposizioni lamentano un’assenza dell’Unione Europea: “Sullo sfondo di tutta questa incertezza in Italia c’è il silenzio dell’Europa che dimostra per una volta in più la sua lontananza dai cittadini”, il commento di Salvini. Per Tajani deve intervenire la Bce, che “può acquistare titoli di Stato e finanziare le banche”, mentre la leader di Fratelli d’Italia Meloni chiede “un sistema unico di individuazione dei casi di contagi e decessi”.
(ITALPRESS).

Patuanelli “10 miliardi per fronteggiare la crisi”

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“L’ordine di grandezza delle misure per fronteggiare la crisi è quello dei 10 miliardi”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital. “Come si sa per le manovre in deficit c’è bisogno di passare per le Camere e avere una maggioranza qualificata. È chiaro che cercheremo di fare queste manovre il minor numero di volte ed è corretto il ragionamento di ieri del presidente del Consiglio. Per cui – ha aggiunto – ci lasceremo un po’ di margine in questo primo provvedimento, ossia creeremo un deficit leggermente più alto in modo da avere più possibilità di interventi. Non è detto poi che utilizzeremo tutto e subito il deficit. Si può dire che il limite di 7,5 miliardi lo supereremo”. Secondo Patuanelli “è evidente che certi paradigmi in Europa dovranno essere messi in discussione, non si dovrà parlare del se ma del come, visto che ci troveremo di fronte a economie che saranno state incise da questa crisi”. Il ministro ha spiegato che “con questo provvedimento di sostegno economico ci stiamo indirizzando su quattro filoni. Lunedì abbiamo previsto delle misure straordinarie per potenziare il personale, per aumentare la dotazione strumentale di attrezzatura per l’ausilio respiratorio. L’altro è stato il potenziamento degli strumenti di cassa integrazione, allargandolo a tutte le categorie, in modo che nessuno possa perdere il posto di lavoro, o restare senza lui stipendio in questo momento. Il terzo canale è quello della liquidità. Dobbiamo garantire alle nostre imprese alle nostre aziende, alle partite Iva di avere liquidità per affrontare questo momento e lo si è fatto con la sospensione dei pagamenti, quindi mutui, le bollette e quant’altro. Ora dobbiamo ragionare su tutto il territorio nazionale. Poi l’accesso al credito immediato, attraverso l’estensione delle garanzie del fondo liquidità delle Pmi. Il quarto filone sono le misure per le famiglie che in questo momento non possono andare al lavoro a cui va dato un sostegno”.
(ITALPRESS).

Conte “Tutta l’Italia diventa zona protetta”

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Scatta il provvedimento “Io resto a casa”, con l’estensione a tutta Italia delle restrizioni già previste in Lombardia per l’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte. “L’Italia sarà zona protetta, così da evitare su tutto il territorio della penisola gli spostamenti non indispensabili”, ha aggiunto.
“Tempo non ce n’è. I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi e dei deceduti. Ho deciso di adottare misure ancora più forti per contenere l’avanzata del coronavirus”, ha spiegato il presidente del Consiglio.
“Le nostre abitudini vanno cambiate ora, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia, lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo”, ha proseguito.
(ITALPRESS).

Conte “Seguiamo le regole e l’Italia si rialzerà”

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“Non è facile cambiare da un giorno all’altro abitudini di vita e accettare sacrifici personali in vista di un bene collettivo. Non voglio esprimere giudizi negativi. Questa difficoltà di adattamento riguarda tutti, anche me e lei. Ennio Flaiano diceva che i nomi collettivi servono a fare confusione, e che un bel giorno ti accorgi che ‘popolo, pubblico’ siamo noi, mentre invece credevamo fossero gli altri. La rinuncia che ciascuno di noi è chiamato a compiere è determinante per il benessere di tutti. Se tutti rispetteremo le regole indicate, il Paese potrà rialzare presto la testa”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, in merito all’emergenza coronavirus.
“Voglio essere onesto e chiaro, come sempre: adesso è assai difficile fare previsioni, perché siamo di fronte ad un virus nuovo e con un tasso di virulenza che ancora stiamo sperimentando. Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa. Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un Paese forte”, aggiunge.
Alla domanda su chi comanda in momenti come questo, il governo o le Regioni, Conte risponde così: “La tutela della salute è rimessa per la gran parte alle Regioni. Il governo ha competenza soprattutto in tema di principi fondamentali e di livelli essenziali delle prestazioni. Il governo, anche attraverso il braccio operativo della Protezione civile, svolge una fondamentale opera di sostegno, ma le Regioni debbono continuare a collaborare, come stanno facendo, per perseguire una linea unitaria di azione, condivisa ed efficace. Eventuali iniziative autonome e frammentate renderebbero vani tutti gli sforzi che stiamo mettendo in campo”.
(ITALPRESS).