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Coronavirus, Renzi “Serve una chiara linea di comando”

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“Bisogna evitare il contagio. Non perché sia letale ma perché incide sul funzionamento degli ospedali. Meno si allarga il contagio, meno problemi avremo negli ospedali. Per far questo seguiamo le indicazioni delle autorità politiche e scientifiche. Magari chiedendo alle autorità politiche di coordinarsi un po’ meglio”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Ogni riflessione sulla divisione della sanità e la mancanza della clausola di supremazia (nelle emergenze ci vuole uno che comanda, uno che decida) la rinviamo alla prossima volta. Tenetevela in testa questa storia – prosegue Renzi -. Perché il caos nasce dalla mancanza di una chiara linea di comando. In Democrazia è giusto che tutti partecipino. Ma ci vuole uno che alla fine decida: non si chiama deriva autoritaria, si chiama democrazia decidente. E salva dall’anarchia”.
(ITALPRESS).

Fico “Non è il momento delle polemiche, il Parlamento sia unito”

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“Il governo ha agito in maniera tempestiva, così come tempestivamente è stato coinvolto il Parlamento”. Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, intervistato dal Corriere della sera. “Il primo decreto – aggiunge – è passato in tempi rapidissimi all’esame della Camera, e continueremo a lavorare anche sui successivi provvedimenti d’urgenza adottati dall’esecutivo. E’ il compito del Parlamento, anche di fronte a emergenze come quella di queste settimane”. Fico si dice “certo” che “non è il momento delle polemiche. Occorre lavorare insieme per evitare danni economici che possano coinvolgere non solo il nostro Paese ma che avranno una dimensione globale. E quando dico lavorare insieme mi riferisco anche e soprattutto all’Europa”.
L’esecutivo si prepara a chiedere l’autorizzazione per sforare il deficit proprio al Parlamento. Per Fico “è una procedura prevista dalla legge, che prevede un voto delle Camere. Anche su questo credo sarebbe importante un segnale di compattezza da parte del Parlamento”.
“Serve una risposta europea – aggiunge – perché il danno economico di questa situazione sanitaria ha un impatto globale. Nei prossimi giorni sarò a Bruxelles per parlare con le istituzioni europee, e dirò anche questo. Abbiamo bisogno di una risposta ampia e di una visione comune».

Decreto sul coronavirus, misure distinte per aree geografiche

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha adottato oggi un proprio decreto che recepisce e proroga alcune delle misure gia’ adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformita’ su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (dpcm) e’ stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute, Roberto Speranza, sentiti i Ministri competenti e i Presidenti delle Regioni, e tiene conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito.
Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 1577 contagiati e 34 decessi

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“Le persone contagiate sono 1577, di queste 798, pari al 51% del totale sono in isolamento domiciliare, non hanno sintomi o hanno sintomi lievi, 639 sono ricoverati con sintomi e 140 in terapia intensiva di cui 106 in Lombardia”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa. “Il totale del guariti è incrementato di 33 unità, abbiamo un totale di 83 guariti. Ci sono 5 decessi con un totale di 34, ma – ha spiegato Borrelli – la dipendenza della morte dal virus non è ancora stata accertata per nessuno dei 34 casi perchè vengono fatte delle verifiche da parte dell’Iss. Il numero dei tamponi effettuati alla data odierna sono 21.127”. A chi gli domanda se sia necessario costruire nuovi ospedali ha risposto che “se dovesse esserci l’emergenza siamo pronti a gestire anche con le strutture temporanee,ma non bisogna dire che ci prepariamo a fare nuovi ospedali, noi dobbiamo essere già pronti prima di pensare all’esigenza”.

Trump “Controlli per chi viaggia dall’Italia”

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Il presidente Usa, Donald Trump, ha autorizzato nuove restrizioni per i viaggiatori che sono stati in Iran e ha annunciato ulteriori controlli negli aeroporti e nei porti del Paese per tutti coloro che provengono da Italia e Corea del Sud. La decisione è arrivata dopo che a Seattle, sabato mattina, una donna è morta per il coronavirus, prima vittima statunitense accertata di Covid-19.

“Era una donna meravigliosa, una paziente che già soffriva di complicazioni mediche”, ha detto Trump in conferenza stampa.
Il presidente Usa ha annunciato le nuove misure dalla Casa Bianca a Washington, al fianco del vice presidente Mike Pence, incaricato proprio da Trump come responsabile per la gestione della crisi coronavirus.

Pence ha evidenziato che il Dipartimento di Stato Usa sta lavorando con le autorità italiane anche per intensificare i controlli negli aeroporti del nostro Paese, nelle ore in cui gli Stati Uniti hanno innalzato l’allerta, al livello 3, per i cittadini americani che vogliono viaggiare in Italia.
(ITALPRESS).

Sono 1049 le persone contagiate e 29 i decessi

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“Sono 1049 le persone contagiate, 29 i decessi e in totale 50 guarigioni. Di 1049 persone contagiate il 52% dei casi e’ in isolamento domiciliare, le persone ricoverate con sintomi sono 401, il 10% sono in terapia intensiva. I contagiati sono 522 in Lombardia, 189 in Veneto, 213 in Emilia Romagna”. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso del punto stampa sull’emergenza coronavirus.

“Registriamo 8 decessi nella giornata odierna, 6 in Lombardia, 2 in Emilia Romagna, persone anziane risultate positive al test. Complessivamente sono stati fatti 18.500 tamponi”, ha aggiunto Borrelli, che sulla richiesta da parte dei medici di materiale sanitario ha dichiarato: “Stiamo proseguendo per la ricerca delle mascherine, così come i colleghi delle Regioni. Siamo particolarmente confidenti nella possibilità di fornire gli ospedali e i medici di macherine che possono servire in questi casi”.

Borrelli ha ringraziato la macchina dei volontari e degli uomini delle forze dell’ordine impegnati nell’emergenza e ha ricordato: “Nei prossimi giorni, a partire da lunedì, scadranno le ordinanza per le regioni interessate, si sta ancora lavorando per confezionare il provedimento con il quale si andrà a dare disposizioni in ordine alle attività nelle Regioni in cui ci sono state delle restrizioni”. Il Capo della Protezione Civile, alla fine, ha lanciato l’appello a “continuare a non intasare i numeri di emergenza e contattare telefonicamente per avere una prima analisi da parte dei medici di famiglia”.

(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “Per l’economia ci saranno altre misure”

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Le misure contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sono “di primissimo impatto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, lasciando la sede della Protezione Civile al termine della riunione con i ministri e la videoconferenza con i presidenti di Regione sull’emergenza coronavirus.
“Ho già detto che ci sarà un secondo provvedimento normativo con misure più incisive, ma stiamo lavorando a un terzo intervento ancora più organico e complessivo. Stimo lavorando intensamente, l’Italia ha bisogno di una grande spinta per la crescita economica – ha aggiunto -. Questo è certamente il momento di gestire l’emergenza sanitaria, ma anche di continuare la vita di tutti i giorni e anche di far correre il paese, serve una forte spinta semplificatrice e una grande accelerazione nella spesa gli investimenti”.
In merito al Decreto del Presidente del Consiglio che sarà pubblicato nelle prossime ore, “per quanto riguarda le regioni più interessate adotteremo misure di maggiore prudenza”, ha spiegato Conte, che ha parlato di “spirito di grande collaborazione” con i governatori.
(ITALPRESS).

Mattarella “Il germe dell’odio non è sconfitto per sempre”

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“Dobbiamo essere vigili: i mutamenti epocali offrono opportunità in ogni campo ma provocano spesso paura, disorientamenti, chiusure. Il germe dell’odio non è sconfitto per sempre. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a Sant’Anna di Stazzema, in occasione del 50^ anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor militare alla città.
“L’Unione Europea, pur con i suoi problemi, rimane il più forte antidoto al ritorno dei muri e dei fanatismi”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).