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Coronavirus, Azzolina “Nessun rischio di perdere l’anno scolastico”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio rassicurare i genitori e i ragazzi: il rischio che gli studenti possano perdere l’anno scolastico non c’e’. La task force del Ministero dell’Istruzione sta lavorando a un piano di didattica a distanza”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24.
“Stiamo stanziando fondi specifici – aggiunge – abbiamo dei partner gia’ attivi, gli Uffici scolastici regionali si stanno organizzando per la formazione dei docenti”.
A proposito dei viaggi di istruzione annullati Azzolina assicura che “i genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta”.
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Salvini “Free tax zone per aree colpite dal coronavirus”

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“Come promesso, ho telefonato pochi minuti fa al presidente Conte per annunciargli la lettera con le proposte della Lega per tutelare famiglie, lavoratori, imprese, commercianti, artigiani e partite IVA, proposte che nascono anche da giorni di ascolto delle categorie produttive di tutta Italia, che contiamo possano essere utili e vengano valutate senza alcun pregiudizio. È fondamentale che da oggi in avanti, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, nessuno sottovaluti la portata delle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Coronavirus per l’intero Paese”. Lo scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.

“Ti premetto che ritengo assolutamente prioritario che il governo italiano ottenga un incontro con la Presidente della Commissione Europea e con i Commissari con deleghe economiche per chiedere che tutti i provvedimenti adottati dal Parlamento per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus siano esclusi dai vincoli di bilancio comunitario. Tale richiesta si rende necessaria per agevolare la costituzione di un fondo straordinario di almeno 10 miliardi di euro su cui computare tutti i provvedimenti necessari”, scrive Salvini nella lettera a Conte. “E’ importante, fin da ora, prevedere un periodo di FREE TAX ZONE per tutte le aree maggiormente interessate dalle ricadute economiche negative che non sono esclusivamente le zone rosse: tale provvedimento servirà per agevolare la ripresa economica al termine dell’emergenza – aggiunge -. Ti segnalo che si rendono necessari e urgenti provvedimenti di ristoro economico a favore del sistema turistico nazionale e delle attività culturali (teatri, cinema, musei) fortemente compromessi dalle notizie allarmanti che circolano non solo a livello nazionale ma anche internazionale sul pericolo di contagio in Italia. E’ altresì necessario un impegno concreto per supportare la produzione agricola, pesantemente danneggiata in tutta la sua filiera”.

“Ti faccio presente che le iniziative di sospensione degli adempimenti fiscali messe in campo dal Tuo governo esclusivamente per le ‘zone rosse’ non sono assolutamente sufficienti: Ti chiedo di valutare un immediato provvedimento non di sospensione ma di esonero dal pagamento di tutti gli oneri previdenziali e dei tributi a carico delle attività produttive danneggiate dall’emergenza – prosegue il leader del Carroccio rivolgendosi al premier -. Da non dimenticare, inoltre, le ricadute sull’economia domestica delle famiglie e in particolare relativamente alla sospensione delle attività scolastiche. Faccio riferimento sia all’esigenza di aiutare i genitori che lavorano e sono costretti ad affidarsi a terze persone (con relativo esborso economico), sia alla necessità di garantire il completo ed efficace svolgimento del programma didattico. RingraziandoTi per l’attenzione, Ti assicuro fin d’ora il nostro pieno sostegno a tutte queste iniziative concrete se il Governo deciderà di attuarle”.

Per Salvini “è importante non sottovalutare la portata delle ricadute economiche negative generate dall’emergenza, così come accaduto per le fasi iniziali del contagio, e agire tempestivamente per mettere in campo tutto quanto un importante Paese come l’Italia è in grado di fare per supportare le proprie imprese e i propri cittadini. Il mondo, caro Presidente, ci guarda: sono sicuro che l’Italia – se agiremo con coraggio e buonsenso – saprà rialzarsi più forte di prima”.

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Coronavirus, Renzi “Basta polemiche, lavorare insieme”

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“Leggo di polemiche tra il Governo centrale e le Regioni sulla gestione del coronavirus. Gli uni si lamentano della gestione di alcuni ospedali, gli altri del mancato controllo statale negli aeroporti con la chiusura dei voli diretti dalla Cina. Avremo tempo per capire chi e dove ha sbagliato. Ora però mi permetto di lanciare un appello: basta polemiche! C’è un’emergenza e va gestita tutti insieme, seguendo la scienza e non le polemiche”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
“Se c’è un aspetto positivo in questo dramma è che tutti i NoVax sono spariti e che la gente si affida ai medici, non agli apprendisti stregoni. Ora lavoriamo insieme senza polemiche tra Governo e Regioni e ringraziando per lo straordinario lavoro i medici, gli infermieri, il personale ospedaliero, i volontari – aggiunge -. Poi finita l’emergenza chi vorrà avrà tanto tempo per litigare. Noi saremo invece dalla parte di chi dovrà rilanciare l’economia italiana – dal turismo alla manifattura – colpita duramente da questa crisi. Sono giorni difficili, la sfida è complicata ma l’Italia deve farcela e ce la farà. Tutti insieme, senza isterie e polemiche”.
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Coronavirus, Conte “Un protocollo unico per le Regioni”

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“Fino ad ora c’è stato un ottimo coordinamento con i presidenti delle Regioni, soprattutto le più interessate. Ma proporremo a tutte le Regioni un protocollo condiviso, non possiamo permetterci che si vada in ordine sparso. Ce la faremo, ma lavorando tutti insieme per il medesimo obiettivo, che è la salute dei cittadini”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in collegamento con Storie Italiane, su Rai1, in merito all’emergenza coronavirus.
“Noi non abbiamo frontiere regionali, dobbiamo evitare elementi di confusione nei cittadini se ci sono indicazioni diverse nelle varie regioni. Tutti i presidenti di Regione si sono dimostrati molto disponibili alla collaborazione”, ha aggiunto.
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Il Governo “Sospendere Schengen sarebbe inefficace”

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Nella sede della Protezione civile si è svolta una riunione sull’emergenza coronavirus con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Roberto Speranza e Luigi Di Maio, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, in video collegamento con i governatori Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Alberto Cirio, Luca Zaia, Giovanni Toti, un rappresentante della VdA e il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher.
“Nel corso dell’incontro sono state esaminate tutte le criticità riguardanti i flussi transfrontalieri e il controllo dei confini aerei, marittimi, terrestri e ferroviari, ivi compresa l’eventualità di ripristinare i controlli alle frontiere in deroga a Schengen – spiega la Protezione Civile in una nota -. Dalla discussione è emerso che sebbene ci sia una praticabilità giuridica, non sussiste la sostenibilità pratica per una tale sospensione. E in ogni caso tale misura non garantirebbe nessuna efficacia cautelativa”. Il governo italiano ha proposto una riunione con i ministri della Salute dei paesi confinanti. L’obiettivo sarà arrivare a condividere linee d’azione comuni. Nella riunione di oggi molti governatori hanno manifestato “preoccupazione per la mobilità dei cittadini italiani pendolari transfrontalieri”.
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Conte “Le Regioni non vadano in ordine sparso”

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“Vogliamo coinvolgere i governatori e dobbiamo evitare che alcuni, pressati dalle istanze delle comunità territoriale, possano adottare iniziative autonome che non sono assolutamente giustificate”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti fuori dalla sede della Protezione Civile in merito all’emergenza coronavirus.
“Dobbiamo adottare provvedimenti innanzitutto concordati, nel segno dell’adeguatezza e proporzionalità. Io ho adottato la linea dell’assoluta trasparenza – ha aggiunto Conte -. Dobbiamo avere fiducia reciproca. Su questa base però tutti ci devono ascoltare e seguire le indicazioni. Non è possibile che si vada in ordine sparso. Una misura sproporzionata e non concordata rischia di essere dannosa”.
“L’impatto economico potrebbe rivelarsi fortissimo, ma al momento non possiamo fare previsioni – ha spiegato il premier -. Quello che possiamo fare in questo momento è prendere alcune misure. Il ministro Gualtieri ha già sospeso il pagamento dei tributi nelle zone rosse”.
Poi una replica a Matteo Salvini, secondo il quale il Governo dovrebbe pagare per gli errori nella gestione dell’emergenza.
“Qualcuno dovrebbe pagare per le sciocchezze e per gli attacchi strumentali”, ha affermato Conte. Salvini ha anche detto di non avere ricevuto telefonate dal premier e che il suo telefono è sempre acceso. “Non vorrei essere costretto a far vedere le telefonate senza risposta o i messaggi di Whatsapp – ha sottolineato il presidente del Consiglio -. Salvini sarà invitato al tavolo che terremo con le opposizioni. Nel frattempo dovrebbe astenersi dallo speculare”.
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Coronavirus, Ricciardi “Oms preoccupata per l’Italia”

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“Vogliamo evitare la pandemia. Dobbiamo evitare il secondo passaggio, al momento ci sono focolai epidemici. Non è un terremoto, il modello deve essere diverso. Serve un’unica linea, e le indicazioni devono essere seguite. In Italia la sanità è di competenza costituzionale delle Regioni, ma non ci può essere un modello lombardo, veneto o piemontese”. Così Walter Ricciardi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a “Mezz’ora in più” su Raitre, in merito al coronavirus Covid-19.
“L’Oms esprime preoccupazione sulla situazione italiana, da un Paese che era all’ultimo posto al primo in pochi giorni. Fra poco rischiamo di superare il Giappone”, ha spiegato Ricciardi. “In questo momento la politica deve fare la politica, e la scienza deve fare la scienza”, ha aggiunto.
“L’Oms ha detto che è un allarme globale, altissimo in Cina e alto nel resto del mondo. Dobbiamo fare in modo che la pandemia non si verifichi. L’Oms è preoccupata per le parti del mondo deboli, come l’Africa – ha sottolineato il membro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità -. L’Italia ha un sistema molto efficiente, ma è debole dal punto di vista della governance, le epidemie sono nemiche del federalismo, del regionalismo”.
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Conte “Limiteremo il contagio”

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“Solo all’aeroporto di Fiumicino abbiamo sottoposto a controlli 50 mila passeggeri al giorno. Ma per quanti controlli si possano fare c’è anche un periodo di incubazione. E questo diventa anche un fattore fortuito. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, su suggerimento del comitato tecnico-scientifico. Adesso l’importante è contenere il contagio”. Così il premier Giuseppe Conte ai microfoni di “Domenica In”, su Raiuno, in merito al coronavirus Covid-19.
“Stiamo lavorando in coordinamento stretto con i governatori del Nord. Siamo in costante aggiornamento”, aveva detto poco prima il premier in collegamento con “Mezz’Ora in più” su Raitre.
“Sono rimasto sorpreso da questa esplosione dei casi – ha spiegato -. Il tema della massima precauzione dobbiamo continuarlo, stiamo cercando di delimitare, circoscrivere i focolai, fare di tutto per evitare il contagio. Siamo stati primi in Europa, in prima fila con i controlli più rigorosi. Una spiegazione dell’aumento dei casi potrebbe essere il fatto che facciamo più controlli, questo perché abbiamo optato per una linea di massimo rigore. Vogliamo contenere questo virus, non è da escludere che in altri Paesi possano aumentare, ma non ne facciamo una questione comparativa”.
“Di fronte a questa emergenza non c’è distinzione tra maggioranza e opposizione. Io personalmente ho voluto informare i leader dell’opposizione delle misure che abbiamo preso. Di fronte alla salute dei cittadini, che ci sta a cuore, non ci devono essere colori politici”.
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