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Coronavirus, 17enne bloccato a Wuhan

ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo Niccolò, il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina, oggi ha registrato ancora un po’ di febbre e – malgrado sia risultato negativo ai test del Coronavirus per già due volte – non è potuto rientrare n Italia.
Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio”. Lo scrive su facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che aggiunge: “Al nostro ambasciatore a Pechino ho detto di assistere Niccolo’ e di dargli tutto l’aiuto di cui ha bisogno. In queste ore faremo ogni sforzo per riportare a casa Niccolò il prima possibile. Grazie a tutte le persone che stanno lavorando h24 per garantire ogni italiano all’estero e in patria”.
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Prescrizione, Renzi “Non voteremo questo pasticcio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se per fare il ministro dobbiamo rimangiare secoli di civiltà giuridica si sappia che non abbiamo problemi a fare un passo indietro. Decida Conte: se vuole cacciarci, basta dirlo. Se vuole tenerci, lavoriamo. Nell’uno e nell’altro caso noi non votiamo il pasticcio prescrizione: le idee vengono prima delle poltrone”. A dirlo in un’intervista al “Corriere della Sera” il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parlando delle tribolazioni nella maggioranza sul tema della prescrizione. “Noi non stiamo al Governo a tutti i costi – sottolinea -. Ci stiamo per mantenere alta la bandiera del riformismo e per aiutare l’Italia. Se Conte vuole sostituirci con una pattuglia di deputati e senatori di Forza Italia, noi ci facciamo da parte con eleganza e stile. Possiamo rinunciare alle poltrone ma non possiamo rinunciare ai valori. Noi siamo e saremo garantisti: non diventeremo giustizialisti per una poltroncina. Non noi, almeno”.
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Conte “Garantista o giustizialista? Contrapposizioni manichee”

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“Non chiedetemi se sono garantista o se sono giustizialista. Queste contrapposizioni manichee vanno bene per i titoli dei giornali. Già come avvocato e come professore di diritto, queste visioni semplificatrici affidate alle ideologie degli ‘ismi’ non mi sono mai piaciute. Anche adesso che sono presidente del Consiglio continuo a pensarla allo stesso modo. Ai cittadini non interessano le formule astratte, gli schieramenti pregiudiziali. Ai cittadini interessa che il ‘sistema giustizia’ offra un servizio efficiente, adeguato, giusto”. Così, in un lungo post su Facebook, il premier Giuseppe Conte.
“Stiamo lavorando per accelerarne i tempi. Lo abbiamo già fatto presentando in Parlamento un disegno riformatore della giustizia civile. E anche sulla giustizia penale siamo impegnati in un complessivo disegno riformatore. Questo – aggiunge – è sempre stato e continuerà a essere il mio obiettivo, ribadito ieri sera al vertice con le forze di maggioranza. Un obiettivo che rilancerò anche nell’ambito dei tavoli di lavoro per l’Agenda 2023 che partiranno la prossima settimana”.
Poi, Conte spiega che “tanti sono i dossier aperti sui quali il Governo compatto è impegnato, come l’emergenza sul coronavirus, il rilancio del cantiere Taranto, il fronte libico, l’Europa. Tante le problematiche e le urgenze a cui siamo chiamati a dare tempestive risposte, in continuità con le prime misure varate con l’ultima legge di bilancio. Dal lavoro al welfare, dagli interventi per la crescita a quelli per abbassare le tasse alle famiglie, dalla semplificazione burocratica alla sicurezza, alla scuola, alla ricerca. Il dialogo, il confronto, l’ascolto sono sempre state parole chiave nello svolgimento del mio ruolo da presidente del Consiglio. Ma arriva il momento delle decisioni. Gli italiani si aspettano risposte e concretezza, non litigi e rinvii. Tanto sui temi appena citati, quanto sul tema della prescrizione sul quale, seppur non ho mai ritenuto questo specifico profilo di disciplina tale da oscurare il complessivo disegno riformatore della giustizia, mi sono ugualmente speso per trovare un punto di mediazione sempre più avanzato – prosegue il presidente del Consiglio -. Un punto di equilibrio che contempli da una parte l’esigenza di evitare una denegata giustizia e, dall’altra, di garantire la ragionevole durata dei processi. Confido che tutte le forze di maggioranza riescano a condividere la medesima ragionevole posizione. Nel frattempo andiamo avanti, non possiamo e non c’è tempo da perdere. Il Paese vuole correre, e noi abbiamo l’obbligo di scandirne il ritmo. Da lunedì prossimo partono i tavoli di lavoro del Governo per l’Agenda 2023”, conclude.
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Renzi “Non cade il Governo, ma se Conte non ci vuole lo dica”

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“Assolutamente no. No, no, no”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, risponde alla domanda se il suo partito voglia fare cadere il Governo.
“Questo esecutivo è nato per evitare il rischio dell’Italexit che era caro a Salvini, ma non la pensiamo allo stesso modo su tutto, noi non diventiamo giustizialisti”, ha poi aggiunto Renzi riguardo alla prescrizione.
In merito alle novità introdotte con l’accordo tra Pd, M5S e Leu sul tema ha commentato: “E’ un compromesso e un passo avanti, ma le complessità tecniche rendono l’argomento molto difficile da affrontare. La prescrizione è solo un pezzo del problema, sulla giustizia servono risorse e un lavoro serio, non demagogia e bandierine”. Se dovesse esserci la rottura nel Governo sulla prescrizione si parla dell’ipotesi di un appoggio esterno di Italia Viva. “Vorrebbe dire che facciamo dimettere i nostri due ministri e un sottosegretario, ma penso che stiano lavorando bene – ha spiegato Renzi -. Abbiamo queste tre postazioni e non vogliamo lasciarle. Se il presidente del Consiglio vuole che le lasciamo ce lo dirà e ci mettiamo un quarto d’ora a lasciarle. Se vogliono drammatizzare, facciano pure. Ma quello che noi vogliamo fare è dare una mano al governo, se ce lo fanno fare. Ma sulla giustizia noi non ci stiamo. Se qualcun altro, per mantenere una poltrona, è disponibile a diventare socio della piattaforma Rousseau, faccia pure, ma noi siamo un’altra roba. Spero che non drammatizzino e prevalga il buonsenso”, ha aggiunto.
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Conte “Pronti ad aggiornare le misure sul Coronavirus”

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“Stiamo parlando di un rischio sanitario che richiede un costante aggiornamento. Dobbiamo mantenerci flessibili e se sarà il caso aggiornare le nostre misure proprio perché mantengano un livello di massima precauzione”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, al termine di una riunione alla Protezione civile sull’emergenza coronavirus, alla quale ha preso parte anche il ministro della Salute Roberto Speranza.
“Stiamo facendo su un caso sospetto tutte le verifiche, non abbiamo ancora l’esito definitivo”, ha spiegato Conte, che ha definito la Protezione Civile italiana “un fiore all’occhiello”.
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Zingaretti “I decreti Sicurezza vanno cancellati”

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“Il governo deve produrre dei decreti per la sicurezza urbana con interventi nelle periferie, finanziamento alle forze dell’ordine, repressione del crimine e la cancellazione dei decreti sicurezza di Salvini. Non so come mai ad oggi queste scelte non sono ancora state prese. Spero che il governo volti pagina in fretta su questo punto”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, intervenendo alla trasmissione “Circo Massimo” su Radio Capital.
“Si governa non per occupare poltrone o fare polemiche tutti i giorni, ma per fare le cose. Ognuno si prenda la sua responsabilità”, ha spiegato Zingaretti.
A proposito invece della chiamata alle piazze di Luigi Di Maio, qualora venisse cancellata la riforma della prescrizione, il leader del Pd ha affermato: “Giudico l’iniziativa un errore e invito Di Maio a guardare al futuro e a come rimettere insieme questo governo. Quando chiedo un chiarimento chiedo di decidere cosa fare di fronte a questa prospettiva di governo. Di fronte a questi atteggiamenti qualsiasi soluzione non è percorribile”.
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Prescrizione, Renzi: “Fermeremo questa legge”

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Il governo rischia sulla prescrizione? “Penso di no. E spero che prevalga il buonsenso”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, in un’intervista a la Repubblica. Quanto alla possibilità di un voto con Forza Italia, il senatore liquida la faccenda come una “polemica surreale. C’era una legge sulla prescrizione voluta da Berlusconi. Noi l’abbiamo cambiata allungando i termini perché erano troppo brevi. Ora però il tandem Bonafede-Salvini ha addirittura cancellato il concetto stesso di prescrizione rendendo i cittadini indagati a vita. Non si tratta di abbracciare Forza Italia, ma di abbracciare lo stato di diritto, il garantismo, la civiltà giuridica messa in discussione dal giustizialismo grillino”. Renzi rimanda al mittente anche i sospetti su un cambio di schieramento. “Pur di evitare i pieni poteri a Salvini ho promosso un governo con i grillini. Chi mi conosce sa quanto mi sia pesato. Abbiamo mandato Salvini all’opposizione mentre altri si accordavano con lui per andare alle urne. Non siamo noi ad aver cambiato schieramento, ma il Pd ad aver cambiato idea sulla legge del suo vicesegretario Orlando”. Renzi, poi, chiarisce che ‘contro’ il ministro Bonafede “non ci sono bersagli nascosti, ma uno palese: il giustizialismo. Che è la forma più meschina del populismo, il populismo dei mediocri. La nostra è una battaglia culturale. Spero che il Pd non sia succube dei grillini. Quanto a Conte: non voglio cambiare il premier, ma voglio che il premier cambi passo. C’è un Paese da governare: non voglio che smetta di governare, voglio che inizi a farlo davvero”. Sull’ipotesi di un blocco della prescrizione solo dopo il secondo grado, secondo l’ex premier non è un’idea digeribile: “No, Sarebbe un passetto avanti ma dal punto di vista costituzionale non regge lo stesso. In questo Parlamento i numeri sono chiari: Bonafede è nettamente in minoranza. E la linea attendista del Pd ha ormai pochi giorni di autonomia. I dem dovranno votare in Aula scegliendo tra la Orlando e la Bonafede. E in alcuni casi si procederà a scrutinio segreto. I numeri non ci sono, punto. Sulla prescrizione dovranno cedere. Come lo faranno e in che tempi, è un problema del premier. Io so che molleranno. Vediamo quando e come”. Possibile una mozione di sfiducia individuale contro Bonafede? “In un modo o nell’altro fermeremo questa legge. Credo senza ricorrere alla mozione di sfiducia: molleranno prima”, chiosa Renzi.
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Conte: “I cittadino vogliono una giustizia equa”

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“Il presidente ci sta lavorando, non mi piace parlare di prescrizione ma di riforma del processo penale, quindi sulla prescrizione mi addormento sereno la sera e mi sveglio la mattina e non penso solo alla prescrizione. Mi preoccupo di accelerare i tempi della giustizia penale. E’ un tavolo che va avanti, mai interrotto nè sospeso. Già in settimana fisserò un nuovo incontro, continueremo a lavorare per trovare una soluzione, per completare l’accordo su tutti gli aspetti della riforma e troveremo sulla prescrizione una soluzione”. Così il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti dopo la presentazione di COP26 e l’incontro con il primo ministro Boris Johnson. “Invito tutti a non rimanere abbarbicati a petizioni di principio. I cittadini vogliono un servizio giustizia che sia equo, efficiente e che garantisca la parità per tutti e l’uguaglianza davanti la legge”, ha aggiunto.
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