“Penso che dobbiamo avere fiducia nei nostri scienziati che hanno dimostrato negli ultimi giorni il loro valore. C’è un controllo che sta crescendo in maniera consistente anche sui voli indiretti. In questo momento la questione fondamentale è la difesa della salute delle persone. Mi pare che il nostro Paese, da un lato con la ricerca, dall’altro con i controlli sugli spostamenti, sta dando una mano vera per contenere l’avanzata di questo virus. Non dobbiamo spargere allarmismo e dobbiamo mantenere una soglia di attenzione alta”.
Così Roberto Speranza, ministro della Salute, intervistato a “Radio anch’io” su Rai Radio1.
Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, nominato commissario per l’emergenza coronavirus, ha invece sottolineato che “anche questa notte abbiamo lavorato per rinforzare il personale medico e paramedico negli aeroporti. Oggi inizieremo la distribuzione dei termo scanner e saranno operativi in tutti gli aeroporti. Fino a che non arriverà tutto il materiale, si provvederà con personale paramedico e con i nostri volontari. C’è un protocollo anche per chi viene dall’Africa e per i migranti che sono sbarcati. Sono già stati eseguiti i controlli. Il nostro Paese ha già fatto fronte alla Sars e ad altri patogeni virali negli anni passati. Abbiamo potenziato le strutture sanitarie e abbiamo dei bravi medici e dei bravi ricercatori”.
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CORONAVIRUS, SPERANZA “SOGLIA DI ATTENZIONE ALTA”
REGIONALI, MELONI “MANTENERE I PATTI”
“Non credo che verrà rimesso in discussione l’accordo per i candidati alle prossime elezioni regionali. Penso che i patti si mantengano, su questo mi pare di aver dato riprova con Fratelli D’Italia della serietà con la quale rispettiamo i patti. Penso che il centrodestra in questi anni non abbia mai potuto lamentarsi di Fratelli D’Italia. Come io, da persona di destra, sono sempre stata decisa sul tema della parola data, mi aspetto che pure gli altri siano rispettosi della parola data, che per me è una cosa seria. Non credo, quindi, che ci saranno problemi rispetto al fatto che ci saranno due candidati presidenti di Fratelli D’Italia, uno in Puglia e uno nelle Marche”. Così la leader di Fdi Giorgia Meloni a Start su Sky Tg24.
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PRESCRIZIONE, BELLANOVA “CONTE TROVI UNA SINTESI”
“Abbiamo aspettato con pazienza che il presidente Conte avanzasse una mediazione fra le diverse istanze della maggioranza. Non è arrivata. Per cui adesso o si parte della proposta Annibali, che chiede di rinviare di un anno l’applicazione della Bonafede, o siamo tenuti a votare un’altra proposta che rispecchia l’impostazione portata avanti dal precedente governo di centrosinistra”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Repubblica la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, capo delegazione di Italia Viva nel Governo, in merito alla riforma della prescrizione. Alla domanda se Italia Viva voterà il ddl Costa presentato da Forza Italia, col rischio di far cadere il governo, Bellanova risponde così: “Non si baratta il diritto dei cittadini a essere innocenti fino a prova contraria. Non si possono tenere le persone sotto processo a vita. Chi guida un governo ha il dovere di fare sintesi. E il M5S in Parlamento non ha i numeri per decidere da solo”. In caso di caduta del Governo “l’eventuale responsabilità ricadrà su chi non cerca una soluzione unitaria. Si tratta di una legge varata dal governo Lega-5S, messa in discussione da chi è parte dell’attuale governo. Fra l’altro non vorrei si creasse un precedente per tenere in piedi i provvedimenti più violenti approvati nei 14 mesi gialloverdi”. Quanto ai decreti sicurezza, “io ritengo che andrebbero cancellati, attendiamo di conoscere la posizione del Pd e del presidente Conte”, sottolinea la ministra.
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FEMMINICIDI, CONTE “RENDERE CODICE ROSSO PIÙ EFFICACE”
“Negli ultimi giorni in Italia si è compiuta una strage. Da nord a sud, dall’Alto Adige alla Sicilia, nell’arco di una settimana siamo costretti a registrare un bilancio orribile: madri e figlie hanno perso la vita per mano di compagni o ex-compagni”. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte, sottolineando come “stiamo monitorando l’attuazione” del Codice Rosso “e siamo pronti a renderlo ancora più efficace”.
“Siamo consapevoli – aggiunge il presidente del Consiglio – che non è sufficiente agire solo sul piano normativo. La violenza sulle donne è anche un problema culturale ed è per questo che lavoreremo nelle scuole, tra i ragazzi e le ragazze, perché è da lì che deve partire il cambiamento. È quanto ho ribadito anche agli studenti che qualche tempo fa ho incontrato in un istituto superiore di Roma che ho visitato insieme ad alcuni parlamentari della commissione d’inchiesta sui femminicidi – dice Conte -. Continueremo questi cicli di incontri sostenendo percorsi educativi che contribuiscano a diffondere la cultura del rispetto. Rispetto che passa anche dall’uso delle parole, dal linguaggio. Sensibilizzando le famiglie, con il contributo di insegnanti ed educatori questa battaglia si può vincere. Le nuove generazioni devono essere migliori di quelle che le hanno precedute”.
GOVERNO, CONTE “AL VIA AGENDA 2023”
“L’Agenda 2023 di dipanerà nella prossima settimana”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervento al decennale ItaliaCamp, spiegando che al centro ci saranno “innovazione, formazione e inclusione”. Poi, il presidente del Consiglio ha spiegato che “il mio Governo dovrà seguire questa strada, perché il nostro programma non può essere attuato senza il coinvolgimento di tutti gli attori che agiscono per la crescita dell’Italia. Nessuno vince da solo. Avremo bisogno del prezioso contributo di tutti coloro che – con impegno, determinazione e fiducia – come voi, come ItaliaCamp – vogliono dare concretezza alla passione per il Paese, sprigionando le loro migliori energie”.
Sulla sfida della crescita “sono chiamate le forze della maggioranza che – sono sicuro – sosterranno con lealtà l’ampia azione riformatrice che porremo in essere”, ha assicurato. “Quando ci si siede intorno a un tavolo e si mettono da parte tornaconti personali e si cerca tutti di lavorare per il bene collettivo, quando ci si predispone a questa finalità si abbraccia una dimensione morale. L’etica della collaborazione evoca il tempo della responsabilità collettiva che deve vederci tutti partecipi”, ha chiosato il premier.
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RENZI “SI VOTA NEL 2023, GOVERNO VA AVANTI”
“Si vota nel 2023 perchè lo prevede la nostra Costituzione. Il Governo deve andare avanti, noi vogliamo dare una mano e incoraggiamo il premier ad agire”. Lo ha detto Matteo Renzi, alla prima assemblea nazionale di Italia Viva, a Cinecittà, a Roma.
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LONDRA DICE ADDIO ALLA UE
La Gran Bretagna non fa più parte dell’Unione Europea e la folla brexiteer riunita a Westminster Square, allo scoccare della mezzanotte in Italia (le 23 a Londra), è esplosa in un boato di giubilo, nel canto dell’inno nazionale, tra fuochi d’artificio, slogan e una marea di Union Jack a sventolare sotto il cielo della capitale londinese. Il passaggio epocale è stato segnato dal conto alla rovescia proiettato sulla facciata di Downing Street sullo sfondo dei colori del vessillo britannico.
“L’alba di una nuova era – l’ha definita il premier britannico Boris Johnson, nel discorso alla nazione -. Per molti la Brexit è una meravigliosa speranza, altri avvertono un senso di ansietà. Un terzo gruppo, il più grande forse, è sollevato per la fine della lotta politica”. “La strada della Ue – ha aggiunto – si è evoluta negli ultimi 50 anni in una direzione che non si addice più al Regno Unito. Ora restituiremo sovranità al Paese sul controllo dell’immigrazione, commerci, legislazione. Una scelta che il popolo ha confermato per due volte”.
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