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MANOVRA, RENZI “AVANTI CON BATTAGLIA NO TAX”

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“C’è un dato di fatto oggettivo. La situazione economica del Paese non è rosea. Tutto ristagna. E il problema non è la legge di bilancio – su cui continueremo la nostra battaglia #NoTax – ma la situazione di incertezza sugli investimenti. Per questo do appuntamento a Torino, venerdì 15 novembre, alle ore 15.30 al Teatro dei ragazzi: ci sarà anche la diretta Facebook”. Lo scrive nella sua e-News il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
L’ex premier parla poi del dopo-voto in Spagna per affrontare il tema della legge elettorale. “Continua il caos spagnolo: quattro elezioni in quattro anni e ancora ingovernabilità. Ciò che sta accadendo a Madrid (e a Barcellona) mette in gioco l’idea stessa di democrazia decidente – sottolinea Renzi -. E crea sempre più distacco tra chi gestisce la res publica e i cittadini. Dovremmo riflettere sul perché il caos spagnolo è un danno all’idea stessa di democrazia europea. Leggo, nel frattempo, che qualche buontempone in Italia propone di copiare la stessa legge elettorale spagnola. Giusto per essere certi dell’ingovernabilità. Lo hanno proposto davvero, non è una barzelletta. Quattro elezioni in quattro anni e noi li prendiamo come modello?”.
(ITALPRESS).

GUALTIERI “ASILI NIDO GRATIS GIÀ DAL 1° GENNAIO”

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“Quella della gratuità degli asili nido è una misura molto importante non solo dal punto di vista del welfare e dell’eguaglianza ma anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile e alla mobilità sociale. La misura sarà in vigore già dal 1° gennaio”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri in audizione presso la commissione bilancio.
A proposito della plastic tax spiega che “introduce una imposta sulle plastiche monouso che sarà applicata su imballaggi e contenitori, ma non riguarda la plastica compostabile, alcun prodotto sanitario. Questa misura deve essere migliorata, riformulata per evitare che abbia effetti negativi su una filiera produttiva molto importante. Auspichiamo che il Parlamento intervenga per migliorare questa misura”.
(ITALPRESS).

EX ILVA, BERLUSCONI “SERVIRANNO SOLDI PUBBLICI”

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Dall’Ilva “non si esce. Ci si entra con i soldi di tutti noi, non credo ci sia altra soluzione. Hanno abolito lo scudo penale. Anche Renzi ha votato per l’abolizione, ma poi ha cambiato idea”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, nel corso della registrazione del Maurizio Costanzo Show in onda domani sera su Canale 5, commentando la situazione dell’acciaieria di Taranto e prospettando la possibilità di un ruolo dello Stato nella ristrutturazione.
“Come andrà a finire? Non lo so, francamente. Purtroppo, penso che sull’Ilva e, probabilmente anche su Alitalia, ci dovrà essere un intervento con i nostri soldi. Coi soldi pubblici. Questo per l’incapacità di questi signori al governo di risolvere altrimenti i problemi e le situazioni difficili”, ha poi proseguito Berlusconi parlando a margine della registrazione.
(ITALPRESS).

EX ILVA, CONTE CHIEDE AI MINISTRI “CANTIERE TARANTO”

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La vicenda dello stabilimento industriale ex Ilva costituisce “solo un aspetto, seppure di assoluto rilievo, di una più generale situazione emergenziale in cui versa la città e la sua popolazione. Il rilancio dell’intera area necessita di un approccio globale e di lungo periodo. La politica deve assumersi la responsabilità di misurarsi con una sfida complessa, che coinvolge valori primari di rango costituzionale, quali il lavoro, la salute e l’ambiente, tutti meritevoli della massima tutela, senza che la difesa dell’uno possa sacrificare gli altri”. Così il premier Giuseppe Conte in una lettera inviata a tutti i ministri del suo esecutivo e pubblicata su la Repubblica. “Per questo, reputo necessario aprire un ‘Cantiere Taranto’, all’interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l’occupazione e avviare la riconversione ambientale”, spiega Conte. “I processi di ristrutturazione o riconversione del tessuto industriale e delle infrastrutture di una determinata area geografica, come dimostrano alcune esperienze in Italia e in Europa, si portano a compimento solo attraverso politiche coordinate e sinergiche, che coinvolgano tutti gli attori istituzionali – in primis il Governo -, le associazioni di categoria, i comitati locali e tutte le forze produttive del Paese”, conclude Conte, che invita i ministri, in vista del prossimo Consiglio dei ministri di giovedì 14 novembre, a elaborare e presentare proposte, progetti, soluzioni normative o misure specifiche.
(ITALPRESS).

MATTARELLA “ESEMPIO DEI CADUTI VINCOLO MORALE”

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“In occasione della Giornata dedicata dalla Repubblica al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali, rivolgo un deferente pensiero a tutti coloro che hanno perso la vita, impegnati nella pacificazione delle aree di crisi, per sconfiggere il terrorismo e consentire alle popolazioni oppresse un orizzonte di speranza. I conflitti e le tensioni, spesso provocati e sostenuti da forme di terrorismo transnazionale rivolte a sovvertire i principi di convivenza, rispetto dei diritti umani, libertà, vedono impegnata l’intera comunità internazionale per affrontare sfide insidiose contro l’umanità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. “L’esempio dei nostri caduti rappresenta un vincolo morale per la continuità del contributo del nostro Paese nei diversi ambiti: le donne e gli uomini presenti nelle diverse aree di conflitto sanno di poter contare sul concorde sostegno del popolo italiano”, sottolinea il capo dello Stato.
“Lo slancio e l’altruismo di quanti hanno donato la propria vita per il bene comune è fonte di riflessione per tutti i cittadini, che nel loro agire quotidiano sono chiamati ad un contributo egualmente prezioso per la civile convivenza e il progresso della comunità nazionale e internazionale. Ai familiari dei caduti esprimo la sentita riconoscenza della Repubblica e i sentimenti della mia affettuosa vicinanza”, conclude Mattarella.

CONTE-MERKEL “SERVE GESTIONE UE DEI MIGRANTI”

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“Voglio ringraziare la Germania perchè in materia di migrazioni non ha fatto mancare il suo aiuto all’Italia. Se parliamo di esigenza di redistribuzione è un paese in prima linea”.Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro con Angela Merkel. Da parte sua la cancelliera tedesca si è detta “lieta che la presidente della Commissione Ue abbia stabilito che si occuperà della questione migranti. Una divisione equa dei compiti richiede ancora un po’ di tempo, ritengo giusto che i rappresentanti francesi, maltesi, francesi , tedeschi a Malta abbiano compiuto un primo passo in questa direzione, invitando altri paesi dell’Ue a garantire una soluzione almeno tra i paesi volenterosi. Non possiamo agire di volta in volta, ma ancora resta da fare per giungere a una giusta ed equa ripartizione. I paesi del Sud del mediterraneo non li possiamo abbandonare”.
In merito alla questione dell’ex Ilva il premier ritiene
“importante il contributo italiano al sistema siderurgico, che oggi è al centro dell’agenda di governo. Ne abbiamo parlato nel bilaterale e ci siamo ripromessi una cooperazione per cercare di confrontarci su soluzioni più avanzate dal punto di vista tecnologico”.
(ITALPRESS).

LAMORGESE “PREOCCUPA IL LINGUAGGIO D’ODIO”

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“L’Italia è uno di quei paesi dove c’è maggiore sicurezza, non abbiamo mai abbassato la guardia, questo perché manteniamo viva la memoria. Oggi è il momento di scelte positive”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e il rabbino capo Riccardo Di Segni. “Il nostro obiettivo è quello del senso di responsabilità delle istituzioni, di fare delle scelte positive: stare con gli altri, creare senso di comunità – ha aggiunto Lamorgese -, dai linguaggi violenti possono venire azioni violente, e questo noi lo dobbiamo evitare”.
“Sono onorata di essere qui, per me questa visita è stata di un tempismo non voluto, questa giornata era stata programmata parecchi giorni fa, sono lieta corrisponda a un periodo dove fa tanto discutere il problema dell’odio, dell’antisemitismo, desta un po’ di preoccupazione questo linguaggio d’odio – ha spiegato la ministra -. È di questi giorni il caso della senatrice Segre, della quale mi onoro di essere amica, e della commissione” per il contrasto all’odio e all’antisemitismo “votata solo da una parte dei parlamentari”.
Dureghello ha sottolineato che “è stato un incontro cordiale, amichevole, abbiamo parlato di contrasto all’antisemitismo, presidio sul territorio”.
(ITALPRESS).

EX ILVA, DI MAIO “L’ITALIA DEVE FARSI RISPETTARE”

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“Non era mai capitato che una multinazionale firmasse un contratto per uno stabilimento e poi dopo neanche un anno mandasse la metà dei lavoratori in mezzo alla strada, non è il tema di una singola vertenza. L’Italia deve farsi rispettare e mi dispiace vedere partiti sovranisti come la Lega che dovrebbero combattere con noi le multinazionali e invece stanno dall’altra parte”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S Luigi Di Maio, a “Uno Mattina”, in merito all’ex Ilva di Taranto. Riguardo ad Arcelor Mittal, Di Maio ha spiegato: “Bisogna portarli al tavolo non con il tema dello scudo ma col tema che hanno firmato un contratto e lo Stato italiano deve farsi rispettare”.
Di Maio ha parlato anche della manovra: “Noi abbiamo abbassato le tasse e impedito che aumentasse l’Iva che avrebbe portato 600 euro in più a famiglia. Chi dall’opposizione dice che stiamo aumentando le tasse dice una bugia”.
“Dico alla Lega che loro c’erano al governo, potevano fare la manovra ma hanno scelto gli interessi di partito – ha aggiunto -. È comodo dirlo adesso dall’opposizione, se stavano al governo dovevano fare una legge di bilancio dove dovevano trovare 30 miliardi per la flat tax che non c’erano, non sento più la Lega parlare di flat tax perchè sanno bene che questi 30 miliardi non c’erano”.
(ITALPRESS).