TRIESTE (ITALPRESS) – “Un benvenuto alla Casa del cinema nel mondo della formazione con questi due nuovi corsi di alta
specializzazione che offrono al territorio un’altra opportunità
di crescere e sviluppare talenti, in un settore, come quello
della cultura e della creatività, sul quale la Regione ha scelto
di investire in termini di competenze e di risorse”. Lo ha detto oggi a Trieste l’assessore regionale alla Formazione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, nel corso della presentazione del riconoscimento – quale Ente di formazione professionale accreditato – dell’Associazione Casa del cinema. I primi due corsi saranno “Ideazione e progettazione di eventi legati al Cineturismo” e “Organizzazione, gestione e valorizzazione di un archivio cinematografico”. Come ha spiegato l’assessore, l’accreditamento è “una procedura seria”, che viene portata avanti con grande scrupolo dall’Amministrazione regionale, che riconosce attraverso il finanziamento pubblico le eccellenze che già esistono sul territorio. A tal riguardo Rosolen ha ringraziato l’Enaip “per aver messo insieme professionalità e profili importanti di un settore che ha ricadute significative per l’economia locale”.
“Diamo gambe ai progetti validi – ha aggiunto Rosolen – affinchè
possano camminare, perchè la formazione è indispensabile sia per
entrare nel mondo del lavoro e sia per rimanerci, perseguendo
anche obiettivi di crescita professionale”. Da parte sua l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli,
presente in videoconferenza all’incontro, ha definito questa
nuova dimensione didattica della Casa del cinema come un “bel
segnale”, in quanto si va a investire sul futuro della città e
della regione. “Perchè – ha concluso – è sempre positivo poter
guardare in prospettiva immaginando quello che sarà il domani”.
(ITALPRESS).
Rosolen “Con i corsi di cinema il Friuli investe in creatività”
Un milione per il cablaggio di 100 comuni toscani
FIRENZE (ITALPRESS) – Una maggiore sicurezza informatica e migliori connessioni per decine di edifici pubblici di proprietà comunale.
Lo prevede un provvedimento adottato dalla Regione Toscana e rivolto ai Comuni delle aree interne. E’ finalizzato all’ampliamento e all’adeguamento delle infrastrutture della rete Lan (Local Area Network) e della Wlan (Wireless Local Area Network), al potenziamento della sicurezza informatica ed è destinato agli edifici pubblici comunali in cui si svolgono attività istituzionali, didattiche, assistenziali, di ricerca (compresi gli spazi di coworking), culturali, sportive e di aggregazione.
Si tratta di un contributo in conto capitale che verrà erogato, a titolo di anticipo, nel 2022 e che finanzierà il 100% delle spese di investimento effettivamente sostenute dalle amministrazioni locali.
“Siamo di fronte ad una misura – spiegano gli assessori alle aree interne, Stefania Saccardi e alle infrastrutture digitali e sistemi informativi, Stefano Ciuoffo – che segue quella adottata nell’autunno dello scorso anno in seguito all’emergenza sanitaria, con la quale abbiamo deciso di concedere contributi per i collegamenti ad internet in banda ultralarga e per il potenziamento della rete wi-fi interna degli istituti scolastici. Gli interventi che finanziamo riguardano la progettazione e la realizzazione di cablaggi strutturati di reti Lan e Wlan Gigabit, l’acquisto di apparati di rete attivi, quello di dispositivi e sistemi finalizzati al potenziamento della sicurezza informatica e infine l’installazione, la configurazione e l’integrazione dei nuovi con gli apparati preesistenti. Siamo insomma di fronte all’attuazione pratica dell’obiettivo che ci siamo posti: avere una Pubblica Amministrazione sempre più e sempre meglio connessa, in grado di interfacciarsi con i cittadini obbligandoli sempre meno ad accessi diretti e favorendo il ricorso alle procedure informatiche, più brevi e veloci”.
Quello che è stato appena adottato è infatti un provvedimento che si pone in un’ottica di complementarietà rispetto a quanto verrà realizzato a livello nazionale dal Ministero per lo sviluppo econommico con Infratel, ovvero il cosiddetto “Piano Banda Ultralarga Scuole”, che andrà ad infrastrutturare ed erogare servizi di connettività in banda ultralarga agli istituti scolastici.
I Comuni che hanno richiesto e ottenuto il finanziamento sono stati ben 100 su 118 aventi diritto. A ciascuno di loro andrà un contributo massimo di 10.134 euro. Si tratta di venti comuni della Provincia di Siena, 19 di quella di Lucca, 17 di quella di Grosseto. L’elenco completo è allegato al comunicato.
Nelle province di Firenze e di Arezzo sono 13 le amministrazioni comunali che riceveranno il finanziamento, mentre a Pisa, Prato e Pistoia sono 3 i Comuni beneficiari.
“La risposta al bando – sottolineano Ciuoffo e Saccardi – da parte degli enti locali è stata grande, segno che abbiamo intercettato un bisogno reale ed è quindi nostra intenzione riproporre la stessa misura per il prossimo anno”.
“Ringrazio la Giunta regionale – afferma il presidente della Commissione aree interne del Consiglio regionale, Marco Niccolai – per la particolare attenzione che sta dedicando ad un tema strategico per le aree interne come la connettività, che si configura ormai come servizio essenziale per i cittadini. Proprio per questo gli edifici pubblici devono avere i massimi standard tecnologici e questo bando consente di raggiungere questo obiettivo. La risposta dei Comuni dimostra che l’esigenza colta dal bando è forte e che le progettualità a forte carattere innovativo in questi territori non mancano”.
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Rifiuti, in Veneto due nuovi bandi con 2 mln a disposizione
VENEZIA (ITALPRESS) – Su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, la Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi due nuovi bandi in materia ambientale rivolti alle amministrazioni comunali.
Il primo prevede l’assegnazione di contributi a sostegno di interventi di rimozione e smaltimento di rifiuti; il secondo è dedicato ad azioni di adeguamento e manutenzione straordinaria di centri di raccolta di rifiuti urbani.
“Con il primo bando, rivolto sia ad aree di proprietà del Comune sia ad aree private dove l’ente territorialmente competente intervenga in sostituzione e in danno del soggetto obbligato inadempiente – dettaglia Bottacin – mettiamo a disposizione dei comuni 1.290.000 euro. Il contributo potrà essere chiesto per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi e garantiremo la copertura del 100% della spesa su interventi che prevedano una spesa minima di 5mila euro e comunque che non superi 100mila euro”. “In relazione al bando per l’adeguamento e manutenzione straordinaria di centri di raccolta di rifiuti urbani- specifica l’assessore – per il quale abbiamo impegnato 1.050.000 euro, il contributo che potrà essere assegnato ai Comuni sarà a copertura del 50% dei costi dell’intervento, con una spesa minima di 20mila euro e fino a 80mila euro per singolo intervento”.
Per entrambi i bandi il termine di presentazione delle domande è il 30 novembre 2021.
“Ancora una volta dimostriamo la nostra vicinanza alle amministrazioni comunali – conclude Bottacin – destinando loro risorse importanti per la tutela dell’ambiente e confermando che la questione ambientale e tutto ciò che ruota attorno alla transizione ecologica rappresenta per noi certamente una priorità”.
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Crescono i positivi in Veneto, Zaia “Non abbassare guardia”
VENEZIA (ITALPRESS) – “Siamo preoccupati dell’aumento della positività, che è legato anche alla stagionalità: diminuisce la temperatura e ci chiudiamo in ambienti chiusi, non pranziamo all’aperto e ogni condizione di assembramento, se non protetta, ci porta alla positività”. Luca Zaia, Presidente del Veneto tornato a commentare in diretta l’andamento del virus, ha fatto appello ai cittadini a non abbassare la guardia e a proteggersi, perchè ci sono tanti cittadini senza mascherina, al di là del buon lavoro fatto dal vaccino.
“C’è un 15% di cittadini che non si è vaccinato e che deve quantomeno portare la mascherina” – ha dichiarato Zaia.
I positivi in Veneto sono 931 nelle ultimie 24 ore, a fronte di 84200 tamponi (sono 17 milioni da inizio pandemia). L’incidenza è dell’1,10%. Bassa per passare in zona gialla, che comunque è dietro l’angolo. In ogni caso, prima di pensare alla zona gialla, bisogna pensare a cosa accade nelle terapie intensive degli ospedali”. I positivi ad oggi sono 13609, 4500 in quarantena .I ricoverati totali 330 (+ 11), 273 in area non critica, 57 in terapia intensiva. Le terapie intensive non covid, frutto dell’attività ordinaria sono 354 (51 covid). I decessi sono 11958 (+2).
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Influenza, vaccini ad alte dosi per tutti gli ospiti delle RSA toscane
FIRENZE (ITALPRESS) – Per la prima volta un nuovo vaccino antinfluenzale ad “alte dosi”, particolarmente indicato per stimolare il sistema immunitario in pazienti anziani e residenti in comunità, viene messo a disposizione degli oltre 13mila ospiti delle rsa toscane. Per proteggere questa fascia di persone, più esposta ai rischi derivanti dall’influenza e più suscettibile all’infezione data la situazione residenziale, la Toscana si è impegnata a procurarsi il cosiddetto vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio (disponibile in Italia da quest’anno) per un investimento complessivo di 300mila euro.
La somministrazione del vaccino antinfluenzale ad alte dosi, riservata a questa categoria di persone, è già iniziata e prevede un’organizzazione dedicata. Nello specifico, in accordo con le aziende sanitarie, gli assessorati della salute e delle politiche sociali e gestori delle rsa, il vaccino viene portato direttamente nelle singole strutture residenziali sulla base del numero degli ospiti. Il medico curante può così disporre dei vaccini sul posto, quando accede in rsa dove sono ospitati i propri assistiti, e programmare, dunque, più agevolmente la somministrazione dell’antinfluenzale.
“L’influenza rappresenta una patologia rischiosa per gli anziani e in particolare per coloro che risiedono in comunità numerose dove il virus influenzale può diffondersi più facilmente – commentano gli assessori al diritto alla salute Simone Bezzini e alle politiche sociali Serena Spinelli -. Pertanto, per prevenire l’influenza negli anziani più a rischio, da quest’anno abbiamo destinato loro questo nuovo vaccino antinfluenzale ad alte dosi. In Toscana abbiamo 322 rsa sparse su tutto il territorio regionale – proseguono – e anche se lo sforzo organizzativo per la distribuzione di questo vaccino è davvero molto impegnativo, riteniamo che sia un’operazione meritevole, perchè finalizzata a proteggere il più possibile le persone più fragili per età”.
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Riapre stagione Teatro stabile dell’Aquila, Marsilio “Periodo di rinascita”
L’AQUILA (ITALPRESS) – Il Teatro stabile dell’Aquila (Tsa) riapre la stagione con i teatri, a capienza piena. Alessandro Gassman, Edoardo Leo, Luca Argentero, Lino Guanciale, Marco Bocci e Giorgio Pasotti, direttore artistico del Tsa, sono solo alcuni dei protagonisti della prossima stagione teatrale che è stata presentata questa mattina a L’Aquila, all’Auditorium del Parco. “È stato un periodo molto difficile – ha commentato il Presidente Marco Marsilio – L’augurio è che sia davvero un periodo di rinascita per un settore, come quello del teatro, in grande sofferenza a causa della pandemia. Ringrazio Giorgio Pasotti per aver sottolineato oggi, come sia riuscito a lavorare per questa nuova stagione senza condizionamenti, libero di scegliere. Il programma prevede la presenza di attori di rilievo nazionale e internazionale, alcuni radicati nella storia di questa regione. Un cartellone molto ricco per la stagione 2021 2022 che spero il pubblico avrà modo di seguire ed apprezzare”. Presenti, oltre al presidente Marsilio, il direttore artistico, Giorgio Pasotti e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
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Covid, in Friuli Venezia Giulia 438 nuovi contagi e un decesso
TRIESTE (ITALPRESS) – In Friuli Venezia Giulia, oggi, su 4.065 tamponi molecolari sono stati rilevati 424 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,43%. Sono inoltre 5.944 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 14 casi (0,24%). Nella giornata odierna si registra il decesso di un uomo di 83 anni di Trieste morto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 20, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 122. Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.876, con la seguente suddivisione territoriale: 857 a Trieste, 2.030 a Udine, 686 a Pordenone e 303 a Gorizia. I totalmente guariti sono 112.109, i clinicamente guariti 93, mentre quelli in isolamento risultano essere 3.330. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 119.550 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 26.107 a Trieste, 53.890 a Udine, 23.564 a Pordenone, 14.326 a Gorizia e 1.663 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un terapista, un infermiere, un direttore medico e un operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un infermiere; nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di un amministrativo. Infine, per quanto riguarda le residenze per anziani sono stati rilevati due casi sia tra gli operatori (Trieste e San Canzian d’Isonzo) e sia tra gli ospiti (Zoppola).
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Bonus Terme, un quarto richieste nazionali interessano la Toscana
FIRENZE (ITALPRESS) – Vola il bonus terme e un quarto delle prenotazioni atterra in Toscana. Un effetto che probabilmente non è legato solo all’appeal delle strutture ma del territorio regionale considerato nella sua interezza: quella Toscana, meta tra le destinazioni turistiche più popolari in Italia, che costituisce un vero valore aggiunto. Così su 400 mila richieste di bonus terme attivate in tutta Italia, circa centomila ad oggi riguardano strutture della regione: il 25 per cento, a fronte dell’8 che percentualmente pesano sulle terme accreditate. Su 186 ad oggi registrate sul portale del Ministero e di Invitalia (https://bonusterme.invitalia.it/), quindici si trovano in Toscana: quindici strutture distribuite su sei province diverse.
Il bonus, varato dal governo nazionale con un decreto a luglio, sarà attivo e spendibile dall’8 novembre. Ma il voucher può già da alcuni giorni essere richiesto: per farlo i cittadini interessati devono solo scegliere dove e rivolgersi direttamente alla struttura, anche online. Gli enti accreditati, il cui elenco è on line dal 28 ottobre (https://bonusterme.invitalia.it/terme-accreditate.html), sono infatti gli unici abilitati ad effettuare la prenotazione. Vale 200 euro di sconto in fattura, senza limiti di Isee o legati al nucleo familiare: dunque destinato a tutti; e può coprire interamente i servizi termali acquistati (ad esclusione di ristorazione ed ospitalità). E’ riservato ai soli maggiorenni residenti in Italia. Non può essere utilizzato per servizi già a carico del sistema sanitario nazionale e vale per trattamenti di benessere e bellezza. Un sostegno per il rilancio di un settore che più ha sofferto le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. I buoni saranno disponibili in ordine cronologico di prenotazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Chi fosse interessato è bene dunque che si affretti. Il governo, per finanziare la misura pensata a sostengo del settore, ha stanziato 53 milioni, pari dunque a 265 mila voucher di importo pieno.
“I numeri delle prenotazioni finora registrate, davvero positivi, consolidano l’adeguatezza dell’offerta turistica toscana – commenta l’assessore all’economia e al turismo della regione, Leonardo Marra – Un’offerta completa, ricca e diversificata”. “Il bonus terme – aggiunge – è un’ulteriore occasione per il nostro turismo che sapremo cogliere al meglio, come dimostra il numero di strutture toscane accreditate. E grazie anche alla campagna di promozione “Toscana, Rinascimento senza fine” lanciata nei mesi scorsi”. Quello termale è infatti uno degli otto temi di viaggio principali della campagna e sulle terme (come anche sulle città d’arte) è prevista una coda durante l’autunno. Un’azione lungimirante. “E i riflettori accesi, a livello nazionale, sul settore termale – conclude Marras – non potranno che portare benefici all’intero sistema del turismo toscano”.
“Il turismo del benessere – commenta il direttore dell’agenzia “Toscana Promozione Turistica”, Francesco Tapinassi – è un asset strategico della destinazione Toscana, sul quale abbiamo infatti strutturato, anche per questo autunno, una specifica promozione della campagna con azioni integrate di marketing territoriale, condivise con Federterme, sui principali mezzi di comunicazione”. “Un prodotto turistico già presente nell’offerta regionale – aggiunge – ma che stiamo potenziando per intercettare il crescente interesse sul sistema termale e sul segmento wellness”.
Delle quindici strutture termali al momento registrate sul portale nazionale del bonus cinque si trovano in provincia di Siena, tre in provincia di Grosseto, altrettante in provincia di Pisa, due in provincia di Pistoia, una in provincia di Livorno e una in provincia di Massa Carrara. Si tratta dei Bagni di Casciana, delle Terme di Saturnia, dell’Etruria Nova a Grosseto, dell’Ihc Italian hospitality collection di San Casciano dei Bagni, di Monsummano Terme e di San Giuliano Terme, delle Antiche terme di Sorano, delle Terme di San Giovanni all’isola d’Elba, delle Terme di Montecatini, delle Terme di Montepulciano, delle Terme di San Giovanni nel senese e poi ancora l’Antica Querciolaia a Rapolano Terme, le Terme di Chianciano, Mapi a Casciana e Versilia a Montignoso.
“Il bonus è stata una grande idea per avvicinare gli Italiani alle terme – sottolinea Massimo Caputi, presidente di Federterme -, ma la Regione Toscana ha saputo esaltare questa opportunità attirando grandi flussi verso quelle toscane . E’ un’inversione di tendenza importantissima nella politica turistica in Toscana, che deve tornare ad essere la regione di eccellenza del benessere”.
(ITALPRESS).









