ROMA (ITALPRESS) – Uno degli appuntamenti più importanti in Europa dedicato alla presentazione e promozione dei migliori contenuti legati alla gestione e al marketing. Si tratta del QSP Summit che si tiene ogni anno in Portogallo, a Porto, dal 2007 e che riunisce tutti i più autorevoli esperti ed operatori del settore. All’edizione 2024 ha partecipato, ieri, l’assessore a turismo ed economia Leonardo Marras, intervenendo ad una sessione durante la quale ha raccontato l’esperienza toscana. La missione è stata gestita da Toscana Promozione Turistica che, lo scorso febbraio alla Bit a Milano, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Regione Norte de Portugal che ha messo al centro la valorizzazione congiunta del patrimonio Unesco e culturale, la salvaguardia di quello naturale, il potenziamento del turismo lento e sostenibile dei percorsi cicloturistici, dei cammini, dei parchi e dei borghi, oltre alla valorizzazione dell’enogastronomia attenta alla qualità e alla capacità di esprimere l’identità del territorio.
“Il QSP Summit – ha detto l’assessore – è la fiera turistica più importante d’Europa dove vengono illustrate le tendenze del marketing. La Toscana è stata scelta come benchmark: l’organizzazione che abbiamo realizzato in questi anni è stata presa come elemento di confronto per proporre un nuovo sistema per la promozione turistica del Portogallo. Ringrazio la Regione Nord, Turismo do Porto e Norte du Portugal, che ci ha invitato a questa occasione di discussione e riflessione sull’importanza del brand regionale rispetto a quello nazionale. Una grande opportunità per raccontare la nostra esperienza e i nostri obiettivi”. Nel corso dell’evento l’assessore ha incontrao Carlos Abade, presidente Turismo de Portugal, Lidia Monteiro Board Member Turismo de Portugal, Josè Cancela Moura, vice presidente Turismo do Porto e Norte de Portugal, Antònio Cunha, Presidente CCDR-N e Luis Pedro Martins, presidente Turismo do Porto e Norte de Portugal.
-foto ufficio stampa Regione Toscana-
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Toscana, l’assessore Marras in Portogallo al QSP summit
Bando da 3,2 milioni per biblioteche e reti documentarie della Toscana
FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato il bando rivolto alle biblioteche e agli archivi delle Reti documentarie locali toscane che, nel triennio 2024-2026, potranno vedere finanziati interventi di educazione permanente non formale per i maggiorenni toscani. L’avviso “Giovani e adulti in-formati” è un’azione del Programma Regionale (PR) cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo plus (FSE+) per un totale di 3,2 milioni di euro.
“Questo intervento – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – intende promuovere l’educazione permanente della popolazione maggiorenne come opportunità di crescita e di benessere individuale e collettivo per sviluppare nuova conoscenza, a partire da un accesso plurale all’informazione e alla lettura. Per farlo si potranno utilizzare le biblioteche e gli archivi appartenenti alle 12 Reti della nostra regione come facilitatori principali per la realizzazione dei progetti. L’educazione permanente offre un valido strumento per, non solo migliorare le conoscenze, ma aumentare le capacità, le competenze così da promuovere la cittadinanza attiva, l’autorealizzazione, l’inclusione sociale e l’adattamento professionale. Questo intervento è la prima attività promossa dal Settore Patrimonio culturale, museale e documentario, Siti Unesco, Arte contemporanea con il finanziamento del FSE+. Ma dopo l’estate saranno pubblicati altri bandi che riguarderanno l’ambito dell’arte contemporanea e quello museale”.
Ogni Rete ha a disposizione un importo minimo di 220mila euro fino a un importo massimo che può raggiungere i 385mila euro in base alla popolazione residente sul proprio territorio.
L’avviso si concentra sul finanziamento di corsi che possano permettere l’acquisizione e il potenziamento di competenze digitali o l’uso delle tecnologie informatiche; o l’acquisizione di conoscenze e capacità linguistiche, di alfabetizzazione universale, di competenze di cittadinanza globale, seguendo le indicazioni fissate dall’Agenda 20230 fino alle competenze trasversali legate all’intelligenza emotiva e agli stili di vita.
Le domande di finanziamento possono essere presentate fino la mezzanotte del 30 settembre 2024.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Agricoltura, Zannier “Consorzi bonifica Fvg modello di efficienza”
PORDENONE (ITALPRESS) – “Quando si affronta il tema dell’acqua, in tutte le interlocuzioni e le comunicazioni istituzionali a ogni livello, bisognerebbe parlare la stessa lingua. Oggi noi riscontriamo delle difficoltà sulla questione dell’acqua perchè abbiamo soggetti che non parlano la stessa lingua. Che dovrebbe essere la lingua dell’oggettività e della valutazione del tema in tutte le sue varie sfaccettature, che consenta di capire che se l’acqua non è un bene privato non lo è per nessuno. Quindi, non esiste un soggetto titolare della capacità e di una sorta di “verbo divino” che possa dare la propria ricetta dicendo che è quella giusta e tutte le altre sono sbagliate. Per questo oggi ci troviamo ad avere uno scontro sul piano “confessionale” su un tema che invece richiederebbe un approccio molto “laico” e per nulla ideologico”. Lo ha sostenuto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier intervenendo alla tavola rotonda “Quali scelte dopo il Pnrr? Consorzi di bonifica, corpi intermedi di autogoverno decisivi nelle politiche di adattamento alla crisi climatica”. Il dibattito – al quale hanno partecipato anche il presidente del Cnel Renato Brunetta, il presidente dell’Anbi Francesco Vincenzi e gli assessori alle Politiche agricole di Emilia e Romagna e Lazio – è stato organizzato nell’ambito dell’Assemblea annuale dell’Associazione nazionale Consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue in corso a Roma nelle giornate di ieri e di oggi.
L’assessore Zannier ha poi portato ad esempio, come caso di “eccellenza” nei rapporti amministrativa e di buone pratiche messe in atto da un corpo intermedio, proprio il sistema dei Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia.
“Nel caso dei nostri Consorzi di bonifica regionali – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga – le cose si riescono a fare poichè si sono tenuti presenti quattro concetti fondamentali che si cerca sempre di garantire. In primis competenza ed efficienza, che rappresentano una vera eccellenza.
Ma altrettanto importanti sono correttezza e lealtà. Quando ci sono rapporti corretti e leali, tra Amministrazione pubblica e corpo intermedio e all’interno del sistema degli stessi corpi intermedi, si riesce a fare tutto. Su questo – ha ribadito Zannier – io mi ritengo un assessore fortunato poichè nella mia regione questi elementi ci sono tutti e quando ci sono tutti i risultati si ottengono, se ne salta uno solo il sistema va in crisi. Credo che i Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia possano rappresentare un modello della necessità, dell’utilità e del funzionamento dei corpi intermedi come enti che consentono, attraverso rappresentanza e mediazione, il raggiungimento dei risultati a tutela di un grande bene comune qual è l’acqua”.
In precedenza, nel corso del dibattito, Zannier aveva però posto l’accento su alcune difficoltà che il sistema Paese spesso vive rispetto alla realizzare opere necessarie alla crescita e allo sviluppo, oltre che alla tutela della sostenibilità sociale, economica e ambientale.
“Oltre a parlare la stessa lingua, ai diversi livelli istituzionali – aveva detto l’assessore – è anche necessario trovare modalità condivise sul rispetto dei tempi di realizzazione delle opere. Nel senso che se riesco a realizzare qualcosa programmato oggi per dare risultati entro la tempistica prevista, ottengo l’obiettivo; se invece si superano quei tempi diventa complicato raggiungere il risultato. C’è dunque da chiedersi: fino a quale limite è accettabile ritardare all’infinito la realizzazione di qualsiasi opera pubblica perchè ci sarà sempre la possibilità di un eventuale ricorso? E fino a quando un corpo intermedio, chiamato a realizzare quell’opera, può continuare a rallentare qualsiasi tipo di attività? Perchè abbiamo un’unica certezza: ci saranno sempre, com’è normale che sia, dei contrari ma non è possibile che i ricorsi possano continuare all’infinito in quanto inevitabilmente rallenteranno le procedure. Perciò – ha rimarcato Zannier – è necessario e urgente trovare dei limiti, che consentano il contemperamento dei diversi interessi ma garantiscano anche tempi certi. Altrimenti il rischio è davvero quello che tutto si ingessi e che il Paese rimanga indietro”.
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Riccardi “Da ampliare progetti su disabilità di Pordenone”
PORDENONE (ITALPRESS) – “Le esperienze che sono state realizzate nel territorio del Friuli occidentale dalle associazioni rispetto a innovative forme assicurative per le persone disabili e le loro famiglie e rispetto alla Guida informativa sui diritti delle persone con disabilità devono poter essere allargate anche al resto del territorio del Friuli Venezia Giulia. Su questo vi sarà l’impegno e il supporto della Regione, la quale ringrazia tutti coloro che con grande impegno hanno consentito questo risultato che valorizza quanto il mondo delle associazioni delle famiglie e il terzo settore sia fondamentale per raggiungere questi risultati”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi, partecipando a Pordenone alla presentazione di due importanti iniziative legate al mondo delle disabilità. “Un’assicurazione per le persone con disabilità e le loro famiglie” riguarda un progetto – “pilota” e unico finora in Italia – della Consulta della Associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie di Pordenone che ha consentito di giungere a una convenzione, con il sistema assicurativo, che prevede polizze per le persone disabili. La seconda iniziativa ha riguardato, invece, la presentazione della guida “Ti regalo i tuoi diritti”, una sorta di manuale informativo per le persone con disabilità e i loro familiari (focalizzato in particolare sulle procedure per ottenere l’invalidità civile e sulle normative che ne tutelano i diritti) realizzato dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili di Pordenone.
“Queste esperienze – ha evidenziato Riccardi – vanno situate nell’attualità del momento e nascono con l’intervento del terzo settore all’interno di quel modello sociale, a cui noi guardiamo con grande interesse, basato sulla sussidiarietà del sistema associativo. Un sistema regolato e guidato dal pubblico che si avvale di queste straordinarie forze. Partendo da un principio – ha sottolineato l’assessore – che è la lezione più importante che ci viene dalla giornata di oggi: nel 2024 non è più ammissibile sentire che la persona con disabilità non può essere assicurata”.
“Il valore fondamentale dei due progetti che oggi abbiamo conosciuto – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – sta proprio nella loro capacità, attraverso il coinvolgimento del sistema sussidiario e del privato, rappresentato in questo caso dalle compagnie di assicurazione che non sono certo enti di beneficenza, di trovare delle soluzioni che consentono di dare delle risposte innovative, sia rispetto ai diritti sia ai nuovi bisogni socio-sanitari, al mondo della disabilità, non immaginabili fino a poco tempo fa”. “Ed è con lo stesso tipo di approccio e di confronto – ha ricordato Riccardi – con il sistema delle Consulte delle associazioni delle famiglie e del terzo settore che la Regione Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni, attraverso le recenti normative approvate, punta a essere all’avanguardia a livello nazionale nell’affrontare la disabilità come una cronicità che accompagnano tutta la vita e presenta bisogni sociali che richiedono risposte sempre più adeguate dentro un modello di integrazione socio-sanitaria”.
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Alluvione, la Regione Toscana apre portale rendicontazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Da oggi è aperto il portale della Regione Toscana per la rendicontazione delle spese sostenute per l’immediato sostegno ai cittadini, alle imprese e le aziende agricole. Per attivare la procedura di rimborso è necessario collegarsi all’indirizzo www.regione.toscana.it/alluvione2023 dove i cittadini potranno caricare scontrini, fatture, e tutto ciò che attesta le spese sostenute, per poi ricevere i rimborsi. Dopo lo stanziamento da parte del governo dei 66 milioni per l’immediato sostegno, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in qualità di commissario ha immediatamente attivato le procedure necessarie per l’apertura del portale e mettere i cittadini e le imprese in grado di ottenere i rimborsi previsti dalle disposizioni nazionali, fino a 5mila euro per le famiglie e fino a 20mila euro per le imprese colpite dall’alluvione.
“Dal giorno dell’alluvione – ha detto Giani – sono sempre stato in prima linea con la massima attenzione rivolta ai cittadini colpiti. Dallo stanziamento immediato delle risorse regionali (25milioni complessivi che stiamo ultimando di erogare), ai bandi di sostegno per le imprese, gli interventi di somma urgenza sui territori colpiti, conclusi nella maggior parte dei casi, ma ancora in corso dove i lavori sono più lunghi, fino ad oggi, in cui, con l’apertura del portale, si apre una fase ulteriore, quella dei rimborsi che porterà a distribuire i 66 milioni stanziati dal governo di cui io sono commissario esecutore per famiglie e imprese. Sono contributi cumulabili – ha ricordato il presidente Giani- con i 3000 euro che le famiglie hanno ricevuto o stanno ricevendo”.
Chi fa una richiesta di rimborso superiori agli 8000 euro può richiedere un anticipo di 2mila 500 euro.
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G7, Fedriga “Non basta la tecnologia, occorre investire in formazione”
TRIESTE (ITALPRESS) – “Il futuro delle prossime generazioni dipende dalle scelte che sapremo adottare a livello internazionale, penso in primo luogo a quelle finalizzate a governare i processi che stanno modificando in modo radicale il mondo produttivo e del lavoro per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi decenni. La sfida sull’innovazione tecnologica non può infatti ridursi a un dibattito ideologico sull’intelligenza artificiale, ma deve piuttosto sviluppare risposte capaci di coniugare aspetti etici, economici e sociali in una prospettiva sostenibile e di lungo periodo. Non basta disporre di tecnologia e infrastrutture: occorre investire sulla formazione, vera chiave di volta per accrescere il patrimonio più grande di ogni società, quello costituito dal capitale umano. Proprio per queste ragioni, ritengo che il vertice di Trieste rappresenti uno dei momenti strategicamente più rilevanti, in quest’anno di Presidenza italiana, per i lavori del Gruppo dei Sette”. E’ con queste parole che il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha voluto salutare l’arrivo dei ministri del G7 in piazza Unità d’Italia, riunitisi nel Palazzo della Regione del capoluogo giuliano per il vertice sull’Istruzione.
“Occasioni come il G7 Istruzione offrono inoltre lo spunto per riflettere non solo sull’umanità, che pure deve rimanere il fine ultimo del nostro agire individuale e collettivo, ma anche – secondo Fedriga – sull’idea stessa di mondo che vogliamo costruire. Se gli scambi economici e culturali accelerano i processi di integrazione e riducono le distanze, non meno rilevanti appaiono il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione delle identità territoriali nella loro duplice funzione di collante sociale e di ponte attraverso cui rafforzare il dialogo e la conoscenza reciproca. Aspetti, questi ultimi, che rendono pertanto il Friuli Venezia Giulia, e la città di Trieste in particolare, luogo ideale per ospitare il Meeting ministeriale”.
Oltre alla presenza dei titolari dei dicasteri dei 7 Paesi membri e della Commissaria europea all’Istruzione, il forum vede la partecipazione dei vertici dell’Unione africana, dei rappresentanti delle principali organizzazioni internazionali competenti in materia (Ocse, Unesco, Unicef) nonchè dei ministri dell’Istruzione di Ucraina e Brasile, per un totale di 17 Capi delegazione e oltre 100 partecipanti.
Due i temi oggetto di approfondimento: la valorizzazione dei talenti, finalizzata a promuovere l’acquisizione di competenze anche attraverso la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, e la riduzione del differenziale tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, con la previsione di rafforzare la mobilità educativa e occupazionale di giovani in possesso di competenze specialistiche.
Obiettivi, quelli sul tavolo dei ministri, che, secondo l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, “non possono prescindere da una visione ampia sul piano internazionale, ma al contempo rispettosa delle specificità culturali dei singoli territori”. “Il Friuli Venezia Giulia vuole in tal senso porsi a paradigma di una nuova visione della scuola – secondo Rosolen – capace di fare leva sulle identità trasformandole in passaporto per le relazioni con il resto del mondo e in finestra aperta su nuovi spazi di mobilità”.
– Foto: Ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –
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Trento, 7 arresti per traffico di anabolizzanti in tutta Italia
TRENTO (ITALPRESS) – I Nas di Trento hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare, tra Roma, Milano e Bolzano per traffico di sostanze anabolizzanti. Tra i destinatari dei provvedimenti anche una donna. Durante una perquisizione è stato scoperto a Milano un deposito con più di 2.000 confezioni di anabolizzanti per un valore di vendita stimato intorno ai 100.000 euro. Gli anabolizzanti venivano spediti in tutta Italia. L’indagine è partita da Bolzano a seguito della scoperta che alcuni giovani sportivi, soprattutto bodybuilder, erano affetti da particolari tumori, risultati specificatamente collegati all’uso di sostanze anabolizzanti. Sono seguite una ventina di perquisizioni in tutta Italia. (ITALPRESS).
Foto: Agenzia Fotogramma
Firenze, Giani “Al quinto anno di Funaro arrivare a sei linee tramvia”
FIRENZE (ITALPRESS)- “Quello che mi piace, se vogliamo parlare di sinergia, è innanzitutto l’obiettivo che ci dobbiamo porre al quinto anno di Sara Funaro, arrivare ad avere da tre linee di tramvia come oggi abbiamo a sei linee di tramvia, inserendo quelle che io ho già coperto come finanziamento da parte della Regione, anche grazie ai finanziamenti europei, il collegamento verso Sesto Fiorentino, il collegamento verso Campi con il Pnrr, il collegamento verso Bagno a Ripoli che è già prossimo all’esecuzione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a chi gli ha chiesto quale obiettivo si sia fissato da poter realizzare con la neo sindaca Sara Funaro con la sinergia fra Regione Toscana e Comune di Firenze. “Nel momento in cui abbiamo realizzato questi tre collegamenti-ha aggiunto Giani-, con l’aggiunta, e abbiamo fatto una riunione specifica in questi giorni, del passaggio dalla parte bassa dell’ospedale di Careggi all’ospedale pediatrico Meyer della tramvia, cioè un allungamento che porti la tramvia fino al Meyer, e alla villa medicea di Careggi dove noi apriremo il primo museo degli Uffizi Toscana, io vorrei poter tagliare il nastro insieme a Sara Funaro. Noi aiutiamo molto sotto questo aspetto per mettere i soldi, e Sara Funaro per risolvere i classici problemi di inserimento urbanistico nella città”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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