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Malattie trasmesse da zanzare, consigli Regione Toscana per prevenzione

FIRENZE (ITALPRESS) – Zanzare tigre, zanzare comuni, pappataci e altri insetti, come le zecche ad esempio, possono trasmettere malattie: anche gravi. Per questo la Regione Toscana invita ad attivare e potenziare interventi di prevenzione. Un gioco di squadra: alcune azioni dovranno infatti essere messe in atto dai Comuni, come le disinfestazioni, utilizzando prodotti a basso impatto ambientale ma efficaci. Anche i cittadini possono però dare il loro contributo, con poche e semplici attenzioni nei comportamenti quotidiani per tenere sotto controllo il proliferare di insetti che possono trasmettere virus e infezioni anche all’uomo. Come? Eliminando ad esempio i sottovasi o comunque il ristagno di acqua al loro interno, coprendo le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana, tenendo pulite fontane e vasche introducendovi magari pesci rossi che si cibano delle larve della zanzara tigre, non lasciando gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto.
Altri accorgimenti riguardano abbeveratoi e ciotole degli animali o le piscine gonfiabili: da svuotare ogni due o tre giorni. Anche tenere l’erba bassa in giardino e le siepi curate aiuta, come pure evitare ostruzioni e quindi ristagno di acqua nelle grondaie. L’ultimo consiglio riguarda la pulizia dei tombini, da trattare con prodotti larvicidi biologici e coprendoli poi con una rete zanzariera. Tutto ciò serve per tenere sotto controllo il proliferare degli insetti. Per evitare invece di essere punti l’accortezza è quella di indossare indumenti lunghi e chiari, usare repellenti o soggiornare in luoghi provvisti di zanzariere e aria condizionata. Nel caso di viaggi all’estero la Regione invita a consultare il sito del Ministero degli esteri, www.viaggiaresicuri.it, per informarsi sulla presenza di eventuali malattie trasmesse da animali e far riferimento al centro di medicina dei viaggi della Asl per eventuali vaccini o profilassi.
Sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/punture-da-zanzare-o-altri-vettori sono disponibili ulteriori informazioni sulle malattie che possono essere trasmesse da insetti e le raccomandazioni di cui tenere conto. Sempre la Regione ha realizzato materiale informativo inviato alle amministrazione comunali per una loro capillare diffusione.

foto: Agenzia Fotogramma

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Istruzione, in Friuli esperienza Erasmus+ è eccellenza diffusa

UDINE (ITALPRESS) – Il Friuli Venezia Giulia è tra le Regioni che investono maggiormente sui programmi di mobilità degli studenti nella convinzione che uno degli asset dell’attrattività regionale sia la formazione internazionale, il plurilinguismo, lo scambio di buone pratiche sia di studio che di apprendimento in azienda.
E’ questo, in sintesi, il messaggio che l’assessore regionale al Lavoro, istruzione, formazione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen ha rivolto all’Isis Malignani di Udine che ieri ha ospitato l’evento “Erasmus+ condividere per crescere”, un’intera giornata dedicata a riflessioni e condivisioni di esperienze e buone pratiche di mobilità internazionale con il programma comunitario per studenti e staff.
La giornata di lavoro è stata rivolta sia agli enti accreditati sia a quelli non ancora accreditati per incentivare l’estensione del programma Erasmus+ a una platea sempre più ampia di docenti e studenti.
Un’iniziativa che l’assessore ha molto apprezzato proprio per la generosità con cui il Malignani condivide le proprie competenze interne maturate in oltre 20 anni di attività nel campo della mobilità studentesca. Recentemente il Malignani ha ospitato 12 studenti provenienti dalla Norvegia, che hanno trascorso a Udine e dintorni, ospiti di famiglie dei propri studenti, un periodo di studio e di approfondimento della cultura locale e di visita ad alcune aziende prestigiose del territorio. Allo stesso modo, nell’ottica dell’interscambio, studenti del Malignani hanno trascorso un periodo di formazione in Norvegia dove hanno potuto svolgere anche un’esperienza in azienda. Molti altri allievi e docenti sono partiti per destinazioni diverse, tra cui il Portogallo, l’Austria, il Belgio, la Spagna, l’Ungheria e la Grecia, dove hanno vissuto esperienze di confronto e di apprendimento con colleghi stranieri. Il Malignani crede sempre più fermamente che l’apertura alla dimensione internazionale sia la strada da percorrere per sè e per il territorio, incontrando in questa visione quella della Regione Fvg.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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“Un mare di archeologia” coinvolge le scuole friulane con successo

TRIESTE (ITALPRESS) – “Un mare di archeologia”, di cui l’incontro odierno al Revoltella sulla figura di Gesù è di fatto un’anteprima, è un festival che la Regione appoggia e che ha il merito di rivolgersi non tanto agli specialisti o a chi è già appassionato della materia ma soprattutto al grande pubblico e ai ragazzi. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti portando il saluto dell’Amministrazione a Trieste all’apertura della giornata di studi storico-archeologici “Chi era l’uomo Gesù”. Raccontare in modo semplice e diretto l’archeologia è una formula vincente – ha osservato l’assessore – come dimostra la crescente adesione delle scuole all’iniziativa e il successo dei laboratori. Il progetto che è proprio delle istituzioni e della Regione di avvicinare i cittadini alla Trieste della scienza e della conoscenza, continua a svilupparsi; accanto a iniziative collaudate come Trieste Next, mostra nuove potenzialità in un territorio che eccelle sotto il profilo della ricerca in un’ampia gamma di campi comprendenti anche la storia e l’archeologia e prospetta una condivisione del sapere a tutto tondo. La giornata di oggi al Revoltella ha nel programma relazioni di studiosi e esperti come Adriano Virgili, Gabriele Boccaccini, Francesca Romana Stasolla e Maurizio Lorber.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Salute, posata prima pietra nuova Casa della Comunità di Tarcento

TARCENTO (ITALPRESS) – Con la cerimonia della posa della prima pietra della Casa della Comunità di Tarcento si fa un nuovo importante passo avanti nella grande operazione infrastrutturale avviata dall’Amministrazione regionale per dare una concreta e appropriata risposta di salute al cittadino, avvicinando il servizio sanitario e i professionisti al territorio di residenza delle nostre comunità. Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, intervenuto a Tarcento, negli spazi esterni della sede del Distretto sociosanitario del Torre, alla cerimonia della posa della prima pietra della Casa della Comunità. L’esponente dell’Esecutivo ha ricordato che la manovra complessiva in sanità avviata con convinzione dalla Regione supera il miliardo di euro di investimenti e ha l’obiettivo strategico di modificare un impianto che non è più linea con la mutata composizione demografica della popolazione del Friuli Venezia Giulia, con le sue istanze e con il tipo di necessità che presenta (considerando l’età, l’inverno demografico e la necessità della gestione della cronicità, vero tema del presente e del prossimo futuro).
Nel portare i saluti del governatore del Friuli Venezia Giulia e nel ringraziare tutti coloro che – a vario titolo – hanno lavorato per il raggiungimento di questo primo importante traguardo, l’assessore alla Salute ha poi fatto notare come, oltre alle ingenti risorse messe in campo, la Regione stia alacremente lavorando anche per fare in modo che le Case della Comunità possano concretamente diventare un punto di riferimento per i cittadini con la presenza al loro interno di personale sanitario in numero adeguato e con le necessarie competenze specifiche: uno sforzo di non poco conto, vista la situazione complessa che vive il sistema sanitario in Italia e in Europa;
uno sforzo imprescindibile che richiede pure un cambio culturale da parte di tutti, scevro da ogni orientamento politico, per il bene primo rappresentato dal diritto alla salute del cittadino.
Il nuovo fabbricato sorgerà in continuità con quello che attualmente ospita il Distretto e avrà una superficie di circa 3.200 metri quadrati, distribuiti in parte in un corpo di fabbrica mono-piano e in parte in uno con tre livelli fuori terra.
Le attività sanitarie che troveranno collocazione nel nuovo edificio saranno: Cup, prelievi, ambulatori dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, assistenza medica/continuità assistenziale, ambulatori specialistici, servizio infermieristico domiciliare, Punto unico di accesso, sala polivalente e uffici del Distretto. I lavori sono stati già consegnati alla ditta e il loro completamento è previsto per dicembre 2025; l’importo complessivo del quadro economico di progetto è pari a oltre 7.868.000 euro finanziati in parte con fondi regionali (circa 6.378.000) e in parte con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (circa 1.489.000). E’ prevista la sistemazione delle aree esterne razionalizzando l’organizzazione dell’area e realizzando 219 posti auto. Una volta completati i lavori, le funzioni attualmente collocate nella sede del Distretto verranno trasferite nel nuovo fabbricato permettendo la riqualificazione dell’edificio esistente.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Friuli, Serbia sia partner strategico per UE

TRIESTE (ITALPRESS) – Il Forum imprenditoriale Italia-Serbia in corso a Trieste è un evento di grande rilevanza per il Friuli Venezia Giulia, perchè da sempre la nostra regione è stata un ponte verso i Balcani occidentali e ha tenuto un rapporto privilegiato con quell’area geografica, che risulta strategica per l’Italia e l’Europa intera. E’ inoltre molto significativa la forte partecipazione al Forum delle categorie economiche e delle imprese, dato che i collegamenti che dobbiamo rafforzare e rendere indissolubili con la Repubblica di Serbia passano, oltre che dalle diplomazie nazionali, dai legami che si creano sul territorio attraverso opportunità economiche e rapporti tra le persone. E’ questo, in sintesi il messaggio lanciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in apertura del “Forum imprenditoriale Italia-Serbia Transizione verde: nuove opportunità per la cooperazione bilaterale”, in corso a Trieste, al quale hanno preso parte tra gli altri, i ministri italiani per gli Affari esteri e l’Ambiente, il Primo ministro della Repubblica di Serbia Milos Vucevic, i sottosegretari all’Economia e Finanze e agli Esteri l’assessore regionale alla Salute e il sindaco di Trieste.
Il governatore ha quindi rimarcato che le politiche di near shoring e di accorciamento della filiera produttiva di cui l’Europa ha bisogno possono trovare risposta tramite il rafforzamento dei legami con una nazione come la Serbia.
Un’azione strategica per garantire l’efficienza del sistema economico ma anche la libertà di un continente democratico come quello europeo, perchè se consegniamo parti fondamentali della nostra catena produttiva a paesi terzi che di democratico hanno ben poco questi ultimi possono condizionare il futuro dei popoli europei, delle imprese e dei diritti sociali dei cittadini . La Serbia è quindi un partner strategico per affrontare in modo costruttivo tale sfida a e creare opportunità di sviluppo reciproco.

foto: Agenzia Fotogramma

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Marche, celebrata a Fermo la giornata regionale della Polizia Locale

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ANCONA (ITALPRESS) – È stata celebrata oggi a Fermo la Giornata regionale della Polizia locale e la data scelta è significativa poiché coincide con il XXXII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.
La polizia locale ha assunto un ruolo sempre più importante presso le comunità del territorio, come è stato evidenziato dal vicepresidente e assessore regionale alla Polizia locale e Politiche integrate per la sicurezza, per questo la giunta regionale ha deciso di attribuirle il più alto risalto possibile celebrandola congiuntamente alla giornata della legalità che ricorda i tragici eventi del 23 maggio 1992.
La Giornata è cominciata al Parco del Girifalco, presso il Monumento ai caduti delle guerre, con la resa degli onori ai caduti per la legalità e la deposizione della corona alloro da parte della Regione Marche.
Successivamente la cerimonia si è spostata in Piazza del Popolo dove si sono alternati i saluti istituzionali e gli interventi delle autorità civili e militari.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Nel corso della manifestazione, alla presenza di un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale, sono poi state premiate le classi delle scuole che sono risultate vincitrici del concorso artistico “L’agente di polizia locale che vorrei accanto”, le quali hanno partecipato entusiaste all’appuntamento ed erano accompagnate per l’occasione dai loro insegnanti,.
Scopo del concorso era quello di far comprendere l’importanza dei compiti della Polizia locale e di sensibilizzare le giovani generazioni sull’imprescindibile ruolo svolto per la sicurezza delle comunità locali, valorizzando il ruolo di vicinanza e protezione della comunità e richiamando in generale i principi della legalità e della responsabilità civica.
Il concorso era rivolto a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e paritarie, del territorio marchigiano. Le classi partecipanti dovevano realizzare un elaborato facendo ricorso a molteplici modalità espressive, quali ad esempio: disegni o cartelloni, creazioni in materiali diversi, opere di pittura/scultura, utilizzando più forme e canali espressivi, comprese le tecnologie informatiche e multimediali
A seguire sono stati consegnati gli encomi regionali al personale di polizia locale che si è distinto nel corso dell’anno 2023 per attività espletate in servizio. Sono state accolte 40 proposte di encomio distribuite su un totale di 19 enti locali e molte tipologie di esse vedono il concorso di più operatori nell’attività. In piazza del Popolo era presente anche l’Ast di Fermo con camper e personale del Servizio territoriale Dipendenze patologiche, del consultorio e l’Urp per svolgere attività informativa in tema di sostanze illecite, abuso di alcol, comportamenti a rischio e violenza sulle donne.

– Foto: ufficio stampa Regione Marche –
(ITALPRESS).

La Regione Toscana ricorda i 250 anni della Guardia di Finanza

FIRENZE (ITALPRESS) – La Regione apre gli spazi della sua sede in piazza Duomo ai due secoli e mezzo di vita della Guardia di Finanza con un convegno intitolato “Nella tradizione il futuro”, la presentazione del volume “La Guardia di Finanza per la Toscana..ieri, oggi è domani” e l’installazione di un percorso espositivo, parte del più ampio programma delle celebrazioni che ricordano l’anniversario della fondazione del Corpo, con testimonianze, documenti e reperti inseriti nella mostra inaugurata a palazzo Strozzi Sacrati.
Tutte le iniziative sono state presentate nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Regione a palazzo Strozzi Sacrati alla quale sono intervenuti il presidente della Regione, il generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza, comandante interregionale dell’Italia centro-settentrionale del Corpo e il presidente della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia professor Cosimo Ceccuti.
Il volume, intitolato “La Guardia di Finanza per Toscana…ieri, oggi è domani”, realizzato con il coordinamento editoriale del comandante regionale della Toscana della Guardia di Finanza e il capo ufficio Pianificazione, programmazione e controllo del Corpo, ripercorre, come scrive il presidente della Regione Toscana nella sua prefazione, una storia che riguarda tutti i toscani.
“Siamo partecipi – afferma il presidente della Regione Eugenio Giani – dell’anniversario della fondazione di un Corpo che è oggi presidio di legalità e garantisce il corretto funzionamento dei presidi industriali e produttivi del territorio. Nella storia della Guardia di Finanza c’è uno speciale elemento di orgoglio legato alla Toscana, dove nel 1840 il Granduca Leopoldo II d’Asburgo Lorena istituisce la Real Guardia di Finanza con competenze in materia economica e finanziaria e compiti di controllo, prevenzione e sanzione che vanno oltre il controllo doganale. La legge italiana, nel 1881, farà poi tesoro di questa impostazione granducale del Corpo delineandole il profilo che oggi assume. Il ruolo fondamentale della Guardia di Finanza nella storia italiana, sottolinea il professor Ceccuti, è testimoniato, dal Risorgimento ad oggi, proprio in questa evoluzione del ruolo e dell’importanza del Corpo, che dal semplice controllo di frontiera e sostegno alle Dogane assume un profilo sempre più operativo, combattente e partecipe delle vicende nazionali, da Firenze capitale alla Grande Guerra, fino alla sua attiva presenza ed al suo contributo nelle emergenze toscane degli ultimi anni”. “Oggi- sottolinea il generale di Corpo d’Armata – la Guardia di Finanza è un Corpo di Polizia economico finanziaria fatto di uomini e donne che fa della responsabilità la ragione del suo agire, nella consapevolezza della delicatezza del suo ruolo pubblico e delle conseguenze sulla collettività della sua presenza. A questo si aggiunge una costante competenza nel settore fiscale che si accompagna ad una puntuale attenzione al contesto di riferimento, in continuo mutamento, ed al costante aggiornamento di strumentazioni e mezzi.
Il presente si lega quindi al passato attraverso un patrimonio civico e storico di testimonianze visivamente conservato a Firenze nella caserma ‘Col. Antonio Fontanellì, sede del Comando Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale, dove sono custoditi alcuni dei documenti e reperti inseriti nel percorso della mostra inaugurata negli spazi della sede della Regione a palazzo Strozzi Sacrati, visitabile fino al prossimo 24 giugno, con l’esposizione di divise, documenti e cimeli ed uno spazio esterno dedicato all’esposizione di veicoli e mezzi storici”.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
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Friuli, avviare screening per investimenti in Albania

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Raccogliere in un dossier le opportunità di investimento e cooperazione con l’Albania e avviare uno screening mirato, sia con le imprese del Friuli Venezia Giulia che a livello di sistema delle Regioni e delle Province autonome, finalizzato a promuovere l’attivazione di progettualità condivise: un consolidamento delle relazioni tra i territori che potrà vedere il proprio compimento nell’organizzazione di uno specifico evento business, dedicato agli stakeholder, capace di aprire al confronto tra reciproche istituzioni e mondi produttivi. Questa la proposta avanzata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso della seconda giornata di incontri a Tirana con numerose autorità locali, tra cui il viceministro del Turismo e ambiente Almira Xhembulla, il viceministro delle Infrastrutture ed energia Ami Kozeli e il sindaco di Tirana Erion Veliaj. Al fianco del massimo esponente dell’Esecutivo regionale, gli assessori alle Attività produttive e turismo e alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile.
Il governatore si è inoltre soffermato sul progetto della Valle dell’idrogeno del Nord Adriatico: un versante sul quale si aprono ampi margini di dialogo tra il Friuli Venezia Giulia e l’Albania, quest’ultima realtà nelle vesti di potenziale partner per la fornitura di idrogeno verde, valorizzando in particolare il collegamento portuale tra Trieste e Durazzo. Un tema, quello ambientale, strettamente correlato anche alle esigenze di un turismo più sostenibile, ad esempio puntando sulle navi da crociera a propulsione ibrida per abbattere l’inquinamento senza rinunciare ai vantaggi derivanti da un mercato che, nella sola penisola italiana, ha contato 12,8 milioni di passeggeri nel 2023. Interessanti, secondo il massimo esponente dell’Esecutivo regionale, anche i possibili punti di contatto derivanti dalla nomina di Gorizia e Nova Gorica a Capitale europea della Cultura e di Tirana e Alessandria d’Egitto a Capitali mediterranee della Cultura e del dialogo: di qui, l’invito a voler sviluppare partnership per promuovere, nell’arco del 2025, i rispettivi territori.
Sempre in mattinata, il governatore è stato ospite del Parlamento albanese, dove ha incontrato la presidente del Consiglio nazionale dell’integrazione europea Jorida Tabaku per discutere del processo di adesione del Paese all’Unione: un iter lungo e articolato, avviato nel 2009, che ha segnato importanti tappe nel 2014, con l’attribuzione formale dello status di “candidato”, e nel 2022, con l’avvio ufficiale dei negoziati.

foto: Agenzia Fotogramma

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