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Sangiuliano “Grande impegno su Firenze, alternanza salutare in democrazia”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il Ministero della Cultura è fortemente impegnato nella realizzazione di molti progetti per la città di Firenze, con interventi concreti per tutelare e valorizzare il suo meraviglioso patrimonio. È prossima la riapertura del Corridoio Vasariano degli Uffizi, dove si sta lavorando anche alla nuova biglietteria del complesso museale. Altri rilevanti interventi saranno realizzati a Palazzo Pitti, con il restauro delle facciate, l’imminente riapertura completa del museo della Moda e del Costume, il riallestimento del Tesoro dei Granduchi. Infine, l’avvio della riqualificazione del giardino di Boboli. In programma c’è altresì l’apertura del Museo della lingua italiana”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che questa mattina s’è recato alla Galleria dell’Accademia di Firenze, i cui lavori alla facciata e alla biglietteria sono da poco terminati, poi ha visitato la Sala del Colosso, la Galleria dei Prigioni di Michelangelo, la Tribuna con il David di Michelangelo, la Gipsoteca con i calchi in gesso di Lorenzo Bartolini e le sale con i fondi oro del Trecento.
“Faccio i miei complimenti alla direttrice Cecilie Hollberg per i lavori alla facciata e il riallestimento interno. Le Gallerie dell’Accademia esprimono grandi valori e meritano un grande rilancio”, ha aggiunto il Ministro che ha concluso: “Credo che a Firenze i tempi siano maturi per il cambiamento, l’alternanza è un elemento chiave della democrazia perché le incrostazioni del potere che durano molti anni rischiano di portare con sé pesanti consorterie clientelari. Anche coloro che legittimamente si sentono di sinistra dovrebbero auspicare, dopo decenni di un potere uniforme, un cambiamento generale. Provando così a dare discontinuità”.
-foto ufficio stampa Mic –
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In Friuli “Scuola che vorrei” promuove percorsi studio internazionali

UDINE (ITALPRESS) – L’Amministrazione regionale opera con convinzione per rafforzare l’insegnamento delle lingue che garantiscono la nostra specialità e l’inglese, lingua che garantisce l’internazionalità dei percorsi di studio, per essere attrattivi e competitivi in un mondo sempre più internazionale, mantenendo forti le radici della nostra storia. Lo ha sottolineato l’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia Alessia Rosoloen che, nel pomeriggio di ieri, nell’aula Magna dell’Isis “Bonaldo Stringher” di Udine, è intervenuta alla cerimonia di premiazione degli elaborati realizzati da gruppi di studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato al bando per il potenziamento delle competenze linguistiche. L’iniziativa è stata promossa, in forma congiunta, tra la Fondazione Pietro Pittini, la Direzione regionale lavoro e l’Ufficio scolastico regionale.
Sono 37 le borse di studio destinate agli allievi vincitori, che consistono in un soggiorno di due settimane presso scuole di lingue qualificate a Dublino (per la lingua inglese) e Monaco (per la lingua tedesca). Il tema del concorso di idee del bando era “La scuola che vorrei – Come ridisegneresti la scuola del domani e quali cambiamenti adotteresti per migliorare l’apprendimento e il benessere dei tuoi coetanei?” e ha visto cimentarsi nella redazione di un elaborato digitale e nella stesura di una lettera di presentazione numerose scuole della nostra regione. L’esponente dell’Esecutivo ha fatto notare quanto sia importante rafforzare il tedesco, sia nella fascia montana del Friuli Venezia Giulia, dove è stato riconosciuto il percorso di sperimentazione avviato in Val Canale e Canal del Ferro, che nel più vasto territorio regionale, per gli sbocchi lavorativi che ne derivano. L’incremento, poi, dell’uso dell’inglese come lingua veicolare nelle materie di studio, è importante per agire sin dalla scuola dell’infanzia con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei bambini e dei ragazzi.
E’ questa la direzione verso cui si sta muovendo la scuola del Friuli Venezia Giulia assieme al potenziamento della mobilità studentesca che garantisce all’offerta didattica un’apertura più approfondita e maggiori opportunità agli studenti e alle famiglie. All’interno di questa finalità nasce la collaborazione con la Fondazione Pietro Pittini che, in un’ottica di responsabilità condivisa, si è fatta promotrice, insieme alla Regione, di un’iniziativa di rilevante interesse per le scuole.
Sono state premiati gli elaborati realizzati da gruppi di studenti del liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento (primo posto), l’Isis “Bonaldo Stringher” di Udine, l’Is “Alighieri” di Gorizia, l’Iis “Il Tagliamento” di Spilimbergo, il liceo scientifico “Giovanni Marinelli” di Udine, il “Simon Gregorcic” di Gorizia, il liceo classico “Jacopo Stellini” di Udine, l’Iis “Federico Flora” di Pordenone, il liceo classico “Uccellis” di Udine e il liceo “Federico Petrarca” di Trieste.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Alluvione, in Toscana erogato 67% dei contributi regionali alle famiglie

FIRENZE (ITALPRESS) – I soldi (25 milioni) che la Regione aveva deciso di stanziare in base alla volontà immediatamente espressa dal presidente della Regione in seguito all’alluvione del 2 novembre stanno arrivando. Quelli che mancano all’appello sono i milioni di euro, 66, annunciati dal Governo. A fare il punto della situazione sui ristori per i cittadini alluvionati è il presidente della Toscana Eugenio Giani che spiega come su un totale di 9643 richiedenti il contributo regionale, siano state liquidate 6437 domande per un importo di Euro 16,972,724 euro. Si tratta di circa il 67 per cento del totale. Il presidente ha anche precisato che entro fine maggio, con un altro decreto, verranno liquidati ulteriori cittadini per arrivare già entro la fine del mese ad una copertura di circa l’85 per cento delle richieste valide. E’ infatti da notare che ad oggi 1335 richiedenti non hanno trasmesso l’Iban per cui i richiedenti ad oggi liquidabili sono 8308.
E per quanto riguarda i 66 milioni del Governo per l’ “immediato sostegno” agli alluvionati il presidente specifica che sono stati previsti in un decreto legge, ma coloro che poi che hanno detto di averlo fatto, non hanno indicato le procedure affinchè questi soldi si materializzassero nella disponibilità del commissario per passarli alle famiglie. Molti parlamentari locali del centro destra si sono vantati di questi 66 milioni, ma nella legge hanno dimenticato di scrivere e indicare la procedura, lasciando i ministeri nell’impossibilità di concretizzare questo impegno verso il commissario che è il Presidente della Regione Toscana
Sulle somme urgenze il Governo ha riconosciuto 122milioni a fronte di una richiesta di 162milioni. Significa che mancano 40milioni che ricadranno in parte sui Comuni già duramente colpiti. Ricordiamo anche che per gli interventi per la riduzione del rischio idraulico la regione ha inviato al Governo un piano da oltre 1 miliardo di euro di interventi dei quali ad oggi non c’è stato alcun riscontro.

foto: Agenzia Fotogramma

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Il Friuli sostiene percorsi per la formazione professionale

UDINE (ITALPRESS) – La Regione è fortemente impegnata nel sostenere i percorsi formativi dedicati alle persone che nell’abilità trovano la realizzazione del proprio essere: gli artigiani, un comparto importantissimo al quale in passato non è stata data la giusta attenzione sul territorio nazionale, con il risultato di aver perso il ‘saper farè e di affrontare una situazione di carenza di questi tipi di professionalità. Sono alcuni dei concetti espressi dall’assessore regionale al Lavoro, formazione e famiglia Alessia Rosolen che nel primo pomeriggio di oggi è intervenuta a Udine, negli spazi di Torre Santa Maria (sede di Confindustria Udine), alla cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso della saldatura 2024, una competizione che giunge alla sua quinta edizione e che si è tenuta nella giornata di oggi e in quella di ieri all’istituto salesiano “Bearzi” di Udine con la partecipazione di 7 centri di formazione professionale italiani, in collaborazione con l’Istituto italiano saldatura.
Hanno preso parte alla competizione, che ha previsto una parte pratica e una parte teorica, 14 allievi da tra cui due dell’istituto “Bearzi” di Udine. Premiazioni per il migliore classificato in assoluto, per la saldatura a filo continuo, per la saldatura con elettrodo, per la saldatura “Tig” e per il miglior tecnologo. L’esponente dell’Esecutivo ha rimarcato che il sistema della formazione professionale è oggetto in questo momento di grande attenzione anche per quanto riguarda gli esiti occupazionali di chi il percorso professionale lo sceglie e lo segue: conoscere i propri diritti ed essere consapevoli delle proprie capacità significa essere rispettati in termini salariali e di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’assessore ha fatto notare come il sistema della formazione professionale stia attraversando in questo momento storico una fase di profonda innovazione: il ministero dell’Istruzione sta lavorando sull’evoluzione delle filiere tecnico-professionali con la possibilità di continuare il percorso di studio in maniera verticale e anche in maniera orizzontale perchè ognuno può scegliere, a un certo punto della sua vita, che il proprio talento va speso in altri settori. In questo ambito, la Regione Friuli Venezia Giulia è orgogliosamente all’avanguardia e si propone ancora una volta come modello virtuoso, anche grazie alla sensibilità delle imprese, delle categorie, delle associazioni datoriali, delle scuole e della Confindustria che insieme hanno saputo fare squadra con enti e istituzioni. Per l’anno formativo 2023/2024 tra risorse della Regione, risorse statali e risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, vengono garantiti 28 milioni di euro per la formazione di 4.369 allievi.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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In Toscana test gratuiti Epatite C fino alla fine del 2024

FIRENZE (ITALPRESS) – Riprende in Toscana la campagna di screening gratuito per l’epatite C. La notizia arriva dall’assessorato al diritto alla salute, a seguito dell’approvazione da parte della giunta della delibera di proroga, che annuncia anche un grande open day nelle piazze toscane, in collaborazione con le associazioni di volontariato, per domenica 26 maggio.
In questi mesi il settore igiene e sanità pubblica ha lavorato a stretto contatto con il ministero della salute per richiedere una proroga della campagna che, in Toscana, si era chiusa il 31 dicembre 2023 con oltre 41mila test effettuati. Con l’estensione la Regione Toscana vuole offrire un’ulteriore opportunità di prevenzione a chi non fosse riuscito ad effettuare lo screening. Grazie al test, ricordano dall’assessorato al diritto alla salute, chi è inconsapevole di avere l’epatite C potrà infatti avere un tempestivo accesso alla cura e quindi maggiori possibilità di guarire grazie alle terapie ad oggi disponibili.
Anche per il 2024 la popolazione invitata a sottoporsi al test sarà quella nata tra il 1969 e il 1989, la fascia d’età individuata dal ministero. A questi vanno aggiunti la popolazione carceraria e gli utenti dei Serd, il servizio per le dipendenze, dove la campagna è già ripresa. Lo screening consisterà sempre in una test rapido, pungidito, su sangue capillare per la ricerca di anticorpi anti-Hcv e il risultato sarà disponibile in pochi minuti. Sarà possibile effettuare il test fino al 31 dicembre 2024. Si riconferma la preziosa collaborazione con le associazioni di volontariato che, insieme alla Regione, stanno lavorando all’organizzazione dell’evento nelle piazze toscane alla fine di maggio. E’ grazie alla loro forza e capillarità che solo nel 2023 sono stati effettuati oltre 11mila test al mese. Per accrescere ulteriormente l’adesione si aggiungeranno stavolta alla campagna anche i medici di medicina generale e le farmacie, che nelle prossime settimane inizieranno ad offrire il test alla popolazione di riferimento. L’accordo con i medici di medicina generale è stato già approvato dalla giunta regionale e tutto è pronto per strutturare il servizio. Tutte le possibilità di adesione allo screening saranno presto comunicate dalla Regione e saranno disponibili sul sito ufficiale della campagna: regione.toscana.it/testiamoci.
“La prevenzione è uno strumento essenziale”, secondo il presidente della Regione Toscana Eugeno Giani. Aderire è importante, ricordano dall’assessorato al diritto alla salute, perchè l’infezione può decorrere senza sintomi per anni e talvolta decenni, silente, ma può ugualmente in quel tempo causare danni al fegato che possono portare alla cirrosi e al carcinoma epatico. L’infezione aumenta anche il rischio di sviluppare malattie reumatologiche, ematologiche, come il linfoma, cardiovascolari e diabete mellito.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Friuli, da autonomia più attrattività lavoro in pubblica amministrazione

TRIESTE (ITALPRESS) – Il lavoro nella pubblica amministrazione è molto diverso da quello che per troppo tempo è stato percepito dai cittadini. Si tratta infatti di un’occupazione molto spesso dinamica e gratificante. Per questo la Regione sta facendo uno sforzo importante per rendere più attrattivi tutti i livelli del pubblico impiego, valorizzando le peculiarità e le reali necessità dei nostri Comuni, mettendo al centro la soddisfazione professionale dei dipendenti e prestando grande attenzione alla conciliazione lavoro-vita privata. Questo in sintesi il pensiero formulato dall’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nel corso del convegno “L’autonomia del Friuli Venezia Giulia: esperienze da valorizzare e necessità per il futuro”, organizzato oggi a Trieste dalla Cisl Fvg. Al centro della tavola rotonda anche la perdita di posti nella Pa che in regione dal 2015 al 2022 ha interessato oltre duemila dipendenti.
Per l’assessore i temi legati all’autonomia regionale sono certamente complessi ma al tempo stesso rilevanti perchè toccano da vicino la vita dei cittadini. Un ente privo di personale o di strumenti adeguati finisce per non erogare i servizi richiesti.
Fortunatamente questo avviene in modo del tutto marginale in Friuli Venezia Giulia ma bisogna continuare ad agire per migliorare l’attività della pubblica amministrazione. Nel corso del suo intervento l’esponente della Giunta ha parlato in particolare di un sondaggio che la Regione ha affidato a Swg per comprendere quanto in questa fase risulti interessante per i più giovani entrare nel pubblico e quali potessero essere gli strumenti contrattuali e normativi da poter mettere in campo.
Nonostante il Friuli Venezia Giulia sia ai vertici in Italia per la capacità di erogare servizi di qualità in tutti i settori, la Pa è vista ancora come una macchina guidata da grigi burocrati dove si guadagna poco ed è molto difficile riuscire a progredire da un punto di vista professionale.
Ai primi posti fra le aspirazioni dei più giovani, soprattutto dopo la pandemia, si trova invece il desiderio che vengano valorizzate le competenze e la conciliazione con le esigenze famigliari e le attività extra lavorative. Aspetti sui quali l’Amministrazione regionale, come ha ribadito l’assessore, ha fatto progressi enormi, basti pensare all’utilizzo oggi diffuso dello smart working. L’immagine offuscata del lavoro nella Pa è evidente nei concorsi pubblici che registrano adesioni massicce soprattutto da parte di chi è già dipendente, sotto diverse forme, del Comparto unico. Per l’assessore per rendere più appetibile il pubblico impiego non è sufficiente concentrarsi sui temi contrattuali e salariali. E’ necessario invece sfruttare al meglio l’autonomia del Friuli Venezia Giulia offrendo strumenti ulteriori rispetto a quelli messi a disposizione a livello nazionale dal Comparto unico, rendendo più attrattivo il lavoro nella Pa del Friuli Venezia Giulia, dando risposte alle esigenze dei Comuni e assicurando le giuste soddisfazioni umane e professionali ai dipendenti pubblici.
In conclusione l’esponente dell’Esecutivo ha parlato inoltre del piano dell’Amministrazione per spostare nuove funzioni dalla Regione agli Enti di decentramento regionale (Edr) quando sarà disponibile un numero adeguato di personale in grado di seguire queste ulteriori competenze. Sul tavolo anche il tema prettamente politico della riforma dello statuto che consentirà nel prossimo futuro di ripristinare le consultazioni elettorali dirette e la trasformazione degli Edr dall’attuale ramificazione dell’Amministrazione regionale a ente pienamente autonomo dal punto di vista decisionale.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Allori europei Artistica 81 sono vanto per il Friuli Venezia Giulia

TRIESTE (ITALPRESS) – Le medaglie vinte agli europei juniores di ginnastica confermano che l’Artistica 81 è un vanto del Friuli Venezia Giulia e premiano una dedizione di 43 anni allo sport che produce sia risultati apicali sia un movimento di grande importanza sociale ed educativa. E’ il messaggio che il governatore Massimiliano Fedriga ha porto nel Palazzo della Regione di Trieste ricevendo le atlete reduci dai successi europei di Rimini: Benedetta Gava è la nuova campionessa giovanile al volteggio ed Emma Puato la vicecampionessa, entrambe allenate dal professor Diego Pecar. Il tetto d’Europa, ha riflettuto il governatore, è frutto dell’impegno e di una progettualità del sodalizio che le istituzioni difendono e che è essenziale per continuare per portare i giovani sulla strada dello sport oltre che per continuare a mietere successi.
Per Gava e Puato si tratta di una seconda medaglia, in quanto avevano già conquistato l’argento europeo di squadra con le altre azzurre. Le due atlete erano accompagnate dal presidente e vicepresidente dell’Artistica 81 Fulvio Bronzi e Roberto Pallini e dagli allenatori Diego Pecar e Teresa Macrì. Complimentandosi con le ragazze per gli allori, il governatore ha espresso il suo in bocca al lupo all’Artistica 81 per il prossimo impegno agonistico, le final six del campionato nazionale in programma a Firenze il 25 e 26 maggio.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Firenze, Palazzo Pegaso si illumina di blu per Giornata Europa

FIRENZE (ITALPRESS) – Nella Giornata dell’Europa, il palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana torna questa sera, come già negli anni scorsi, a illuminarsi di blu con i colori della bandiera europea. Il presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mazzeo, nel salutare l’iniziativa del Consiglio e della commissione Europa, richiama la visione di solidarietà e cooperazione di Robert Schuman, che il 9 maggio 1950 poneva le basi per l’Europa come la conosciamo oggi: un luogo nato dalle ceneri del conflitto per diventare un simbolo di pace e unità. Ricorda l’eredità di grandi europeisti toscani, come Carlo Azeglio Ciampi e David Sassoli, che non solo hanno creduto in un’Europa unita, ma hanno lavorato senza sosta per trasformare quel sogno in realtà. E osserva che oggi l’Europa è chiamata a prendere posizioni chiare su molti temi, in primo luogo su quello della pace. (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Assemblea Regione Toscana