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Giani respinge l’assalto della Lega, la Toscana resta al centrosinistra

FIRENZE (ITALPRESS) – Alla fine il temuto sorpasso non c’è stato, e la Toscana resta saldamente in mano al centrosinistra. Eugenio Giani, infatti, ha respinto “l’assalto” della candidata della Lega, Susanna Ceccardi, e con oltre il 46% dei voti, contro il 42 circa della sfidante, sarà il prossimo governatore della Toscana.
“Dico un grande grazie a ciascuna delle mie liste di coalizione – ha commentato Giani – Ringrazio anche il presidente di regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini che è qui oggi, e la sua vittoria, di una regione sorella, mi ha aiutato e mi ha supportato con il suo aiuto. Quando gli emiliani e qui i toscani hanno saputo che il voto era per la loro regione, il risultato viene. Oggi posso dirlo con il cuore, c’è dentro di me il fatto e la consapevolezza di dire che io sono Giani, e non ho padrini – ha aggiunto – Lavorerò per la Toscana e per le singole comunità della Toscana, con la competenza che prevale sull’ignoranza, con la passione che prevale sulla forma e l’immagine. Io ritengo di aver intercettato, colto, tanta gente di Toscana che davanti al voto ha capito che i valori della nostra terra ed i sentimenti di laboriosità, è stato riconosciuto nella mia figura. I dati reali mi danno sopra il 6% in 7 province della Toscana, un risultato straordinario nella città e nella provincia di Firenze, con a Prato vicino al 50% ma molto bene anche a Siena, e a Pisa siamo sopra Susanna Ceccardi”. Ceccardi che, consolidato il risultato, ha inviato un messaggio a Eugenio Giani per congratularsi della vittoria.
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Toscana, quasi 3 milioni alle urne per eleggere il nuovo presidente

FIRENZE (ITALPRESS) – Seggi costituiti e domani e lunedì si vota. Sono poco meno di 3 milioni, per l’esattezza 2.985.115, i toscani che il 20 e 21 settembre saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Toscana e i 40 nuovi consiglieri della Regione. Sono gli elettori all’ultima revisione delle liste che c’è stata il 5 settembre, più numerose le donne come sempre (1 milione e 547.077) rispetto agli uomini (1 milione e 438.038). Il numero comprende anche i toscani che vivono all’estero e che sono iscritti all’Aire, i quali, se vorranno votare, dovranno tornare in Toscana. Sono circa 140 mila sparsi nei cinque continenti, cresciuti negli ultimi otto anni come tutti gli italiani all’estero. Per agevolare il loro voto sono previsti rimborsi per il viaggio: fino a 103 euro per chi arriva da un Paese europeo, 206 per chi si muove da un altro continente. Da alcune nazioni, per la pandemia in corso, spostarsi sarà comunque complicato. Cinque anni fa, alle consultazioni regionali toscane del 2015, furono 626 in più gli elettori chiamati alle urne, ma ci andarono effettivamente solo 1.441.504: poco più del 48 per cento, l’affluenza più bassa nei cinquant’anni di storia delle Regione.
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Torna il pubblico negli impianti sportivi veneti, Zaia firma ordinanza

ROMA (ITALPRESS) – La Regione Veneto apre, seppur parzialmente, agli spettatori negli impianti. In un’ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia, nel periodo compreso tra oggi e il 3 ottobre, “è autorizzato lo svolgimento delle partite dei campionati nazionali previste dai calendari federali alla presenza di pubblico nel rispetto delle disposizioni stabilite per gli eventi sportivi” dalle normative anti Covid-19. Negli impianti all’aperto sarà possibile ospitare un numero massimo di mille spettatori, che diventano 700 in quelli al chiuso. La presenza di pubblico è ammessa esclusivamente negli impianti sportivi al chiuso e all’aperto nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da preassegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento. Gli spettatori devono indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento se al chiuso; all’aperto la mascherina va indossata dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso. Per i bambini valgono le norme generali. E’ vietato introdurre all’interno dell’impianto striscioni, bandiere o altro materiale. E’ poi obbligatorio lo scaglionamento a gruppi degli spettatori nella fase di deflusso al termine della manifestazione tramite un programma definito, diffuso dallo speaker e coordinato dal personale di vigilanza accuratamente formato; deve essere attivato un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure comportamentali. Il gestore dovrà vigilare affichè si evitino assembramenti durante l’accesso e il deflusso del pubblico all’impianto, durante la permanenza nel posto assegnato e in relazione all’utilizzo dei servizi igienici. L’ordinanza avrà effetto fino al 3 ottobre, “fatti salvi diversi provvedimenti di adeguamento alla situazione epidemiologica”.
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Veneto, Regione sigla intesa per promuovere raccolta cellule staminali

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato due convenzioni rispettivamente con Federazione Donatori Midollo Osseo ADoCes Odv – Associazione Donatori Cellule staminali “Tatiana Cacciatori” (rappresentata da Paolo Zoppi) e Coordinamento Associazioni Donatori di midollo osseo (Admo) del Veneto Onlus (rappresentata da Mara Rosolen). I documenti individuano i rispettivi ruoli dei firmatari, definendo i rapporti tra la Regione e le associazioni coinvolte con lo scopo di promuovere la donazione volontaria e gratuita delle cellule staminali emopoietiche e l’iscrizione al Registro nazionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR) tramite quello regionale. “Per loro stessa natura e per l’attività importante che le contraddistingue, Admo e ADoCeS concorrono attivamente da anni al successo del nostro servizio sanitario – sottolinea il Presidente -. Se oggi le donazioni in questo ambito sono uno dei fiori all’occhiello della sanità veneta lo si deve anche al lavoro instancabile di questi volontari. La Regione con questo atto si conferma al loro fianco e li sostiene anche sul piano operativo. Nel contrastare la malattia, il trapianto di cellule staminali e quello di midollo osseo sono già una grande arma nel presente ma sarà sempre più strategico nel futuro. Sostenere la donazione è un dovere che richiede di non allentare mai l’impegno per mantenere gli standard di eccellenza sanitaria e intraprendere sempre nuove sfide a beneficio della salute dei cittadini”. “Come Regione – spiega il Presidente – assicuriamo la partecipazione alle attività previste a livello nazionale e locale per il raggiungimento degli obbiettivi nel reclutamento dei donatori, attività svolte in stretto contatto con le nostre strutture trasfusionali. Inoltre, garantiamo la formazione del personale sanitario delle associazioni, come medici, infermieri e biologi, con una preparazione mirata alle attività out door che la normativa affida ad esse”. Le associazioni, infatti, svolgono una importante azione di informazione, accrescendo la coscienza civile sul tema della donazione e mediante un’attività di supporto al reclutamento di donatori che prevede anche la raccolta di dati anamnestici e campioni biologici in specifiche manifestazioni.
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Aiuti a imprese e professionisti in Toscana, bando dal 24 settembre

FIRENZE (ITALPRESS) – Potranno essere presentate dal prossimo 24 settembre le domande relative al bando regionale per contributi a fondo perduto destinati a imprese e liberi professionisti in Toscana. Il totale delle risorse a disposizione è di 115 milioni. Il bando punta a favorire la ripresa degli investimenti in beni materiali e immateriali delle Micro, Piccole e Medie Imprese artigiane, industriali, manifatturiere e dei settori turistico, commerciale, culturale e terziario, anche di nuova costituzione, nonchè dei professionisti. Saranno ammesse soltanto le imprese e i professionisti che dal 1° febbraio 2020 non abbiano operato licenziamenti per ragioni economiche o giustificato motivo oggettivo del proprio personale dipendente, e che si impegnano a non farne nei 12 mesi successivi alla comunicazione di ammissione al finanziamento. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto nella misura minima del 40% del costo totale ammissibile sugli investimenti. Tale percentuale potrà essere incrementata del 5% qualora gli investimenti siano finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 (sia investimenti per la messa in sicurezza dei lavoratori che per l’organizzazione del lavoro con modalità smart working); del 10% nel caso l’investimento riguardi beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese; del 10% per le imprese che assicurino un incremento occupazionale durante la realizzazione dell’intervento e comunque entro la conclusione dello stesso. Il costo totale dell’intervento ammissibile va da un minimo di 20mila ad un massimo di 200mila euro. Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal 1° febbraio 2020 al 1° febbraio 2021 per investimenti in beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, per interventi su immobili, acquisto impianti, messa in sicurezza dei locali sede di attività delle imprese comprese le opere di sanificazione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 24 settembre (giorno successivo alla pubblicazione sul BURT del relativo decreto) dal sito di Sviluppo Toscana.
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Coronavirus, in Friuli Venezia Giulia 39 nuovi contagi

TRIESTE (ITALPRESS) – Le persone attualmente positive al Coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 677 (15 più di ieri).
Quattro pazienti sono in cura in terapia intensiva, mentre 22 sono ricoverati in altri reparti. Oggi sono stati rilevati 39 nuovi contagi ma non sono stati registrati nuovi decessi (349 in totale). Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Analizzando i dati complessivi dall’inizio dell’epidemia, le persone risultate positive al virus sono 4.312: 1.568 a Trieste, 1.399 a Udine, 961 a Pordenone e 371 a Gorizia, alle quali si aggiungono 13 persone da fuori regione. I totalmente guariti ammontano a 3.286, i clinicamente guariti sono 5 e le persone in isolamento 646. I deceduti sono 197 a Trieste, 77 a Udine, 68 a Pordenone e 7 a Gorizia.
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In Toscana 119 nuovi casi di Coronavirus, morta una donna ad Arezzo

FIRENZE (ITALPRESS) – In Toscana sono 13.423 i casi di positività al Coronavirus, 119 in più rispetto a ieri (51 identificati in corso di tracciamento e 68 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,9% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 119 casi odierni è di 41 anni circa (il 26% ha meno di 26 anni, il 22% tra 26 e 40 anni, il 41% tra 41 e 65 anni, il 11% ha più di 65 anni) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 68% è risultato asintomatico, il 21% pauci-sintomatico. Delle 119 positività odierne, 10 casi sono ricollegabili a rientri dall’estero. 1 caso è ricollegabile a rientri da altre regioni italiane (Sardegna). 10 casi individuati grazie ai controlli attivati nei porti e stazioni con l’ordinanza n. 80 della Regione Toscana. Il 35% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 9.621 (71,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 652.362, 7.717 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 2.650, +2,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 109 (1 in più rispetto a ieri), di cui 20 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registra 1 nuovo decesso: una donna di 83 anni, ad Arezzo.
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Firenze, maxi operazione internazionale antidroga

FIRENZE (ITALPRESS) – Una maxi operazione internazionale antidroga della polizia di Stato “Los Blancos”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, ha interessato il capoluogo toscano e altre città italiane, oltre a numerosi Paesi esteri e ha permesso di sgominare il cartello criminale considerato leader dei gruppi albanesi specializzati nel traffico di droga. L’operazione ha portato a decine di arresti, sequestri di tonnellate di cocaina e di milioni di euro. La complessa attività investigativa è stata condotta nell’ambito di un Joint Investigation Team costituito dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, dalla Squadra Mobile di Firenze, dalla F.I.N.E.C. olandese e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, con il coordinamento di EUROJUST ed EUROPOL, della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
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