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Sol/Vinitaly, l’olio abruzzese conquista i buyer internazionali

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L’AQUILA (ITALPRESS) – L’olio extravergine di oliva conquista la fiducia di buyer e visitatori. E’ quanto emerso dal Salone internazionale del Sol, l’esposizione dedicata all’olio di oliva in fase di svolgimento a Verona. L’evento si svolge in concomitanza con il Vinitaly. Sono 15 le aziende presenti a Verona, 12 frantoi e 3 imprese specializzate nel food (pasta e pomodoro). Il Vice Presidente con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente, ha visitato il padiglione Abruzzo del Sol e incontrato gli operatori del settore presenti alla rassegna. “Sull’olio si è aperto un confronto determinante per il riconoscimento della IGP “Olio d’Abruzzo” alla base del quale ci sono gli strumenti per promuovere l’intero comparto.
“La procedura è in fase di istruttoria ministeriale – sottolinea il Vice Presidente con delega all’agricoltura Emanuele Imprudente -. L’IGP ‘Olio d’Abruzzo’ andrà infatti ad affiancare e rafforzare le tre Dop provinciali presenti (Aprutino-Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano delle Colle Teramane) con l’obiettivo di aumentare la produzione di oli certificati nel mercato. Noi vogliamo valorizzare tutta la filiera, partendo appunto dalle aziende agricole e dai frantoi che sono i protagonisti di questo nuovo modello Abruzzo”. Al Sol è stata allestita un’area espositiva gestita dai Gal e mirata a valorizzare i prodotti tipici regionali.

– Foto. Agenzia Fotogramma –

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Cavalli, svolti a Firenze i funerali del celebre stilista

FIRENZE (ITALPRESS) – Si sono svolti quest’oggi all’interno della Basilica di San Miniato a Monte a Firenze i funerali del celebre stilista Roberto Cavalli deceduto venerdì scorso all’età di 83 anni. La funzione religiosa è stata celebrata dal priore di San Miniato a Monte, padre Bernardo Giani, che nel corso dell’omelia ha ricordato Cavalli dicendo:”Se ne è andato una persona che ha lasciato un segno evidente nella nostra comunità. Lui è stato esperienza, sorgente di luce e pace e ci ha consegnato degli indizi e delle traccie evidenti. Ognuno di noi ha un motivo di gratitudine nei suoi confronti e dobbiamo ricordarlo per il suo esempio e per la sua dedizione straordinaria al lavoro, oltre che per l’amore che aveva per la vita. Lo ringraziamento anche per la sua capacità di rialzarsi dopo i suoi errori”. Presenti alla cerimonia funerale di questa mattina la famiglia Cavalli al suo completo fra cui la moglie Sandra Bergman Nilsson ed i suoi sei figli. Proprio una delle figlie di Roberto Cavalli, Rachele, ha voluto ricordare la figura del padre nella parte conclusiva della cerimonia, sottolineando come la sua scomparsa sia stata rammentata e commemorata in tutto il mondo, e non mancando di sottolineare un rimpianto:”La città di Firenze non lo ha ricordato abbastanza e per come meritava”. Sempre Rachele Cavalli ha anticipando la notizia di come stasera allo stadio Franchi di Firenze, prima della gara di campionato fra Fiorentina e Genoa, un posto in tribuna autorità sarà lasciato libero e addobbato con dei fiori, proprio in ricordo del genitore, che era da sempre tifoso viola, e a lui saranno dedicati striscioni da parte di alcuni supporters gigliati. Fra i personaggi presenti questa mattina al funerale di Roberto Cavalli, vari i rappresentanti del mondo dello spettacolo, della moda, della politica e della comunità fiorentina, fra cui gli stilisti Roberto Scervino, Raffaello Napoleone, Leonardo Ferragamo, gli attori Paolo Ruffini e Leonardo Pieraccioni, il presentatore Carlo Conti, il dirigente calcistico Giancarlo Antognoni, l’ex modella Afef Jnifen, l’imprenditore Sandro Fratini, la vicesindaca di Firenze, Alessia Bettini e l’assessore al welfare di Palazzo Vecchio, Sara Funaro. Il senatore Matteo Renzi ha invece inviato un cuscino di fiori. L’ingresso e poi l’uscita del feretro dalla basilica di San Miniato a Monte a Firenze sono stati salutati da un lungo applauso. Il corpo di Roberto Cavalli per volontà dei familiari sarà cremato e le urne saranno conservate poi nella cappella di famiglia nel cimitero di San Miniato a Monte a Firenze.(ITALPRESS).

Foto: xb8

Toscana, piano da 112 milioni per ospedali e sanità territoriale

FIRENZE (ITALPRESS) – La giunta regionale ha approvato un nuovo piano di investimenti da oltre 112 milioni per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico del sistema: interventi complementari a quelli del Pnrr. Il programma, contenuto in una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, sarà finanziato attraverso il fondo del cosiddetto ‘articolo 20’, varato con una legge del 1988 e che rappresenta la principale fonte statale rivolta alle Regioni per gli investimenti in sanità: 106 milioni sono le risorse che arrivano dallo Stato, il resto ce lo metteranno le aziende sanitarie come cofinanziamento. “La Regione Toscana negli anni ha dimostrato di saper pianificare e utilizzare i fondi di questo importante strumento che ha contribuito ad accrescere la sicurezza dei presidi ospedalieri e sanitari, oltre che la qualità delle cure offerte dal sistema sanitario regionale” sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani. Alcuni giorni fa è stato infatti sottoscritto l’accordo di programma Stato-Regione che ha sbloccato l’utilizzo di oltre 61 milioni di euro per undici interventi, anche in questo caso di edilizia e rinnovo dei macchinari. “La delibera approvata adesso dalla giunta regionale – prosegue Giani – ne contiene altri ventisette, che saranno ora trasmessi al Ministero della salute per l’avvio dell’iter di approvazione”.
“Andiamo avanti senza sosta continuando il lavoro di programmazione degli interventi di ammodernamento delle nostre strutture – commenta l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini -. Grazie alla capacità dei nostri tecnici, a cui va reso merito, abbiamo approvato una delibera che proietta nel futuro gli ospedali e i presidi sanitari della Toscana. Gli interventi previsti, molti dei quali a completamento di progetti già programmati e finanziati, tengono insieme riqualificazione, efficientamento energetico ed innovazione strumentale: tre elementi che ci consentiranno di disegnare luoghi di cura a misura dei pazienti e dei professionisti, con l’obiettivo di migliorare la risposta ai bisogni delle persone”. “Ci auguriamo – conclude – che non vengano effettuati tagli e rinnoviamo la richiesta di una radicale semplificazione delle procedure burocratiche per agevolare l’impiego delle risorse”.
Dei ventisette interventi previsti, sei andranno a completarne alcuni già programmati e finanziati con riparti precedenti delle risorse del fondo dell’articolo 20.
La realizzazione del nuovo Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Torregalli, tra Firenze e Scandicci, è uno di questi. Il finanziamento (8 milioni) permetterà di completare la realizzazione della Diagnostica di risonanza magnetica, il Dipartimento materno- infantile con pronto soccorso ostetrico-ginecologico, ambulatori di ostetrica, sale parto e degenza ostetrica e terapia intensiva neonatale. Si pone in continuità anche l’intervento da 8 milioni sulla Casa di comunità di Siena e il distretto di viale Sardegna: questa seconda quota di finanziamento permetterà il recupero totale dell’immobile e l’attivazione finale dei servizi. Con un milione e mezzo si potranno invece terminare i lavori per il nuovo polo della donna e del bambino al quarto e quinto piano dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Un nuovo investimento sarà necessario per portare a realizzazione la Casa della Comunità di Aulla (1,3 milioni) e l’ampliamento del distretto sanitario di Castelnuovo Garfagnana (1,4 milioni), così come è già programmato l’adeguamento antincendio dell’ospedale del cuore di Massa (1,3 milioni) che sarà portato a termine grazie alle risorse del nuovo programma.
Sempre all’ospedale San Giovanni di Dio si prevede la ristrutturazione dei reparti di degenza, (2,8 milioni), mentre all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri la riqualificazione del reparto di radiodiagnostica e la realizzazione di una scala antincendio (3,8 milioni). Il finanziamento permetterà anche il miglioramento dell’accessibilità e della percorrenza dell’ospedale Palagi a Firenze attraverso la realizzazione di scale mobili e la riqualificazione degli ascensori (4,1 milioni). Rientra nel programma pure la realizzazione del primo lotto del Centro autismo di Empoli (7,3 milioni), che erogherà servizi per adulti ed adolescenti con spettro autistico e la Casa di comunità di Castelfranco di sotto (2,5 milioni). A questi si aggiunge il progetto di realizzazione del distretto socio-sanitario presso il Centro servizi Montedomini (5,1 milioni).
Ad Arezzo si procederà con la riqualificazione del distretto sanitario di via Guadagnoli (13 milioni), con la demolizione e ricostruzione della palazzina servizi amministrativi, facente parte del distretto, mentre a Massa Marittima, grazie alle risorse a disposizione (1 milione), potrà essere pianificata la realizzazione dell’ospedale di comunità. Diversi sono gli interventi che interesseranno Grosseto: all’ospedale Misericordia è in programma la realizzazione di una nuova area interna da destinare al laboratorio di anatomia patologica (1,4 milioni), la ristrutturazione del distretto sanitario di Villa Pizzetti per la realizzazione del nuovo polo distrettuale (9,2 milioni) e il nuovo hospice che amplierà l’offerta di assistenza per pazienti e familiari (2 milioni).
Sempre sulla costa, a Livorno, è stata messa in programmazione la realizzazione della casa di comunità di Livorno Nord (9 milioni) e dell’ospedale di comunità (8 milioni) di Livorno Nord, due interventi strategici che miglioreranno la risposta ai bisogni di salute della cittadinanza. Gli interventi di edilizia sanitaria saranno accompagnati dal rinnovo e implementazione del parco tecnologico delle strutture del servizio sanitario regionale, ossia apparecchiature sanitarie, leggere e pesanti, utili per la diagnosi e la cura, in modo da rimanere al passo con le nuove tecnologie, ridurre le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie ma anche risparmiare sui costi di gestione e manutenzione delle apparecchiature più datate: un’azione complessivamente da 20 milioni di euro e che riguarderà le aziende sanitarie e ospedaliero universitarie toscane.

foto: Agenzia Fotogramma

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Porti, Amirante “Esperienza danese mutuabile anche per autotrasporto”

UDINE (ITALPRESS) – Prosegue oggi e domani la missione in Danimarca dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante che, in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga, sta prendendo parte alla delegazione italiana in visita ai porti e alle strutture energetiche danesi. “Quella di ieri è stata una prima giornata molto interessante di approfondimento di alcune tecnologie e catene di produzione di energia green – ha riferito Amirante -. Risulta particolarmente attrattiva la produzione di energia elettrica da offshore eolico, con un processo produttivo che potrebbe essere alimentato anche da fotovoltaico; successivamente, con un elettrolizzatore, si consente di produrre idrogeno verde e da qui, con una tecnologia molto innovativa, metanolo. Si tratta di giungere così ad un combustibile green utile alla propulsione delle navi, ma anche all’autotrazione dei mezzi su gomma”.
Una soluzione che l’assessore reputa mutuabile anche nella futura Hydrogen Valley transfrontaliera. “Con un processo simile potremmo produrre combustibile non fossile per autotrazione fondamentale per consentire ai nostri autotrasportatori di abbattere quasi del tutto le emissioni di inquinanti senza dover sostituire completamente i propri parchi mezzi, ma limitandosi ad un adattamento del motore termico a diesel”.
“L’innovazione tecnologica, che abbiamo visto essere molto spinta nel Nord Europa, è la via per contribuire in maniera fondamentale ad una vera transizione ecologica, che non sia di mera facciata”, ha osservato l’assessore, concludendo che “la strategia del Friuli Venezia Giulia si sposa con quella della Danimarca nell’obiettivo di diversificare le fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, così da giungere ad un mix energetico ecosostenibile funzionale all’elettrificazione delle banchine dei porti, come all’autotrazione green di mezzi su gomma e degli aerei”.
Oggi pomeriggio l’assessore farà visita al porto di Odense per approfondire il sistema eolico off-shore per la produzione di energia elettrica. La missione in Danimarca è promossa dall’Ambasciata danese a Roma. Della delegazione italiana fanno parte anche esponenti dei ministeri dell’Ambiente e sicurezza energetica, dell’Industria e del made in Italy e delle Infrastrutture e trasporti, oltre al Gestore servizi energetici (Gse), ad alcune rappresentanze regionali e all’associazione industriale di Assoporti.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Sequestrati a Pisa farmaci dopanti e vietati impiegati nell’ippica

PISA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Pisa hanno intensificato le attività ispettive, intervenendo nei confronti di diverse imprese operanti nel settore dell’ippica, al fine di scongiurare eventuali episodi di maltrattamenti e/o frodi in manifestazioni sportive, nonchè verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro. In particolare, il Gruppo di Pisa ha rinvenuto all’interno dell’Ente Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, un’area adibita a scuderia su cui insistevano 8 paddock per il ricovero di cavalli. Il responsabile, un cittadino italiano di anni 60, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per violazione delle norme in materia di edilizia e tutta l’area di oltre 1500 metri quadri è stata sottoposta a sequestro; i cavalli presenti sono stati ricoverati presso un’idonea struttura. I Finanzieri, unitamente a personale della locale Azienda Sanitaria, hanno rinvenuto molteplici farmaci vietati/dopanti da somministrare ai cavalli impiegati in manifestazioni sportive ippiche. L’utilizzo di particolari medicinali dopanti ha lo scopo di aumentare le prestazioni del cavallo in termini di velocità e resistenza, inibendo il dolore. Tra l’altro, alcuni di questi farmaci erano anche finalizzati ad eludere eventuali e successivi controlli da parte di enti federali sportivi. Tutti i medicinali, per oltre 100 dosi, e flaconi per oltre 2500 ml, sono stati sottoposti a sequestro e il titolare della ditta è stato altresì denunciato alla locale Procura della Repubblica per maltrattamento di animali e per la somministrazione di farmaci e sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche. Alcuni dei medicinali, vietati nel territorio nazionale, recavano una dicitura in caratteri cirillici. Nel corso dell’attività, in altre 2 note imprese di allevamento ed allenamento di equini, le Fiamme Gialle hanno individuato 19 lavoratori in nero/irregolari, intenti a lavorare all’interno delle stalle, a sellare cavalli ovvero impiegati come addetti al trotto e al defaticamento dei cavalli, tutti di età compresa tra i 18 e 55 anni, sia italiani che stranieri.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Selecting Italy, Fedriga “Aziende USA pronte a cogliere opportunità FVG”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Il sistema economico statunitense è molto attento a cogliere le opportunità che si presentano e le azioni d’attrazione di investimenti oltre oceano attuate dalla nostra Regione hanno già dato frutti concreti: 37 milioni di euro di investimenti negli ultimi tre anni”. E’ quanto spiegato oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante il suo intervento da palco di Selecting Italy, nell’ambito del focus dedicato agli Stati Uniti d’America. “Va sottolineata, quindi, la convenienza sotto vari aspetti, tra cui quello fiscale, per le imprese americane di investire nel nostro Paese rispetto ad altri partner europei – ha aggiunto -. Inoltre, le imprese statunitensi rappresentano una grande occasione per favorire e supportare l’innovazione, dato che in Europa non esistono fondi d’investimento pari a quelli d’oltreoceano per capacità economica”. Fedriga ha quindi ribadito “l’importanza di rafforzare le già solide relazioni commerciali con gli Usa, grazie all’importante presenza di italo-americani che possono rappresentare l’anello di collegamento tra i nostri due Paesi. A partire dalla National Italian American foundation (Niaf) con la quale la Regione ha instaurato relazioni costanti e proficue proprio per favorire gli investimenti nella nostra regione”. Un approccio, quello di Fedriga, confermato dalla sottoscrizione, avvenuta proprio sul palco di Selecting Italy, di un protocollo di collaborazione tra la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e la National Italian American Foundation. Il focus, moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Trovati, ha visto la partecipazione dell’ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America Mariangela Zappìa (in videomessaggio), del presidente della Regione Molise Francesco, Roberti, del console generale degli Stati Uniti a Milano Douglass Benning, del presidente della National Italian American Foundation Robert V. Allegrini, del presidente e Ad di Hewlett Packard Enterprise Italia Claudio Bassoli, del Managing director della American Chamber of Commerce in Italy Simone Crolla, di Andrea Gumina, co-fondatore del Transatlantic Investment Committee e presidente della Transatlantic Harmonic Foundation e di Nicoletta Luppi, presidente e Ad di Msd Italia.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Scoperta a Firenze una “fabbrica della droga”, un arrestato

FIRENZE (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno individuato a Sesto Fiorentino, all’interno di un capannone, una “fabbrica della droga” e tratto in arresto in flagranza di reato una persona, di origine albanese, denunciando un secondo responsabile, cittadino italiano, conduttore dell’immobile. In particolare, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, insospettiti dal tipico penetrante odore della canapa indiana proveniente da un capannone ubicato nella zona industriale del capoluogo toscano, all’esito di appostamenti, attività di osservazione e di perlustrazione del territorio, hanno fermato e sottoposto a controllo un giovane, di origine albanese, mentre era a bordo del proprio furgone. Nel corso della successiva perquisizione dello stabilimento dove lo stesso era diretto, gli specialisti del Nucleo PEF – Gico hanno scoperto, sottoponendolo a sequestro, un impianto produttivo della droga composto da numerosi macchinari utilizzati per la coltivazione, l’irrigazione, l’illuminazione, l’umidificazione, l’essicazione e il confezionamento della marijuana.
Inoltre, sono stati sequestrati una piantagione composta da 729 piante di cannabis coltivate in appositi vasi posizionati all’interno di tre serre e 53,3 kg. della medesima sostanza stupefacente, già confezionata in involucri di cellophane e pronta per la vendita. La commercializzazione del solo stupefacente già pronto per la vendita avrebbe prodotto per le casse della criminalità un introito stimato in circa 200.000 mila euro. Al termine, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sollicciano e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Giù ciminiere del vecchio inceneritore di Firenze. Nascerà sito riciclo

CAMPI BISENZIO (FIRENZE) (ITALPRESS) – Sono partiti i lavori di abbattimento delle ciminiere dell’ex inceneritore di San Donnino. Si tratta di un passaggio significativo nella trasformazione di un luogo simbolo della storia industriale della Toscana. Il sito di San Donnino, a Campi Bisensio, che ha visto l’inceneritore in funzione per 13 anni, dal 1973 al 1986, ospita attualmente un polo impiantistico utilizzato da Alia Multiutility per la gestione dei rifiuti urbani, simili e speciali, pericolosi e non pericolosi. Le opere di demolizione delle ciminiere, che proseguiranno per alcune settimane, rientrano in un più ampio progetto di riqualificazione strutturale dell’impianto e dell’area che lo ospita, in via di San Donnino, nel Comune di Firenze, dove è prevista la realizzazione di un impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) con tecnologie di ultima generazione, che da cronoprogramma entrerà in funzione nel giugno del 2026 e che rappresenterà un polo di eccellenza a livello nazionale per il recupero e la valorizzazione di metalli e materie preziose.
La demolizione dei volumi dell’ex inceneritore e delle relative ciminiere garantirà una maggiore tutela degli elementi significativi del paesaggio e risponde alla necessità di superare le criticità strutturali dell’edificio, riscontrate nel corso del tempo. In particolare, la demolizione delle ciminiere, iniziata oggi e salutata dal suono delle sirene dell’impianto, che hanno sottolineato in modo suggestivo l’avvio di un intervento che porta con sè elementi altamente simbolici, avverrà per step successivi. Dopo una prima fase relativa alla rimozione delle passerelle, delle scale di accesso e delle parti in carpenteria metallica, sono iniziati i lavori di demolizione delle porzioni sommitali delle due ciminiere, che raggiungono ciascuna l’altezza di 60 metri, grazie all’utilizzo di un escavatore con braccio telescopico e pinza idraulica. A protezione della caduta dei detriti che derivano dalle operazioni di demolizione è stato collocato un telo protettivo, mentre i detriti che si depositeranno sulla copertura verranno rimossi mediante l’utilizzo di un escavatore. I lavori non interferiranno con l’operatività dell’impianto di trattamento rifiuti e dell’Ecocentro che si trovano all’interno dell’area.
Il Polo di San Donnino si compone di due macroaree. La prima, propriamente impiantistica, è quella in cui avvengono la gestione e il trasferimento dei rifiuti. Nella seconda si svolge, invece, il servizio di Ecocentro, accessibile ai cittadini per la raccolta differenziata, da cui transitano ogni giorno circa 44 tonnellate di materiale. E’ inoltre presente un’unità operativa per i servizi di raccolta sul territorio della Piana (circa 100 autisti e 100 mezzi) che comprende uffici, spogliatoi, rimessaggio veicoli, officina e lavaggio. L’intervento di riqualificazione dell’impianto, che si sviluppa su una superficie di oltre 20.000 metri quadrati, prevede, come già detto, la demolizione di parte dell’ex inceneritore (comprese le due ciminiere) e di alcuni locali limitrofi, ma anche la costruzione di due nuovi edifici di superficie complessiva di 10.000 metri quadri, che ospiteranno l’attività di recupero dei Raee, oltre alla realizzazione di una linea specializzata nel trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita, al recupero funzionale dell’edificio dell’ex inceneritore e alla riqualificazione dell’area a verde.
Con una potenzialità di trattamento fino a 65.000 tonnellate all’anno, l’impianto destinato al trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) si occuperà di recuperare e riciclare l’insieme degli apparecchi che, a seguito di guasti, inutilizzo o tecnologia obsoleta, giungono a fine vita e devono essere smaltiti. Nel fare questo, attiverà una filiera circolare che, in prospettiva, consentirà il mantenimento sul territorio del valore delle materie prime seconde ottenute dal trattamento di recupero, attivando sinergie con altre aziende del gruppo Multiutility specializzate nel recupero delle plastiche, a cui destinare tale flusso per sfruttare ulteriori opportunità di riciclo. All’interno del Polo di San Donnino, Alia sta inoltre studiando la possibilità di inserire linee di trattamento specialistiche per ottimizzare il recupero delle componenti valorizzabili: in particolare schede elettroniche da cui, attraverso tecnologie di idrometallurgia, è possibile recuperare metalli preziosi, tra cui oro, argento, palladio, nonchè batterie al litio da cui estrarre il litio stesso, ma anche cobalto e nichel. Questo permetterà di realizzare un polo di eccellenza a livello nazionale per il recupero e la valorizzazione di metalli e materie preziose. Il finanziamento ottenuto dal Pnrr per realizzare il nuovo impianto è pari al 35% del valore dell’apporto tecnologico innovativo che l’impianto sarà in grado di realizzare, ovvero oltre 3,5 milioni di euro su un investimento complessivo di circa 40 milioni. L’avvio dell’impianto è previsto nel giugno del 2026.
“Oggi è una giornata che segna non solo un punto di svolta nella storia industriale della Toscana, ma un vero e proprio cambio di paradigma, che assomiglia tanto a una rivoluzione, sia economica che culturale – commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility -. Con l’abbattimento delle ciminiere dell’ex inceneritore passiamo, sia in termini pratici che simbolici, dal vecchio concetto di economia lineare, in cui i rifiuti venivano bruciati senza porsi minimamente il tema del loro recupero, al nuovo e ormai imprescindibile concetto di economia circolare, legato al tema del recupero della materia e della sua seconda vita. In questo senso, la nascita, qui a San Donnino, di un impianto per il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici segna in maniera chiara la strada verso il futuro, che renderà possibile il recupero di materiali preziosi dagli apparecchi non più utilizzabili. Dunque, nuove e importanti prospettive, ma senza dimenticare il nostro passato. E’ per questo che voglio inviare un grande ringraziamento, a nome dell’azienda che rappresento, a tutti i lavoratori che nell’impianto di San Donnino hanno prestato la propria opera, perchè è anche grazie a loro che siamo diventati la grande e importante realtà che Alia è attualmente”.
“Dalla distruzione alla trasformazione della materia, il passo è compiuto. Il progetto di San Donnino testimonia l’impegno di Alia nell’essere assoluta protagonista di questa nuova fase basata sul recupero e sul riciclo – aggiunge Alberto Irace, ad di Alia Multiutility -. Grazie agli oltre 1,1 miliardi di euro di investimenti messi in campo in Toscana, è previsto lo sviluppo di reti impiantistiche che vanno proprio in questa direzione. Entro il 2028 si concluderà l’attuazione di quanto previsto dal piano industriale di Alia Multiutility che vede il revamping degli impianti di trattamento meccanico biologico di Case Passerini a Firenze e di via Paronese a Prato, la realizzazione dei biodigestori di Montespertoli e Peccioli, di un impianto di recupero di carta e cartone a Pistoia, di uno di recupero degli scarti tessili a Prato, il potenziamento di Revet a Pontedera per quanto riguarda il riciclo delle plastiche e degli impianti Wtc, che trasformano i rifiuti indutriali che trasformano i rifiuti industriali, domestici e commerciali in combustibili alternativi e in materie prime chimiche”.
“La Toscana ha scelto di spingere l’acceleratore sulla sostenibilità e sull’economia circolare. La nuova programmazione traccia una rotta chiara, quella verso il recupero e il riciclo dei materiali tratti dalla raccolta differenziata, con residui sempre più marginali di rifiuti non riutilizzabili e destinati alla termovalorizzazione – dichiara Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana -. Oggi il cambiamento di strategia che la nostra regione ha compiuto diventa visibile con un cambiamento che riguarda anche il paesaggio: la Piana non sarà più segnata dalle due torri dell’ex inceneritore, ma sarà sede di un importante centro di recupero materiale, una svolta di cui sono molto orgoglioso”.
“Con l’abbattimento delle ciminiere – commenta il sindaco di Firenze Dario Nardella – entra nel vivo la riqualificazione di questo impianto che diventerà un fiore all’occhiello a Firenze, ma anche in Italia per il recupero di rifiuti elettrici ed elettronici. Per troppi anni questo luogo è stato abbandonato e finalmente l’ex inceneritore lascerà il posto a una struttura moderna ed efficiente per il trattamento e la differenziazione dei rifiuti, anche quelli speciali”.
“Questo è un momento storico – aggiunge l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni – Con l’abbattimento delle torri dell’ex inceneritore di San Donnino si abbatte il simbolo di una storia che ha segnato profondamente sia questo territorio che la comunità che lo abita. E’ anche la dimostrazione tangibile di una volontà politica forte, la decisione di cambiare rotta nella gestione dei rifiuti e indirizzare il futuro verso la sostenibilità. Al posto di un inceneritore che ha generato conflitti profondi – aggiunge Monni – nascerà un luogo in cui saranno recuperati i Raee raccolti in Toscana e dai quali verranno estratte terre rare e metalli preziosi, una vera e propria miniera urbana, con evidenti benefici per l’ambiente ed elevata attenzione agli aspetti sociali e al recupero di posti di lavoro”.
“A livello italiano la raccolta Raee è ben al di sotto del target europeo, addirittura in calo del 6% secondo le ultime rilevazioni – presidente di Ato Toscana Centro Andrea Giorgio -. Per questo stimolare il riciclo di questo tipo di rifiuti è fondamentale. Questo progetto consentirà di migliorare ulteriormente i risultati di Firenze Città Circolare, incrementando la raccolta differenziata di materiali che sono molto preziosi da mandare a riciclo e che invece troppo spesso vengono smaltiti in maniera scorretta e non possono essere riusati”.

– Foto ufficio stampa Alia Multiutility –

(ITALPRESS).