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Selecting Italy, Fedriga “Sistema regioni è proficua opportunità”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Oggi investire in Italia conviene perchè possiamo vantare un alto sistema formativo e perchè i prezzi di mercato, rispetto ad altri partner occidentali ed europei, sono estremamente competitivi. Inoltre qui gli investimenti costano meno e possono garantire maggiore qualità. Dobbiamo presentare il sistema Paese e imparare a raccontare lo stato reale delle cose, senza insistere su una narrazione – sbagliata e fuorviante – di un Paese sul quale non si può puntare”. Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in apertura della seconda edizione di “Selecting Italy”, l’evento che promuove il confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder al fine di elaborare proposte concrete per potenziare l’attrattività sui mercati esteri. La manifestazione – in programma oggi e domani al Generali Convention Center di Trieste – è organizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e beneficia del patrocinio del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“In Italia – ha aggiunto Fedriga – abbiamo distretti industriali e una formazione di eccellenza, oltre a un mercato immobiliare più vantaggioso se confrontato con altre realtà internazionali.
Anche i tempi medi di investimento in Italia spesso risultano essere più bassi rispetto ad alcuni partner europei”. “Con Selecting Italy – ha rimarcato il governatore – le Regioni italiane vogliono presentare, insieme al Governo, un sistema che funziona bene e che rappresenta una grossa e proficua opportunità per gli investitori stranieri”. Nel corso del suo intervento il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha richiamato la perfetta comunità d’intenti fra il Governo nazionale e le Regioni italiane nell’attrazione di investimenti esteri, valorizzando le catene del valore presenti nei diversi territori.
“Al tempo stesso – ha spiegato Fedriga – ragioneremo insieme sugli aspetti da migliorare, a partire dal quadro normativo che deve risultare più chiaro, garantendo maggiori certezze a chi è interessato a fare investimenti nel nostro Paese”. “Per incrementare la nostra competitività, in alcuni casi sarebbe sufficiente migliorare – a costo zero – alcuni provvedimenti legislativi, superando di fatto quella stratificazione normativa che continua ancora oggi a generare incertezza per le imprese. Un quadro – ha detto il governatore – che deve essere stabile per mettere le aziende nelle condizioni di fare un programma pluriennale di investimenti”.
“Attraverso incentivi e politiche adeguate dobbiamo inoltre operare per trattenere e attrarre tutte quelle professionalità utili al nostro sviluppo. Tra gli obiettivi – ha specificato il governatore – anche la necessità di dare ai giovani, a studi terminati, l’opportunità di rimanere nel nostro Paese per evitare che si trasferiscano stabilmente all’estero”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Meloni “L’aquila modello per la risposta che lo Stato ha dato dopo il sisma”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia rende omaggio alle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 e si stringe alla comunità aquilana e abruzzese, a chi quella notte ha perduto gli affetti più cari e a tutti coloro che, con tenacia e determinazione, hanno contribuito alla rinascita della città”. Così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per i 15 anni dal terremoto dell’Aquila. “L’Aquila è un modello, per la risposta che lo Stato ha dato fin dalla gestione dell’emergenza, passando per la ricostruzione fino alla rigenerazione degli ultimi anni, di cui si stanno vedendo i primi effetti. Rivolgo un pensiero ai tanti che, a vario titolo e nelle diverse fasi, hanno fornito il loro contributo: gli italiani che mostrarono grande solidarietà e vicinanza; i volontari che si mobilitarono nei giorni e nei mesi successivi; le donne e gli uomini, delle Istituzioni e non, che con abnegazione e impegno hanno contribuito a portare avanti una ricostruzione che è diventata un esempio”.
“Il Governo è impegnato per dare sempre maggiori certezze all’Aquila e ai Comuni che sono stati colpiti dal terremoto del 2009. Con la nostra prima legge di bilancio abbiamo stanziato, con visione pluriennale e come non era mai accaduto, le risorse necessarie per gli Enti locali. Abbiamo, inoltre, semplificato la normativa per la ricostruzione pubblica e sbloccato i fondi per completare la ricostruzione delle scuole e reperito quelli per concludere il Teatro Comunale dell’Aquila.
Un impegno, il nostro, che continueremo a portare avanti con grande attenzione per la città e le aree interne, territorio forte e orgoglioso che ha mostrato grande dignità nei momenti più difficili. Un abbraccio alle comunità che, ieri sera, si sono ritrovate nel lutto collettivo della fiaccolata e hanno rinnovato il rito della memoria. La rinascita dell’Aquila è la rinascita di un pezzo di noi stessi. Quindici anni fa siamo stati feriti ma abbiamo saputo rialzarci e tornare più forti” conclude.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Protocollo intesa tra le finanziarie di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto questa mattina a Roma, presso il centro “Europa Experience – David Sassoli” in piazza Venezia, l’incontro dal titolo “Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria: le finanziarie regionali insieme per lo sviluppo del centro Italia”.
Si tratta di un accordo sottoscritto tra le società in house regionali del centro Italia per cooperare nella realizzazione e sviluppo di progetti e azioni comuni sui temi della programmazione europea ed extraeuropea, negli ambiti dell’innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, contratti istituzionali di sviluppo, turismo e cultura.
Sono intervenuti Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo; Vittorio Calaprice, relazioni istituzionali della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Andrea Kirschen, senior Finance Manager Banca Europea per gli Investimenti; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova SpA; Giacomo D’Ignazio presidente di Finanziaria Regionale Abruzzese SpA – Fi.R.A.; Monica Mancini Cilla, consigliere di Sviluppo Europa Marche – SVEM; Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria, capofila dell’iniziativa.
Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto con l’obiettivo di incrementare la capacità delle società in house a progettare e realizzare interventi di sistema, al fine di valorizzare le “buone pratiche” e avviare azioni condivise nel contesto dei Programmi Nazionali, dei Bandi Europei e internazionali. La durata dell’accordo è di un anno dalla data di sottoscrizione e potrà essere prorogata.
“La firma di questo accordo è un importante segnale di coesione tra le diverse realtà del territorio nazionale, per offrire nuove opportunità di crescita comuni e sviluppare una programmazione coordinata nel centro Italia che sia funzionale all’economia e alla società dell’intero Paese. L’obiettivo è mettere in rete le diverse esperienze e competenze degli enti strumentali regionali, attraverso programmi congiunti che si svilupperanno attorno a temi strategici a sostegno delle attività produttive, dell’innovazione e della competitività delle Regioni coinvolte”, ha dichiarato Roberta Angelilli.
“Con questo accordo mettiamo a sistema la capacità di programmazione e intervento delle finanziarie regionali a sostegno delle imprese e dei cittadini del centro Italia. E’ una nuova opportunità di collaborazione che produrrà sinergie capaci di creare innovazione e sviluppo ottimizzando le varie fonti finanziarie: dall’accesso ai fondi europei al PNRR, ai fondi nazionali. Il Centro Italia ha l’ambizione di proporsi come il cuore dinamico del Paese, in grado di attivare nuove risorse e investimenti”, ha commentato Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.
“Estendere i confini regionali, in un’ottica di sistema con tutto il territorio del Centro Italia, è un passaggio necessario per massimizzare strategie e competenze di rilancio. Grazie al continuo confronto e alla collaborazione con Lazio Innova, SVEM e Sviluppumbria e partendo dall’ascolto dei territori, potremo garantire alle nostre regioni una crescita comune, integrando le diverse competenze delle quattro Finanziarie regionali in quelli che sono i principali asset di sviluppo: programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, PNRR, contratti sviluppo, marketing territoriale, turismo e cultura. In quest’ottica, il “Patto per il Centro” potrà divenire un hub di sviluppo che saprà esprimere al meglio e attuare le potenzialità di tutte le nostre regioni”, ha dichiarato il presidente della Fi.R.A. S.p.A., Giacomo D’Ignazio.
“L’aspetto principale di questo protocollo è che amplia una rete su cui stavamo già lavorando come Marche, Abruzzo e Umbria. Durante alcuni incontri a Bruxelles con funzionari della commissione è emersa la necessità di presentarsi con visioni più ampie di quelle regionali. E’ fondamentale quando si parla di infrastrutture, pensiamo al corridoio Ten-T, ma anche a quello che collegherà Adriatico e Tirreno facendo dell’Italia centrale un perno dello sviluppo dell’Europa del sud. Il protocollo è un primo passo che implementeremo e affineremo, supportati da Giunte e uffici regionali. SVEM fornirà le proprie competenze per rafforzare le progettualità e le iniziative su un’area territoriale strategica per l’Italia, quale quella del centro”, ha evidenziato Monica Mancini Cilla consigliere Sviluppo Europa Marche – SVEM.
“Il protocollo d’Intesa, avviato nel 2021, rappresenta un importante impegno congiunto verso lo sviluppo regionale e territoriale focalizzato sulla condivisione delle migliori pratiche e sull’avvio di progetti innovativi, in particolare su alcune tematiche, tra cui programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, turismo e cultura. Il nostro obiettivo primario è quello di creare una rete sinergica per favorire lo sviluppo economico e sociale delle Regioni Umbria, Marche, Abruzzo e ora anche del Lazio, di cui siamo lieti si sia aggiunta Lazio Innova. Attraverso l’accordo, intendiamo, dunque, non solo condividere le nostre esperienze e competenze, ma anche identificare opportunità concrete per avviare progetti comuni, sia a livello locale che europeo. Vogliamo potenziare le capacità delle nostre società in house per realizzare interventi di sistema che abbiano un impatto significativo sul territorio”, ha sottolineato Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria.
-foto ufficio stampa Lazio Innova –
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Friuli, Zannier “Presenti a Vinitaly con oltre 450 etichette”

UDINE (ITALPRESS) – “Vinitaly è la più importante fiera di settore che vede partecipe il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia: coinvolge infatti un mercato in cui le aziende del nostro territorio sviluppano una parte di assoluto rilievo del proprio business. L’edizione 2024 si porrà come un ulteriore step rispetto al percorso iniziato quest’anno con le fiere di Parigi e Dùsseldorf, portando avanti la collaborazione avviata con il consorzio Unidoc per l’organizzazione e la gestione degli spazi espositivi. Una formula ancora sperimentale, nata per rimanere al passo con l’evoluzione dei tempi, e dalla quale stiamo cogliendo spunti utili per migliorare sempre più la posizione della nostra regione nel mercato vitivinicolo internazionale”. Lo ha detto a Udine l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, nel corso della conferenza stampa in cui sono state spiegate le peculiarità legate alla partecipazione del Friuli Venezia Giulia a Vinitaly 2024. La rassegna si svolgerà a Verona dal 14 al 17 aprile e vedrà la presenza di 90 aziende regionali nell’area collettiva, più altre 28 che parteciperanno in forma singola e saranno ospitate nel padiglione Fvg, per un totale di oltre 450 etichette in esposizione (il numero più alto tra tutte le regioni presenti, ndr).
L’assessore ha illustrato le principali novità legate alla nuova formula espositiva che verrà adottata a Vinitaly 2024 per valorizzare le cantine del territorio, già sperimentata alle recenti fiere Wine Paris a Parigi e ProWein a Dùsseldorf in collaborazione con Unidoc. “I percorsi espositivi – ha reso noto Zannier – saranno suddivisi in 6 zone di denominazione ben definite (Doc Friuli Collio, Doc Friuli-Isonzo, Doc Friuli Grave – Carso – delle Venezie, Doc Fvg, Doc Friuli-Aquileia, Doc Colli Orientali che include anche la Docg Ramandolo), al fine di rendere pienamente riconoscibili le diverse aree produttive della nostra regione. Saranno inoltre potenziate le attività collaterali alle esposizioni, avremo 9 degustazioni masterclass con buyer internazionali e 60 etichette regionali in degustazione, oltre a interventi B2B con numerosi ospiti di prestigio”. Come ha evidenziato l’esponente della Giunta, supera i 2 milioni di euro l’investimento della Regione a sostegno delle imprese vitivinicole e della loro partecipazione alle fiere di settore.
“Garantire la presenza a queste grandi manifestazioni internazionali – ha indicato Zannier – è fondamentale per allargare il più possibile la fetta di mercato delle nostre aziende e per migliorare la competitività su larga scala.
L’obiettivo per il 2025 è quello di partecipare a ulteriori eventi in territori che, pur non rappresentando ancora un mercato di riferimento per il Friuli Venezia Giulia, potrebbero aprire nuovi sbocchi per il commercio delle eccellenze vitivinicole regionali”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Torna Firenze Flower Show, mostra mercato di piante rare e inconsuete

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FIRENZE (ITALPRESS) – Firenze Flower Show, inserita tra le più importanti fiere florovivaistiche nazionali, è pronta a portare colori, profumi e la meravigliosa primavera con la mostra mercato di piante rare e inconsuete che giunge alla sua sesta edizione primaverile. La location sarà ancora il Giardino Corsini che, nel cuore della città di Firenze, aprirà le sue porte il 6 e il 7 Aprile per farvi entrare nel mondo dei migliori vivaisti e artigiani d’Italia. “Un bell’evento che si ripete tradizionalmente al giardino Corsini. Per la sesta volta a Firenze in primavera, – ha detto la vicepesidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – avremo questa bellissima mostra delle piante rare e di tante piante inconsuete con molti eventi collaterali. A Firenze una mostra di questo tipo sta benissimo, perché è una città attenta e sensibile al verde e al florovivismo che nella Toscana produce un export e un Pil rilevanti con prodotti di grande eccellenza. Ci auguriamo che questo evento sia apprezzato e goduto, come sempre, dai fiorentini: li attende un bel fine settimana di attenzione alle piante e al verde”.
“Firenze Flower Show – ha detto l’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Andrea Giorgio – si conferma un appuntamento a tutto tondo per parlare di natura e sostenibilità con esperti, espositori e cittadini: grazie ai tanti espositori sarà possibile conoscere piante tradizionali e inconsuete e scoprire che basta davvero poco, anche in città, per prendersi cura del verde e della natura, per cambiare i proprio comportamenti e restituire qualcosa al pianeta”. Circa 70 espositori coloreranno e daranno vita a questo spettacolo naturalistico presentando le più rare e inconsuete varietà di piante derivanti da tutto il mondo, e i prodotti artigianali più particolari vicini al tema “green”. Anche quest’anno con l’attiva partecipazione e collaborazione di tutte le istituzioni locali tra cui Regione Toscana, Comune di Firenze, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze e numerosissime Associazioni e realtà fiorentine. Il percorso fiabesco che i visitatori potranno trovare passerà infatti per tutte le varietà botaniche più particolari, introvabili e di qualità: si potrà passeggiare immersi tra una vasta collezione di piante grasse, l’una più singolare dell’altra. La spettacolarità dell’evento proseguirà poi all’interno di un vero e proprio museo degli agrumi, con esemplari tra i più rari e antichi e una ricchezza di profumi e colori che non passerà sicuramente inosservata.
Non mancheranno ovviamente alberi da frutto, piante aromatiche particolari, una vasta collezione di graminacee ornamentali, piante perenni, ma anche di aceri giapponesi. E poi le particolarissime piante carnivore, una vasta collezione di rose antiche e moderne e dei stravaganti kokedama. Il pubblico sarà coinvolto anche in un percorso che da sempre si intreccia con quello botanico, molti gli artigiani di nicchia provenienti da ogni parte d’Italia, ciascuno con la propria particolarità: dall’arredamento da giardino alla ceramica fino ai gioielli floreali, prodotti in vimini e tanto altro. Come in ogni edizione, all’interno della manifestazione sarà allestito un angolo enogastronomico dove il pubblico potrà sostare e godere di deliziose primizie culinarie durante tutta la giornata. Non mancherà, anche quest’anno, un cocktail bar pronto a farvi degustare birre artigianali e drink floreali. Per il pubblico presente, poi, sarà impossibile annoiarsi grazie all’ampio ventaglio di attività collaterali gratuite che si susseguiranno per tutti i due giorni: gli esperti del settore metteranno al centro il giardinaggio di qualità e di conseguenza tutte le loro conoscenze in campo florovivaistico. Ma non solo: tanti i corsi sull’intreccio del vimini, sulla mise en place e tanto altro ancora.
Saranno presenti anche meravigliosi Alpaca. Un’occasione sia per i più esperti e appassionati del settore, sia per i neofiti che non hanno ancora sviluppato il pollice verde di entrare in contatto con gli esperti e, soprattutto, imparare nuove tecniche e nozioni. Anche i più piccini potranno divertirsi con le tante attività gratuite a loro dedicate. Una grande novità di questa edizione sarà un momento prezioso di confronto tra professionisti del settore del verde, un incontro che parlerà della manutenzione e cura dei Giardini Storici italiani. Il convegno, aperto a tutti, si terrà la mattina di sabato 6 Aprile all’interno dello spazio NanaBianca in p.zza di Cestello, 10 a Firenze.
-foto ufficio stampa Regione Toscana-
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Friuli, Amirante “In funzione nuovi autovelox su Cimpello-Sequals”

PORDENONE (ITALPRESS) – “Abbiamo dato attuazione in tempi molto rapidi a una serie di misure utili ad aumentare la sicurezza sulla Cimpello-Sequals, strada purtroppo caratterizzata da un alto tasso di incidentalità. Oggi inauguriamo un moderno sistema di autovelox, finanziato dalla Regione con un contributo di 400mila euro, che si aggiunge alla segnaletica sperimentale già predisposta per limitare la velocità dei veicoli e il numero di sorpassi pericolosi”. Lo ha detto oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante a margine dell’inaugurazione dell’impianto di misurazione della velocità da remoto e rilevamento delle infrazioni lungo la Sr 177 Cimpello-Sequals. Prima del taglio del nastro avvenuto presso uno degli autovelox installati sulla Strada regionale, la rappresentante della Giunta Fedriga ha partecipato all’incontro svoltosi nella Prefettura di Pordenone in cui è stata sottoscritta la convenzione tra Fvg Strade e la Polizia stradale per la gestione dell’impianto. Presenti, tra gli altri, il Prefetto di Pordenone Natalino Domenico Manno, il presidente di Fvg Strade Raffaele Fantelli, i sindaci e i rappresentanti della Polizia locale dei Comuni attraversati dall’arteria stradale (Fiume Veneto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Spilimbergo, Valvasone-Arzene, Zoppola).
Come è stato spiegato nel corso dell’incontro, numerose sono le azioni avviate congiuntamente dalle istituzioni coinvolte per ridurre l’incidentalità sulla Cimpello-Sequals. Non solo interventi infrastrutturali (autovelox fissi e mobili, segnaletica orizzontale sonora, cartellonistica luminosa), ma anche il rafforzamento del servizio di controllo da parte delle Forze dell’ordine preposte e l’intensificazione delle campagne di sensibilizzazione alla guida prudente. Il nuovo impianto di autovelox è costituito da quattro telecamere (due per senso di marcia) e rileva la velocità media dei veicoli su un tratto di circa tre chilometri, anche in condizioni di scarsa visibilità grazie a un sistema di funzionamento a raggi infrarossi. Amirante ha plaudito al lavoro sinergico di tutte le istituzioni, evidenziando come le misure fin qui attuate stiano già riscontrando risultati positivi. “Auspico – ha concluso l’assessore – che da questa esperienza possa avere seguito una serie di ulteriori applicazioni sul territorio per fronteggiare altre situazioni di criticità in termini di viabilità”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Il maltempo causa una frana sull’A23 in Friuli

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ROMA (ITALPRESS) – Una frana ha invaso la carreggiata in entrambi i sensi di marcia dell’autostrada A23, dopo la galleria Campiolo, al km 64 nel comune di Amaro (Udine). Nessuna persona è rimasta coinvolta, le squadre dei vigili del fuoco hanno assistito gli autisti e i passeggeri dei veicoli, nessuno dei quali colpiti dai massi.
Sul luogo dell’evento sono intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco e le pattuglie della Polizia Stradale, 6 squadre con 10 mezzi della Direzione 9° Tronco di Udine di Autostrade per l’Italia.
-foto Vigili del Fuoco –
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Energia elettrica dall’Arno, Giani “Svolta per l’ambiente”

FIRENZE (ITALPRESS) – I lavori di recupero e riqualificazione delle traverse o pescaie – dette anche “briglie” – del tratto fiorentino dell’Arno per la produzione di energia idroelettrica stanno andando avanti. Oggi si inaugura la ‘traversà dell’Isolotto, che ospita un turbina ad acqua fluente già entrata in funzione che sfrutta un salto di circa 6,5 metri e una portata di 30 metri cubi al secondo per ottenere una potenza di 7400 gigawattora all’anno. Quella dell’Isolotto è una delle 13 pescaie (gli impianti sono 12) oggetto dei lavori di recupero voluti dalla Regione Toscana e la terza ad entrare in funzione dopo le briglie di Incisa e Compiobbi già entrate in esercizio. Tutti gli impianti sono realizzati attraverso un Project Financing con Iniziative Toscane ed entreranno tutti in funzione entro il 2025
A fare un sopralluogo alla briglia dell’Isolotto stamani c’era il presidente Eugenio Giani insieme all’assessora all’ambiente Monia Monni. Ad accompagnarli anche il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Andrea Giorgio. Presenti i tecnici del Genio civile della Regione Toscana col direttore della protezione civile regionale Giovanni Massini.
“Viene a compimento ciò su cui abbiamo lavorato fin dall’inizio del mio mandato – ha detto Giani-: un progetto che creasse energia pulita dall’Arno. Vedere oggi la pescaia dell’Isolotto dove venivo da ragazzo che diventa luogo che produce energia per 20mila famiglie, è una soddisfazione. Anche dall’Arno scaturisce la nostra visione che guarda all’ambiente, all’economia circolare, alla salvaguardia della natura, all’energia pulita. Avremo 13 punti lungo l’asta dell’Arno che produrranno energia pulita – ha proseguito Giani-. E’ un fatto importante, un’iniziativa di valore che realizziamo grazie ad un Project Financing da 100milioni. E’ un salto di qualità anche culturale- ha aggiunto Giani- , una sfida bella che ci fa da sponda per tante altre realtà della Toscana . In questo modo coniughiamo sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti. Le traverse, o pescaie, sono opere trasversali al corso d’acqua realizzate per produrre forza motrice, un tempo a servizio di mulini o opifici, che hanno anche un ruolo di regimazione delle acque. Alcune di queste opere sono vecchie di qualche secolo e quindi non in buone condizioni. Sotto questo profilo il progetto punta perciò anche a salvaguardare la biodiversità e valorizzare un patrimonio storico-culturale composto da opere di ingegneria e architettura fluviale”
“E’ un progetto innovativo, 100% green, che ci consente di produrre 55 gigawattora di energia totalmente pulita – ha aggiunto il sindaco Nardella- . E’ come avere una centrale elettrica nella città senza avere i problemi di una centrale elettrica. Dopo aver realizzato 10 anni fa il collettore di riva sinistra, oggi si vede davvero quali sono le potenzialità del nostre fiume attraverso queste briglie che toccano quasi tutta l’area metropolitana, da Lastra a Signa a Rignano sull’Arno. Se poi aggiungiamo anche la piccola centrale idroelettrica di Bilancino, ci rendiamo conto di avere una intera struttura di produzione di energia idroelettrica pulita all’avanguardia per le nostre famiglie e le nostre imprese”.
“Siamo in un luogo particolarmente significativo e protetto anche dal punto di vista paesaggistico – ha detto l’assessora Monni spiegando l’intervento- in cui siamo riusciti a realizzare un’ operazione molto importante in accordo anche con la Sovrintendenza. Il lavoro che vediamo è quasi finito, mancano solo gli inserimenti paesaggistici che consentiranno di rendere quasi impercettibile l’impatto di un’opera complessa. Quella che vediamo oggi è la terza pescaia entrata in funzione. Ne recuperemeo 13 in tutto con un intervento complessivo che si estende su 55 chilometri lungo l’asta di pianura dell’Arno e che realizziamo tramite un Project financing di oltre 100milioni di euro (gli importi sono stati ritoccati a causa dell’aumento del costo dell’energia). La ristrutturazione di questa briglia – ha proseguito Monni- oltre a rendere il territorio più sicuro e difeso, ci consente di lavorare anche sull’aspetto ecologico del fiume con corridoi per la fauna ittica e ci consentirà di dare energia pulita per l’equivalente di 20mila famiglie riducendo la Co2 di 25 mila tonnellate l’anno. Un intervento con una funzionalità multipla – ha concluso l’assessora proprio come quelli che stiamo pensando con il Piano tutela delle acque che ha avviato il suo percorso in Consiglio regionale nei giorni scorsi”
Tutti gli impianti, come ha detto l’assessora Monni, saranno collocati lungo l’asta dell’Arno in un tratto di 55 chilometri, fra Incisa e Lastra a Signa Un’operazione complessa che punta a migliorare la sicurezza idraulica lungo il fiume, a preservare la biodiversità, a ridurre la produzione di emissioni climalteranti e a salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico ancora presente. L’investimento totale ammonta a 100 milioni di euro. La concessione avrà durata di 30 anni, estendibili di ulteriori 10 durante i quali sia le opere idrauliche che quelle destinate alla produzione idroelettrica saranno manutenute e gestite dal concessionario. Al termine della concessione le opere rientreranno completamente nella proprietà della Regione Toscana che potrà provvedere ad un nuovo affidamento.
La produzione di energia elettrica stimata con l’entrata in funzione dei 12 impianti si aggira sui 55 Gigawattora l’anno, pari a quella necessaria per far fronte al fabbisogno di circa 20mila famiglie. Ed è equivalente ad un risparmio di circa 25 mila tonnellate annue di CO2.
“Inizia da qui una rivoluzione per la nostra città – ha concluso l’assessore del Comune Giorgio- verso una transizione ecologica giusta, una nuova epoca nella quale cominciamo a produrre energia rinnovabile in somme consistenti per darla a migliaia di utenze, di famiglie e di imprese. Questo progetto delle briglie, insieme a quello delle comunità energetiche che stiamo.avviando nei quartieri 4 e 5 di Firenze, sarà in grado di cambiare il volto della città e il suo impatto sul clima e sul pianeta. E’ una rivoluzione che parte e che crediamo e speriamo non si fermi più. Andare avanti con questi progetti significa garantire energia pulita e bollette meno care ma anche dimostrare alle fiorentine e ai fiorentini che anche nella nostra città si possono fare le cose nonostante la burocrazia, le lungaggini a volte di permessi e di limitazioni paesaggistiche che non hanno più alcun senso”.
Nell’ambito di ognuna delle 13 traverse in corso di rifunzionalizzazione, che costituiscono delle vere o proprie barriere ecologiche, sono state e verranno realizzate opere di mitigazione ambientale e ripristino dei corridoio ecologici tramite la realizzazione di scale per la risalita della fauna ittica. Le località lungo l’Arno interessate dal progetto di ristrutturazione delle briglie sono Incisa, Rignano, Sieci, Ellera, Compiobbi, il Girone, Vallina, Rovezzano, Porto di Mezzo a Signa e, a Firenze, la zona di San Niccolò e l’Isolotto.

foto: Agenzia Fotogramma

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