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Inaugurato su cabina elettrica Barberino Mugello murale dedicato a Mensi

BARBERINO DI MUGELLO (ITALPRESS) – Inaugurato oggi, presso i giardini comunali de “La Pesa” in Viale Gramsci a Barberino, il murale “Tributo a Rolando Mensi”, realizzato dagli artisti Mattia Sarti ed Enrico Bagnoli. La realizzazione di quest’opera è inserita nel contesto più ampio del progetto “I murales dei giovani di Barberino”, per il quale il Comune di Barberino ha ricevuto un contributo del Consiglio Regionale della Toscana, nell’ambito delle risorse messe a disposizione dal bando Ri-Generazione attraverso la legge 3/2022 che prevede iniziative di promozione sociale, culturale e di aggregazione rivolte alle nuove generazioni. Un progetto che, oltre all’Amministrazione comunale, ha coinvolto anche l’Istituto Comprensivo di Barberino e l’Associazione culturale Catalyst, che hanno coordinato e ospitato incontri e laboratori durante i mesi scorsi, oltre a partecipare attivamente alla realizzazione dell’opera, nonchè E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica e che ha messo a disposizione una cabina quale “tela a cielo aperto”.
Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, il sindaco di Barberino Giampiero Mongatti, la vicesindaco Sara Di Maio e l’assessore Fulvio Giovannelli, il responsabile E-Distribuzione Firenze e provincia Federico Selvatici, gli artisti, i rappresentanti dell’istituto scolastico e dell’associazione culturale, i parenti di Rolando Mensi. L’area individuata dall’Amministrazione per la realizzazione del murale è stata quella dei giardini pubblici de “La Pesa”, luogo di incontro da più generazioni e storicamente importante per il paese di Barberino. Era proprio all’interno di quello spazio pubblico, ad esempio, che avveniva una parte significativa della storica “Fiera del Bestiame”; un luogo che ha rivestito un ruolo importante per i barberinesi dopo terremoto del 1959 e che negli ultimi anni ospita, soprattutto durante i mesi estivi, tante iniziative rivolte soprattutto ai giovani.
L’idea di fondo, quindi, è stata quella di riqualificare un’area importante per la socialità attraverso il recupero di un immobile, la cabina di proprietà di E-Distribuzione attraverso la realizzazione di un’opera di “Street art”. Un’opportunità che si è potuta concretizzare grazie alla collaborazione proprio con E-Distribuzione, proprietaria dell’immobile, che ha concesso al Comune il suo utilizzo per questo fine ed ha contribuito alla sua rimessa a punto iniziale. Alla realizzazione del murale, come detto, hanno partecipato anche i ragazzi di alcune classi della scuola secondaria di primo grado di Barberino, che hanno seguito un percorso laboratoriale coordinato da Scuola, associazionismo e dai due artisti. Il disegno, rappresenta una rivisitazione delle opere di Rolando Mensi, ex sindaco del Comune di Barberino e noto pittore naif, che ha dipinto, in più circostanze, la terra del Mugello e di Barberino, nonchè l’innovativa opera paesaggistica del Lago di Bilancino. In occasione dell’inaugurazione del murale, è stata inaugurata anche la seconda casetta dei libri (dopo quella installata negli scorsi mesi in Via XI Settembre), al fine di promuovere il progetto di book crossing, curato dalla Biblioteca comunale Ernesto Balducci di Barberino.
“Con la riduzione dei costi della politica, ha commentato il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, sono orgoglioso di aver contribuito a diffondere l’arte di strada come contaminazione per la socialità, come occasione per porre tante domande e per costruire luoghi di bellezza. A maggior ragione qui a Barberino. Con questo murale ricordiamo una figura che è stata significativa per questo territorio. L’Ex sindaco Rolando Mensi. Uomo di grande umanità e sensibilità, anche artistica, oltre che politica. Una figura che ha certamente dato tanto alla rinascita di Barberino nel dopo guerra e negli anni a venire. Il suo amore per questo territorio lo ha portato a essere, con la sua grande passione pittorica, come un ‘cantorè dei paesaggi del Mugello. E questo murale lo celebra. Grazie agli artisti, all’amministrazione comunale per questa bella idea, a E-Distribuzione per aver messo a disposizione la cabina elettrica che da oggi possiamo dire che emana ancora più energia”.
“Con la doppia inaugurazione di oggi, commenta l’Assessore alla cultura del Comune di Barberino Fulvio Giovannelli, mi piace pensare che si restituisca al paese un’area riqualificata che per certi versi incarna anche una nuova connotazione: un nuovo spazio luogo di cultura, convivialità e valenza storico- ambientale. Un sentito ringraziamento a tutti i soggetti che a vario titolo sono stati coinvolti in questo progetto: ad E-Distribuzione per la disponibilità e la proficua collaborazione, a Catalyst ed all’Istituto comprensivo per aver creduto in questa idea e sposato a pieno lo spirito del progetto oltre ovviamente a Mattia, Enrico ed ai ragazzi della nostra scuola che hanno realizzato questa meravigliosa opera che si va ad aggiungere alle altre che hanno già cambiato il volto di altre zone del nostro paese. Un grazie, infine, al Consiglio Regionale della Toscana, che questo progetto lo ha sostenuto attraverso un contributo che lo ha reso possibile”.
“Questa importante collaborazione con il Comune di Barberino e con il Consiglio regionale della Toscana – ha detto Federico Selvatici, responsabile Unità Territoriale Firenze e provincia di E-Distribuzione – ci consente di dare un messaggio di sostenibilità e di memoria, preziosa per il territorio. Per E-Distribuzione l’iniziativa rientra nel più ampio impegno di riqualificazione urbana, che coniuga sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente. Progettualità grazie alle quali le cabine elettriche non sono più soltanto strategici asset di distribuzione dell’energia elettrica ma anche opere d’arte. In questi anni con i progetti Cabine del Paradiso Cabine d’autore, Cabine in Rosa ed Energia a colori, E-Distribuzione ha abbellito centinaia di infrastrutture in tutta Italia e in Toscana, dando vita a una sorta di museo diffuso che continua ad arricchirsi con la collaborazione di istituzioni, artisti, scuole e associazioni”.
Con questo nuovo progetto “I murales dei giovani di Barberino” anche la rete elettrica diventa una rete artistica, trasformando manufatti importanti dal punto di vista tecnico in tele a cielo aperto, in un dialogo creativo e sostenibile con le comunità locali e con le loro espressioni artistiche.

foto: ufficio stampa Enel

(ITALPRESS).

In Friuli Venezia Giulia avanza il piano per la rete in fibra ottica

TRIESTE (ITALPRESS) – Avanza il piano per la realizzazione della rete in fibra ottica ad altissima velocità in Friuli Venezia Giulia. Il quadro aggiornato della situazione è stato tracciato nel corso del convegno “FVG Connect – l’innovazione al servizio del futuro”, che ha visto attorno al tavolo nel Palazzo della Regione a Trieste, la Regione stessa, Open Fiber e quattro importanti realtà economiche del territorio: BAT, Fincantieri, Saipem e Autorità portuale del Mare Adriatico Orientale, che investono su innovazione tecnologica e digitale.
“Entro la metà dell’anno, completeremo gli interventi nei 181 comuni inseriti nell’area bianca, le zone rurali e periferiche in cui gli operatori non hanno dichiarato interesse a intervenire – ha spiegato il direttore relazioni esterne di Open Fiber, Andrea Falessi. Ce ne mancano 5. Poi ci attende un’altra grande sfida: la copertura di 183 comuni nelle cosiddette aree grigie, in cui c’è un solo operatore. Infine le aree nere, quelle a concorrenza, ovvero le grandi città con interventi già realizzati a Udine, Gemona del Friuli e Pordenone. L’investimento complessivo in Friuli Venezia Giulia – ha concluso Falessi – è di circa 160 milioni di euro”.
La rete in fibra ottica ad altissima velocità è un’infrastruttura fondamentale per l’innovazione tecnologica – ha dichiarato il presidente della regione Massimiliano Fedriga -. Con Open Fiber, questa infrastruttura in regione è a un livello di avanzamento tra i migliori in Italia. Entro il 2026 saranno coperte anche le aree grigie incrementando così le potenzialità del nostro territorio e la capacità di attrarre investitori, anche stranieri”.
E a questo proposito, proprio in occasione del convegno Fvg Connect, il presidente di BAT Trieste Andrea Di Paolo ha annunciato un aumento di capitale da 40 milioni per la realizzazione di una quarta linea per prodotti di nuova generazione, nella città che ospita anche l’Innovation Hub del colosso del tabacco.
“Il progetto Bul, ovvero la realizzazione di una rete in fibra ultraveloce fino a 2.5 Gigabit al secondo, può dirsi ultimato in Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato Andrea Falessi, direttore relazioni esterne di Open Fiber – In regione sono circa 150 mila le utenze abitative vendibili collegate in FTTH (Fiber to the home). La sfida, ora, è riempire la rete, farla utilizzare offrendo nuovi servizi al cliente finale”.
Per questo sono stati chiamati a raccolta a Sesto al Reghena gli operatori del settore. “Fare rete” il titolo dell’incontro. “Stiamo lavorando per capire le esigenze dei clienti, modificando i processi per ridurre i tempi di attivazione – ha spiegato il direttore mercato residenziale di Open Fiber Mauro Accroglianò – anche per incrementare il take – up, ovvero l’utilizzo della rete in fibra”. L’Italia è tra i paesi con la percentuale più bassa: il 22%. In Friuli Venezia Giulia nelle aree bianche e grigie scende al 9 e al 4%. Nel Nord Europa e in Spagna tocca l’80%.
“Durante il periodo pandemico i cantieri di Open Fiber erano nella massima attività sul nostro territorio – ha ricordato l’assessore all’innovazione del comune di Sesto al Reghena, Stefano Vit. Nel periodo successivo le aziende hanno potuto subito beneficiare di questa infrastruttura. Nei secoli passati, le informazioni custodite nella storica abbazia camminavano sulle gambe dei pellegrini e dei monaci – ha aggiunto Vit – ora necessitano di viaggiare attraverso altre vie. La migliore – ha concluso – è la banda ultralarga, che ci permette di guardare al futuro.
-foto Italpress-
(ITALPRESS).

E78 Grosseto-Fano, al via lavori per l’apertura della Galleria “Guinza”

ANCONA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la ripartenza dell’Italia Centrale, degli Appennini e delle aree interne, grazie a questa infrastruttura che porterà ricchezza, opportunità e un futuro a questi territori”: è quanto ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, alla cerimonia di consegna dei lavori per l’apertura al traffico della Galleria Guinza, tra Umbria e Marche. Anas (Gruppo FS Italiane) ha affidato oggi all’appaltatore il cantiere tra i comuni di Mercatello sul Metauro (PU) e San Giustino (PG), nell’ambito delle opere previste per il completamento dell’itinerario E78 Fano-Grosseto. L’intervento, del valore complessivo di 130 milioni di euro, consentirà, in particolare, di rendere percorribile, in direzione Umbria, un tratto stradale di circa 10 km già precedentemente realizzato e comprensivo della galleria lunga 6 km, collegandolo alla viabilità locale esistente. Alla cerimonia sono intervenuti i presidenti delle Regioni Umbria, Donatella Tesei e Toscana, Eugenio Giani, insieme agli assessori regionali alle Infrastrutture delle Marche Francesco Baldelli, dell’Umbria Enrico Melasecche e del commissario straordinario dell’opera Massimo Simonini. Il Governo nazionale era rappresentato dal sottosegretario di Stato al MEF Lucia Albano. Presenti anche il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati Mirco Carloni e l’onorevole Antonio Baldelli della Commissione Trasporti della Camera.
“Questa infrastruttura rischiava di restare un’incompiuta e invece riusciamo a dare una strategia al Centro Italia, recuperando non solo la galleria, ma la prospettiva di completamento della Fano-Grosseto, grazie al Governo Meloni e al ministro Salvini che, con fatti concreti, stanziando le somme necessarie, hanno permesso l’inizio dei lavori di completamento di questa infrastruttura – ha detto il presidente Acquaroli – Questa è la parte più complessa perchè siamo davanti a 6 km di galleria, dai costi molto elevati. Quando sarà ultimata, sarà più facile poi completare gli altri stralci che servono, sia in Umbria che in Toscana che nelle Marche, per collegare i due mari. La E78 – un’arteria fondamentale per il centro Italia, per l’Appennino, per l’Adriatico e per il Tirreno e, soprattutto congiunge tante realtà, apre mondi diversi e li mette in stretta connessione – è fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e turistico di questi territori. Lo abbiamo visto con la Quadrilatero nelle Marche, che ha impresso uno slancio economico e un risvolto sociale di enorme valore ai territori interessati. Non da ultimo voglio ringraziare i presidenti Tesei e Giani per il lavoro sinergico che abbiamo portato avanti, in questi anni, insieme”.
“La giornata di oggi rappresenta un nuovo inizio, di portata storica, per la progressiva uscita dall’isolamento infrastrutturale della nostra regione – ha affermato il sottosegretario Albano – Con il Governo Meloni la questione dell’Italia centrale torna al centro dell’agenda politica, a partire dalle infrastrutture, volano di sviluppo economico e sociale. Un plauso al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che, insieme ai governatori di Umbria e Toscana, ha voluto, con determinazione, la ripartenza dei lavori di quest’opera incompiuta anche per il rilancio delle aree interne appenniniche”.
“Oggi celebriamo il G-Day: una buona pratica di buona politica al servizio delle comunità locali – ha affermato l’assessore Baldelli – Tre Regioni, al di là delle proprie appartenenze di partito, hanno posto al centro delle infrastrutture la Questione del Centro Italia, riequilibrando un dibattito nazionale troppo polarizzato tra nord e sud. Tutto questo grazie al lavoro, la collaborazione e la visione degli assessori alle Infrastrutture e dei tre presidenti di Regioni che hanno in comune molte affinità e che hanno intrapreso un cammino insieme per affrontare temi strategici come le infrastrutture e i collegamenti est-ovest. Siamo al centro di un Corridoio europeo che collega l’Oriente e la Turchia con i Balcani, passa nei nostri Porti, da Ancona a Livorno, e approda nella Penisola Iberica. Dobbiamo cogliere questa grande opportunità. La Guinza unisce territori e intenti”. Baldelli ha quindi ringraziato il comitato Aprite la Guinza, “imperterriti e indefessi visionari che hanno tenuto viva la battaglia per la riapertura di questa opera fondamentale per il nostro territorio. Sappiamo bene che chi non ha visione non può avere futuro”.
La presidente dell’Umbria Tesei ha parlato di “un’opera ormai in cantiere da troppi anni e che ora riprende vigore. Questo ci consentirà collegamenti più veloci tra regioni dell’Italia centrale che sono molto importanti per il sistema paese. Io sono un’assertrice convinta dell’importanza dell’Italia centrale, dell’Italia di mezzo. Con i colleghi stiamo portando avanti un percorso importante e le infrastrutture significano collegamenti più veloci e sviluppo economico”.
Il presidente della Toscana Giani ha evidenziato come “i collegamenti fra il Tirreno e l’Adriatico, tra est e ovest, non sono pari a quelli che invece sono le infrastrutture da nord a sud. Ciò penalizza proprio le regioni del centro che sono regioni vitali, meno assistite di altre ma che hanno un sistema economico e sociale molto omogeneo e che quindi vanno collegate. Il messaggio di questa apertura della Guinza è quello di un’Italia che, dal Tirreno all’Adriatico, vuol vedere collegamenti e infrastrutture all’altezza della modernità”.
Il commissario Simonini ha spiegato che i lavori della Guinza, affidati oggi, “sono i primi di una serie di interventi che rimangono da realizzare sulla E78. Gli altri sono già a un livello di progettazione definitiva avanzata e i relativi progetti esecutivi saranno pronti fra il 2024 e il 2025. Questo significa che entro la fine del prossimo anni avremo tutto quello che rimane per realizzare e completare l’itinerario della Fano-Grosseto”.
Nel dettaglio, il tratto oggetto dell’intervento consegnato comprende diverse opere già realizzate, in tutto o in parte, e precisamente quattro gallerie (Guinza, Valpiana, Sant’Antonio e la galleria artificiale Santa Veronica) e quattro viadotti (Valpiana di valle, Sorgente di valle, Pieruccia e Ponte Guinza), intervallati da tratti all’aperto. I lavori riguardano principalmente l’intervento sulla galleria Guinza, che consiste nel rifacimento del rivestimento interno e nella realizzazione degli impianti di illuminazione, ventilazione e di sicurezza (idrico, segnaletica luminosa, SOS). E’ inoltre prevista la realizzazione di un by-pass pedonale tra le due canne esistenti della galleria Sant’Antonio, quale via di esodo in caso di incendio, e la sistemazione dei viadotti. Per rendere funzionale l’opera saranno realizzate due rotatorie di innesto con le viabilità locali esistenti, rappresentate dalla strada provinciale 200 (lato Umbria) e dalla via Cà Lillina (lato Marche) che sarà adeguata per un tratto di circa 1 km. I lavori sono stati aggiudicati all’Impresa “CEC Consorzio Stabile Europeo Costruttori”, con sede a Perugia. Nei prossimi giorni saranno avviate le attività preliminari (cantierizzazione e viabilità di cantiere, completamento bonifica da ordigni bellici e completamento del monitoraggio ambientale ante operam) per poter iniziare le lavorazioni all’interno delle gallerie entro luglio. Il completamento è previsto per la fine del 2026.
-foto ufficio stampa Regione Marche-
(ITALPRESS).

Bini “Riqualificazione Terme Arta consolida crescita turismo FVG”

ARTA TERME (ITALPRESS) – “L’Amministrazione regionale ha sempre puntato con grande convinzione sulla riqualificazione e sul rilancio di questo prestigioso centro termale. Un ampliamento che avrà certamente riflessi importanti sul turismo di questa parte del nostro territorio e dell’intero Friuli Venezia Giulia che, è bene sottolinearlo, sta ottenendo risultati eccezionali. Solo per restare al comune di Arta Terme, basti pensare che nel 2023 quest’area di forte attrattività turistica ha registrato un’impennata di presenze, superando del 10,5% l’annata record del 2022, e un incoraggiante sold-out durante le recenti festività natalizie”. Lo ha dichiarato ad Arta Terme l’assessore alle Attività produttive e al turismo Sergio Emidio Bini nel corso dell’inaugurazione della nuova area piscina dello stabilimento termale, che ha visto la partecipazione anche dell’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante. Nel portare i saluti del governatore Fedriga, l’assessore Bini ha sottolineato il lavoro di squadra che è alla base dello sviluppo della struttura. “Abbiamo potuto centrare questi risultati grazie a una stretta partnership fra Regione, Comuni, stakeholder del territorio e privati”.
“Anche per questo – ha aggiunto – è in costante aumento il numero di imprese che decidono di investire in Friuli Venezia Giulia grazie agli incentivi, le opportunità e le competenze che abbiamo saputo mettere in campo. Un sistema che farà crescere ancora la nostra regione”. La nuova area presentata oggi, oltre che per gli abituali frequentatori delle terme, è pensata anche per le famiglie con bambini piccoli. E’ dotata infatti di diversi giochi, compresi un grande scivolo a spirale e una spiaggetta interna.
A quest’area si aggiungono i nuovi servizi garantiti dal centro: il reparto inalazioni, la cucina per il futuro punto ristorazione e una vasta area per una moderna palestra.
Nel corso della presentazione, particolarmente affollata, è stato ricordato che, grazie ai recenti interventi della Regione, di fatto è stato reso fruibile e funzionale il VI lotto dei lavori di “Completamento dello stabilimento termale” del valore complessivo di 7,3 milioni di euro. Un impegno concreto per lo sviluppo del turismo in montagna che, è stato ribadito dall’esponente della giunta Fedriga, proseguirà anche nel corso di questa legislatura.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

Empoli, rapina su treno Livorno-Firenze. 1 arresto e 2 minori denunciati

FIRENZE (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Empoli ha arrestato nella Stazione ferroviaria di Empoli un 18enne di origine straniera accusato di rapina aggravata in concorso e denunciato due minorenni per lo stesso reato. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Ferroviaria dell’empolese, a vivere la disavventura sarebbero stati due giovanissimi in viaggio su un treno regionale tratta “Livorno – Firenze”, che, poco prima della fermata di Pontedera, sarebbero stati accerchiati da un gruppetto di persone con l’apparente pretesto di fare una fotografia con degli oggetti personali delle vittime, nello specifico, una borsa a tracolla ed una felpa. Alla richiesta della foto però sarebbe poi seguita anche quella, più minacciosa, di farsi consegnare anche telefoni cellulari e denaro. A questo punto, uno del gruppo, avrebbe colpito con una testata prima uno dei malcapitati e subito dopo spintonato e minacciato anche l’altro, riuscendo ad arraffare sia gli smartphone che i soldi contati dei due. I malintenzionati si sarebbero poi velocemente allontanati dal luogo dei fatti, dividendosi all’interno dei vagoni. Le vittime però, non dandosi per vinte, avrebbero tempestivamente avvisato il Capotreno di quanto accaduto, che ha sua volta, ha subito allarmato la Polizia Ferroviaria. Non appena il treno è giunto nella Stazione di Empoli, infatti, gli agenti hanno immediatamente fermato i presunti autori del gesto, traditi, tra le altre cose, proprio dalla tracolla poco prima sottratta ad una delle giovani vittime e che spuntava parzialmente dal giubbotto di uno di loro. A seguito degli accertamenti, il più grande del gruppo è finito in manette per rapina aggravata in concorso ed, a seguito dell’udienza di convalida della misura precautelare, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Firenze. Per gli altri due, invece, risultati essere entrambi minorenni, è subito scattata una denuncia per lo stesso reato.
Uno di loro, inoltre, è stato denunciato dagli agenti anche per il reato di ricettazione perchè trovato in possesso di un cellulare di dubbia provenienza. Le vittime, che fortunatamente non hanno riportato lesioni, sono stata poi immediatamente riaffidate ai loro parenti. (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Polizia Firenze

Imprese, Fedriga “Incontro tra Friuli Venezia Giulia e Virginia”

PORDENONE (ITALPRESS) – “La Regione Friuli Venezia Giulia da diversi anni sta cercando di rafforzare i rapporti con le realtà territoriali statunitensi. Sia perchè lo riteniamo un’opportunità per i rispettivi sistemi produttivi, ma anche perchè crediamo sia fondamentale rafforzare le relazioni nell’attuale geopolitica internazionale, instabile e completamente cambiata, che deve vedere anche nei territori un rafforzamento delle relazioni tra i Paesi occidentali rendendole più stabili e più durature”. Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, partecipando al webinar “Virginia – Friuli Venezia Giulia – Introduction and Collaboration” organizzato nell’ambito della fattiva collaborazione – sviluppata dopo la missione istituzionale del governatore negli Stati Uniti nell’ottobre del 2023, a margine del Transatlantic Investment Committee – tra l’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione Fvg e l’Agenzia Virginia Sbdc, una partnership tra organizzazioni locali, università, centri di ricerca e aziende private che svolge attività molto simili all’Agenzia del Fvg.
Una collaborazione che comincia a dare i primi frutti e che ha lo scopo principale di intensificare gli scambi di esperienze tra due territori che presentano caratteristiche analoghe al fine di agevolare le imprese della Virginia che sono interessate alla regione Fvg e alle possibilità di accesso ai mercati italiano ed europeo. “Per queste ragioni – ha proseguito Fedriga – abbiamo deciso di iniziare con realtà strategiche, qual è sicuramente la Virginia, colloqui e rapporti bilaterali nella prospettiva di dare opportunità alle singole realtà produttive creando anche percorsi facilitati per investimenti reciproci. Ciò è possibile dove esiste già una piattaforma generale a conoscenza delle rispettive realtà produttive al fine di raggiungere le opportunità che nei rispettivi territori si possono sviluppare per aziende che si insedieranno in Friuli Venezia Giulia o in Virgiania”.
Dopo la missione in Usa dell’anno scorso, Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa e Virginia Sbdc hanno avviato una proficua collaborazione. I due enti, oltre a condividere l’approccio nel supporto alle imprese, svolgono attività sovrapponibili nei rispettivi territori, con interessi comuni e complementari: Virginia Sbdc assiste e supporta le aziende che vogliono espandere la loro attività anche in Europa e Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa ha nella sua mission l’attrazione di investimenti esteri sul territorio regionale. “Solo qualche settimana fa – ha ricordato il governatore – ho avuto modo di rappresentare all’ ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Jack Markell, la convinzione che rinsaldare i legami tra i territori italiani e quelli statunitensi è un progetto strategico del nostro Paese. Mi auguro – ha rimarcato Fedriga – che si possa iniziare un percorso insieme con l’obiettivo di giungere a dei memorandum tra le nostre due realtà territoriali per rendere concreta la piattaforma operativa e metterla a disposizione delle rispettive realtà produttive”.
Il Friuli Venezia Giulia e lo Stato della Virginia – come emerso nell’incontro online – hanno molte caratteristiche simili, per posizione, contesto produttivo, hub logistici per le aree più ampie in cui sono inseriti e visione. Sono accomunate anche da una forte presenza di poli di innovazione, centri di ricerca e Università prestigiose. Inoltre, il Friuli Venezia Giulia è un importante punto di accesso all’Europa centrale con l’unico porto franco in Europa, mentre Norfolk, in Virginia, è il terzo porto della East Coast in termini di traffico di container. I due territori condividono inoltre una tradizione consolidata nella cantieristica. Oltre che negli ambiti dei settori della Logistica, delle Scienze della vita e del comparto delle Ict.
Similitudini si riscontrano anche nella presenza di una filiera nell’ambito manifatturiero del legno-arredo.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Regione Abruzzo firma intesa per il tavolo contro lo sfruttamento lavorativo

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PESCARA (ITALPRESS) – E’ stato firmato, a Pescara, nella sede della Regione, il Protocollo d’intesa tra Regione Abruzzo, Enti, Istituzioni, Associazioni di categoria, Sindacati, Associazioni di Promozione Sociale e Organismi di formazione, per la costituzione di un “Tavolo regionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo”. L’accordo recepisce il Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, nonché l’Accordo Stato-Regioni per la lotta al lavoro sommerso per il triennio 2023-2025 e il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso per il triennio 2023-2025 promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il protocollo è finalizzato alla costituzione di sinergie interistituzionali dalle quali possa derivare, anche in sede regionale e in particolare nelle aree qualificate a più elevato rischio di sfruttamento lavorativo, una più veloce attuazione delle misure previste dal Piano triennale e di quelle individuate sul territorio, nonché la promozione di accordi specifici con tutti gli attori competenti per una risposta integrata e adeguata ai bisogni delle vittime di sfruttamento lavorativo. L’accordo servirà per contribuire alla realizzazione e alla diffusione di progetti provenienti da associazioni di categoria operanti nel settore dell’agricoltura, ritenute di particolare rilevanza, ed essere di supporto nella organizzazione di interventi a sostegno della formazione e dell’aggiornamento professionale degli operatori dei servizi coinvolti. Curerà, inoltre, la realizzazione di campagne di comunicazione sociale e di materiali, anche multilingue, che diffondano la cultura della legalità e della tutela del lavoro.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Turismo, Bini “Presenza FVG alla BIT di Milano è irrinunciabile”

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il successo della tre giorni di eventi
organizzati per la prima volta a Milano nell’ambito di “Meet
Friuli Venezia Giulia – Fuori Bit 2024 – Storie, incontri,
connessioni” per presentare la regione a giornalisti e operatori
internazionali, il Friuli Venezia Giulia ha catturato
l’attenzione del pubblico e degli operatori specializzati della
Borsa internazionale del turismo (Bit), in corso nel capoluogo
lombardo fino a martedì. Grazie allo stand allestito da
PromoTurismoFVG, all’insegna del marchio “Io Sono Friuli Venezia
Giulia”, la nostra regione propone in maniera organica il suo
ricco ventaglio di opportunità turistiche, spaziando dalle piste
innevate di Tarvisio fino alle spiagge di Lignano Sabbiadoro, in
un viaggio ricco di storia e cultura capace di soddisfare la
mente quanto il palato.
Presente oggi allo stand del Friuli Venezia Giulia l’assessore
regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini,
che ha sottolineato come “ancora una volta siamo stati dei
precursori: la nostra regione è stata la prima a dare vita a un
evento che anticipa la Bit e ora siamo orgogliosi di essere
presenti in fiera con uno stand che calamita l’attenzione del
pubblico. La Bit di Milano è un evento fondamentale per la
promozione della nostra offerta turistica a 360 gradi nei
confronti di un vasto pubblico e di operatori specializzati con
incontri B2B; una vetrina irrinunciabile nel panorama italiano”.
Ben sedici le realtà regionali, tra agenzia di viaggio, hotel e
consorzi di promozione turistica ospitati nello stand del Friuli
Venezia Giulia, con postazioni dedicate agli incontri business to
business. “Gli operatori presenti in fiera mi hanno confermato il
grande interesse suscitato dal nostro territorio, che mi hanno
anticipato la forte attenzione per Trieste, il trekking e la
cultura, grazie anche all’avvicinarsi di Go!2025 – ha proseguito
Bini. Un segnale di buon auspicio per Nova Gorica Gorizia
Capitale della cultura ma anche per le iniziative che
anticiperanno la manifestazione principale”.
L’assessore ha quindi rimarcato che “il Friuli Venezia Giulia sta
dando ottima prova di sè. Dobbiamo continuare a farci conoscere
perchè la nostra è una regione piccola ma che racchiude un pò di
tutto: il mare, i monti, la storia, la cultura, l’enogastronomia,
i percorsi per il turismo slow e ciclabile. In passato siamo
stati timidi nel nostro approccio verso i mercati, ma già dalla
scorsa legislatura abbiamo alzato con decisione l’asticella
dimostrando di poter competere con i grandi player del settore.
Dobbiamo continuare così, perchè i numeri dimostrano che siamo
sulla strada giusta e abbiamo ancora margine di crescita”.
La Borsa internazionale turismo proseguirà fino domani, martedì 6
febbraio, e lo stand del Friuli Venezia Giulia sarà costantemente
animato da presentazioni, eventi e degustazioni mirate a far
conoscere le eccellenze enogastronomiche che sono parte
integrante dell’offerta turistica regionale.

Foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).