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Fedriga “Friuli offre opportunità uniche in Europa”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Il Friuli Venezia Giulia è il luogo idealeper vivere, lavorare e investire e, attraverso il lavoro compiutodall’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, puntiamo a farlo saperesia a chi ha lasciato l’Italia per cercare fortuna all’estero siaa chi, come i nomadi digitali dell’Unione europea o del RegnoUnito, è alla ricerca dei propri spazi. Il nostro territoriovanta, infatti, un’eccezionale qualità della vita, un patrimonioculturale e naturalistico unico e la possibilità di trovare evivere, a breve distanza, una ricca varietà di paesaggi, dallamontagna al mare, alle città d’arte. Oggi la nostra regione offreun ventaglio di opportunità uniche in svariati campi, dallaricerca scientifica e innovazione, alla cultura, allanavalmeccanica, alla portualità e alla logistica fino all’Ict, alle nanotecnologie e alle energie rinnovabili come l’idrogeno, per citarne solo alcuni e si sta anche dimostrando il terreno ideale per la crescita delle società benefit, che coniugano lo sviluppo d’impresa con quello della comunità locale”. E’ con queste parole che il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha aperto questa mattina a Londra la prima edizione del Moving to Italy Show and Seminari, l’evento organizzato al Royal Automobile Club dalla Camera di commercio e Industria Italiana per il Regno Unito con la collaborazione dell’Agenzia Lavoro & Sviluppo Impresa e il supporto di Promoturismo Fvg, per presentare al grande pubblico i numerosi vantaggi di vivere, trasferirsi, lavorare o andare in pensione nel nostro Paese.
A confermare l’attrattività della nostra regione sono state portate sul palco dell’evento londinese alcune testimonianze concrete di stranieri che hanno scelto di trasferirsi in Friuli Venezia Giulia, a partire dal critico cinematografico Alan Jones, divenuto direttore artistico del Trieste Science + Fiction Festival, di Lidia Dyal che ora si occupa dell’area formazione della Its Arcademy, di Sophie Ann Renhuldt, responsabile delle pubbliche relazioni nel camp odell’enogastronomia. “Le esperienze vissute da queste persone – ha evidenziato Fedriga- sono state talmente positive da conquistare il loro cuore espingerle a crearsi una nuova vita nella nostra regione: questa è la prova di quanto il Friuli Venezia Giulia nella sua interezzasia affascinante a attrattivo. Ci troviamo in un crocevia dipopoli, culture e religioni unico e il nostro territorio sta riacquistando il proprio ruolo di snodo fondamentale per il commercio internazionale. A ciò si aggiunge il fatto che la nostra regione è conosciuta a livello internazionale per lapropria capacità d’innovazione e la crescita del sistema della scienza calamita l’attenzione di ricercatori di alto profilo da tutto il mondo”.
Proprio in merito a questo argomento va sottolineato che non sono solo gli stranieri a scegliere il Friuli Venezia Giulia ma anche i nostri connazionali che rientrano in Italia dopo un’esperienza all’esterno, come il professor Roberto Trotta, oggi a capo del Theoretical and Scientific Data Science group della Sissa di Trieste, e di Niccolò Granieri, ricercatore presso il di partimento di Audiologia dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. “Il mondo cambia rapidamente e le strategie regionali unite alle politiche fiscali messe in campo dal Governo per contrastare la cosiddetta ‘fuga dei cervellì, rendono il nostro territorio assolutamente appetibile per i professionisti – ha rimarcato Fedriga -. Basti pensare alla crescita dello smart working e alla crescente tendenza delle imprese di assumere con contratti ‘full remotè che lasciano totale libertà al lavoratore di scegliere dadove operare. Allo stesso modo il nostro territorio è ideale anche per coloro che, dopo una vita di lavoro, desiderano ritirarsi per godere appieno della propria esistenza”.
“Il Friuli Venezia Giulia è una regione estremamente bella dal punto di vista naturalistico e paesaggistico che sta vivendo un momento di grande vitalità e offre l’opportunità di condurre una vita di alta qualità a costi assolutamente accessibili ed è ricca di opportunità in campo sociale, culturale e privato. Inoltre, può vantare servizi alle famiglie e alla persona di alto livello, un sistema sanitario d’eccellenza”. Nel corso dell’evento è stato rimarcato come in Friuli Venezia Giulia ci sia un livello di qualificazione superiore alla media nazionale e il tessuto produttivo risulti fiorente in una varietà di settori occupazionali. Inoltre, a conferma della forte vocazione all’innovazione, vi si trovano ben tre università e altrettanti parchi scientifici e tecnologici, oltre a 6 consorzidi sviluppo economico locale dislocati in diverse aree della regione.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Friuli, Rosolen “23 mln per borse di studio università anno 2022-23”

UDINE (ITALPRESS) – “L’Amministrazione regionale mette in campo a sostegno del sistema universitario, a garanzia di attrattività e qualità del nostro territorio, un impegno di significativa entità e soprattutto costante nel tempo, quale dimostrazione della forte attenzione e del rispetto nei confronti dell’Università convinta che questa possa offrire al territorio il suo meglio, le sue eccellenze nei campi della ricerca e della formazione accademica”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, Alessia Rosolen all’inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 dell’Università degli Studi di Udine, il 46. della sua storia. La cerimonia che si è tenuta nell’aula “Marzio Strassoldo” del polo economico-giuridico, ha visto la presenza, fra gli altri, anche della presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Maria Chiara Carrozza che ha tenuto la lectio magistralis dedicata al tema “Ricerca e innovazione: quali prospettive per l’Italia?”.
Dopo l’ingresso del corteo accademico, la relazione del rettore Roberto Pinton e gli interventi dei rappresentanti degli studenti, Rachele Ughetti, presidente del Consiglio degli studenti, e del personale, Francesca Giannelli, componente del Senato accademico si sono susseguiti i saluti istituzionali, fra i quali quello del sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni.
Dai dati dell’ultimo programma triennale 2022-2024, come ha evidenziato a margine Rosolen, la Regione ha assegnato al sistema universitario regionale risorse per 27,8 milioni di euro, di cui 19,8 milioni di euro per interventi afferenti la didattica e la ricerca, 5 milioni di euro per gli interventi edilizi e 3 milioni per le infrastrutture di ricerca. Si aggiungono risorse del Fondo sociale europeo della nuova programmazione 2021-2027 per 12 milioni di euro e un finanziamento straordinario di 15 milioni di euro, suddiviso tra le due università e la Sissa in parti uguali, destinato a cofinanziamento dei fondi Pnrr per la realizzazione di interventi edilizi. Nel 2023 è stata approvata una nuova misura a sostegno dell’alta formazione finanziata dal Fse+. Con 9 milioni di euro, suddivisi tra la Sissa e gli Atenei di Trieste e Udine, la Regione sostiene dottorati di ricerca, assegni e progetti di ricerca, tecnologi e ricercatore a tempo determinato di tipo A. Quanto al diritto allo studio universitario, Rosolen ha ricordato a margine l’importo delle borse studio che si stima di assegnare per l’anno accademico 2022-2023 pari a 23 milioni di euro per circa 6.330 aventi diritto in tutto il territorio regionale. “Continueremo a garantire le borse di studio al 100% agli studenti universitari che hanno requisiti di reddito e di merito” ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga sottolineando anche la capacità dell’ateneo udinese di essere all’avanguardia nel modificare gli approcci del passato mostrando come l’innovatività si declina nella multidisciplinarità.
“Nell’anno accademico precedente, le borse erogate ammontavano a circa 17 milioni di euro – ha specificato ancora Rosolen – le maggiori risorse saranno assegnate agli studenti non solo grazie ai fondi Pnrr ma anche a un finanziamento regionale di oltre 7 milioni di euro. Nel bilancio 2024-2026, che verrà approvato entro la fine dell’anno dal Consiglio regionale, sono previsti interventi pluriennali su edilizia abitativa per studenti universitari di 50 milioni di euro”. La prolusione è stata tenuta da Silvio Brusaferro, ordinario di Igiene generale e applicata, già presidente dell’Istituto superiore di sanità, su “Salute e benessere per le comunità: il contributo della sanità pubblica”. L’inaugurazione dell’anno accademico si è chiusa con il tradizionale inno del Gaudeamus, eseguito dal Coro “Gilberto Pressacco” e dall’Orchestra dell’Ateneo.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Fvg, Amirante “Regione pronta a istituire tavolo permanente logistica”

UDINE (ITALPRESS) – “La Regione è disponibile a istituire un tavolo permanente della logistica e dei trasporti con le associazioni di categoria per la condivisione dei temi di interesse anche in relazione alla programmazione degli investimenti sulla rete infrastrutturale”. E’ l’impegno con cui l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha chiuso l’incontro con le associazioni di categorie del comparto logistica e trasporti che si è tenuto ieri sera a Udine nella sede della Regione. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di Confindustria Alto Adriatico, Confindustria Udine, Confapi Fvg, Confcooperative Alpe Adria, Legacoop Fvg, Agci Fvg, Confartigianato Fvg, Cna Fvg e Fai Fvg, tutte concordi sulla necessità di condividere una modalità di lavoro del tavolo permanente, con riunioni periodiche, anche per affrontare criticità che la Regione a sua volta può riportare ai tavoli nazionali. “Alcune di queste problematiche sono già state ampiamente condivise nel corso di questo incontro – ha riferito Amirante – e riguardano sia temi di natura nazionale ed europea sia questioni più strettamente attinenti il territorio regionale”. Tra le tematiche di natura nazionale è stata evidenziata la carenza cronica di autisti per mancanza di titoli di guida (patenti specialistiche), l’opportunità di una revisione degli obblighi di fermo della circolazione pesante in concomitanza con alcune festività nazionali (25 aprile, 2 giugno e 8 dicembre) anche per diminuire i rischi di incidentalità connessi alla ripresa del traffico nei giorni seguenti, la concorrenza conseguente ad alcune politiche interne di defiscalizzazione a favore delle imprese di trasporti con sede nel Sud Italia e il rinnovo del contratto collettivo nazionale di comparto.
“Su alcuni di questi temi la Regione non ha competenza diretta, ma siamo già impegnati a riportare al tavolo nazionale della logistica le problematiche segnalate ed alcune possibili proposte di provvedimento” ha assicurato Amirante. Quanto ai temi regionali, si è parlato in particolare dell’accompagnamento alle politiche di transizione energetica in vista del passaggio dai motori endotermici a quelli alimentati ad elettrico, con riferimento anche al sostegno in forma di incentivi allo svecchiamento del parco mezzi delle piccole imprese di trasporti.
Amirante ha ricordato “le azioni già avviate dalla Regione con le aziende del trasporto pubblico locale che sono una best practice regionale in tema di conversione dei mezzi pubblici e di costruzione di una rete di impianti di rifornimento per motori ad alimentazione elettrica”. Infine, si è trattato il tema della formazione continua e della formazione specifica di figure professionali sia per quanto riguarda i profili di primo ingresso al mercato del lavoro sia per i profili dirigenziali con specializzazione nella logistica. “Credo che in questo settore – ha rimarcato l’assessore – sia importante soprattutto far conoscere agli studenti del Friuli Venezia Giulia l’ampia disponibilità occupazionale che logistica e trasporti offrono in regione. Su una maggiore informazione c’è l’impegno a lavorare di concerto con l’assessorato al Lavoro e formazione”.

– Foto: ufficio stampa regione Fvg –
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Insediato il tavolo della nautica voluto dalla Regione Marche

ANCONA (ITALPRESS) – Avviare un dialogo costruttivo per sostenere le imprese del settore nautico marchigiano: un comparto che, secondo un recente studio dell’Università Politecnica delle Marche, presentato a Cannes lo scorso mese di settembre, fattura oltre un miliardo di euro, con più di 200 siti produttivi (soprattutto nelle province di Pesaro Urbino e Ancona) e un numero di addetti pari a 3.309 unità, l’11,3% del totale nazionale. Un comparto del lusso regionale, trainato dall’export che copre il 90% delle vendite, da sostenere e valorizzare. Con queste finalità la Regione Marche ha insediato un tavolo di confronto per avviare, evidenzia l’assessore alle Attività produttive Andrea Maria Antonini, “un dialogo costruttivo sulle prospettive di crescita. La Giunta regionale crede nelle potenzialità del comparto della nautica e ritiene che solo nella sinergia tra pubblico e privato questo settore strategico potrà ulteriormente crescere, valorizzarsi e trainare la nostra regione verso la ripresa e il rilancio, aprendo nuove possibilità di internazionalizzazione per l’economia marchigiana”.
L’incontro si è svolto a Palazzo Leopardi della Regione e ha registrato la partecipazione delle principali aziende marchigiane del settore. Presente anche il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, Vincenzo Garofalo. Il tavolo ha subito condiviso alcune strategie di sviluppo utili per il settore. “Il distretto nautico genera ricadute enormi a livello economico, ma ha anche problemi di crescita – ha sottolineato Garofalo – Oggi c’è maggiore consapevolezza di quanto valga il comparto, ben oltre il proprio valore industriale. Ma è una crescita limitata dalla capacità di garantire un’adeguata ospitalità nautica. Poichè le Marche hanno una serie di porti gestiti da enti diversi e da privati, è utile ragionare, sempre più, in termini di rete, evitando inutili gerarchie, perchè più la rete è forte, più si è forti individualmente”. Sollecitazione ripresa da Maurizio Minossi, presidente dell’Associazione Marche Yachting and Cruising, che ha sottolineato la necessità di “fare sistema per puntare a obiettivi concreti”. Tre le direttrici tracciate dall’associazione. A partire dal “sostegno alla transizione ecologica sia a livello di prodotto che di cantiere”.
Oltre a segnalare “esigenze, in tutti i cantieri, di rimodernare le proprie strutture energetiche, c’è la necessità di sostenere la ricerca di sviluppo del prodotto sull’idrogeno, a cui i cantieri navali stanno già lavorando”. Il secondo tema è quello di “incrementare iniziative di sistema per migliorare l’ospitalità degli yacht che approdano nelle Marche”, condividendo quanto segnalato dal presidente Garofalo. La terza richiesta dell’associazione riguarda l’attività di incoming: “Le nostre aziende sono brave a fare internazionalizzazione, e per questo occorre investire su un’attività ad alto valore aggiunto rappresentata dall’accoglienza – ha concluso Minossi – Occorre promuovere iniziative con cui far venire i nostri clienti, creando un mix di sistema, basato su territorio, cultura, bellezze locali che aiuti a caratterizzarci e a garantirci un valore aggiunto rispetto ad altri distretti produttivi”.
L’assessore Antonini ha condiviso le indicazioni del Tavolo, assicurando che “la Regione Marche vuole accompagnare il distretto della nautica verso un modello di crescita sempre più sostenibile, innovativo, rispettoso dell’occupazione locale e del valore aggiunto rappresentato dal territorio”. L’assessore ha ricordato poi come l’impegno della Regione sia orientato anche sul fronte della logistica e delle infrastrutture: “E’ stato aperto un dialogo con l’Autorità Portuale e con il Comune di Ancona per condividere strategie utili allo sviluppo ulteriore di questo comparto. Analogo impegno verrà profuso con le altre realtà portuali regionali”.

– foto: ufficio stampa Regione Marche –

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Pistoia, denuncia Fim Cisl “Biscotti Krumiri a chi non sciopera”

FIRENZE (ITALPRESS) – Un banchino con tre pacchetti di biscotti Krumiri offerti a chi non scioperava. E’ quanto successo venerdì scorso, in occasione dello sciopero di Cgil e Uil, davanti allo stabilimento della Hitachi di Pistoia. A denunciarlo quest’oggi è la Fim-Cisl toscana sul suo profilo Facebook, pubblicando la foto che documenta il banchino, addobbato con bandiere Fiom, i pacchi di biscotti e un cartello: “Biscotti gratis ! Ma che sei sicuro ? Sciopera con noi, il biscotto ti si dà lo stesso”.
“E’ un fatto gravissimo -scrive la Fim Cisl Toscana- un’offesa molto pesante nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che erano entrati al lavoro (compreso tanti iscritti alla Fiom Cgil, visto che le percentuali di sciopero non hanno raggiunto il 20% nello stabilimento pistoiese) e anche nei confronti della storia della Fim e della Cisl”. “Un episodio – continua la federazione metalmeccanici della Cisl – che riporta i rapporti sindacali tra le sigle ai primi anni 2000 e che non può rimanere a livello territoriale come discussione. Chiederemo alla nostra segreteria nazionale, ma anche alla Cisl, di chiarire con i rispettivi di Fiom e Cgil”.(ITALPRESS).

Foto: xb8

Deputazione abruzzese storia patria, Quaresimale “Bene nomina Ricci”

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L’AQUILA (ITALPRESS) – “Esprimo grande soddisfazione e formulo gli auguri di buon lavoro al professore Roberto Ricci per la nomina a vice Presidente della Deputazione abruzzese di Storia Patria. Un importante riconoscimento alla sua attività di apprezzato studioso e cultore di storia locale. Un uomo di grande equilibrio, dalla cultura sconfinata, un vanto per Campli e per la provincia di Teramo”. Così l’assessore regionale Pietro Quaresimale ha salutato la prestigiosa nomina che a distanza di anni, dopo i precedenti illustri di Francesco e Domenico Maria Savini, torna a un teramano, docente di Storia e Filosofia presso il liceo Classico Delfico di Teramo E dottore di ricerca in Scienze sociali All’università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara.
“Il professor Ricci – ha aggiunto l’assessore – saprà cogliere con lo spirito giusto la nuova sfida con serietà e abnegazione, con passione e determinazione, valori che hanno sempre contraddistinto la sua attività di studioso”.

– Foto: ufficio stampa Regione Abruzzo –

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Medio Oriente, Fedriga “Verso la pace solo con lo stop al terrorismo”

PORDENONE (ITALPRESS) – “E’ un segnale molto positivo che sulla drammatica situazione che si sta vivendo in Isreale e nei territori palestinesi il Consiglio regionale si sia espresso con una mozione unitaria, condivisa da maggioranza e opposizioni, con la quale si condanna fermamente l’organizzazione di Hamas per le azioni terroristiche che continua a mettere in atto e ci si impegna a difendere in ogni sede il diritto di Isreale, che è un baluardo di democrazia e libertà, a difendersi e a esistere”. Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in Consiglio regionale a margine dell’approvazione della mozione unitaria sulla situazione di guerra in Medio Oriente da parte dell’Aula. Il documento approvato – è stato sottoscritto da tutti i capigruppo in Consiglio regionale – è il frutto proprio dalle proposte e dell’auspicio espresso dallo stesso governatore Fedriga al fine di trovare la convergenza di tutti su un documento condiviso che ha consentito di superare le precedenti due mozioni contrapposte sul tema che erano state presentate, l’una dalla maggioranza e l’altra dalle opposizioni.
“Abbiamo voluto esprimere – ha affermato Fedriga – alle popolazioni palestinese e israeliana la nostra vicinanza e l’auspicio che possano vivere al più presto una vita libera e dignitosa, in pace e con pari diritti. Ma il processo di pace potrà essere avviato solo con una garanzia: che vengano estirpate le realtà terroristiche. Altrimenti sarebbe una pace falsa e Isreale continuerebbe a essere sotto gli attacchi ai cittadini inermi da parte dei terroristi di Hamas. Dunque – rimarca il governatore – nessun cessate il fuoco senza prima uno stop a queste organizzazioni”. “La politica – ha aggiunto ancora il massimo esponente della Giunta regionale – deve prendersi la responsabilità delle scelte in situazioni così delicate. Oggi stiamo continuando a vedere cittadini inermi e bambini sgozzati dai terroristi di Hamas, così come stiamo vedendo cittadini palestinesi utilizzati dalla stessa Hamas come scudi umani, stiamo vedendo ospedali e scuole trasformati in sedi militari dell’organizzazione fondamentalista di Hamas”.
“Tutto questo – rimarca Fedriga – non può farci stare in silenzio. Nel documento si propone inoltre l’istituzione di corridori umanitari che consentano di fare allontanare i cittadini palestinesi inermi dalle aree di guerra, in particolare dalle infrastrutture civili utilizzate come basi militari. Infine, si sottolinea il diritto dello Stato di Israele, che è un presidio di democrazia e libertà in un contesto difficilissimo, di esistere e di difendersi”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Maltempo in Toscana, Giani “Necessità di almeno 3-400 milioni subito”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Noi abbiamo un quadro con cui voglio operare con molta concretezza e gli argomenti sono che noi abbiamo allo stato attuale 5 milioni, quando solo le somme urgenze ci porteranno ad avere 70 milioni; oltre alle somme urgenze, non è il ristoro, ma è l’immediato soccorso alle famiglie colpite, di 5mila euro e, alle imprese di ventimila euro”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana e commissario straordinario all’emergenza maltempo in Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa nella sede del Pd Toscana a Firenze. “E’ evidente che queste sono cifre che, alla luce del calcolo che ha fatto Irpet, che ha stimato oltre un miliardo di danno, necessitano di almeno 300,400 milioni subito-ha aggiunto Giani. E, conseguentemente, questi io li devo avere. Se arriveranno attraverso uno stanziamento diretto del Governo, se arriveranno attraverso l’emendamento che con molta rapidità e opportunità i parlamentari del Pd hanno presentato… Io guardo alla concretezza, guardo ai bisogni dei cittadini, l’importante è che queste risorse arrivino”.

– Ftoto: Agenzia Fotogramma –

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