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Maltempo, Giani “Disposto evacuazioni a Montale, Prato e Quarrata”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Abbiamo disposto le evacuazioni in alcuni Comuni, segnatamente a Montale, Prato e Quarrata”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, e commissario straordinario all’emergenza maltempo in Toscana, Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Firenze. “Sono state fatte ordinanze di evacuazione dei luoghi che possono presentarsi ancora come pericolosi visto l’onda d’acqua che arriverà nella tarda serata e nottata, prevediamo l’intensità massima dalle 22 alle 3 di domani – ha aggiunto Giani -. Questo porta a prevenire e conseguentemente a capire se poi questi piani possono essere utili in termini di capacità di indicazione ai cittadini, e sarà anche un banco di prova per tutti i lavori che con grande foga e con grande impegno il Genio civile ed i consorzi di bonifica hanno fatto negli argini dei fiumi che sono stati collassati e hanno generato l’alluvione del 2 di novembre scorso. Stasera dopo una bella pioggia vedremo se reggeranno questi argini”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Amirante “Progetti Pnrr in Friuli danno volto nuovo alla regione”

UDINE (ITALPRESS) – “In Friuli Venezia Giulia grazie alle strategie territoriali, alla capacità di Comuni e Regione di selezionare progetti in grado di dare un volto nuovo ai propri territori puntando sui giovani e sui servizi alla famiglia, si sono messe in atto politiche volte ad invertire il trend demografico negativo e a rendere più attrattivo il territorio, aumentando i servizi e la loro qualità e modificando le dinamiche dell’abitare”. Lo ha indicato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, durante il convegno ‘I progetti Pnrr per il Paesè all’interno della manifestazione Urbanpromo 2023 nell’Innovation Center di Fondazione CR Firenze. Durante l’evento, Amirante ha condiviso una riflessione sui progetti dedicati all’abitare, alla rigenerazione urbana e ai trasporti portando gli esempi di Trieste con il Porto Vecchio, di Pordenone con il Polo Young e di Gorizia con la trasformazione del vecchio ospedale in un nuovo Campus.
“L’esperienza con i fondi del Pnrr – ha spiegato Amirante – ha messo in evidenza la necessità di rimettere la pianificazione al centro della politica perchè l’Unione europea guarda a progetti che hanno una visione, un percorso che ha già valutato le alternative progettuali, la presenza di vincoli o che deriva da un concorso di progettazione che può permettere anche ai nostri ordini professionali, soprattutto ai giovani, di crescere. Come Regioni di concerto con il Governo dobbiamo quindi promuovere questo tipo di azioni per essere pronti a gestire ulteriori tornate di fondi”. “I progetti di rigenerazione urbana legati al sistema dell’abitare nuovo, dal social housing agli studentati collegati ad interventi di riqualificazione del patrimonio scolastico fino alla realizzazione di asili nido, sono scelte che puntano a garantire la qualità della vita in un territorio regionale che deve essere sempre più attrattivo per famiglie, giovani e lavoratori”, ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga.
“I nuovi poli sportivi previsti nelle principali città del Friuli Venezia Giulia così come le scuole moderne ed efficienti che trasformano siti dismessi e offrono spazi culturali, sportivi, aggregativi condivisi con la città – ha aggiunto Amirante – sono strumenti per invertire l’andamento demografico, sviluppare i collegamenti e contrastare lo spopolamento della montagna”.
“I progetti con fondi del Pnrr sul Porto Vecchio, ad esempio, – ha specificato Amirante – hanno una forte valenza rigenerativa legata a nuovi spazi pubblici destinati alla collettività, a servizi di trasporto, all’intermodalità, alla realizzazione di nuovi contenitori direzionali collegati allo sviluppo armonico della città non in termini di espansione ma di riutilizzo di spazi esistenti e degradati”.
Le ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in Friuli Venezia Giulia, accanto ai fondi europei e regionali, permetteranno dunque di mettere a segno importanti tasselli per lo sviluppo del territorio accelerando la rigenerazione urbana.
Amirante ha tracciato inoltre una fotografia più generale sul Pnrr in Fvg che si traduce in maggiore accessibilità con l’implementazione e l’adeguamento delle linee ferroviarie; in logistica con l’elettrificazione dei binari ultimo miglio, lunette ferroviarie, elettrificazione delle banchine; in trasporti con il rinnovo del parco autobus e dei treni regionali in chiave ecologica e poi ancora scuole e asili con adeguamento sismico, efficientamento energetico oltre che nuovi asili e nidi presso i poli manifatturieri ma anche impianti sportivi nuovi, efficienti, sociali; rigenerazione urbana e turismo con nuove ciclabili.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Toscana, Giani “Rifiuti tema centrale, faremo ordinanza”

FIRENZE (ITALPRESS) – “I rifiuti sono il tema centrale in questo momento. Noi li abbiamo organizzati attraverso una ordinanza e un’altra che faremo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando della situazione in Toscana post alluvione che ha colpito la Regione da lui governata la scorsa settimana. “Nell’ordinanza che abbiamo impostato-ha aggiunto Giani- entriamo molto sullo stoccaggio: ci sono le aree ecologiche da cui poi va ad attingere Alia per portarle alle centrali di smaltimento, bene, ma occorrono aree di stoccaggio, ovvero aree coperte da una normale pavimentazione o da asfalto, perchè i rifiuti non vadano poi a infiltrarsi nel terreno, in cui noi invitiamo a portare i rifiuti. I sindaci le stanno individuando Comune per Comune, perchè queste aree di stoccaggio siano quelle che per un mese, due mesi, trattengano i rifiuti in modo che progressivamente dopo il primo impatto si possa smaltire negli impianti della Toscana e fuori della Toscana ciò che grazie a questa solidarietà dei governatori delle Regioni noi abbiamo la possibilità poi di poter smaltire”.
“E’ evidente che quello che colpisce tutti è che la logica del prendere ciò che è andato alluvionato alla famiglia o all’impresa, e metterlo all’angolo della strada, a un certo punto sta creando grandi problemi-ha proseguito Giani-, anche perchè le strade sono quelle, se metà dello spazio lo occupi con i rifiuti poi non riesci a vivere quella viabilità e quella circolazione che invece è necessaria. Per questo abbiamo bisogno non solo di Alia, ma anche di tutto un sistema di contributi al portare rifiuti nelle aree di stoccaggio che ci possono dare sia i privati che abbiamo sensibilizzato, sia altre aziende che possono arrivare anche da fuori regione. Penso per la Toscana alla presenza di aziende de rifiuti come Hera o Iren”. Giani ha spiegato come “tutti questi soggetti devono però essere contrattualizzati con Alia, e questo nell’ordinanza l’ho messo perchè la legge ce lo indica chiaramente: non posso attivare direttamente il privato accanto alla nostra azienda di rifiuti, perchè dovrei poi seguire delle procedure che anche le ordinanze non derogano, e sono procedure di evidenza pubblica che ci portano via del tempo, mentre invece possono operare in base a un contratto con Alia”.
“Arriveranno nei tempi più rapidi possibili, ci stiamo lavorando, è stata fatta una riunione ieri e ne abbiamo parlato nel comitato dell’Unità di crisi ieri sera. Quindi noi cerchiamo di operare con la massima rapidità. E’ importante in questo momento che i Comuni identifichino una o più aree di stoccaggio. Alcuni li hanno già fatti, altri non li hanno fatti, è compito mio sollecitarli” conclude Giani.

foto: Agenzia Fotogramma

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Maltempo, Barachini “Governo vicino alla Toscana, ce la faremo”

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ROMA (ITALPRESS) – “La Toscana, la mia terra, è stata ferita a morte dalla violenza di piogge straordinarie che hanno colpito le province di Firenze, Prato, Pisa. L’ultima vittima poco fa, l’ottava. Persone che hanno perso la vita nel tentativo di mettersi in salvo dalla furia di questa ennesima alluvione. Ai loro familiari esprimo la mia sentita vicinanza, a loro va il cordoglio mio e quello del gruppo di Forza Italia”. Così il senatore di Forza Italia e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, è intervenuto in Aula in ricordando i nomi delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Toscana.
“Oggi non è il giorno delle polemiche, oggi è il giorno del dolore, ma certamente – ha sottolineato – il dissesto idrogeologico del nostro Paese è un tema sempre più drammatico e urgente, e deve essere affrontato su scala nazionale. L’alluvione ha allontanato dalle proprie case 1.200 persone e causato danni stimati per 300 milioni di euro ad una delle zone più produttive della Toscana. Anche adesso – ha proseguito Barachini – in queste ore, le forze dell’ordine, la protezione civile, i vigili del fuoco, che ringraziamo per il loro impegno senza sosta, stanno lavorando fianco a fianco ai tanti volontari e cittadini che, in una corsa contro il tempo, stanno collaborando per mettere in sicurezza i più fragili. Tutti vogliono poter tornare presto alle loro case, alle loro città, alle loro aziende”.
“Il nostro governo – ha detto l’esponente dell’esecutivo – è vicino alle popolazioni colpite. Ieri a Prato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese del territorio, mettendo a disposizione 100 milioni a fondo perduto per le aziende che esportano, 200 milioni di prestiti agevolati e la sospensione, fino al 30 giugno 2024, dei pagamenti su finanziamenti. Il presidente Giorgia Meloni e tutto il governo seguiranno giorno per giorno gli sviluppi di questo evento drammatico per elaborare strategie di intervento strutturale ed economico, ascoltando gli amministratori delle aree alluvionate e il governatore della Toscana Giani, nominato commissario straordinario. Alla mia regione, alla nostra gente di Toscana volitiva e ostinata, riservata ma caparbia – ha concluso Barachini – va il nostro abbraccio e da quest’aula un messaggio: considerateci dalla vostra parte, noi ci siamo, ce la faremo, ce la farete”.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Maltempo, ritrovato il corpo dell’ultimo disperso in Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato ritrovato nella tarda mattinata di oggi il corpo senza vita dell’ultimo disperso dell’alluvione di cinque giorni fa, Antonio Tumolo di 84 anni. Lo riporta l’edizione on line del quotidiano il Tirreno che spiega come di lui si erano perse le tracce da giovedì sera, quando stava tornando a casa dopo aver sostenuto una visita medica alla clinica di Villa Fiorita e aveva parlato al telefono con la moglie, che gli aveva consigliato di fermarsi in un’altra abitazione che la famiglia possiede a Prato. L’auto accartocciata di Tumolo è stata trovata il giorno dopo le pesanti piogge che hanno colpito quasi tutta la Toscana in via Matteo degli Organi, a Galciana, e si pensava che il corpo fosse finito nel Bisenzio e trascinato in direzione di Campi Bisenzio. Invece questa mattina il titolare di un vivaio che si trova tra il torrente Iolo e il Coderino, mentre ripuliva il terreno allagato, ha trovato il cadavere e ha dato l’allarme ai Carabinieri, che sono andati sul posto per verificare. Antonio Tumolo è stato identificato grazie alla fede nuziale.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Friuli, Riccardi “Primo obiettivo ripristino viabilità Lazzaretto”

MUGGIA (ITALPRESS) – “I danni delle mareggiate sulla strada per Lazzaretto riguardano una delle zone più critiche perchè interrompono una viabilità che porta a un confine internazionale: faremo pertanto un intervento di ripristino in emergenza per riaprire la strada, cui deve seguire una riflessione più profonda per dare una riposta complessiva agli accadimenti che hanno investito la costa della nostra regione”. L’ha affermato l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine di un sopralluogo sulla strada per Lazzaretto che, in particolare a ridosso di Punta Sottile, risulta gravemente dissestata per effetto delle devastanti mareggiate dei giorni scorsi. “Si tratta anzitutto di quantificare i danni – ha rilevato Riccardi – e quindi di effettuare una stima generale sugli interventi per capire se è sufficiente operare un ripristino oppure se gli interventi devono tenere conto della mutata dimensione e frequenza dei fenomeni avversi, per tarare le risorse e definire le competenze tra Regione e Stato, e azionare le conseguenti modalità operative più appropriate ed efficaci.
Per Lazzaretto – ha aggiunto l’assessore – in attesa dei rilievi tecnici puntuali, va certamente considerato il tema delle protezioni a mare, visto che le onde, in alcuni tratti, hanno portato a un vero e proprio sradicamento del manto stradale”.
Un sopralluogo nella zona di Muggia, anche in questo caso alla presenza del sindaco Paolo Polidori, è stato compiuto dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini. “Ho voluto subito rendermi conto di persona – così Bini – della compromissione di infrastrutture e strutture rilevanti per il turismo estivo, che vede in Muggia una località in crescita, e che fa seguito alle visite fatte a Lignano e Grado per verificare l’impatto delle mareggiate e tastare subito il polso alle comunità colpite. Sulla strada per Lazzaretto due stabilimenti balneari, in particolare, risultano a occhio nudo severamente compromessi per danni che sono molto significativi”.
Prima del sopralluogo, Bini aveva incontrato in municipio il sindaco Polidori per un confronto più ampio sulle prospettive turistiche del comune rivierasco.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Maltempo in Toscana, Giani nominato commissario per l’emergenza

FIRENZE (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani è stato nominato commissario delegato per fronteggiare l’emergenza maltempo. “Massimo impegno – ha detto Giani – per risollevarci, tutti insieme: famiglie, imprese e istituzioni”.
L’ordinanza con la nomina di Giani a commissario delegato è stata firmata dal capo del dipartimento di protezione civile Fabrizio Curcio.
Strade, ma soprattutto fanghi e rifiuti. Di questo hanno parlato Giani e l’assessora alla protezione civile Monia Monni nel briefing serale con i giornalisti sugli aggiornamenti dell’emergenza maltempo. E poi i ristori.
“Incomincia ad essere forte la richiesta di chiarezza sulle procedure per ottenere rimborsi ed avere una compensazione dei danni subiti – racconta il presidente Giani -. Danni che ad oggi quantifico in in almeno cinquecento milioni di euro, tra pubblico e privato, in un’area della Toscana, come quella tra Firenze, Prato e Pistoia, che è tra le più laboriosa, densa di piccole e medie imprese, con case che si alternano ad aziende e capannoni”.
Per questo Giani fa un appello agli istituti bancari: “In questo momento c’è bisogno di grande tolleranza e supporto”. “Dobbiamo studiare – spiega – modi per sospendere i mutui: tanti me lo hanno chiesto. Studiamo anche un modo per fermare la concentrazione di bollette: chiederò una sospensione per gli alluvionati. Cerchiamo infine di portare aiuto anche con il microcredito, attraverso piccoli prestiti, perchè possa mettersi subito in moto un circuito dell’economia della ricostruzione”.
Finita l’emergenza, adesso è la fase che anticipa la ripartenza. “Anche la Regione farà la sua parte: domani ne discuteremo in giunta” dice il presidente, che oggi è stato a Cerreto, Stabbia, Quarrata e Catena e in serata sarà a Campi Bisenzio, dove si vive anche la situazione più critica.
“C’è disagio tra le gente – annota – ma anche voglia di lottare e la situazione della viabilità sta migliorando: quelle interrotte o che rendono impossibili arrivare alle case delle persone sono davvero poche a quest punto”.
L’emergenza in questo momento diventa altro: i fanghi per l’appunto da rimuovere e i rifiuti da portare via.
“Sui fanghi – spiega l’assessora Monia Monni – adotteremo la strategia già messa in campo di recente in Emilia Romagna, con cui siamo in contatto. Stiamo lavorando ad un accordo quadro con gli spurghisti che decideranno di aderire. Ci saranno tariffe orarie concordate e l’accordo permetttera ad Alia, il gestore dei rifiuti che lo firmerà, di programmare le priorità degli interventi da eseguire, prima fra tutte far tornare le fogne a ricevere”.
“Ma dobbiamo bloccare – ammonisce l’assessora – anche le speculazioni, già in atto. Ci sono spurghisti che hanno chiesto fino a 10 mila euro per liberare le cantine di casa. E’ intollerabile. L’accordo che formalizzeremo nei prossimi giorni servirà anche a regolare i prezzi”.
Altra emergenza è quella dei rifiuti. Si stanno accatastando e sono sempre più numerosi. “Sono già piene – racconta Monni – alcune aree di stoccaggio individuate dai Comuni e da domani un referente di Alia sarà presente nella sala operativa della Protezione civile per coordinarsi al meglio”. Il presidente Giani ha già firmato l’ordinanza che equipara i rifiuti speciali a quelli urbani. Gli operatori lavoreranno prevalentemente di notte, per complicare di meno la viabilità. “Non riusciremo però a togliere tutti i rifiuti in un tempo brevissimo – avverte Monni – Solo per i rifiuti urbani si parla al momento di almeno 150 mila tonnellate, che è una cifra astronomica”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Maltempo, Curcio “Probabili evacuazioni preventive territorio colpito”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, c’è un tema di meteo che andrà a peggiorare anche oggi quindi dal pomeriggio fino a stanotte le condizioni peggioreranno. Probabilmente ci sarà bisogno, questo lo stabiliranno i sindaci, anche di evacuazioni preventive del territorio che è stato colpito. In questo senso si sta facendo il possibile per supportare le persone”. Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Firenze. “Oggi stesso abbiamo più di 1.000 volontari che stanno lavorando, ci sono sei colonne mobili in arrivo, cinque colonne mobili di volontariato nazionale, quindi i mezzi ci sono-ha aggiunto Curcio-. Il tema vero è l’impiego dei mezzi in un territorio molto ampio, per questo abbiamo chiesto anche il rafforzamento dei centri di coordinamento per sapere bene come si impiegano i mezzi. Ci vuole il coordinamento del sindaco che stabilisca un pò le priorità, su questo il livello nazionale è disponibile a mobilitare ulteriori risorse”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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