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Friuli, Amirante “ricordo dei caduti monito contro le guerre”

PORDENONE (ITALPRESS) – “Ricordare oggi i Caduti sulle nostre terre durante il primo e il secondo conflitto mondiale deve farci riflettere sull’immane tragedia della guerra. Un enorme incubo che si è recentemente riaffacciato sia nel cuore dell’Europa che sui teatri internazionali riportando drammaticamente indietro l’orologio della storia”. Queste le parole pronunciate questa mattina dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a margine della santa messa di suffragio in onore dei Caduti della Prima e della Seconda Guerra mondiale celebrata nella chiesa di San Francesco a Pordenone.
La cerimonia – organizzata nell’ambito della Festa dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze armate del 4 novembre dal comando della 132. Brigata corazzata Ariete di Pordenone con le autorità civili, militari, religiose e le associazioni combattentistiche e d’Arma del territorio – è proseguita nell’attiguo cimitero comunale di via Cappuccini con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ossario che raccoglie le spoglie di centinaia di soldati italiani e austro-ungarici caduti nel Friuli occidentale durante le due guerre mondiali.
“Al sacrificio di tutti i Caduti – ancora le parole di Amirante – morti nel compimento del loro dovere indossando un’uniforme va la nostra riconoscenza. La memoria, in questi drammatici mesi in cui l’umanità e riprecipitata nel baratro della guerra, deve essere un monito per la riconciliazione tra i popoli in nome della convivenza pacifica e civile”.

foto: ufficio stampa Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

Università, a Trieste al via progetto Residenze d’Artista

ROMA (ITALPRESS) – Raccontare attraverso lo sguardo dell’artista la ricchezza e la complessità insite in ogni disciplina, l’unicità e la poliedricità dell’essere umano: è l’obiettivo del progetto di residenze d’artista “Shine Bright Like a Diamond”, presentato oggi nella sede della Regione Autonoma FVG di Roma. Per la prima volta nel panorama italiano, un’università – l’Università degli Studi di Trieste – aprirà le sue porte a undici artisti della scena contemporanea, ospitati per una settimana nella Casa dello studente. “L’Università di Trieste, per la regione, non rappresenta solo un luogo di formazione, ma di economia. Il collegamento tra la ricerca che si fa in questo ateneo con il mondo dell’impresa è fondamentale”, ha detto il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “I 100 anni dell’Università di Trieste testimoniano cento anni di un territorio che è potuto crescere anche grazie alla presenza dell’Università. Siamo tra le realtà più avanzate a livello nazionale: un’università a misura di studente in grado di fare ricerca è un valore aggiunto enorme perchè riesce a coniugare la capacità di fare formazione di qualità con un ambiente in cui lo studente non è solo un numero. Il centenario dell’Università di Trieste è un’occasione per continuare a crescere e fare conoscere le opportunità che l’università può offrire”. Per il rettore Roberto Di Lenarda “le residenze d’artista applicate all’ambiente universitario sono uno strumento formidabile per esprimere la forte simbiosi che lega scienza e arte, due facce della stessa medaglia”. Le opere che gli artisti realizzeranno “testimonieranno anche la forte compenetrazione tra i saperi, che è la cifra delle esperienze formative di livello superiore”. Il cuore del progetto, una delle iniziative di punta del Centenario dell’ateneo, coinciderà con la settimana dal 6 al 14 novembre. Gli artisti avranno modo di vivere a stretto contatto con gli studenti, i docenti e i ricercatori dell’Università: ognuno di loro sarà ospitato da uno dei dieci Dipartimenti da cui trarrà ispirazione per realizzare un’opera artistica originale. Diverse le tecniche che saranno utilizzate, in particolare l’installazione, ma anche il disegno, il sound design, la scultura, la fotografia e la pittura. I Dipartimenti si trasformeranno in incubatori di pensieri liberi e condivisi, giacimenti per suggestioni artistiche, dialoghi trasversali e cortocircuiti fra discipline. Gli artisti selezionati sono Umberto Chiodi, Antonio Della Marina e Alessandra Zucchi, Giulia Iacolutti, Nicola Martini, Ryts Monet, Ruben Montini, Michele Seffino, Michele Spanghero, Aryan Ozmaei, Alba Zari. Il progetto è curato da Eva Comuzzi, storica dell’arte contemporanea, docente e curatrice, specializzata nell’operato delle giovani generazioni di artisti. “Le residenze danno da sempre la possibilità agli artisti di confrontarsi fra di loro e con il luogo che li ospita. In più, in questo caso specifico saranno arricchite da un confronto diretto con i docenti dei vari Dipartimenti andando ad implementare ulteriormente la loro ricerca e sperimentazione”, ha detto Comuzzi. Il vernissage è in programma martedì 14 novembre alle 18 e la mostra sarà visitabile a ingresso libero a partire dal 15 novembre fino a dicembre 2024. Il progetto #SBLAD – Shine Bright Like A Diamond è stato realizzato con la collaborazione di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e ARDiS – Agenzia Regionale per il diritto allo studio Friuli-Venezia Giulia. Le creazioni implementeranno la collezione acquisita durante l’Esposizione nazionale della pittura italiana contemporanea risalente al 1953 e l’iniziativa troverà un ulteriore sviluppo nell’arco del 2024 con alcuni interventi ‘site specific’ a cura di quattro artisti del territorio – Serse Roma, Manuela Sedmach, Antonio Sofianopulo, Elisa Vladilo – che andranno ad operare in altri due luoghi particolarmente suggestivi dell’Università: il Comprensorio di San Giovanni, dove ha sede il Dipartimento di Scienze della Vita, e l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale.(ITALPRESS).

Foto: xi2

Quaresimale “5 milioni per lo sviluppo dei comuni montani abruzzesi”

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L’AQUILA (ITALPRESS) – Guardano ai piccoli comuni di montagna i tre avvisi che partiranno giovedì 2 novembre e che serviranno a finanziare progetti di crescita e sviluppo dei territori montani. I tre avvisi sono stati presentati dall’assessore regionale agli Enti locali, Pietro Quaresimale, e sono finanziati nell’ambito del Fondo nazionale per la Montagna. Gli avvisi interverranno su tre settori importanti: la tutela, promozione e valorizzazione del territorio montano attraverso le cosiddette Green Community, cioè la possibilità dei piccoli comuni di mettersi insieme e generare servizi unificati; il finanziamento per la creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e infine progetti di sensibilizzazione ambientale nelle scuole.
“Sono tre avvisi che vogliono venire incontro alle esigenze dei piccoli comuni di montagna – ha spiegato l’assessore Quaresimale nel corso della conferenza stampa di Campli -. E’ importante dare forza ai piccoli comuni di montagna per iniziare ad invertire quella tendenza allo spopolamento che purtroppo negli ultimi anni si è rafforzata. I tre avvisi si rivolgono direttamente ai Comuni o alle Unioni di Comuni che possono presentare i progetti e che hanno a disposizione 5 milioni di euro. Tutti i progetti che verranno avviati e finanziati”.

foto: ufficio stampa regione Abruzzo

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Sisma 2016, Castelli al Corriere dell’Umbria “Ancora 30 mila fuori casa”

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PERUGIA (ITALPRESS) –  “Nelle zone terremotate di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo ci sono ancora 30 mila persone fuori dalle loro case. Lavoriamo a testa bassa e c’è una sensibile accelerazione dei cantieri”. Lo afferma Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione dopo il sisma del 2016, in un’intervista rilasciata al direttore del Corriere dell’Umbria, Sergio Casagrande, che verrà pubblicata domani in prima pagina sul quotidiano umbro e su tutti gli altri quotidiani dell’Italia centrale del Gruppo Corriere.
Proprio domani ricorre il settimo anniversario dalla scossa più forte della crisi sismica del 2016. Alle 7.40 del 30 ottobre 2016 un terremoto di magnitudo 6.5 (il più forte registrato in Italia dal sisma dell’Irpinia) devastava un’area di 8 mila chilometri quadrati. “Siamo il cantiere più grande d’Europa” ricorda ora Castelli e “il valore complessivo della ricostruzione è di 28 miliardi di euro”.
Per quanto riguarda in particolare l’Umbria . anticipa il quotidiano umbro – nell’intervista Castelli fornisce i dati aggiornati sulla ricostruzione pubblica, su quella privata e sulla ripresa delle imprese. Castelli fa, inoltre, il punto sulle opere in corso per il recupero dei beni culturali e il potenziamento delle strade, “fondamentali per aiutare ad evitare lo spossamento” delle zone terremotate.
Domani il commissario Castelli sarà in Umbria e nelle Marche per partecipare ad alcune celebrazioni del settimo anniversario dal sisma.
Alle ore 11 è atteso a Norcia; alle 13.30 a Preci; e, nel pomeriggio a Macerata.
“Sette anni di lavori nei 140 comuni delle quattro regioni terremotate; sei governi; e pure cinque commissari straordinari per la ricostruzione” ricorderà quindi il Corriere dell’Umbria nell’intervista che farà il punto della ricostruzione.

foto: agenziafotogramma.it

Marche, con il Governo Accordo di Coesione da oltre 530 milioni

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ACQUALAGNA (PESARO URBINO) (ITALPRESS) – Un programma unitario di interventi sul territorio della Regione Marche finalizzato allo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale per un valore di 532,5 milioni di euro. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli hanno firmato, questa mattina, insieme al Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e PNRR, Raffaele Fitto, ad Acqualagna, in festa per l’inaugurazione della tradizionale Fiera Nazionale del tartufo, l’Accordo per la coesione finanziato con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) per il periodo 2021-2027.
L’Accordo sblocca in totale 532,5 milioni di euro, tra le risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2021-27, pari a circa 333,6 milioni di euro che vengono destinati a opere infrastrutturali, e le risorse del Fondo di rotazione, pari circa 154,3 milioni di euro, destinati ad altri settori: imprese, turismo, cultura, inclusione sociale, istruzione e formazione, più altre risorse ordinarie nazionali pari a 44,5 milioni.
“Per noi questa è una giornata epocale – ha detto Acquaroli – perché, con la sottoscrizione dell’Accordo di Coesione, la nostra regione sarà in grado di fronteggiare alcune delle tante emergenze e delle priorità che sono fondamentali per lo sviluppo socioeconomico e infrastrutturale. Siamo davanti a una somma di 532,5 milioni tra Fondo di Coesione e Fondo di rotazione che ci consentiranno di potenziare le infrastrutture viarie, di mettere in sicurezza alcuni porti e di poter prevedere misure di sviluppo turistico e commerciale; interventi che potranno potenziare le politiche dei borghi e dell’accoglienza turistica, ma anche misure culturali e relative a imprese e sociale. Voglio sottolineare che siamo la seconda Regione in Italia ad arrivare alla sottoscrizione dell’Accordo di Coesione e questo ci consente di operare velocemente. Sono somme che, in questa fase particolarmente complessa, dove a incidere sono anche l’inflazione e il rincaro dei prezzi delle materie prime, cercheremo di impegnare il prima possibile per poter andare a migliorare la competitività del nostro sistema produttivo e la viabilità dell’intero territorio regionale. Vorrei ringraziare il Governo perché in questo anno ha sempre dimostrato grande attenzione per le Marche e dato due risposte che non posso non ricordare oggi: la prima riguarda la Galleria della Guinza, un’opera che ormai era ritenuta da tutti un’incompiuta e archiviata e invece oggi si è invertita la rotta ed è in corso il procedimento per l’apertura del cantiere della prima canna e poi per la progettazione della seconda canna. Inoltre non posso non ricordare i 400 milioni stanziati a seguito dell’alluvione dello scorso anno, a disposizione per la messa in sicurezza del territorio, per il ripristino dei fiumi e, soprattutto, per assicurare la vicinanza alle famiglie e alle imprese che si sono viste toccare per la seconda volta in maniera drammatica. Voglio ringraziare il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro Raffaele Fitto e tutte le strutture che oggi hanno reso possibile raggiungere questo importantissimo obiettivo”.
L’attività di confronto tra il Governo e la Regione ha garantito la necessaria complementarietà con le altre risorse già attive sul territorio, quelle della nuova programmazione comunitaria FESR e FSEplus, ma anche quella del PNRR. In particolare la scelta strategica della Regione Marche in riferimento ai fondi FSC 2021-27 (333,6 milioni di euro) è stata quella di puntare prevalentemente sulle reti di trasporto, con una concentrazione di circa il 68% delle risorse destinate alla realizzazione e completamento delle strade e sulla piena utilizzabilità dei porti. Si tratta di 16 interventi di importo significativo, evitando la dispersione a pioggia su piccole opere di scarso impatto.
Per quanto riguarda la dotazione del Fondo di rotazione (154,3 milioni di euro), sono stati previsti interventi riferiti a obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale, ma non previsti nella tradizionale programmazione FESR e FSEplus, quali ad esempio gli interventi per sostenere un turismo di qualità e inclusivo o per il sostegno al settore cultura: elementi strategici per il rilancio e il potenziamento del territorio, oltre a interventi di sostegno al tessuto imprenditoriale e di salvaguardia dell’occupazione che non erano strettamente riferibili alla programmazione FSEplus.
Nell’ambito dell’FSC, si evidenziano in particolare i lavori sulla Pedemontana delle Marche, che consentiranno lo sviluppo di una rete stradale alternativa a quella sulla costa, che doterà l’entroterra di un collegamento veloce, con il duplice obiettivo di decongestionare il traffico sull’Adriatica e, nel contempo, di garantire collegamenti migliori con l’entroterra, contribuendo così al rilancio delle aree interne in termini di raggiungibilità, attrattività e competitività.
Nell’ambito della connessione tra la SS76 e la E78 si concentrano gli interventi sulle tratte Fossombrone-Pergola (50 milioni di euro), sulla Serra Sant’Abbondio-Cagli (40 milioni di euro) e sulla Carpegna-Lunano (27 milioni di euro), e per l’aggiornamento del progetto tratto Fabriano Est – Sassoferrato (5 milioni di euro).
Sempre nell’ottica di decongestionare il traffico sulla strada SS 16 Adriatica si segnalano gli interventi di connessione della Lungotenna all’Autostrada A14 (24 milioni di euro), la bretella di collegamento tra la SS77 e la SS16 Adriatica (26 milioni di euro) e le varianti alla SS16 Adriatica a Fano (30 milioni di euro) e Porto Potenza Picena (11 milioni di euro).
Previsti inoltre il collegamento Villa Potenza – Sambucheto (30 milioni di euro); Mare-Monti, realizzazione del bypass Molini Conceria (SP219) (15 milioni di euro); l’ammodernamento della viabilità sulla Mezzina (11,1 milioni di euro); la manutenzione straordinaria per lavori di dragaggio porto di Fano (2,5milioni di euro); lavori di dragaggio e di completamento di opere previste nel PRP del porto di Senigallia (2,5 milioni di euro); l’ampliamento in sede SR502 Jesi-Cingoli (13 milioni di euro); l’ammodernamento SS433 Val d’Aso(3 milioni di euro); il bypass Montecchio – Rio Salso (5 milioni di euro).
Sono destinati fondi alla viabilità per la struttura ospedaliera San Claudio di Campiglione di Fermo (28,2 milioni di euro) e per la viabilità di accesso nuova struttura ospedaliera Ancona-Sud Aspio (7 milioni di euro). Infine 3 milioni di euro andranno all’assistenza tecnica all’Accordo.
Il Fondo di rotazione è destinato invece a circa 60 interventi in diversi settori: rivitalizzazione del tessuto socio-economico delle comunità locali unitamente alle attività di recupero, riqualificazione e valorizzazione dei borghi e centri storici delle Marche; tutela e valorizzazione in chiave integrata degli attrattori culturali e naturali valorizzando la capacità turistica regionale; rafforzamento e la strutturazione nel territorio dei sistemi e delle reti dei luoghi della cultura; sostegno economico a progetti integrati di sviluppo realizzati dalle imprese e dalle cooperative; azioni di politica attiva finalizzate agli aiuti alle assunzioni, oltre all’attivazione di Strumenti finanziari specifici per il sostegno alla creazione di impresa; azioni per l’adattamento dei lavoratori e delle imprese ai cambiamenti del mondo del lavoro quali: azioni di formazione per i lavoratori, misure di aiuto alle stabilizzazioni, percorsi e progetti per la sicurezza sul lavoro; azioni di sostegno all’inclusione attiva quali: aiuto alle assunzioni di soggetti appartenenti a categorie svantaggiate compresi disoccupati di lunga durata, contributi erogati agli Ambiti territoriali sociali per disabilità, servizi educativi ai minori e sostegno ad anziani non autosufficienti.
Questo il riparto tra le aree tematiche del Fondo di rotazione è il seguente: 37,5 milioni di euro per il settore trasportistico (strade e porti); 51,5 milioni di euro per la competitività e imprese nel settore del turismo; 11,9 milioni di euro per le attività culturali; 3,4 milioni di euro per la competitività e imprese industriali/artigianali e cooperative; 25,8 milioni di euro per lo sviluppo dell’occupazione e del lavoro; 13,9 milioni di euro per istruzione e formazione; 9,6 milioni di euro per interventi nell’ambito del sociale e della salute a favore dei soggetti deboli; 0,6 milioni di euro di assistenza tecnica.

– Foto ufficio stampa Regione Marche –

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Friuli, Rosolen “Il coraggio del cambiamento è dei giovani”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Il mio contributo in questa speciale occasione è quello di portare la lettura di un testo che parla del coraggio, che è un sentimento dell’animo appartenente soprattutto ai giovani; età della vita nella quale l’uomo ha realizzato i più grandi cambiamenti della storia: nella cultura, nella scienza, nelle arti e nel pensiero”. Lo ha dichiarato a Trieste l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen nel suo intervento all’iniziativa ‘Un libro lungo un giornò che dà il via alla campagna ‘Leggiamo 0-18’ supportata dalla Regione.
L’esponente della Giunta regionale infatti, davanti a una platea di studenti di II e III media dell’Istituto comprensivo Iqbal Masi, ha proposto la lettura di un brano tratto dal romanzo ‘Insciallah’ di Oriana Fallaci.
Nell’occasione Rosolen ha ringraziato gli organizzatori dell’evento, i docenti e i dirigenti dell’Istituto per tutto il lavoro “che sta dietro a questa bella iniziativa, la quale avvicina i giovani alla lettura in una realtà come quella contemporanea in cui l’uso degli strumenti tecnologici tende ad occupare sempre più le loro giornate”. “Momenti come questi – ha concluso l’assessore – sono molto importanti per chi amministra la cosa pubblica, perchè spesso all’interno delle istituzioni si parla di scuola, di giovani e in particolar modo di futuro e non di frequente ci capita di trovarci di fronte a voi ragazze e ragazzi che sarete i protagonisti principali di questo futuro”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Abruzzo, Imprudente “Al via a Pescara gli stati generali della Pesca”

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PESCARA (ITALPRESS) – “Gli Stati generali della Pesca e dell’Acquacoltura rappresentano un’occasione strategica di confronto e riflessione verso un percorso di crescita condiviso e comune finalizzato a rendere più forti e competitive le aziende del settore”.
Così, il vice presidente con delega all’Agricoltura e Pesca, Emanuele Imprudente, sugli Stati generali della pesca e acquacoltura che si terranno il prossimo sabato 28 ottobre, dalle ore 9, presso lo spazio Matta a Pescara. Nel corso dei lavori verranno illustrati i risultati degli investimenti e dell’attuazione del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi (FEAMP 2014-2020) e prospettate le future strategie FEAMPA 2021 – 2027 da condividere con gli operatori e tutti i portatori d’interesse.
In apertura dei lavori è previsto l’intervento, in collegamento video, del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Tra gli obiettivi principali dell’incontro – riprende Imprudente – la presentazione degli importanti risultati degli investimenti effettuati nella programmazione in chiusura e la promozione di una riflessione congiunta tra le istituzioni e gli attori chiave del comparto, per individuare soluzioni adeguate a mitigare gli impatti negativi causati da eventi geopolitici e dinamiche internazionali che ancora incidono profondamente sulla operatività e sulle prospettive di crescita delle aziende della pesca e acquacoltura”.
L’incontro giunge al culmine di una serie di tavoli tematici organizzati nell’ambito del progetto “Abruzzo Sostenibile Blue Deal” il cui concept si ispira ad una serie di temi chiave dello sviluppo sostenibile, ovvero la Blue economy, il Green Deal Europeo, il Documento dell’ONU sul Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile e la Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Rilevante il ruolo ormai assunto da questo genere di assemblee nell’ottica di una sistematica condivisione di conoscenze, esperienze e informazioni tra esperti, pescatori, operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni e membri della comunità locale: gli Stati Generali della Pesca e dell’Acquacoltura in Abruzzo, infatti, sono stati insigniti del vessillo European Maritime Day 2023, riconoscimento di particolare interesse per le iniziative che coinvolgono a livello locale la comunità e ribadiscono il valore dei nostri mari e dell’economia blu sostenibile. Gli eventi EMD In My Country 2023 si svolgono in tutta Europa dal 1° aprile al 31 ottobre 2023. Ai saluti istituzionali del ministro Lollobrigida, del vice presidente Imprudente e del comandante della Direzione marittima di Pescara, Fabrizio Giovannone, seguiranno gli interventi della Dirigente Ufficio PEMAC della Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura – Masaf Eleonora Iacovoni e del dirigente del Servizio e Organismo Intermedio per AdG FEAMPA Francesco Di Filippo, che illustreranno i dati del settore ittico in Abruzzo, i risultati di attuazione del FEAMP 2014 – 2020 ed i futuri interventi FEAMPA 2021 – 2027 a livello regionale e nazionale. Previsti interventi programmati dei rappresentati delle organizzazioni produttori e associazioni di settore, Flag ed enti di ricerca e universitari.
Le conclusioni saranno curate dal Vice Presidente Imprudente, che illustrerà un documento sulle priorità della prossima programmazione FEAMPA 2021 – 2027, in recepimento delle proposte e necessità emerse nei vari tavoli tematici organizzati negli ultimi sei mesi dalla Regione Abruzzo – Dipartimento Agricoltura, Servizio Sviluppo Locale ed Economia Ittica.

– foto: ufficio stampa Regione Abruzzo –

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Giornalisti, Diana Pompetti vince il “Premio Atri”. A Italo Cucci riconoscimento alla carriera

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ATRI (TERAMO) (ITALPRESS) – È andato alla giornalista del quotidiano “il Centro” Diana Pompetti il primo premio della undicesima edizione del Premio Nazionale di Giornalismo “Premio Atri” con l’articolo “Mio marito ucciso dopo il rave party”. Un articolo che narra la toccante storia della signora Claudia Francardi, vedova del carabiniere di Notaresco, Antonio Santarelli ucciso dieci anni da un giovane che aveva fermato per un controllo. La consorte del militare ucciso, insieme alla madre del giovane, ha fondato un’associazione che si occupa del reinserimento dei ragazzi dei ragazzi dopo il carcere e della cosiddetta giustizia riparativa. L’articolo ha suscitato molto interesse tra i giurati che hanno espresso il massivo voto alla giornalista Pompetti che porta a casa anche un premio in denaro di mille euro, mentre al secondo classificato, Paolo Martocchia e al terzo classificato Walter De Berardinis vanno cinquecento euro ciascuno. Nel corso della serata sono stati consegnati i premi alla carriera ai giornalisti Piero Anchino direttore del quotidiano “il Centro”, Maria Concetta Mattei direttrice della Scuola Superiore di Giornalismo di Perugia, Claudio Cerasa “il Foglio”, Maurizio Molinari “la Repubblica”, Ivan Zazzaroni “Corriere dello Sport”; Paolo Mieli scrittore e saggista, Italo Cucci direttore editoriale dell’agenzia di stampa nazionale Italpress, Agnese Pini direttrice QN, Massimo Giannini editorialista de “la Repubblica”, Eleonora Daniele di Rai Uno, Giuseppe de Bellis direttore di Sky Tg24, Mariano Sabatini autore televisivo e giornalista e Gaia Tortora de La7 e Nuccio Fava già direttore del TG1 e del TG3. Riconoscimenti speciali con il premio “Adranus” al cantante de “il Volo” Gianluca Ginoble, al Presidente della FIGC Gabriele Gravina, Padre Guglielmo Alimonti frate cappuccino discepolo di Padre Pio, il Prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, Silvio Brocco presidente del Pineto calcio e Gianpiero Centorame per il premio Impresa. La giuria, presieduta da Gianni Letta, ha premiato anche la giornalista Evelina Frisa con una menzione speciale per l’articolo “Una giornata a Rurabilandia tra persone dalle mille abilità” per l’alto valore sociale e inclusivo del racconto. Ai ragazzi della quarta G del Liceo Classico ” L. Illuminati ” di Atri il premio del concorso riservato alle scuole superiori abruzzesi con l’articolo “Accogliamo le diversità nelle nostre vite”. Agli autori del pezzo il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo aveva annunciato in sede di conferenza stampa un premio consistente nell’iscrizione gratuita per il primo anno accademico. Altri riconoscimenti ad Alessio Falconio direttore di Radio Radicale in memoria di Marco Pannella e a Mariano Sabatini per saggi e le pubblicazioni su Luciano Rispoli.
– nella foto Italo Cucci –
(ITALPRESS).