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Abruzzo, Marsilio e Verì presentano nuova app servizi sanitari on line

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PESCARA (ITALPRESS) – La Regione lancia da oggi la “fase due” sul fronte dei servizi sanitari digitali, accessibili on line da qualunque dispositivo: è stata infatti rilasciata la nuova app (scaricabile accedendo al portale sanita.regione.abruzzo.it) dalla quale sarà possibile usufruire di nuove funzionalità rispetto a quelle già disponibili sulla versione desktop. Alla presentazione di questa mattina a Pescara sono intervenuti il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, il direttore del Dipartimento Sanità, Claudio D’Amario, il dirigente del Servizio Sanità digitale, Camillo Odio, i rappresentanti delle Asl.
“Quello di oggi – spiega l’assessore Verì – rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di digitalizzazione dei servizi sanitari che la Regione ha accelerato tra il 2020 e il 2021, quando le limitazioni agli spostamenti dovuti al contesto pandemico hanno imposto l’attivazione per l’utenza di tutta una serie di applicativi utilizzabili a distanza. Uno sforzo organizzativo e tecnico notevole, volto a garantire ai cittadini strumenti per facilitare e semplificare l’accesso ai servizi, in quell’ottica di sanità di prossimità che rappresenta uno dei pilastri del nostro mandato. A questo si aggiunge un altro risvolto positivo, legato alla possibilità di migliorare il governo della spesa sanitaria potendo contare su un flusso di dati certi e certificati”.

Durante l’emergenza Covid erano già state attivate (sul portale Abruzzo Sanità) la possibilità di scegliere o revocare il medico di medicina generale (e il pediatra di libera scelta) senza doversi recare allo sportello fisico; la prima piattaforma per la prenotazione dei vaccini (prima dell’adesione a Poste); la ristampa dei tesserini sanitari e di esenzione; la delega ai servizi sanitari da parte di genitori e/o tutori per minori e anziani.
Negli stessi mesi partì anche il Cup on line, che consente di prenotare prestazioni direttamente da casa e visualizzando le agende di tutte le Asl (e non di una alla volta, come avviene con il servizio telefonico o il Cup fisico); e ancora l’accesso al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico. Da oggi a marzo 2024, invece, partiranno nuovi servizi: dal libretto vaccinale con l’elenco dei vaccini ricevuti alla gestione degli appuntamenti per gli screening (con la possibilità di visualizzare i referti negativi), fino al ritiro referti e ai ticket per celiaci (disponibili dall’inizio del nuovo anno).

Si aggiungerà anche una ulteriore funzionalità: il monitoraggio dei tempi di attesa dei ricoveri, che andrà ad affiancarsi al monitoraggio dei tempi di attesa per le visite specialistiche, già in funzione da tempo sul portale. “Quando ci siamo insediati – rimarca il presidente Marsilio – l’Abruzzo sul fronte della digitalizzazione dei servizi era praticamente all’anno zero. Oggi, confrontando le funzionalità on line disponibili con quelle delle altre Regioni italiane, emerge come nell’arco di qualche anno la nostra Regione abbia non solo recuperato, ma in alcuni casi sorpassato, realtà dove questi applicativi erano già in funzione da tempo”.
“Il nostro impegno è proseguire sul percorso già intrapreso con ulteriori investimenti e implementazioni, sensibilizzando i cittadini a un sempre maggior utilizzo di queste tecnologie, che semplificano i processi ed evitano inutili spostamenti o perdite di tempo agli sportelli” conclude Marsilio. Il progetto dei servizi sanitari digitali rientra nell’ambito del Piano triennale per la digitalizzazione della sanità regionale, approvato dalla giunta lo scorso anno e per il quale è previsto un investimento di 50 milioni di euro, finanziato con fondi Pnrr.
Un programma che ad agosto 2023 ha visto l’adesione della Regione al Polo Strategico Nazionale, allo scopo di potenziare la gamma e la fruizione dei servizi telematici on line, migliorare la sicurezza dei dati sanitari critici e strategici, ottimizzare e uniformare i flussi informativi sul territorio, così da poter anche meglio programmare le scelte amministrative.

foto: ufficio stampa regione Abruzzo
(ITALPRESS).

Rosolen “Friuli Venezia Giulia qualifica occupazione giovani e donne”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Dall’esperienza delle società benefit il
Friuli Venezia Giulia può trarre spunti per la propria azione
legislativa su due direttrici: il miglioramento del welfare
territoriale attraverso il sostegno alla qualità del lavoro e la
qualificazione dell’occupazione di giovani e donne”.
Questo in sintesi il concetto espresso oggi dall’assessore
regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università
e famiglia del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen intervenuta all’apertura di Fabbricare Società, il secondo Forum delle società benefit che si svolge oggi a Trieste e proseguirà domani a Udine.
“L’attività legislativa della Regione, con l’utilizzo di risorse
sia regionali che del Fondo sociale europeo, è orientata
principalmente al tema della qualità del lavoro – ha dettagliato
Rosolen -. L’organizzazione delle società benefit sul nostro
territorio ci fornisce l’occasione per mettere in campo azioni
concrete di sostegno ai lavoratori e alle imprese sia per
incidere sui dati occupazionali che sulla qualità del lavoro in
termini di conciliazione con i carichi familiari e di supporto
al benessere”.
“La Regione – ha ricordato Rosolen – non può incidere nè sulla
contrattazione collettiva nazionale nè sul cuneo fiscale, ma può
attivare azioni per garantire un minor peso del costo della vita
sulle famiglie, ricordando che il nostro è l’unico Paese in
Europa dove gli stipendi negli ultimi 20 anni sono diminuiti
quasi del 3%”.
Un altro aspetto fondamentale su cui la Regione sta già
intervenendo riguarda le tipologie contrattuali “non solo con
contributi alle aziende per favorire le stabilizzazioni, ma anche
in maniera anticiclica per qualificare la qualità
dell’occupazione di giovani e donne, due fasce di lavoratori
delle cui competenze non possiamo fare a meno in quanto
fondamentali al mercato del lavoro”.
Su quest’ultimo tema “la Regione punta ad innalzare l’attuale
durata media dei contratti a tempo determinato, di circa quattro
mesi e con livelli retributivi tra i più bassi, ad almeno un
anno, rafforzandoli con percorsi formativi che possano
contribuire a colmare il divario tra questi e gli altri
lavoratori”, ha evidenziato ancora l’assessore.
Il Forum delle società benefit è promosso dalla Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia tramite l’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa
e in collaborazione con Animaimpresa e Salone della CSR.
Proprio dai dati dell’analisi condotta dall’Agenzia su fonti
delle Camere di commercio, il numero delle società benefit in
Friuli Venezia Giulia è cresciuto del 52% da ottobre 2022 ad
agosto 2023, passando da 52 a 79. E se l’Italia è stato il primo
Paese in Europa e primo al mondo fuori dagli Stati Uniti ad aver
introdotto nel 2016 la legge sulle Società Benefit, una qualifica
che permette di superare la caratteristica di volontarietà delle
azioni di sostenibilità introducendo vincoli statutari e obblighi
normativi, il Friuli Venezia Giulia è la regione che per prima si
sta posizionando come attrattore di investimenti facendo leva
proprio sui mercati target più sensibili alla sostenibilità
d’impresa. Lo ha confermato il direttore dell’Agenzia Lavoro &
SviluppoImpresa Lydia Alessio Vernì ricordando l’attività
continuativa del tavolo di lavoro sulle società benefit condotta
in particolare nell’ultimo anno.
Alla due giorni del Forum prenderanno parte grandi personalità
nazionali e internazionali, imprenditori, accademici con
incontri, presentazioni, laboratori e scambi per riflettere e
discutere di sostenibilità, ecologia, rating ESG, politiche di
parità di genere e eguaglianza salariale.
-foto ufficio stampa Regione Fvg –
(ITALPRESS).

Bini “Mercato USA importante per il food&wine made in Friuli”

CHICAGO (USA) (ITALPRESS) – “Per alcuni dei nostri prodotti, quello degli Stati Uniti è un mercato in forte espansione e sul quale è necessario rafforzare la presenza delle nostre eccellenze legate al food&wine. Partecipare con alcune aziende friulane alla fiera internazionale è stato importante, in quanto ci ha permesso di tessere importanti rapporti nell’ambito del progetto governativo legato alla candidatura del cibo italiano a patrimonio mondiale dell’Unesco”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini al termine della prima tappa della missione istituzionale che lo vede insieme al presidente della Camera di commercio di Pordenone e Udine Giovanni da Pozzo a Chicago in occasione dell’International wine expo (Iwe), evento che offre ai produttori vitivinicoli italiani un canale d’incontro diretto con i buyer Usa-Midwest, quest’anno per la prima volta realizzato in collaborazione con Vinitaly. Al Cinecity Studios si sono svolti alcuni eventi business to business tra imprese italiane produttrici di vino e i principali operatori statunitensi, tra cui importatori, distributori, ristoranti e Gdo, con la regia, tra gli altri, della Camera di commercio italo-americana di Chicago. Per il Friuli Venezia Giulia hanno partecipato alla rassegna una ventina circa di aziende che hanno presentato a un pubblico qualificato i vini del nostro territorio.
“La nostra regione – ha detto Bini – sta lavorando in maniera molto intensa per la promozione del territorio a livello internazionale. Oltre a queste occasioni dedicate alle aziende e ai nostri prodotti, c’è anche la parte istituzionale, avviata dal governatore Fedriga e rafforzata con la nostra missione non solo nell’Illinois ma anche a New York. Durante la cena di gala che ha preceduto l’International wine expo c’è stata l’occasione di incontrare e dialogare con il presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane Matteo Zoppas. Insieme abbiamo convenuto che anche il Friuli Venezia Giulia può fare la sua parte nell’importante progetto con il quale si vuole inserire il cibo del nostro Paese all’interno del patrimonio Unesco. Noi abbiamo le carte in regola, ad esempio con il formaggio, il prosciutto e il vino che sono stati protagonisti a Chicago, per contribuire al raggiungimento di questo importante obiettivo nazionale”.
Oltre alle cantine friulane che hanno presentato i propri prodotti a diversi buyer, alla Iwe c’è stata anche l’occasione di illustrare a un pubblico qualificato due Dop del Friuli Venezia Giulia, ossia il montasio nella sua forma originale e trasformato in frico, sia il prosciutto di San Daniele, a fette e come condimento dei taglioni. E proprio su questi prodotti si è soffermata l’attenzione dell’assessore che ha evidenziato le buone performance del food&wine della nostra regione sul mercato americano. “In base alle elaborazioni compiute dal Centro studi della Camera di commercio Pordenone Udine su dati Istat, emerge che nel primo semestre del 2023 il Friuli Venezia Giulia ha esportato negli Stati Uniti un valore pari a 69,3 milioni di euro di alimenti e bevande, di cui 37,4 milioni di alimenti e 31,9 milioni di bevande. Questi due prodotti assieme costituiscono il 9,2% del totale dei beni esportati dal Friuli Venezia Giulia verso gli Usa. Nel periodo 2019-2023 (dati al primo semestre) l’export di alimenti e bevande Fvg verso gli Usa è aumentato del 40,7% (+20 milioni di euro), di cui +65,4% (+12,6 milioni) per le bevande e +24,8% (+7,4 milioni) per gli alimenti. Nell’ultimo anno (primo semestre 2023/2022) l’export totale di alimenti e bevande è invece sceso del 3,7% (-2,7 milioni) determinato esclusivamente dal calo dell’export degli alimenti (-14,2%, -6,2 milioni) mentre l’export di bevande ha registrato un aumento del 12,5% (+3,6 milioni)”.
Dai dati forniti dal Consorzio di San Daniele, nel 2022 la quota di export è stata pari al 17% della produzione totale. Di questo valore, quello degli Stati Uniti rappresenta il secondo mercato in cui viene venduto il prosciutto, con una percentuale pari a 19 punti. Di poco superiore i valori legati invece al montasio, con quattromila forme che raggiungono il mercato Usa, pari al 20 per cento del prodotto esportato, utilizzato prevalentemente nei ristoranti e in alcune gastronomie.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

A Trento bis di Fugatti, giunta in stallo in Alto Adige

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TRENTO (ITALPRESS) – La Südtiroler Volkspartei (Svp) si conferma il primo partito in Alto Adige ma con il peggior risultato di sempre – solo il 34,5% – che rende difficile la formazione di una nuova maggioranza, mentre a Trento il candidato leghista Maurizio Fugatti si conferma alla guida della provincia autonoma con quasi il 52% dei voti. È il risultato delle elezioni per il rinnovo dei consigli provinciali di Trento e Bolzano. Decisivo il forte astensionismo, in linea con il dato nazionale: nell’unica giornata di voto, l’affluenza si conferma in calo in entrambe le province. Alla chiusura delle urne in Alto Adige si è attestata al 71,5% (nel 2018 fu del 73,9%), mentre in Trentino il dato scende dal 64% al 58,39%. Secondo il dato definitivo dello scrutinio in Alto Adige, la seconda e la terza forza in consiglio provinciale sono il Team K (11,1%) e l’estrema destra secessionista Süd-Tiroler Freiheit di Eva Klotz (10,9%), che raddoppia i consensi rispetto all’ultima tornata elettorale. Seguono i Verdi col 9%, mentre Fratelli d’Italia col 6% diventa il primo partito di lingua italiana (a Bolzano sfiora addirittura il 20%), a scapito della Lega che nelle elezioni del 2018 aveva ottenuto l’11% e ora crolla al 3%. Sotto l’1% il Movimento 5 stelle, Forza Italia e la lista Centro Destra.
Tra gli eletti anche Hubert Messner, fratello di Reinhold, il secondo più votato con oltre 30mila preferenze: il fondatore ed ex primario del reparto di Neonatologia dell’ospedale di Bolzano potrebbe essere nominato nuovo assessore alla Sanità. Ha fatto meglio di Messner solo il governatore uscente Arno Kompatscher, che ha superato le 58mila preferenze ma, rispetto al 2013, quando era stato eletto per la prima volta, perde circa 9mila voti. Il suo terzo mandato alla guida della provincia autonoma parte in salita: con soli 13 consiglieri, per la Südtiroler Volkspartei diventa molto complicato creare una nuova giunta. Anche con un’eventuale alleanza aperta a FdI e Lega, non raggiungerebbe i 18 consiglieri necessari.
A Trento, dove il presidente della Provincia viene eletto direttamente, si riconferma il leghista Maurizio Fugatti, che conquista il 51,8% dei voti davanti al candidato del centrosinistra, Francesco Valduga, ex sindaco di Rovereto, che non arriva al 38%.
“Credo che i cittadini trentini abbiano apprezzato il lavoro anche difficile fatto in questi cinque anni e alla fine ci abbiano premiato”, ha detto Fugatti a RaiNews. Nonostante la sua netta vittoria, la Lega dimezza i voti rispetto all’ultima tornata elettorale – in cui raggiunse il 27% – e si ferma a poco più del 13%. È testa a testa con Fratelli d’Italia, che supera il 12%, mentre il Pd è il primo partito con il 16,5%, un dato in crescita rispetto al 13,9% del 2018.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS)

In Toscana nasce osservatorio regionale sugli infortuni sul lavoro

FIRENZE (ITALPRESS) – Studiare i dati, per prevenire. E’ questo lo scopo dell’osservatorio che la giunta regionale, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, ha deciso di istituire per rendere ancor più fruibili i dati elaborati dal Cerimp, il Centro di riferimento regionale per l’analisi dei flussi informativi sugli infortuni e le malattie professionali nato nel 2005 e recentemente rafforzato nelle funzioni. Un polo di raccordo, a cui la Regione affida un ruolo strategico. Il via libera al progetto è stato dato nel corso dell’ultima riunione di giunta. “Mettere in campo nuove azioni per ridurre gli incidenti sul lavoro è uno degli obiettivi che ci siamo posti all’inizio di questa legislatura” dichiara il presidente della Toscana, Eugenio Giani. “La sicurezza sul lavoro – commenta l’assessore al diritto alla salute Bezzini – è da sempre una nostra priorità politica, sociale e culturale. Con l’osservatorio online il sistema di tutela della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori conoscerà un’evoluzione importante”.
“Questo strumento – spiegano presidente ed assessore – permetterà infatti di accrescere la cultura della sicurezza mettendo a disposizione, in modo trasparente, dati e informazioni sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Diventerà inoltre un punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti nei processi di prevenzione nei luoghi di lavoro e sarà utile ad perfezionare gli interventi in questo ambito”. L’osservatorio nei fatti consiste in un sistema informativo regionale per la prevenzione dei danni da lavoro utilizzabile on line e consultabile anche per elaborazioni personalizzate, a beneficio di chi a vario titolo si occupa del tema, tramite il quale sarà possibile acquisire informazioni corrette e semestralmente aggiornate relativamente a infortuni sul lavoro e malattie professionali sul territorio regionale. L’osservatorio sarà finanziato in due anni con i residui dei proventi delle sanzioni comminate dalle Asl, nel caso di violazioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

foto: Agenzia Fotogramma

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Grandine, Zannier “FVG garantirà finanziamenti a aziende per ripartire”

UDINE (ITALPRESS) – “Un’iniziativa che ha il merito di unire lo spirito di un imprenditore che non si fa piegare dalla difficoltà e l’impegno verso gli altri, verso un’intera comunità, facendo nascere da un danno subito un’opportunità di solidarietà per molti. Abbiamo il dovere di non pensare solo a noi, ma a chi ha subito un evento eccezionale senza precedenti”. Sono le parole che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier ha riservato all’iniziativa con cui l’azienda agricola Pomis di Chiasiellis di Mortegliano e Aspiag Service Despar hanno voluto valorizzare le mele danneggiate dalla grandine dello scorso luglio destinandole a una produzione speciale di succo di mela che da oggi è in vendita negli 80 punti vendita della catena in Friuli Venezia Giulia e negli oltre 50 negozi affiliati. Parte del ricavato della commercializzazione della “Spremuta integrale di mela Julia” sarà devoluto al Comune di Mortegliano per far fronte ai lavori di ristrutturazione della casa di riposo, anch’essa seriamente danneggiata per oltre 2,5 milioni di euro.
“La Regione – ha ricordato Zannier – è intervenuta subito con contributi straordinari per il ripristino del patrimonio pubblico danneggiato, un compito che spettava in primis all’Amministrazione regionale. Al contempo ci siamo mossi per garantire alle imprese di avere la liquidità necessaria a consentire di andare avanti, per salvaguardare l’intero sistema”.
“Bisogna comprendere infatti – ha proseguito Zannier – che siamo difronte a una casistica fuori scala che non si concilia con le normali procedure di quantificazione dei danni, tanto che non riusciamo nemmeno a fare una valutazione esatta delle produzioni danneggiate tale da inserirsi nelle ‘definizionì previste per i danni da maltempo. Le proporzioni di ciò che è accaduto sono compressibili soltanto a chi è stato coinvolto. Il disastro occorso con la tempesta Vaja rappresenta in proporzione solo l’uno per cento del disastro provocato della grandinata di luglio: qui si sono persi tutti i prodotti, le attrezzature, le strutture. In assestamento di bilancio a novembre ci saranno nuove misure regionali, nel frattempo dobbiamo attendere l’apertura dei canali di contributo nazionali”.
L’idea del recupero delle mele colpite dalla tempesta e l’iniziativa solidaristica collegata alla vendita del succo è stata illustrata dal titolare di Pomis, Peter Larcher. Senza aggiunta di zuccheri, conservanti e coloranti, la spremuta è anche completamente sostenibile, in quanto prodotta e confezionata da Pomis impiegando imballi riciclabili e una parte già riciclati. E’ facilmente riconoscibile sugli scaffali per il suo packaging che riproduce una foto di una mela avvolta da un chicco di grandine con un Qr Code che racconta quanto accaduto durante la catastrofica grandinata estiva. Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Mortegliano Roberto Zuliani e il direttore regionale Despar per il Friuli-Venezia Giulia Fabrizio Cicero Santalena.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Abruzzo, Marsilio “Approvata legge per sbloccare crediti superbonus”

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L’AQUILA (ITALPRESS) – “La legge approvata, all’unanimità, nella seduta di ieri del Consiglio regionale, che promuove l’acquisizione da parte degli Enti pubblici regionali e delle società controllate dalla Regione, di parte dei crediti incagliati del superbonus, è una norma di buon senso, una segnale di attenzione, finalizzata a fornire un sostegno per imprese e cittadini abruzzesi. Ci rendiamo conto che rispetto ai numeri in campo quello che può offrire la Regione con questa legge, attraverso i propri enti strumentali, è una piccola parte, ma cerchiamo comunque di dare il nostro contributo”. Lo hanno affermato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri.

“Questa maggioranza, con responsabilità vuole cercare di facilitare la ripresa della circolazione dei crediti fiscali giacenti da troppo tempo. Di fatto questo disegno normativo, introdotto anche da altre regioni, permetterà di dare un contributo al settore dell’edilizia. Una materia complessa, su cui abbiamo lavorato, con i dovuti distinguo, anche con l’opposizione accogliendo i loro emendamenti di merito per raggiungere il miglior risultato” hanno concluso Marsilio e Quaglieri.

foto: Agenzia Fotogramma

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Fvg, Rosolen “Investimenti per migliore occupazione giovani e donne”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Le future generazioni dovranno muoversi in un mondo sempre più complesso condizionato dalle interazioni uomo-macchina. Per questo, anche quando si parla di occupazione, è fondamentale che a tutti i livelli la politica sappia dare fin da subito risposte adeguate alle sfide che dobbiamo affrontare.
Etica, dignità, sostenibilità, senso di comunità, collaborazione costante fra diversi settori e conoscenza sono i valori che devono ispirarci quotidianamente nelle nostre decisioni”. Lo ha affermato oggi l’assessore al Lavoro Alessia Rosolen che ha partecipato al convegno “100 anni della stella al merito”, organizzato a Trieste dalla Federazione nazionale maestri del lavoro. “Le accelerazioni e i mutamenti repentini che registriamo in ogni ambito – ha sottolineato Rosolen – ci devono spingere a ricercare una maggiore visione d’insieme con un obiettivo che non va mai perso di vista: quello di migliorare le condizioni occupazionali e, più in generale, la qualità della vita dei nostri concittadini”.
Nel corso del suo intervento l’assessore Rosolen ha parlato delle numerose misure messe in campo dall’Amministrazione regionale in questo settore. “Abbiamo potenziato le attività di orientamento e le iniziative di formazione in sinergia con chi opera già sul territorio. Ci siamo inoltre dedicati in modo approfondito – ha aggiunto – al tema della sicurezza. Insieme all’Inail abbiamo definito infatti un programma pluriennale che rappresenta alla perfezione il senso di comunità che vogliamo contribuire a creare”. “Con i progetti Attivagiovani e Attivascuole – ha spiegato Rosolen – stiamo poi facendo uno sforzo importante per accompagnare i giovani del Friuli Venezia Giulia nella loro crescita e per contrastare il fenomeno dei neet, i ragazzi che non lavorano e che non sono inseriti in percorsi di istruzione e formazione”.
L’esponente della Giunta Fedriga ha anche ricordato le azioni messe in campo dalla Regione in tema di wellfare, società benefit, asili nido e conciliazione lavoro-famiglia. “In Friuli Venezia Giulia possiamo vantare una tradizione secolare testimoniata dalle esperienze di Torviscosa, di Linussio a Tolmezzo e dei cantieri navali di Monfalcone nelle quali il benessere dei lavoratori rivestiva certamente un ruolo importante”. “Adesso è venuto il momento di intervenire sulle retribuzioni. Il nostro è l’unico Paese in Europa dove gli stipendi negli ultimi 20 anni sono diminuiti quasi del 3%. Da anni si stanno verificando situazioni di crisi che finiscono per peggiorare le condizioni di vita dei nostri cittadini. Per questo – ha concluso Rosolen – l’Amministrazione regionale è pronta a investire risorse rilevanti per garantire una occupazione migliore e duratura soprattutto a quelle categorie – in particolare giovani e donne – che rischiano di essere maggiormente penalizzate”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).