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Scossa di terremoto di 4.1 nelle Marche, nessun danno a persone e cose

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ROMA (ITALPRESS) – A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sulla costa Marchigiana in provincia di Ancona con magnitudo ML 4.1 la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento con epicentro localizzato in mare, non risulterebbero danni a persone o cose.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Comune di Firenze avvia con Engie riqualificazione energetica città

FIRENZE (ITALPRESS) – Intervenire sui principali edifici della città promuovendo nuove forme di efficientamento per ridurre i consumi energetici e apportare benefici ambientali, economici e sociali alla comunità intera. Con questo obiettivo il Comune di Firenze ha scelto Engie, tra i principali player in Italia per la decarbonizzazione e operatore di riferimento del comparto energetico, per una partnership finalizzata all’efficientamento energetico di oltre 400 immobili. Il programma è stato presentato oggi, a Palazzo Vecchio, alla presenza del Sindaco Dario Nardella e dell’Amministratore Delegato di ENGIE Italia Monica Iacono. Un progetto importante, cui l’Amministrazione Comunale ha deciso di dar seguito in un momento storico in cui i temi della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, della sicurezza dei territori e della valorizzazione degli spazi urbani sono divenuti una priorità nell’agenda delle pubbliche amministrazioni.
Gli interventi, che prevedono un investimento da parte di Engie di quasi 20 milioni di euro, si concentreranno sulla riqualificazione del sistema edificio-impianto, puntando su due direzioni fondamentali: l’abbattimento delle dispersioni termiche e la conseguente riduzione dei consumi da un lato, dall’altro interventi di integrazione di energie da fonti rinnovabili.
Tali interventi andranno ad incrementare le molteplici attività che l’Amministrazione Comunale ha già concluso e ha già programmato con fondi propri o con risorse nazionali/europee nel campo della transizione ecologica dei propri immobili al fine di garantire edifici energeticamente performati. Nel dettaglio, il progetto interessa 7 musei, 152 scuole, dagli asili nido alle secondarie di primo grado, e 302 immobili tra luoghi di cultura, biblioteche, uffici, magazzini, centri per anziani e di aggregazione, alloggi, cimiteri e strutture sportive. Saranno interessati dalla gestione edifici di prestigio come Palazzo Vecchio, la Chiesa Convento di Santo Spirito, il Museo del Ciclismo Gino Bartali e la Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa. Tra le strutture sportive figurano, oltre allo Stadio Franchi, anche la piscina Costoli, il campo da baseball Cerreti e lo Stadio Luigi Ridolfi.
Saranno sostituite con tecnologia a LED oltre 3mila lampade interne tradizionali, migliorando l’efficienza dell’illuminazione e il comfort visivo e verranno installati impianti fotovoltaici in alcuni siti quali l’Asilo Nido “Gelsomino”, il centro anziani “La Mimosa”, l’ufficio “Rete Solidarietà” della sede del Quartiere 5 a Villa Pallini, l’Accademia Teatrale presso la Palestra Cocchi, la Biblioteca Luzi e la Biblioteca presso Villa Pozzolini. Sul fronte della sostenibilità, i lavori di efficientamento energetico renderanno possibili risparmi del 30% per i consumi di energia termica e del 23% per quella elettrica, e complessivamente saranno evitate all’atmosfera oltre 45mila tonnellate di CO2, corrispondenti alla quantità assorbita ogni anno da 250.000 alberi. “Abbiamo firmato con Engie un contratto storico – dichiara il sindaco Dario Nardella – che nasce dalla convenzione nazionale Consip e che prevede 9 milioni l’anno da parte nostra e un investimento notevole per la società. Grazie a questo accordo lavoreremo sull’efficientamento energetico delle nostre scuole, dei nostri edifici pubblici, degli impianti sportivi e sui nostri musei. Questo è un ulteriore e fondamentale tassello per la transizione ecologica della città: Firenze è infatti tra le 100 città Climate-neutral & smart cities selezionate dalla Commissione europea per raggiungere la ‘neutralità climaticà entro il 2030, azzerando le emissioni di gas serra o riducendole compensando quelle rimanenti”
“Engie è impegnata a raggiungere la Net Zero Carbon nel 2045 e crediamo che il percorso di decarbonizzazione debba passare anche attraverso interventi come quelli previsti con il Comune di Firenze”, afferma Monica Iacono, Ceo di Engie Italia. “Efficientamento energetico e produzione di energia rinnovabile devono andare di pari passo e il progetto avviato con l’amministrazione comunale fiorentina dimostra come anche in contesti con un patrimonio immobiliare di enorme valore storico sia possibile intervenire con soluzioni innovative per garantire conservazione e riqualificazione energetica. L’Europa sta procedendo a passo spedito sul cammino della transizione energetica: si tratta di un percorso che deve necessariamente contare sul contributo di governi, cittadini e aziende”.
Nel capoluogo toscano e nella sua area metropolitana, ENGIE gestisce altresì gli impianti di climatizzazione dell’Università degli Studi di Firenze, della sezione locale del Centro Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto degli Innocenti. Inoltre, l’azienda ha realizzato interventi di efficientamento sugli impianti degli edifici della Città Metropolitana di Firenze, e sugli impianti di pubblica illuminazione dei comuni di Dicomano e Vicchio.

foto: ufficio stampa Engie

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Cinque indagati per il sequestro della bimba scomparsa a Firenze

FIRENZE (ITALPRESS) – I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Firenze hanno notificato avvisi di garanzia a cinque persone per la vicenda legata alla scomparsa di Mia Kataleya Alvarez, la bambina di cinque anni scomparsa il 10 giugno scorso nei dintorni dell’ex hotel Astor che era a quel tempo occupato abusivamente. Si tratta di un atto necessario, spiega la Dda di Firenze, per effettuare accertamenti tecnici irripetibili per verificare la presenza di materiale biologico o genetico e l’estrapolazione di eventuali profili di Dna da alcuni borsoni e trolley sequestrati a cinque persone che occupavano l’hotel Astor quando il 10 giugno scorso è scomparsa la piccola Kata. Lo stesso accertamento, spiegano ancora i magistrati, sarà effettuato anche sui rubinetti di due distinte stanze dell’hotel dove, durante il sopralluogo dello scorso 11 giugno, sono state trovate tracce di sostanza ematica.
Gli accertamenti genetici sono svolti, con l’ausilio di un consulente tecnico nominato, nei confronti dei cinque soggetti indagati. Tre degli indagati sono stati ripresi dalle telecamere mentre fuoriuscivano, rispettivamente, con un borsone e con due trolley, che per dimensioni avrebbero potuto occultare la bambina, nella giornata del 10 giugno scorso. Questi oggetti sono stati utilizzati dagli indagati anche in occasione dello sgombero dell’ex hotel da parte delle forze dell’ordine avvenuto il 17 giugno. Gli altri due indagati sono, invece, occupanti delle stanze nei cui rubinetti dei bagni sono state individuate, nella perquisizione effettuata il giorno successivo alla scomparsa di Kata, tracce di presunta sostanza ematica.

foto: Agenzia Fotogramma

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Giani “In Toscana sulla mobilità un piano strategico”

FIRENZE (ITALPRESS) – Tranvia, ferrovia, strade, autostrada ed aeroporto, portando avanti anche il progetto del parco agricolo della piana. Il futuro dei trasporti e della viabilità di Firenze e Prato si scrive insieme: con una visione organica per l’area più densamente popolata di tutta la Toscana, quasi un’unica città, strategica da un punto di vista economico e innervata da rilevanti attività manifatturiere e terziarie. Il senso del convegno ospitato stamani a Palazzo Strozzi a a Firenze, sede della presidenza della giunta regionale, è chiaro fin da titolo: “Prospettiva Fi-Po”. Un concetto ribadito dal presidente della Toscana Eugenio Giani in apertura dei lavori.
“La realtà dei fatti impone mobilità e collegamenti che rendano funzionali ai tempi moderni e alle esigenze dell’economia e della società i territori di Firenze, Prato e Pistoia- dice -. Oggi ci apriamo al confronto per mettere a punto le indicazioni strategiche delle prospettive future di una comunità così importante come quella del centro della Toscana”.
“Dobbiamo lavorare come una squadra fra i Comuni di Firenze, della piana fiorentina e di Prato – spiega il presidente – perchè la moderna Fi-Po possa avere le adeguate dorsali di mobilità sostenibile. Ciò significa una prospettiva di governo della Regione che si basi sul dialogo e il rapporto stretto con Comuni, categorie economiche e sindacato in una dimensione di area integrata e urbana fra Firenze e Prato, allargata alle potenzialità di ulteriore coordinamento con l’area fra Prato e Pistoia”.
Gli argomenti e le relazioni del convegno sono l’inizio di un percorso “Ci daremo appuntamento ogni sei mesi – assicura Giani – per una conferenza di area urbana integrata che verifichi il proseguo dei lavori e gli step del cronoprogramma”. La ‘prospettiva Fi-Pò rappresenta questa potenzialità, fondata anche sulla considerazione che oggi in Italia è improprio, secondo Giani, definire Firenze l’ottava città per numero di abitanti. Si deve invece considerare un’ area più grande, contigua, che con Firenze, la piana metropolitana e Prato rappresentano insieme una comunità di 700-800 mila abitanti che nello spazio di quindici chilometri condividono servizi, trasporti, relazioni commerciali e industriali e che rappresenta, nei fatti, la vera quinta città italiana. Firenze, Scandicci, Prato, Signa e Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Sesto, Calenzano, Poggio a Caiano e Bagno a Ripoli già costituiscono, rimarca il presidente, un contesto abitativo, economico e sociale fortemente integrato; necessitano però, sul piano della mobilità, infrastrutture all’altezza della quinta area urbana italiana: una mobilità sostenibile per cui serve una visione strategica che la giunta regionale in collaborazione coi Comuni vuole mettere in campo. “Un contributo – spiega Giani – capace di offrire una quadro strategico che raccolga l’impostazione, attualizzata nei tempi, concepita sessanta anni fa da Edoardo Detti con il Piano intercomunale Firenze-Prato del 1962”.
In Toscana saranno due le aree integrate urbane che richiedono un lavoro di programmazione, reperimento risorse e intervento: da un lato Firenze-Prato-Pistoia e dall’altro Livorno-Pisa-Lucca. Il convegno di oggi fa il punto sui lavori già avviati nella prima delle due aree e le idee progettuali per cui necessitano finanziamenti.
Lo sviluppo del sistema tranviario fiorentino, attualmente limitato ai comuni di Firenze e Scandicci, si articola su quattro linee. Con i fondi del Pnrr è stato finanziato il collegamento con Campi Bisenzio attraverso il passaggio dalla stazione Leopolda alle Piagge e dalle Piagge al cuore del comune campigiano. I lavori, da completare entro il 2026, sono stati aggiudicati e presto si apriranno i cantieri. Ugualmente in fase avanzata di progettazione e aggiudicazione dei lavori è la linea tranviaria verso Bagno a Ripoli. Ulteriori risorse sono state concentrare dalla Regione sul prolungamento dell’attuale linea 2, che fa capolinea oggi all’aeroporto di Peretola, verso Sesto Fiorentino. Due i lotti di lavori: il primo , costo 260 milioni di euro (Fesr e Fondo di sviluppo e coesione) vedrà i binari allungarsi parallelamente al viale XI Agosto fino a Castello passando dietro la Scuola sottufficiali carabinieri, intersecandosi con la stazione ferroviaria di Castello in modo da garantire un interscambio con il treno da e verso Lucca, Pescia, Montecatini e Pistoia e in futuro con la stazione di viale Guidoni, ugualmente finanziata con i Pnrr e pronta nel 2026, verso Pisa.
Alla tranvia si aggiunge il metro tram verso Prato, evoluzione del progetto di quindici anni fa: si snoderà da Peretola al centro Pecci passando per l’Osmannoro e lambendo Capalle, un percorso da coprire in 15-20 minuti con fermate, distanti circa un chilometro l’una dall’altra, meno ravvicinate dunque rispetto alla tranvia fiorentina. “E qui – sottolinea Giani – è importante il ruolo della Regione, per arrivare ad una fase avanzata di pianificazione e fattibilità in modo poi da mettere a gara lo sviluppo del progetto e la sua realizzazione, con la consapevolezza della priorità che tale sistema di trasporto pubblico potrebbe assumere per dare vita ad un sistema su ferro nella piana fiorentina da sempre assente e quindi determinante per ridurre l’esagerato numero di auto che l’area Firenze-Prato si trova ad avere nei flussi di viabilità quotidiana”.
Giani si è soffermato quindi sul potenziamento autostradale, facendo riferimento al protocollo sulla terza corsia sottoscritto insieme al Ministero delle infrastrutture e l’ad di Autostrade Roberto Tomasi. Anche in questo caso sono due i lotti: da Firenze Peretola a Prato e da Prato a Pistoia, per dare risposta alla domanda in crescita. “La terza corsa da Prato a Pistoia sarà di aiuto alla mobilità sostenibile – cita Giani – così come l’entrata in funzione, da qui a un anno e mezzo, il raddoppio ferroviaro fra Pistoia e Montecatini della linea oggi ad unico binario grazie la nuova galleria a Serravalle Pistoiese”.
Prosegue anche l’impegno per il Parco agricolo della piana. La giunta regionale ha dato incarico alla direzione urbanistica di redarre un rapporto sulla pianificazione che tenga conto dei progetti infrastrutturali che coinvolgono i territori di Sesto Fiorentino, Calenzano, Prato e Poggio a Caiano. “Vogliamo che il Parco della piana diventi una realtà – dice Giani – per favorire forestazioni urbane, la nascita di centri di aggregazione giovanile con spazi che possano ospitare iniziative musicali ed eventi, ma anche la valorizzazione della biodiversità. Il parco, nel contesto di un aeroporto reso più sicuro e ambientalmente più compatibile, avrà inoltre la funzione di mitigare l’impatto sonoro su coloro che abitano fra il cono di decollo e atterraggio”.
A questi interventi si aggiunge, con vantaggi diretti per Sesto Fiorentino, il completamento della Perfetti Ricasoli da Zambra a Firenze Nova e da via Neruda verso il polo scientifico universitario, dove si trova anche il nuovo liceo Agnoletti e alla luce dell’avvio dei lavori per la facoltà di agraria.
Su Prato la Regione sostiene invece il Comune sui lavori di competenza Anas per garantire quattro corsie alla cosiddetta Declassata superando l’attuale strettoia del Soccorso oltre all’allargamento del sedime stradale per il ponte che connette Prato all’area del centro commerciala “I Gigli” nel comune di Campi Bisenzio.
Dall’altro versante della Piana, la Regione sta invece impegnandosi fortemente per la realizzazione del ponte fra Signa e Lastra a Signa che sarà in grado di rendere più permeabile il collegamento fra la riva sinistra e destra dell’Arno, fra la superstrada Fi-Pi-Li con l’uscita a Lastra a Signa e l’area dei Renai. “Abbiano proprio in queste settimane aggiudicato i lavori per 71 milioni e 500mila euro assieme all’impegno della società Autostrade – ricorda Giani – a sviluppare la progettazione e farsi carico della realizzazione del nuovo casello di interconnessione a Scandicci. Anche quello sarà un elemento di forte fluidificazione dei traffici veicolari in una delle aree più congestionate”. E nell’ottica della mobilità sostenibile Giani cita la terza corsia da Prato a Pistoia e l’entrata in funzione, da qui a un anno e mezzo, del tratto di ferrovia fra Pistoia e Montecatini che prevede il raddoppio della linea oggi ad unico binario con la nuova galleria ferroviaria a Serravalle pistoiese che rende Fi-Po sempre più integrata nel collegamento con la Piana fino a Pistoia. C’è poi l’accordo di programma per sviluppare la progettazione della tangenziale all’abitato di Poggio a Caiano.
Quanto a Firenze, tra gli impegni c’è un miglior collegamento con Careggi e il Polo ospedaliero, senza che il flusso che oggi si muove sul viale XI Agosto si interrompa forzatamente in via Sestese, con benefici in termini di minor traffico anche per via Reginaldo Giuliani e in generale per tutto il quartiere di Rifredi. Lo studio di un collegamento dal viale XI Agosto fino a Careggi è oggi oggetto di progettazione da parte del Comune di Firenze e secondo il presidente della Toscana, se il progetto sarà rapidamente pronto, potrebbe essere inserito nella programmazione del Fondo di sviluppo e coesione.

foto: Agenzia Fotogramma

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Friuli, Bini “Linea Fabbrica investe con coraggio e intraprendenza”

MANZANO (ITALPRESS) – “Mi congratulo, a nome dell’Amministrazione regionale, con Linea Fabbrica per la capacità dimostrata in 45 anni di attività di portare con successo il nome del Friuli Venezia Giulia nel mondo. Un’azienda virtuosa, che ha saputo proseguire il proprio lavoro anche nei periodi di maggiore incertezza con coraggio e intraprendenza. Qualità che l’hanno portata a guardare al futuro ampliando la propria linea produttiva ed estendendo l’azione commerciale anche all’estero”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini nel corso della visita di questa mattina all’azienda Linea Fabbrica di Manzano. Fondata nel 1978 da Lucio Zamò, l’impresa opera nel comparto della sedia ed è specializzata in particolare nella produzione di sedute direzionali e operative per ufficio, imbottiti e sistemi per l’attesa, sgabelli industriali e poltrone per la degenza.
Nel corso degli anni, Linea Fabbrica ha ampliato notevolmente la propria produzione e ha esteso l’azione commerciale all’estero, fino a creare un’unità produttiva nel nord della Francia (Linea France) oltre a numerose partnership commerciali in Europa, Medio Oriente e Africa. Tra le ultime novità di questa continua evoluzione figura il marchio Nahu, un brand di alta fascia caratterizzato da prodotti fatti in Italia. A tal proposito, Bini ha voluto sottolineare l’attenzione per la qualità e l’accessibilità del prodotto che, unitamente alla valorizzazione della produzione locale, contraddistingue l’attività dell’azienda del Manzanese. L’esponente dell’Esecutivo ha anche visitato il nuovo spazio di produzione inaugurato, a fianco della sede principale, nella recente ricorrenza del 45. anniversario di fondazione: un immobile di circa 5.000 mq in cui trova sede Tecnosoft, la tappezzeria del Gruppo. “Un investimento importante che contribuisce a rivitalizzare mestieri che oggi rischiano di scomparire”, ha osservato Bini complimentandosi con l’amministrazione di Linea Fabbrica.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Abruzzo Film Commission alla mostra di Venezia, 2 milioni per le produzioni

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VENEZIA (ITALPRESS) – Grande interesse alla Mostra del Cinema di Venezia per la Film Commission d’Abruzzo, presentata oggi al Pavilion Italia dell’Hotel Excelsior, alla presenza dei più importanti operatori del settore cinematografico. “L’Abruzzo finalmente c’è e partecipa a pieno titolo al mondo della produzione cinematografica, forte anche della sua storia” ha dichiarato Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo, intervistato da Boris Sollazzo, Vice Direttore de “The Hollywood Reporter”. Marsilio ha inoltre annunciato che entro il mese di ottobre “saranno pubblicati bandi per 2 milioni di euro per le produzioni cinematografiche da svolgersi in Abruzzo e che, magari, raccontino proprio di storie abruzzesi. Nelle prossime settimane ci sarà la costituzione formale della Film Commission con l’approvazione in Giunta dello Statuto e poi l’atto notarile, tutti i passaggi che gli daranno corpo e vita”.
“Puntiamo quindi- ha concluso Marsilio- Puntiamo a diventare protagonisti anche noi di questo mercato che ha una grande potenza nel trasmettere, nel proiettare nel mondo le immagini della terra, delle tradizioni, della cultura abruzzese, con un forte ritorno economico legato in particolare al turismo.” Il Panel “Regione Abruzzo: è già set” è stato introdotto da Boris Sollazzo, Vice Direttore de “The Hollywood Reporter” e ha visto la partecipazione, oltre che del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, della sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni e della presenza tra il pubblico dal Presidente dell’ANICA, Francesco Rutelli”.

– foto: Agenzia Fotogramma  –

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Emilia Romagna e Toscana insieme per la sostenibilità e l’innovazione

BOLOGNA (ITALPRESS) – Sanità, innovazione, turismo, cultura, sport, economia e infrastrutture. Sono le linee di lavoro individuate dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana per un accordo di cooperazione che sarà definito e firmato nelle prossime settimane. Il perimetro dell’accordo è stato definito questa mattina in Regione, a Bologna, nel corso di un incontro tra i presidenti delle due Regioni, Stefano Bonaccini e Eugenio Giani, insieme ad alcuni rappresentanti delle rispettive Giunte. Prende corpo così un percorso condiviso che Emilia-Romagna e Toscana intendono sviluppare in alcuni settori per rafforzare sinergie e collaborazioni in alcuni ambiti strategici. L’intesa serve a meglio definire, infatti, alcuni ambiti di lavoro comune su cui le due Regioni già da tempo sono impegnate, implementando in modo più coordinato politiche e scelte al servizio delle comunità. In particolare, il protocollo definirà la collaborazione sulla sanità in termini di posizionamento strategico e innovazione, con particolare riferimento ai centri di eccellenza e alla medicina di prossimità. E’ stata fortemente condivisa la necessità di un forte impegno per la salvaguardia del sistema pubblico – che è da sempre tratto distintivo dei due servizi sanitari regionali – e la vertenza in corso col Governo per il rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale; Toscana ed Emilia-Romagna, non a caso, hanno intrapreso la strada di una proposta di legge, da trasmettere al Parlamento, per aumentare le risorse del Fondo – portando la spesa sanitaria al 7,5% in rapporto al Pil – e superare i vincoli di spesa del personale sanitario.
E ancora, il posizionamento strategico delle due Regioni in Italia e in Europa, anche rispetto ai programmi europei in corso, negli ambiti della ricerca, delle politiche industriali e della formazione, del lavoro. Infine, il protocollo rafforzerà la collaborazione su turismo, parchi e qualità ambientale, cultura e innovazione e digitale; su questo fronte è già in dirittura d’arrivo un protocollo specifico per la transizione digitale delle aree di confine, con un impegno comune per la connettività e l’estensione della banda ultra-larga per la montagna, per arrivare ai sistemi regionali di cloud, alla conservazione documentale e all’analisi dei dati. Senza dimenticare lo sport che il prossimo anno vedrà le due regioni coinvolte nella prima storica partenza in Italia del Tour de France. “Emilia-Romagna e Toscana – sottolinea Stefano Bonaccini al termine dell’incontro- hanno caratteristiche e sensibilità affini: per questo l’idea di costruire un impianto di lavoro comune va nell’interesse delle comunità delle nostre due regioni. Non ultima la battaglia per aumentare i fondi per la sanità pubblica, con le due proposte di legge di iniziativa regionale, che ci vede impegnati insieme per quella che è una vera e propria emergenza nazionale. I sistemi sanitari di Emilia-Romagna e Toscana sono quelli a più forte incidenza pubblica in Italia: per questo sono quelli più performanti, come certificato anche quest’anno dal Governo rispetto ai Livelli essenziali di assistenza, ma anche i più esposti ai tagli del Governo. Obiettivo condiviso di questo incontro e degli atti che assumeremo è quello di rafforzare questa comune vocazione, insieme ad altre linee di lavoro già condivise, a cui si è aggiunta l’emergenza alluvione; in particolare per quanto riguarda i collegamenti tra le due regioni e la messa in sicurezza del territorio in montagna”.
“Rafforziamo una visione comune non solo sulla sanità, ma anche sul turismo, le infrastrutture, la valorizzazione ambientale, l’innovazione. Una collaborazione importante che oggi definiamo e della quale sono onorato.” E’ quanto afferma il presidente Eugenio Giani che, ribadendo l’impegno comune che già da tempo lega Toscana ed Emilia Romagna, sottolinea “l’efficacia del sistema di sanità pubblica delle due Regioni, quello più incisivo e funzionante d’Italia – spiega Giani-, che ci rende regioni promotrici di una proposta di legge che salvaguardi il sistema sanitario pubblico da trasmettere in Parlamento e ai nostri consigli regionali per aumentare le risorse del Fondo portando la spesa sanitaria al 7,5% in rapporto al Pil. Oggi- aggiunge Giani- in realtà la mancanza di interventi adeguati sulla sanità ci sta portando più vicino al 6 per cento che al 7 e questo non è possibile”.
“Se vogliamo mantenere un sistema sanitario efficiente, più diffuso sul territorio e che riesca a garantire la presenza di medici e infermieri nei pronto soccorso, abbattendo le liste di attesa, bisogna avere risorse necessarie per evitare di finire come fanalino di coda in Europa”. Giani ha ricordato come la spinta della Toscana e dell’Emilia-Romagna verso la sanità pubblica sia “perfettamente in linea anche con la nostra Costituzione che all’articolo 32 pone la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Mi auguro che tutte le altre regioni sostengano questo slancio nell’interesse dei cittadini”. E per quanto riguarda le infrastrutture come ad esempio la Faentina, l’impegno comune è indispensabile per garantire il ripristino dei collegamenti e i ristori ai cittadini dopo i pesanti danni dell’alluvione della scorsa primavera”.
All’incontro hanno partecipato – per l’Emilia-Romagna – il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, gli assessori allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, al Turismo e infrastrutture, Andrea Corsini, alla Montagna e welfare, Igor Taruffi, e l’assessora alla Programmazione territoriale e parchi, Barbara Lori. Per la Toscana la vicepresidente Stefania Saccardi e gli assessori alle Infrastrutture e trasporti, Stefano Baccelli e a Turismo ed economia, Leonardo Marras.

foto: ufficio stampa regione Emilia Romagna

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Fedriga “Sostenibilità tecnologica per garantire libertà”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Sostenibilità ambientale e libertà sono due condizioni inscindibili per conservare la nostra democrazia e mantenere l’Italia dalla parte giusta del mondo”. Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga intervenendo nel corso dell’evento organizzato dalla Banca d’Italia che si è tenuto al teatro Verdi di Trieste alla presenza, tra gli altri, del governatore dell’Istituto Ignazio Visco. Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, quella della transizione ecologica rapportata allo sviluppo è la sfida del futuro, tenendo in considerazione che oltre alla sostenibilità ambientale bisogna rapportarsi con la sostenibilità sociale, economica e tecnologica. “Proprio in questo ultimo ambito – ha aggiunto Fedriga – è strategico che l’Occidente, e in particolare l’Europa, investa sulla propria autonomia in relazione non solo all’energia, ma anche alle produzioni da cui dipende la transizione del sistema economico, come ad esempio le filiere dei microchip di ultima generazione”.
Infine il governatore del Friuli Venezia Giulia ha ringraziato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco per aver scelto Trieste quale tappa di questo tour nazionale di incontri che ha l’obiettivo di avvicinare i cittadini e i giovani ai temi dell’economia e della finanza. A margine l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, presente anch’egli all’evento assieme all’assessore alle Finanze Barbara Zilli, ha dichiarato che occasioni di questo tipo possono avvicinare l’opinione pubblica all’importante lavoro di vigilanza e indirizzo svolto dalla Banca d’Italia, “mettendo a disposizione dei cittadini – ha continuato – nozioni e strumenti fondamentali per comprendere le sfide presenti e future della nostra economia”. Da parte sua l’assessore Zilli ha detto che l’Amministrazione regionale sta ponendo particolare attenzione nelle sue politiche strategiche per essere pronta a raccogliere le cruciali sfide economiche e finanziarie “che affrontiamo quotidianamente. Basti pensare – ha concluso – a quanto già fatto con i contributi a favore dei cittadini e delle imprese sotto il profilo di un migliore efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, compreso quello pubblico, per l’installazione di impianti fotovoltaici”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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