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Marsilio “Abruzzo sia modello per transizione e sostenibilità”

PESCARA (ITALPRESS) – Nella seconda giornata di Terrà, il forum sull’ambiente al porto turistico Marina di Pescara, si è parlato di mobilità sostenibile nel campo dei trasporti. Le conclusioni sono state affidate al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Vogliamo caratterizzare l’Abruzzo come regione modello nel campo della transizione e della sostenibilità ambientale, energetica e sociale”, ha esordito Marsilio nel suo intervento. “Oggi, su nostra proposta – ha affermato -, la commissione Coter del Comitato europeo delle regioni ha approvato un importante emendamento: il rispetto del principio della neutralità tecnologica nella transizione ecologica”. “La possibilità – ha osservato il presidente abruzzese – di aprire anche ai biocarburanti, e non soltanto alle batterie elettriche, obiettivo che consentirà di tutelare il campo dell’automotive. Questa iniziativa rende infatti più sostenibile la transizione energetica, più libera la ricerca scientifica mirata a individuare le soluzioni migliori e allo stesso tempo tuteliamo il lavoro e l’industria presente sul nostro territorio. L’Abruzzo, ad esempio, è una rara sintesi di regione industrializzata e verde; attraverso questo modello intendiamo continuare a percorrere la nostra strada e fornire esempi di buone pratiche”. In tema di programmazione, il presidente della Regione Abruzzo ha tracciato la rotta: “Bisogna raggiungere gli obiettivi che abbiamo programmato: dalla produzione di idrogeno alla implementazione della rete elettrica climaticamente sostenibile fino alla mobilità sostenibile; proprio in questo settore – ha annunciato Marsilio – sottoscriveremo un protocollo con il Ministero dell’Ambiente che renderà disponibile l’utilizzo di 15 milioni di euro finora rimasti chiusi in un cassetto. L’Abruzzo sarà una regione modello nel campo della transizione ecologica”.

– Foto Ufficio stampa Regione Abruzzo –

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Rosolen “Friuli Venezia Giulia sostiene sinergie per diritto allo studio”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La Regione sostiene l’idea di una piena sinergia tra i diversi organismi per la tutela del diritto allo studio e le università italiane. Un tema su cui l’Amministrazione regionale ha già posto particolare attenzione, come dimostrato dalla legge che finanzia il sistema universitario e dalle misure attuate per accompagnare l’intero percorso di studi dall’ingresso nella scuola dell’obbligo alle esperienze universitarie e post universitarie”. E’ la sintesi dell’intervento dell’assessore regionale all’Università del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen ai lavori del consiglio nazionale dell’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario (Andisu). L’incontro, svoltosi nella sala Tessitori in piazza Oberdan a Trieste, ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli organismi che amministrano benefici e servizi per gli studenti meritevoli e bisognosi frequentanti università, accademie di belle arti e conservatori di musica in tutto il Paese.
Rosolen ha evidenziato il sostegno da parte della Regione verso una didattica di qualità, ricordando come il Friuli Venezia Giulia sia “sede di numerosi istituti scientifici e realtà di coordinamento dei poli di eccellenza, fondamentali tanto nell’offerta didattica quanto nell’ottica di proposte formative importanti anche al termine del percorso universitario”.
L’assessore si è inoltre soffermata sul ruolo centrale dell’Ardis, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio a cui “la Regione ha affidato tutti gli interventi di sostegno del diritto allo studio, dalla ‘dote scuolà alle borse di studio fino ai contributi per abbattere i corsi di iscrizione ai master, creando un sistema integrato di servizi e strumenti in grado di dare sempre maggiori certezze a tutti gli studenti (universitari e non) del Friuli Venezia Giulia, migliorando la filiera delle prestazioni dell’Amministrazione regionale e semplificando ai cittadini le modalità di accesso al supporto pubblico”.
Come è emerso nel corso dei lavori, in Italia sono 220mila le borse di studio, 40mila i posti letto e la ristorazione universitaria, gestiti dai 37 organismi per il diritto allo studio aderenti ad Andisu, con una spesa annua che con il Pnrr passerà da 1,2 miliardi di euro per l’anno accademico 2022/23 a circa 1,5 miliardi di euro l’anno prossimo: destinatari gli studenti “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi” frequentanti università, accademie di belle arti e conservatori di musica in tutto il Paese. Particolare attenzione viene inoltre dedicata al tema dell’housing universitario, per cui la riforma della legislazione nazionale in atto, con 600 milioni di euro, mira a triplicare i posti letto disponibili per gli studenti fuori sede, portandoli entro il 2026 a più di 100mila.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –

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Friuli Venezia Giulia, Bini “Puntare su internazionalizzazione”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La storia del Friuli Venezia Giulia è legata all’internazionalizzazione: qui era fissato il confine tra due mondi diversi, tra sistemi sociali, economici, culturali profondamente in antitesi tra loro. Ma si è sempre cercato ugualmente il dialogo e, spesso, proprio le imprese hanno anticipato i rapporti istituzionali. Questa capacità di traguardare il futuro è confermata oggi dall’Accordo per l’internazionalizzazione del Sistema Nord Est, stipulato nel 2019. Una ‘ragionata intuizionè, come giustamente è stato definito, perchè ha permesso di creare un forte e ampio legame di partenariato con la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di Trento e con tutti i soggetti aderenti, finalizzato al supporto alle imprese e al sistema economico nel suo complesso e fondato sul dialogo e sull’apertura in un’ottica win-win a tutta l’area balcanica, che è imprescindibile per la ridefinizione delle catene di valore”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini durante l’evento “La regionalizzazione delle catene europee del valore: il sistema nord est riferimento per i Balcani occidentali”, organizzato da Informest nell’ambito del progetto Sistema Nord Est per l’internazionalizzazione.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco del Comune di Trieste Serena Tonel, e in video conferenza, l’assessore a Fondi Ue, Turismo, Agricoltura e Commercio estero della Regione Veneto Federico Caner.
“Oggi, infatti – ha continuato Bini -, il vantaggio competitivo sta nell’agilità e nella resilienza delle catene di approvvigionamento e conseguentemente molte imprese hanno adottato strategie di nearshoring. Una sfida che il Friuli Venezia Giulia e il sistema Nord Est sono pronti ad affrontare”.
Bini ha annunciato che sottoporrà all’attenzione della Giunta la volontà di rinnovare la convenzione che ha dato vita al progetto Sistema Nord Est per l’internazionalizzazione e ha evidenziato che “se in passato la globalizzazione ha dato benefici per quanto riguarda i conti economici delle imprese, la pandemia e il conflitto da Russia e Ucraina, hanno dimostrato la fragilità delle lunghe catene d’approvvigionamento”.
“Quel sistema – ha aggiunto – si è rotto ed ora è fondamentale accorciare le catene del valore, guardando per esempio all’area balcanica, ma puntando anche sull’attrazione di imprese sul nostro territorio; per fare ciò si può fare leva sui numerosi strumenti introdotti in Friuli Venezia Giulia per garantire un vantaggio competitivo come l’abbattimento a zero dell’Irap e la Zona logistica semplificata, per l’istituzione della quale è in corso un’interlocuzione con il Governo”.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –

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Sisma 2016, Acquaroli “Le Marche stanno facendo la propria parte”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le Marche stanno facendo la propria parte nella ricostruzione, consapevoli del fatto che le difficoltà incontrate sono state superate e che l’andamento degli interventi ora segnala numeri oltre la media. Di questo va dato atto al commissario straordinario e al Governo tutto perché la filiera istituzionale ha lavorato bene e i risultati stanno arrivando”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, vice commissario alla ricostruzione, intervenendo, presso la sede storica di Palazzo Chigi, a Roma, alla conferenza stampa di presentazione della Relazione sullo stato di attuazione della ricostruzione del sisma 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. “Va ricordato che la coincidenza temporale tra pandemia, superbonus edilizi, adempimenti del Pnrr, rincaro dei prezzi, ha rappresentato una variabile negativa per il corretto e rapido andamento della ricostruzione – ha evidenziato Acquaroli – Ora dobbiamo accelerare ancora di più per recuperare il tempo perduto, perché la necessità di aprire nuovi cantieri pubblici e privati è fondamentale per consentire il rientro nelle abitazioni e la rigenerazione economica e sociale dei territori devastati dal sisma”. Il presidente ha rimarcato che, grazie all’azione del governo centrale, “sono state superate criticità oggettive che non erano solo materiali. L’attenzione rivolta a queste popolazioni non è stata solamente di natura burocratica, ma di impostazione strategica per garantire servizi essenziali, a partire da quelli scolastici. Ora c’è bisogno di offrire segnali tangibili di cantieri che partono. Quella Rete Rossa dei cantieri che visivamente offre un’immagine di ripartenza, ben sapendo che ricostruire i nostri borghi è complesso. Ma abbiamo l’esempio di Arquata del Tronto, il cui piano di ricostruzione offre risposte scientifiche interessanti anche a livello internazionale”. Acquaroli ha concluso il suo intervento affermando che “continueremo a lavorare al massimo per stare vicino a queste comunità e per garantire loro non solo un rientro nelle abitazioni e nei loro luoghi prima possibile, ma per assicurare una prospettiva solida e forte di rigenerazione di questi territori che non sono solo importanti per loro stessi ma indispensabili per l’Italia intera”.

– foto: agenziafotogramma.it –

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Fvg, Bini “A Carnia industrial Park 3,8 milioni per le infrastrutture”

TOLMEZZO (ITALPRESS) – “Carnia industrial Park mostra indicatori
economici, patrimoniali e finanziari, tutti con segno positivo e
consolida il proprio ruolo di motore dello sviluppo locale con
progettualità importanti per il territorio. La Regione sostiene
il consorzio a cui, nell’ultimo quinquennio, ha erogato oltre 17
milioni di euro, nell’ambito dei finanziamenti per infrastrutture
locali, opere di urbanizzazione e misure dedicate. Nel 2023
verranno destinati all’ente consortile ulteriori 3 milioni 800
mila euro per la riqualificazione del corpo storico del Parco
tecnologico di Amaro. Verranno così sostenuti lavori di
efficientamento energetico, miglioramento nella distribuzione
interna degli spazi, restyling dell’area esterna e per
l’insediamento di imprese operanti in settori ad alto contenuto
tecnologico”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e
Turismo, Sergio Emidio Bini, nell’odierna Assemblea dei soci del
consorzio Carnia industrial Park che ha approvato il bilancio
d’esercizio 2022, le cui principali voci dello stato patrimoniale
e del conto economico sono state illustrate dal presidente
Roberto Siagri e dal direttore Danilo Farinelli.
Il valore della produzione registrato nel 2022 è pari a 8,6
milioni di euro, con ricavi da locazioni superiori a 3,3 milioni
euro (+45% nel quinquennio) e un utile prima delle imposte di 425
mila euro. Un dato significativo è quello riguardante il valore
dei pagamenti effettuati nei confronti dei fornitori, di oltre 23
milioni di euro, contro i circa 13 milioni di euro del 2021; dato
che testimonia la capacità di generare un volano di risorse sul
territorio locale e regionale.
La solidità patrimoniale e finanziaria del Consorzio è confermata
dai dati relativi all’attivo patrimoniale, superiore ai 100
milioni di euro, con 87 milioni di euro di patrimonio immobiliare
e un patrimonio netto di oltre 33,5 milioni di euro.
“Si tratta di dati – ha riferito Bini – che confermano il trend
positivo del percorso di rinnovamento e rilancio del Carnia
Industrial Park nella consapevolezza che la competitività dei
territori dipende anche dalla capacità delle sue imprese di
accelerare sul fronte dell’innovazione tecnologica e delle
competenze specialistiche”.
“I consorzi – ha aggiunto Bini – sono il braccio operativo delle
politiche industriali della Regione che ha immesso importanti
risorse nel sistema consortile convinta che, attraverso la loro
azione, le zone industriali possano essere sempre più attrattive
anche per nuovi insediamenti come si evince dai dati di Carnia
Industrial Park che vede l’incremento delle aziende insediate”.
Al 31 dicembre 2022 erano 180 le aziende insediate nelle aree
industriali del Carnia Industrial Park (valore, già incrementato
con 7 nuovi insediamenti nel corso del 2023), 79 delle quali
svolgono la propria attività nei 30 immobili di proprietà del
Consorzio dove lavorano circa 1.960 persone, rispetto ad una
stima complessiva di 4.270 occupati nelle zone industriali di
Amaro, Tolmezzo e Villa Santina.
Sono numerose le imprese tecnologiche e di servizi che hanno
deciso di aprire una propria sede nel Parco tecnologico di Amaro
(4 nel 2021, 5 nel 2022 e 4 in questi primi mesi del 2023),
trasferito al Consorzio a seguito dell’operazione di fusione per
incorporazione voluta dalla Giunta regionale.
Nel corso dell’Assemblea, si è anche dato conto dello stato di
avanzamento delle opere in corso e delle nuove progettualità
avviate nel primo semestre dell’anno. Fra i principali
investimenti previsti (31 milioni di euro complessivi, di cui 20
da piano industriale 2023-2025 e 11 mln da programmazione
precedente e in corso) c’è la realizzazione di Artesans, nuovo
polo per l’insediamento di piccole imprese manifatturiere nel
sito dismesso dell’ex Chimica Carnica a Tolmezzo. Un progetto,
quest’ultimo, cui la Regione partecipa con un finanziamento di 5
milioni di euro. Il cantiere sarà avviato entro il prossimo
autunno e la consegna delle unità immobiliari si stima potrà
avvenire a luglio 2024.
Fra i futuri progetti rientra anche la realizzazione del nuovo
edificio modulare Botteghe artigiane della Carnia, cui la Regione
partecipa con un contributo di 1,5 milioni di euro e che nascerà
dalla ristrutturazione della storica sede della Tessitura
Carnica, nella zona artigianale di Villa Santina. Le operazioni
di assegnazione delle due unità immobiliari si sono concluse ad
aprile 2023. Dopo le prime opere di messa in sicurezza dell’area,
sono attualmente in fase di completamento le attività di
progettazione e l’avvio del cantiere è programmato per il
prossimo settembre.

– foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia –

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Toscana, Mazzeo “Sulla sfida dell’acqua sensibilizzare i giovani”

FIRENZE (ITALPRESS) – Semplificare, prevenire, sensibilizzare ragazze e ragazzi perchè quella sull’acqua “non è la sfida del futuro ma del nostro presente”. E’ quanto dichiara il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, alla prima Conferenza regionale sull’acqua organizzata dalla Regione Toscana in programma al Teatro La Compagnia di Firenze. “Quello di oggi – dichiara Mazzeo – rappresenta un lavoro portato avanti dalla Giunta negli anni e che certo non si esaurisce qui, anzi. La Toscana, anche con questa iniziativa può essere modello per le altre Regioni d’Italia e stimolo a fare di più e meglio. Come Assemblea legislativa abbiamo tracciato un percorso per immaginare la Toscana 2050. L’acqua, come conservarla, preservarla e utilizzarla, rientra a pieno titolo tra le priorità da scrivere nell’agenda politica coinvolgendo tutti i territori per operare scelte di buon senso ed efficaci”.
Per il presidente Mazzeo, quindi, sono tre i punti su cui “oggi dobbiamo concentrare la nostra azione”. Il primo: le opere. “Devono essere realizzate velocemente. I tempi della burocrazia sono troppo lunghi e condizionano pesantemente ogni buon proposito. Occorre intervenire sempre tenendo alta l’attenzione su sostenibilità e ambiente e in questo senso la Toscana non è mai venuta meno”. Sul tema delle opere e delle infrastrutture Mazzeo ricorda gli investimenti fatte dalle aziende regionali. “Dobbiamo però fare di più e meglio. Sostenere i nostri professionisti perchè la manutenzione di queste ‘autostrade dell’acquà è l’altro grande pezzo di lavoro su cui dobbiamo continuare ad investire”. Il secondo tema trattato riguarda la prevenzione. Nel ringraziare tutto il sistema della Protezione civile, il presidente ricorda la tragica alluvione del 19 giugno 1996: “Abbiamo ancora nitide le immagini della devastazione in Versilia e Garfagnana. Prevenire resta la parola d’ordine. Quanto accaduto in Emila Romagna ne è la dimostrazione”.
Ultima sfida lanciata da Mazzeo quella sui giovani: “Sensibilizzare le nostre ragazze e i nostri ragazzi all’uso consapevole dell’acqua è forse l’investimento più importante che dobbiamo fare. Partendo dalle scuole con una grande campagna di comunicazione e di educazione civica” conclude il presidente.

foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Toscana

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Fedriga “Friuli punto di riferimento per la formazione della Polizia”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Una cerimonia che ha fatto diventare Trieste, e tutto il Friuli Venezia Giulia, il punto di riferimento nazionale per la formazione degli allievi della Polizia di Stato. Infatti, la trasmissione del giuramento in collegamento con tutte le scuole di Polizia e la presenza del ministro Piantedosi e del capo della Polizia hanno testimoniato, in questo ambito, la centralità della città e della nostra regione”. Lo ha detto oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della cerimonia per il giuramento di fedeltà alla Repubblica degli allievi del 220esimo corso agenti della polizia del Caps di Cesena. Presente tra gli altri, oltre all’assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti e al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, quello di oggi è anche un riconoscimento alla Scuola di polizia di Trieste, dove gli allievi di Cesena hanno ultimato la formazione a causa dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna.
“Un sostegno concreto – ha sottolineato Fedriga – che è una testimonianza del supporto offerto dal Friuli Venezia Giulia in questa emergenza e che si è manifestato anche con l’invio di mezzi e di volontari della Protezione civile, all’insegna di quello spirito di solidarietà nazionale che vede la nostra regione essere sempre in prima fila nell’aiutare i territori del Paese colpiti dalle calamità”.
Da parte sua l’assessore Roberti ha evidenziato la disponibilità della Scuola di polizia di Trieste a ospitare gli allievi di Cesena per la fine del corso, “organizzando in tempi rapidi le operazioni, a riprova della professionalità e della competenza dei dirigenti e di tutto il personale della scuola”.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –

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Giani “Col camper di Giovanisì incontrati oltre 8.000 studenti toscani”

FIRENZE (ITALPRESS) – “E’ un’esperienza molto utile e bellissima, che ha fatto incontrare le istituzioni a 8mila studentesse e studenti”. Così il Presidente della Regione Eugenio Giani esprime la sua soddisfazione facendo un bilancio sulla prima parte di “Giovanisì in tour”, il viaggio nelle scuole di tutte le province toscane a bordo di un camper partito a metà aprile scorso, conclusasi lo scorso primo giugno. “Abbiamo lanciato questa idea, perchè – spiega il presidente – vogliamo far conoscere il più possibile cosa la Regione fa, anche attraverso il progetto Giovanisì, per l’indipendenza di ragazze e ragazzi”. “Sono numerose – ricorda Giani – le opportunità di studio, lavoro e formazione che la Toscana offre attraverso il progetto per l’autonomia dei giovani, per renderli protagonisti e avvicinarli alla cittadinanza attiva e responsabile”. All’insegna del claim “In viaggio per il tuo presente” e con “I Care” di Don Milani come messaggio ispiratore, il camper è stato ospitato negli spazi degli istituti scolastici superiori toscani.
“In due mesi, 24 tappe e oltre 5mila chilometri percorsi, abbiamo coinvolto 377 classi, ovunque abbiamo trovato una grande accoglienza”, sottolinea il presidente, annunciando che “da settembre 2023, fino a giugno 2024, il camper ripartirà con una media di sette tappe al mese”. “Continueremo a raccontare, con modalità dinamica e interattiva, mediante il supporto e la guida di formatori esperti e con il team di Giovanisì, che la Toscana è una terra che offre ad ognuno la possibilità di realizzarsi, attraverso la promozione del protagonismo giovanile e interventi specifici volti a favorire l’autonomia delle ragazze e dei ragazzi”. “Giovanisì in tour”, voluto proprio dal presidente Giani e organizzato dalla Presidenza della Regione Toscana e Giovanisì, si sviluppa infatti attraverso un format che presenta le opportunità anche grazie alle esperienze di chi ne ha beneficiato “a testimonianza del lavoro realizzato in questi anni dalla Regione Toscana – aggiunge il presidente – e dell’energia positiva che una comunità giovanile in movimento può creare”. Ogni tappa è suddivisa in più slot dalla durata di circa 20 minuti che coinvolgono più classi contemporaneamente prevedendo anche uno scambio di idee con gli studenti rivolto a condividere obiettivi, ambizioni e sogni, a raccogliere le loro proposte per la Toscana e a incentivare la partecipazione attiva alla vita democratica.
“Giovanisì in tour” nasce anche grazie al dialogo avviato durante il percorso partecipativo sul territorio che ha coinvolto oltre 500 rappresentanti degli studenti e delle studentesse da oltre 160 scuole superiori toscane, eletti nei Consigli d’istituto, nelle Consulte provinciali e nel Parlamento regionale. Attraverso Mentimeter (app di sondaggistica utilizzata durante gli incontri che permette di avere feedback in tempo reale) sono state analizzate le risposte di 5.247 studenti, che hanno partecipato al sondaggio. I dati, oltre a favorire una reciproca consapevolezza fra i giovani rispetto a idee e prospettive di vita, testimoniamo che in media il 54% non ha ancora le idee chiare sul futuro. Oltre il 70% dei partecipanti dopo la scuola vorrebbe proseguire gli studi, iniziare a lavorare o fondare una propria attività. Infine l’86% dei partecipanti dichiara di trovare giusto che la Regione investa tempo e risorse nel supportare le nuove generazioni. “Queste tendenze – commenta Giani – confermano l’attualità di alcuni dei messaggi che ‘Giovanisì in tour’ si propone di promuovere: incoraggiare a scegliere senza condizionamenti la propria strada e far conoscere le opportunità che la Regione Toscana offre nell’intraprendere un percorso di studio, formazione e lavoro”.
Giovanisì in tour è anche “digital”: sono infatti oltre 1 milione e mezzo le views su instagram, tik tok, Facebook, twitter e Youtube dei video teaser con il racconto delle tappe attraverso anche le voci dei giovani che hanno partecipato.. Oltre 80mila gli utenti raggiunti attraverso i post e le stories dedicate alle tappe del format con un incremento su instagram del 165% rispetto al periodo precedente. “Giovanisì in tour” è organizzato dalla Presidenza della Regione Toscana e Giovanisì ed è finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale). ll percorso vede la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, UPI Toscana e ANCI Toscana. Del team del camper, fa parte anche l’associazione Lo Stanzone delle Apparizioni, gruppo di formatori, provenienti dal mondo del teatro.

foto: agenziafotogramma.it

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