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Alpini, Fedriga “Generosità e forza sacrificio cifra morale penne nere”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La generosità e lo spirito di sacrifico rappresentano la cifra morale degli Alpini: valori da promuovere e divulgare ai giovani, ad esempio, nelle scuole, illustrando le attività di volontariato delle sezioni territoriali dell’Ana finalizzate al sostegno delle fasce sociali più fragili della popolazione, o quelle di protezione civile e di soccorso alpino”.
Così il governatore Massimiliano Fedriga in sede di Consiglio regionale durante il punto all’ordine del giorno dedicato alla celebrazione della Giornata regionale della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli Alpini. Come ha ricordato il massimo esponente della Giunta regionale, l’istituzione della Giornata ha proprio il senso di promuovere la solidarietà e l’attitudine al volontariato che anima l’Associazione nazionale alpini. “Questa occasione – ha detto Fedriga – vuole essere un attestato di stima per celebrare uomini su cui sappiamo di poter contare e che lavorano in silenzio, senza clamori, al servizio delle comunità”.
“Sia per la loro storia secolare che li contraddistingue sia per i valori di cui sono portatori, gli Alpini – ha continuato il governatore – sono un esempio di quanto di meglio sa esprimere il popolo italiano. Ed è a questi valori che noi dobbiamo fare riferimento in un momento molto particolare della nostra storia, caratterizzata da un conflitto bellico che si combatte non tanto lontano da noi, e con alle spalle il ricordo di una pandemia che ha sconvolto il mondo e anche il nostro Paese”. “Proprio durante il periodo del Covid, gli Alpini – ha spiegato Fedriga – sia in armi sia in congedo con la loro serietà, laboriosità, dedizione, dignità, solidarietà, senso dello Stato, della comunità e della famiglia, hanno dato il proprio importante contributo per sostenere le persone più in difficoltà e offrire la propria esperienza al servizio della macchina organizzativa schierata per affrontare con pazienza e coraggio un nemico invisibile”.
Come ha evidenziato poi il governatore non si può dimenticare il tema dell’ambiente, attuale in tutte le sue declinazioni, che proprio nell’ottica di una politica di rispetto e di conservazione dell’ecosistema naturale conferisce un valore al ruolo dell’Ana e delle sue sezioni territoriali anche in tema di valorizzazione del territorio montano. “Infine – ha concluso Fedriga -, come ho già avuto modo di dire nel corso dell’Adunata di Udine, gli Alpini sono e saranno sempre di casa in Friuli Venezia Giulia, in quanto parte integrante della nostra storia; le Penne nere infatti interpretano al meglio quei valori che hanno sempre portato la gente di questa terra a sapersi rialzare con il lavoro e con quel senso di comunità che, ieri come oggi, ci vede tutti uniti a impegnarci per il futuro delle nuove generazioni”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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I 100 anni del comune di Follonica un modello di sviluppo per la Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – Il 2023 sarà l’anno del centenario di Follonica e l’occasione per celebrare collettivamente questa importante ricorrenza. “Un anno di eventi ed iniziative – sottolinea il sindaco Andrea Benini – per riavvolgere la storia della città, combinare le idee e le proposte e guardare al futuro come comunità. Follonica ha una storia recente rispetto alla maggior parte delle città italiane, lunga appena un secolo. Anche per questo i festeggiamenti e gli eventi in programma sono pensati proprio per una città giovane e moderna. Un anno durante il quale le iniziative culturali saranno al centro di percorsi sulla memoria e sul futuro della città della ghisa e del ferro, con percorsi che prevedranno il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, mentre l’identità della città verrà raccontata da un docu-film e da una pubblicazione. Sarà un 2023 con tante iniziative da vivere insieme, in continuità con la storia che unisce le persone alla loro città”.
“Tanti auguri ai cittadini e alle cittadine di Follonica che quest’anno festeggiano i cento anni dalla nascita del loro comune – ha detto Antonio Mazzeo presidente del Consiglio regionale – e nell’occasione sono stati realizzati un libro e un docufilm che documentano molto bene questi cento anni di storia e per questo ho voluto che la presentazione dell’iniziativa parta dal Consiglio regionale. Il caso di Follonica diventa esemplare per la rigenerazione urbana del territorio e per aver colto le nuove occasioni di sviluppo legate al turismo e alla cultura. Follonica da luogo di chiusura e di crisi, con la chiusura della fabbrica, è diventato, oggi, luogo di speranza e di sguardo rivolto al futuro. Queste ricerche servono a ricordare il passato, ad analizzare il presente, ma anche a proiettarsi verso il domani.”
“Una ricostruzione storica che attraverso il libro e il docufilm – ha aggiunto la consigliera regionale Donatella Spadi – cercano di ricostruire un’immagine complessiva della città che ultimamente è stata conosciuta soltanto per il mare, mentre la nascita della città è legata alla fabbrica. Negli anni settanta la fabbrica è stata chiusa e la città ha costruito un nuovo modello di sviluppo più legato alla cultura e al turismo.”
“La storia di Follonica è esemplare per la Toscana – ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – da quando il Granduca Leopoldo II destinò questa area alla trasformazione del ferro, poi da centro industriale è diventata un centro balneare di assoluto riferimento sia dal punto di vista turistico che da quello commerciale e culturale. Il comune di Follonica è un esempio di sviluppo significativo di chi guarda alla costa come elemento di innovazione e recentemente è riuscita ad ottenere importanti finanziamenti sulle risorse del PNNR per la rigenerazione urbana. Il 14 giugno quando ci sarà la seduta solenne del Consiglio Comunale lo sguardo sarà non soltanto rivolto al passato, ma anche al futuro e alle prospettive di sviluppo di questa area strategica.”
All’iniziativa sono intervenuti Alberto Prunetti che ha presentato il suo volume “Mare di Ghisa Inchiesta sui primi cent’anni del comune di Follonica”, una sorta di antologia del centenario che riunisce i contributi di diversi autori sulla visione della città e le prospettive future; il regista Francesco Falaschi ha illustrato la sua opera proiettando il trailer del docufilm “La fabbrica delle storie. Follonica 1842 – 2023”.

foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Toscana

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Fedriga-Bini “Sportivi friulani veicolo di valori e di eccellenza”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Siamo orgogliosi di essere una terra ricca di campioni sportivi che, con la loro attività, diventano un forte veicolo di promozione del territorio, ma soprattutto un modello per i tanti giovani che si avvicinano allo sport guardandoli in azione. Il loro esempio trasmette valori quali il sacrificio, la consapevolezza di dover affrontare delle difficoltà e la capacità di rialzarsi, fondamentali tanto nella pratica sportiva quanto nella vita”. E’ il saluto istituzionale portato oggi dal governatore Massimiliano Fedriga all’evento “Io sono Friuli Venezia Giulia: terra di sport e campioni”, che ha visto sfilare al Salone degli incanti di Trieste alcuni tra i club sportivi e gli atleti più rappresentativi della regione.
Hanno partecipato, tra gli altri, le principali squadre di calcio (Udinese, Triestina, Pordenone Tavagnacco e Maccan Prato), di basket (United Eagles Cividale, Allianz Trieste, Apu Old Wild West Udine, Libertas), di volley maschile e femminile (Prata Volley, Volley Pavia, Volley Talmassons), di pallamano (Pallamano Trieste) e numerosi atleti olimpici e paralimpici come Matteo Restivo (nuoto), Giada Andreutti (bob), Mara Navarria (scherma), Veronica Toniolo (judo) e Giada Rossi (tennistavolo).
Presente in rappresentanza della Giunta regionale anche l’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, che ha sottolineato come le squadre e i campioni del territorio tengano alto il vessillo della Regione portando nel mondo il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. “Un brand – ha affermato l’assessore – che include tutte le eccellenze del territorio intese non soltanto come bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche quegli esempi di dedizione, professionalità e solidarietà di cui gli sportivi sono massima espressione. E’ bello vederli oggi tutti assieme a testimoniare il frutto del loro impegno che contribuisce a rendere grande il Friuli Venezia Giulia nel panorama sportivo internazionale”. Fedriga e Bini hanno inoltre posto l’accento sull’impatto positivo dello sport sul territorio anche in relazione al turismo, che sta beneficiando di una forte crescita testimoniata dalle ultime rilevazioni. La conferenza stampa è stata preceduta dalla visita da parte degli atleti, tecnici e dirigenti presenti alla mostra di David LaChapelle, aperta al Salone degli incanti fino al prossimo 15 agosto.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Anzil “Mare Nordest eleva Trieste e Friuli a capitale del mare”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Oggi la Regione testimonia il suo plauso a Mare Nordest 2023, una rassegna che eleva Trieste e l’intero Friuli Venezia Giulia a capitale del mare e canta la poesia dell’acqua alla quale tutti, da Talete e ancor prima da Oceano e Teti, siamo profondamente legati. Il mare è una risorsa strategica per il nostro territorio che consente di rafforzare asset strategici come la portualità e il commercio e di percorrere nuove vie di crescita e di sviluppo come il turismo, creando anche importanti sinergie che spaziano dalla cultura allo sport, passando per la scienza e la tutela dell’ambiente”. E’ con questo messaggio che il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil ha portato il saluto dell’Amministrazione regionale all’apertura della dodicesima edizione di Mare Nordest, l’evento della durata di tre giorni che propone in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste conferenze, presentazioni ed eventi capaci di coniugare sport, cultura, scienza, storia e arte e che per il secondo anno propone anche la Rassegna internazionale delle attività subacquee a cura dell’Accademia internazionale di scienze e tecniche subacquee e la cerimonia di conferimento del “Tridente d’Oro”.
All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali alla Difesa dell’ambiente ed energia Fabio Scoccimarro e alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste Massimo Tognolli, oltre al testimonial della manifestazione, il campione del mondo di Tennistavolo 2022 nella sua categoria e portabandiera italiano alle Paralimpiadi di Tokyo Matteo Parenzan. Nel proprio intervento l’assessore Scoccimarro, dopo aver ricordato l’impegno della Regione nella tutela del mare ha sottolineato “l’importanza di Mare Nordest e la sua capacità di coniugare temi fondamentali come lo sviluppo e la tutela dell’ambiente marino e lo sport, che in questo caso sono facce della stessa medaglia. Trieste è una vera e propria fucina di talenti sportivi che hanno collezionato riconoscimenti importanti e numerose medaglie d’oro dando lustro alla nostra regione, ma è giusto ricordare, magari sviluppando anche una parentesi storica all’interno di Mare Nordest, anche il merito dimostrato in ambito militare da alcuni nostri corregionali insigniti della medaglia d’oro al valor militare”.
L’assessore Roberti si è quindi complimentato con “gli organizzatori per la tenacia dimostrata negli anni nel portare avanti e far crescere la manifestazione nonostante le difficoltà, facendo in modo che la cultura del mare diventasse sempre più reale e tangibile. Mare Nordest ha saputo anticipare, quando erano ancora sconosciuti, temi oggi centrali nel dibattito a livello mondiale come quello delle microplastiche e oggi porta avanti la proposta di attuare interventi di ‘scuttling’ nel golfo di Trieste. Azioni che si potrebbero essere molto utili perchè attraverso l’affondamento controllato di imbarcazioni si creerebbero habitat favorevoli alla riproduzione di specie marine animali e vegetali e si aprirebbe la via per incentivare anche il turismo sottomarino”. La manifestazione si articola attraverso tre giorni di eventi e iniziative che da oggi proseguiranno fino a domenica 28 maggio.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Toscana, Giani “Oggi ispettori ministero per valutare danni maltempo”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Oggi verranno gli ispettori del ministero per poter fare le schede tecniche e quindi consentire al prossimo Consiglio dei ministri di inserire anche i Comuni della Toscana nella decretazione di urgenza per calamità”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento oggi a Firenze, i merito ai danni causati dal maltempo in Alto Mugello. “Oggi vediamo il danno su una strada e sembra che siano crollati 50 metri – ha aggiunto Giani -, ma in realtà quando verificheremo la situazione ci accorgeremo che è talmente smottato il terreno che probabilmente dovremo rifarne 500 di metri”.
Nelle montagne, ha poi spiegato Giani, “vi sono stati danni forse peggiori di quelli avvenuti in pianura perchè lì stanno avvenendo dei movimenti nelle montagne che rischiano di obbligarci e rifare in modo diverso anche i tracciati delle strade. Sono più di 200 le frane e quantificarle significa non solo verificare il danno contingente ma pensare a quanto spenderemo per qualcosa che non è solo risanare il danno ma di sagomare in modo diverso le strade che sono molto compromesse da questa calamità. Spero che i tecnici del ministero possano tenere conto di questa visione”, ha concluso.

foto: agenziafotogramma.it

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Scavi archeologici clandestini, arresti e perquisizioni in 5 regioni

TRANI (ITALPRESS) – Blitz dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale che – in collaborazione con il Ros di Roma, i militari dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti e lo Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia” – hanno eseguito in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Puglia 21 provvedimenti restrittivi e decine di perquisizioni: nel mirino persone appartenenti “ad uno strutturato sodalizio” ritenuto autore di numerosi scavi clandestini, ricettazione e illecita commercializzazione, in ambito nazionale e internazionale, di importantissimi reperti archeologici, di valore storico culturale inestimabile e commerciale ingente.
L’operazione, coordinata dalla Procura di Trani (BAT) e svolta dai carabinieri dell’Arte di Bari, ha complessivamente impegnato più di 300 militari dell’Arma.
L’ordinanza costituisce il risultato dell’indagine “Canusium”,
condotta dal Nucleo TPC di Bari, avviata nel 2022 a seguito
dell’individuazione, nell’agro di Canosa, di diversi scavi
clandestini. L’inchiesta, sviluppata e ampliata, anche sul piano
internazionale, a partire dallo scorso autunno, supportata da
attività tecniche, dinamiche e telematiche, ha consentito “di
individuare un’organizzazione criminale composta dal classico
repertorio strutturato di soggetti che compongono la filiera
tipica del fenomeno delinquenziale in danno dei beni culturali e
strutturata nel modo seguente: tombaroli, ricettatori di zona (1°
livello) e areali (2° livello), nonchè da trafficanti
internazionali”.
Il sodalizio, con basi operative nella provincia di BAT, con
diramazioni in Campania, Lazio e il resto della Puglia, aveva
avviato “un fiorente canale commerciale di monete archeologiche
che, frutto di scavi clandestini eseguiti in Puglia e Campania,
venivano poi cedute dai vari ricettatori ai diversi trafficanti
internazionali, i quali provvedevano a immetterle sul mercato
illecito globale, attraverso Case d’asta estere”.

– foto tratta da video Carabinieri TPC –
(ITALPRESS).

Idrogeno, Bini “Dare stabilità collaborazione con Slovenia e Croazia”

VIPOLZE (SLOVENIA) (ITALPRESS) – “L’evento odierno rappresenta un ulteriore momento di confronto per mettere in atto un’iniziativa ambiziosa qual è l’ecosistema dell’idrogeno del Nord Adriatico, che permetterà a quest’area di diventare un importante hub dell’energia. Grazie alla costituzione del Gruppo di lavoro congiunto tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia sono stati compiuti importanti passi avanti per costruire le condizioni favorevoli alla produzione e all’utilizzo dell’idrogeno a livello transnazionale. In quest’ottica è necessario continuare a fare sistema, tra imprese, associazioni di categoria e istituzioni nazionali e sovranazionali, così da partecipare in modo ancora più coeso alle opportunità di finanziamento a livello europeo”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, durante la terza conferenza “Hydrogen ecosystem north adriatic 2023: innovation, technology and partnership in action” che si è tenuta a Villa Vipolže, in Slovenia. Un incontro che ha avuto come obiettivo quello di accelerare le attività relative allo sviluppo del progetto North Adriatic Hydrogen Valley (Nahv) e la transizione energetica regionale ed europea. Prima di arrivare al convegno Bini ha fatto tappa a Nova Gorica dove ha incontrato il ministro dell’Ambiente, Clima ed Energia sloveno Bojan Kumer, il sottosegretario all’Ambiente croato Ivo Milatic e il sindaco di Nova Gorica Samo Turel con i quali ha raggiunto a bordo di un’auto ad idrogeno villa Vipolže.
Nel ricordare il Gruppo di lavoro congiunto con Slovenia e Croazia e il primo progetto candidato al bando di selezione per le Valli dell’idrogeno di larga scala sul Programma europeo “Horizon Europe”, ammesso al finanziamento europeo di 25 milioni di euro, Bini ha rimarcato l’importanza di guardare alle altre esperienze sull’idrogeno, in Europa e non solo, “per scambiare competenze, promuovere progettualità congiunte ed esplorare ulteriori opportunità di sviluppo” e la volontà “di arrivare, all’interno del progetto transfrontaliero strategico North Adriatic Hydrogen Valley, ad un nuovo modello di governance attraverso la costituzione di un’associazione giuridicamente riconosciuta con cui dare stabilità alla collaborazione avviata fra Regione Fvg, Croazia e Repubblica di Slovenia per coprire l’intera catena del valore dell’idrogeno rinnovabile”. Bini si è soffermato in particolare sulle necessità delle Piccole e medie imprese (Pmi). “Le nostre Pmi mostrano un forte un interesse ad entrare nella filiera dell’idrogeno ma devono poter disporre di strumenti e misure dedicate per adottare questo vettore energetico nei propri processi produttivi e di transizione industriale, per arrivare ad una progressiva riduzione delle emissioni”.
Fra le azioni poste in essere dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia in tema di decarbonizzazione del sistema economico produttivo, Bini ha citato il recente bando per l’implementazione dell’utilizzo delle fonti rinnovabili nelle imprese, che dispone di una dotazione finanziaria pari a complessivi 55 milioni di euro. “Ad oggi – ha riferito l’esponente della Giunta Fedriga – sono state presentate oltre 800 domande. Si tratta di una misura che rappresenta una delle direttrici che l’Amministrazione regionale sta portando avanti e che sarà affiancata da ulteriori interventi legati al risparmio energetico e all’economia circolare”. L’assessore regionale alle Attività produttive ha poi ricordato come la Regione sostenga la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, con una misura da 14 milioni di euro finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. A queste risorse si aggiungeranno i 10 milioni di euro destinati a progetti di ricerca legati all’idrogeno, grazie al fatto che la Regione FVG, assieme ad altre quattro Regioni italiane, ha individuato nel tema idrogeno il progetto bandiera del Pnrr.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Adriatic Sea Summit, Fedriga “Sistema logistico Friuli all’avanguardia”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Trieste e la portualità del Friuli Venezia Giulia sono protagonisti nel contesto dell’Italia come piattaforma logistica europea e di un Mediterraneo che sta diventando sempre più centrale, considerando anche la drammatica situazione internazionale: in questo si rafforza ulteriormente il sistema regionale dei porti – Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro – e degli interporti ma soprattutto l’alleanza con gli altri interporti del centro e sud Europa per garantire la sicurezza delle filiere”. E’ quanto ha sostenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aprendo i lavori dell’Adriatic Sea Summit , promosso al Trieste Convention Center del Porto Vecchio da Il Piccolo, Il Secolo XIX, The MediTelelegraph e L’Avvisatore Marittimo.
Fedriha ha evidenziato che “il successo di Trieste e del Friuli Venezia Giulia è dovuto al fatto che tutti i soggetti del territorio hanno lavorato in sinergia e in alleanza”.
“Questo sistema Paese e sistema Europa in cui abbiamo un ruolo fondamentale – ha rilevato il governatore – ha il compito di difendere la filiera europea e quindi la sua libertà, esposta ai rischi che possono derivare da situazioni di instabilità o da decisioni di altri Paesi i quali, come si è visto, possono determinare che cosa fare arrivare nel nostro continente e che cosa no. Inoltre – basti pensare all’accordo tra il Friuli Venezia Giulia e la Lituania – il sistema logistico Fvg può collegare aree oggi escluse dalle tratte per motivi geopolitici”.
Fedriga si è augurato quindi che “sempre più Paesi possano vedere nel nostro territorio uno snodo strategico e una grande opportunità”.
Per quanto riguarda il tema della Via della Seta, secondo il governatore, “i rapporti commerciali si possono avere con molti Paesi, ma i rapporti strutturali e strategici bisogna averli con i partner occidentali”. All’Adriatic Sea Summit hanno partecipato anche gli assessori regionali alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi e alle Finanze Barbara Zilli.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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