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Maltempo, la Regione Marche chiede lo stato di emergenza

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ANCONA (ITALPRESS) – Le Marche chiedono lo stato di emergenza. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha inviato questo pomeriggio una lettera al ministro della Protezione Civile Nello Musumeci e a Fabrizio Curcio capo della Protezione Civile.
“L’ondata di maltempo che ha interessato l’intero territorio della Regione Marche a partire dal giorno 16 maggio 2023 – scrive Acquaroli -, ha causato ingenti danni. Gli eccezionali nubifragi che si sono prolungati per più giorni hanno interessato la porzione centro-settentrionale del territorio regionale nella fase iniziale, con particolare riferimento alle province di Pesaro-Urbino ed Ancona, per poi coinvolgere la restante parte centro-meridionale della regione in particolare le province di Macerata e Fermo. Si segnalano numerose strade ed infrastrutture interrotte o inagibili, completamente divelte dalla furia del maltempo, numerosi ed importanti fenomeni franosi e smottamenti, esondazione di fiumi fossi e torrenti, rotture di argini fluviali, allagamenti diffusi che hanno interessato anche case ed attività produttive e commerciali”.
“La maggior parte dei Comuni marchigiani – si legge ancora – hanno inoltre segnalato numerose situazioni di disagio: tronchi ed alberi abbattuti lungo le sedi viarie, strade non percorribili, percorsi stradali interrotti e numerose sono state le richieste di dichiarazione dello stato di emergenza pervenute dagli stessi. L’eccezionalità del fenomeno meteorologico e le sue ripercussioni sono state evidenti ed estese anche su tutto il litorale, interessato da forti mareggiate con accumulo di materiale detritico proveniente dai corsi d’acqua. Nell’immediatezza dell’evento – sottolinea il presidente marchigiano nella lettera – il Sistema regionale di protezione civile si è prontamente attivato, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, ha avviato immediatamente il necessario raccordo operativo con le componenti territoriali e le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Per rispondere al meglio alle necessità sono stati attivati il Centro operativo regionale delle Marche, il Centro di Coordinamento Soccorsi delle Province di Ancona, Pesaro e Urbino, Fermo ed Ascoli Piceno (con relativa apertura delle Sale Operative Integrate) ed i Centri Operativi Comunali dei paesi interessati. Sono inoltre stati attivati centinaia di volontari di protezione civile a supporto della popolazione”. In conclusione della lettera, Acquaroli ha voluto dunque sottolineare che “le conseguenze e le ripercussioni sul territorio sono state tali da dover richiedere risorse e poteri straordinari di cui all’art. 24 D.Lgs. 1/2018”, riservandosi di inviare, non appena disponibile, una prima ricognizione del danneggiamento e tutta la documentazione necessaria già in fase di predisposizione.

foto: agenziafotogramma.it

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Fvg, Roberti-Scoccimarro “Le foibe sono realtà storiche inconfutabili”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La serie di incontri che la Lega Nazionale di Trieste organizza per portare a conoscenza il dramma delle foibe e i crimini del comunismo titino porta un messaggio forte e incisivo: quello di rendere sempre più assodate delle realtà storiche inconfutabili. E’ necessario guardare avanti, ma partendo dalla base di queste verità”. E’ quanto hanno condiviso gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), presenti ieri nella sede della Lega Nazionale di Trieste per la presentazione del quaderno “Non solo le foibe. Appunti sulla barbara criminalità del comunismo titino” (Alberto Cavalletto Editore). Si tratta di una pubblicazione curata da Sandro Gherro che raccoglie gli articoli pubblicati sul periodico “Opinioni nuove notizie” e relativi ai crimini perpetrati dal regime di Tito.
Gli autori delle testimonianze sono Franca Dapas, Bruno De Donà, Giuliana Donorà, Adriana Ivanov Danieli, William Klinger, Carmen Palazzolo Debianchi, Mario Simonovich, Fulvio Varljen e Marco Vigna.
Secondo Roberti, “queste iniziative divulgative hanno fatto sì che avvenimenti storici in precedenza poco conosciuti, o dei quali addirittura veniva negata l’esistenza, siano oggi condivisi da una larga maggioranza della popolazione. Per fare un esempio, è ormai opinione comune che sia giusto revocare il Cavalierato a Tito, mentre vent’anni fa in molti non erano nemmeno a conoscenza di questa onorificenza”.
“C’è ancora tanto da fare per portare a galla verità che rischiano di essere cancellate dallo scorrere del tempo – ha commentato Scoccimarro -. Opere come quella che presentiamo oggi portano avanti il ricordo di quelle orrende pagine di storia, con l’intento di programmare un futuro diverso e certamente migliore”.

– Fonte foto Ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –

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Toscana, intesa Salvini-Giani-Autostrade per realizzare opere urgenti

ROMA (ITALPRESS) – Il vicepremier e ministro Matteo Salvini, il presidente della regione Toscana Eugenio Giani e l’amministratore delegato della Società Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi hanno sottoscritto al Mit un Protocollo d’intesa per disciplinare le modalità di realizzazione di importanti opere infrastrutturali sul territorio regionale. Si tratta di un investimento complessivo di circa 3 miliardi di euro come previsto nel Piano Economico Finanziario di Aspi, importo interamente finanziato dalla società concessionaria. Tra le altre, quelle di maggiore interesse riguardano: Ampliamento alla terza corsia dell’Autostrada A11 nel tratto Firenze – Pistoia; Ampliamento dell’Autostrada A1 nel tratto Incisa – Valdarno, riqualifica delle carreggiate esistenti e re-direzionamento delle stesse verso nord nell’ambito dell’ampliamento alla terza corsia dell’Autostrada A1 tra Barberino di Mugello e Firenze nord. Restauro e valorizzazione ambientale a corredo dei lavori di adeguamento dell’Autostrada A1 afferenti ai lotti 12 e 13 della Variante di Valico (A2 e A1+A3).
I lavori sono ricompresi tra quelli di “preminente interesse nazionale”, in quanto la loro realizzazione è ritenuta strategica per lo sviluppo del territorio e dell’economia della regione. Nel territorio, inoltre, Autostrade per l’Italia sta portando avanti gli interventi per la realizzazione della terza corsia nel tratto tra Firenze Sud e Incisa. Con questi interventi di potenziamento previsti dal protocollo, potrà dirsi completato il progetto complessivo di ampliamento dell’Autostrada del Sole per il Centro Italia. Lo si legge in una nota del Mit.

foto: ufficio stampa MIT

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Fvg, Scoccimarro “Trieste Mare Nordest valorizza il nostro golfo”

TRIESTE (ITALPRESS) – “È giusto che la Regione contribuisca in modo determinante alla rassegna Trieste Mare Nordest perché si tratta di una manifestazione che valorizza il nostro golfo e che si lega a una varietà di attività con un’attenzione di eccellenza in particolare alla subacquea”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, intervenendo nella sala della Giunta comunale alla presentazione della dodicesima edizione della tre giorni in programma a Trieste dal 26 al 28 maggio, co-organizzata dalla Regione e dal Comune – presente con l’assessore Giorgio Rossi – e sponsorizzata, tra gli altri, da PromoTurismoFVG. “La cultura del mare – ha affermato Scoccimarro – è strettamente legata con la cultura dell’ambiente che oggi è ai primi posti delle agende dei governi di tutto il mondo. In questo contesto va segnalato che per la prima volta Trieste Mare Nordest ha ottenuto il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica”. Due i testimonial della rassegna: Sergio Davì, gommonauta autore di traversate di grande percorrenza, e Matteo Parenzan, campione del mondo di Tennistavolo 2022 nella sua categoria e portabandiera italiano alle Paralimpiadi di Tokyo, presente alla conferenza stampa di oggi e scelto dall’organizzazione anche per l’attenzione che la manifestazione riporrà nel coinvolgimento dei giovani con disabilità nelle attività subacquee. Nell’ambito della rassegna sarà consegnato il premio Tridente d’Oro a Theo Mavrostomos, altofondalista francese che ha raggiunto la maggiore profondità sottomarina equivalente toccando i 701 metri. Lo stesso riconoscimento verrà assegnato al biologo Roberto Danovaro, che ha partecipato a oltre 40 spedizioni scientifiche e campagne oceanografiche, a Giuseppe Antonio Mastronuzzi, preside del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Bari, specialista della dinamica delle coste e delle variazioni del livello del mare, e all’oceanografo Francois Sarano, ex consigliere scientifico del comandante Cousteau con cui ha partecipato a una ventina di spedizioni a bordo della Calypso. Il programma della manifestazione, introdotto dallo speaker ufficiale Francesco Cardella e illustrato da Roberto Bolelli ed Edoardo Nattelli, con in videocollegamento il presidente dell’Accademia internazionale di scienze e tecniche subacquee Paolo Ferraro, farà perno sulla tensostruttura allestita in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste. Sono previsti seminari, workshop e incontri di approfondimento sui temi del monitoraggio del mare, depurazione delle acque, inquinamento da micro e nanoplastiche (a ingresso libero), laboratori e attività a cura dei principali partner istituzionali scientifici della manifestazione (Università degli Studi di Trieste, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica – Ogs, Museo Nazionale dell’Antartide – Mna), Centro Studi Astronomici Antares e VisitMalta grazie ai percorsi di innovazione sociale promossi dalla Fondazione Pietro Pittini. Tra le novità di Trieste Mare Nordest venerdì 26 maggio spicca una gara di nuoto pinnato sui 3000 metri nel bacino San Giusto e la domenica mattina due conferenze di argomento storico incentrate sui relitti della Viribus Unitis e dello Scirè. A tale proposito venerdì 26 si terrà una tavola rotonda sulla opportunità dello Scuttling, l’innovativa pratica di affondare intenzionalmente imbarcazioni a scopo ecologico.

– Foto Ufficio stampa Regione Fvg –

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Maltempo nelle Marche e in Emilia Romagna, piogge e allagamenti

ANCONA (ITALPRESS) – Piogge abbondanti stanno interessando la rete stradale di competenza nelle Marche.
Sulla strada statale 16 “Adriatica” si registrano rallentamenti per allagamento a Ponte Sasso (Fano) e a Senigallia, in provincia di Ancona, dove è stato necessario chiudere temporaneamente la strada.
La SS744 “Fogliense” è temporaneamente chiusa per allagamento a Borgo Massano, nel comune di Montecalvo in Foglia (PU).
Sulla strada statale 76 “della Val d’Esino” in provincia di Ancona sono stati riaperti gli svincoli di Jesi Centro e Jesi Est nonché la sottostante SS362 “Jesina”, dopo l’allagamento che ha interessato la zona nella mattinata.
Rallentamenti per allagamenti, fango o piccoli smottamenti si registrano in provincia di Pesaro e Urbino sulla SS16 “Adriatica” tra Case Badioli e La Siligata, sulla SS745 “Metaurense”, sulla SS73bis “di Bocca Trabaria”, sulla SS423 “Urbinate”, sulla SS744 “Fogliense” e sulla SR360 “Arceviese”, già duramente colpita dall’alluvione dello scorso settembre.
In provincia di Macerata si registrano rallentamenti per piccoli smottamenti o frane sulla SS78 “Picena” a Sforzacosta e sulla SS361 “Septempedana” tra Montefano e Montecassiano.
Al momento nessuna criticità nelle province di Fermo e Ascoli Piceno. Il personale e i mezzi Anas sono operativi dalla scorsa notte per garantire la circolazione e risolvere le criticità. Crescono i corsi d’acqua della Romagna e del bolognese per le precipitazioni che dalla notte stanno interessando il territorio. Già registrati superamenti del livello 3 (allarme) in alcune stazioni su 10 corsi d’acqua: Idice, Samoggia, Savio, Marzeno, Voltre, Marecchia, Pisciatello, Ausa, Uso e Montone. Vari gli allagamenti in corso, con conseguenti evacuazioni a cura dei comuni. A Riccione è stata chiusa la stazione, oltre a ponti e sottopassi. In Appennino sono segnalate frane e smottamenti.
Per quanto riguarda l’evoluzione meteo, nella giornata di oggi si confermano le previsioni: dopo una temporanea attenuazione sulle pianure, stanno riprendendo le piogge, anche con rovesci temporaleschi in Romagna.
Nel frattempo, è stata emessa una nuova allerta meteo per tutta la giornata di domani, mercoledì 17 maggio: codice rosso per Romagna, montagna e collina tra Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma, pianura bolognese, e modenese, costa romagnola. Allerta arancione per pianura e costa ferrarese, oltre che per la pianura reggiana.
-foto ufficio stampa Anas-
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Ferrovie, avviati i lavori per il passante e la stazione AV di Firenze

FIRENZE (ITALPRESS) – Avviati oggi i lavori per la realizzazione del Passante AV di Firenze che prevede il sottoattraversamento ferroviario della città e la nuova stazione AV di Firenze Belfiore. Presenti Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana; Dario Nardella, sindaco di Firenze; Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS Italiane e Carlo Luzzatto, amministratore delegato Impresa Pizzarotti & C.
L’evento ha costituito l’occasione per avviare anche in Toscana il progetto “Cantieri Parlanti”, realizzato dal Gruppo FS (con le società del Polo Infrastrutture RFI e Italferr) in collaborazione con il MIT, per raccontare in maniera trasparente le attività e le finalità dell’opera e confrontarsi con le comunità locali.
Il Passante AV di Firenze è un’opera realizzata dal Polo Infrastrutture del Gruppo FS che, attraverso il sottoattraversamento ferroviario della città, consentirà una separazione dei flussi tra i treni regionali e quelli ad alta velocità, aumentando la capacità della rete di superficie a beneficio del traffico locale, ed eliminerà ogni interferenza tra le due differenti tipologie di servizio. Insieme al sottoattraversamento verrà realizzata anche la nuova stazione dell’AV di Firenze Belfiore.
Rete Ferroviaria Italiana è il committente dell’opera, mentre a Italferr è stata assegnata la direzione dei lavori, per un investimento complessivo di circa 2,7 miliardi di euro.
Per il sottoattraversamento saranno scavate a circa 20 metri di profondità due gallerie parallele, una per ogni senso di marcia, ciascuna lunga circa 7 chilometri e collegate tra loro con by pass di sicurezza ogni 500 m, tra la stazione di Firenze Campo di Marte e la zona del viale XI Agosto, situata fra le stazioni di Firenze Rifredi e di Firenze Castello.
Al fine di ottimizzare le fasi di lavoro e contenere i tempi, le gallerie saranno realizzate mediante due frese che comunque scaveranno con modalità e tempistiche tali da non essere operative in contemporanea. Alla fresa attuale, come da tradizione, è stato attribuito il nome femminile di Iris. Tecnicamente denominata TBM (Tunnel Boring Machine), la fresa ha un peso di 1.500 tonnellate, un diametro di scavo di 9,4 metri e prevede un avanzamento medio giornaliero di circa 12 metri.
Inoltre, sono state intraprese iniziative utili a contenere le emissioni, elaborando progetti e predisponendo lavorazioni ecosostenibili che potranno giovarsi di attrezzature e mezzi d’opera “green”, con motori ibridi e, in alcuni casi, elettrici. Proprio per questo, le terre provenienti dagli scavi (gallerie e stazione) verranno trasportate in treno e riutilizzate per la riqualificazione e valorizzazione paesaggistica di un’ex cava di lignite, di proprietà di ENEL, in località Santa Barbara, nel Valdarno.
Lungo il tracciato in sotterraneo, a meno 25 metri rispetto alla sede stradale, nella zona di via Circondaria verrà realizzata la nuova stazione AV Firenze Belfiore progettata dallo studio di Architettura Foster e dalla società di ingegneria Ove Arup & Partners.
La nuova Stazione Belfiore, servita dai treni AV, sarà interconnessa con quella di Firenze Santa Maria Novella e con l’area urbana grazie a diverse modalità di trasporto: il nuovo people-mover, la linea 2 del sistema tramviario cittadino già in esercizio e i bus urbani, opportunamente potenziati. Mentre la nuova fermata ferroviaria Circondaria, raggiungibile con un percorso pedonale, consentirà la connessione con la rete regionale.
E’ previsto che nei cantieri lavorino a regime circa 400 persone al giorno, il cantiere della fresa sarà operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Nel corso di avanzamento dei lavori l’Osservatorio Ambientale, appositamente ricostituito, costituirà un ulteriore elemento di supporto al controllo degli aspetti ambientali correlati alle attività di cantiere (atmosfera, rumore e vibrazione, acque sotterranee e superficiali, campi elettromagnetici), anche per il tramite dell’ARPAT.
Ad agosto 2022 è stato pubblicato il bando di gara per il nuovo affidamento dei lavori, aggiudicati il 28 novembre 2022 al “Consorzio Florentia” (composto dalle società Pizzarotti e Saipem). Parallelamente, la società Infrarail ha svolto attività di “revamping” della fresa: smontaggio della macchina, revisione, sostituzione componentistica e riassemblaggio.
A dicembre 2022 è avvenuta una prima consegna al Consorzio Florentia delle aree di cantiere per l’avvio delle attività propedeutiche, concretizzatasi il 26 gennaio 2023 con la consegna dei lavori.
Dopo l’accensione della fresa, è previsto per l’estate 2023 l’inizio dello scavo. Durante lo scavo delle due gallerie saranno svolti in contemporanea i lavori per la realizzazione della stazione Belfiore. Il completamento dell’opera è previsto per il 2028.
Il Passante AV di Firenze, oltre ad accorciare i tempi di percorrenza per i servizi AV che attualmente effettuano la fermata nella stazione di Santa Maria Novella, permetterà di liberare la rete di superficie dal transito dei treni ad Alta Velocità. Migliorerà, quindi, anche la regolarità dei servizi regionali e aumenterà la capacità della rete, tale da potenziare l’offerta fino al 50% in più. Questo a beneficio delle persone, delle attività economiche e turistiche, della mobilità locale e metropolitana, con una contemporanea riqualificazione anche delle aree comunali e ferroviarie tra Belfiore e Santa Maria Novella.
La nuova stazione Alta Velocità Firenze Belfiore sorgerà su parte dell’area Belfiore-Macelli, adiacente all’attuale area ferroviaria. Il progetto, realizzato da Foster & Partners e Ove Arup & Partners, prevede la costruzione di una struttura delle dimensioni di circa 450 x 50 metri, con un’estensione di circa 45mila metri quadrati, posta fino a 25 metri sotto il livello stradale, mentre la copertura si eleverà per circa 18 metri in altezza. L’elemento architettonico di maggiore rilievo sarà rappresentato da una grande copertura vetrata sorretta da una struttura in acciaio.
L’architetto Foster ha ideato un sistema multi-layer dove ciascuna componente assolve a funzioni diverse. La copertura è infatti articolata in elementi la cui struttura variabile garantisce il controllo ambientale e acustico, l’illuminazione naturale, il ricambio dell’aria e l’evacuazione dei fumi. Nel progetto sono state adottate soluzioni tecnologiche che prevedono l’impiego di materiali rinnovabili e la riduzione del fabbisogno di energia e delle emissioni di sostanze inquinanti. Quella di Firenze è una tipologia di stazione completamente nuova per l’Italia. Si tratta infatti di una struttura interrata, nella quale anche i livelli inferiori godono di illuminazione naturale, grazie alla configurazione verticale dell’opera, facilitando così l’orientamento dei viaggiatori. Scelta dei materiali, soluzioni estetiche e funzionali, tutto concorrerà a farne un luogo gradevole, ospitale, attrattivo. A completare l’opera, la copertura a volta ribassata con cellule fotovoltaiche incorporate nei pannelli intermedi. Provvista di impianti di illuminazione, funge da “cielo artificiale” in grado di filtrare la luce solare e di replicare i colori esterni all’interno della struttura.
Cantieri Parlanti è un’iniziativa del Gruppo FS (con le società RFI e Italferr), condotta in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le imprese coinvolte nei lavori e, laddove presenti, con i Commissari Straordinari di Governo.
I cantieri del Polo Infrastrutture del Gruppo FS “parlano” un linguaggio semplice, trasparente e immediato, condiviso con i territori, per raccontare la loro storia e la loro mission e per rendere i cittadini e gli stakeholder più consapevoli e aggiornati sull’importanza delle opere in corso. Un’operazione di trasparenza, oltre che di informazione, per illustrare i vantaggi dell’opera e fornire dati aggiornati attraverso pannelli collocati all’interno dei cantieri, ma sempre ben visibili alla cittadinanza e a chi transita sulle linee e sulle strade limitrofe ai cantieri.
I Cantieri Parlanti comunicano anche tramite una pagina dedicata alle opere strategiche, presente su fsitaliane.it, aggiornata sullo stato dei fatti e sull’avanzamento delle attività. Verranno, infine, organizzate iniziative ad hoc che trasformeranno i cantieri in veri hub di comunicazione, aperti al pubblico esterno (cittadini, associazioni, studenti, ecc) per favorire momenti di confronto sulle trasformazioni che intere aree urbane vivono e vivranno grazie all’opera in corso.
Oggi apre anche un infopoint multimediale dedicato al Passante AV di Firenze in via Circondaria 32 presso il cantiere della stazione Belfiore, che rientra nell’ambito del progetto Cantieri Parlanti. Questo punto informativo, dopo quelli di Genova e Messina, rappresenta il terzo tassello di un progetto che arriverà poi nelle principali stazioni, cantieri e sedi istituzionali del territorio nazionale interessato dalla realizzazione delle opere ferroviarie.
Presso l’infopoint sarà possibile chiedere informazioni a personale dedicato, e ricevere notizie sul tracciato dell’opera, le caratteristiche tecniche, i dati aggiornati sull’avanzamento dei lavori, l’attenzione per l’ambiente e l’impatto sociale ed economico che le nuove infrastrutture avranno per il territorio e le persone.

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).

Fvg, prorogate scadenze per sostegno aree svantaggiate montagna”

TRIESTE (ITALPRESS) – La Giunta regionale ha stabilito di prorogare le scadenze per presentare le domande di sostegno e di pagamento a beneficio delle zone di montagna con svantaggi naturali e delle aree Natura 2000. Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e Montagna Stefano Zannier.
“La modifica dei bandi inerenti agli interventi in oggetto – ha
spiegato Zannier – si inserisce nell’ambito del Piano strategico
per la Politica agricola comunitaria (Pac) 2023-2027 e del
Completamento per lo sviluppo rurale (Csr) della Regione al
suddetto Piano. Nello specifico, il termine di presentazione
delle domande di sostegno per gli interventi a superficie sarà
prorogato dal 15 maggio al 15 giugno 2023, in adeguamento ad
analogo decreto del ministro dell’Agricoltura relativo al Piano
strategico nazionale”.
La delibera di Giunta prevede inoltre di differire dal 15 maggio
al 15 ottobre 2023 anche il termine per rinnovare il titolo di
conduzione delle superfici provvedendo all’inserimento del nuovo
titolo nel fascicolo aziendale. L’assessore ha evidenziato come
l’Esecutivo abbia preso atto delle “oggettive difficoltà tecniche
segnalate da parte dei beneficiari ad effettuare il rinnovo dei
titoli entro il termine previsto dal bando, anche in ragione del
fatto che il corrente anno costituisce la prima annualità di
attuazione della nuova Pac 2023-2027 e stanti le difficoltà
derivanti dal nuovo quadro programmatorio particolarmente
composito”.

– foto: ufficio stampa Fvg

(ITALPRESS).

Toscana, Giani “Sanità ricorre come lamentela ma è più eccellenza”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Io ritengo che purtroppo il tema della sanità spesso ricorre come lamentela ma in realtà se andiamo a guardare oggettivamente è molto più il profilo di eccellenza che la sanità stessa esprime in Toscana”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una iniziativa svoltasi quest’oggi nel reparto maternità dell’ospedale Careggi di Firenze, in concomitanza col giorno della Festa della mamma. Con il ministro della Salute Orazio Schillaci ieri a Massa “ci siamo concentrati soprattutto sul passare ad istituto di ricerca nazionale Monasterio che è eccellenza per la cardiologia, prima pediatrica e poi in generale – ha aggiunto Giani -. Ho avuto un riscontro positivo su questo, sono molto contento, insieme al Meyer anche Monasterio diventerà un centro di ricerca nazionale che quindi è un punto a favore in più per la sanità toscana”.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).