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Pnrr. Dati aperti e piattaforme territoriali, Giani “Toscana fa scuola”

FIRENZE (ITALPRESS) – Eugenio Giani commenta dati, presenze e interventi alla Tavola rotonda “Trasparenza e dati aperti nel Pnrr e il ruolo delle piattaforme di aggregazione territoriale”, che ha impegnato l’intera mattinata a palazzo Sacrati Strozzi.
Un momento di riflessione tra Regioni e pubbliche amministrazioni centrali e locali per illustrare le esperienze di monitoraggio sul territorio e alcune proposte di analisi dei dati per fare ‘intelligenza territorialè sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. “La Toscana fa scuola sul Pnrr a livello nazionale ed europeo, siamo considerati un punto riferimento di buone pratiche; per noi l’informazione sul Piano è un obiettivo fondamentale per un volano di sviluppo che per la nostra regione al momento vale sette miliardi”. “Sono grato alle strutture regionali grazie alle quali la Toscana ha creato un sito totalmente dedicato al Pnrr per informare cittadini e imprese su quali sono le procedure, sui tempi per partecipare ai bandi, su come accedere ai finanziamenti – ha aggiunto Giani – Comprensione, accesso e conoscenza sono strumenti essenziali di crescita e questa è una buona chiave che ci viene riconosciuta da un consesso altamente qualificato come quello presente qui oggi”.
L’evento che si è svolto in sala delle Esposizioni è stato organizzato da Regione, Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Formez PA, e colloca la Toscana e Firenze all’interno di OpenGovWeek 2023 (iniziativa partecipata da oltre 70 paesi aderenti a Open governement Partnership). L’obiettivo dichiarato è quello di condividere ‘trasparenza e integrità, partecipazione civica e promozione di diritti fondamentalì. Oltre naturalmente l’accountability dei governi verso i cittadini, uno degli obiettivi che la Regione Toscana ha perseguito con sistematicità fin dal 2022 proprio a proposito del Pnrr. Ai lavori è intervenuto l’assessore regionale ai sistemi informativi e e-governement Stefano Ciuoffo. Da lui i saluti rivolti al parterre di soggetti istituzionali che, ha detto, condividono l’importanza dell’attenzione alle competenze digitali e le opportunità oggi offerte dalla tecnologia e la condivisione dei dati, considerata da Ciuoffo “elemento di dinamicità e cultura del Paese: avere dati disponibili è l’elemento base per qualsiasi azione di governo e per qualsiasi progetto. Ogni progetto parte da un’analisi e non esiste analisi senza consapevolezza e contezza di dati certi”. Di qui l’importanza della “cultura della formazione digitale, una delle scommesse della Regione Toscana”.
Tra i partecipanti la Regione Puglia, il Ministero dell’economia e delle finanze, Anci e Upi, Banca d’Italia, Osservatorio Reconvery Plan, Forum disuguaglianza e diversità, OpenPolis, Monithon, Osservatorio Sole24Ore, Osservatorio civico Pnrr, Gruppo di lavoro azione 5 del 5° piano nazionale per l’Open Governement 2022-23.

foto: agenziafotogramma.it

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Fedriga “Ottimo risultato +32% turisti in Friuli nel primo trimestre”

PORDENONE (ITALPRESS) – “I dati sulla presenza di turisti in Friuli Venezia Giulia nel primo trimestre di quest’anno fanno emergere un quadro molto positivo, con numeri che evidenziano un forte incremento sia degli arrivi che delle presenze turistiche in regione. Il netto aumento dei flussi porta a sfiorare il milione di presenze nei soli primi tre mesi, decretando così una crescita di quasi il 32 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A brillare è in particolare il dato sull’incremento dei turisti stranieri che superano la quota del 37 per cento sul totale di chi sceglie di visitare il Friuli Venezia Giulia. Numeri che ci mostrano come il grande lavoro fatto per rendere l’offerta turistica sempre più unica e di qualità stia dando risultati entusiasmanti”. Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla luce dei primi dati sul turismo in Friuli Venezia Giulia nei primi tre mesi del 2023.
“I numeri molto incoraggianti – ha aggiunto Fedriga, esprimendo grande soddisfazione per i risultati emersi – sono frutto di un lavoro collettivo costruito negli anni rispetto all’attrattività della nostra regione sul fronte del turismo anche in riferimento ai Paesi esteri dove guadagniamo posizioni”. “Trattandosi dei mesi invernali, va inoltre sottolineato – ha aggiunto il governatore – come una buona parte delle nuove presenze turistiche sia legata alle nostre montagne, all’aumento di attrattività dei poli sciistici e, in generale, all’offerta turistica di grande qualità delle aree montane”. Rispetto allo stesso periodo, gennaio-marzo, del 2022, la presenza di turisti in regione è cresciuta del 31,8 per cento, mentre rispetto ai primi tre mesi del 2019 (il periodo pre-Covid) l’aumento che si è registrato è dell’11,9 per cento. Il totale ammonta a 977.545 presenze: 566.010 sono i turisti italiani, 411.535 i visitatori provenienti da altri Paesi.
Molto positivi anche i numeri sulle provenienze turistiche: nel primo trimestre 2023 gli stranieri che sono arrivati in Friuli Venezia Giulia rappresentano il 37,1 per cento del totale di chi visita il territorio regionale (un dato in crescita rispetto al periodo pre-Covid), mentre gli italiani rappresentano il 62,9 per cento del totale. Rispetto al primo trimestre dell’anno scorso l’incremento tra gli stranieri è stato del 55 per cento. “I dati riguardanti i flussi nel primo trimestre 2023 – ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini – ci fanno guardare con soddisfazione e molto ottimismo alla prossima stagione estiva che sta per partire. Se i primi mesi evidenziano una grande attrattività dei poli turistici invernali, sui quali si sono compiuti importanti investimenti, i primi segnali che ci giungono dagli operatori per la restante parte dell’anno ci spingono a pensare che questa sarà davvero una stagione record per il turismo, non solo nelle località balneari, ma in tutto il territorio regionale”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Friuli, Riccardi “Tecnologia e capitale umano per vincere sfida sanità”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Dotare di strumenti all’avanguardia gli studenti delle professioni mediche e sanitarie, e gli specializzandi, è fondamentale per dare al cittadino la migliore risposta di salute possibile, nel medio e lungo periodo: concorre in maniera fondante, inoltre, a vincere la sfida che abbiamo davanti, di rifondazione urgente del sistema sanitario”. Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto nel Centro di simulazione medica e addestramento avanzato dell’Università di Trieste (UniTs), alla presentazione del “paziente Hal s5301”, il simulatore umanoide più avanzato al mondo messo a disposizione del personale in formazione all’ospedale di Cattinara. Hanno preso parte alla presentazione il rettore dell’ateneo giuliano, Roberto Di Lenarda, il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Antonio Poggiana, il direttore del Dipartimento scienze mediche, chirurgiche e della salute di UniTs, Nicolò de Manzini.
Ringraziando i giovani studenti per il loro impegno e augurandogli buon lavoro, Riccardi ha ricordato come l’Esecutivo regionale abbia destinato, già durante la precedente legislatura, circa 50 milioni di euro per realizzare di un nuovo Campus destinato ad accogliere i laboratori di ricerca e i percorsi di formazione prima e dopo la laurea in area medica e sanitaria.
“La tecnologia è estremamente importante; la capacità organizzativa si aggiunge alla qualità che migliora le condizioni di eccellenza, ma ricordiamoci che tutto questo non sarebbe possibile se non ci fosse il capitale umano – ha rimarcato Riccardi -. Dobbiamo concentrarci seriamente, una volta per tutte, in questo Paese, per consentire ai nostri giovani professionisti di migliorarsi, di crescere e di acquisire le competenze, perchè possano diventare ottimi professionisti. E soprattutto dobbiamo stare attenti a non perderli”.
“Vanno inevitabilmente modificate le regole che questo Paese ha e custodisce da troppi anni: non solo una semplificazione delle politiche retributive, sicuramente cosa importante, ma anche garanzie di percorsi di carriera – ha sottolineato ancora Riccardi -. Dobbiamo tener conto che i nostri professionisti, in particolare quelli che lavorano nella sanità pubblica e in alcune specialità, giustamente chiedono una vita normale: anche questo aspetto, di non poco conto, diventa importante per consentire loro di scegliere la sanità pubblica e di investire lì il loro talento”. “Lo sforzo formativo che in questo Paese si continua a garantire non deve diventare, infine, solo un’opportunità per altri Paesi che, nel mondo, acquisiscono il talento e la qualità dei nostri giovani: questa è una sfida importante che dobbiamo vincere e che impone, a livello nazionale, l’assunzione di scelte ormai improcrastinabili” ha concluso l’assessore.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Zilli “Corsa per Haiti è sintesi dei valori solidali del Friuli”

UDINE (ITALPRESS) – “L’impegno e la dedizione che il Friuli Venezia Giulia ripone nel volontariato trovano sintesi nella Corsa per Haiti. Una manifestazione ciclistica che si muove sui pedali della solidarietà, dell’amicizia, della riscoperta di quei valori tipici di noi friulani, così dediti al lavoro, ma anche al volontariato e alla capacità di fare rete tra imprese e associazioni”. L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha partecipato stamattina alla presentazione della trentesima edizione della Corsa per Haiti, promossa dall’associazione Help Haiti in collaborazione con Pane Condiviso e con il sostegno della Regione e del Comune di Cividale del Friuli. La manifestazione si svolgerà il 20 e 21 maggio nelle Valli del Torre e del Natisone e avrà il suo clou nella Granfondo di domenica con un percorso di 152 chilometri e 2300 metri di dislivello, a cui si affiancheranno i percorsi di mediofondo, cicloturismo, gravel e quelli dedicati ai giovanissimi.
Una parte del tracciato si svilupperà sui percorsi del Giro d’Italia, gli stessi voluti e promossi da Enzo Cainero, patron regionale della corsa rosa, al cui ricordo è dedicata anche questa manifestazione. “Sono felice che la Corsa per Haiti riconosca un tributo a Enzo Cainero intitolandogli la cronoscalata” ha detto Zilli, aggiungendo “il ringraziamento alla famiglia Chiarcosso per sapere rinsaldare il binomio sport e solidarietà che tanto sta a cuore alle nostre comunità”. La presentazione della corsa è stata accompagnata dalla celebrazione del trentennale di Help Haiti, la cui storia è narrata in un libro a cura di Andrea Peressoni, Bepi Pucciarelli e Francesco Tonizzo. Il volume, in gran parte fotografico, ripercorre dal 1993 ad oggi le tappe di una manifestazione composta da oltre novanta iniziative sportive a favore di una delle popolazioni più povere al mondo. Ad Haiti, grazie al sostegno del Friuli, sono stati avviati diversi progetti rivolti in particolare alle bambine di strada, salvate e restituite a una vita normale grazie anche all’impegno delle suore missionarie di Pane condiviso.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Sicurezza, Roberti “In Fvg ottima collaborazione con Polizia di Stato”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Questo corso riservato alle reclute della
Polizia locale del Friuli Venezia Giulia, che si svolge
all’interno della Scuola della Polizia di Stato di Trieste,
testimonia l’ottima collaborazione istituzionale tra la Regione e
le articolazioni periferiche dell’Amministrazione centrale: nella
fattispecie con la Questura di Trieste e la Direzione della
Scuola”.
Lo ha detto oggi a Trieste l’assessore regionale alla Sicurezza
Pierpaolo Roberti salutando – alla presenza, tra gli altri, del
questore di Trieste Pietro Ostuni – le 60 reclute della Polizia
locale impegnate nel corso professionale della durata di quattro
settimane che si tiene all’interno della struttura della Scuola
di Polizia di Trieste.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, questo tipo
di corsi ordinariamente vengono svolti a Paluzza nel Centro di
formazione delle Guardie forestali. A causa di motivi
organizzativi legati alla concomitanza di altri percorsi
formativi regionali, grazie alla collaborazione con la Scuola di
Polizia di Trieste “si sono potute tenere le lezioni (teoriche e
pratiche) in questa struttura d’eccellenza a livello nazionale”.
Le reclute della Polizia locale, infatti, partecipano a un ciclo
di formazione intensiva pernottando nella caserma e potendo così
scambiare tra di loro le esperienze professionali, diverse a
seconda del tipo di realtà da cui provengono: comuni piccoli o
città capoluogo.
“I cittadini – ha sottolineato l’assessore -, pur in un contesto
come quello regionale in cui si registra un’alta qualità della
vita, pretendono sempre di più dalla Pubblica amministrazione,
soprattutto in tema di sicurezza. Per questo, quando vedono una
divisa o una pattuglia delle forze dell’ordine hanno fiducia che
la loro sicurezza viene tutelata. L’obiettivo allora – ha
concluso Roberti – deve essere quello di far stare tranquille le
persone dando ogni giorno risposte adeguate, anche con il
bagaglio di competenze che vengono acquisite attraverso momenti
formativi come questo”.

– foto: ufficio stampa regione Fvg

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Toscana, dal Consiglio sì al premio di laurea “David Sassoli”

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale ha detto sì all’unanimità alla proposta di legge che istituisce il premio di laurea “David Sassoli”.
La proposta di legge, ha ricordato il presidente della commissione Affari istituzionali Giacomo Bugliani illustrando l’atto in aula, vede come firmatari il presidente Francesco Gazzetti e altri membri della commissione consiliare Politiche europee e Relazioni internazionali.
Il Consiglio regionale celebra annualmente la Festa dell’Europa mediante l’organizzazione di eventi e iniziative “volte alla promozione dell’integrazione europea e alla conoscenza delle istituzioni e delle politiche dell’Unione Europea, con particolare attenzione alle iniziative dirette al consolidamento dell’identità europea fra i giovani”. Nell’ambito del programma di tali iniziative per l’annualità 2022, disposto dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale d’intesa con l’Ufficio di presidenza della Commissione consiliare politiche europee e relazioni internazionali, è stato previsto il “Premio miglior tesi di laurea David Sassoli” da assegnare alle tesi di laurea discusse negli atenei toscani sul tema “l’Europa, le Regioni e i Cittadini”. “Un modo – ha aggiunto Bugliani – di ricordare la figura di Sassoli e il suo grande contributo alle istituzioni europee, e di promuovere il sapere su temi europei”.
Francesco Gazzetti ha ringraziato per il lavoro veloce sul testo di legge “che ha permesso l’approvazione alla vigilia della seduta di Aula dedicata all’Europa”, e ha spiegato che, dopo il successo riscontrato, per le prossime edizioni i premi di laurea sono stati aumentati a cinque così come il loro importo. I soldi, ha sottolineato il presidente, provengono dal pacchetto di finanziamenti a disposizione della commissione Europa e quindi non c’è aggravio di spesa.
Giovanni Galli si è detto soddisfatto per un provvedimento “su cui abbiamo lavorato tutti insieme” e ha preannunciato ulteriori iniziative in futuro “per ricordare la figura di David Sassoli che ha dato tanto lustro alla nostra nazione”.
Anna Paris ha sottolineato che volutamente l’ambito delle tesi che possono essere ammesse al premio è stato lasciato ampio, parlando di “cultura europea”. “Questo significa che il premio è aperto non solo alle tesi di tema storico, giuridico o economico, ma anche a quelle a tema tecnico e scientifico”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Friuli, Fedriga “Famiglia e investimenti centrali per la giunta”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Nelle recenti avversità ha avuto modo di riaffermarsi la straordinaria capacità delle donne e degli uomini del Friuli Venezia Giulia di rispondere con compattezza e determinazione alle sfide più complesse. Come nel 1976, la resilienza e lo spirito solidaristico hanno permesso di mantenere viva, nei momenti di maggiore incertezza dovuti alla pandemia, la speranza. Uno spirito che si è espresso anche accogliendo i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina”. Si è aperto con queste parole il discorso d’insediamento del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che nell’aula del Consiglio regionale ha rivolto “un pensiero alle famiglie delle vittime del Covid” e ha ricordato Elena Lo Duca, la volontaria deceduta nel corso delle operazioni durante l’emergenza incendi: “una tragedia che testimonia l’esemplare servizio reso al Friuli Venezia Giulia dalla Protezione civile in questi difficili anni”.
Dopo aver affrontato il tema della potestà legislativa in materia di tributi locali, Fedriga ha sottolineato che “la prossima legislatura sarà decisiva in quanto rappresenta l’orizzonte attuativo del Pnrr, una partita che in Friuli Venezia Giulia vale quasi due miliardi di euro: una sfida complessa che suggerisce l’opportunità per le Regioni di assumere un ruolo attivo di collegamento e raccordo di area vasta. Quanto alle specifiche progettualità, non posso non menzionare la Valle dell’idrogeno del Nord Adriatico”. Il governatore ha confermato “la volontà dell’Amministrazione di coniugare le politiche di sviluppo economico e industriale con la necessaria salvaguardia dell’ambiente, adoperandosi con pragmatismo all’armonizzazione di queste due irrinunciabili priorità. In particolar modo proseguirà l’impegno per affrontare in modo strutturato il problema della siccità e in tal senso sono già state stanziate risorse per lo studio di fattibilità di un impianto di desalinizzazione, mentre è stato presentato già al precedente Governo un progetto di riutilizzo dell’acqua nell’area di Lignano, che potrà essere esteso al resto della regione”. “L’approccio della Giunta non può prescindere dal trattare obbligatoriamente in modo integrato alcuni aspetti a partire da quello demografico e della famiglia – ha spiegato con decisione Fedriga -. L’abbattimento delle rette degli asili nido, i contributi “dote famiglia” e “dote scuola” sono centrali ma non sufficienti a completare un mosaico ben più composito: vanno ampliati ulteriormente rendendoli strutturali e quanto più possibile universali. Dobbiamo coordinare le politiche settoriali per realizzare un sistema sempre più ampio e integrato a sostegno di tutti i componenti della famiglia, ridurre le liste d’attesa per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia, anche favorendo l’apertura di asili nido all’interno degli insediamenti produttivi e industriali; rafforzare i servizi per l’orientamento dei giovani nella scelta dei percorsi scolastici e formativi e agevolare il loro indirizzamento verso gli ambiti professionali con maggiori prospettive occupazionali e consolidare le importanti iniziative assunte sul versante delle politiche abitative”.
Guardando al futuro il governatore ha rimarcato la necessità di “creare le condizioni per fare del Friuli Venezia Giulia una terra sempre più attrattiva per nuovi investitori e i giovani.
L’alleggerimento della pressione fiscale è in tal senso la prima risposta che abbiamo inteso dare, ma abbiamo anche potenziato il ruolo dell’Agenzia Lavoro&SviluppoImpresa e triplicato gli investimenti esteri”. Ribadendo la favorevole collocazione del Friuli Venezia Giulia lungo i Corridoi Baltico-Adriatico e Mediterraneo “saranno due i temi centrali dell’azione della Regione: la terza corsia e l’intermodalità. Per quanto riguarda la prima i lavori di completamento procedono più speditamente di quanto inizialmente pianificato e Autostrade Alto Adriatico diventerà operativa a giugno. Sull’intermodalità, le risorse investite ci consentono, ancora una volta, di presentare il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia alla principale fiera di settore, la Transport Logistic di Monaco di Baviera, alla quale parteciperemo la settimana prossima”.
Fedriga ha quindi ribadito “la contrarietà nei confronti delle scelte che hanno escluso il Friuli Venezia Giulia dall’alta velocità. Occorre recuperare il terreno perduto con un’azione imperniata sul dialogo con il Governo nazionale, per ridurre i tempi di percorrenza della tra la nostra regione e Venezia”. Il governatore ha rimarcato la necessità di “mantenere vive le relazioni con l’Esecutivo nazionale in particolare su logistica e dei trasporti, ma anche sul lavoro. Le crisi aziendali sono un campanello d’allarme sul piano economico ma anche sociale. Un caso, il più recente ed emblematico, su tutti: Wartsila.
L’impegno della Regione su tale fronte è stato chiarissimo sin dal principio: individuare delle soluzioni che consentissero di fornire garanzie occupazionali dirette, al pari che indirette per quanto concerne l’indotto, conservando al contempo la strategicità produttiva nazionale del sito. Due priorità irrinunciabili, sulle quali siamo concentrati assieme ai Ministeri dell’Economia e delle Imprese”.
Riguardo ai rapporti con Roma “il compito che ci attende è collaborare con il Governo per sollecitare la definizione di un sistema di quote lavoro extra-UE più attento alle reali esigenze dei tessuti produttivi locali e allo specifico fabbisogno dei comparti indicati dalle amministrazioni territoriali. Ma un altro tema centrale riguarda la sanità, con una carenza di personale che affligge non solo il Friuli Venezia Giulia bensì l’intero Paese”. Sul fronte della salute, il governatore ha spiegato che “il processo di integrazione sociosanitaria avviato con la riforma approvata nel 2019 non deve subire nuovi ritardi.
L’Amministrazione regionale non ha alcuna intenzione di depotenziare i servizi nè tantomeno di chiudere alcuna struttura, guardando a un’accelerazione dei processi di specializzazione delle nostre strutture sanitarie correlata a un adeguato livello di casistica. In merito e considerando anche il dibattuto rapporto tra sanità pubblica e privata, auspico che il senso di responsabilità prevalga sulla tentazione di alimentare scontri ideologici esclusivamente destinati a ripercuotersi sui cittadini”.
Il presidente ha quindi auspicato la conclusione del percorso di ripristino degli enti intermedi di area vasta: “non un mero “ritorno alle Province”, come qualcuno ha suggerito, bensì un rafforzamento del complesso sistema di governo del territorio, imperniato sull’attribuzione di nuove competenze e finalizzato ad avvicinare le istituzioni ai cittadini”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia
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Giani “Aeronautica ricerca ed innovazione, legame con Firenze forte”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Quello di oggi è un momento importante perchè l’Aeronautica militare ha voluto celebrare un suo anniversario significativo allestendo questa mostra a Firenze, primo esempio dei molti appuntamenti che organizzeremo per ricordare i 100 di questo corpo di forza armata. Aeronautica militare significa ricerca, innovazione e passi avanti rispetto ad un mondo sempre piùtecnologicamente avanzato che ha sempre trovato nell’aspirazione verso il cielo un suo obiettivo”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, nel corso dell’inaugurazione della mostra per i 100 anni dell’Aeronautica Militare, svoltasi oggi a Palazzo Vecchio a Firenze.
“Questa mostra celebra un corpo militare che esiste perchè tutto nasce a pochi chilometri da qui, a Vinci, quando Leonardo per primo riuscì ad identificare, attraverso il volo degli uccelli, un modello che portò alla creazione dell’aliante e dell’aereo-ha aggiunto Giani-. Firenze inoltre ha sempre avuto un ruolo centrale nell’Aeronautica e nell’Aeronautica militare, basti pensare alla figura di Francesco Baracca a cui è anche dedicata una via centrale nella toponomastica della città e che si lega al suo aeroporto. Non posso poi non citare la scuola di scienze aeronautiche Giulio Douhet, una struttura viva, forte e vitale, e che vogliamo sia sempre più innovativa e al passo con le esigenze dell’Aeronautica stessa. Firenze vede con grande simpatia, identità e partecipazione emotiva la presenza della scuola di scienze aeronautiche. Come Regione Toscana sia al fianco di questa realtà e vogliamo con voi crescere in un legame costante e duraturo”. All’inaugurazione della mostra fotografica allestita in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio hanno partecipato anche il Generale Urbano Floreani, comandante dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, ed il presidente del Consiglio comunale di Firenze, Luca Milani.

– foto: xb8/Italpress

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