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Fvg, Fedriga “Importante aderire a campagna prevenzione epatite C”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La Regione vuole fare la sua parte in
maniera importante affinchè questa campagna registri un’ampia
partecipazione di cittadini, in quanto la prevenzione rimane la
strategia più efficace per garantire la salute delle persone”.
Lo ha detto oggi a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga
dopo aver partecipato alla campagna di prevenzione per l’epatite
C sottoponendosi all’esame del sangue. Il test, gratuito, è
rivolto ai nati tra il 1969 e il 1989.
Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale,
attraverso le analisi ematiche, individuando il virus nella sua
fase silente, si riesce a intervenire con una cura non invasiva e
preservando l’integrità del fegato, riducendo quindi complicanze
e mortalità.
“In questo modo – ha aggiunto Fedriga – il paziente viene guarito
garantendo un mantenimento in buona salute. Ricordo inoltre che,
non esistendo ancora un vaccino per l’infezione da epatite C,
l’attività di screening diventa fondamentale”.
L’obiettivo dell’Amministrazione regionale, come ha sottolineato
il governatore, è quello di rafforzare tutti i processi di
prevenzione, “il cui successo si fonda sulla partecipazione dei
cittadini e sulle buone pratiche messe in atto dal sistema
sanitario”. Per prenotare l’esame ci si può rivolgere agli sportelli del Cup delle Aziende sanitarie, al call center (telefono 0434 223522) e alle farmacie abilitate.

– foto: ufficio stampa Fvg

(ITALPRESS).

Marche, Un giorno senza smartphone. A Fabriano il Disconnect Day

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ANCONA (ITALPRESS) – Fabriano e il suo centro storico saranno protagonisti il 6 maggio di un’iniziativa originale e quanto mai interessante, densa di appuntamenti, laboratori creativi, cinema e altre attività: il secondo Disconnect Day d’Italia. Vale a dire una giornata in completa disconnessione dagli smartphone, organizzata dall’Associazione Nazionale Di. Te. (Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo) con il Comune di Fabriano, la Regione Marche e il Consiglio regionale delle Marche.
Il Disconnect Day, il primo dopo il Covid, è stato presentato oggi in Regione nel corso di una conferenza stampa: “La Regione Marche ha voluto sostenere questo evento – ha spiegato l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Chiara Biondi – perché invita a riflettere sul benessere digitale e sull’uso consapevole dei dispositivi tecnologici, un invito rivolto non solo ai più giovani ma anche agli adulti nel loro ruolo di educatori”.
“Non si tratta di demonizzare la tecnologia, che è entrata a far parte delle nostre vite, ma di promuovere una capacità critica, una competenza sull’utilizzo corretto da parte di tutti (scuola, istituzioni, famiglie, giovani) e di aggregare attorno ai temi della socialità, dell’amicizia, del contatto umano, fondamentali specialmente nell’età evolutiva. E poi sarà una giornata per scoprire o riscoprire il bellissimo centro storico di Fabriano”.
“Insomma – come ha evidenziato Giuseppe Lavenia, piscoterapeuta, divulgatore e presidente dell’Associazione Di.te – il Disconnect Day sarà un momento che metterà tutti alla prova per resistere senza smartphone per almeno 4 ore e riprendere contatto col territorio e la realtà intorno a noi, vissuta spesso distrattamente con gli occhi rivolti al cellulare. Se si pensa che passiamo quasi quattro ore al giorno davanti ai social, sono 28 ore a settimana, 120 ore al mese, due interi mesi all’anno, Il Disconnect Day sarà un’occasione per staccare la spina, mettersi offline e prendersi cura delle nostre autentiche relazioni all’aperto. Mediamente guardiamo il cellulare 150 volte al giorno, ce l’abbiamo a fianco del piatto quando andiamo a cena, ebbene i dati di una ricerca molto importante dell’associazione nazionale Di.Te.”.
“In collaborazione con l’associazione italiana di Pediatria condivisa ci dice che nei primi 4 anni di vita svezziamo i bambini con lo smartphone, quasi il 50% dei genitori lo fa. Altro dato interessante è che quasi il 30% dei genitori tende a calmare il proprio figlio attraverso l’utilizzo di uno schermo. E già uno schermo passivo aumenta il rischio di provocare disturbi dell’attenzione: nei primi 24 mesi di vita un bambino esposto per 1 ora e mezzo al giorno davanti alla tv, a 5 anni avrà il 35% di probabilità in più di avere disturbi relazionali o deficit di attenzione o iperattività. Ecco, il Disconnect day vuole informare sui rischi, prevenirli e aiutare a fermarsi in tempo” ha concluso.
Il 6 maggio, dalle 9 di mattina, si attraverserà lo spazio urbano di Fabriano a telefono spento e sigillato dentro apposite buste consegnate negli infopoint sparsi in città. Poi fino alle 20 incontri, attività e laboratori pensati per tutte le età faranno incuriosire e divertire nonni e nipoti, genitori, studenti, insegnanti e non solo. Infatti, in un mondo sempre più a stretto contatto con i dispositivi digitali, il rischio di diventarne dipendenti senza rendersene conto coinvolge tutti quanti.
L’educazione al benessere digitale va coltivata fin da piccoli, per questo la giornata in disconnessione coinvolgerà tutte le scuole del territorio, da quelle dell’infanzia alla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. All’evento parteciperà anche l’attore Paolo Ruffini, regista del film Ragazzaccio sceneggiato con l’Associazione Di. Te. sul tema del Cyberbullismo, che verrà proiettato e discusso insieme al regista nel pomeriggio al Teatro Gentile di Fabriano, nell’area retrostante il Palazzo Comunale.
Gli spazi più belli del borgo saranno occupati da attività e laboratori creativi, in cui far lavorare il corpo e la mente in connessione con gli altri. Si potrà partecipare a giochi per tutta la famiglia e assistere agli interventi della criminologa Roberta Bruzzone sui rischi della rete e del dark web, e lo psicologo e presidente Di. Te., Giuseppe Lavenia, sulle dipendenze tecnologiche e l’educazione alla consapevolezza digitale, dell’ingegner Emanuele Frontoni, divulgatore scientifico.

– foto: ufficio stampa Regione Marche
(ITALPRESS).

Fvg, Mauro Bordin eletto presidente del Consiglio regionale

TRIESTE (ITALPRESS) – E’ Mauro Bordin il nuovo presidente del
Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. L’esponente della
Lega – 50 anni ad agosto, di professione avvocato – è stato
eletto oggi dall’Assemblea con 28 voti, 3 in più della
maggioranza assoluta, nel corso della seduta inaugurale della
tredicesima legislatura.
Nel precedente mandato Bordin era stato capogruppo del suo
partito e in precedenza aveva guidato da sindaco per 10 anni, dal
2006 al 2016, il suo Comune di residenza, Palazzolo dello Stella,
per poi svolgere anche le funzioni di vicesindaco e di
consigliere provinciale della Lega, fino all’approdo in Consiglio
regionale nel 2018.
Ad affiancare Bordin saranno i due vicepresidenti Stefano
Mazzolini (Lista Fedriga), in rappresentanza delle forze di
Maggioranza, e Francesco Russo (Pd), indicato dalle Opposizioni.
Entrambi avevano svolto lo stesso incarico nella precedente
legislatura. A completare il nuovo Ufficio di presidenza i
segretari Simone Polesello (Lista Fedriga), Michele Lobianco
(Forza Italia), Manuela Celotti (Pd) e Giulia Massolino (Patto).
“La vostra scelta mi onora e mi responsabilizza”, ha esordito
Bordin dopo aver preso posto sul seggio più alto dell’Aula. Nel
suo breve discorso di insediamento il nuovo presidente si è
impegnato a garantire “equilibrio e imparzialità”, auspicando “un
confronto leale” tra tutte le forze politiche e augurando un
“convinto buon lavoro alla Giunta presieduta da Massimiliano
Fedriga”.
Bordin ha poi tracciato i confini istituzionali del suo mandato
quinquennale: “Immagino – ha detto – una legislatura di altissimo
profilo, in cui approveremo nuove e grandi riforme”, mettendo
l’accento in particolare sulla definizione del nuovo sistema
delle autonomie locali e sul completamento della riforma della
sanità. Dal presidente è arrivato anche l’auspicio di una
ulteriore semplificazione del quadro normativo “per facilitare
chi deve applicare le leggi che approviamo”. Tutto questo
nell’ottica di dare risposte all’intera comunità e di “difendere
e rafforzare l’autonomia regionale”, un’autonomia vissuta con
orgoglio in quanto “non si tratta di un privilegio ma di una
concreta assunzione di responsabilità”.
“Alla fine della tredicesima legislatura – ha sottolineato ancora
il presidente, che ha voluto ricordare e ringraziare i suoi
predecessori Ettore Romoli e Piero Mauro Zanin – saremo valutati
non solo per il numero delle leggi approvate ma anche per la
qualità di ciò che saremo riusciti a concretizzare”.
Sui banchi della Giunta il nuovo Esecutivo era presente al
completo, con il vicegovernatore Mario Anzil seduto alla destra
del presidente Fedriga e l’assessore Zilli alla sua sinistra.
Numeroso anche il pubblico assiepato sulla balconata dell’aula.
La seduta, presieduta inizialmente da Laura Fasiolo (Pd) in
qualità di consigliere anziano – coadiuvata dai consiglieri
Polesello e Massolino, i due eletti più giovani – si era aperta
con il giuramento dei 47 consiglieri, ovvero di tutti gli eletti
tranne Barbara Zilli (Lega), che nei giorni scorsi ha comunicato
la sua rinuncia all’incarico di consigliere per concentrarsi a
tempo pieno sull’attività di assessore alle Finanze.

– foto: ufficio stampa Fvg
(ITALPRESS).

Toscana, Giani “Basta vedere solo aspetti critici Sanità”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Parliamone bene della nostra sanità, basta vedere sempre e solo gli aspetti che possono essere critici”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa svoltasi oggi a Firenze. “Vorrei che fosse visto con la stessa enfasi con cui venivano fatte le denunce che il bilancio della Toscana è in brillante pareggio-ha aggiunto Giani-. Anche l’ultima manovra che abbiamo fatto, è stata fatta semplicemente per anticipare cifre che ci dovevano essere date dal ministero per la sicurezza sul lavoro, e dal ministero della Protezione civile. Spero che prima di tutto che si enfatizzi questo perchè i medici e gli infermieri che sono delle eccellenze non possono essere portati solo sui giornali o nelle televisioni quando le cose vanno male perchè sono eccellenze”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Abruzzo, Marsilio “Bandita gara per infrastrutture area Manoppello”

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L’AQUILA (ITALPRESS) – “I progetti individuati dalla Regione Abruzzo e dati in carico alla Zes stanno trovando realizzazione grazie alla fattiva collaborazione con il commissario Miccio. La notizia che è stata bandita la gara d’appalto per la progettazione esecutiva e i lavori per il completamento dell’infrastruttura dell’area industriale di Manoppello e potenziamento della rete logistica e dell’hub interportuale rappresenta un importante passo in avanti per la rete infrastrutturale del nostro territorio. Ringrazio anche l’Aric che anche in questo settore ha saputo gestire la fase propedeutica alla gara, così come è stato fatto per la sanità. Gli obiettivi della Regione stanno prendendo forma attraverso una rete collaborativa che saprà fornire un nuovo volto alla logistica anche al di fuori dell’Abruzzo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Treni, regolare circolazione AV. Ripristinati i collegamenti regionali

FIRENZE (ITALPRESS) – Ripristinata, dalle 11.30 di ieri 20 aprile, la circolazione dei treni Alta Velocità tra Firenze e Bologna, nove ore dopo lo svio di un carro merci che ne aveva provocato l’interruzione. E’ ripresa, con i primi treni del mattino, la circolazione anche sui binari della linea convenzionale dove transitano treni regionali, Intercity e merci. Il lavoro dei tecnici di Rfi, avviato dopo la rimozione del carro sviato, ha permesso di ripristinare le condizioni per riavviare la circolazione seppur con una piccola riduzione dell’offerta. Nel periodo di interruzione della linea convenzionale, è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus per garantire la mobilità e un servizio spola con Frecciarossa fra Bologna e Firenze per i passeggeri degli Intercity coinvolti. Per tutta la giornata di ieri Trenitalia e Rfi hanno potenziato l’assistenza nelle stazioni e a bordo treno grazie anche al contributo del personale degli uffici.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Friuli Venezia Giulia, Fedriga presenta la nuova giunta

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TRIESTE (ITALPRESS) – Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha indicato oggi, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Salone di rappresentanza del Palazzo della Regione a Trieste, le deleghe assegnate ai dieci assessori che compongono la nuova Giunta regionale. Mario Anzil sarà vicegovernatore con deleghe a Cultura e Sport. Cristina Amirante assessore a Infrastrutture e Territorio. Sergio Emidio Bini assessore alle Attività produttive e turismo; Sebastiano Callari a Patrimonio, Demanio, Servizi generali e sistemi informativi; Riccardo Riccardi a Salute, Politiche sociali e Disabilità e delegato alla Protezione civile; Pierpaolo Roberti assesspre alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e Immigrazione: Alessia Rosolen a Istruzione, Ricerca, Università, Lavoro, Formazione e Famiglia; Fabio Scoccimarro ad Difesa dell’Ambiente, Energia e sviluppo sostenibile; Stefano Zannier alle Risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna; Barbara Zilli alle Finanze. Il governatore ha tenuto in capo a sé la delega alle Relazioni internazionali.
– foto ufficio stampa Regione Fvg –
(ITALPRESS).

Toscana, Assessore Saccardi inaugura corso Donne del Vino

FIRENZE (ITALPRESS) – Tenuto a battesimo dalla vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi, è iniziato oggi il primo corso sul vino in un Istituto turistico toscano, il Cattaneo di Cecina. “Undici DOCG, 41 DOC, 6 IGT – ha detto Saccardi – fanno della Toscana una regione leader del vino di qualità e uno dei protagonisti mondiali del turismo del vino. Un comparto sempre in crescita che ha bisogno di personale formato affinchè possa svilupparsi in modo diffuso e sostenibile. Per questo sono molto contenta di dare il via a questo corso che unendo la materia enologica a quella turistica, realizza un vero investimento, una chiave perfetta anche per l’offerta futura alla quale vogliamo preparare giovani con quelle competenze che permettano loro di affrontare il settore in modo innovativo e dinamico facendo conoscere il vino attraverso la bellezza del territorio, la cultura e la storia della Toscana”.
L’iniziativa è promossa dalle Donne del Vino che “sono salite in cattedra” per colmare una lacuna e cioè l’insegnamento del vino nelle scuole e spiegare agli studenti che i wine territories, così come le cantine di Chianti, Brunello, Nobile di Montepulciano e Vernaccia, possono offrire loro opportunità di lavoro e viaggi da commercializzare. Benchè il turismo abbia un’importanza strategica nell’economia regionale e l’enogastronomia sia una delle motivazioni di viaggio più forti, negli istituti scolastici che formano i futuri manager di agenzie e uffici turistici o grandi alberghi manca infatti del tutto questa materia. Si tratta di cicli di 10 ore basati su testimonianze e esempi pratici, affiancati dai docenti degli istituti, nel febbraio scorso all’Istituto alberghiero Mattei di Rosignano Solvay e, dal 18 aprile, nell’Istituto turistico Cattaneo di Cecina. Per i 50 studenti di questa scuola il comune di Cecina ha messo a disposizione gratuitamente il suo auditorium.
Gli assaggi di vino sono riservati ai maggiorenni e una particolare attenzione viene posta sul concetto del bere consapevole e il contrasto al binge drinking. Le “insegnanti” Donne del vino sono di comprovata esperienza e professionalità: Donatella Cinelli Colombini, Marzia Morganti, Vincenza Folgheretti, Angela Zinnai, Annalisa Rossi, Maddalena Mazzeschi, Priscilla Occhipinti, Laura Marzari e la sommelier Paola Rastelli che ha organizzato entrambi i corsi. Docenti universitarie e esperte di fama nazionale per insegnare enoturismo, enologia e viticultura, denominazioni e normative, principi di degustazione e servizio del vino con specifico riferimento alla Toscana.
I corsi realizzati in Toscana fanno parte del progetto D-vino organizzati dalle Donne del vino e realizzati in due scuole – un alberghiero e un turistico – per ogni regione.
“Hanno l’obiettivo di accrescere le prospettive di lavoro per i futuri diplomati, dare alle cantine e ai territori del vino dei professionisti capaci di promuoverle come destinazioni turistiche oltre che accrescere le prospettive di conoscenza delle bottiglie italiane nei mercati esteri” spiega la delegata toscana delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini.
Il progetto D-vino è iniziato nell’anno scolastico 2021-22 in Piemonte, Emilia-Romagna e Sicilia per un totale di 8.000 studenti. Nell’attuale anno scolastico formerà circa 25.000 giovani di tutta Italia “nella logica dei grandi progetti europei come il Farm to Fork e la Next generation – conclude Cinelli Colombini -, il vino può avere il ruolo di acceleratore verso un cambiamento sostenibile e accorciare la distanza fra città e campagna”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).