FIRENZE (ITALPRESS) – La Toscana in aiuto delle popolazioni colpite dal violento terremoto in Turchia a Siria. A dare voce alla vocazione solidale della regione è il presidente Eugenio Giani. “Per venire incontro a tutti i toscani e alle toscane che in queste ore stanno manifestando la volontà di dare una mano per alleviare i gravissimi disagi delle persone colpite dal sisma, la Regione mette a disposizione un codice Iban per raccogliere le donazioni. Un altro modo per stare vicino a quelle popolazioni, dopo gli interventi di primo soccorso per i quali ci siamo già mobilitati, fornendo assistenza sanitaria e di protezione civile. Interventi preziosi per i quali ancora una volta voglio ringraziare tutti gli operatori in questo momento sul campo. Purtroppo le necessità di chi sta vivendo in queste ore nelle città e nei paesi distrutti, al freddo e in mezzo alla neve, sono moltissime e lo saranno ancora per lungo tempo. Sono sicuro che la Toscana saprà dimostrare come sempre la sua capacità di rispondere con entusiasmo a queste richieste di aiuto”.
Ecco il codice messo a disposizione dalla Regione per fare il bonifico Per donare “Toscana per Turchia e Siria” Codice Iban: IT41 N 05034 11701 000000003193.
-foto agenziafotogramma.it-
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“Toscana per Turchia e Siria”, dalla Regione un codice per donare
Alpini, Fedriga “Udine e Fvg capitale dei valori delle penne nere”
UDINE (ITALPRESS) – “L’Adunata nazionale degli Alpini dei prossimi 11-14 maggio sarà certamente un momento di festa, di incontro e di grande visibilità per il territorio ma anche trasmissione di valori, quelli rappresentati dalle Penne nere: spirito di sacrificio, disponibilità per gli altri, senso di comunità. Ed è con orgoglio che Udine e il Friuli Venezia Giulia diventano capitale di questi messaggi che il Corpo degli Alpini continua a portare avanti”.
Lo ha detto il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga,
in occasione della firma per la costituzione del Comitato d’onore
dell’Adunata degli Alpini di Udine 2023 che dà l’inizio ufficiale
alla parte operativa dell’evento. La sigla si è tenuta oggi nella
sede della Regione a Udine con gli altri firmatari: il presidente
dell’Associazione nazionale degli Alpini (Ana)Sebastiano Favero,
il sindaco di Udine Pietro Fontanini e il presidente della
sezione Ana di Udine Dante Soravito de Franceschi. Presente
all’incontro anche il generale di brigata Matteo Spreafico, Capo
di Stato Maggiore del Comando Truppe Alpine.
“Si tratta di valori fondamentali per il modello sociale che
vogliamo costruire – ha detto Fedriga -, che vogliamo insistano
nella società affinchè concetti quali l’individualismo,
l’indisponibilità verso gli altri, il non senso di appartenenza
alla comunità non diventino predominanti”.
Il governatore ha espresso gratitudine all’Associazione nazionale
degli Alpini per l’opportunità offerta al capoluogo friulano,
agli organizzatori e al Comune di Udine “che sta svolgendo un
lavoro encomiabile”.
“La Regione si rappresenta in questi valori – ha aggiunto – e
contribuirà a fare il possibile affinchè l’evento di maggio abbia
i riflettori puntati non solo in termini di ricadute promozionali
ma perchè siamo orgogliosi che il cuore degli alpini nel 2023
parta proprio da Udine”.
Fedriga ha sottolineato come l’Adunata sia una delle iniziative
di maggior visibilità a livello nazionale e “per la nostra
regione sarà una grande vetrina che contribuirà a rafforzare
l’importante opera di promozione su cui in questi anni abbiamo
investito”.
Il sindaco di Udine ha sottolineato l’importanza dell’evento che
la città è pronta ad accogliere e il riconoscimento agli Alpini
mentre Soravito ha informato sulla macchina organizzativa che può
contare, oltre alle 30 persone della sezione di Udine con
l’Adunata alpini 2023 srl costituita per l’occasione, anche su
altre 3.000 persone impegnate fino a maggio nell’organizzazione.
Favero ha invece evidenziato il senso profondo delle adunate che
rappresentano un momento del ricordo e della testimonianza ‘per
non dimenticarè.
Nell’Adunata degli Alpini, tra l’11 e il 14 maggio prossimi, sono
attese più di 500 mila presenze.
– foto: uffico stampa Regione Fvg
(ITALPRESS).
Toscana, la Maremma Nord in missione a Bruxelles
FIRENZE (ITALPRESS) – Natura, sapori e sport con una grande attenzione al tema della sostenibilità: sono questi i principali prodotti turistici sui quali la Maremma Nord si è confrontata a Bruxelles per una missione europea che ha visto protagonisti gli 8 Comuni che compongono l’Ambito Turistico Omogeneo.
Formato da Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Roccastrada, Montieri, Monterotondo Marittimo e Scarlino, l’Ambito Maremma Nord si estende per quasi 1300 kmq lungo la costa toscana e può contare su più tipologie di attrattori turistici: borghi, natura, mare, cultura, sport ed enogastronomia.
I rappresentanti degli 8 Comuni sono giunti a Bruxelles per incontrare i funzionari di Regione Toscana nel settore del Turismo e dell’Agroalimentare-Enogastronomia, confrontarsi sulle principali strategie in materia di turismo ed agroalimentare portate avanti in Europa, e valutare i possibili sviluppi per il territorio della Maremma Nord.
La delegazione è formata da Elena Nappi, sindaco Castiglione della Pescaia, Marcello Giuntini, sindaco Massa Marittima, Francesco Limatola, sindaco Roccastrada, Andrea Benini, sindaco Follonica, Giacomo Termine, sindaco Monterotondo Marittimo, Daniele Tonini, vice-sindaco Gavorrano, Francesca Travison, sindaco Scarlino, Silvia Travisan, ass. turismo Scarlino, Alessandro Ricciuti, ass. turismo Follonica e Susanna Lorenzini, assessore turismo Castiglione della Pescaia.
Ad accompagnarli i rappresentanti di DMO (Destination Management Organization) e DMC (Destination Management Company) che gestiscono l’organizzazione e valorizzazione del turismo dell’area: Cinzia Tacconi, coord. Tecnico Ambito Turistico Omogeneo Maremma Nord, Giancarlo Farnetani, presidente CST Firenze, Alessandro Tortelli, direttore CST Firenze, Olivia Bruschettini, collaboratrice ATO e Paolo Pestelli, DMC ATO.
I delegati hanno visitato il Parlamento Europeo e partecipato alla Conferenza sulle politiche del turismo, oltre a confrontarsi con i funzionari di Regione Toscana: tra le tematiche affrontare lo sviluppo di prodotti turistici, quali Outdoor, Enogastronomia e Sport, oltre a tematiche di particolare importanza come il turismo sostenibile.
La Maremma Nord conta infatti su numerosi parchi e aree naturalistiche, strategiche per il turismo. Come il Parco Nazionale delle Colline Metallifere, istituita nel 2002 e Geoparco Unesco. Il Parco aderisce alla Carta Europea della Sostenibilità, per proteggere l’ecosistema e valorizzarne storia e conoscenza. E’ stato inoltre il primo in Italia ad aderire al progetto Geofood per valorizzare la provenienza geografica delle produzioni agroalimentari, enfatizzando la correlazione tra diversità geologica, composizione del terreno, materie prime e produzione alimentare.
Le linee prodotte sulle quali si svilupperà l’azione dell’Ambito Turistico nel 2023 saranno: 1. Turismo sportivo; 2. Active tourism – outdoor (bike, trekking); 3. Slow tourism – enogastronomia, borghi e smart working; 4. Turismo relativo a cammini e percorsi; 5. Turismo balneare;
6. Turismo arte, cultura e tradizioni.
Relativamente alla tematica turismo sostenibile, l’Ambito è coinvolto nel Progetto INTENSE (Itinerari Turistici Sostenibili), cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, per la creazione di itinerari cicloturistici, lungo la Ciclovia Tirrenica, che consentano di esplorare il territorio “a passo lento”.
Non solo ambiente e sostenibilità ma anche sport. Pochi mesi fa l’Ambito ha ricevuto il titolo di Comunità Europea dello Sport 2023, assegnato da Aces Europe alle realtà che si contraddistinguono per eccellenza e valori condivisi in tema di sport. Proprio questo è considerato un attratto importante intorno al quale nel 2023 verranno costruiti eventi ed attività.
Infine l’enogastronomia con la Strada del Vino e dei Sapori, un percorso che valorizza le produzioni locali come il vino Monteregio DOC, l’olio Extra Vergine d’Oliva Toscano IGP, il pecorino DOP e lo Zafferano di Maremma.
– foto xf4-
(ITALPRESS).
Toscana, grande partecipazione al seminario Ast sulla Protezione civile
FIRENZE (ITALPRESS) – Mentre la Protezione civile nazionale è impegnata nel portare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto di terrificante intensità in Turchia e Siria, c’è stata grande partecipazione al secondo appuntamento formativo, del ciclo dedicato all’emergenza, organizzato dall’Associazione stampa in collaborazione con la Regione Toscana e la Prefettura di Firenze. Dopo la nuova Centrale operativa del 112, numero unico per le emergenze di Firenze, il secondo seminario si è svolto proprio nella Centrale operativa della Protezione Civile dell’aerea metropolitana fiorentina. Era intitolato: “Eventi critici: quale risposta offre il sistema di Protezione civile e come viene veicolata l’informazione”.
L’evento, introdotto dal presidente AST, Sandro Bennucci, si è aperto con i saluti istituzionali del consigliere delegato alla Protezione civile, Massimo Fratini, che ha sottolineato il valore e la grande responsabilità della professione giornalistica nel raccontare le emergenze, alla luce delle nuove norme. ‘Il Dlgs numero 1 del 2018 – ha spiegato Fratini – ha cambiato radicalmente il ruolo del cittadino, da soggetto passivo dell’emergenza a soggetto attivo con obblighi e doveri di conoscenza e rispetto delle disposizioni, da cui possono derivare anche sanzioni o condizioni che, in base ai comportamenti personali, possono arrivare a incidere sui risarcimenti per sinistri causati da eventi emergenziali. E’ quindi determinate – ha concluso Fratini – il ruolo dell’informazione giornalistica su cui si basa la necessaria consapevolezza civica e sociale sull’emergenza, prevista dalle nuove norme attualmente in corso di applicazionè. A seguire il dottor Eugenio Di Agosta, viceprefetto aggiunto, in rappresentanza del prefetto, Francesca Ferrandino, che esposto le funzioni di coordinamento e le competenze della Prefettura di Firenze nelle emergenze: nell’assicurare un costante flusso e scambio informativo con il Dipartimento della protezione civile, la Regione, i Comuni.
La Prefettura, curando l’attuazione del piano Provinciale di Protezione Civile assume nell’immediatezza dell’evento, in raccordo con il presidente della Giunta Regionale, la direzione unitaria di tutti i servizi di emergenza da attivare a livello provinciale, e li coordina con gli interventi messi in atto dai comuni interessati, anche al fine di garantire gli interventi di primo soccorso alla popolazione. Inoltre, promuove e coordina l’adozione dei provvedimenti necessari per assicurare l’intervento delle strutture dello Stato presenti sul territorio provinciale. Particolarmente rilevante per assolvere a questi compiti – ha precisato Di Agosta – è l’impegno della Prefettura nella pianificazione e preparazione agli scenari emergenziali con responsabilità nella valutazione dei rischi connessi a impianti industriali, siti dedicati allo smaltimento dei rifiuti, incendi, sicurezza radiologica, emergenze ferroviarie, meteorologiche e i relativi impatti sulla viabilità. A queste competenze – ha concluso Di Agosta – si aggiungono quelle relative alla ricerca di persone scomparse e alla messa in sicurezza degli ordigni bellici rinvenuti casualmente sul territorio. Infine, si affiancano ai compiti prefettizi di Protezione Civile, quelli di Difesa civile dedicata alla protezione da minacce dolose.
Leonardo Ermini, Responsabile Protezione civile della Città Metropolitana fiorentina ha illustrato ruoli, funzioni e responsabilità della Centrale operativa, delle diverse strutture di coordinamento in funzione delle caratteristiche delle varie emergenze, in base al rispettivo livello di gravità. Oltre al Corpo nazionale dei vigili del fuoco possono essere impegnate nelle operazioni di Protezione civile le Forze armate, la Polizia, gli enti e istituti di ricerca di rilievo nazionale con finalità attinenti alla materia, le strutture del Servizio sanitario nazionale, il volontariato organizzato e associazioni come la Croce Rossa italiana, oltre al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente e le strutture competenti per i servizi meteorologici italiani. Concorrono alla protezione civile anche gli ordini e collegi professionali, gli enti, istituti e agenzie che svolgano funzioni attinenti e altre organizzazioni pubbliche o private con competenze utili in questo ambito. Tra le attività di Protezione Civile Ermini ha posto l’attenzione sulla previsione degli scenari, la previsione e mitigazione dei rischi, la gestione delle emergenze e della fase del loro superamento. In concluse ha ribadito l’importanza dei Piani di Protezione civile e della corretta informazione da parte dei media in tutte le fasi dell’impegno emergenziale.
Federico Panichi, Responsabile forestazione e funzionario tecnico della sala operativa di Protezione Civile ha affrontato il tema dell’antincendio boschivo, argomento importante per la Toscana la cui superficie è composta per il 47% da aree boschive. Da gennaio a settembre 2022 nella nostra regione sono stati eseguito 1180 interventi, 591 per incendi boschivi e 589 per incendi di vegetazione, oltre ai Vigili del fuoco sono stati impegnati 4150 volontari e 500 operatori forestali. Anche in quest’ambito è stata ribadita l’importanza degli organi di informazione, soprattutto per la sensibilizzazione sulla prevenzione dei rischi e i corretti comportamenti dei cittadini a tutela del patrimonio boschivo e della sicurezza pubblica. La seconda parte dell’evento formativo ha registrato il saluto del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini, che si è complimentato con l’AST per l’alta qualità di questo corso, particolarmente interessante, perchè strutturato come una conferenza stampa, secondo un modello didattico intelligente e innovativo che potrebbe rappresentare un modello per avvicinare sempre più colleghi alla formazione obbligatoria, cosa che sta avvenendo con successo nella nostra regione.
Daniele Sforzi, esperto in Protezione civile e tecnico di sala operativa ha evidenziato le criticità di una convivenza a volte non semplice con il mondo della comunicazione in generale, in particolare per quanto riguarda la diffusione rapida e incontrollata di notizie sul web e sui social. Una situazione che responsabilizza maggiormente i giornalisti come attori del sistema dell’emergenza soprattutto sui temi della prevenzione e dell’informazione al servizio delle comunità. La dottoressa Valentina Grasso in qualità di referente della comunicazione del Consorzio LaMMA ha affrontato il tema dell’informazione rispetto all’incertezza scientifica che è ineliminabile in qualunque previsione meteorologica. Nell’introduzione, Sandro Bennucci ha ricordato il professor Giampiero Maracchi, grande animatore del Lamma, con il quale inventò, su ‘La Nazionè, l’espressione ‘bomba d’acquà, divenuta poi di uso comune per indicare una pioggia violenta e devastante, dopo l’alluvione del 1996 nell’Alta Versilia, La dottoressa Grasso ha affermato che, rispetto a un evento climatico, il rischio e la sua percezione sono condizionati da questa incertezza e anche con la migliore comunicazione non è possibile eliminare il margine d’errore in quanto connaturato al dato scientifico.
I fenomeni complessi come il clima sono ancora condizionati da variabili tecnicamente imprevedibili. La previsione a 36 ore di un temporale non è ancora possibile, se non in termini di condizioni favorevoli di potenziale generazione del fenomeno. In questo senso il concetto di falso allarme – ha concluso Grasso – può essere pericoloso perchè genera nel senso comune un sentimento di sottovalutazione e quindi di falsa sicurezza, oltre che di sfiducia in un sistema utile per la sicurezza dei cittadini come le previsioni meteo. Ha concluso l’evento formativo, prima della visita alla Centrale operativa, l’intervento del giornalista Michele Brancale dell’Ufficio stampa della Città metropolitana, ricordando la funzione della struttura di cui è responsabile come filtro fra i giornalisti e la Protezione civile. Determinante – ha sottolineato Brancale – è la sinergia con l’Ufficio stampa della Prefettura ed una corretta gestione dei ruoli istituzioni nelle funzioni di comunicazione ai cittadini in condizioni di emergenza, per assicurare il doveroso e legittimo esercizio del diritto di cronaca, ma evitando i gravi rischi dell’allarme sociale.
foto: Associazione della Stampa Toscana
(ITALPRESS).
Rinnovabili. Fvg, Fedriga “Bando da 55 mln per mettere in sicurezza pmi”
UDINE (ITALPRESS) – “Il bando da 55 milioni di euro a favore delle Pmi per l’utilizzo delle energie rinnovabili, presentato oggi, rientra nelle politiche regionali a favore della transizione energetica. A questi 55 milioni si aggiungono i 100milioni di euro a favore degli impianti fotovoltaici per i privati, il cui primo bando dedicato alle case singole verrà approvato in settimana dalla Giunta. Si tratta di risorse che si aggiungono alle misure a sostegno della transizione energetica per gli impianti sportivi, per le aree culturali e a favore dei Comuni; interventi che complessivamente, solo negli ultimi mesi, valgono oltre 200milioni di euro e puntano a dotare il Friuli Venezia Giulia di nuove fonti di approvvigionamento energetico e a mettere in sicurezza il nostro sistema produttivo”. Lo ha detto il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante la presentazione del bando relativo ai finanziamenti a fondo perduto per l’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini oggi nella sede della Regione a Udine. Si tratta di un bando che inaugura la fase di attuazione del Programma regionale Fesr Fvg 2021-2027 e prevede finanziamenti a fondo perduto per l’utilizzo delle energie rinnovabili nelle piccole e medie imprese (Pmi) regionali; può contare su una dotazione finanziaria proveniente per 24 milioni da fondi del Programma Fesr, cui si aggiungono 31 milioni di risorse stanziate a valere sul bilancio regionale, per complessivi 55 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono riservati al finanziamento degli impianti più piccoli, ovvero di quelli fotovoltaici con potenza nominale inferiore a 12 kWp o impianti di solare termico.
Fedriga ha tracciato un quadro generale degli interventi adottati nell’ultimo anno per contrastare i cambiamenti climatici con azioni concrete: dagli investimenti per la realizzazione di una ‘valle dell’idrogenò con la collaborazione delle università, ai finanziamenti a favore dell’agricoltura di precisione fino ai progetti sperimentali di desalinizzazione.
Si è poi complimentato con Bini e con l’assessore alle Finanze Barbara Zilli oltre che con le direzioni regionali coinvolte “per la velocità con cui sono riusciti a portare a casa il risultato: redigere un bando in trenta giorni e semplificarlo è un altro valore aggiunto che si traduce in un’erogazione più veloce delle risorse e migliori tempi di risposta”.
A spiegare i dettagli è stato invece l’assessore Bini che ha evidenziato la semplificazione rispetto agli indirizzi imposti dalla Commissione europea, frutto di un lavoro di confronto attuato dalle direzioni regionali alle Attività produttive e alle Finanze. “Abbiamo realizzato il bando in trenta giorni e lo abbiamo semplificato – ha specificato -: non è necessaria, ad esempio, la presentazione della diagnosi energetica che avrebbe comportato costi importanti per le imprese e un allungamento delle procedure”.
La domanda potrà essere presentata dalle 10 del prossimo 15 febbraio alle 16 del 15 giugno 2023 per via telematica tramite il sistema on line dedicato. Le linee guida a supporto della predisposizione e dell’invio della documentazione attraverso il sistema on line dedicato saranno pubblicate sul sito www.regione.fvg.it nelle sezioni dedicate al bando. Bini ha poi rappresentato in sintesi le misure messe a disposizione del comparto produttivo in questa legislatura “risorse pari a un miliardo di euro con cui abbiamo dato risposte concrete in un periodo segnato da diverse difficoltà – ha spiegato -; abbiamo lavorato per semplificare e sburocratizzare; solo con la norma sul commercio, abbiamo ridotto le pratiche che gli artigiani e i commercianti erano obbligati a presentare, parliamo di circa oltre 10mila pratiche in meno”.
Nel corso della conferenza stampa è stata, inoltre, evidenziata un’altra caratteristica del bando: le domande verranno prese in carico immediatamente, essendo un bando cosiddetto a sportello.
Si tratta di una modalità scelta per poter provvedere celermente alle istruttorie: l’obiettivo, infatti, è di concedere i contributi entro 60 giorni dalla presentazione delle domande e chiudere le concessioni entro il mese di settembre. Nel dettaglio i beneficiari che potranno accedere ai finanziamenti sono le microimprese, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, del commercio e dei servizi di alloggio e ristorazione, trasporto e magazzinaggio, delle attività professionali, scientifiche e tecniche, del noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, delle attività sportive, di intrattenimento e di divertimento e le altre attività di servizi definite nel bando, anche in forma di consorzio, società consortile o rete di impresa con soggettività giuridica, con attività primaria o secondaria riferita alla sede legale o unità locale/sede secondaria in cui viene realizzato l’intervento, per investimenti che non siano stati avviati prima del 24 novembre 2022. Il limite minimo di spesa previsto dal bando è di 25 mila euro, mentre il contributo massimo concedibile è di 250 mila euro. Alle piccole imprese potrà essere riconosciuto il 50 per cento della spesa ammissibile, alle medie imprese il 40 per cento. I contributi per le iniziative previste dal bando sono concessi nel rispetto di quanto previsto, nell’ambito della misura “Aiuti di importo limitato” dal regime quadro Fvg del “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia, a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”.
foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia
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Il Parlamento degli studenti della Toscana a Sant’Anna di Stazzema
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema è un luogo simbolo per la nostra democrazia, un sacrario della sofferenza e del martirio inflitti dalla barbarie nazista, ma anche un simbolo di quella resistenza che la gente della Versilia e tutto il popolo italiano seppero trasformare in riscossa civile. Proporrò dunque alle scuole superiori toscane di portare almeno una volta tutti gli studenti qui, perchè possano emozionarsi, conoscere quello che è accaduto e fare in modo che non si ripeta mai più”. Così il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo questa mattina, venerdì 3 febbraio, ha parlato ai giovani componenti del Parlamento toscano degli studenti, nel corso della visita per ricordare la terribile strage del 12 agosto 1944, compiuta dai militari delle SS contro la popolazione civile. Mazzeo ha ricordato le figure di Enrico Pieri e Cesira Pardini, sopravvissuti alla strage e recentemente scomparsi, “a cui va il nostro grazie più sincero per aver coltivato con le loro voci la memoria”. “Soprattutto oggi, che le loro voci non ci sono più – ha detto – il nostro compito è di essere, insieme ai giovani delle nostre scuole, amplificatori di memoria”.
Una volontà che la presidente del parlamento degli studenti toscani, Maria Vittoria D’Annunzio, ha condiviso. “Noi oggi ci impegniamo a ricordare quello che è stato – ha detto -. Abbiamo la fortuna di poter ascoltare la voce di Adele Pardini, una delle ultime sopravvissute alla strage. Essere qui è un forte richiamo alla conoscenza storica di fatti tragici che portarono via la vita a tantissimi ragazzi della nostra età, ma anche a tanti bambini”. Le ha fatto eco Martina Lepore, studentessa del liceo classico di Massa: “Venire in questi luoghi ci fa capire l’importanza del ricordo – ha affermato – Tutti dovremmo farlo non solo per vivere un pezzo di storia, ma per vedere come una comunità si sia rialzata e abbia cercato in tutti i modi di trasmettere il dolore e la sofferenza di ciò che è avvenuto, dando allo stesso tempo un messaggio di speranza nel futuro”.
Toccante la testimonianza di Adele Pardini, allora una delle due bambine che la sorella Cesira trasse in salvo durante la strage. “Eravamo una trentina di persone nascoste nell’aia – ha raccontato -. Arrivarono i tedeschi, ci presero e ci misero al muro. C’erano cinque sorelle, la loro mamma aveva in braccio la piccolina di 20 giorni. Tutte loro e la mia mamma furono ammazzate con la pistola. Mia sorella Cesira, che aveva 18 anni, aprì una porta dietro di noi, ci portò fuori e così ci salvammo”.
Presente alla visita il direttore dell’Istituto Storico della Resistenza, Matteo Mazzoni, che ha ribadito come “Sant’Anna di Stazzema, insieme a tutti i luoghi oggetto di stragi di civili nel corso della seconda guerra mondiale, ci comunica, dopo quasi ottant’anni, il dramma di quel conflitto e il suo manifestarsi contro le popolazioni civili”. “Studiare e conoscerla – ha sottolineato – capire l’impatto che ha avuto in Toscana, è fondamentale per acquisire consapevolezza del valore della pace, del rispetto reciproco e della solidarietà tra i popoli”.
foto: ufficio stampa Consiglio Regionale della Toscana
(ITALPRESS).
Toscana, la giunta approva la modulistica unificata per l’edilizia
FIRENZE (ITALPRESS) – Con il via libera ad una delibera presentata dall’assessore alla semplificazione, Stefano Ciuoffo, la Giunta regionale ha approvato la modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia. “Si tratta – spiega l’assessore Ciuoffo – della prima applicazione della legge regionale 38 che abbiamo approvato lo scorso anno e che disciplina l’attività di standardizzazione, a livello dell’intera regione, della modulistica per la presentazione agli Enti locali di istanze, segnalazioni e comunicazioni. Sono quelle non oggetto di standardizzazione a livello nazionale. Stiamo parlando della comunicazione di inizio lavori soggetti a permesso di costruire, del deposito dello stato finale dell’opera in caso di opere soggette a permesso di costruire e di SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività) e infine del deposito dello stato finale delle opere soggette a Cila, la comunicazione di inizio lavori asseverata”.
La modulistica è stata predisposta di intesa con il il Settore “Sistema informativo e pianificazione del territorio” della Direzione urbanistica e di concerto con Anci Toscana e quindi inviata alle categorie economiche e agli ordini professionali per raccogliere eventuali osservazioni. L’intesa sul provvedimento è stata conseguita pochi giorni fa al tavolo di concertazione istituzionale tra la Giunta regionale e le associazioni degli Enti locali interessate sullo schema di deliberazione e sulla modulistica.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).
Trieste, Big Science Business Forum. Fedriga “Opportunità per Italia”
ROMA (ITALPRESS) – Il Big Science Business Forum “sarà un’opportunità per l’Italia, un’opportunità per far diventare sempre più centrale il sistema Paese nell’ambito della ricerca e soprattutto delle grandi ricerche di carattere internazionale”. Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, in occasione della presentazione dell’edizione 2024 del Big Science Business Forum che si terrà a Trieste. II BSBF è il primo forum europeo di cooperazione scientifica e tecnologica orientata alle imprese con l’esplicito obiettivo di divenire il principale punto d’incontro tra laboratori, infrastrutture di ricerca e le industrie. Esso programma e svolge presso la città ospitante le sue attività tramite il BSBF 1OC – International Organizing Committee in cui siedono i rappresentanti delle BSOs, di altre organizzazioni e del soggetto organizzatore. Ogni due anni, infatti, si svolge il Forum che vede la presenza di oltre mille partecipanti da tutta Europa tra esponenti istituzionali, delle organizzazioni internazionali, delle imprese e del mondo della ricerca. Nel corso della presentazione del BSBF erano presenti, tra gli altri, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Per la ministra Bernini il Big Science Business Forum “è un evento grande e importante che rappresenta l’emblema delle nostre radici e del nostro futuro. Noi abbiamo una ricerca di eccellenza e nel mondo la ricerca parla italiano. Devo dire che tutti i comparti sono coinvolti nel Forum, sono le nostre cifre italiane che tributiamo alla ricerca. Grande soddisfazione si, ma anche l’idea di creare un nuovo mercato, non solo sull’Italia ma anche a livello internazionale, per rendere la ricerca italiana sempre più competitiva”, aggiunge. Le imprese beneficeranno del Big Science Business Forum “soprattutto in questo momento in cui la vera scommessa, la vera sfida è proprio sull’innovazione, sulla ricerca, sugli investimenti che noi – spiega il ministro Urso – stiamo attraendo nel nostro Paese per farne un grande hub. Certamente questa vetrina di Trieste è un riconoscimento per le potenzialità che il nostro sistema produttivo può e deve esprimere”. Secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, Big Science Business Forum “è una vetrina importante a livello internazionale ed è su un tema che è il futuro: la tecnologia. Sulla tecnologia, come Paese, abbiamo anche le risorse per poter vincere rispetto quello che è il cambiamento. Per quanto riguarda le mie materie, lo sviluppo futuro è fortemente legato allo sviluppo delle tecnologie”, conclude. Durante i giorni di lavoro del BSBF si ha la possibilità di conoscere e programmare tutte le prossime opportunità di finanziamento, imprenditoriali e tecnologiche provenienti nei prossimi anni dalle BSOs; costruire network e partnerships attraverso la pianificazione e lo svolgimento di centinaia di incontri bilaterali B2B e B2C; selezionare nuove organizzazioni scientifiche da affiliare al BSBF al fine di presentare le loro opportunità di gara di possibile interesse industriale; visitare le principali realtà scientifiche locali (laboratori, infrastrutture, grandi progetti di ricerca) di interesse tecnologico nell’ambito della Big Science; analizzare aspetti socio-economici quali le prospettive di formazione e di possibili sbocchi professionali per i giovani, oltre al coinvolgimento femminile nella Big Science.(ITALPRESS).
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