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Toscana, la giunta vuole cancellare l’obbligo di certificato medico per la riammissione a scuola

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FIRENZE (ITALPRESS) – Se la proposta di legge della giunta regionale sarà approvata dal Consiglio regionale toscano, per tornare a scuola non servirà più il certificato medico: neppure dopo cinque giorni di malattia, com’è adesso. La proposta, presentata dall’assessore alla sanità Simone Bezzini, è stata licenziata oggi dalla giunta ed il Consiglio regionale potrebbe già discuterla nelle prossime settimane.
“Lo scopo è ridurre la burocrazia – spiegano il presidente Giani e Bezzini – ma senza passi indietro sul fronte della tutela della salute all’interno della scuola e senza intaccare il sistema di sorveglianza della malattie infettive e contagiose”. “Infatti – ricorda l’assessore – i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta continueranno ad essere obbligati a segnalare le malattie diffusive e pericolose e i dipartimenti di prevenzione delle Asl continueranno ad attuare tutti gli interventi di profilassi necessari a fronteggiare i rischi per la salute pubblica, che sono del tutto autonomi dall’obbligo di presentazione del certificato per essere riammesso a scuola.”
Una semplificazione sollecitata dagli stessi medici, che chiariscono come la maggior parte delle malattie infettive si trasmettono già dal periodo di incubazione e, più raramente, durante la convalescenza. Ed è proprio infatti sulla base di questi studi e pareri della comunità scientifica che la giunta ha deciso di proporre l’abolizione del certificato. Rimane l’obbligo di denuncia dei casi da parte dei medici di famiglia e la possibilità da parte dei dipartimenti di prevenzione di adottare interventi di profilassi.
Il certificato medico per la riammissione a scuola è già stato cancellato in undici regioni e province autonome: Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Veneto. La materia rientra nella competenza legislativa concorrente delle Regioni.
– foto agenziafotogramma.it-
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Autostrade, Fedriga “Newco Alto Adriatico operativa entro il 1^ giugno”

TRIESTE (ITALPRESS) – “L’iter per il trasferimento della concessione autostradale da Autovie Venete alla Newco Alto Adriatico sta per concludersi ed entro il primo giugno 2023 la nuova società sarà operativa. Sarà un momento altamente significativo, in quanto darà la possibilità di mantenere sotto il controllo pubblico i tratti attualmente in concessione ad Autovie e di programmare tutti i finanziamenti necessari al completamento delle opere della terza corsia”. Lo ha dichiarato oggi in IV Commissione il governatore Massimiliano Fedriga, riassumendo lo stato dell’arte sull’affidamento della concessione autostradale alla Newco Alto Adriatico. Sul tema della terza corsia, Fedriga ha confermato che “i lavori relativi al tratto tra Alvisopoli e Portogruaro saranno chiusi entro la metà del 2023, in anticipo di circa sei mesi rispetto a quanto inizialmente programmato”.
Il governatore ha successivamente illustrato il disegno di legge, di iniziativa della Giunta regionale, volto a incentivare la diffusione dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
“L’obiettivo – ha spiegato Fedriga – è quello di favorire la transizione energetica e di aiutare i cittadini ad abbattere le spese derivanti dal caro energia. Pubblicheremo un bando che consentirà di richiedere un contributo fino al 40 percento delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, impianti di accumulo o pannelli solari ad integrazione dei contributi statali. L’entità dei finanziamenti concessi, erogabili su interventi svolti dal primo novembre, terrà conto dei kilowattora che gli impianti saranno in grado di produrre, sulla base di un prezziario regionale che è stato appositamente aggiornato”.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Rosolen “Nel 2022 in Friuli dati positivi su occupazione e contratti”

UDINE (ITALPRESS) – “Continua anche nel 2023 l’importante attività che la Regione ha fatto negli ultimi quattro anni, in collaborazione con le Agenzie per il lavoro e con le imprese del territorio sul fronte del reclutamento di nuovo personale che le aziende continuano a cercare. I dati dell’ultimo trimestre del 2022, sul fronte dell’occupazione, nonostante il periodo difficile, continuano a parlare di numeri positivi sia rispetto alle assunzioni (+14,3%), che alle stabilizzazioni (+55%) dei contratti a tempo indeterminato rispetto ai trimestri precedenti.
E’ cresciuta anche l’occupazione femminile con una riduzione, nell’ultimo triennio, del gender gap. Risultati importanti che ci fanno proseguire sulla strada della collaborazione tra Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro per dare risposte concrete ai lavoratori e al sistema delle imprese”. Con questi dati l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha voluto introdurre la presentazione del primo Recruiting day del 2023 – promosso dall’Amministrazione regionale in collaborazione con Adecco Fvg – che vede coinvolte quattro importanti imprese con sede nella provincia di Udine che sono alla ricerca di 90 figure professionali da inserire nei loro reparti produttivi, negli uffici e nei centri di ricerca.
Le aziende coinvolte sono Biofarma Group di Mereto di Tomba, specializzata in prodotti per la salute; Metinvest Trametal Spa di San Giorgio di Nogaro operativa nel settore metallurgico; Pmp Pro-Mec Spa di Coseano specializzata nelle trasmissioni meccaniche per macchinari e Sirti di Basiliano del Gruppo internazionale che si occupa delle reti di telecomunicazioni.
Biofarma Group in particolare ricerca addetti alla produzione di integratori alimentari e cosmetici, addetti al confezionamento automatizzato e manutentori elettromeccanici. Metinvest ricerca invece gruisti, carrellisti, mulettisti, addetti ai forni, manutentori meccanici e ingegneri meccanici. Addetti alle macchine utensili, progettisti meccanici, data analyst, sviluppatori software e responsabili marketing sono invece i profili professionali ricercati dalla Pmp Pro.Mec. Mentre la Sirti seleziona capisquadra, autisti di mezzi pesanti, operatori di macchine operatrici, addetti alle opere civili oltre che collaudatori di reti di Tlc e in fibra ottica.
Già da oggi sul sito internet della Regione Friuli Venezia Giulia sarà a disposizione il link dal quale reperire tutte le informazioni necessarie per candidarsi: il curriculum dovrà essere spedito entro il 31 gennaio. La giornata di Recruiting day, durante il quale i candidati potranno incontrare i responsabili delle quattro aziende, è invece organizzata per il prossimo 8 febbraio a palazzo Belgrado a Udine. “A questo primo Recruiting day del 2023 – ha aggiunto l’assessore Rosolen – ne seguiranno altri undici nei prossimi tre mesi. I numeri sull’occupazione che, nei primi nove mesi 2022, nel sistema produttivo regionale ha portato a +16mila unità rispetto allo stesso periodo del 2019 e 2021 – ha concluso l’assessore Rosolen – conferma che il sistema di “buone pratiche” che abbiamo creato con i privati sulla ricerca, selezione e reclutamento del personale funziona”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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Fvg, Zilli “Per messa Tallero 2024 tesoro Amalteo a comunità”

GEMONA DEL FRIULI (ITALPRESS) – “La Regione ha raccolto l’appello dell’arciprete di Gemona affinchè il tesoro dei lacunari di Pomponio Amalteo riveda la luce: stiamo lavorando già affinchè alla prossima Epifania questo patrimonio di storia e bellezza ritorni nella piena disponibilità e fruizione della comunità gemonese, regionale e non solo nella rinnovata sede di Palazzo Scarpa”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli a margine della cerimonia della Messa del Tallero, tradizione dell’Epifania del Friuli Venezia Giulia che si rinnova ogni anno con il rito di scambio di promessa di alleanza tra potere religioso, rappresentato dall’arciprete del Duomo di Santa Maria Assunta, mons. Valentino Costante, e quello temporale che viene testimoniato dal sindaco della cittadina pedemontana Roberto Revelant.
In occasione del prossimo 50mo del terremoto, che vide proprio l’epicentro a Gemona, mons. Costante ha rivolto alle istituzioni nel corso dell’omelia della cerimonia solenne un auspicio semplice e diretto: il recupero del tesoro prezioso rappresentato dai trentasei cassettoni cinquecenteschi dipinti dal maestro allievo del Pordenone e il loro collocamento in una sede idonea alla loro piena fruizione. “La Regione – ha ricordato Zilli – ha già investito oltre un milione di euro per il recupero di Palazzo Scarpa e assieme alle risorse donate dalla famiglia Fantoni il progetto per renderlo sede dell’Università si sta avviando: di concerto con l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza il compendio del palazzo è stato individuato come la migliore sede per allocare il meraviglioso tesoro rappresentato dai lacunari”.
Particolarmente partecipata la cerimonia solenne che è stata celebrata al termine del corteo con centinaia di figuranti in abito medievale partiti da palazzo Elti con in testa i rappresentanti delle istituzioni e il piccolo paggio – quest’anno una bambina – che ha recato la moneta simbolo dello scambio di alleanza. “Da Gemona – ha commentato l’assessore a margine della cerimonia – parte un messaggio di gioia e fiducia verso per il nuovo anno 2023: la fiducia si suggella in questa alleanza e collaborazione tra le varie anime della comunità che viene celebrata in questo rito dalla tradizione antica. Fondamentale per noi amministratori è cogliere gli insegnamenti e riscoprire le radici comuni perchè sono linfa per tutte attività e iniziative che vogliamo programmare in questa nuova annualità per tutta la regione”.
Al termine della cerimonia in Duomo fuori nel sagrato erano presenti rappresentanti dei comitati per la salvaguardia dell’ospedale di Gemona con picchetti e striscioni. “Sta nel ruolo dei comitati – ha commentato in proposito Zilli – raccogliere le istanze dei cittadini per proposte a situazioni di criticità e per questo impegno a segnalarle vanno ringraziati: mi auguro però non si voglia strumentalizzare una situazione perchè gli impegni assunti dall’Amministrazione regionale sono contenuti in una legge approvata dal Consiglio regionale in questa legislatura e seguiti da finanziamenti importanti. Si tratta di risorse che garantiscono il potenziamento del nosocomio gemonese annunciato dal presidente Fedriga fin dall’inizio della legislatura e che è stato rallentato solo a causa della pandemia: il Punto di primo intervento riaprirà, come reso noto dal vicegovernatore Riccardi, nelle prossime settimane – ha ribadito l’assessore – e proseguiranno tutti gli investimenti che abbiamo previsto per il polo di riabilitazione cardiochirurgica con il Gervasutta. Sullo sfondo, inoltre, è evidente a tutti che il problema della carenza di personale, emerso nella sua urgenza durante la pandemia in tutta la regione, deve trovare soluzione a livello nazionale”.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Formazione personale sulla lotta all’Aids, stanziati 1,5 milioni in Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – Via libera dalla giunta regionale alla presentazione da parte delle aziende sanitarie dei progetti formativi sull’Aids destinati al personale che opera nei reparti di malattie infettive e beneficiario, per questo, di assegni di studio. L’attività di formazione è quella relativa al 2022, slittata per le difficoltà oggettive in cui si sono trovati i reparti durante la pandemia da Covid-19. Reparti di malattie infettive sono presenti in tutte le aziende sanitarie toscane.
Le aziende avranno due mesi di tempo per presentare alla Regione i progetti, che dovranno essere poi avviati entro maggio 2023.
La giunta ha stanziato un milione e mezzo di euro. Le risorse sono quelle che derivano da una legge nazionale del 1990, la 135, ogni anno rifinanziata dal Ministero e che prevede, tra le altre cose, la corresponsione di un assegno di studio da 2065,83 euro per ciascun dipendente. I corsi sono realizzati dalle Aziende Sanitarie, coinvolgendo sia il personale dirigenziale che quello del comparto.
-foto agenziafotogramma.it-
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Zilli “Premio Epifania espressione di identità friulana”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Da ormai 68 anni il Premio Epifania vuole riconoscere l’opera di persone e istituzioni che contribuiscono a dare lustro al Friuli Venezia Giulia con il loro impegno in diversi campi. I premiati di quest’anno – lo storico Ferruccio Tassin, l’imprenditore Giuseppe Toso e la giovane scrittrice Ilaria Tuti – rappresentano al meglio l’insieme di valori che contraddistinguono l’identità della nostra terra, distinguendosi per laboriosità, impegno e umiltà. La commissione, di cui ho avuto l’onore di fare parte, ha deciso di riconoscere queste figure con il duplice intento di mantenere viva l’essenza identitaria del territorio e di aprire le porte verso il futuro e l’innovazione”. Queste le parole dell’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli, che parteciperà questa sera a Tarcento alla 68esima edizione del Premio Epifania.
La consegna dei premi si svolgerà nella sala Margherita di viale Marinelli, nell’ambito delle manifestazioni della 95esima Epifania friulana che avrà il suo culmine il 6 gennaio con l’accensione dei fuochi epifanici, in particolare il “Pignarul Grant” nella località di Coia con i pronostici del Vecchio Venerando. “Un premio di prestigio – ha rilevato Zilli – che dal 1956 contribuisce a far conoscere le virtù del popolo friulano, mettendo in luce i meriti di chi ha messo a frutto le proprie capacità per promuovere l’immagine di questa terra”.
L’assessore ha poi tracciato un profilo dei tre premiati evidenziando le motivazioni che hanno portato al conferimento del riconoscimento. “Ferruccio Tassin – ha sottolineato Zilli – ha saputo valorizzare la cultura e la storia locale, con particolare riferimento ai territori del Goriziano e della Bassa Friulana.
Giuseppe Toso, emigrato in Canada dove è ora titolare di un’attività di successo nel settore metalmeccanico, rappresenta invece il sacrificio dell’emigrazione delle genti friulane attraverso la figura dell’imprenditore che si è fatto da sè.
Ilaria Tuti, infine, con la sua penna magistrale dimostra abilità nel disegnare e scrivere il Friuli portandolo alla ribalta letteraria internazionale”.
Oltre alla rappresentante della Giunta Fedriga, la commissione per l’assegnazione del Premio era quest’anno composta anche, tra gli altri, dai sindaci di Udine e Tarcento Pietro Fontanini e Mauro Steccati, dal presidente della Società filologica friulana Federico Vicario, dal presidente dell’Ente Friuli nel mondo Loris Basso, dal giornalista Amos D’Antoni e dal presidente dell’Associazione Pro Tarcento Nazareno Orsini. I premi
consistono in diplomi di benemerenza e statuette realizzate dal
maestro orafo Sergio Mazzola.
-foto ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia-
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Due psicologi a disposizione del personale dei carceri in Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – Consulenze psicologiche, individuali e di gruppo, per il personale dei carceri toscani: quello di Sollicciano e Gozzini e Firenze, del Don Bosco a Pisa e di San Gimignano. Il progetto è dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, finanziato con 24 mila euro per un anno dalla Regione, e prevede il coinvolgimento di due psicologi psicoterapeuti. I professionisti saranno negli istituti una volta a settimana, mentre una mattina e un pomeriggio ogni sette giorni svolgeranno consulenze telefoniche o in videochiamata, con rapporti periodici da consegnare al centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali. L’iniziativa intende rispondere con un’azione specifica al disagio di chi lavora negli istituti penitenziari. La Regione è da anni impegnati sul tema: dal 2012 ha attivato un osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria, organismo di monitoraggio a cui partecipa il Centro regionale sulle criticità relazionali, in particolare per ciò che riguarda il benessere ambientale ed organizzativo e la prevenzione e gestione di eventi critici nelle carceri.

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Diversificazione aziende agricole, bando Toscana da 5,4 milioni

FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato approvato il bando attuativo della sottomisura “Diversificazione delle aziende agricole” (misura 6.4 tipo di operazione 6.4.1) del Piano di sviluppo rurale (Psr) Toscana 2014/2022. L’operazione è finalizzata a incentivare gli investimenti per attività di diversificazione aziendale ed economica necessaria per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali e contribuisce a migliorare l’equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali, aumentando il reddito delle famiglie agricole.
“Quando parliamo di diversificazione delle aziende agricole – ha detto la vicepresidente e assessora al’agroalimentare Stefania Saccardi – ci riferiamo certamente all’agriturismo, alla produzione di energia, alle fattorie didattiche, ma dietro il concetto ‘diversificazionè si cela una miriade di iniziative, segnale di nuove strategie aziendali, soluzioni imprenditoriali che nascono per dare risposte al territorio e alle particolari esigenze di consumatori e utenti. Sono nuove forme a cui abbiamo il dovere di dare attenzione e sostegno. Per questo ci auguriamo che questo bando trovi molte adesioni perchè possiamo sostenere le strategie imprenditoriali che si evolvono, le complesse interrelazioni tra le diverse funzioni e quelle forme innovative che garantiscono lo sviluppo delle aziende agricole diversificate anche nelle aree più svantaggiate”.
I soggetti che possono presentare domanda di aiuto e beneficiare del sostegno previsto sono IAP e soggetti ad essi equiparati e, per le sole attività sociali e di servizio per le comunità locali e per le fattorie didattiche, gli imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile iscritti nel registro delle imprese sezione speciale aziende agricole. Attraverso il bando che ha in dotazione complessivamente 5 milioni e 400mila euro, sono concessi contributi in conto capitale, calcolati in percentuale sull’importo ammesso a finanziamento ai beneficiari che nella propria azienda intendono realizzare investimenti finalizzati a diversificare l’attività agricola. L’intensità del sostegno è pari al 40% per gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità con una maggiorazione del 10% per gli investimenti in zona montana.
L’importo complessivo dei contributi che un soggetto privato può ricevere non può superare i 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
Questo gli interventi che possono essere finanziati: Interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica e interventi per la preparazione e somministrazione dei prodotti aziendali agli ospiti delle aziende che svolgono attività agrituristica; Interventi negli spazi aperti aziendali finalizzati a consentire l’attività di agricampeggio; Interventi finalizzati allo sviluppo di attività educative/didattiche (fattorie didattiche); Interventi finalizzati allo sviluppo di attività sociali e di servizio per le comunità locali. Interventi per attività ricreative, sportive,escursionistiche e di ippoturismo riferite al mondo rurale comprese le attività legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche. Le domande di aiuto devono essere presentate esclusivamente mediante procedura informatizzata impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestita da ARTEA a decorrere dal 6 febbraio ed entro le ore 13 del 28 febbraio 2023.

foto: agenziafotogramma.it

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