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Fedriga “Valorizzata opera Natività aprendo il palazzo FVG al pubblico”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso di onorare le celebrazioni natalizie valorizzando un’opera d’arte importante della nostra regione. Lo facciamo aprendo le porte al pubblico, che ha così modo anche di visitare questa parte del palazzo. Ormai è una tradizione consolidata di un’iniziativa arrivata al quarto anno (considerato lo stop per la pandemia), che mi piace immaginare proiettata in un futuro all’interno degli spazi di quella che sarà la sede della Regione in porto vecchio”. Lo ha detto oggi a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga che, assieme all’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, ha presentato, nell’ambito dell’iniziativa ‘Un tesoro sconosciuto in un palazzo da scoprirè, il dipinto di artista ignoto (risalente al XVII – inizi XVIII secolo) della Natività di Gesù, proveniente dalla Parrocchia di San Giacomo apostolo di Fogliano di Redipuglia.
Il governatore nell’occasione ha ringraziato il Fondo per l’ambiente italiano per la collaborazione, in quanto proprio i giovani volontari del Fai illustreranno ai visitatori l’opera esposta e la storia del palazzo della Regione (già del Lloyd triestino, ndr) di piazza Unità d’Italia. Da parte sua l’assessore Gibelli ha rimarcato l’attività della commissione, di cui ha fatto parte anche la soprintendente Simonetta Bonomi, che ha selezionato l’opera tra quelle proposte dai Comuni e dai musei del Friuli Venezia Giulia. “La scelta – ha spiegato – è ricaduta sull’area goriziana in quanto nelle edizioni precedenti erano state individuate opere di altri territori della regione. Inoltre, l’indicazione era che l’opera rappresentasse la Natività di Gesù esaltando la bellezza di un dipinto che rischiava di essere poco conosciuto”.
L’assessore ha poi ricordato che, oltre al supporto offerto dai volontari del Fai dalle 14 alle 18, c’è la possibilità di utilizzare con lo smartphone il QR Code per ascoltare l’audioguida, da quest’anno in tre lingue: italiano, sloveno e inglese. L’opera sarà esposta con ingresso gratuito da oggi fino all’8 gennaio 2023, tutti i giorni (escluso il 25 dicembre), con orario dalle 10 alle 18. All’iniziativa, tra gli altri, ha collaborato anche l’Ente regionale per il patrimonio culturale (Erpac), oltre alle Fondazioni CrTrieste, Friuli e Cassa di Risparmio di Gorizia.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

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A Firenze al via “Metti un presepe in vetrina”

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Natale è una festa molto attesa, che supera ogni barriera culturale e religiosa. Con questa convinzione, un gruppo di abitanti del centro storico fiorentino ha incontrato i negozianti del centro città per proporre il progetto “Metti un presepe in vetrina”, che prevede di decorare la propria vetrina con un presepe personale, con una delle immagini tradizionali della natività nell’arte fiorentina, oppure con un presepe artigianale, che sarà offerto loro gratuitamente. I presepi saranno esposti nelle vetrine dall’8 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023. L’iniziativa, alla sua quinta edizione, è promossa dai laici del Vicariato di San Giovanni della Diocesi di Firenze nell’ambito del Cammino Sinodale sull’Evangelii Gaudium, ed è patrocinata dal Consiglio regionale della Toscana e dal Comune di Firenze.
“Il presepe raffigura la Natività, è uno dei soggetti simbolici più cari alla nostra cultura e tradizione, amato dall’arte di tutti i tempi, quello che più di ogni altro evoca la dimensione intima e umana della famiglia – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. Rendere le vetrine delle feste ancora più belle e preziose esponendo presepi classici, artigianali o riproduzioni della Natività è un modo semplice ma efficace di riscoprire le radici della nostra cultura, abbracciare tutte le famiglie e al tempo stesso valorizzare il ruolo dei commercianti, protagonisti di questo evento”.
“Tra le tante voci del Natale, il Presepe ci richiama al suo vero senso: la nascita di Gesù – sottolinea Carla Aiello, una delle promotrici dell’evento -. Per il negoziante sarà l’occasione non solo per abbellire il negozio e le vie del centro, ma anche un modo di ricordare ai passanti, immersi nella frenesia degli acquisti, di non perdere di vista il senso della festa e delle loro azioni, perchè ogni regalo deve essere prima di tutto un gesto di amore e un augurio di felicità. Il presepe in questo senso porta a tutti un messaggio di luce e di speranza che benedice la vita, l’amore della famiglia e ci ricorda che a Natale tutti riceviamo un dono”.
“Oltre a voler riaffermare il senso profondo del Natale – osserva Marco Stella, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana – questa iniziativa desidera valorizzare la creatività dei negozianti e degli artigiani e ricordare che il presepe appartiene alla storia culturale della città. Nella sua bellezza di manufatto artigianale e artistico, offre un messaggio di pace e di fratellanza. Ricorda inoltre come Firenze nei secoli sia stata, e sia ancor oggi, crocevia delle genti, feconda nelle cose del commercio e dello spirito”. Con grande disponibilità il direttore degli Uffizi, Eike Dieter Schmidt, ha concesso la riproduzione delle immagini dei quadri della Natività esposti nella Galleria degli Uffizi in modo che i negozianti, scegliendo il formato che trovano più adatto alle loro necessità, possano metterli nella loro vetrina.
Anche Roberto Giovannoni, intagliatore e scultore del legno, si è appassionato al progetto ed ha voluto creare appositamente per questa iniziativa delle vere opere d’arte raffiguranti la natività o degli angeli – annunciatori di pace – per metterli gratuitamente a disposizione di quanti vorrebbero fare un presepe, ma non ne posseggono uno.

foto: ufficio stampa Regione Toscana

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Riccardi “7,6 mln per la nuova sede di Ostetricia Ginecologia di Udine”

UDINE (ITALPRESS) – “Con il taglio del nastro di oggi si dà attuazione al progetto già tracciato negli anni Ottanta, ideato per poter disporre di un padiglione dedicato al percorso salute mamma-bambino. Un importante e rilevante traguardo perchè si raggiungono diversi e fondamentali obiettivi: sicurezza, con lo spostamento dal padiglione 6 al 7, funzionalità, efficienza nelle attività assistenziali e qualità ambientale con privacy, comfort e umanizzazione degli spazi dedicati a mamma e bambino”. Lo ha sottolineato il vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervento all’inaugurazione della nuova sede della Struttura operativa complessa (Soc) Ostetricia e ginecologia che si è tenuta nel padiglione 7 “Tarcisio Petracco” nel complesso del presidio ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine. All’evento hanno preso parte anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, e il sindaco di Udine, Pietro Fontanini.
“I lavori, che hanno ampliato notevolmente gli spazi a disposizione di mamma e bambino, hanno preso avvio nel marzo del 2019 per concludersi nel marzo scorso, per un importo di quasi 7,6 in milioni di euro investiti in quest’opera da parte della Regione – ha ricordato Riccardi -. Fondamentale la strettissima collaborazione con l’Università, così come l’unione in una unica azienda di due ex aziende e mezze, frutto di una scelta coraggiosa dettata dell’esigenza di rispondere al bisogno di salute della popolazione. I nuovi spazi del Dipartimento materno-infantile rappresentano un iter virtuoso concluso tra hub e spoke”. La Soc Ostetricia-ginecologia conta numerosi professionisti della salute: 20 medici specialisti in ostetricia ginecologia, 35 medici in formazione specialistica in ostetricia ginecologia, 47 ostetriche, 29 infermiere e 21 persone a supporto. “A loro un sentito grazie per la passione e la competenza con cui svolgono il loro lavoro” ha detto Riccardi.
La Soc è composta da una struttura di ostetricia, che conta 28 posti letto per le degenze e il blocco travaglio per il parto, di una struttura di ginecologia con 28 posti letto per degenze, e di un’area ambulatoriale con ambulatori per assistenza ostetrica ginecologica e con ambulatori ad accesso diretto. Si interfaccia costantemente con la Struttura operativa complessa di neonatologia. L’attività della clinica ostetrica è organizzata con degenze per l’assistenza alla gravidanza patologica, alle puerpere e ai neonati. C’è poi un blocco parto per l’assistenza al travaglio ad alto rischio, per il travaglio a basso rischio e con una sala operatoria per urgenze chirurgiche ostetriche.
Nel corso del 2021 sono stati 1465 i parti totali, di cui 354 con taglio cesareo programmato. Per quanto riguarda l’attività chirurgia, nel corso del 2022 sono stati eseguiti 387 interventi di chirurgia maggiore, di cui 211 per patologia benigna, 172 per patologia oncologica mentre sono state 44 le attività svolte in ambito robotico; 748, invece, gli interventi di chirurgia minore.
Sul fronte attività ambulatoriale, Ostetricia eroga circa 16mila prestazioni all’anno (per consulenza preconcezionale, per gravidanze a basso, medio e alto rischio ostetrico, per ecografie ostetriche di secondo livello, per gravidanza a termine e cardiotocografica). Ginecologia invece eroga circa 14.500 prestazioni all’anno (pre ricoveri ginecologici, attività generali ambulatori, ambulatori specialistici – oncologico, uroginecologico, ecc -, ecografie ginecologiche di II livello, screening cervice di II livello). Quattromila circa, infine, le prestazioni erogate ogni anno nell’ambulatorio ad accesso diretto.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Infrastrutture, Marsilio “Fondamentale l’alleanza fra regioni”

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PESCARA (ITALPRESS) – “Dalle Marche alla Puglia abbiamo registrato, sul versante adriatico, un deficit infrastrutturale: insieme stiamo ragionando per trovare una soluzione attraverso una sinergia istituzionale condivisa che sono certo porterà buoni frutti”. Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel suo intervento da remoto all’Abruzzo Economy Summit in corso a Pescara. “Questa mattina – ha rivelato il presidente Marsilio nel suo intervento – ho parlato con il consigliere politico del Ministro Matteo Salvini in relazione alle affermazioni fatte sul futuro del potenziamento della ferrovia Pescara-Roma: il Ministro intende portare avanti il progetto nonostante le difficoltà che ci sono e non vanno quindi nascoste sotto il tappeto. Non possiamo più rimanere indietro, lavoreremo per realizzare quest’opera che considero strategica per la nostra regione. E siamo a lavoro, inoltre, per realizzare anche la terza corsia autostradale della A14 dalle Marche al Molise”.
Il presidente Marsilio ha parlato, poi, della collaborazione con il Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto. “Il Ministro Fitto – ha osservato – ha una esperienza importante e diretta dei dossier: ci fidiamo di lui. Abbiamo diverse strategie e alleanze attive tra regioni: io sono il promotore non solo con le Marche, il Molise e la Puglia di un’alleanza sulle infrastrutture strategiche sul versante adriatico, ma c’è un confronto aperto anche con le regioni del Centro, come Umbria e Lazio, nel caso del sisma, e del Nord, come Emilia Romagna e Veneto. L’Abruzzo è uno snodo economico, abbiamo una forte componente industriale, e risolvere il problema delle infrastrutture in Abruzzo non significa solo farlo per l’Abruzzo, ma daremo un contributo anche alla causa nazionale. Siamo infatti il fulcro dei collegamenti nell’Italia centrale”. E sull’istituzione della Zona economica speciale Marche-Abruzzo? “In realtà – ha risposto Marsilio – fin dal primo momento, quando la Regione Marche è entrata nella fascia di transizione, noi abbiamo messo a disposizione l’esperienza della nostra Zes. Non c’è nessun litigio. Siamo fieri di condividere una strategia economica tra le due regioni”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Fvg, Fedriga-Bini “Fondazione Carigo patrimonio per comunità”

GORIZIA (ITALPRESS) – “La Fondazione Carigo ha 30 anni di storia con numeri importanti in termini di progetti, di risorse investite e ha camminato a fianco delle comunità, ascoltando le loro esigenze e supportando i più disparati ambiti di intervento con sostegni concreti e ricadute positive sul territorio”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, partecipando ad uno degli eventi della quattro giorni di festa della Fondazione Carigo di Gorizia per il trentennale di attività.
Nella Sala della torre, Bini ha partecipato al convegno “1992-2022: da 30 anni insieme costruiamo il futuro”, durante il quale sono intervenuti il presidente dell’associazione delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni (Acri) Francesco Profumo, il presidente Alberto Bergamin e il direttore generale Rossella Digiusto della Fondazione Carigo. Presenti, fra gli altri, anche i sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Monfalcone, Anna Maria Cisint.
“Le fondazioni fanno del bene alla comunità – ha sottolineato Bini – attraverso interventi su settori quali l’educazione, l’istruzione, filantropia e beneficenza, arte, attività e beni culturali sviluppo locale ed edilizia popolare locale oltre a sociale e ricerca scientifica e tecnologica. Una molteplicità di azioni che contribuisce alla crescita sociale, economica e culturale delle nostre comunità”.
Un passaggio dell’indirizzo di saluto dell’assessore regionale ha riguardato la crescita della città di Gorizia frutto di un lavoro corale che avrà un’occasione ulteriore di sviluppo con Go!2025. “Si tratta di un evento rilevante non solo per il 2025 ha detto Bini -. E’ una sfida da cogliere facendo rete e sistema, restando uniti e lavoriamo insieme nell’interesse della regione”.
Durante l’evento è intervenuto per un indirizzo di saluto anche il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, attraverso un video messaggio con cui ha voluto ringraziare la Fondazione per l’importante contributo a favore dello sviluppo del Goriziano e dell’Isontino: “Ha lavorato con gli Enti locali, aiutato imprese e realtà territoriali a crescere e a far crescere a sua volta il territorio”. Per Fedriga le Fondazioni rappresentano un patrimonio rilevante, il cui ruolo significativo si avverte anche nella realizzazione dei progetti relativi al Pnrr.
E’ seguita, nella sala espositiva l’inaugurazione dello “Smart Space”, uno spazio dove la tecnologia consente di creare finestre digitali su tanti mondi reali. Per Fedriga “è un’opportunità di arricchimento per chi vuole conoscere il Friuli Venezia Giulia e in particolare l’area dell’ex provincia di Gorizia, i suoi valori e le sue ricchezze”.
La “quattro giorni” di iniziative per il trentennale proseguirà fino a domenica.
-foto ufficio stampa Regione Fvg –
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Festa Toscana, corteo storico da Palazzo del Pegaso a Palazzo Vecchio

FIRENZE (ITALPRESS) – I tanti colori dei Gonfaloni di più di settanta comuni toscani hanno accompagnato il corteo storico che ha chiuso la seduta solenne del Consiglio regionale in occasione della Festa della Toscana. Da palazzo del Pegaso la sfilata, accompagnata dal rullo dei tamburi, fino all’Arengario di palazzo Vecchio. Di fronte alla sede del Comune di Firenze a prendere la parola l’assessora del Comune di Firenze Maria Federica Giuliani che ha parlato “della lungimiranza del Granduca Pietro Leopoldo nella decisione di abolire la pena di morte il 30 novembre del 1786, mentre oggi assistiamo a troppe crudeltà dall’Iran, alla guerra in Ucraina”. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha ringraziato i tanti sindaci presenti “per tutto quello che fanno per le loro comunità” e le associazioni delle rievocazioni storiche “perchè raccontano chi siamo e quelli che sono i nostri valori”. “Quella del Granduca Pietro Leopoldo – ha aggiunto – fu una scelta rivoluzionaria, se si pensa che ancora oggi troppi Stati applicano la pena di morte”. Per tutti l’invito del presidente Mazzeo è “a non essere indifferenti e a non voltarsi mai dall’altra parte”.
E se Claudio Bini, presidente della società di San Giovanni Battista ha parlato “di un momento significativo nel rapporto tra istituzioni e tradizioni” il presidente della Giunta regionale toscana Eugenio Giani ha chiuso la cerimonia sottolineando “la bellezza di una sfilata che dà il senso della nostra identità. Un’identità di cui si vedono i segni ovunque a Firenze dalla fontana del Nettuno agli Uffizi”.

foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Toscana
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Codice rosa, Regione Toscana e procure hanno firmato una nuova intesa

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il primo obiettivo è garantire su tutto il territorio regionale, in modo uniforme, il supporto migliore alle vittime di violenza che accedono al pronto soccorso, senza creare ostacoli alle attività forensi. Regione Toscana e procure hanno firmato un nuovo protocollo sul codice rosa, speciale percorso di accesso al pronto soccorso dedicato alle vittime di violenza ed abusi (dichiarati od anche solo sospettati): donne e bambini soprattutto, ma anche anziani o persone, per la loro vulnerabilità o per discriminazione o pregiudizio, vittime ed oggetto di crimini d’odio.
Stamani, 29 novembre, la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, sede a Firenze della presidenza della giunta regionale.
“Il Codice Rosa – sottolinea il presidente della Regione, Eugenio Giani – è una progettualità tutta toscana, che ha fatto scuola a livello nazionale e presentata anche a marzo in una conferenza internazionale a Malta. Ma costituisce qualcosa di unico anche il protocollo che rinnoviamo: due mondi, quello sanitario e quello giuridico-forense, che parlano lo stesso linguaggio. E’ un esempio, ancora una volta, della capacità di lavorare in squadra e condividere le migliori esperienze”.
“Senza questa collaborazione che prevede tecnico-sanitario e giuridico insieme- dice Luciana Piras, procuratrice generale facente funzioni presso la Corte di appello di Firenze- noi non saremmo in grado di raggiungere quei risultati che garantiscono non solo l’accoglienza, la tutela e il trattamento sanitario e psicologico delle vittime di violenza, ma anche, nella nostra ottica di indagine, la conservazione di quel materiale probatorio che ci servirà per fare i processi e accertare le responsabilità”.
“Operatori ed operatrici,che ringrazio per l’impegno profuso, sono la forza di questa rete – aggiunge l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – La sinergia è l’altro tema centrale, per dare risposte efficaci ed efficienti alle vittime di violenza di genere e crimini d’odio”.
“Il nuovo accordo è il frutto di un lavoro lungo tre anni, che non si è fermato neppure durante l’emergenza pandemica. E nell’ottimo lavoro di squadra tra enti ed istituzioni importantissimo è anche ill ruolo dei centri antiviolenza distribuiti sul territorio” ricorda Vittoria Doretti, coordinatrice della Rete regionale Codice Rosa e direttrice del dipartimento “Promozione della salute ed etica della salute” dell’Asl Toscana Sud Est, nel 2021 nominata anche consulente presso la Commissione di inchiesta sui femminici del Senato della Repubblica.
Il progetto dei codici rosa nasce nel 2010 nell’Asl di Grosseto come esperienza pilota. Nel 2011 diventa progetto regionale, con la firma di un protocollo con la Procura generale di Firenze, e all’inizio del 2014 si completa la diffusione in tutte le aziende della regione. A dicembre 2016 nasce la rete. Un progetto all’inizio solo sanitario e diventato nel tempo socio-sanitario.
L’intesa precedente con le procure risaliva al 2018, un accordo che aveva messo insieme da un lato l’esigenza di massima garanzia di tutela e rispetto delle vittime e dall’altro l’attuazione di tutti quegli atti giuridico-forensi necessari ai fini delle denunce ed indagini – i più efficaci ed efficienti possibili – facendo tesoro delle esperienze maturate nel tempo nei territori per omogeneizzare le procedure di tutti. Modifiche normative hanno reso necessaria una revisione del testo, ma gli stessi obiettivi rimangono al centro anche del nuovo accordo.
Del resto i numeri raccontano un fenomeno che non è purtroppo in calo. Dal 2012 al 2021 sono stati oltre 25 mila gli accessi nei pronto soccorso toscani in “codice rosa”. Pandemia e lockdown aveva ridotto il numero di casi e denunce, che nel 2021 sono tornati però ai livelli del 2019: 1918 episodi nel corso di tutto l’anno, con un aumento del 14,6 per cento rispetto al 2020 (e percentuali di crescita quasi identici tra adulti e bambine e bambini).
In particolare sono 1646 i casi che interessano gli adulti e 272 i minori coinvolti. Tra i grandi, dove le fasce più rappresentate sono quelle tra 40 e 49 anni e tra diciotto e ventinove, svettano gli episodi di violenza su donne: 1328. Più bilanciato il dato sui piccoli: 156 femmine e 116 maschi hanno subito violenza, con protagonisti nei due terzi dei casi ragazze e ragazzi tra i dodici e i diciassette anni. Le vittime straniere sono 484 tra gli adulti e 78 tra i minori, in media tre su dieci. Complessivamente tra i 1918 episodi registrati nel 2021 si contano 1743 casi di maltrattamento, 169 abusi (73 su minori, una violenza su quattro negli episodi che li riguardano, cresciuti del 5 per cento rispetto al 2020) e 6 casi di stalking. Reati come quelli per lesioni volontarie personali, contro la libertà sessuale o per maltrattamenti in famiglia sono perseguibili in più situazioni d’ufficio. I sanitari hanno in questo caso obbligo di referto e di denuncia (anche quando operano privatamente, anche se costretti a violare il segreto professionale) e il protocollo illustra tempi e modalità.In alcune fattispecie, come le lesioni per fatto doloso con prognosi non superiore a venti giorni o nel caso di violenza sessuale su un adulto, si procede necessariamene e solo su querela di parte. Il filo rosso al centro del lavoro tra Regione e procure è il massimo rispetto della volontà della vittima: ovviamente quando non ci sono procedibilità d’ufficio.
Prima della cosiddetta ‘legge del codice rosso, nei casi di violenza sessuale la donna aveva sei mesi di tempo per presentare denuncia. Successivamente il termine si è allungato ad un anno e con il protocollo, uno dei tanti esempi di adeugamento, è stato esteso ad un lasso di tempo molto più ampio, almeno due anni, l’obbligo di conservazione da parte delle aziende sanitarie dei referti e di tutto ciò che può costituire prova.
La colloborazione tra Regione, mondo della sanità e procure si esplica nella revisione costante delle procedure giuridico-forensi, nell’analisi delle criticità ed eventi sentinella per migliorare le singole procedure e nel supporto giuridico-forense alla rete regionale del Codice rosa. L’obiettivo è favorire il riconoscimento precoce dei casi di violenza all’arrivo in pronto soccorso e fornire una risposta efficace e coordinata da subito. Per questo la formazione, continua, è essenziale.
La revisione del protocollo d’intesa è stata condotta da un gruppo di lavoro coordinato dal procuratore generale, dai procuratori delle singole procure e per l’ambito sanitario dalla responsabile della rete regionale Codice rosa, da rappresentanti dell’assessorato, dai referenti del tavolo sulla privacy della Regione Toscana e da esperti della rete.
– foto ufficio stampa Regione Toscana-
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FVG, Fedriga “Appello all’unità su scelte energetiche”

UDINE (ITALPRESS) – “La Regione proseguirà a lavorare per consolidare le alleanze fra istituzioni e cittadini nell’interesse della comunità regionale nella consapevolezza che sia quanto mai necessario guardare con forza all’utilizzo di fonti rinnovabili e trovare, anche nelle innovazioni in campo energetico, nuove fonti di energia alternativa. Dobbiamo però avere la determinazione di difendere gli interventi necessari, scegliendo con razionalità, senza ideologia e superando il ‘partito del nò”. E’ uno dei messaggi espressi dal Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al convegno “Energia economia, il ruolo degli artigiani” organizzato da Confartigianato-Imprese Udine e Fvg a Udine nella sede del Cafc.
Sui temi energetici, per Fedriga “è necessario lavorare e decidere in modo pragmatico e programmatico, superando le ideologie per evitare danni enormi. Ricordo che oggi in Italia si sono riaperte le centrali a carbone. Sulla realizzazione di un’opera per la produzione energetica – ha chiarito – dobbiamo valutarne la compatibilità, l’impatto sul territorio, la sua necessità o meno; il no a priori non fa bene alla comunità.
Questa è una sfida importante per garantire un futuro alle nostre famiglie e al sistema produttivo”. Il governatore, pur apprezzando l’appello del presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Fvg, Graziano Tilatti, che ha proposto alla Regione una riqualificazione ambientale con rigenerazione urbanistica ed energetica del patrimonio immobiliare esistente, ha sottolineato come questa sfida sia già avviata. “Abbiamo già messo in campo 100 milioni di euro per i privati per l’efficientamento energetico delle abitazioni. Sono previsti, inoltre, oltre 50 milioni di euro a favore dell’approvvigionamento energetico per le imprese. Cifre che, sommate alle ulteriori misure, toccheranno quest’anno oltre 200 milioni di euro” ha chiarito Fedriga.
Sui 100 milioni di euro, Fedriga ha specificato come “la norma sarà approvata il prossimo anno, dopo l’uscita della legge di bilancio nazionale relativamente alla parte delle detrazioni e dei bonus per non rendere la nostra misura alternativa o non cumulabile rischiando di generare un minor vantaggio per i cittadini. L’ipotesi è che, fra misure nazionali e regionali, si potranno avere risparmi fino al 90% per abbattere il costo per l’installazione di impianti come i pannelli fotovoltaici, che possono garantire un autoapprovvigionamento energetico ai nostri cittadini e ridurre in maniera consistente il costo delle bollette”. Un passaggio del governatore ha riguardato, infine, la necessità di una maggiore semplificazione. “Idee buone come quelle relative alle comunità energetiche – ha detto – rischiano di essere minate da un impianto complicato che disincentiva la partecipazione a iniziative rilevanti per il Paese”.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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