Home Regioni Pagina 69

Regioni

Fvg, Roberti “Trail Grotta Gigante vetrina per bellezze del territorio”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Questo evento legato alla corsa di montagna ha il merito, tra gli altri, di rappresentare una bella vetrina per una delle attrazioni naturali più suggestive dell’intero Friuli Venezia Giulia. Un’opportunità in chiave turistica per il territorio carsico che merita di essere valorizzato appieno sfruttando la ripresa post-Covid. Una fase che vede le persone aver voglia di ritornare ai momenti socio-aggregativi, tra cui anche le manifestazioni sportive”. L’ha detto oggi a Sgonico l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti in occasione della presentazione del Trail della Grotta Gigante, gara di corsa di montagna (17 km) che si disputerà domenica 13 novembre. Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – commentando il percorso della gara che prevede la discesa a cento metri sotto terra in una delle cavità più grandi d’Europa – va in primo luogo riconosciuto lo sforzo degli atleti, oltre alla loro preparazione, in considerazione dei 500 gradini in salita che dovranno affrontare nella parte finale della corsa. “Questo impegno fisico è un bel messaggio improntato alla determinazione e allo spirito di sacrificio necessari per affrontare certe sfide, non solo quelle sportive”.
L’assessore ha poi sottolineato come la manifestazione testimoni la capacità organizzativa e l’intraprendenza di chi mette a disposizione il proprio tempo, senza ritorni economici, nell’allestimento di un evento di questo tipo. “Anche da ciò si vede che esiste un sistema del volontariato fatto da persone di grande valore – ha aggiunto Roberti -, grazie al quale siamo riusciti a superare il periodo buio dell’emergenza pandemica. Una rete che ha saputo stringere i denti senza mai perdere la voglia di fare”. Infine l’assessore, in sintonia con il sindaco di Sgonico Monica Hrovatin, ha ribadito come la corsa porti in questo territorio oltre 200 partecipanti (250 è il limite fissato per motivi di sicurezza) che avranno modo conoscere e apprezzare, oltre alla Grotta Gigante, anche lo spettacolo naturale offerto dai boschi colorati della Riserva del monte Lanaro, dalle cui cime tra Italia e Slovenia si può ammirare il Golfo di Trieste. “Alla fine, quindi, avremo – ha concluso Roberti – altri nuovi testimonial delle bellezze di questo nostro magnifico territorio”.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

Giani “Investiti oltre 100 milioni per interventi strategici sull’Arno”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Come Regione abbiamo investito oltre 100 milioni di euro per realizzare interventi strategici di tutela dell’Arno, lo scolmatore e le casse di espansione. Continueremo a farlo per prevenire ogni tipo di pericolo e vivere l’Arno senza paura!”. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, ricordando l’anniversario dell’Alluvione di Firenze, avvenuta il 4 novembre 1966. “Ricordo ancora quando nella notte tra il 3 e 4 novembre 1966 l’Arno si trasformò improvvisamente in un pericolo mortale-ha aggiunto Giani-. Le immagini di Firenze ferita dal fango e dall’acqua fecero il giro del mondo ma la città non si arrese. Cittadini e persone da ogni parte si mobilitarono per i soccorsi dimostrando una grande solidarietà”.

Foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Bini “Cinque nuovi Comuni in Consorzio Sviluppo Economico Friuli”

UDINE (ITALPRESS) – “Manzano, San Giovanni al Natisone, Premariacco, Corno di Rosazzo e Mereto di Tomba sono i cinque nuovi Comuni aderenti al Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef): una famiglia che si allarga rappresenta sempre un segnale positivo, lo è ancora di più in questi anni complessi. Anni in cui la Regione ha portato e continua a portare avanti una visione di sviluppo industriale, costruendo, con risorse e strumenti, lo sviluppo del territorio. L’ingresso di queste Amministrazioni all’interno del Cosef è una dimostrazione plastica di cosa significa fare sistema territoriale”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, oggi durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi soci del Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef) alla presenza dei primi cittadini, Daniele Moschioni (Corno di Rosazzo), Carlo Pali (San Giovanni al Natisone), Piero Furlani (Manzano), del vicesindaco di Premariacco Demis Ermacora oltre che del presidente del Consorzio, Claudio Gottardo, e del direttore Roberto Tomè.
“La Giunta regionale ha una chiara politica economica – ha aggiunto Bini -; basti pensare che solo quest’anno in Friuli Venezia Giulia 26,5 milioni di euro di concessioni per contratti di insediamento industriale genereranno 126 milioni di investimenti, con un impatto occupazionale di quasi 400 unità.
Numeri che eguagliano quanto fatto nei 4 anni precedenti, grazie al potenziamento dello strumento dei contratti di insediamento attuato con la legge Sviluppoimpresa”. L’assessore regionale ha poi ricordato le azioni messe in campo a favore dello sviluppo economico e occupazionale non solo con le risorse dedicate ai consorzi e, quindi, alle imprese, “ma anche con l’ampliamento delle zone di intervento degli enti consortili per favorire le riqualificazioni dei territori e con la mappatura attraverso il masterplan dei complessi produttivi degradati: il 62% sono stati mappati dal Cosef nel territorio udinese. “Ciò significa – ha indicato Bini – che ci sono potenzialità di investimento pari a oltre 250milioni di euro sull’area del consorzio”.
“Azioni come queste sono rese possibili grazie all’introduzione nella legge regionale SviluppoImpresa di significative disposizioni volte a rafforzare il ruolo dei Consorzi di sviluppo economico locale nell’attuazione delle politiche industriali della Regione” ha aggiunto Bini sottolineando il ruolo di Cosef che è chiamato a gestire diverse aree industriali. “L’Amministrazione regionale non ha trascurato il Cosef – ha tenuto a precisare Bini – tanto che gli investimenti regionali, nel corso di questa legislatura (2018-2022), vedono 5 milioni e 600 mila euro per opere di urbanizzazione, 6 milioni e 700 mila euro per infrastrutture locali e 12 milioni di euro per misure dedicate”.
Un altro strumento rilevante per l’esponente della Giunta Fedriga riguarda la zona logistica semplificata (Zls). “E’ una partita aperta che auspichiamo di portare a casa perchè è uno strumento che consentirà alle imprese di insediarsi con un iter meno burocratico e più veloce, con ricadute di enorme importanza per lo sviluppo economico e l’occupazione regionale”. Durante l’evento, Gottardo ha ricordato il progetto in itinere inerente la costruzione di un hub digitale nella zona del Distretto della sedia che con i nuovi entrati nella compagine sociale di Cosef potrà dare un nuovo sviluppo all’area. Sul punto Bini ha ricordato come “nell’ultima legge di Stabilità, la Regione ha stanziato 6,5 milioni al Cosef per realizzare, in collaborazione con il Cluster legno e arredo, un’infrastruttura locale, incentrata sull’alta innovazione tecnologica e informatica per far crescere e sviluppare il tessuto produttivo locale nel settore legno e arredo”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

BuyWine Toscana 2023, al via le iscrizioni

FIRENZE (ITALPRESS) – Al via le iscrizioni delle aziende per partecipare alla tredicesima edizione di BuyWine Toscana 2023, leader in Italia tra gli eventi B2B dedicati al vino, che si terrà nei giorni 10 e 11 febbraio 2023, a Firenze presso il Padiglione Spadolini, all’interno della Fortezza da Basso.
Dalle ore 8 del 2 novembre, e fino alle ore 16 del 15 novembre 2022, sono aperte le iscrizioni esclusivamente in modalità online: le imprese toscane che producono e commercializzano vini Docg, Doc e Igt della Toscana potranno far domanda esclusivamente attraverso la compilazione del formulario alla sezione “Eventi” sul sito https://regionetoscana.crmcorporate.it.
Salgono a 230 i posti disponibili, per consentire la partecipazione ad un numero più elevato di imprese con 50 postazioni riservate alle imprese che non hanno partecipato a BuyWine Toscana nel 2021 e 2022.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS)

FVG, Riccardi “Con 750 mila euro già attiva nuova Tac Monfalcone”

Monfalcone (ITALPRESS) – “Un’altra giornata importante per la sanità del Friuli Venezia Giulia con l’attivazione, da inizio ottobre scorso, di una Tac di ultima generazione per l’ospedale di Monfalcone. L’investimento della Regione, di 750mila euro, rientra in un piano di potenziamento generale delle macchine e delle strumentazioni sanitarie obsolete nei nosocomi hub e spoke che stiamo sostenendo fortemente”. Lo ha dichiarato il vicegovernatore e assessore con delega alla salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenuto all’inaugurazione della nuova Tac operativa a Monfalcone che va a sostituire un apparecchio del 2009. Al taglio del nastro hanno preso parte numerosi professionisti della salute del San Polo, cui è andato il ringraziamento del vicegovernatore per il lavoro svolto e che svolgono. Con loro il sindaco Anna Maria Cisint.
“La vetustà degli apparecchi che abbiamo ereditato ci ha visto immediatamente attivare una programmazione per mettere a disposizione del cittadino i migliori dispositivi per diagnosi e cura – ha ricordato Riccardi -. Il finanziamento erogato all’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina per l’acquisto di questo importante strumento è stato messo a disposizione dalla Regione un anno fa con una macchina già attiva e in grado di operare grazie a personale già formato”. “Il fondamentale ammodernamento di presidi e strumentazioni per diagnosi e cura deve andare necessariamente di pari passo con il reperimento di figure professionali della salute di cui adesso purtroppo siamo carenti non solo a livello regionale ma in tutto il Paese – ha concluso Riccardi -. Ribadisco quindi l’importanza che avrà in questi anni l’investimento in capitale umano, imprescindibile da parte del governo nazionale”.
La Tac che da inizio ottobre 2022 è a disposizione della sede di Monfalcone della struttura complessa radiologia di Gorizia-Monfalcone, è la prima in Friuli Venezia Giulia (negli ospedali di rete) ad avere 128 detettori fisici che consentono, in retroricostruzione, di avere fino a 256 immagini per strato di acquisizione, con una risoluzione spaziale di 0,3 millimetri.
Rispetto alla precedente macchina del 2009, ha un’elevata copertura del paziente in tempi velocissimi; è corredata da un importante dotazione in termini di software che permettono di eseguire nuove tipologie di esami: cardiologici (per lo studio di coronarie, valvole cardiache e aorta toracica); angio-Tc focalizzate su diversi distretti vascolari, studi oncologici, muscolo scheletrici, colonscopie virtuali, perfusione cerebrale, polmonare e d’organo.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

Fvg, Rosolen “Progetti ‘Maestri del lavorò risorsa per i giovani”

TRIESTE (ITALPRESS) – “I progetti elaborati dai ‘Maestri del
lavorò per gli studenti rientrano tra i percorsi promossi dalla
Regione per accompagnare i giovani nella delicata fase di
transizione tra la scuola e l’inserimento lavorativo. Un sistema
in cui una pluralità di attori mettono a disposizione le proprie
competenze per fornire indicazioni utili e che sta producendo
risultati importanti sul nostro territorio: il Friuli Venezia
Giulia, in questi anni, ha visto da un lato aumentare le entrate
nel mondo del lavoro da parte dei giovani tra i 25 e i 34 anni,
dall’altro ridursi notevolmente sia il gap di ingressi tra maschi
e femmine, sia il dato sulla dispersione scolastica”.
E’ quanto affermato oggi a Trieste dall’assessore al Lavoro,
Alessia Rosolen, alla conferenza stampa con cui la Federazione
dei maestri del lavoro del Friuli Venezia Giulia ha presentato le
proposte di orientamento per le scuole secondarie di primo e
secondo grado. Iniziative, organizzate in collaborazione con
l’Associazione nazionale lavoratori anziani (Anla), che si
propongono di curare la crescita personale e
tecnico-professionale dei giovani e che si articolano in diversi
moduli, dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali, agli
scenari tecnologici attuali e futuri, alla cultura della
sicurezza e alla tutela della proprietà intellettuale.
“I pregi di questi progetti sono molteplici – ha affermato
Rosolen -. In primo luogo la presenza di soggetti che si
relazionano con i giovani e che testimoniano in prima persona le
loro esperienze; in secondo luogo l’attenzione alla sicurezza in
ambito lavorativo, che anche la Regione sta affrontando con
particolare convinzione prevedendo di attivare il primo master
pluriennale dedicato a questo tema”.
I “Maestri del lavoro” sono nominati dal Presidente della
Repubblica, su proposta del Ministero del lavoro, per il loro
impegno nella vita professionale. Tra di essi, coloro che hanno
compiuto i 50 anni e si sono distinti per singolari meriti di
perizia, laboriosità e condotta morale vengono insigniti della
“Stella al merito del lavoro”. La federazione nazionale è nata
nel 1954 ed è operativa in Friuli Venezia Giulia attraverso i
consolati di Trieste, Gorizia, Pordenone e Udine.
Tra gli altri, sono intervenuti all’incontro odierno la
professoressa Mavina Pietraforte, in rappresentanza della
Direzione scolastica regionale, il Console regionale dei Maestri
del lavoro, Andrea Peressutti, il rappresentante del consolato di
Trieste, Roberto Gerin e la presidente regionale dell’Anla,
Adriana Maglica.
-foto ufficio stampa Regione Fvg-
(ITALPRESS).

Abruzzo, Marsilio “Intervento strategico per il sistema idrico”

0

PESCARA (ITALPRESS) – Il progetto di ampliamento dell’impianto di potabilizzazione esistente a Montorio al Vomano e la realizzazione della condotta adduttrice per l’approvvigionamento idrico del sub-ambito pescarese, nei giorni scorsi, sono stati oggetto di un protocollo d’Intesa tra il Presidente del Consiglio dei ministri, il ministro per gli affari regionali e le autonomie, il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e la Regione Abruzzo. L’intesa era finalizzata alla realizzazione del “progetto bandiera” di potenziamento delle infrastrutture idriche regionali. Tale progetto, individuato come “bandiera” dalla Regione Abruzzo e che vede come partner l’ERSI Abruzzo e la Ruzzo Reti spa, interesserà i Comuni di Montorio al Vomano, Castellalto, Notaresco, Morro d’Oro, Roseto degli Abruzzi e Pineto e risulta già cantierabile. Il costo complessivo dell’opera è di 55 milioni di euro: 27 milioni finanziati con il protocollo d’intesa, 3 milioni di euro a carico della Ruzzo Reti Spa oltre a 25 milioni di euro, chiesti come finanziamento sulla base del contratto istituzionale di sviluppo (CIS) “Acqua bene comune”.
Si tratta di un intervento che assume particolare rilevanza strategica per la sicurezza dell’approvvigionamento potabile della città di Pescara, anche per il contenimento delle ricorrenti crisi idriche. Questa mattina, a Pescara, nella sede dell’Aurum, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto da parte del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e del vicepresidente ed assessore con delega al Ciclo idrico integrato, Emanuele Imprudente. “E’ Importante sottolineare come si tratti di un intervento strategico per il sistema complessivo della distribuzione idrica in Abruzzo – ha spiegato il presidente Marsilio -e non è affatto un caso se abbiamo deciso di puntare proprio sull’approvvigionamento idrico come priorità numero uno nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e non soltanto. Abbiamo puntato sull’acqua – ha proseguito Marsilio- poiché riteniamo che sia una vergogna che una regione a vocazione turistica come l’Abruzzo, in questi anni, si sia ritrovata, soprattutto in estate, a fare i conti con l’acqua razionata negli alberghi e nelle seconde case”.
“E’ inaccettabile, per una società moderna ed evoluta, – ha rimarcato il presidente della Giunta regionale – non avere a disposizione acqua potabile per tutto il giorno. È un tema, quello dell’approvvigionamento idrico, che, oltretutto, ha ricevuto una forte attenzione politica visto che in Consiglio regionale è stata istituita una commissione di inchiesta sull’idrico per individuare le cause dei ritardi e trovare soluzioni adeguate. Inoltre, – ha concluso – va detto che, per la prima volta, si realizzerà una rete idrica efficiente, interconnessa e capace di supplire anche ad emergenze momentanee, che siano stagionali o legate a guasti, rispetto alle quali oggi possiamo intervenire solo attraverso razionamenti delle portata idrica”.
L’obiettivo primario di questa opera strategica è quello di soddisfare il fabbisogno idro-potabile di una popolazione superiore a 250.000 abitanti con un volume di acqua trattata di oltre 63.000 metri cubi al giorno. La risorsa da potabilizzare viene derivata da uno sbarramento dell’Enel nell’invaso di Piaganini nel Comune di Fano Adriano. La capacità di trattamento dell’impianto di potabilizzazione esistente viene portata dagli attuali 1460 ai futuri 2190 litri al secondo. Invece, l’alimentazione del sub-ambito pescarese avverrà con la consegna dell’acqua all’Aca nel serbatoio di Colle Morino nel Comune di Pineto.
“Abbiamo attuato una strategia che parte da lontano – ha esordito il vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente- il primo step è stato il progetto di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso sul quale sta lavorando il Commissario e per il quale sono a disposizione 120 milioni di euro. Come “progetto bandiera” abbiamo scelto l’idrico, finanziato per 27 milioni di euro attraverso il protocollo d’Intesa oltre ai 3 milioni di euro di cofinanziamento da parte della Ruzzo Reti per l’ampliamento del potabilizzatore a Montorio al Vomano. Tale potenziamento – ha continuato – servirà a costruire una rete specifica che porterà l’acqua a tutto il versante pescarese ed a quello chietino. Ci sarà l’innesco all’altezza del Comune di Pineto per proseguire poi con i Comuni costieri più a sud fino a servire Chieti e Tollo. Oltre 730 litri al secondo – ha spiegato Imprudente – rappresentano quel valore aggiunto che, una volta realizzata l’opera, ci consentiranno di sopperire alle criticità che si sono manifestate nel corso degli anni. Si tratta di una strategia complessiva che prevede anche un finanziamento di circa 50 milioni di euro per la ricerca delle perdite idriche e per la digitalizzazione delle reti”.
Il via dei lavori è previsto nel terzo quadrimestre 2023 mentre il cronoprogramma prevede la conclusione dell’opera nel terzo quadrimestre 2025. La fase di collaudo per l’entrata in esercizio dell’opera si concluderà entro il primo quadrimestre 2026. All’incontro con la stampa hanno preso parte anche i presidenti di Aca Spa, Giovanna Brandelli, di Ruzzo Reti, Alessia Cognitti, e di Sasi, Gianfranco Basterebbe. Presenti anche l’assessore allo Sviluppo economico ed al Turismo, Daniele D’Amario, il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e il direttore generale della Regione, Antonio Sorgi.
– foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Cdp, arriva a Firenze il roadshow per il territorio

FIRENZE (ITALPRESS) – Tre miliardi a favore di oltre 5.000 imprese e 138 enti pubblici della Toscana, una rinegoziazione dei mutui per oltre un miliardo in favore di 177 enti locali e attività di advisory sui fondi del PNRR per progetti dedicati allo sviluppo del territorio. Questi alcuni dei risultati dell’impatto generato negli ultimi anni da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) nella Regione.
Un’operatività che continuerà a essere garantita e rafforzata anche grazie all’attività dell’ufficio di Firenze.
L’obiettivo della quarta tappa del Roadshow di CDP che si è tenuto oggi nel capoluogo toscano è quello di presentare gli strumenti e i progetti del Gruppo a favore di imprese e Pubblica Amministrazione per affrontare le sfide legate allo sviluppo sostenibile, all’implementazione del PNRR, alla rigenerazione urbana, alla digitalizzazione e al miglioramento della coesione sociale.
Nel corso dell’appuntamento odierno presso la Manifattura Tabacchi a Firenze alla presenza di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP e Dario Scannapieco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP, sono intervenuti Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Brenda Barnini, Delegata Anci Toscana per la Finanza Locale e Sindaco di Empoli, Maurizio Bigazzi, Presidente Confindustria Toscana, Giovanni Manfredi, Amministratore Delegato Manifattura Tabacchi e Luigi Salvadori, Presidente Fondazione CR Firenze. Per CDP erano presenti anche Emiliano Ranati, Amministratore Delegato di CDP Immobiliare Srl e Simona Camerano, Responsabile Scenari Economici e Strategie Settoriali CDP.
Per valorizzare il patrimonio culturale e artistico del Gruppo CDP, in ogni ufficio territoriale di Cassa sarà allestita un’esposizione dedicata al racconto della vita industriale. In particolare, in quello di Firenze, saranno esposte le opere sperimentali realizzate negli anni Sessanta e provenienti dal Fondo fotografico storico di CDP.
Dopo le tappe di Napoli, Brescia, Venezia e Firenze, il Roadshow di CDP proseguirà toccando altre principali città italiane tra cui Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Palermo, Torino e Verona.
-foto ufficio stampa Cdp-
(ITALPRESS).