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Autorizzato rigassificatore Piombino, Giani “Servizio a 60 mln italiani”

FIRENZE (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Eugenio Giani, in veste di commissario straordinario del Governo, ha firmato stamani l’ autorizzazione all’installazione del rigassificatore che resterà nel porto di Piombino tre anni. “Snam – ha detto Giani- potrà posizionare la nave nel porto di Piombino e precisamente nella Darsena nord, nella banchina est lunga 300 metri. La nave- ha ricordato Giani- è lunga 297 metri e larga 40, la banchina si presta quindi per assoluta puntualità di misure. con un pescaggio di 20 metri, al posizionamento della nave mettendola quindi in condizione di trasportare il gas e poi di immetterlo nel gasdotto”. Da a qui ad aprile, quando si prevede il pieno funzionamento dell’immissione del gas nel gasdotto nazionale, verranno fatti i lavori di adeguamento.
“La portata di gas – ha sottolineato il presidente- sarà importante, una portata di 5 miliardi di metri cubi, una portata importante rispetto ai 29 miliardi che in questo momento offre il gasdotto che viene della Russia. La Toscana – ha poi evidenziato Giani- quando a metà aprile sarà in funzione la nave potrà dire di consentire col suo contributo , 10 miliardi di metri cubi di gas, a più di un terzo di quello che era il gas russo” Giani ha precisato di disporre l’autorizzazione a Snam tenendo conto delle prescrizioni che i vari enti hanno indicato partecipando alla conferenza dei servizi e di dare conto dell’intesa, come commissario, raggiunta con la Regione Toscana che è la delibera di Giunta approvata ieri dove si prospetta il memorandum Piombino” L’iter, lo ricordiamo, è iniziato con con la presentazione del progetto di Snam e proseguito fino alla chiusura della conferenza dei servizi Da domani Snam può procedere a installare le opere propedeutiche all’arrivo della nave di rigassificazione nella banchina del porto di Piombino, perchè possa poggiare stabilmente e per arrivare alla rete nazionale del gas.
Il presidente ha voluto anche ribadire l’interesse pubblico che tutto questo significa: “Per 60 milioni di italiani vuol dire l’abbassamento delle bollette, la possibilità di offrire un servizio, la possibilità di dire che il gas è qualcosa che si può avere in Italia con più facilità, senza dipendere dalla Russia. Il mio principale motivo nello svolgere questa funzione – ha concluso Giani- è il servizio a 60 milioni di italiani e, questa mattina, sono soddisfatto, perchè sento che a 60 milioni di italiani che soffrono per l’aumento delle bollette, alle imprese che rischiano la chiusura, noi abbiamo fatto un servizio positivo”.

foto: agenziafotogramma.it

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Fedriga-Riccardi “Sinergie per il Centro Neurosviluppo di Monfalcone”

Monfalcone (ITALPRESS) – “Raggiungere un obiettivo importante come l’apertura del nuovo Centro per i disturbi del neurosviluppo e psicopatologia dell’età evolutiva ha un valore doppiamente importante perchè l’impegno che Regione, azienda sanitaria e associazioni hanno profuso per arrivare al traguardo si è snodato durante il difficile e complesso periodo della pandemia”. Questo il pensiero congiunto del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del vicegovernatore e assessore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuti questa mattina a Monfalcone, all’ospedale San Polo, per la cerimonia di taglio del nastro del nuovo Centro territoriale, evento a cui ha preso parte anche l’assessore regionale Sebastiano Callari e il sindaco Anna Maria Cisint. Presenti i referenti dell’associazione “dinAmici”, ideatrice del progetto che ha visto anche sostegni di tipo privato.
“L’opera è stata co-finanziata dalla Regione che ha stanziato un fondo di oltre 1,4 milioni di euro, a testimonianza della grande attenzione per il territorio e per chi necessita di questo tipo di servizio – hanno detto Fedriga e Riccardi -. La collaborazione e l’alleanza strette su più livelli per dare risposte adeguate e appropriate ai bisogni di salute della comunità è la chiave per affrontare il difficile momento che stiamo attraversando e gli anni altrettanto impegnativi che ci attendono”. “Il progetto che è stato portato a compimento con il taglio del nastro di oggi – hanno rimarcato il governatore e il vicegovernatore – va nell’unica direzione possibile che possiamo percorrere adesso nel segno della sostenibilità, in un contesto in cui la tensione che vive il sistema sanitario italiano va oltre le risorse economiche e finanziarie, per la carenza di professionisti della salute”.
“L’iniziativa che ha portato alla creazione di questo centro ha visto un percorso pienamente condiviso col territorio: sono scesi in campo in sincrono sindaci, istituzioni e associazioni, con il fine primo di cogliere subito i bisogni delle persone con necessità e delle loro famiglie, laddove si manifestano – hanno detto ancora -. E’ un esempio del modello di integrazione sociosanitaria che vede l’ospedale come punto di riferimento per il solo momento acuto dell’emergenza e della malattia, e della struttura territoriale per la gestione del prima e del dopo acuzie”.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Giani annuncia il via libera al rigassificatore di Piombino

FIRENZE (ITALPRESS) – Via libera del presidente della Toscana Eugenio Giani, nelle vesti di commissario straordinario, al rigassificatore di Piombino. L’annuncio del parere favorevole, con prescrizioni, al posizionamento della nave Golar Tundra che rimarrà per tre anni nel porto della città – una nave lunga 297 metri e larga quaranta, ormeggiata di fianco ad una banchina di trecento – arriva al termine dell’ultima delle tre sedute della conferenza dei servizi che si è svolta oggi: quasi tre ore di riunione, compresa l’interruzione di sessanta minuti per poter esaminare e leggere, da parte di tutti gli enti chiamati ad esprimere un parere, i nuovi documenti, con ulteriori eccezioni e contestazioni, inviati nelle ventiquattro ore precedenti dal Comune di Piombino.
Formalmente l’autorizzazione sarà firmata ed inoltrata da Giani tra lunedì sera e martedì mattina, subito dopo l’approvazione in giunta della proposta di intesa con il Governo che contiene le misure compensative che la Regione Toscana ha chiesto, discusse a suo tempo con i ministri del governo Draghi e presupposto al via libera all’opera: sconto in bolletta del 50 per cento per cittadini ed imprese ad esempio, strade e bonifiche attese da anni, investimenti per realizzare un parco delle energie rinnovabili, più collegamenti con l’Elba e poi ancora, tra le varie misure e richieste, sostegno alle attività di pesca, itticoltura e turismo, risorse per il parco archeologico o agevolazioni fiscali che deriverebbero dal riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata o zona economica speciale od equivalente.
Tutti e trentacinque gli enti chiamati ad esprimersi sull’autorizzazione all’opera, ad eccezione del sindaco e del Comune di Piombino, si sono espressi favorevolmente, con una serie di prescrizioni che il commissario Giani allegherà all’autorizzazione. Sono dodici, in particolare, i soggetti competenti al rilascio dell’autorizzazione: dal dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri che rappresenta tutte le amministrazioni statali alla Regione Toscana, dalla Provincia di Livorno, il sindaco e il Comune di Piombino all’autorità di sistema portuale, il Consorzio di bonifica Toscana Costa, Telecom Italia, Enel distribuzione, Asa-Ait, Terna, Enac, Anasa e società elettrica Ligure Toscana. Più di ottanta sono stati i pareri e le osservazioni espressi e depositati in quasi due mesi, prima e durante le tre riunioni della conferenza dei servizi, convocate il 19 settembre, 7 e 21 ottobre.
“Il sindaco e il Comune di Piombino – spiega Giani – hanno confermato la loro contrarietà, ma la Conferenza, alla luce dell’istruttoria compiuta, ritiente che gli argomenti posti siano superabili sulla base delle controdeduzioni inoltrate da Snam e dei pareri espressi, risposte fornite e prescrizioni richieste dai vari enti coinvolti”. Prescrizioni, assicura Giani, che non ritarderanno il cronoprogramma delle opere e dunque rendono possibile a Snam di mettere in funzione il rigassificatore dalla prossima primavera. Di fatto l’opera di cantiere più grande da realizzare sarà la conduttura, lunga otto chilometri e ottocento metri, che passerà sul fondale del piccolo davanti al porto e collegherà la nave, rifornita da metaniere una volta in esercizio, al gasdotto nazionale che corre lungo l’Aurelia.
Quanto alla collocazione della piattaforma off shore, dove la nave sarà ormeggiata dopo tre anni, Snam non ha ancora indicato il sito. “Dovrà farlo entro quarantacinque giorni dal rilascio dell’autorizzazione alla collocazione della nave nel porto – assicura Giani – : un termine tassativo e vincolante che sarà parte del via libera ai lavori, assieme alle altre prescrizioni”. “Snam sta procedendo – anticipa il commissario-presidente – a studi e verifiche ingegneristiche ad ampio raggio, non solo nel tratto di mare davanti alle coste toscane ma anche oltre i confini della Toscana. Sicuramente, ma questa era già la prima condizione vincolante che avevo posto fin da agosto, la piattaforma off-shore, dove la nave continuerà ad operare per i successivi ventidue anni, non sarà allestita davanti a Piombino o nel golfo di Follonica”.
Giani si dice soddisfatti dei lavori e del clima registrato durante i lavoro della Conferenza dei servizi. “Ritengo – dice – che sia stato fatto un lavoro molto approfondito. La mole di documenti prodotti è consistente ed oggi abbiamo tirato le somme”. Sull’annunciato ricorso al Tar del sindaco si limita a commentare: “E’ nelle sue facoltà”. Poi aggiunge: “A Piombino c’è un porto da duemila anni e al suo interno sorge una banchina, realizzata dalla Regione Toscana spendendo centodieci miioni di euro, al momento sostanzialmente sottoutilizzata. Doveva indatti servire allo smontaggio della Costa Concordia, che poi fu invece trasportata in Liguria”.
“Una volta – dice – che ci si rende conto che Piombino è il luogo più adatto ad ospitare l’opera, essenziale per la situazione di emergenza energetica che l’Italia sta vivendo, anche come presidente della Regione devo farmi carico degli interessi generali. In ogni caso mi sento di garantire per la sicurezza degli abitanti di Piombino e vorrei che il Comune e i cittadini contrari all’opera non si ritirassero sul loro Aventino ma collaborassero con me per chiedere al Governo che si facciano quelle opere, bonifiche ed infrastrutture da tempo attese e non ancora realizzate, facendo del rigassificatore un’opportunità”.
Sulle prescrizioni il commissario-presidente spiega che sono “ampie ed articolate”. “Riguardano – annota – tre grandi questioni: la sicurezza, che asrà assicurata anche attraverso controlli e monitoragi continua, la possibilità di compatibilità ambientale affinchè non si danneggino le attività oggi svolte e la prevenzione di tutto ciò che possa creare danni o alterare le condizioni del porto”. La nave, si sofferma, “non creerà ostacolo al transito delle navi nel porto nè per l’attività siderurgica nè per i collegamento verso l’arcipelago”. Quanto ai timori relativi a pesca ed itticoltura, il cloro e l’acqua fredda immessi in mare esauriranno i loro effetti nell’arco di duecento metri dalla nave, all’interno del porto, e dunque ben lontano dagli impianti e le attività economiche.

foto: agenziafotogramma.it

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Fedriga “Da FVG risposta innovativa a valorizzazione rifiuti”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Quella di oggi è un’altra risposta importante per la tutela dell’ambiente. Infatti i termovalorizzatori di ultima generazione sono la migliore soluzione possibile per quel tipo di rifiuto che non può essere differenziato e per il quale l’unica alternativa sarebbe la discarica. Quest’ultima è un’opzione più impattante, mentre un impianto di termovalorizzazione come quello di Trieste non solo va a produrre, dopo questi lavori, ancora più energia, ma lo farà con un valore di emissioni per l’80 per cento sotto la soglia dei limiti di legge”. Lo ha detto il governatore Massimiliano Fedriga oggi nel corso della cerimonia dedicata alla realizzazione dell’intervento di rinnovamento del termovalorizzatore di Trieste, alla presenza tra gli altri dei sindaci Roberto Dipiazza (Trieste) e Anna Maria Cisint (Monfalcone), oltre al presidente esecutivo di Hera S.p.A. Tomaso Tommasi di Vignano e al presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti.
Come ha spiegato il massimo esponente dell’Amministrazione regionale, l’impianto di Trieste è un modello di innovazione applicata al ciclo dei rifiuti, in quanto adotta una soluzione sostenibile – attraverso delle tecnologie di ultima generazione – che produce il beneficio di una maggiore produzione energetica a favore del territorio. “Questo – ha aggiunto Fedriga – grazie all’atteggiamento del Comune che, storicamente, ha sempre intrapreso in questo campo delle scelte di buon senso capaci di sfruttare i nuovi processi innovativi. Un approccio che anche l’Amministrazione municipale di Monfalcone con gli ultimi progetti sta adottando”.Nell’occasione il governatore ha sottolineato lo sforzo compiuto dalla Regione sul versante dell’approvvigionamento energetico in relazione all’impennata dei costi per i cittadini e le imprese.
“Uno stanziamento complessivo – ha ricordato – di oltre 200 milioni di euro, tra cui i 40 milioni a favore delle realtà produttive, i 5 milioni per la transizione verso l’idrogeno (in linea con il progetto transfrontaliero con Croazia e Slovenia per l’Hydrogen Valley) e i 100 milioni destinati all’installazione di pannelli fotovoltaici (per privati e famiglie, alloggi singoli e condominiali)”. In particolare su quest’ultimo intervento il governatore ha rimarcato come la misura sarà regolata da una specifica norma regionale prevista per i primissimi mesi del 2023. “Questo – ha detto Fedriga – per armonizzare la nostra legge con quella nazionale di bilancio, perchè l’obiettivo è quello di consentire al cittadino di poter sommare i due contributi (statale e regionale), senza che uno escluda l’altro. “Saremmo degli irresponsabili – ha detto – se non facessimo così”. Tornando infine sull’intervento di “revamping” della linea 2 dell’impianto di termovalorizzazione di Trieste, il governatore ha concluso dicendo “l’esempio di oggi è la testimonianza di come il Friuli Venezia Giulia sia all’avanguardia nell’aver rafforzato il ciclo virtuoso che comprende la valorizzazione dei rifiuti, la tutela dell’ambiente e la produzione energetica”.

foto: ufficio stampa Regione FVG

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CDP incontra le Regioni, insieme per lo sviluppo sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Un incontro in Cassa Depositi e Prestiti (CDP) con i rappresentanti di tutte le Regioni e delle Finanziarie regionali per presentare strumenti, prodotti e nuove iniziative del Gruppo dedicate allo sviluppo sostenibile del territorio. Alla presenza del Presidente e dell’Amministratore Delegato di CDP, Giovanni Gorno Tempini e Dario Scannapieco, del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Massimiliano Fedriga, e del Presidente dell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR), Michele Vietti, l’evento ha rappresentato anche l’occasione per rafforzare la collaborazione e il proficuo confronto fra CDP, Istituzioni locali e forze economiche sul territorio.
Il sostegno agli enti pubblici e alle imprese rientra nella missione istituzionale di Cassa Depositi e Prestiti, che nei primi 8 mesi dell’anno ha impegnato circa 4 miliardi a sostegno diretto degli enti pubblici e oltre 10 miliardi a favore delle imprese. Attività in linea con il Piano Strategico 2022-2024 che prevede complessivamente l’utilizzo di 65 miliardi nel triennio, di cui 21 miliardi per la PA e le Infrastrutture e 34 miliardi per imprese e internazionalizzazione.
A partecipare ai lavori sono stati circa 100 rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e delle Finanziarie regionali: 65 Assessori allo Sviluppo Economico e al Bilancio, Segretari e Direttori generali e Capi di Gabinetto delle Giunte Regionali e delle Province autonome; per l’ANFIR coinvolti 31 rappresentanti, con la presenza di Presidenti e Direttori Generali. Un appuntamento a cui seguiranno webinar di approfondimento settoriali e territoriali.
Fra le molteplici iniziative che hanno visto CDP in prima linea con le Regioni ci sono gli oltre 700 milioni di finanziamenti diretti per nuovi investimenti del 2021 e l’operazione di CDP per il rifinanziamento dei mutui del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), per un totale di 7,3 miliardi che ha portato alle Regioni interessate un risparmio complessivo di oneri finanziari di oltre 1,7 miliardi. I basket bond regionali con oltre 100 aziende finanziate per più di 250 milioni, i programmi di garanzia a sostegno delle PMI con oltre 500 imprese sostenute per più di 100 milioni e la gestione di diversi fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per un totale di 1,1 miliardi.
Riguardo al settore Immobiliare, tra le diverse attività, CDP ha recentemente lanciato il Fondo Nazionale Abitare Sostenibile (FNAS) per rispondere al crescente fabbisogno di infrastrutture sociali (social, student e senior housing). Nel Venture Capital sono nati poli di trasferimento tecnologico e acceleratori, sviluppati in collaborazione con il mondo accademico, a favore di start-up e PMI operanti in settori strategici.
Accanto ai fondi innovativi prosegue l’attività storica di finanziamento di CDP, che prevede espressamente il sostegno agli investimenti in sviluppo e innovazione a favore di enti pubblici (fra gli altri, porti, scuole, ferrovie, università, Asl) e imprese e la facilitazione della loro capacità di accesso al credito, anche attraverso canali di finanziamento alternativi a quelli tradizionali, grazie anche alla cooperazione con istituzioni finanziarie e operatori presenti sul territorio.
L’offerta di strumenti si è ampliata e alla tradizionale concessione di finanziamenti a medio-lungo termine per la realizzazione di opere pubbliche, si sono affiancati progetti e iniziative, non solo di natura finanziaria, ma anche servizi di Advisory e Mandate Management per il PNRR. Da ultimo, l’attività di gestione dei fondi pubblici di CDP si è evoluta per garantire un sostegno diretto alle Regioni nel realizzare gli investimenti previsti dai Fondi Strutturali Europei.
Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP ha dichiarato:
‘La relazione di CDP con i territori, e in particolare con le Regioni, parte da lontano e rappresenta un legame storico che dura da oltre 170 anni. Oggi è cruciale rafforzare questo rapporto, alla luce dell’attuale congiuntura economica caratterizzata da tensioni geopolitiche che impattano su caro energia e approvvigionamento di materie prime e che richiedono un’attenzione nuova ai temi della transizione energetica e ambientale e alla trasformazione tecnologica. E’ proprio partendo dai territori che si possono immaginare scenari futuri capaci di proiettare sistemi economici e sociali verso nuove dimensioni. Coniugando conoscenza storica del territorio con una offerta di strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo, CDP si candida ad accompagnare i processi trasformativi in atto, confermandosi attore del cambiamentò.
‘La vicinanza alle comunità locali – afferma Dario Scannapieco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP – è uno dei principi cardine del nostro modello operativo, per questo abbiamo rafforzato la nostra rete con l’apertura di 27 sedi sul territorio nazionale dove i professionisti del Gruppo mettono al servizio le proprie competenze e svolgono un ruolo chiave nella strutturazione di strumenti finanziari utilizzando fondi pubblici. In linea con il nuovo Piano Strategico, l’attività di CDP proseguirà accompagnando le realtà locali nella ripresa, alla luce dello sfidante scenario macroeconomico e dell’implementazione del PNRR. Insieme abbiamo una grande responsabilità e diverse sfide da cogliere: sostenibilità, innovazione, rigenerazione urbana, digitalizzazione delle amministrazioni e dei servizi sono soltanto alcune. CDP resta un partner consapevole dell’importanza di queste sfide e fortemente coinvolta nel promuovere e accelerare lo sviluppò.
Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ha dichiarato: ‘ringrazio Cassa Depositi e Prestiti per l’opportunità di confrontarsi su temi così importanti e vitali per il futuro del Paese. La Conferenza delle Regioni ha espresso la necessità di definire le priorità di utilizzo degli investimenti e le relative modalità di attuazione e rafforzare il coordinamento di tutte le risorse messe a disposizione, dalla programmazione comunitaria 2021-2027 agli altri fondi europei non legati alla pandemia. Questo è indispensabile se vogliamo centrare tutti gli obiettivi che ci siamo proposti e così raggiungere i risultati attesi per rilanciare lo sviluppo e la crescita dei nostri territori, già colpiti dalla crisi economica. E’ prioritario garantire una ricaduta omogenea degli investimenti sui territori, valorizzando tutte le aree del Paese. Finora sono state attuate collaborazioni positive, ma la diversificazione degli interventi e le sempre più stringenti tempistiche rendono indispensabile utilizzare tutti gli strumenti possibili e le giuste competenze. Per far questo un’ipotesi operativa, con le risorse del Piano, può essere quella di coinvolgere anche le società in house delle Regioni, al fine di rendere più efficace l’attuazione degli investimentì.
Per Michele Vietti, Presidente ANFIR, ‘la collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e le finanziarie regionali è decisiva per affrontare le difficili sfide poste dal contesto macroeconomico ai nostri territori, perchè può moltiplicare l’effetto delle risorse pubbliche e sfruttare un know-how consolidato. Allo scopo CDP e ANFIR hanno siglato un’intesa per estendere su base nazionale iniziative come minibond, basket bond e gestione dei fondi comunitari. In questa collaborazione il ruolo di ANFIR è essenziale, in quanto facilitatore nelle partnership con tutti gli attori coinvolti, a livello nazionale e sovranazionalè.
Nel corso dell’incontro, il Direttore Business e Vice-Direttore generale di CDP, Massimo Di Carlo, con Esedra Chiacchella, Responsabile P.A. e Andrea Nuzzi, Responsabile Imprese e Istituzioni Finanziarie hanno approfondito il tema degli strumenti e delle risorse per la P.A. e le imprese, l’Amministratore Delegato e Direttore di CDP Venture Capital, Enrico Resmini, ha trattato il tema del modello di partecipazione per il Venture Capital. Inoltre, Giancarlo Scotti, Direttore Immobiliare CDP ed Emiliano Ranati, (Responsabile Group Real Estate Strategic Planning & Initiatives CDP), hanno parlato dell’operatività nel settore immobiliare e le linee di intervento sul territorio, mentre Luca D’Agnese, Direttore Policy, Valutazione e Advisory e Andrea Scotti, Responsabile Advisory Execution, Infrastrutture e Rigenerazione Urbana, hanno affrontato il tema del modello di Advisory di CDP e il supporto al PNRR con le iniziative strategiche settoriali.
-foto agenziafotogramma.it-
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In Toscana apre le porte la scuola cani guida di Scandicci

FIRENZE (ITALPRESS) – Un sabato mattina e pomeriggio a villa Martini a Scandiccil, alle porte di Firenze. Il prossimo 22 ottobre la Scuola cani guida della Regione Toscana apre le proprie porte per far conoscere da vicino le sue attività e quelle della Stamperia Braille. Una festa, dalle 10 della mattina fino alle 18 nel pomeriggio, che si aprirà con l’illustrazione del programma di affidamento dei cuccioli destinati a diventare cani guida (riproposto anche alle 15 del pomeriggio) e proseguirà con giochi, intrattenimenti e premi per bambini (alle 10.30), la proiezione del docufilm di Julia Pietrangeli “Chiudi gli occhi e vola” presentato dalla protagonista Sabrina Papa (alle 11), prima persona non vedente in Italia ad aver conseguito il brevetto di pilota d’aereo, quindi l’intervento dell’assessora al sociale della Toscana Serena Spinelli (alle 15.15), un monologo scritto e interpretato da Stefania Terrè e il suo cane guida Italo (alle 16) e per concludere l’illustrazione di alcune tecniche di addestramento.
Una festa ma anche la celebrazione di una bella storia, nata più di novanta anni. Era infatti il 25 settembre 1929 quando la scuola di Scandicci, allora e fino agli anni Sessanta in via del Gignoro a Firenze, iniziò ad operare con la consegna dei primi tre cani: Weminne, Edda ed Iris. Nel 1979 l’istituto (così come la stamperia Braille tenuta a battesimo nel 1926 e che produce senza scopo di lucro testi, illustrazioni a rilievo e mappe tattili per non vedenti) è passato alla Regione, che ne ha mantenuto il carattere nazionale. La scuola è la più antica in attività, assieme all’americana “Seeing Eye”.
Per informazioni per partecipare all’evento chi fosse interessato può telefonare allo 055.4382850.
Da anni la scuola toscana che ha sede in via dei Ciliegi 26 a Scandicci, unica istituzione pubblica di questo tipo al mondo, si avvale della collaborazione di famiglie volontarie per educare e far socializzare i propri cuccioli di Labrador o Golden retriever, destinati a diventare cani guida per le persone non vedenti, ipovedenti o con disabilità che ne faranno richiesta.
Il progetto di affidamento dura circa un anno, entro il quale le famiglie che vogliono adottare un cucciolo lo addestreranno, con le istruzioni degli esperti, abituandolo a socializzare e a fronteggiare le diverse situazioni che potranno incontrare in un ambiente cittadino. Tutte le spese per il mantenimento e la cura veterinaria del cane sono a carico della Regione. Gli istruttori della scuola daranno agli affidatari tutte le indicazioni per l’addestramento e l’allevamento dei cuccioli. Negli ultimi anni, alla missione principale della Scuola si sono affiancate nuove attività come lo svolgimento di programmi di attività e terapie assistite dagli animali (Pet-Therapy) e l’addestramento di cani d’ausilio per disabili motori.

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Turismo, Fedriga “Questa estate in FVG +2,3% presenze e +0,8% arrivi”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La stagione estiva ha portato risultati ottimi, addirittura superiori alle aspettative, con una crescita del 2,3% sulle presenze rispetto del 2019. Essere riusciti, nonostante gli strascichi della pandemia, a superare i numeri della stagione record per il turismo regionale è sicuramente un punto fermo molto confortante, soprattutto per guardare in prospettiva al futuro. Il Friuli Venezia Giulia conferma e rafforza, inoltre, la propria attrattività in particolare per quanto concerne il turismo di qualità e lo fa grazie a investimenti importanti sulla promozione e sui grandi eventi che si sono rivelati strategici per calamitare l’attenzione dei turisti e favorire l’allungamento della stagione, come confermano i dati molti positivi di settembre”. Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante la presentazione dei dati turistici della stagione estiva, che ha registrato numeri decisamente positivi per il comparto.
“Confrontando il periodo maggio-agosto del 2022 con quello del 2019, le presenze in Regione sono cresciute del 2,3% e gli arrivi dello 0,8% – ha detto Fedriga -. In particolare sono stati registrati incrementi positivi delle presenze per Lignano (+3,2%), Trieste (+13,3%), Gorizia (+11,1%), Piancavallo (+18,6%), Pordenone (+8,7%), con una situazione più o meno analoga per gli arrivi. La stagione è partita subito bene con un aumento delle presenze del 12,8% a maggio, per poi passare a un +4,6% a giugno, al +1,9% di luglio fino a subire un leggero calo ad agosto (-1,6%), mentre per quanto riguarda settembre le proiezioni fanno presupporre ottimi risultati con una crescita del 15%, che ha rilevanti ricadute economiche per il Friuli Venezia Giulia”.
L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini ha evidenziato che “la Regione è consapevole del momento storico complesso, ma il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato di essere in grado di reggere anche a situazioni difficili. Abbiamo un tessuto economico resiliente e resistente e l’Amministrazione regionale continuerà a essere al suo fianco per favorire ulteriormente lo sviluppo turistico, anche incrementando il numero di posti letto disponibili”.
La presenza di turisti dal nostro stesso Paese rispetto al 2019 è decisamente in aumento (+4,8% dei pernottamenti) su quasi tutto il territorio, con punte massime a Lignano (+9,1%) e Piancavallo (+22,2%), e anche quella di stranieri registra un aumento anche se più contenuto (+0,7%) e particolarmente accentuato in certe località come Trieste (+21,1%). Per quanto riguarda le provenienze estere a crescere maggiormente sono Germania +15,3% e Austria +5%, mentre calano gli afflussi da Slovacchia (-18,2%), Ungheria (-16,7%) e Repubblica Ceca (-11,3%). Sul mercato nazionale si riscontrano ottimi risultati per gli ospiti corregionali (+17,9%), +6,3% dall’Emilia Romagna e +3% dal Lazio.
Analizzando più nel dettaglio i dati delle tipologie di strutture ricettive scelte dai turisti emergono incrementi sia per quelle alberghiere (+8%) sia per quelle extra alberghiere (+1,3%). In flessione, invece, le case e appartamenti per vacanze (-7,4%), dove la crescita degli italiani (+5,9%) non riesce a bilanciare il calo degli stranieri (-16,2%).
“C’è stato un rilevante cambio nelle presenze, con il ritorno dei turisti alto-spendenti, in particolare tedeschi e austriaci – ha spiegato Bini -. Ora la nostra è tra le mete turistiche più ricercate d’Italia e questo è dovuto sicuramente all’innalzamento del livello dell’offerta. I turisti sono sempre più esigenti e quindi dobbiamo soddisfare le loro aspettative offrendo location e accoglienza di alto livello, ma anche facendo loro conoscere le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia”. L’assessore ha spiegato che “abbiamo investito su campagne mediatiche sulle principali reti e testate nazionali, miglioramento dell’accoglienza, promozione del territorio attraverso il marchio ‘Io Sono Friuli Venezia Giulià e soprattutto grandi eventi come il Jova Beach Party, No Borders, Gusti di frontiera, Friuli Doc, pordenonelegge e la Barcolana.
Iniziative che hanno restituito al territorio in termini di ricadute economiche 7 euro per ogni euro pubblico investito. Una strategia che ci ha consentito di aumentare le presenze rispetto all’estate record del 2019, con oltre 6 milioni di turisti in Friuli Venezia Giulia, la maggior parte dei quali stranieri”. “L’attività di PromoturismoFvg è costante e, grazie all’ottima collaborazione instauratasi con gli operatori del settore, consente di dare un’importante slancio al turismo della nostra regione – ha aggiunto Bini -: complessivamente le attività nella zona costiera del Friuli Venezia Giulia registrano un bilancio più che positivo con grandi eventi tra Grado, Lignano e Trieste, ma anche la montagna ha dato buoni risultati, anche grazie a un ricco calendario di iniziative, con 149.931 primi ingressi sugli impianti regionali (+ 9% rispetto al 2019), un numero di ticket venduti in crescita, oltre ad aumenti superiori ai 50% per i ricavi a Piancavallo e Forni di Sopra rispetto al periodo pre-pandemia. Un dato che certifica l’ottimo lavoro svolto anche in preparazione della stagione invernale”.
Sul fronte della cultura buon successo per le visite guidate nelle città e nei siti Unesco che, a fine agosto, hanno raccolto oltre 6.700 partecipanti. In testa si posiziona Aquileia, seguita da Trieste, Udine, con il tour delle rogge e, a partire da metà estate, con il Dacia Arena Tour, la visita allo stadio dell’Udinese. Risultati positivi anche a Gorizia, Palmanova, Pordenone (con Casarsa, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo) e Cividale e sold out anche per le visite alla base di Rivolto, quartier generale delle Frecce Tricolori. Oltre agli appassionati locali, in questi mesi c’è stata un forte presenza di pubblico proveniente da Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Tra le proposte più interessanti per i turisti che hanno usufruito del servizio, ha ottenuto in particolare un buon risultato il tour Pasolini a Casarsa, in occasione del centenario della sua nascita. Complessivamente sono state vendute oltre 22.200 FVGcard, il triplo rispetto a 2019 (7.818 card) e più di 2.200 audioguide (Aquileia, Trieste, Palmanova, Udine e Pordenone).
Infine, il governatore Fedriga ha confermato che “per l’imminente stagione turistica invernale non ci saranno aumenti dei costi dello skipass, con agevolazioni per le famiglie: la nostra montagna sarà quindi maggiormente attrattiva rispetto alle altre stazioni dell’arco alpino. Inoltre, condizioni meteo permettendo, sarà assicurato l’innevamento programmato sul 100% del demanio sciabile”.

foto: ufficio stampa Regione FVG

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Giani “E’ il momento giusto per il varo dell’autonomia differenziata”

FIRENZE (ITALPRESS) – Per il varo dell’autonomia differenziata “secondo me è arrivato il momento: la ministra Gelmini ha fatto un ottimo lavoro”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervenendo a ‘SkyTg24 Live in Firenzè. “Abbiamo un grande senso dell’Italia – ha aggiunto Giani -, che va ben oltre quello che sono i 160 anni dell’Unità d’Italia, ma contemporaneamente tutti riconosciamo che il nostro paese è unito nelle diversità”. Secondo Giani “l’autonomia differenziata valorizza il profilo di diversità di ogni regione: ad esempio, la Toscana ha il 25% dei beni culturali di quelli che ha il ministero della Cultura in Italia, è giusto che vi sia una specificità di governo. Non c’entrano nulla i soldi, le risorse: c’entra invece la specificità”.

Foto: agenziafotogramma.it

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