Home Regioni Pagina 75

Regioni

Anche in Toscana isolamento Covid a 5 giorni,uscita con tampone negativo

FIRENZE (ITALPRESS) – Isolamento ridotto a cinque giorni, ma solo in assenza di sintomi da almeno 48 ore e uscita dall’isolamento soltanto con tampone negativo. Anche in Toscana entrano in vigore le nuove disposizioni per la gestione dei casi positivi al Covid, rese note oggi con la circolare del ministero della Salute. Le nuove regole, come speficano dall’assessorato al diritto alla salute, sono in vigore da oggi e si applicano per tutti i nuovi casi e anche per quelli attualmente in isolamento. I cinque giorni di isolamento decorrono dalla data del primo tampone positivo. Restano invariate le procedure da seguire quando si esegue il tampone: una volta inserito nel portale regionale da parte del laboratorio o della farmacia il referto di tampone positivo, è necessario procedere con l’autovalutazione, da effettuare sul sito della Regione alla pagina web https://referticovid.sanita.toscana.it, che permette in tempi certi ed immediati la gestione del caso positivo e, a seguire, il rilascio della certificazione di guarigione. Durante la compilazione è importante dare risposta alle domande specifiche sullo stato di salute, prestando particolare attenzione alla descrizione dei sintomi avvertiti. In caso di positività persistente, si potrà interrompere l’isolamento al termine del quattordicesimo giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dall’effettuazione del test.

Foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

In Toscana anche la ricetta bianca diventa elettronica

FIRENZE (ITALPRESS) – Anche le ricette ‘bianchè, quelle che prescrivono farmaci non rimborsati dal servizio sanitario, diventano in Toscana elettroniche: una comodità per medici e specialisti ma anche per i cittadini e un’eredità positiva dei mesi della pandemia e del lockdown, quando in Toscana le ricette rosse (anche quelle per esami e non solo quelle per i medicinali) erano state dematerializzate. Un passaggio epocale. Prima occorreva passare dall’ambulatorio per ritirare la ricetta e con quella andare in farmacia o chiamare il Cup per prenotare visite o esami specialistici. La dematerializzazione della ricetta ha reso più comoda la vita a tutti: il medico prescrive, il paziente riceve per sms (o per email) un codice e con quello si fa tutto.
Un sistema rodato: 61 milioni e 783.020 sono stati i messaggi sms gestiti da marzo 2020 fino ad oggi dalla piattaforma regionale. Un servizio graditissimo, che ha ben funzionato e che è rimasto effettivo infatti anche dopo che l’emergenza pandemica è stata superata.
Per il presidente della Regione Eugenio Giani e per l’assessore alla salute Simone Bezzini le nuove tecnologie possono essere di grande aiuto nell’accorciare distanze e tempi, rendendo la vita più comoda a tutti. La Toscana ha sempre creduto molto nella digitalizzazione e quello delle ricette elettroniche è solo un esempio, accanto al fascicolo sanitario on line o all’app Toscana Salute da dove sempre più numerosi sono i servizi a cui si può accedere. La piattaforma per le ricette elettroniche era stata appositamente sviluppata durante la pandemia dai servizi informatici della direzione alla sanità della Regione: prima le ricette farmaceutiche e di distribuzione dei medicinali acquistati dalla Regione e distribuiti a particolari categorie di pazienti dalle farmacie stesse (i cosidettti “dpc”), poi a settembre 2021 anche le prescrizioni delle visite specialistiche e di diagnostica ambulatoriale. Tutto elettronico e dematerializzato.
Ma la Toscana ha deciso di continuare poi a semplifcare ed innovarsi e così, utilizzando lo stesso meccanismo e la stessa tecnologia amica, la funzione è stata estesa anche alle ricette bianche: anche quelle ripetibili o a scadenza. Il servizio è partito da pochissimi giorni e già sono state emessi 15 mila codici. Peraltro, siccome i numeri di ricetta elettronica sono collegati al circuito nazionale, le ricette elettroniche toscane sono spendibili anche fuori regione: così se un cittadino ha bisogno di farsi prescrivere un medicinale dal proprio medico, ma si trova al mare in Sardegna o in Puglia o in montagna sulle Dolomiti ad esempio, può recarsi in farmacia con l’sms o l’email ricevuta e quelli varranno, ovunque in Italia, come fossero una ricetta cartacea. Prima sarebbe stato necessario farsela inviare per fax, con tanto di timbro e firma. Una bella semplificazione.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Maker faire Trieste, torna la festa dell’ingegno

TRIESTE (ITALPRESS) – “Il sostegno della Regione a questa manifestazione, e alle altre due di carattere scientifico che si svolgeranno nelle prossime settimane a Trieste, è motivato dalla convinzione che il territorio abbia una consolidata vocazione improntata alla ricerca. Perciò nell’ultimo assestamento di bilancio sono state stanziate significative risorse per attirare aziende in virtù anche dell’alta concentrazione di realtà scientifiche nell’area giuliana”. Questo il concetto espresso oggi a Trieste dall’assessore regionale agli Enti locali nel corso della presentazione di Maker Faire Trieste: due giorni (sabato 3 e domenica 4 settembre) di festa dell’ingegno, creatività, scienza e tecnologia in piazza Unità d’Italia. Presenti, tra gli altri, il sindaco e il vicesindaco di Trieste, oltre ad altri rappresentanti della Giunta comunale. Dopo aver anticipato che oltre a quello della Bat è previsto l’arrivo a Trieste di altre importanti aziende, l’esponente dell’Amministrazione regionale ha spiegato che la festa della creatività e dell’ingegno – arrivata alla sua IX edizione – riscuote un grosso successo perchè attraverso gli strumenti tecnologici maggiormente innovativi ha il pregio di avvicinare i più giovani a chi quelle macchine le inventa, le progetta e le realizza. Rilevante per il successo dell’evento, secondo l’assessore regionale, è anche la location di piazza Unità d’Italia che ha svolto un vero e proprio ruolo di attrazione sia per gli inventori sia per il pubblico, il quale ha sempre risposto in maniera importante al richiamo di Maker Faire Trieste. Infine, in relazione alla manifestazione a difesa dei lavoratori della Warstila e dell’indotto prevista per sabato 3 settembre, gli organizzatori in accordo con le Istituzioni hanno stabilito per quella giornata una sospensione dell’evento di due ore e mezza (dalle 17 alle 19.30) in segno di solidarietà alle maestranze dello stabilimento di San Dorligo della Valle.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Fvg –

Tango Festival Trieste ponte con Argentina e traino turismo

TRIESTE (ITALPRESS) – Il ritorno, dopo due anni di assenza a causa della pandemia, del Trieste Tango Festival è un ulteriore segnale positivo per il turismo del capoluogo regionale. Nell’arco dei suoi cinque giorni, la manifestazione ha infatti saputo catturare l’attenzione di un numero considerevole di appassionati del ballo argentino provenienti non solo dal Friuli Venezia Giulia ma anche dall’estero, a conferma del carattere internazionale dell’evento. Questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Lingue minoritarie e corregionali all’estero Pierpaolo Roberti nell’ultima giornata dell’ottava edizione dell’International Trieste Tango Festival, che negli ultimi giorni ha reso Trieste il punto di riferimento per gli appassionati del noto ballo argentino grazie alla presenza di artisti provenienti da tutto il mondo.
L’esponente della Giunta sottolinea che da un lato la fisicità tipica del tango rappresenta un chiaro segno del superamento delle fasi più difficili della pandemia e dall’altro questo festival offre l’occasione di un ulteriore punto di contatto tra il Friuli Venezia Giulia e i nostri corregionali che sono emigrati in Argentina e in altri paesi del Sudamerica in cerca di lavoro e fortuna e i loro discendenti. L’auspicio è quindi che l’iniziativa continui a crescere, ad attirare l’attenzione di ballerini professioni e amatori da tutta Europa e a catturare anche l’interesse dei nostri corregionali oltre oceano, fornendo loro un motivo in più per tornare a visitare la propria terra d’origine.
Particolarmente apprezzata, poi, dall’Esecutivo regionale l’azione di promozione di Trieste attuata dagli organizzatori del Tango Festival, che hanno offerto a tutti i partecipanti la possibilità di partecipare a tour gratuito della città, favorendo la scoperta dei prodotti tipici locali, in particolare dal punto di vista enogastronomico.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Fvg, approvato il piano regionale della mobilità ciclistica

TRIESTE (ITALPRESS) – Con l’approvazione del Piano regionale della mobilità ciclistica il Friuli Venezia Giulia si conferma la prima Regione italiana a dotarsi di un uno strumento programmatorio integrato con i piani ciclabili comunali e orientato allo sviluppo di una rete che promuove l’uso della bicicletta non solo a fini turistici o per brevi tragitti, ma anche per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola.
E’ questo, in sintesi, quanto evidenziato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti dopo il via libera della Giunta regionale al documento, sviluppato per essere dinamico e facilmente aggiornabile, che contempla la realizzazione in Friuli Venezia Giulia di nove ciclovie: l’Alpe Adria (FVG 1), quella del mare Adriatico (FVG 2), la pedemontana (FVG 3), quelle delle Pianure (FVG 4), dell’Isonzo (FVG 5), del Tagliamento (FVG 6), del Friuli (FVG 7), della Carnia (FVG 8) e delle Acque (FVG 9).
Complessivamente la rete ciclabile prevista dal Premoci si estende per 1.300 chilometri, 473 dei quali sono già percorribili, in gran parte lungo assi principali come la ciclovia Alpe Adria, che da Tarvisio permette di raggiungere Grado, integrandosi con la ciclovia del mare Adriatico da Trieste a Venezia, al momento in fase di realizzazione. Per completare la realizzazione dei percorsi già progettati della rete ciclabile sono già stati destinati 18 milioni di euro a valere su fondi comunitari del Por-Fesr, mentre ulteriori 28 milioni, tra fondi ministeriali e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono destinati all’ultimazione della ciclovia FVG2.
Come evidenziato dall’esponente della Giunta uno dei punti di forza del Piano regionale della mobilità ciclistica è la capacità di collegare alcuni assi europei alle località più piccole, implementando grazie all’integrazione con la rete del trasporto pubblico locale, un sistema basato sull’intermodalità. In questo modo si promuove, in un’ottica green, la mobilità ciclabile anche come mezzo di trasporto per raggiungere gli istituti scolastici e i luoghi di lavoro: un percorso sviluppato grazie al coinvolgimento nella definizione del Premoci, oltre che dei Comuni, anche delle imprese, che hanno avuto modo di segnalare le esigenze dei propri dipendenti.
Quattro delle nove ciclovie previste in Friuli Venezia Giulia, ovvero l’Alpe Adria, la pedemontana, quella del Tagliamento e quella della Carnia contemplano collegamenti intermodali terresti, mentre quella del mare Adriatico prevede anche l’integrazione con mezzi di trasporto via mare, collegando cose le località costiere della regione. Il Piano, che ha già ottenuto il parere favorevole della IV Commissione consiliare e del Consiglio delle Autonomie locali, è complementare ai Biciplan comunali, per i quali la Regione ha già erogato contributi a 110 amministrazioni locai con la previsione di tracciati lineari, continui e sicuri che collegano sia le principali città e i centri intermodali sia gli abitati di dimensioni minori.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

Marsilio “Riunione Cram per rafforzare rapporti con “l’altro Abruzzo”

0

PESCARA (ITALPRESS) – Il CRAM, il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, torna a riunirsi in presenza, dopo circa due anni e mezzo, a causa della pandemia. Sarà Vasto, ad ospitare, nella splendida sede di palazzo D’Avalos, la tre giorni di lavori che inizierà mercoledì 7 settembre per concludersi venerdì 9. Un‘occasione importante per rilanciare attività, iniziative e progetti promossi dalle decine di associazioni degli abruzzesi sparse nel mondo. Attualmente, sono iscritti all’AIRE circa 200mila abruzzesi. Tuttavia, considerando i vari cicli migratori, nel corso degli ultimi due secoli, si calcola che nel mondo ci siano almeno 1milione 300mila abruzzesi di origine. Questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, la presentazione del ricco programma di eventi legati alla riunione del CRAM che, in questa edizione, ospiterà anche il premio Dean Martin.

Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, che è anche presidente del CRAM, intervenuto alla conferenza stampa, insieme alla responsabile dell’Ufficio Emigrazione della Giunta regionale, Laura Di Russo, ed alla presidente del premio Dean Martin, Alessandra Portinari, ha sottolineato “l’importanza di valorizzare quel legame che unisce da sempre l’Abruzzo alle associazioni di corregionali operanti in tutto il mondo. Un legame importante – ha proseguito – non solo per gli innegabili aspetti culturali collegati alla conservazione delle tradizioni ed allo scambio di esperienze di vita vissuta ma anche per i risvolti di carattere economico che possono essere favoriti dallo sviluppo di relazioni e rapporti, per il tramite delle associazioni abruzzesi, con quei giovani corregionali che hanno dato vita ad un altro tipo di emigrazione, alcuni dei quali si sono affermati a livello internazionale nei loro settori di competenza”.

Nella prima serata del 6 settembre, avrà luogo la cerimonia di premiazione della 14° edizione Premio Dean Martin. Quest’anno il premio sarà conferito allo psicoanalista di origine vastese Antony Molino, al manager di origine giuliese, Fabrizio Ferri, alla scrittrice e ricercatrice universitaria, Berenice Rossi, originaria di San Giovanni Lipioni, all’avvocato Maurizio Mariano, i cui genitori provengono da Fallo e Villa Santa Maria ed a Valeria Di Santo Della Penna, come presidente degli abruzzesi negli Emirati Arabi. Il premio Crocetti andrà, invece, all’attore e registra Stefano Angelucci Marino ed al fisarmonicista Danilo Di Paolonicola. Nel corso della tre giorni ci sarà anche spazio per la presentazione dei vari progetti delle associazioni finanziati con i contributi regionali.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Vaiolo scimmie, in Toscana dal 29 agosto disponibile il vaccino

FIRENZE (ITALPRESS) – Da lunedì prossimo, 29 agosto 2022 saranno disponibili le prime dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie per le categorie di soggetti ad alto rischio, come indicato nella Circolare ministeriale 35365 del 5 agosto. Alla Toscana, secondo le distribuzione stabilita dal Ministero della Salute, toccheranno 540 fiale. Il Ministero della Salute, con la Circolare ministeriale 36865 del 23 agosto 2022, ha aggiornato la modalità di somministrazione del vaccino JYNNEOS (MVA-BN) sulla base del parere rilasciato dall’EMA, recepito da AIFA il 22 agosto. La Circolare precisa che il vaccino può essere somministrato anche per via intradermica (ID) sulla superficie interna (volare) dell’avambraccio al dosaggio di 0.1 mL. Da una singola fiala di prodotto è possibile estrarre fino a 5 dosi da 0.1 mL di vaccino da destinare alla somministrazione. Il ciclo di vaccinazione primaria può essere effettuato con due dosi da 0.1 mL a distanza di non meno di 4 settimane dalla prima somministrazione (28 giorni). Sempre secondo la Circolare, la vaccinazione di richiamo – come singola dose- può essere effettuata con lo stesso dosaggio a chi ha ricevuto in passato almeno una dose di qualsiasi vaccino antivaiolo o di MVA-BN o che abbia concluso il ciclo vaccinale di due dosi di MVA-BN da oltre due anni.
La somministrazione del vaccino riguarda per ora le categorie di soggetti ad alto rischio, come indicato nella circolare ministeriale 35365 del 5 agosto, che afferiscono ai servizi di malattie infettive delle Aziende Sanitarie secondo il percorso indicato dal singolo servizio.
I cittadini che si riconoscono nelle categorie a rischio di contrarre la malattia, e che attualmente non sono seguiti dai centri specialistici delle malattie infettive, potranno chiamare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 il numero verde di Infosanita 800556060 per il raccordo con i centri di riferimento delle Aziende Sanitarie. Tutte le informazioni si possono recuperare sulla pagina predisposta dal Ministero della Salute.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Perdonanza, Marsilio “Edizione storica con la presenza del Papa a L’Aquila”

0

L’AQUILA (ITALPRESS) – “Con orgoglio e commozione apriamo questa edizione della Perdonanza celestiniana. La presenza di Papa Francesco a L’Aquila domenica renderà storica questa data, prezioso suggello di un percorso straordinario, curato e seguito con grande devozione, amore e partecipazione. La Perdonanza è patrimonio dell’Aquila e e degli abruzzesi tutti, di una città e di un popolo che non ha mai smesso di lottare neanche quando sono stati colpiti dalle tragedie del terremoto”. Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che aggiunge: “L’Aquila e gli abruzzesi hanno proseguito sempre con fierezza e tenacia nel ricostruire il futuro dei propri figli. La Perdonanza rappresenta patrimonio del mondo intero, di valenza universale che va aldilà delle cittadinanze; basti pensare che provengono da Afganistan, Cina e Venezuela i figuranti principali del Corteo della Bolla del perdono. L’internazionalità e il vissuto dei tre riflettono lo spirito di pace, perdono e accoglienza che contraddistinguono questo evento. Anche il fuoco del Morrone serve simbolicamente a tenere vivo l’unità del messaggio di pace di Celestino V”.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Regione Abruzzo –