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Incendi, la Regione Liguria corre in soccorso della Toscana

GENOVA (ITALPRESS) – La Regione Liguria è pronta ad aiutare la Regione Toscana alle prese con l’emergenza incendi. “Siamo pronti – ha detto il governatore Giovanni Toti, che ha contattato al telefono il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – a intervenire con ogni mezzo a disposizione per aiutare la vicina Toscana a fronteggiare la situazione di difficoltà che sta vivendo in questo momento. Le immagini dell’incendio divampato nelle scorse ore in Versilia sono spaventose e preoccupanti: siamo vicini a tutta la popolazione e al territorio, stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione e ci siamo immediatamente messi a disposizione per fornire ogni genere di aiuto”.
– Foto Agenziafotoramma.it –
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Toscana, Giani “Priorità assoluta a danni siccità e pericolo incendi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Ritengo che sia fondamentale rendersi conto che in questi momenti la priorità assoluta sia la siccità per i danni che provoca e per quello che significa da un punto di vista dell’agricoltura ma anche al pericolo degli incendi”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani a margine di una conferenza stampa svoltasi oggi a Firenze. “Stamattina si è acceso, e sto seguendo e monitorando la cosa, un incendio molto esteso a Massarosa-ha aggiunto Giani-. Noi sotto questo aspetto siamo con gli elicotteri Pegaso sempre all’erta, siamo con le nostre squadre di Protezione civile sempre pronte ma contemporaneamente dobbiamo essere consapevoli che l’emergenza siccità oggi si presenta sotto tante sfaccettature nella nostra Regione, si pensi alla sofferenza dell’ittica nella laguna d’Orbetello, si pensi alla mancanza d’acqua in bacini particolarmente tormentati quest’anno come il Serchio e la Magra, si pensi alla situazione che si sta venendo a creare in Maremma. Per fortuna la Toscana qualcosa rispetto alle altre regioni le aveva fatte come il lago di Bilancino e quello di Montedoglio, e quindi il sistema irrigo ha ancora delle potenzialitànell’acqua che è tenuta in questi invasi. Questo è lo stimolo a farne per il futuro”.
“Ieri abbiamo sostanzialmente dato l’input ai nostri uffici per fare tutto quanto è necessario per rifare a Monte Piano, al confine fra la Toscana e l’Emilia, quello che era un lago che si era depauperato perchè non aveva retto l’argine del terrapieno che ne faceva un pò da diga sei anni fa-ha proseguito Giani-. Su questo stiamo operando, ma stiamo operando anche per vedere se 4-5 laghi e laghetti in alcune zone della Toscana possono essere realizzati presto perchèormai è un fatto strutturale quello che sta avvenendo quest’anno, ed in futuro ci dobbiamo attendere la necessità di governare l’acqua che è diventata un bene prezioso”.

foto: agenziafotogramma.it

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Turismo, Fedriga “Risultati positivi da rilancio immagine FVG”

TRIESTE (ITALPRESS) – “I dati positivi del sondaggio di Demoskopika che vedono il Friuli Venezia Giulia fra le destinazioni più gettonate per il 2022 tra chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia e collocano la regione tra le mete turistiche italiane con un livello di interesse medio alto insieme a Trentino-Alto Adige, Toscana, Marche, Sardegna e Calabria, sono il frutto di un lavoro di squadra, di investimenti nella promozione e di misure importanti anche a livello normativo. Abbiamo fatto una scelta di politica turistica molto chiara investendo risorse importanti anche nella promozione in anni complicati. E’ l’inizio di un percorso che richiede continuità, uniformità e impegno da parte di tutti”. Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati del sondaggio commissionato attraverso PromoturismoFVG, a Demoskopika per analizzare immagine, appeal e driver della regione, rilevando consumi, tendenze e aspettative degli italiani (turisti potenziali e non) in relazione alla destinazione turistica regionale. Assieme al governatore anche l’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il direttore generale di PromoturismoFvg, Antonio Bravo, e il direttore marketing Bruno Bertero.
“Per promuovere un territorio – ha detto Fedriga – è necessario dare continuità, negli anni, al percorso programmato; misure estemporanee non collegate alla programmazione di medio lungo periodo non aiutano a rafforzare l’immagine della regione e non sono neppure un buon utilizzo delle risorse pubbliche” .
Dal sondaggio emerge che il Friuli Venezia Giulia è tra le destinazioni più gettonate per il 2022 tra chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (75,8%) collocandosi tra le mete turistiche italiane con un livello di interesse medio alto insieme a Trentino-Alto Adige, Toscana, Marche, Sardegna e Calabria. Oltre 8 italiani su 10 che dichiarano di conoscere la nostra regione esprimono il loro interesse a visitarla.
Il 90,1% degli italiani che si è recato in Friuli Venezia Giulia per una vacanza o per un viaggio, almeno una volta negli ultimi anni, ci ritornerebbe nuovamente.
Numeri che per l’assessore Bini rappresentano l’impegno con il quale l’Amministrazione regionale, con PromoturismoFvg, ha rilanciato in modo importante l’immagine del Friuli Venezia Giulia. “I risultati sono il frutto di un lavoro programmato in questi anni con investimenti nel comparto turistico – ha detto Bini -; abbiamo avuto il coraggio di alzare l’asticella senza temere di competere con altri player. Nel 2022 c’è stata un’inversione di rotta sulle campagne mediatiche, abbiamo lavorato sulla promozione di grande impatto, come gli investimenti media sulle reti Mediaset, su Meteo Cinema, l’uscita sul Corriere della Sera e Repubblica, con l’intero spazio pubblicitario dedicato alle immagini della regione, nonchè l’iniziativa milanese che ha visto i tram Darsena circolare con le immagini di Lignano”.
Fedriga e Bini hanno anche comunicato i primi dati della stagione 2022 nel periodo maggio-giugno confrontandoli con quelli del 2019, che segnano un +4,3% sulle presenze con località che stanno crescendo in modo importante: Trieste +15%, Lignano Sabbiadoro + 11%, Gorizia + 19%. Oltre agli investimenti promozionali e sul territorio, Fedriga e Bini, hanno ricordato l’impegno dell’Amministrazione regionale a sostegno del settore turistico e ricettivo sul fronte normativo, attraverso una norma specifica inserita in assestamento volta ad incentivare gli insediamenti turistici di qualità nelle aree montane. “Una norma, ispirata a quella relativa agli insediamenti nei consorzi industriali, – ha spiegato Bini – che permetterà alla Regione di intervenire in modo significativo, superando il ‘de minimis’ per sostenere fino al 20% dell’investimento privato in favore di strutture ricettive di alto livello”.
Sul punto, Fedriga ha sottolineato la necessità di migliorare le strutture ricettive “anche per non essere esclusi da specifici settori di promozione nel target turistico medio-alto; da qui l’esigenza di rafforzare la partnership pubblico-privata. Il protagonismo dei privati è necessario perchè la capacità di attrazione turistica è anche il frutto di un’alleanza fra le due parti, pubblica e privata, e su questo stiamo lavorando con una norma che presenteremo in assestamento”. Più in generale Fedriga ha evidenziato la necessità di ammodernare la ricettività perchè “la qualità è un biglietto da visita della nostra regione ed è uno degli elementi rilevanti della vacanza”. Il governatore ha ricordato poi gli investimenti dell’Amministrazione regionale nella parte infrastrutturale sui poli montani e sulle località balneari e quelli in comunicazione.
“La parte comunicativa deve continuare ad essere caratterizzata da uniformità e coerenza per mantenere la sua efficacia – ha detto Fedriga -, è necessario puntare tutti insieme su un unico obiettivo, superando la logica di coltivare il proprio orticello.
Dobbiamo ragionare come fossimo un’azienda: impostare obiettivi e strategia, analizzare il ritorno degli investimenti fatti, verificare come migliorare. In quest’ ottica abbiamo superato la classica logica dell’equilibrismo politico dove la promozione di un territorio è vista più per promuovere l’amministrazione che il territorio stesso”.
Nel dettaglio, il sondaggio presentato oggi è stato realizzato su un campione rappresentativo di 1.002 cittadini maggiorenni residenti in Italia secondo gli ultimi dati Istat relativi al 2021. Per approfondire ulteriormente l’analisi, il campione è stato indagato anche per alcune variabili strutturali: età, sesso, macro-area di residenza (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro), composizione del nucleo familiare, livello di istruzione, condizione occupazionale. Il Friuli Venezia Giulia risulta dunque tra le destinazioni più gettonate per il 2022 tra chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (75,8%) collocandosi tra le mete turistiche italiane con un livello di interesse medio alto insieme a Trentino-Alto Adige, Toscana, Marche, Sardegna e Calabria.
Oltre 8 italiani su 10 che dichiarano di conoscere la nostra regione esprimono il loro interesse a visitarla. Il 90,1% degli italiani che si è recato in Friuli Venezia Giulia per una vacanza o per un viaggio, almeno una volta negli ultimi anni, ci ritornerebbe nuovamente.
Il Friuli Venezia Giulia viene percepita quale meta sicura nella fase post-pandemica prioritariamente perchè rispettosa dell’ambiente, poco congestionata. L’appeal della regione cresce: fra i driver vincenti del livello di reputazione della destinazione vi sono il buon rapporto prezzo/qualità dell’offerta, la facilità di raggiungerla per la vacanza, le attrazioni naturali e il patrimonio storico, artistico e culturale e la tradizione enogastronomica. Sul versante della promozione, l’agenda suggerita dal mercato non lascia spazio a dubbi: il campione degli intervistati suggerisce di puntare sui social (44,3%), campagne tv (42,5%) e favorire il tradizionale passaparola (27,8%). Gli aspetti principali che il Fvg evoca secondo l’immagine percepita degli italiani sono il rispetto dell’ambiente, ospitalità, il patrimonio culturale e le tradizioni enogastronomiche. Quanto al local tourism reputation index, Trieste è in testa, seguita da Lignano Sabbiadoro e Udine.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia
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Friuli Venezia Giulia, Fedriga “Protezione Civile nostra eccellenza”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La Protezione Civile è sempre stata in prima linea nella gestione delle emergenze, prima fra tutte, negli ultimi anni, quella pandemica in cui anche nei momenti più critici il ruolo del sistema del volontariato è stato fondamentale: dal lockdown con l’assistenza prestata ai cittadini, all’organizzazione degli hub vaccinali. Dire grazie non è sufficiente perchè è grazie ai tanti volontari che gli ospedali hanno potuto dare risposte non solo a chi aveva contratto il Covid ma anche a tutte le altre patologie. Senza l’opera generosa e puntuale del sistema di Protezione civile non sarebbe stato possibile aprire gli hub vaccinali. Il nostro sistema di Protezione civile è un valore aggiunto e un’eccellenza riconosciuta anche a livello nazionale e internazionale”. Lo ha affermato oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in occasione della manifestazione organizzata per ringraziare i volontari e il sistema di Protezione civile regionale per l’impegno nell’affrontare le tante emergenze degli ultimi anni: dalla tempesta Vaia del 2018, all’alluvione del novembre 2019, agli eventi nevosi di dicembre 2020 e gennaio 2021 fino alle emergenze Sicilia nell’agosto dello scorso anno, Ucraina e Covid-19. All’evento svolto all’ente Fiera di Martignacco erano presenti anche il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Fvg, Riccardo Riccardi, gli assessori alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, alle Risorse agroalimentari, Forestali, Ittiche e Montagna, Stefano Zannier, a Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti e il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio con la partecipazione di tutte le componenti del sistema di Protezione civile del Friuli Venezia, i Gruppi comunali, le associazioni di volontariato, i sindaci, gli enti istituzionali e le Forze dell’ordine. Fedriga ha ripercorso gli esordi della pandemia, le difficoltà incontrate davanti ad un virus che ha colto tutti impreparati e le scelte difficili compiute “ma i risultati ottenuti in questa regione sono il frutto di un lavoro di squadra – ha detto il governatore -; abbiamo dimostrato che cosa significa essere comunità in Friuli Venezia Giulia. Il terremoto del ’76 non è solo un ricordo doveroso ma un’esperienza viva nella gente di questa terra che nelle difficoltà riemerge”. “Mai mi sarei aspettato di fare il presidente della Regione all’interno di una pandemia – ha indicato Fedriga – in un Friuli Venezia Giulia che, soprattutto nella seconda e terza ondata, è stato uno dei territori maggiormente colpiti. Grazie alla direzione regionale dalla Salute, al sistema di Protezione civile abbiamo compiuto delle scelte difficili ma fondamentali per portare avanti una comunità in momenti che sembravano a volte insuperabili”. Un ringraziamento lo ha rivolto anche a tutta la Giunta regionale, in primis al vicegovernatore, e ai sindaci “perchè indipendentemente dal colore politico non è mai mancato il grande senso di collaborazione, di responsabilità, di unità istituzionale, fondamentale nella gestione delle emergenze” così come ha espresso riconoscenza alle Forze dell’ordine, alle prefetture, al Consiglio regionale. Fedriga ha condiviso le preoccupazioni per le scelte d’urgenza assunte “decisioni che entravano nella vita quotidiana delle persone e che ho compiuto ragionando anche come padre e non solo come amministratore”. “Una legislatura complessa”, ha invece commentato Riccardi ringraziando l’intero sistema regionale e la Giunta, esprimendo una gratitudine personale a Fedriga per la capacità di fare squadra, e ai volontari “donne e uomini fondamentali per contrastare le emergenze vissute e in corso, il cui ruolo è stato determinante in un’alleanza importante con il sistema sanitario”. Il vicegovernatore ha poi rinnovato l’impegno sul sistema del volontariato di Protezione Civile con un forte investimento di una decina di milioni di euro destinato alla attività di formazione e alle attrezzature che “permetterà di ampliare ancora di più la capacità di reazione del sistema”. Fra gli obiettivi, Riccardi ha ricordato la prevenzione, con la lezione di Giuseppe Zamberletti, “che ci ha insegnato a fare le cose prima rispetto a quello che può accadere dopo” e la sfida per alimentare il sistema del volontariato: “un’esperienza che non può finire, da portare avanti con il coinvolgimento dei giovani; su questo dobbiamo creare le condizioni affinchè possa proseguire”. Ha parlato di giornata importante anche Curcio. “Zamberletti avrebbe apprezzato questo appuntamento: voi avete reso realtà quel sogno che lui aveva sviluppato in questa terra. Rappresentate la solidità della filiera dove ognuno fa il suo pezzo di strada, il volontariato del Friuli Venezia Giulia è un punto di eccellenza”. Ha illustrato i numeri delle emergenze affrontate (Covid-19 alluvione Vaia, alluvione 2019, emergenza neve 2020-2021, Sicilia e Ucraina) il direttore generale della Protezione Civile del Fvg Amedeo Aristei che ha riepilogato in complessive 127.737 giornate uomo donate alla comunità un controvalore di 12milioni di euro. A margine dell’evento, Pizzimenti ha sottolineato come quella odierna sia stata una giornata di festa e di riconoscenza per l’impegno costante dei volontari mentre Zannier ha ricordato in particolare l’ulteriore importante servizio della Protezione Civile nel supporto per l’antincendio boschivo e Bini ha rilevato le caratteristiche del modello di Protezione Civile che da sempre si contraddistingue per professionalità, solidarietà, altruismo e ha espresso come essa rappresenti un grande motivo di orgoglio per il Friuli Venezia Giulia. A margine dell’evento, Pizzimenti ha sottolineato come quella odierna sia stata una giornata di festa e di riconoscenza per l’impegno costante dei volontari mentre Zannier ha ricordato in particolare l’ulteriore importante servizio della Protezione Civile nel supporto per l’antincendio boschivo e Bini ha rilevato le caratteristiche del modello di Protezione Civile che da sempre si contraddistingue per professionalità, solidarietà, altruismo e ha espresso come essa rappresenti un grande motivo di orgoglio per il Friuli Venezia Giulia.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

Toscana, Giani “7 mln a piccoli comuni per rigenerazione urbana”

FIRENZE (ITALPRESS) – La Regione mette altre risorse per la rigenerazione urbana da destinare ai comuni al di sotto dei 15mila abitanti e così la graduatoria può scorrere. Sono altri 7milioni e 600mila euro che vanno ad aggiungersi ai 5 milioni stanziati a maggio scorso che hanno consentito di finanziare i progetti di 9 Comuni, su 125 ritenuti ammissibili. La delibera approvata dalla giunta dà il via libera all’ulteriore contributo, a valere sulle risorse rese disponibili dalla L. 145/2018 per l’annualità 2023, pari a 4.765.000 euro, unitamente alla quota regionale relativa all’annualità 2024, pari a 2.900.000 euro, che consente lo scorrimento della graduatoria in essere, permettendo il co-finanziamento di ulteriori 15 interventi. Si tratta dei Comuni di Capannoli (Pi) Bientina (Pi), Scarperia e San Piero (Fi) , Rignano sull’Arno (Fi), Vaiano (Po), Foiano della Chiana (Ar), Fosdinovo (Ms), Marradi (Fi), Cerreto Guidi (Fi), Rapolano Terme (Si), Civitella Paganico (Gr), Marciana Marina (Li), Poppi (Ar), Seggiano (Gr), Castel Focognano (Ar). Le risorse serviranno a riorganizzare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente, gli spazi pubblici, le aree urbane degradate, quelle dismesse da riorganizzare funzionalmente, nonchè per il recupero o potenziamento delle opere di urbanizzazione, dei servizi e del verde urbano, e per la riqualificazione delle connessioni con gli spazi e i servizi pubblici. Ma i Comuni potranno utilizzare le risorse anche per recuperare edifici di grandi dimensioni. Soddisfatto il presidente della Regione Eugenio Giani: “Un ulteriore tassello – spiega – per la valorizzazione della Toscana diffusa. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane e nelle aree interne della Toscana, in coerenza con il quadro strategico regionale per uno sviluppo sostenibile ed equo”.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Cinghiali, Regioni chiedono intervento urgente al governo

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo fortemente allarmati e preoccupati perché la situazione nel territorio è veramente tragica, non soltanto per quel che riguarda i danni agricoli che i cinghiali stanno facendo sul territorio, ma anche per una questione di sicurezza a causa della peste suina africana a cui si mischia, non soltanto nel settore zootecnico, ma anche a livello della salute per l’uomo senza poi parlare degli attacchi all’uomo da parte degli ultimi periodi. Noi esigiamo un intervento urgente da parte del Governo”. Lo ha detto il coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, l’assessore del Veneto, Federico Caner, a margine della conferenza stampa degli Assessori delle Regioni sull’emergenza cinghiali. “Aspettiamo da due mesi una modifica del decreto – ha proseguito Caner – anzi, ringrazio la sottosegretaria Vania Gava del ministero della Transizione Ecologica che ci ha permesso fi fare una modifica importante che però è ferma da due mesi, so se per incomprensioni o per mancanza di volontà politica tra ministeri, però oggi è la prima volta che 21 assessori si trovano insieme a fare una conferenza stampa per chiedere interventi urgenti e indifferibili al Governo sulla questione cinghiali. Chiediamo in particolare un allargamento di due mesi della stagione venatoria e ulteriori strumenti di contenimento dei cinghiali, pensiamo ad una vigilanza a livello territoriale perché purtroppo con la modifica della legge Delrio le competenze sono passate alle Regioni – ha concluso – che però non hanno strumenti e personale per fare il contenimento. Ricordo che in alcune parti del Paese si discute della eradicazione del cinghiale, perché in certo luoghi è una specie non autoctona. Non riusciamo poi a capire questo movimento ambientalista che sta bloccando completamente la possibilità di gestire questa specie che sta facendo troppi danni”.

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Fvg, Riccardi “Usca-Uca, garantite cure domiciliari pazienti Covid”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La Giunta ha previsto un emendamento al
disegno di legge regionale di assestamento 2022 per riproporre
gli effetti economici e organizzativi del decreto legge Cura
Italia per quanto riguarda le Unità speciali di continuità
assistenziale (Usca) attivate in Italia in pandemia e non più
finanziate con fondi statali da fine giugno 2022; questo previa
consultazione – con esito favorevole – delle organizzazioni
sindacali più rappresentative dei medici di medicina generale”.
Lo ha spiegato il vicegovernatore con delega alla Salute del
Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, rispondendo questa
mattina a un’interrogazione in Consiglio regionale.
“Con la fine dello stato di emergenza dichiarato per la pandemia,
la cura a domicilio per le persone che si sono ammalate di
Covid-19 è sempre e comunque garantita. Inoltre è stato fornito
alle aziende sanitarie uno strumento contrattuale per assicurare
un supporto all’attività ordinaria dei medici di famiglia, che
continuano ad assistere i pazienti in carico malati, a seguito
della contrazione dell’infezione” ha aggiunto Riccardi.
“Dopo la data del 30 giugno 2022 – ha spiegato ancora il
vicegovernatore – è stata prevista l’attivazione delle Unità di
continuità assistenziale (Uca) in un processo collegato agli
interventi finanziati dalla Missione 6 Salute del Piano nazionale
di ripresa e resilienza sul potenziamento dell’assistenza
domiciliare e collegato alla realizzazione di nuove strutture e
presidi sul territorio, come Case della comunità e Ospedali di
comunità che amplieranno e miglioreranno l’accessibilità dei
servizi di prossimità ai cittadini”.
“Per quanto disposto dal Decreto ministeriale 77 del 23 maggio
scorso, inoltre, – ha dettagliato Riccardi – si mira a rafforzare
l’assistenza domiciliare, a sviluppare la telemedicina e a
rendere più efficace l’integrazione tra i servizi
socio-sanitari”.
“Per quel che attiene le Uca, venuta meno la norma che
disciplinava le Usca e quindi in assenza di normativa specifica,
la Regione ha ritenuto opportuno fare riferimento allo schema
contrattuale dell’Accordo collettivo nazionale 2022 di medicina
generale relativo al ruolo unico di assistenza primaria ad
attività oraria per disciplinare questi nuovi incarichi al
personale medico già operante nelle Usca al 30 giugno scorso: è
un rinforzo importante al sistema della Regione per fronteggiare
le esigenze straordinarie e urgenti derivanti dall’aumento dei
contagi in questo periodo estivo” ha concluso il vicegovernatore.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Abruzzo, aperte prenotazioni quarte dosi vaccino anti Covid

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PESCARA (ITALPRESS) – Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della determina Aifa che amplia la platea dei destinatari della quarta dose del vaccino anti Covid 19, da questa mattina le somministrazioni sono disponibili su tutto il territorio regionale. Lo comunica l’Assessorato alla Sanità. La quarta dose è riservata agli over 60 che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni; a coloro che siano guariti dall’infezione da almeno 120 giorni; a tutti gli over 12 immunocompromessi per le patologie contenute nella specifica tabella ministeriale. Ogni Asl appronterà il proprio modello organizzativo e pubblicherà sul proprio sito orari di apertura e indirizzi degli hub attivi. L’accesso sarà libero e senza necessità di prenotazione. A disposizione dei cittadini, oltre agli hub vaccinali, ci sono anche le farmacie e i medici di medicina generale che hanno aderito alla campagna vaccinale già nelle precedenti fasi. Nel caso di criticità che dovessero riscontrarsi per un elevato numero di accessi, l’organizzazione della campagna sarà modificata e potrebbe essere ripristinata la prenotazione sulla piattaforma Poste.

– Foto Agenziafotogramma.it –

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