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Riccardi “Santi Patroni richiamo forte a identità friulana”

UDINE (ITALPRESS) – “Nell’omelia del cardinale Dominique Mamberti ho trovato un forte richiamo alla tradizione aquileiese della Chiesa di questa regione e ai valori della friulanità: è importante questa rinnovata tradizione della festa dei santi patroni Ermacora e Fortunato soprattutto in questo particolare momento delicato che tutti stiamo vivendo, caratterizzato da un profondo stato di incertezza”. Lo ha commentato il vicegovernatore di Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi al termine della Santa Messa solenne, accompagnata dal coro della cappella musicale pontificia Sistina, che è stata celebrata in occasione della ricorrenza dei santi Ermacora e Fortunato, patroni oltre che dell’Arcidiocesi anche della città di Udine.
Particolarmente partecipata la Santa Messa in Duomo, presieduta dal cardinale Dominique Mamberti e animata da letture e preghiere nelle quattro lingue del territorio diocesano: italiano, friulano, sloveno e tedesco. Al termine della Santa Messa, assieme all’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, il cardinale ha benedetto la città con le reliquie dei Santi Patroni dal sagrato della cattedrale, auspicando una concordia operosa, l’attenzione ai piccoli e agli anziani e agli ammalati, una premurosa apertura verso l’umanità che in ogni parte del mondo soffre, lotta e spera per un avvenire di giustizia e di pace. Nel corso dell’omelia il cardinale aveva richiamato all’importanza di una Chiesa accogliente e aperta come una casa e di uno stile di vita che non annulla il prossimo, ma lo accoglie e ne favorisce l’esistenza, sottolineando come l’esperienza della Chiesa di Aquileia si sia rivelata nella sua essenza, come Chiesa in cui ognuno ha potuto ritrovare se stesso nella sua specificità.
Numerose le autorità che hanno preso parte alla celebrazione, tra gli altri il sindaco Pietro Fontanini, che al termine della benedizione ha rivolto un discorso sul sagrato ai numerosi fedeli intervenuti alla Santa Messa, il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e il prefetto di Udine Massimo Marchesiello. Questa sera alle 20 sarà invece la Basilica di Aquileiaa ospitare la concelebrazione eucaristica con i Vescovi della regione, presieduta dal cardinale Giuseppe Betori.

foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia

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Giani “Siccità in Toscana, preoccupa la laguna di Orbetello”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Stiamo facendo il check up della situazione della siccità, venerdì abbiamo convocato l’unità di crisi e ogni soggetto ha il compito di indicarci i progetti che in tempi rapidissimi possono alleggerire la situazione di disagio. Quando avremo raccolto tutti questi progetti li manderemo a Roma per poter avere il giusto supporto economico per far fronte a questa situazione”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze, parlando del problema siccità in varie zone della Toscana. “Per me la preoccupazione principale è la laguna di Orbetello – ha aggiunto Giani – abbiamo mobiliato i progetti che sono necessari per poter garantire una maggiore circolazione d’acqua, un abbassamento della temperatura perchè quel gioiello naturalistico straordinario è un patrimonio universale dell’umanità di cui la Toscana si sente il dover di lanciare il grido di allarme e realizzare gli interventi necessari per sostenere un alleggerimento dello stato di disagio”.
– Foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Fvg, Riccardi-Zannier “Illustrato piano interventi Maltempo ai Sindaci”

CLAUT (ITALPRESS) – Come è stato illustrato nel Municipio di
Claut dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile,
Riccardo Riccardi, e dall’assessore alle Risorse agroalimentari e
forestali, Stefano Zannier, la Regione Fvg interverrà attraverso la Protezione civile e la direzione foreste per ripristinare le
criticità rilevate dai sopralluoghi effettuati immediatamente
dopo il maltempo che ha colpito lo scorso 29 giugno la zona che
comprende i Comuni di Erto e Casso, Claut, Forni di Sopra e
Cimolais, oltre a un’area (quella della Val Settimana) del Parco
naturale Dolomiti Friulane.
Come ha spiegato Riccardi, relativamente alla parte di competenza
della Protezione civile, ammonta a 5 milioni la spesa complessiva
prevista per una serie di opere emergenziali. Per quel che
riguarda Forni di Sopra la programmazione dei lavori riguarderà
le seguenti frazioni e corsi d’acqua: Località Cridola
(esondazione Rio Calda e trasporto di detriti), Località Nuoitas
(compromissione difese arginali Tagliamento), Località Davaras
Strada per Giaf (deposito materiale inerte) e Rio Suplisi
(erosione strada comunale).
Su Claut la Protezione civile interverrà conseguentemente ai
danni causati della piena del torrente Settimana: un’erosione che
ha generato delle problematiche su alcuni tratti delle opere di
difesa. Inoltre l’evento atmosferico ha anche riattivato dei
ghiaioni riversando sulla viabilità comunale volume di materiale
inerte che sarà oggetto dell’intervento di protezione civile.
Da parte sua l’assessore Zannier, in relazione alle criticità che
si sono registrate nell’area del Parco naturale Dolomiti
Friulane, ha ipotizzato – nell’ottica di imprimere la massima
rapidità ai lavori – un finanziamento regionale diretto di
all’incirca 700mila euro da erogare al Parco per l’esecuzione
delle opere.
Per gli altri interventi di competenza dell’assessorato, come ha
sottolineato l’assessore, la Direzione foreste – nei casi in cui
sarà tecnicamente possibile – provvederà in maniera diretta alle
opere attraverso la sua struttura.
All’incontro, tra gli altri rappresentanti dei Comuni, hanno
partecipato i sindaci Antonio Carrara (Erto e Casso), Marco Lenna
(Forni di Sopra) e Gionata Sturam (Claut).

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Agricoltura, in Toscana vespe samurai contro la cimice asiatica

FIRENZE (ITALPRESS) – Sono stati rilasciati oggi i primi esemplari di vespa samurai, il piccolo imenottero (nome scientifico Trissolcus japonicus) cui è affidato il compito di combattere la cimice asiatica (Halyomorpha halys), insetto in grado di causare gravi danni alle piante in agricoltura e in particolare agli alberi da frutto. In Italia la cimice ha colpito negli anni scorsi molti comprensori agricoli del centro-nord, procurando danni per centinaia di milioni di euro soprattutto alle coltivazioni di melo, pero, pesche e kiwi, rendendo vani i vari tentativi di controllo con mezzi chimici. Dopo alcune sporadiche segnalazioni, nel 2021 questa specie dannosa ha fatto registrare anche in Toscana elevati livelli di presenza, determinando significativi danni che non è stato possibile contenere con interventi diretti di controllo. Il progetto di lotta biologica alla cimice del Servizio fitosanitario regionale parte intanto in 12 siti nelle province di Lucca e Arezzo, individuati con la collaborazione delle organizzazioni professionali agricole, dove i ricercatori del Crea hanno liberato dalle provette le piccolissime vespe samurai, insetti assolutamente innocui non solo per l’uomo e gli animali domestici ma anche per le api e altri insetti utili.
Il meccanismo antagonistico è semplice: la vespa depone le sue uova in quelle della cimice e la larva che ne nasce elimina quella della cimice stessa. In questo modo non solo si elimina l’insetto nocivo, ma si accresce anche, e si diffonde, la popolazione di vespa samurai. “E’ un importante cambio di passo a tutela delle produzioni frutticole toscane – commenta la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – Un intervento concreto a sostegno dei nostri produttori, che ha il vantaggio di mettere in campo un’arma efficiente e ‘pulità”. L’intervento parte dopo il via libera del Mipaf al dossier scientifico presentato dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Istituto nazionale di riferimento per la protezione delle piante (CREA-DC) per l’avvio del programma di controllo biologico con antagonisti naturali. Nell’ambito del programma sono previste non solo verifiche mirate a valutare l’efficacia dell’azione di biocontrollo svolta dall’antagonista naturale, che viene allevato nei laboratori del Crea di Firenze, ma anche valutazioni ecologiche periodiche sugli effetti di questo intervento su tutte le componenti degli ecosistemi agricoli.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Regioni, Coletto “Accelerare su norma nazionale gioco d’azzardo”

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L’Intesa sulle caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico sancita in sede di Conferenza Unificata del 7 settembre 2017 nasceva dalla necessità di reagire alla nuova emergenza sociale rappresentata dalla ludopatia e dal disturbo da gioco d’azzardo. “Oggi occorre però un’accelerazione che porti ad una norma nazionale, con un’intesa in Conferenza Stato-Regioni, che armonizzi e dia una base unitaria all’impegno profuso dalle Regioni e dagli enti locali che sin dal 2013 hanno supplito all’assenza di un intervento statale organico ed incisivo, agendo sulle leve a loro disposizione: in particolare sulla distribuzione territoriale e temporale dei punti di gioco”, ha sostenuto l’assessore della Regione Umbria, Luca Coletto, intervenuto, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nell’audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico sullo stato di attuazione dell’Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico. “Ci sono peraltro aspetti, ignorati dall’Intesa, che hanno avuto in tempi recenti un incremento estremamente importante, come quello del gioco d’azzardo on line, che sfugge alle possibilità di regolazione della legislazione regionale e che è invece urgente regolamentare, anche sotto il profilo fiscale”, ha affermato. L’assessore Coletto – che ha illustrato nell’audizione alcuni aspetti di un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni – si è soffermato in particolare sulle necessità legate ai controlli, alla pianificazione e al monitoraggio: occorre garantire un accesso costante ai dati, necessario per capire l’evoluzione del fenomeno del gioco d’azzardo, con attenzione alle specifiche situazioni territoriali, e per un’efficace attività programmatoria. “Sotto questo profilo potrebbe essere utile, ma è una proposta che avanzo a titolo personale, prevedere l’utilizzo della tessera sanitaria, come si fa per l’acquisto delle sigarette, per l’accesso alle slot e ai punti di gioco pubblico”. “In ogni caso – ha aggiunto Coletto – potrebbe essere utile un ragionamento sull’utilizzo delle royalties dello Stato legate agli incassi derivanti dal gioco pubblico oggi assolutamente insufficienti a coprire i costi sanitari legati al recupero dei giocatori patologici”. “Le Regioni – ha concluso Coletto – sono comunque pronte a riprendere il percorso avviato con l’Intesa del 2017, per attualizzarne i contenuti in relazione alle evoluzioni dei fenomeni di questi ultimi anni e alle evidenze scientifiche, nell’ambito di una condivisa assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte nella regolamentazione dell’offerta di gioco legale e nel contrasto del gioco illegale, con la finalità ultima e prevalente della tutela della salute pubblica.

– Foto ufficio stampa Conferenza delle Regioni –

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Fedriga a New York “Siglato accordo per investimenti in Fvg”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo sottoscritto a New York è un accordo innovativo, che punta a intercettare, nei mercati target per il Friuli Venezia Giulia, potenziali operatori economici interessati a investire nel nostro territorio”. Lo ha detto il governatore Massimiliano Fedriga a margine della stipula dell’accordo tra la Regione e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internalizzazione delle imprese italiane, rappresentata dal direttore Antonio Laspina. Obiettivo dell’intesa la promozione del Friuli Venezia Giulia quale destinazione di nuovi investimenti, in quanto attività strategica collegata al Programma di marketing territoriale recentemente approvato dalla Giunta regionale. A tal riguardo, l’operatività della Regione per la messa in atto dell’accordo viene svolta dall’Agenzia Lavoro&SviluppoImpresa, la quale si interfaccerà direttamente con il desk statunitense. In relazione al Programma regionale, come ha ricordato il governatore, esso definisce gli obiettivi di marketing e il piano di azione da realizzare per promuovere il Friuli Venezia Giulia e le sue opportunità all’estero, tenendo conto dei settori e dei Paesi prioritari individuati (tra cui spiccano gli Stati Uniti) per questo tipo di attività. Nella stessa giornata il governatore, accompagnato dall’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, ha incontrato il Gruppo esponenti italiani (Gei) di New York che riunisce i principali operatori italiani finanziari ed economici presenti nella Grande mela. In questo contesto Fedriga ha ribadito i punti di forza sul piano produttivo e degli investimenti della regione – su tutti logistica e innovazione – ricordando la capacità di ripresa dalla crisi generata dalla pandemia che ha portato al conseguimento di una serie di risultati (export, Pil e incremento occupazionale) che collocano il Friuli Venezia Giulia come uno dei territori che ha reagito meglio nella fase post-Covid. Il governatore ha poi illustrato agli associati del Gei le opportunità che la regione offre sul piano della ricerca avanzata e dei parchi tecnologici, anche in questo caso all’interno di un panorama nazionale che vede il Friuli Venezia Giulia come una delle regioni più innovative d’Italia. Infine Fedriga e Roberti hanno preso parte all’inaugurazione, nella sede dell’Istituto italiano di cultura, della mostra dei mosaicisti Stefano Miotto e Giovanni Travisanutto.
– Foto ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –
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Toscana, Giani firma stato emergenza siccità

FIRENZE (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica determinata dalla siccità che sta colpendo l’intero Paese e anche la Toscana. L’atto riguarda il complesso del territorio regionale, anche se non tutte le aree sono nella stessa situazione di criticità idrica e questo grazie alla presenza di infrastrutture, come la diga di Bilancino o di Montedoglio, che consentono di fronteggiare le situazioni di emergenza come quella attuale. Ma le situazioni critiche e di sofferenza sono tali da imporre la strada della dichiarazione di emergenza, passaggio necessario per mettere a punto il piano di interventi che andrà sottoposto alla valutazione del Governo. “Non si poteva attendere oltre – spiega il presidente Giani – troppa la preoccupazione causata da siccità e alte temperature, con effetti sempre più pesanti sulle riserve idropotabili e sulle attività agricole e di acquacoltura. Certo, non tutto il territorio è colpito allo stesso modo e questo perchè siamo una delle Regioni che in passato ha realizzato più invasi e laghetti e sottolineo ancora una volta l’importanza del lago di Bilancino, intervento realizzato anche con risorse regionali e che è in grado di assicurare acqua ad una vasta area che insiste sulla valle dell’Arno”. Le zone più problematiche – puntualizza Giani – sono la valle del Serchio, la Maremma, le colline del Chianti, il litorale tra Pisa e Livorno e la laguna di Orbetello, un tesoro straordinario, una riserva ittica fondamentale che sta terribilmente soffrendo e su cui stiamo già lavorando. Ci mettiamo subito al lavoro – conclude Giani – per predisporre i progetti su cui richiederemo le risorse al Governo e incontreremo le organizzazioni di categoria dell’agricoltura, proprio per calibrare gli interventi da assumere. Tra le nostre priorità anche una legge che semplifichi la realizzazione di invasi a laghetti, modificando opportunamente la legislazione attualmente in vigore in Toscana”. Il presidente ha subito convocato per venerdì 8 luglio la cabina di regia, come previsto dalla legge regionale 24 del 2012 sulle crisi idriche. E’ questa la sede in cui i rappresentanti degli enti e dei soggetti presenti – oltre alla strutture tecniche della Regione, l’Autorità idrica, l’Eaut, le Autorità di bacino, le Asl, enti locali – definiranno puntualmente il quadro delle criticità e avvieranno il confronto sugli interventi necessari per fronteggiarle.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Zilli “Assestamento da 771 mln per rafforzare ripresa Fvg”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Questa manovra di grande portata, che ammonta oltre a 721 milioni di euro, riflette in termini positivi la capacità di ripartenza del sistema regionale nel suo complesso, in una dinamica economica che per il 2022 ha superato le previsioni su indicatori strategici come l’export, l’occupazione e il Pil. Una serie di performance colloca il Friuli Venezia Giulia tra le regioni che meglio sono uscite dalla crisi e consente – pur a fronte di un quadro segnato dall’incertezza soprattutto per l’aumento dei prezzi energetici – di affrontare il futuro potendo contare sulla solidità di un bilancio che, con questo assestamento, permette all’Amministrazione di supportare la ripresa economica e la qualità della vita dei cittadini”. Lo ha detto oggi a Trieste in sede di I Commissione integrata del Consiglio regionale l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, durante l’illustrazione del Rendiconto generale 2021, dell’Assestamento per gli anni 2022-24 e del Documento di economia finanza generale (Defr). Per quel che riguarda la destinazione delle risorse l’assessore ha parlato di una continuità con le scelte strategiche già intraprese nel corso della legislatura, in particolare a investimenti a vantaggio delle imprese e degli enti pubblici, oltre che al sostegno dei bisogni prioritari delle famiglie e delle persone, con un’attenzione particolare alla salute. Massima attenzione anche sul fronte della spesa pubblica; da qui la scelta di chiudere i mutui ereditati dalle ex Province “che rappresentano, in termini di interessi, un onere di una certa dimensione nel bilancio regionale”. Tra gli interventi Zilli ha ricordato lo sforzo (complessivamente circa 80 milioni) per aiutare aziende, scuole, cittadini ed enti pubblici sul fronte dei costi dell’energia e il supporto conferito ai Comuni per predisporre i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza con l’obiettivo di sfruttare a pieno l’opportunità del Pnrr.

– Foto ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia –

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