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Vaccino, la Toscana supera quota 100mila quarte dosi

FIRENZE (ITALPRESS) – Taglia il traguardo delle 100mila somministrazioni la quarta dose del vaccino anti-Covid in Toscana. Alle ore 11 di questa mattina, il monitoraggio in tempo reale del portale web regionale segnava per la precisione 100.728 dosi. Secondo le disposizioni nazionali della campagna vaccinale, le quarte dosi sono raccomandate a persone over 80, a quelle di età uguale o superiore a 60 anni con elevata fragilità, agli ospiti delle RSA e a soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria (per cause legate alla patologia di base, a trattamenti farmacologici o perchè sottoposte a trapianto di organo solido). Lo comunica la Regione. “Abbiamo superato una soglia importante, che rappresenta un dato particolarmente significativo in questa nuova fase che vede un aumento dei casi positivi con la curva dei contagi che ha ripreso a salire”, commenta l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, sottolineando come “il servizio sanitario regionale continui a mantenere alta l’attenzione per proteggere le fasce di popolazione più fragili e al tempo stesso garantire la salute collettiva”. Bezzini coglie l’occasione del superamento di quota 100mila quarte dosi “sia per ringraziare ancora una volta il lavoro e l’impegno di operatrici e operatori sanitari, nonchè del volontariato, sia per rinnovare l’appello alla comunità toscana a seguire andamento e disposizioni sulla campagna vaccinale”.
“Il Covid – conclude Bezzini – continua a restare in agguato. La gran parte degli obblighi e delle restrizioni sono attualmente alle spalle, ma come dice anche oggi correttamente il ministro Speranza, è il momento della responsabilità di tutte e di tutti. Non buttiamo al vento il vantaggio che siamo riusciti a guadagnare sul virus. Chi ancora non lo ha fatto si vaccini, è un gesto di amore verso se stessi e di responsabilità verso gli altri”.
(ITALPRESS).

Casi Covid in aumento in Fvg, una task force per la verifica degli ospedali

UDINE (ITALPRESS) – “Il nostro lavoro di analisi sull’aumento della circolazione del virus deve concentrarsi, in primo luogo, sulla gravità dell’infezione, a partire dal numero delle polmoniti. La task force regionale si riunirà già nelle prossime ore per esaminare l’impatto ospedaliero nel rialzo della circolazione del Covid. Siamo infatti chiamati a valutare quanto l’incidenza produce sulla domanda sanitaria e capire quali risposte riusciremo a garantire anche alle altre necessità del sistema sanitario”. Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, in apertura dei lavori di IDiPac3, la “due giorni” dedicata a fare il punto su oltre 2 anni di pandemia. L’iniziativa si è tenuta nella sede dell’ateneo udinese di via Colugna a Udine e ha visto la partecipazione di qualificati relatori affiancati dai responsabile scientifici Carlo Tascini ed Emanuela Sozio. Riccardi si è soffermato, nel suo intervento, sull’alta circolazione del virus e su come la crescita dell’incidenza si rifletta sulla domanda ospedaliera. “Il nodo vero su cui prendere decisioni – ha detto Riccardi – è proprio quello di valutare come organizzare il sistema ospedaliero, garantendo le risposte ai pazienti positivi al virus da prendere in carico senza lasciare indietro le altre prestazioni”. L’esponente della Giunta Fedriga ha poi tracciato, numeri alla mano, la complessità del periodo pandemico “che non è ancora alle spalle – ha indicato -; se il Covid, in particolare per il mondo della sanità, ha rappresentato uno stress notevole, va sottolineato come dall’esperienza pandemica vanno colte e approfondite anche le opportunità: ad esempio non ci sono state discipline che hanno ragionato per compartimenti stagni, ma c’è stata invece interdisciplinarità e trasversalità del sistema professionale, con un esercito di persone che non si è risparmiato per dare risposte”. Come ha riferito il vicegovernatore “abbiamo gestito 390 mila casi di Covid, eseguito 6 milioni e 600 mila tamponi, somministrato 2 milioni e 700mila vaccini, 30mila ingressi, fra aree mediche e intensive, di cui 12mila infezioni dei professionisti del sistema della salute”. Riccardi ha ribadito la necessità di incrementare l’adesione alla quarta dose vaccinale. “Dobbiamo intensificare l’azione di convincimento delle persone; il sistema professionale può farlo in modo incisivo, spiegando che se oggi siamo in grado di governare, con impatti diversi rispetto al passato, oltre mille nuove infezioni al giorno, lo dobbiamo al vaccino. Va sgravato il più possibile il sistema organizzativo, provato da 3 anni di fatica e da una complessità oggettiva”. Tascini ha indicato come la nuova variante è infettiva ma poco virulenta, creando così tanti positivi ma pochi ospedalizzati e ha tracciato inoltre un quadro sull’esperienza Covid. “Abbiamo imparato a curare la malattia, abbiamo dei monoclonali e degli antivirali efficaci e un vaccino che protegge dalla malattia grave. L’esperienza ha fatto crescere il sistema anche da un altro punto di vista, attraverso lo scambio di esperienze fra professionalità differenti e un confronto con la politica. Questo ha permesso una migliore conoscenza dei reciproci meccanismi”.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Fvg –

Marsilio visita centro accoglienza profughi afgani a Isola Gran Sasso

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PESCARA (ITALPRESS) – Una visita istituzionale per mostrare vicinanza ai profughi e portare uno speciale ringraziamento all’associazione, all’ADSU e agli operatori tutti per l’enorme sforzo profuso, l’esemplare accoglienza e la grande attenzione che dimostrano verso persone che arrivano tramite corridoi umanitari. Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, ha fatto così visita al centro di Accoglienza “Arshad Ali” ad Isola del Gran Sasso d’Italia. Presenti anche i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle Siciliana, rappresentanti dell’Adsu (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo), del Vescovato, della Comunità Montana “Valle Siciliana” e delle diverse realtà del terzo settore. L’Abruzzo può vantare il primato di essere la prima regione italiana per numero di studenti accolti attraverso un canale d’accesso legale e sicuro. 1200 studenti sono ancora attesi in Italia e non sono ancora riusciti ad arrivare attraverso i corridoi umanitari, verso la riconquista della dignità e delle libertà.

Nel corso della visita sono stati illustrati anche i progetti e le iniziative in ambito agricolo e pastorale che ben si sposano con il territorio, con le offerte delle cooperative sociali della Valle Siciliana nonché con i percorsi di studio universitario delle persone accolte dall’associazione Salam, di cui è presidente Simona Fernandez. Presenti i 42 studenti universitari in fuga dall’Afghanistan. I rifugiati seguono lezioni nelle varie facoltà dell’università di Teramo. Sono beneficiari di una borsa di studio grazie all’ADSU e all’associazione che ospiterà gli studenti in apposita struttura adeguatamente ristrutturata proprio per loro, con la collaborazione del Vescovado di Teramo e della Fondazione Tercas. “Un impegno comune – ha detto il presidente Marsilio – per assicurare l’inserimento degli studenti in un importante percorso formativo con una prospettiva di vita alternativa rispetto a quella che avrebbero avuto nel Paese di origine. La speranza è che questa misura possa contribuire ad aiutarli a continuare a studiare e sognare un domani migliore. L’Abruzzo si era già mobilitato la scorsa estate in favore dei profughi afghani

per ospitare famiglie e bambini riusciti a fuggire da Kabul e ospitati, in prima battuta, nel centro di prima accoglienza e smistamento allestito dalla Croce rossa e dalla Protezione civile nell’interporto di Avezzano e poi smistati secondo un piano d’accoglienza”. L’allora direttore dell’ADSU di Teramo, Antonio Sorgi, a dicembre scorso, aveva riaperto i termini per le domande di borse di studio a.a. ?2021-2022? da assegnare esclusivamente in favore degli studenti provenienti dall’Afghanistan.

Una misura straordinaria per garantire agli studenti afghani la possibilità di accesso al beneficio delle borse di studio e agevolarli nel percorso di studi presso l’Università degli Studi di Teramo. Le graduatorie aggiornate sono state approvate lo scorso 30 aprile Grazie all’intervento della giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale Pietro Quaresimale, la borsa di studio, è stata assegnata a tutti i 644 studenti risultati idonei tra cui i 42 afgani e ulteriori risorse arriveranno dal progetto ‘Fami’.

foto: ufficio stampa Regione Abruzzo

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Turismo, Bini “Notte romantica nei borghi più belli promuove FVG”

UDINE (ITALPRESS) – “Anche grazie a eventi come ‘La notte romantica nei borghi più belli d’Italià, in questi ultimi anni siamo riusciti a far conoscere e a fare crescere molto la nostra regione sotto il profilo turistico, valorizzando le produzioni locali e l’enogastronomia. Crediamo nell’eccellenza del nostro territorio e nelle sue straordinarie potenzialità: la Giunta regionale, non a caso, in questi quattro anni ha messo a disposizione quasi 400 milioni di euro per i settori commercio-turismo, con notevoli ricadute positive”. Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore regionale al Turismo e Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, intervenuto alla presentazione degli eventi previsti in Friuli Venezia Giulia per la manifestazione “La notte romantica nei borghi più belli d’Italia” tenutasi nella sede di Udine della Regione.
Hanno preso parte all’illustrazione del calendario degli appuntamenti anche il coordinatore per il Fvg de “I borghi più belli d’Italia”, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair, e gli amministratori comunali di Fagagna, Gradisca d’Isonzo, Polcenigo, Sappada, Sesto al Reghena e Trivignano Udinese (borgo di Clauiano). “Anche a seguito dei confinamenti causati dalla pandemia, le persone hanno riscoperto e apprezzato un turismo dalla dimensione più umana – ha detto Bini -. E’ cresciuta la ricerca di luoghi più sicuri e meno affilati dove trascorrere le vacanze. Potendo contare su un’invidiabile offerta di turismo lento ed esperienziale, il Friuli Venezia Giulia si attesta tra le regioni più attrattive per i turisti: non è un caso, ma il frutto di un lavoro programmatico fatto dalla Giunta regionale, in sinergia con le amministrazioni locali, le associazioni e i tanti volontari che vivono e amano questo territorio”.
“Mai come ora è importante fare squadra – ha detto l’assessore Bini – e promuovere la nostra regione in maniera sistemica, come stiamo facendo con il nuovo claim ‘Io sono Friuli Venezia Giulià. In questo senso ‘La notte romantica nei borghi più belli d’Italià è l’espressione della virtuosa messa in rete di 13 località diverse. La Regione si conferma presente e pronta a supportare iniziative come questa, caratterizzate da un palinsesto ricchissimo e da grande professionalità”. La musica è il filo conduttore dell’edizione 2022 (la 7°) del festival; accompagna uno speciale itinerario nei borghi più belli del Fvg, ognuno con caratteristiche e proposte uniche. Dodici le tappe, dal concerto omaggio ad Ennio Morricone, a Sesto al Reghena, alle atmosfere romantiche francesi da rivivere a Clauiano con un quintetto di fiati al femminile. Le altre tappe interessano le suggestive e ricercate atmosfere di Cordovado, Fagagna (colle del castello), Gradisca d’Isonzo, Poffabro, Polcenigo, Sappada, Strassoldo, Toppo, Valvasone e Venzone.
Oltre ai concerti, per la direzione artistica di Emanuela Furlan, dal 24 al 26 giugno, in questi speciali luoghi del cuore anche cene a lume di candela, menù a tema, brindisi sotto le stelle, concorsi fotografici, flash mob e visite guidate alle chiesette campestri.

foto: ufficio stampa regione FVG

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Gelmini incontra governatori, avanti con Ddl su autonomia

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Roma, presso la sede del Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie, un incontro tra il ministro Mariastella Gelmini e i presidenti delle Regioni Lombardia, Attilio Fontana, Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, Veneto, Luca Zaia, Piemonte, Alberto Cirio, Toscana, Eugenio Giani, e Liguria, Giovanni Toti. Presente anche il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Al centro del confronto – definito dai presidenti “positivo, utile e costruttivo” – l’autonomia differenziata. Condiviso il percorso delineato dall’ipotesi di legge quadro in attuazione della previsione costituzionale in cui si inseriscono le intese con i singoli territori, i presidenti hanno più volte richiamato il principio solidaristico, sottolineando come la richiesta di maggiore autonomia non è il suo disconoscimento e come nessuna Regione che la chiede vuole dividere l’Italia. Al contrario, i governatori intervenuti alla riunione hanno ribadito come la loro richiesta di autonomia rappresenti un’opportunità per l’intero Paese, favorendo l’accelerazione nella definizione sia dei fabbisogni standard che dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Sono state anche avanzate proposte di modifiche alla bozza della legge quadro, che vanno nella direzione di rafforzarne gli aspetti relativi al monitoraggio e alla valutazione dei risultati ottenuti, per una maggiore responsabilizzazione di quelle amministrazioni regionali che potranno avere più materie e compiti devoluti. Tutti i partecipanti all’incontro – ministro e presidenti di Regione – si augurano un percorso spedito del disegno di legge: il governo decida in tempi rapidi per consentire al ddl di poter avviare presto il suo iter Parlamentare prima della fine della legislatura.
– Foto ufficio stampa Ministero Affari regionali –
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Toscana, Giani “Donare sangue atto di civiltà, soprattutto in estate”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Donare il sangue è un atto di civiltà e solidarietà, una scelta di vita e una garanzia di salute per chi riceve e per chi dona. Un invito che ha ancor più senso fare adesso, periodo estivo, da sempre quello in cui aumenta il fabbisogno e il consumo di sangue”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani incontrando il presidente regionale Pierluciano Mennonna e il presidente nazionale Claudio Saltari di “Donatorinati”, associazione dei donatori e volontari del personale della Polizia di Stato. Nata dalla Polizia di Stato, l’associazione si è allargata ai Vigili del Fuoco. E il suo presidente onorario, il prefetto Franco Gabrielli, è convinto donatore e punto di riferimento di donatori e donatrici in divisa.
“Saluto con molto favore l’attività dell’associazione Donatorinati e la ringrazio per il suo impegno – ha proseguito Giani -. Aggiungo che la Regione continuerà a favorire le donazioni grazie a campagne di sensibilizzazione che vogliamo rivolgere soprattutto ai giovani, per invitare i cittadini a fare questo gesto anonimo, volontario, gratuito e consapevole, grazie al quale in Toscana si possono salvare migliaia di persone”.
Mennonna e Saltari hanno illustrato la convenzione appena siglata da “Donatorinati” con l’ospedale Meyer e hanno portato all’attenzione del presidente l’importanza delle autoemoteche, strumenti complementari e importanti per la raccolta del sangue e tanto più necessarie in questa fase di post pandemia per “andare incontro ai donatori”.

foto: agenziafotogramma.it
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Turismo, Fedriga “Accordo con Costa apre tutto FVG ai croceristi”

TRIESTE (ITALPRESS) – “Un’importante partnership strategica che permetterà ai numerosi croceristi che sbarcano a Trieste di conoscere le eccellenze enogastronomiche e culturali della regione. Si tratta di un altro importante risultato conseguito sull’onda della campagna ‘Io sono Friuli Venezia Giulià, attraverso la quale abbiamo canalizzato le risorse facendo massa critica e promuovendo il territorio a livello internazionale”. Lo ha detto oggi il governatore Massimiliano Fedriga che assieme, tra gli altri, all’assessore regionale Sergio Emidio Bini e al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, ha presentato l’iniziativa ‘Il Friuli Venezia Giulia sale a bordo di Costa Crocierè. Il progetto, realizzato in collaborazione con PromoTurismoFVG, prevede la proposta dell’enogastronomia regionale nel menù (curata dallo chef Kevin Gaddi) a bordo delle navi, la promozione di escursioni con allo studio mete come il Collio, l’area archeologica di Aquileia, il territorio del Carso e, infine, concerti musicali ad hoc nei teatri storici più rappresentativi della regione.
Come ha sottolineato l’assessore Bini, va messo in evidenza il grande lavoro fatto per arrivare a questo accordo di collaborazione tra Costa e la Regione, “soprattutto in considerazione della diffidenza che in certi ambienti veniva alimentata sulla potenzialità delle crociere per lo sviluppo del turismo a Trieste. Una potenzialità oggi avvalorata dalle cifre in costante crescita e dall’opportunità che un numero significativo di persone visiti le località, le aree monumentali e le bellezze ambientali dell’intero territorio regionale”. “Questa iniziativa – ha aggiunto – si inserisce in un momento di grande sviluppo del settore turistico del Friuli Venezia Giulia.
Ha pagato l’aver dato impulso fin dall’inizio del mandato a una promozione spinta che ha raggiunto quote significative di mercato, facendo conoscere un’offerta complessiva che in passato non era stata sufficientemente veicolata al di fuori dei confini regionali”.
“I numeri dicono – ha concluso Bini – che siamo cresciuti in maniera importante e che ci stiamo proiettando a diventare una delle regioni più ricercate d’Italia. Questo testimonia che siamo sulla strada giusta, valorizzando al meglio le peculiarità di un territorio che oggi ha nel turismo un vero fattore strategico di sviluppo economico in un quadro in cui i margini di crescita sono ancora ampi”.

foto: agenziafotogramma.it

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Toscana, dalla Regione 9 mln per progetti di agricoltura sociale

FIRENZE (ITALPRESS) – Un bando per la favorire la nascita di partenariati per progetti di agricoltura sociale. Con una dotazione finanziaria complessiva di poco meno di 9 milioni di euro prenderà il via la sottomisura 16.9 “Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’interazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare” del PSR (Piano di sviluppo rurale) rivolta a gruppi di cooperazione che possano dare vita a percorsi volti a favorire interventi per la diversificazione aziendale e per l’inclusione sociale, per la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali. “Credo molto nell’agricoltura sociale come occasione di sviluppo della società, di strategie e di diversificazione dell’attività agricola ed allo stesso tempo come soluzione innovativa per la coesione del territorio – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – Questo bando favorisce anche forme di cooperazione tra aziende e altri soggetti per lo sviluppo di nuovi settori di attività, un arricchimento del tessuto imprenditoriale ma soprattutto del tessuto sociale”. I partenariati a cui è rivolto il bando daranno vita a raggruppamenti temporanei d’impresa e potranno essere composti da almeno due aziende agricole insieme a altre tipologie di soggetti che possono svolgere attività di agricoltura sociale, ad esempio cooperative sociali, imprese sociali, enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, ed anche Università degli studi e/o enti di ricerca fino a soggetti pubblici con funzioni di programmazione e gestione dei servizi socio-sanitari e socio assistenziali per gli ambiti territoriali di riferimento del progetto. I progetti finanziabili Sono progetti rivolti all’accoglienza nelle aziende agricole di soggetti svantaggiati, come persone con disabilità, detenuti, persone con dipendenze patologiche, migranti, donne vittime di violenza o di tratta, rifugiati politici, ma rivolti anche a bambini in età prescolare, all’inclusione sociale e lavorativa e di supporto a terapie mediche o riabilitative.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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