MILANO (ITALPRESS) – In un contesto di mercato in cui il settore e-pharmacy si è fatto consistente e ha un valore potenziale di 180 miliardi di Euro in tutta Europa (fonte Sempora), Bayer ha deciso di siglare un accordo di collaborazione strategica e commerciale con 1000Farmacie, startup che riunisce le migliori farmacie italiane in un unico spazio virtuale, in grado di garantire ai consumatori ampia scelta, consegne veloci e convenienza.
“Bayer – con la Divisione Consumer Health – è da sempre attenta alle esigenze di consumatori e farmacisti, e ha compreso la crescente importanza dei ‘servizi dell’ultimo migliò, ancora di più in questa fase di difficoltà pandemica. L’uso del digitale ha subito una notevole accelerazione e ampliato la platea di chi si affida a questo tipo di servizi, incrementando il trend dell’acquisto online anche per i prodotti destinati a prevenzione e benessere”, come si legge in una nota. Per questo motivo “grazie all’accordo con 1000Farmacie, realtà innovativa italiana che garantisce elevati standard di servizi di consegna e la capillarità della rete con farmacie locali, Bayer compie un ulteriore passo avanti nella sua offerta di servizi alle farmacie – principali partner sul territorio”.
Con Bayer la startup ha siglato un accordo che prevede lo sviluppo commerciale e investimenti per potenziarne la tecnologia, con l’obiettivo di ottimizzare la piattaforma digitale, arricchirla di nuovi servizi e rendere ancora più efficiente il servizio di consegna.
“Siamo molto contenti di aver stretto questo accordo con una multinazionale come Bayer. Dopo il nostro recente round d’investimento, questo ulteriore passo ci sarà utile per continuare a sviluppare la tecnologia di 1000Farmacie e allo stesso tempo è una importante conferma della potenzialità del nostro modello di business per il settore farmaceutico”, ha aggiunto Nicolò Petrone, CEO di 1000Farmacie.
“Per la Divisione Bayer Consumer Health questa partnership è importante per presidiare l’ultimo miglio, sempre più strategico. Nella digital transformation non c’è solo l’e-commerce, ma ci sono diverse soluzioni per semplificare le relazioni tra paziente, medico e farmacia. In un’ottica di open innovation, collaborare con un team qualificato e motivato come quello di 1000Farmacie ci da la possibilità di offrire ai farmacisti la migliore soluzione per i loro servizi di delivery godendo di una offerta dedicata”, ha commentato Mariarosaria Colazzo, Head of Trade Marketing della Divisione Bayer Consumer Health.
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Bayer sigla un accordo con la startup italiana 1000Farmacie
Covid, 35.057 nuovi casi e 105 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 35.057 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 39.963) a fronte di 296.246 tamponi effettuati su un totale di 189.780.403 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 105 i decessi (ieri 173), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 155.887. Con quelli di oggi diventano 13.026.112 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.016.341 (-2490), 1.006.910 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 8.828 di cui 603 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 11.853.884 con un incremento di 38.274 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (4017), poi il Lazio (3923), la Lombardia (3627), il Veneto (3029), la Campania (3421).
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Covid, 39.963 nuovi casi e 173 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 39.963 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 38.095) a fronte di 381.484 tamponi effettuati su un totale di 189.484.157 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 173 i decessi (ieri 210), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 155.782. Con quelli di oggi diventano 12.90.223 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.018.831 (-4.956), 1.009.248 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 8974 di cui 609 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 11.815.610 con un incremento di 46.147 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4226), poi il Lazio (3934), il Veneto (3866), la Campania (3866) e la Sicilia (3607).
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Tumore al seno, nasce la delegazione Europa Donna-Calabria
ROMA (ITALPRESS) – Quattordici associazioni si uniscono per formare la nuova delegazione regionale di Europa Donna in Calabria. Il Movimento, che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, apre la sua ottava “sezione regionale” dopo quelle giàI’ avviate in altre 7 regioni. Gli obiettivi della delegazione sono: contribuire alle decisioni clinico-organizzative che regolano i comportamenti e i risultati delle strutture sanitarie della Regione. Ottenere, attraverso un dialogo costante con l’Ente regionale, cure e assistenza per tutte le pazienti, secondo le linee guida di indirizzo nazionali.
“L’associazionismo, quello costruttivo, quello propositivo, quello che si pone l’obiettivo di aiutare una comunità, è sempre un valore aggiunto per la società e i territori – commenta Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria – E’ apprezzabile il lavoro fatto in questi anni a livello nazionale da Europa Donna Italia, una rete di associazioni che si adopera quotidianamente per i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, ed è anche per questa ragione che saluto con soddisfazione la notizia della nascita della delegazione regionale Europa Donna-Calabria”. “Per quanto riguarda il mio raggio di competenze, da presidente della Regione e da commissario alla sanità, sono impegnato senza sosta da quattro mesi per risollevare il nostro territorio e per garantire le cure e l’assistenza che i calabresi meritano. In queste settimane – continua Occhiuto – stiamo gradualmente venendo fuori dall’emergenza Covid, ed è proprio in questo momento che, con il supporto del governo nazionale, dobbiamo ancora di più insistere negli investimenti in sanità, nella prevenzione, nel valorizzare le eccellenze che anche la nostra Regione possiede. E’ un compito difficile, ma ce la faremo. Auguro buon lavoro, dunque, ai vertici nazionali e regionali di Europa Donna, e a tutte le associate e gli associati”.
“Con grande entusiasmo salutiamo la costituzione di questa nuova delegazione regionale e ringraziamo le 14 Associazioni territoriali che hanno deciso di unirsi e di accettare la sfida di questo nuovo e importante impegno – commenta Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – dato che diverse associazioni della delegazione collaborano già con i centri di senologia multidisciplinare (Breast Unit) e con le oncologie degli ospedali della Regione. Sono pertanto pronte a condividere la propria esperienza e metterla a disposizione per le aree di miglioramento necessarie”.
La referente della delegazione sarà Maria Anedda, presidente dell’Associazione La Danza della Vita di Palmi, che ha commentato: “E’ un onore far parte della delegazione di Europa Donna – Calabria. Avremo il compito di operare insieme anche alle altre reti regionali, di sostenere i diritti delle donne calabresi in modo da migliorare l’offerta sanitaria senologica e limitare la migrazione verso altre regioni. Un’unione di associazioni per offrire un servizio unico di qualità in Calabria”.
Le 14 associazioni che hanno dato vita alla delegazione sono:
1. aBRCAdabra Calabria – Catanzaro; 2. ACMO Ida Ponessa – Sorbo San Basile, Lamezia Terme (CZ); 3. Ali Rosa – Rende (CS); 4. Alice – Lamezia Terme (CZ); 5. Angela Serra – Sez. Catanzaro / Ciaccio Pugliese; 6. Angela Serra – Sez. Catanzaro / Germaneto Ardos; 7. Angela Serra – Sez. Locride – Siderno (RC); 8. La Compagnia delle Stelle – Reggio Calabria; 9. La Danza della Vita – Palmi (RC); 10. La Fenice per Le Persone Oncologiche – Polistena (RC); 11. Oltre il Confine – Paola (CS); 12. Sibilla – Cinquefrondi (RC); 13. Solidal’è – Rizziconi (RC); 14. Vibo in Rosa – Vibo Valentia.
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La lattoferrina aiuta a combattere gli effetti del Covid-19
ROMA (ITALPRESS) – Durante la XV International Conference on Lactoferrin 2021 che si è tenuta a Pechino a dicembre, è stata dedicata una sessione sugli effetti della lattoferrina nel contenere i sintomi del Covid-19. Sul tema, a settembre, è stato pubblicato sul “Journal of Clinical Medicine” uno studio clinico italiano, riguardo la somministrazione orale della lattoferrina in pazienti affetti da Covid-19, condotto utilizzando lattoferrina in capsule (Mosiac, Pharmaguida).
“Ci sono state una serie di relazioni che hanno confermato l’efficacia della lattoferrina nel contrastare le infezioni da SARS-CoV-2 – spiega Piera Valenti, professore ordinario di Microbiologia dell’Università di Roma La Sapienza e Membro del Comitato internazionale di Esperti sulla lattoferrina in merito all’International Conference on Lactoferrin -. Infatti, vari ricercatori italiani e internazionali hanno presentato i risultati ottenuti in modelli in vitro che hanno evidenziato come la lattoferrina inibisca, nelle fasi precoci, l’entrata del virus nelle cellule e, conseguentemente, l’infezione da SARS-CoV-2. Questa inibizione è associata ad un legame tra la lattoferrina e le specifiche strutture delle cellule e le glicoproteine spike del virus. Inoltre, i risultati degli studi clinici presentati, anche se solamente su centinaia di pazienti Covid-19, hanno dimostrato che, oltre ai vaccini, una strategia vincente contro il Covid-19 può essere rappresentata, in pazienti affetti da SARS-CoV-2, da un trattamento immediato con la lattoferrina”. “Trattamento immediato – continua – è quello rappresentato dalla somministrazione di 1 g di lattoferrina al giorno, subito dopo il risultato positivo del tampone molecolare, somministrazione che viene prolungata fino alla negativizzazione dello stesso”.
Esistono anche delle differenze di lattoferrina in commercio, continua Valenti: “Purtroppo sì. Infatti, il costo della lattoferrina varia in relazione alla purezza e alcune ditte acquistano lattoferrina a basso costo e pertanto di bassa qualità che, conseguentemente, non ha la stessa efficacia nel contrastare le infezioni rispetto alle preparazioni pure”.
Il dottor Enrico Naldi, medico di Medicina Generale di Firenze, che usa la lattoferrina da circa due anni, è stato tra i primi a osservare che somministrando la lattoferrina in pazienti positivi, si aveva una rapida negativizzazione del tampone e nessuna ospedalizzazione: “Noi abbiamo cominciato a utilizzare la lattoferrina già all’inizio della seconda ondata, da sola nei pazienti asintomatici e in combinazione con anti-infiammatori come i Fans o con altre terapie, laddove necessario per pregresse patologie, nei pazienti paucisintomatici o moderatamente sintomatici. E’ altresì importante un suo utilizzo tempestivo, cioè al manifestarsi dei primi sintomi o immediatamente dopo la risposta positiva del tampone. Questi risultati – aggiunge – li abbiamo raccolti insieme ad altri colleghi che stavano utilizzando il trattamento con la lattoferrina e pubblicati su ‘Journal of Clinical Medicinè. I nostri pazienti, circa un centinaio, trattati con lattoferrina, nello specifico con le capsule di Mosiac®, si sono negativizzati dieci giorni prima rispetto al gruppo che non aveva assunto lattoferrina. Inoltre, nessuno dei nostri pazienti è stato ospedalizzato e non c’è stato nessun decesso, nessuno di loro ha avuto problemi di Long Covid. Sto continuando a utilizzarla, sempre in maniera tempestiva e cioè al manifestarsi dei primi sintomi”.
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Covid, 38.095 nuovi casi e 210 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Riscendono i casi Covid in Italia. Il numero dei nuovi contagiati, in base ai dati ministero della Salute, è 38.095, in discesa rispetto ai 41.500 rilevati nelle 24 ore precedenti con 388.836 tamponi effettuati. Si determina così un tasso di positività in lievissimo incremento al 9,7%. Risalgono i decessi: 210 (+25). Gli attualmente positivi, a 1.023.787, evidenziano un calo di 17.675 unità; i guariti nelle ultime 24 ore sono 55.818.
Prosegue l’allentamento della pressione sugli ospedali. Nei reparti ordinari sono ricoverati 9.297 pazienti (nel bollettino di ieri erano segnati 9.599); 625 (-29) i pazienti accolti nelle terapie intensive con 31 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 1.013.865 persone. Sul fronte delle regioni, emerge che la Lombardia è prima per numero di nuovi contagiati (4.326), a seguire la Puglia (3.888) e il Veneto (3.769).
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Magazine Usa, il Gemelli si conferma il migliore ospedale d’Italia
ROMA (ITALPRESS) – Per il secondo anno consecutivo il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS è il ‘migliore ospedale del Paesè, secondo la classifica stilata annualmente dal magazine statunitense Newsweek. E non solo. Rispetto allo scorso anno, quando figurava al 45° posto nel ranking mondiale, quest’anno il Gemelli guadagna ben otto posizioni, salendo al 37° di questa prestigiosa classifica dei migliori ospedali al mondo.
“E’ un risultato tanto più importante e in grado di rafforzare il senso di appartenenza di tutta la nostra numerosissima squadra – dice il professor Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – in una fase storica dove tutti stiamo risentendo dell’impegno prolungato nel contrasto al Covid che, purtroppo, salvo brevi tregue, ci ha visto impegnati 7 giorni su 7 negli ultimi 2 anni. Questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo conferma la validità delle scelte di fondo assunte e del sistema di governo volto a coniugare l’attività didattica e di ricerca con quella assistenziale di un Policlinico Universitario”.
“L’analisi di Newsweek – continua – si basa su requisiti ben documentati che mirano a fondere e bilanciare l’aspetto gestionale con quello clinico, ampiamente apprezzati dal riconoscimento ottenuto lo scorso anno con l’accreditamento della Joint Commission International (JCI). I conoscitori del mondo dell’assistenza per acuti in ambito ospedaliero attribuiscono a questo schema di accreditamento un vero benchmark mondiale dei sistemi di verifica e attestazione dei sistemi di miglioramento continuo della qualità professionale verso l’eccellenza. In quella occasione il team di valutatori internazionali riconobbe a tutti noi, collaboratori del Policlinico riuniti e collegati, di ‘aver conosciuto un Ospedale straordinario del quale essere orgogliosi come collaboratori che operano al suo interno, come cittadini di Roma e come occasione di orgoglio per l’intero Paesè. Quello appena trascorso è stato un altro anno difficile per il perdurare dell’emergenza pandemica che ha frenato e imposto un ridimensionamento di tanti nostri progetti”.
“Questo – evidenzia ancora Elefanti – non ci ha impedito di guardare avanti e di disegnare un futuro popolato di iniziative e progetti di rilievo internazionale, come il nuovo centro ‘CUORE’ che sorgerà nei prossimi anni, accanto al centro ‘Brain’ per le patologie neurologiche e al ‘Cancer Center’. Resta il rammarico di essere stati esclusi in quanto privati dalle misure del PNRR rivolte al settore della sanità. Cionondimeno la nostra azione non è stata arrendevole ma volta a rilanciare capacità progettuale nonostante talune scelte di indirizzo politico che francamente riteniamo non meritate”.
La classifica di Newsweek quest’anno ha preso in esame 2.200 ospedali in 27 nazioni; il ranking tiene conto di una serie di Key Performance Indicators (KPI), dei risultati di decine di migliaia di interviste a medici e professionisti sanitari e di questionari di client satisfaction sull’ospedale compilati da pazienti.
Obiettivo di questo studio è fornire il miglior confronto tra ospedali, in termini di performance e reputation, basato su dati.
Gli ospedali di tutto il mondo, compresi quelli top elencati nella classifica dei ‘best 250’ di Newsweek, negli ultimi due anni si sono trovati a fronteggiare un enorme carico di lavoro, legato all’emergenza pandemica, che ha comportato anche ingenti spese (come quelle per la gestione di decine di nuovi posti di terapia intensiva, l’acquisto di nuovi ventilatori, di macchine per ECMO, ecc.), che hanno spesso mandato in rosso i loro budget. Ma quello che ha permesso ai ‘best hospital’ di entrare a far parte di questo ranking – commentano gli esperti che hanno stilato la classifica di Newsweek – è stata la loro capacità, nonostante tutto, di erogare un’assistenza sanitaria di livello superiore e di continuare a fare ricerca e innovazione, anche in mezzo a scenari drammatici. Quelli elencati nella classifica di Newsweek – e tra questi il Gemelli, al 37° posto del ranking mondiale – sono gli ospedali che hanno davvero fatto la differenza in questa crisi globale.
“La grande sfida della pandemia – commenta il professor Rocco Bellantone, direttore del Governo Clinico di Fondazione Policlinico Gemelli e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica – ha richiesto enormi capacità di adattamento per affrontare, imparando spesso sul campo, problematiche inedite sul piano organizzativo e assistenziale. Chiudere interi reparti per far posto ai malati Covid, continuando nel frattempo ad assistere al meglio tutti i pazienti non Covid. Inoltre abbiamo continuato a fare ricerca di ottimo livello come è nella nostra identità di IRCCS, arrivando tra l’altro ad essere tra i primi tre in Italia, nell’arco di soli tre anni dal riconoscimento di IRCCS. Sono queste solo alcune delle componenti di uno straordinario sforzo collettivo, protratto per tanti mesi, che ha impegnato giorno dopo giorno ogni singola figura dell’ospedale. Al primato riportato da Newsweek – conclude Bellantone – hanno insomma dato tutti il loro contributo. Ed è dunque ad ogni singolo protagonista di questa impresa che va il nostro plauso e il nostro ringraziamento e ci sprona a fare sempre meglio”.
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Iss, ancora in discesa l’incidenza settimanale del Covid-19
ROMA (ITALPRESS) – “Continua la discesa dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 433 ogni 100.000 abitanti (25/02/2022 -03/03/2022) vs 552 ogni 100.000 abitanti (18/02/2022 -24/02/2022), dati flusso ministero Salute”. E’ quanto conferma il monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento del Covid-19 in Italia. “Nel periodo 9 febbraio 2022 – 22 febbraio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,75 (range 0,67 – 0,96), al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,77 (0,75-0,79) al 22/02/2022 vs Rt=0,76 (0,74-0,78) al 15/2/2022. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 6,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo) vs il 8,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 febbraio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 14,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo) vs il 18,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 febbraio).
Tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020. Otto Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Nessuna Regione/PA riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (16% vs 18% la scorsa settimana). E’ in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35% vs 33%), come anche quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 48%).
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