Home Salute Pagina 205

Salute

Covid, 49.040 nuovi casi e 252 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In calo i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Dalla lettura del bollettino del ministero della Salute, infatti, si evince che il numero dei nuovi positivi sono oggi 49.040 contro i 60.029 registrati ieri, a fronte di un numero inferiore di tamponi processati, 479.447, che porta il tasso di positività a crescere lievemente al 10,22%. A scendere sono anche i decessi, 252, rispetto ai 322 di ieri.
Il numero degli attualmente positivi è in calo di 70.370 unità, attestandosi su un totale di 1.221.423. I guariti nelle ultime 24 ore sono 119.280. Per quanto riguarda l’impatto sugli ospedali, il numero dei ricoverati nei reparti ordinari è pari a 12.527, in significativa discesa rispetto ai 13.976 di ieri. Flettono anche le terapie intensive a 886 (-10) con 81 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.208.010. La regione con l’incremento maggiore di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (5.639), seguita da Lombardia (5.534) e Veneto (4.1593).
(ITALPRESS).

Hub vaccinale di Palermo fa un anno, Costa: “Una storia di emozioni”

PALERMO (ITALPRESS) – Domani, l’hub vaccinale di Palermo compirà dodici mesi ininterrotti di attività. Tanto è passato dall’inaugurazione del padiglione 20, l’ex “padiglione delle barche” al tempo della grande fiera campionaria: cinquemila metri quadrati di spazio riconvertiti in sala d’attesa, corridoi vaccinali, punto di primo soccorso, farmacia e uffici, cui si sono aggiunti, qualche mese più tardi, gli spazi del 20A, attrezzato in primis per la vaccinazione notturna e, da dicembre, padiglione dei bambini.
Una storia iniziata il 30 ottobre 2020 prima sotto i gazebo dell’area drive-in, poi con l’allestimento di un centro polivalente – l’attuale padiglione 16 – che concentrasse tutte le professionalità impegnate nell’emergenza in un unico quartier generale e infine, a febbraio 2021, con l’avvio della campagna vaccinale in quello che è poi diventato l’hub più grande della Sicilia.
A quella prima dose inoculata a Vincenzo Agostino, padre di Nino, il poliziotto ucciso nell’estate dell’89 insieme alla moglie Ida Castelluccio, ne sono seguite moltissime altre alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Circa 800 mila le somministrazioni in un anno di lavoro, cui si sommano 40 mila pratiche gestite dall’ufficio green pass e quasi un milione di tamponi. Alla Fiera sono stati vaccinati per lo più soggetti vulnerabili (188mila) e di età superiore ai sessant’anni (113 mila); la fascia dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, per i quali la campagna vaccinale è partita a dicembre, conta oltre 23 mila vaccinati.
“Una storia di emozioni, più che di numeri – dichiara il commissario Covid di Palermo, Renato Costa -. Di quest’anno porteremo dentro tutto: l’abnegazione dei ragazzi, molti dei quali alla loro prima esperienza professionale; i tanti problemi affrontati e risolti uno a uno, con pazienza e voglia di lavorare insieme; la fiducia delle persone che nasceva in un attimo, bastava parlare qualche minuto con i nostri medici. Oggi tutto quello che abbiamo costruito sembra scontato, ma all’inizio non c’era: siamo partiti dal nulla, solo con una squadra di sognatori (che non è poco), buona volontà e l’idea di una macchina complessa ed efficiente. Possiamo rivendicare tanti primati; i vaccini h24, le inoculazioni ai senzatetto, i tamponi gratuiti a tutta la popolazione fino a pochi mesi fa, le alte percentuali di somministrazione. Se tra non molto potremo tornare alle nostre vite una parte di merito sarà di tutti i ragazzi che, per un anno, hanno lavorato tra questi padiglioni senza risparmiarsi, per far sì che, parafrasando lo slogan della campagna vaccinale siciliana, la bella stagione iniziasse da qui”.
(ITALPRESS).

Covid, Gelmini “Nessuna proroga dello stato d’emergenza se i numeri migliorano”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che ci siano le condizioni per auspicare che non venga prorogato” lo stato di emergenza, “la situazione è in miglioramento grazie alla scelta di responsabilità degli italiani che hanno deciso per il vaccino. Abbiamo il 92% della popolazione over 12 che si è vaccinata. Credo che se i numeri continueranno a migliorare non c’è ragione di prorogare lo stato di emergenza, abbiamo messo in sicurezza il paese e lo abbiamo riaperto, ora vogliamo dare impulso anche al turismo”. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, a “Non Stop News”, su RTL 102.5.
(ITALPRESS).

Ucraina, International SOS consiglia l’evacuazione dei propri dipendenti

ROMA (ITALPRESS) – International SOS, gruppo che si occupa di salvare e proteggere la forza lavoro in tutto il mondo tramite soluzioni personalizzate per la gestione dei rischi in materia di salute e sicurezza, “ha aumentato il livello di allerta e consiglia la completa evacuazione di tutti i dipendenti delle aziende clienti del Gruppo in Ucraina. La decisione è stata presa considerando il recente potenziamento militare russo nelle aree confinanti con l’Ucraina e la diminuzione della probabilità di un compromesso diplomatico, la tensione resta alta ed è quindi difficile escludere la possibilità di un’imminente invasione”.
In particolare, spiega la nota, International SOS “ha suggerito alle società internazionali presenti con attività e dipendenti in Ucraina di sospendere i viaggi verso il Paese fino a data da definirsi e di evacuare i cittadini e viaggiatori d’affari che si trovano ancora attualmente nel Paese. Al momento, la maggior parte dei voli commerciali internazionali e nazionali continua ad operare regolarmente, tuttavia esiste la possibilità che alcuni operatori commerciali possano rapidamente ridurre o sospendere i voli”.
Ai fini dell’evacuazione, devono essere prese in considerazione anche le restrizioni relative al Covid-19 vigenti verso le destinazioni di rientro. International SOS suggerisce, inoltre, alle aziende “di considerare all’interno dei propri piani di evacuazione le tempistiche di consegna dei test PCR che potrebbero essere richiesti per viaggiare e che potrebbero quindi ritardare ulteriormente il rientro nel proprio Paese”.
La raccomandazione di International SOS è “di rivedere le misure mediche e di sicurezza in atto per i dipendenti locali e di assicurarsi che gli uffici e le abitazioni siano completamente evacuati”. International SOS, si legge ancora, “supporterà le aziende che lo richiedono in tutte le procedure di evacuazione attraverso i propri 27 centri di assistenza operativi 24 ore su 24”.
Inoltre, International SOS “ha inviato in Ucraina un Incident Management Team (IMT), che va ad aggiungersi ai security provider con cui collabora nel paese. L’IMT assicura e verifica che le informazioni sulla situazione siano aggiornate e che siano incluse negli avvisi di sicurezza e nelle risposte alle richieste di assistenza. L’IMT valuta continuamente rotte, hotel e fornitori di servizi logistici. Il team è anche predisposto per supportare l’assistenza sul campo in stretto coordinamento con i fornitori locali del gruppo”.
(ITALPRESS).

Gsk, dallo spin-off della divisione Consumer Healthcare nascerà Haleon

ROMA (ITALPRESS) – GlaxoSmithKline plc ha annunciato oggi che la nuova società, che nascerà dallo spin-off della divisione Consumer Healthcare di GSK a metà del 2022, si chiamerà Haleon.
Haleon (pronunciato “Hay-Lee-On”) è ispirato dalla fusione delle parole ‘Halè, un’antica parola inglese che significa ‘in buona salutè e Leon, associata alla parola ‘forzà. La nuova brand identity è stata sviluppata con il contributo di dipendenti, professionisti sanitari e consumatori e verrà diffusa a livello mondiale negli oltre 100 mercati in cui opera l’azienda.
La costituzione di Haleon è il risultato di una serie di trasformazioni strategiche e investimenti di successo realizzati nel corso degli ultimi 8 anni da GSK al business consumer health, tra cui le integrazioni delle divisioni consumer di Novartis e Pfizer.
Si tratta pertanto di un’azienda globale di elevato valore capace di generare un fatturato annuo di circa 10 miliardi di sterline. In qualità di azienda autonoma, Haleon sarà un nuovo leader mondiale nel settore consumer healthcare, offrendo una value proposition unica – affiancare alla profonda comprensione dei bisogni delle persone l’affidabilità della scienza – per offrire una migliore salute quotidiana, con umanità.
“Presentare Haleon al mondo segna un altro passo nel nostro viaggio per diventare un’azienda autonoma – afferma Brian McNamara, Chief Executive Officer designato di Haleon -. Il nostro nome è radicato nell’obiettivo di assicurare una migliore salute quotidiana, mantenendo un approccio orientato sui bisogni delle persone, e di essere leader mondiali nel settore consumer healthcare. Siamo sulla buona strada per lanciare Haleon a metà del 2022 e il nostro slancio commerciale è forte. Non vediamo l’ora di aggiornare gli investitori e gli analisti su questi aspetti, durante il nostro Capital Markets Day il 28 febbraio”.
“Haleon dà vita ad anni di duro lavoro da parte di molte persone eccezionali per costruire una nuova azienda interamente dedicata alla salute quotidiana – commenta Emma Walmsley, Chief Executive Officer di GSK -. Haleon ha un enorme potenziale per migliorare la salute e il benessere dei consumatori in tutto il mondo con forti prospettive di crescita e, grazie alla quotazione in borsa, garantirà un valore significativo per gli azionisti di GSK”.
Una volta quotata, Haleon avrà un eccezionale portafoglio di marchi leader nelle loro categorie – tra cui Sensodyne, Voltaren, Parodontax e Multicentrum – che in tutto il mondo godono della fiducia di professionisti sanitari, clienti e persone, proprio perchè sono prodotti in grado di migliorare la salute e il benessere di individui e collettività. Un mercato complessivo che vale 150 miliardi di sterline e che riflette un’attenzione sempre crescente alla salute e al benessere, una domanda significativa da parte di una popolazione che invecchia e di una classe media emergente, e bisogni dei consumatori ancora da soddisfare. L’azienda è quindi ben posizionata per produrre un impatto su larga scala sulla salute delle persone e per crescere negli anni a venire in modo sostenibile e all’avanguardia nelle categorie di riferimento.
Il nuovo nome è stato annunciato in occasione di un evento celebrativo unico che ha coinvolto tutte le persone che lavorano in GSK Consumer Healthcare in tutto il mondo. Sono anche loro ad aver contribuito all’identificazione del nuovo nome e alla definizione dell’identità del marchio, entrambi disegnati per far emergere gli obiettivi e le ambizioni di crescita dell’azienda.
Il nome è stato inoltre rivelato prima del Consumer Healthcare Capital Markets Day che GSK ha organizzato per investitori e analisti, in programma lunedì 28 febbraio, per fornire dettagli sulla strategia complessiva, capabilities e operations di Haleon, oltre che informazioni finanziarie dettagliate e le ambizioni di crescita del business. Per i potenziali investitori, Haleon offrirà una crescita organica del fatturato attrattiva, un’espansione del margine operativo e un’elevata e costante generazione di cassa.
Giuseppe Abbadessa, amministratore delegato di GSK Consumer Healthcare Italia e General Manager Southern Europe, si è detto “entusiasta di far parte di questo viaggio e di guidarlo insieme ai team di Italia, Spagna e Portogallo. Anche in Sud Europa Haleon, grazie ai suoi 680 collaboratori, ha intenzione di rappresentare il punto di riferimento per la salute quotidiana dei consumatori. L’Italia in particolar modo svolgerà un ruolo strategico per la nuova azienda sia per le sue performance commerciali sia per eccellenza produttiva del sito di Aprilia, uno dei 25 siti di produzione della divisione Consumer Healthcare, grazie al quale i nostri prodotti più importanti come Voltaren, Multicentrum e Polase entrano nelle case dei consumatori in più di 40 mercati in Europa, Medio Oriente e Africa”.
Lo stabilimento di Aprilia, in provincia di Latina, impiega 650 persone. Fondato nel 1958, è specializzato nella produzione e confezionamento sia di prodotti da banco per la gestione del dolore che integratori alimentari in forme solide e semi solide: compresse (sia semplici che rivestite), capsule e granuli, gel, mentre il confezionamento è in blister, flaconi, tubi e bustine.
Oggi vanta una capacità produttiva annuale di oltre 100 milioni di confezioni di prodotti.
Lo Stabilimento è certificato ISO 54001 per la Safety, mentre per l’Ambiente è certificato ISO 14001 e EMAS.
(ITALPRESS).

Al via il progetto “Tele-senologia” di Europa Donna Italia

ROMA (ITALPRESS) – Europa Donna Italia lancia “Tele-senologia” con il patrocinio della Fondazione AIOM, del Garante per la Protezione dei Dati Personali e della A.P.S. Senonetwork Italia: un nuovo percorso di formazione on-demand per consentire alle pazienti di interagire meglio con le nuove opportunità offerte dalla trasformazione digitale che sta imponendo nuove modalità di gestione e relazione tra cittadino e sanità pubblica.
“Il sistema sanitario nazionale sta cercando di riorganizzarsi nonostante le ancora innumerevoli difficoltà – afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia -. Proprio per questo i primi 8 miliardi per la sanità, previsti dal PNNR, serviranno per la telemedicina, case e ospedali di comunità, assistenza domiciliare e ammodernamento e sicurezza degli ospedali. Sull’intera Penisola si sta cercando di potenziare la telemedicina e più in generale la facilitazione della gestione a distanza delle relazioni medico-struttura-paziente”.
“All’interno di questo nuovo contesto – prosegue D’Antona – la paziente colpita da neoplasia mammaria, deve essere messa nelle condizioni di poter partecipare attivamente ai servizi digitali e alle nuove modalità di interazione con il personale medico e le strutture ospedaliere e sanitarie”.
I docenti del corso Tele-Senologia appartengono al mondo della medicina, della senologia, delle politiche sanitarie nazionali e regionali, della privacy e delle nuove frontiere della tecnologia applicate all’oncologia. In questa così grande evoluzione strutturale, le pazienti non possono e non devono essere tagliate fuori da questo processo e questo percorso on-demand, suddiviso in tre livelli di apprendimento, fornirà loro tutti gli strumenti per interagire in modo ottimale con questo nuovo scenario di cura. I contenuti verranno erogati settimanalmente fino a dicembre 2022 e riguardano sia la descrizione delle prestazioni secondo le linee guida nazionali sia le presentazioni regionali dei diversi servizi erogati.
Gli approfondimenti regionali realizzati finora hanno ricevuto il patrocinio dalle Regioni di riferimento.
Inizialmente il corso è riservato alle 177 associazioni della rete di Europa Donna Italia per essere successivamente esteso anche alle altre associazioni che operano nel mondo del volontariato oncologico.
Il progetto è stato realizzato con il supporto incondizionato di Seagen, Fondazione Roche, Novartis, Astrazeneca, Daichii Sankyo.
(ITALPRESS).

Violenza sugli operatori sanitari, Fnopi “Attivare l’Osservatorio”

ROMA (ITALPRESS) – “La pubblicazione in Gazzetta del decreto del ministro della Salute di istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, è un tassello fondamentale per il contrasto alla violenza sugli operatori di cui gli infermieri sono le prime vittime: l’89% ha subito violenze fisiche e/o verbali nella sua attività quotidiana: così Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI).
Gli obiettivi dell’Osservatorio vanno dal monitoraggio su tutti i livelli di sicurezza degli operatori sanitari alla proposta di misure concrete che li mettano in sicurezza negli ambiti di rischio, dagli interventi sugli aspetti organizzativi delle singole aziende a un’azione coordinata e corale per ridare prestigio e dignità alle professioni sanitarie, proteggendo e valorizzando il loro lavoro quotidiano e assicurando maggiore sicurezza anche ai cittadini assistiti.
“Quella infermieristica – ha spiegato Mangiacavalli – è una delle professioni più coinvolte e a rischio: le aggressioni non si limitano all’atto in sè, ma hanno ripercussioni se non fisiche, sicuramente psicologiche sulla vita lavorativa dei professionisti, di conseguenza, sulla compliance dei pazienti. Delle aggressioni denunciate secondo l’Inail (ma molte sono quelle non denunciate, almeno 6-8 volte tanto) il 46% sono a infermieri (sono i primi a intercettare i malati al triage, a domicilio ecc. e quindi i più soggetti). Quindi le aggressioni agli infermieri sono almeno 5.000 in un anno (anche se spesso quelle verbali non si vedono e non le denuncia nessuno), 13-14 al giorno in media, ma si tratta sicuramente di numeri sottostimati”.
“Tutto questo però non basta – conclude Mangiacavalli -: è necessario rivedere anche i corsi di laurea per dare maggiore attenzione in termini di formazione a questo tema, agendo sia sugli ordinamenti didattici che sul sistema Ecm (educazione medica continua). E l’Osservatorio per tutto questo è una pedina importantissima, ma ora è necessario che sia attivato il più rapidamente possibile. La FNOPI ha già comunicato i suoi rappresentanti e fornirà tutti i dati necessari per comprendere la vera entità dell’emergenza-violenza e le proposte per contrastarla”.
(ITALPRESS).

Ddl Concorrenza, Egualia “Nessun rischio per i brevetti farmaceutici”

ROMA (ITALPRESS) – “L’abrogazione del patent linkage non avrà alcun effetto negativo sui brevetti farmaceutici e non determinerà alcuna crescita del contenzioso. La scelta del Governo di abrogare un istituto anticoncorrenziale che esiste solo nel nostro Paese corregge una grave stortura rispetto ai principi espressi dalla normativa Europea in tema di concorrenza e normativa farmaceutica”. Ad affermarlo è stato Enrique Hausermann, presidente di Egualia, organo ufficiale di rappresentanza dell’industria dei farmaci generici equivalenti, biosimilari e value added medicines in Italia, ascoltato oggi in audizione dalla Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’esame della Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (A.S. 2469).
Il testo proposto dal Governo prevede l’abrogazione dell’art. 11 della legge Balduzzi (L.189/ 2012) che ha introdotto la non classificabilità di farmaci equivalenti come farmaci a carico del SSN (dunque inseriti nella cosiddette liste di trasparenza) prima della data di scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare, pubblicata dal Ministero dello sviluppo economico.
Sull’incongruenza della norma rispetto al diritto europeo in materia di concorrenza si è più volte espressa anche l’Antitrust a partire dal 2012 e da ultimo nel 2021, giudicandola “suscettibile di favorire condotte ostruzionistiche su base brevettuale da parte delle imprese titolari dei farmaci “originatori”, che potrebbero fare ricorso ad azioni giudiziali al solo fine di ritardare l’entrata dei genericisti sul mercato”.
“Questa norma – ha ribadito Hausermann – oltre a favorire condotte ostruzionistiche da parte delle società titolari di brevetto, ha effetti potenzialmente lesivi per la salute pubblica determinando un incremento di spesa per il SSN quotato finora in oltre 220 milioni di euro. La sua rimozione consentirebbe alle imprese di espletare tutte le procedure negoziali per la conseguente classificazione tra i farmaci rimborsati dal SSN senza ledere in alcun modo la tutela brevettuale garantita dalle norme comunitarie e nazionali”.
“Va detto con assoluta e definitiva chiarezza – ha proseguito il presidente di EGUALIA – che l’abolizione del patent linkage non lede in alcun modo la garanzia della tutela brevettuale e soprattutto non comporta il venire meno della responsabilità giuridica dell’azienda responsabile dell’immissione sul mercato del farmaco equivalente, che sarà l’unica a rispondere di eventuali violazioni. E merita di essere sottolineato che a oggi tutte le cause di patent linkage che sono state portate davanti a un giudice, si sono concluse con l’annullamento di privative industriali non solidamente sostenute dai requisiti legali”.
“Insomma – ha concluso Hausermann – l’abrogazione di questa norma non determinerà in alcun modo l’ingresso di una valanga di nuovi generici prima della scadenza brevettuale. Eviterà solo lo stop alle normali procedure di rimborsabilità lasciando la materia brevettale ai soggetti individuati dalla legge”.
(ITALPRESS).